Il tuo non è un caso raro.
Non si trovano motivazioni sufficienti in docenti di 40-60 anni per allontanarle dai pacchetti office.
Io sto scrivendo la tesi di dottorato (ambito biomedico) e anche da me non si ha la più pallida idea di cosa sia LaTeX. Il relatore vuole necessariamente ogni file in formato .doc, in maniera da poterlo MODIFICARE pesantemente (si, leggete bene, non sono semplici correzioni) per adattarlo al suo stile; e questo accade persino per le tesi. Io continuo a usare LaTeX perché mi trovo decisamente più comodo: eccetto le tabelle, per cui rimpiango gli editor visivi, diventa un piacere gestire bibliografia, indici, acronimi e sopratutto figure. Ovviamente il relatore ha il coltello dalla parte del manico e non ci si può che adattare. Dire “cambia relatore” penso sia frutto di qualche umanista che non sa bene come funziona il mondo scientifico 🙂