Mi sono permesso di scrivere una guida tematica sul layout della pagina; questo non vuol dire che io sia un esperto disegnatore grafico editoriale, anzi; ho cominciato anch’io con errori madornali.
Tuttavia avanzamento di riga (chiamato anche scartamento in tipografia), cioè la distanza delle righe di base di due righe di testo consecutive dovrebbe essere adattato al font in uso e al suo corpo; di solito un 20% in più del corpo va bene, ma per ottenere il meglio bisogna studiare la cosa da esperti; io non lo sono. Se ti hanno prescritto in segreteria lo scartamento doppio del normale, allora non hai scelto: se te lo hanno consigliato, allora ti hanno consigliato male: persone che ancora sono legate alla macchina da scrivere meccanica e non conoscono nulla di tipografia.
So che in quella guida tematica sottolineo quanto i maggiori book designer seguono con la massima cura e cioè che i margini vanno scelti dopo aver scelto in font e aver dimensionato al giustezza del testo in relazione ai font,vuol dire che i margini sono l’ultima cosa da dimensionare; certo bisogna tenere conto della carta grezza e del formato finito e rifilato della pagina, ma bisogna collocare la gabbia del testo in modo da rispettare certe proporzioni; tra l’altro scrivere na tesi oneside vuol dire mettersi nei pasticci e sprecare la carta; oggi anche el tesi si fanno sempre twoside, se le si deve stampare. se la tesi è da leggere solo a schermo, le cose possono essere fatte diversamente, ma per la stampa ci sono regole abbastanza condivise e ben note, almeno per coloro che si sono letti la suddetta guida tematica, ma che sono scritte in qualunque manuale di tipografia.
Stando alla suddetta guida e alla guida tematica sui fontl, usare il Palatino in corpo 11, vuo dire che la giustezza ottimale dovrebbe essere di circa 125 mm; se usi carta UNI A4, larga 210 mm, ti restano 85mm; se ripartisci questo spazio fra i due margini (uguali, visto che stampi oneside) devi dare 42,5mm a ciascun margine; tu ne hai dati 30mm a sinistra e 25mm a destra, quindi i margini lasciano righe troppo lunghe e difficili da leggere.
L’intestazione dei capitoli lascia molto a desiderare; togliendo l’indicazione Chapter prima del numero, quest’ultimo sembra uno sgorbietto; ingrandendo la pagina sullo schermo apapre correttamente leggibile, ma sparisce nel grande spazio bianco che lo attornia; sarebbe emglio se lo disegnassi più grande, almeno il doppo, e per non avere una macchia nera, lo disegnassi in grigio medio.
Le testatine che hai immaginato non sono belle per niente; scrivendo oneside devi accontentarti di poco, e io direi che l’indicazione del solo paragrafo sia più che suffiente, specialmente se i paragrafi sono nemerati gerarchicamente, perché in questo modo contengono anche il numero del capitolo. Per i capitoli non sezionati in paragrafi, pui mettere il titolo del capitolo; ma devi usare correttamente le definizioni di \markright e \markboth per ottenere il risultato voluto. Fancyhdr ti consente di definire molti stilei di pagina, ognuno con il suo nome, per cui ne puoi avere uno per il frontespizio, uno per le pagine plain, un per la front matter, uno per la mainmatter, uno per la backmatter, uno epr le pagone di soli oggetti flottanti, eccetera, leggi la documentazione di fancyhdr di cui già disponi nel tuo hard disk.
Perché le figure raccolte in fondo? Quello è quello che si faceva quando i “manoscritti” venivano mandati alla casa editirce che ricomponenva il tutto e metteva ogni figura al posto giusto; Questo lavoro LaTeX lo fa automaticamente, quindi la tua è una scelta veramente “arcaica”.
Non appare nel tuo esempio minimo compilabile, ma se la tua tesi contiene anche della matematica, allora devi caricare anche il pacchetto newpxmath insieme a newpxtext, altrimenti la matematica ti viene discordante con il testo.
Come vedi non ho espresso giudizi sulla bellezza o bruttezza della tua composizione tipografica; ti ho solo parlato di errori; Questi non sono né belli né brutti; sono semplicemente errori, nel senso che vanno contro le regole della tipografia professionale e di qualità; ogni persona che si disegni una pagina può anche contravvenire alle regole stilistiche della tipografia, me deve sapere quello che fa; se lo fa “inconsapevolmente” o perché gli hanno consigliato di fare in un certo modo, generalmente ottiene risultati inconsueti e se gli piacciono va bene, altrimenti deciderebbe da solo di cambiare stile di pagina. Come sai i gusti sono gusti e ognuno ha i suoi; la cosa deve in primo luogo piacere a te; ma tu devi prima farti una certa cultura tipografica osservando con attenzione i testi pubblicati dalle migliori case editrici (non delle dispense scritte non si sa come e da chi per quel che riguarda la competenza tipografica); poi leggendo, leggendo, leggendo cose che riguardino al tipografia. Io consiglio sempre The elements of typographic style di Robert Bringhurst, ma ce ne sono diversi altri. Appena apri questo libro, anche senza leggere quello che c’è scritto hai una impressione visiva particolarmente gradevole; allora lì Bringhurst ha fatto scelte inconsuete, ma lui è un grande book designer, e il suo risultato è particolarmente gradevole. Io non mi azzarederei mai a fare altrettanto perché non sono un book designer né grande né piccolo, sono in dilettatante come la maggiorp aprte di noi frequentatori del forum.