Prova” post=97021sono d’accordo e lo sperimento perché a me di volta in volta si presentano problemi nuovi
nonostante questo, una cosa la devo dire: in questo forum va molto il consiglio di “studiare il latex”, che è sicuramente la strada migliore in assoluto, ma se uno la può percorrere. prendete una persona come me – e come ce ne sono tante – che scrive il suo primo documento in latex, completamente da autodidatta, con una scadenza “a breve” (come sempre accade a chi deve scrivere una tesi)… voglio dire, sarebbe impraticabile. sviscerare una guida decente in latex richiede secondo me minimo minimo 20 giorni buoni… è ovvio, la risposta allora è “eh, ma non puoi pretendere la cosa bella e fatta”… pienamente d’accordo, ma deve pur esistere una via di mezzo!
io ho preso un pacchetto già fatto, e mi sta dando un sacco di problemi perché mi sto fissando a voler cambiare alcune cose, ma (1) ci sono persone meno folli di me, che si prendono il pacchetto come è, e la tesi come viene viene, non fanno tanto i pretenziosi, e (2) se io avessi dovuto scrivere interamente il file da sola, avrei fatto questo conto: i venti/trenta giorni che impiego a studiare una guida, li uso appunto per studiare la guida, o mi applico a fare la tesi? e ovviamente sarebbe finita ad abbandono del programma
è ovvio, la soluzione migliore sarebbe essere un poco previdente e cominciare con anticipo, in modo da avere tempo di prendere pratica col programma, però comunque questi modelli non sono completamente da condannare (per come la vedo io): avvicinano molto al latex, perché il mio atteggiamento ora è “caspita, questo programma è VERAMENTE bello e ha una potenzialità ENORME e studiarlo ne vale DAVVERO DAVVERO la pena perché lo potrei sfruttare al meglio e non mi troverei nemmeno tutti quei problemi che ora trovo”, e quindi c’è il proposito di studiare per bene il latex dopo la tesi… però non sarei mai arrivata a questo pensiero se prima non mi fossi trovata nel latex “fino al collo”, e questo è stato possibile solo grazie al modello
io mi rendo perfettamente conto che per voi utenti del forum che ne sapete veramente tanto, questi file precompilati sono orridi, e anche concettualmente uno che si mette a scrivere un documento di 100-120 pagine su un file precompilato, quando poi il latex può fare semplicemente tutto, vi annoda lo stomaco. però penso che in questo forum ci sia poca comprensione per chi vuole approcciare il latex facendosi un’idea generale, e poi affrontandolo seriamente.
voglio dire, non mi faccio capace di come, ogni volta che pongo una domanda, ci sia sempre qualcuno che risponde “vedi la guida”. insomma, è ovvio, è un’offesa all’intelligenza umana pensare che non ci arrivavo da sola… è che ci sono persone che vogliono esplorare le potenzialità “base” del latex, chiedendo un aiuto “rapido” quando si trovano di fronte a problemi che richiedono una conoscenza più approfondita.
non lo so se mi sto facendo capire. in questo forum ci sono utenti (non mi riferisco a te in realtà) che hanno un po’ l’atteggiamento “o te lo studi per bene o niente”. non ha senso, anche se mi rendo conto che noialtri a livello “base” (o anche meno, nel mio caso) facciamo domande magari stupide, o postiamo costrutti che fanno venire la nausea… però non ci possono essere solo gli utenti da word e gli utenti superesperti di latex. ci sono utenti “in fase di innamoramento da latex”, non andrebbero scoraggiati. ripeto, non è il tuo caso, ma alcuni utenti invece di porsi con “vattelo a studiare”, potrebbero dire “guarda, la risposta è questa, ma ti consiglio di leggerti qualcosa sulla differenza tra questi due comandi perché veramente scopriresti cose utilissime”… questo manca un poco ecco
ripeto, credo che andrebbero tollerati anche gli utenti che approcciano il latex per vie “non convenzionali”. non stanno rubando niente a nessuno, non stanno facendo una furbata, niente.
conclusione del discorso: non credo che i modelli che si trovano in giro sono da condannare completamente. sicuramente portano un sacco di rogne, come uno che apre un libro di greco e pretende di fare una traduzione senza aver studiato le declinazioni. nonostante questo, sono un valido “invito” al mondo del latex, perché ti permettono di trovartici dentro subito, e poi da lì se uno vuole se lo studia seriamente.
