Re: Predisporre un libro multiautore.

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Ricordo che ieri avevo risposto a Claudio…evidentemente mi sono dimenticato di inviare la risposta 🙂 vabbè.

Dunque, innanzitutto grazie a tutti e tre per la fiducia, i consigli e l’entusiasmo che mi state mostrando 🙂

D’ora in poi (e fino a “prova contraria”) solo supporrò di essere uno dei due fortunati (credo lo saprò tra un paio di settimane) quindi tutto quello che scrivo è riferito a cose che mi piacerebbe proporre/fare in quel caso e non, ovviamente, a cose che farò di sicuro…

Riguardo a ciò che scrive Claudio, ho sempre immaginato di creare un file di classe e di lavorare con Git per lo meno con il mio collega. Per lavorarci con gli autori credo servirebbe almeno un incontro esplicativo (che sarebbe utile anche per molte altre cose…) ma temo sarà difficile avvenga (seppur non impossibile…). non avevo proprio pensato di farci consegnare delle bozze intermedie (idea molto saggia!), che però non saprei proprio come far scandire (se temporalmente o per stati di avanzamento o …).

Non ho mai pensato di cominciare a lavorarci imbastendo le cose da solo e preventivamente. Quello che mi preme di più è arrivare alla fatidica serata “con una gradita bottiglia” in grado di dare un contributo riguardo idee e segni da gettare a matita (che in questo momento non mi sento molto di poterlo dare con cognizione di causa) e in grado di dare un contributo nel trasporle in un file di classe LaTeX (che mi sento di poter dare un po’ di più ma comunque non come credo sarebbe Bene).

Riguardo a cosa inserire/non inserire/concedere/vietare…credo che, almeno per quanto riguarderà me, il problema sarà più nel non farsi incastrare che nell’essere aperti. Come dicevo, comunque, il mio motto sarà semplicità ed efficacia. Andare a mettermi in progetti più grandi di me per creare qualcosa che non so gestire pieno di fronzoli (facilmente inutili se non dannosi) lo trovo, sinceramente, (passatemi il termine) stupido.

Non ho mai creduto che uno stesso capitolo potesse essere scritto a più mani (e ora che mi ci avete fatto pensare, effettivamente, dovrei tenerne conto…ma credo che lo saprò a tempo debito ed è inutile fasciarmi la testa prima che si sia rotta :-)), piuttosto i capitoli saranno (quasi tutti) scritti da persone differenti… la mia idea era proprio salire sulle spalle di ArSTeXnica e strutturare il lavoro come il suo pacchetto autori: chiedere un file con i pacchetti, uno con i comandi e gli ambienti, uno con il documento principale.

Una cosa di cui sono ignorante al 100% e che mi sono reso conto che non avevo segnalato è la composizione del file di stile per biber (che tra l’altro…sarà da far configurare in locale ai vari autori immagino…)

Il manuale della classe intenderei scriverlo direttamente con il dtx (quando sarà il momento) sennò credo che diventerà impossibile stargli dietro (a tal proposito sono curioso di come fare la suddivisione in capitoli della documentazione, come inserire sul bordo a margine i comandi con in parte la loro descrizione, come inserire esempi di “codice applicato”, … tutte cose che nei miei primi dtx non ho mai fatto e nelle guide che ho letto non ho trovato…qualcuno ha per caso un dtx da suggerirmi di guardare per vedere com’è fatto?)

Riguardo la codifica io non ho alcun dubbio: utf8 ogni giorno e due volte la domenica…e se fosse per me (per quanto io usi quasi sempre TeXShop) mi farebbe piacere che tutti lavorassero con TeXWorks (sopratutto per le righe autoconfiguranti, per la risoluzione di eventuali problemi che potrebbe pormi qualche autore, ecc)..ma so che vivo nel mondo dei sogni quindi non ci spero :-)…in ogni modo mi rendo conto che il fattore “codifica” sarà un osso duro da affrontare tra i vari seguaci di latin1 e macosroman… (ma credo che impostarlo di default nel file di classe potrebbe essere un’arma utilizzabile…il problema restarà la configurazione dell’editor..vabbè..vedremo a tempo debito come sarà la situazione una volta che saremo davanti agli autori in carne e ossa)

