Siccome questo thread è stato cominciato con un titilo allarmante ma poco descrittivo :principiante nel panico ./” qualunque argomento possa interessare ad un principiante non è off topic.
Nello stesso tempo la questione di dividere una tesi in parti non deve diventare una guerra di religione.
L’importante è strutturarla bene se se la divsione in aprti ne facilita la lettura e la strutturazione ben venga.
Tuttavia, ma non voglio insistere sulla mia posizione, benché su suggerimento di Ivan io abbia composto al guida GuIT (sezione documentazioen) un un documento unico e lo stesso documento diviso in tre tomi (o aprti, se volete), la cosa è dovuta solo al numero delle apgine, che, dividendo in tomi, permette di stamparsi la guida e di legarla in cartonatura o in brossura in modo più comodo.
L’argomento non si prestava ad un unico volume, per quanto ponderoso, diviso in aprti? No si sarebbe prestato benissimo, ma ho preferito seguire il concetto che ogni tomo fosse uan parte più o meno autosufficiente, sebben in ogni tomo gli indice generale e analitici siano fiferiti a tuti e tre i tomi.
Ma Io vedo la tesi come un rapporto “tecnico” (qualunque sia la disciplina trattata) di una ricerca originale eseguita dal laureando; non importa se la ricerca è consistiti in lunghe e laboriose ricerce d’archivio, fra vecchi e polverosi documenti da decifrare con pazienza e competenza, oppure se sia consistita in una campagna di misure gionalere durate un anno, quindi essenzialmente tabelle di dati numerici, ma evidentemente non solo quelle.
Secondo me una giusta articolazione di una tesi di qualunque disciplina comprende la descrizione dello stato dell’arte, la teoria, la pratica, le conclusioni; ognuna di queste “parti” non necessita di una pagina praticamente vuota con la dicitura Parte prima: Lo stato dell’arte — Parte seconda La teoria — eccetera. Ognuna di quelle macrosezioni può consistere in diversi capitoli e il titolo, benché succinto deve chiarire il contenuto. Non occorre altro. e la tesi in complesso, escluse le appendici e gli allegati non dovrebbe superare le 150 – 200 pagine, possibilmente dovrebbe essere più succinta. Dopo tutto una tesi vale non più di 30 crediti formativi universitari, quindi non si può pretendere che i laurenadi lavorino un anno sulla ricerca e un anno sulla scrittura, quando 30 crediti corrispondono ad un semestre accademico.
ben vengano le parti, ma devono essere giustificate da un vero cambiamento di contenuto. Ecco cosa volevo dire quando dicevo che le parti sono rarissime nelle tesi; Io ne ho seguite circa 500 nella mia carriera universitaria, ma non ne ho mai vista una divisa in aprti.