Ti ringrazio per questo feedback!
In effetti hai ragione: molte volte si rimanda alla lettura di guide. Secondo me per due ragioni. Da un lato la motivazione è che le guide sono scritte proprio partendo dai problemi più comuni che gli utenti incontrano. Quindi anziché postare 800000 volte lo stesso codice, l’idea è di rimandare il lettore ad un unico indirizzo. Il secondo motivo è che.. non c’è santo che tenga: la curva di apprendimento di LaTeX è ripida. Se non ti scontri un po’ non si impara. E fidati: con quel metodo si impara davvero. Non si diventa certo dei super esperti, ma ci si destreggia bene.
Partire da un template in genere è in apparenza più facile. Voglio sottolineare in apparenza. Avendone utilizzati, vedo alcuni grossi problemi.
1: Diventano obsoleti se l’autore non li aggiorna costantemente o è molto bravo in quello che fa. Il che è un po’ un controsenso, visto che chi scrive un template lo fa per poterlo riutilizzare più volte con il minimo numero di modifiche. Purtroppo, il mondo LaTeX cambia abbastanza velocemente: un aggiornamento ad una classe può rendere inutilizzabili opzioni che un template sfrutta. Quindi ci si ritrova al punto che da un momento all’altro tutti i documenti composti con quel template non compilano. E non è proprio bello.
2: Tornando al punto “autore molto bravo in quello che fa”, beh qui se ne possono dire a bizzeffe. Una buona parte dei template di tesi che ho visto da quando frequento il forum sono spazzatura (ce ne sono anche di ben fatti a dire il vero). Si, è un termine forte, ma credimi è davvero così. Sono il primo a dire che all’inizio è difficile, che è normale sbagliare eccetera. Purtroppo invece capita molto spesso che questi template vengono tramandati di generazione in generazione, ogni volta con aggiunte di nuovi pacchetti. In genere la primissima versione è stata creata almendo 10/15 anni fa… sono memorie storiche, anche interessanti per la quantità di pacchetti obsoleti caricati. Alla fine, nelle ultime versioni è un macello; ci sono sempre conflitti e gli utenti si rivolgono qui dicendo: “non compila”. Ma dai? Per questo (come diceva anche Little) è meglio iniziare da zero. L’idea è che si debbano caricare solo i pacchetti utili, non mezza distribuzione perché “magari poi serve”. Quando si è alle prime armi è difficile valutare cosa serve e cosa no, perciò è consigliabile caricare solo ciò che si è sicuri di utilizzare in quel documento. Detta così è una banalità, ma nessuno la osserva. Inoltre, ogni “aggiunta” non è in genere fatta da persone competenti, ma si opera alla cieca (incollando pezzi di soluzioni da internet). Ricorda: in questi template c’è sempre prima o poi un punto di rottura in cui non funziona più nulla.
3: I template funzionano benissimo per quello per cui sono stati progettati. Fare qualche modifica sostanziale all’aspetto richiede un certo sforzo. Per cui se ti sei avvicinata a LaTeX “facilmente” con un template, ma devi fare modifiche importanti ti risulta molto, molto difficile. Partire da zero e magari avere letto guide e documentazione, invece, può sembrare una cosa impossibile all’inizio perché serve investire tempo. In effetti si sposta semplicemente tutta “la parte difficile”. Anziché avere proceduto speditamente e poi piano succede il contrario. Si “perde” un po’ di tempo all’inizio, ma poi si procede molto più spediti. E ad ogni problema che si incontra, perché ce ne sono sempre, si è già acquisita la metodologia corretta per affrontarlo.
Quindi, se proprio devi utilizzare un template, controlla almeno che l’autore sia qualcuno di affidabile 🙂
Ciao
Claudio