Creare un account dropbox o altro e farlo usare a tutti credo sia difficile tanto (se non di più) quanto condividere il tutto in un account bitbucket o github (modulo che in tal caso ci sarebbe un piccolo ostacolo economico per collaborazioni con più di tre soggetti…)…ma se fosse possibile lavorare con Git, per me sarebbe incomparabilmente meglio… in ogni modo non lavorando in diverse persone sullo stesso file non so quanto potrebbe essere saggio rendere tutti in grado di aprire, leggere e modificare i file di tutti gli altri…

Riguardo in fine la grafica non me ne sono dimenticato, non ho riportato le mie (scarsissime) competenze perché ritenevo che in quanto curatore e non autore, non fosse interessante in questo contesto. In ogni modo:

-L’Arte di disegnare l’ho letto un paio di volte;
-L’Arte di disegnare grafici anche quello credo un paio di volte;
-Commutative diagrams using TikZ mi è stato utile in più di un’occasione;
-Introduzione all’uso di TikZ in ingegneria l’ho sfogliato spesso ma alla ricerca di codice di cui fare copia-incolla e poi da modificare ad hoc;
-introduzione all’uso di TikZmark l’ho letto spesso (e credo di sapere dove trovare tutto quello che miserve) perché trovo utile evidenziare alcune note a margine nella bozza della mia tesi e non sapevo come fare (alla fine sono finito nell’adottare il “decido io le coordinate volta per volta” :-));
-Creare grafici con pgfplots non lo conoscevo e lo andrò a cercare di sicuro (in ogni modo ormai, quando mi serve grafica, carico sempre pgfplots :-)).

Diciamo che non sono assolutamente esperto e non ricordo quasi nulla ma sono sempre riuscito a fare piuttosto bene quello che mi serviva (diagrammi di funzioni, schemi di automi ibridi, riquadri elastici da inserire in luogo di figure non ancora incluse per tenere traccia dello spazio esatto che occuperà (draft non è poi così preciso…), e poco altro) nulla di particolare o avanzato o anche solo avvicinabile alle magie che si vedono in giro…però è un argomento che me lo farò interessare di sicuro..è che mi risulta difficile studiare qualcosa senza aver nulla di reale a cui applicarlo…quindi la mia competenza TikZ è limitata a quel poco che mi è servito ed è in attesa che mi serva a qualcosa di più… mi affascina molto!

Riguardo la relazione su ArsTeXnica…sarebbe un piacere e spero sarò all’altezza di dare un contributo valido alla rivista. Sicuramente farò del mio meglio anche in tal senso! (A tal proposito ho una bozza di mail con la richiesta di poter collaborare al progetto ArSTeXnica, non con un articolo ma dall’altra parte, pronta da un paio di mesi e che aspetta solo di essere spedita a Claudio… non mi va però di dare disponibilità per cose che non sono ancora sicuro di avere il tempo di fare bene…quindi la mia bella mail aspetterà tra le bozze ancora un pochino… io per primo non vedo l’ora di spedirla :-))

in questi (credo) quindici giorni il piano di battaglia che ho in testa è:

– finire di rileggere l’Arte (alla fine ieri notte l’ho ricominciata d’accapo :-)..ma sono già alla fine del capitolo 3 con un sacco di note già inserite :-)); [4 giorni]
– leggere la documentazione di geometry; [1giorno]
– ri leggere l’Introduzione alla definizione della geometria della pagina; [2 giorni]
– leggere la documentazione del pacchetto frontespizio; [1 giorno]
– ri leggere il LaTeX Reference Manual commentato; [3 giorni]
– rileggere l’introduzione alla creazione di file di classe; [2 giorni]
– leggere How to Package your LaTeX Package; [1 giorno]
– cominciare la guida GuIT (che andrò a stampare in settimana i tre tomi) con particolare attenzione alle pagine IV-V, ai capitoli 6, 20, 19, 27 e perché no…anche 28 🙂 [il tempo che resta…]
– inserire sostituire letture, modificare l’ordine delle stesse secondo i vostri suggerimenti 🙂 credo di poter dedicare un 3 ore al giorno, dopocena.

-se sono più veloce (o avrò più tempo) sono molto curioso di leggere Creare grafici con pgfplots, o per lo meno sfogliarlo 😉

Un grazie ancora a tutti 🙂

ciao ciao

Corrado.

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