Re: numerazione pagine capitoli

#96109
OldClaudio
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    la mia non voleva essere una polemica contro quel manuale, solo che per qunato riguarda me cio’ che ho provato non ha funzionato.
    nel mio preambolo ci sono i pacchetti per le figure solo che non li ho riportati perché li ritenevo inutili al fine della questione che avevo posto. inoltre se compilo con PDF latex non mi da errori e carica tutte le figure, invece se clicco su LATEX mi da l’errore che avevo scritto.

    Tutta l’Arte è dedicata all’oso di pdflatex. Oggi latex è desueto e sconsigliato per diversi motivi.
    1) Il formato di uscita di latex è il DVI, mentre quello di pdflatex è PDF; il primo usa font a matrici di punti, il secondo font vettoriali; i font a matrici di punti sgranano quando sono visti a schermo con ingrandimenti anche di poco superiore al 100%, quindi si leggono male; i font vettoriali non sgranano mai.
    2) Il programma latex, tramite il pacchetto graphicx, può incorporare solo figure di tipo postscript, quindi EPS e certi tipi di PS e il formatp di uscita del programma METAPOST. Il programma pdflatex, sempre tramite il pacchetto graphicx, può incorporare figure in diversi formati: PDF, JPG, PNG, EPS, MPS.
    3) Per fare disegni il programma latex può usare il semplice ambiente nativo picture e il grosso insieme di moduli PSTricks. Il programma pdflatex oltre al semplice ambiente nativo picture, può usare il potentissimo insieme di moduli Png/TiKZ.
    4) Il programma latex non può sfruttare appieno la microgiustificazione a causa del suo formato di uscita, mentre pdflatex lo può fare senza problemi.
    5) Per i riferimenti ipertestuali interni ed esterni latex ha delle forti limitazioni, nel sneso che per ottenere quelle azioni necessita di avere il suo file di uscita in altri formati, PS e/o PDF, ma restano comunque alcune limitazioni; il programam pdflatex non ha queste limitazioni.
    6) Potrei continuare con altre spiegazioni… Ma il concetto generale è che oggi il programma latex è conservato essenzialmente per retrocompatibilità non per eseguire del lavoro nuovo.

    Tutte queste cose sono scritte nell’Arte e vengono ripetute sistematicamente qui nel forum. Ti capisco quando affermi che l’Arte non ti è servita molto; anche se è un ottima guida, va letta con un’attenzione che non è mai richiesta da chi usa Word o Writer; questi word processor possono essere usati quasi senza mai leggere guide (producendo poi quei documenti di qualità grafica modesta che tutti conosciamo).

    L’unico problema che in realtà non hai risulto o non hai ancora risolto è quello della bibliografia per capitoli. A suo tempo, diciamo 25 anni fa, anch’io sono stato attratto da questa cosa; allora non esistevano pacchetti e mi sono costruito da solo le macro necessarie; ci ho lavorato molto sopra, e le ho usate una sola volta. Non la trovo una pratica utile, anche se ho scritto diversi libri per i miei studenti, arrivando fino a malloppi di circa 700 pagine; quindi non ricordo più quando è stata quell’unica volta in cui ho composto una bibliografia separata per ogni capitolo. Ma nel mondo tecnico esistono certe consuetudini per le bibliografie, mentre nel mondo umanistico le bibliografie e le citazioni si fanno in modo molto diverso; se puoi, evita di comporre bibliografie separate per ogni capitolo; se ti è imposto fai di necessità virtù.
    Comunque sull’Arte la procedura è descritta e poi esiste la documentazione originale dei vari pacchetti; bisogna studiare entrambe le cose, visto che si tratta di eseguire operazioni non difficili, ma delicate.

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