Re: La posizione di LaTeX nel flusso di lavoro

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@ OldClaudio

Ok accolgo l’invito.
Al momento non ti dò date, lo programmo e poi sarò più preciso. Ovvio che potrai anche ritenere le paginette non utili al documento e farne a meno.

Per il discorso software che uso sembra più complicato di quel che è.
Per il multimarkdown o il markdown le app. sono tutte sostanzialmente simili e semplici, è divertente cambiarle. Ad es. marked2 serve solo per vedere, attraverso un css predefinito, un testo in md o mmd. sicché basta trascinarci sopra un file txt scritto in markup per farlo lavorare. Textmate fa un mondo di cose, tra cui un’ottima gestione dei tab per le tabelle mmd, ma ad es, non riesco ad usarci LaTteX. Mou mi è simpatica e a volte la uso per le due finestre affiancate. Alla fine però i files hanno sempre estensione txt.

Per il resto:

– DEVONthink è sostanzialmente un aggregatore di contribuiti (detto molto semplicisticamente). ad es. un dbase l’ho dedicato a LaTeX, una specie di cheetsheet con appunti, snippets ma anche pagine web del forum GUIT o TEX stackexchange,
– tinderbox gestisce note e consente di impostare indici e ragionamenti iniziali in modo veloce, gestibili a colpo d’occhio, in diversi modi, grafico, chart, ouliner. Scrivo appunti che si possono gestire con suoi algoritmi (agents) in maniera efficace per chiarirsi le idee. Imposto un primo indice da cui inizio a lavorare collegando e scollegando le note, riordinandole man mano che procedo. Fa anche molto altro… ma è un discorso che esula da questo contesto.
– scrivener, per la bozza.
– il resto —che è una grande parte del flusso di lavoro— è LaTeX, e anche qui i programmi sono molteplici e alla fine uno usa quello che più si avvicina al proprio modo di lavorare e\o pensare.

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