lorenzo.pantieri” post=96623
Anche a me piace più la prima, ma per leggere su un iPAD devi centrare la gabbia; il continuo spostamento a destra e a sinistra del testo quando passi da una pagina all’altra è terribile. Forse su un grande iPAD da 11 pollici riesci a vedere due pagine contemporaneamente, ma questo non succede di sicuro su lettori di minori dimensioni; mancando quindi l’effetto pagine affacciate, non ha senso mantenere i margini destro e sinistro scambiati a seconda della parità della pagina.
Giusta osservazione, certo.
Addirittura, mi dicevi dell’opportunità di creare più versioni delle dispense, a seconda del formato del tablet usato per vederle. 🙁
È un bel problema, accidenti: tante versioni diverse dello stesso documento significa lavoro per me per aggiornarle tutte, e confusione per l’utente.
Con l’Arte ha vinto la semplicità: un solo documento, pensato per l’A4, ma che può essere stampato in un formato più piccolo, e letto a video (con un po’ di fatica).
Mi piacerebbe avere un solo PDF che andasse bene un po’ per tutto. Forse scrivendo un documento con 11 punti, oneside e openright? Così almeno il problema dello spostamento destra/sinistra del testo non ci sarebbe.
Non so…
Devo pensarci bene, fortuna che ho ancora tempo!
1) più versioni per diversi formati. Io l’ho fatto, non e difficile, basta avare un masterfile che specifica solo le dimensioni e carica tutti i pacchettii pubblici o provati che si vuoe; dentro begin{document} …\end{documente} si mette il solo testo che eventualmente ne include altri, ma il primo testo rimane quasi uguale per tutte le versioni; se il main file imposta qualche variabile logica o imposta una variabile numerica a seocnda del formato cosicché con una serie di \if.. oppure con un \ifcase si possono fare aggiustamanti validi per una solo formato; il testo rimane identico, ma i fine pagina, e simili possono differire da varsione a versione.
Un’altra soluzione è quella di prendere un unico formato con fattore di forma intermedio fra il valore 1.33 dei lettori Plle e 1.68 di alcuni lettori alti e stretti, e una diagonale intermedia fra gli 11 pollici di un apparecchio grande e i 7 pollici di un apparecchio medio-piccolo, si può avere una sola versione, che apparirà un po’ piccola ma leggibile sui visualizzatori medio piccoli e un po’ grandina sui visualizzatori più grandi. Questa sarebbe una soluzione di compormesso che potrrebbe andare bene per il tuo scopo.
2) Il font da 11pt potrebbe sicuramante andare bene.
3) Lorenxo: oneside implica openright, non c’è bisogno di specificarlo, a meno che la classe con cui lavori non prenda in considerazione questa cosa.
4) stampare in bianco e nero vuol dire perdere la vivacità dei colori, ma il grigio più o meno chiaro come sfondo non dà fastidio. Viene automaticamante quando stampi una versione a colori con una stampante in bianco e nero. Ma spesso si può impostare una stampante a colori perché stampi in bianco e nero.
Comunque la cosa migliore è quella di sperimentare e solo tu puoi farlo.
Ciao
Claudio