Va da se che la soluzione di Liverpool è perfetta;
Tuttavia, non voglio insistere, andando nei dettagli mi sono reso conto che la tabella col pilastrino non tiene conto dell’altro pilastrino che c’è nella prima calla a sinstra di ogni tabella.
Il tuo problema mi ha permesso di scendere nei minimi dettagli, e quindi ho ricordato una cosa che mi ero scordato, cioè che il pilastrino dela prima cella ha una parte discendente; in effetti è un pilastrino che ha la stessa altezza e profondità di una parentesi, e larghezza nulla. è la profondità quella che spinge la sotto didascalia di destra un poco più in basso. Bisogna quindi non far intervenire quel pilastrino. la soluzione, per altro è semplice, ma come per usare TiKZ bisogna conoscere cose in dettaglio, così anche con tabular bisogna conoscere altre cose in dettaglio, in particolare bisogna conoscere il comando \noalign; È quello che dietro le quinte permette di inserire materiale verticale in ogni tabella senza tenere conto degli allineamenti, come dice il nome; è quello che sta alla base di \toprule, \midrule, \bottomrule. Il codice vecchia maniera diventerebbe quindi sarebbe:`\documentclass{article}
\usepackage{tikz,pgfplots,booktabs,subfig}
\begin{document}
\begin{figure}
\centering
\subfloat[][Grafico.]{
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.7\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=-5,xmax=5,ymin=0,ymax=16,
enlargelimits,
xtick={-4,…,4},
ytick={0,…,16},
xlabel=$x$,
ylabel=$y$]
\addplot [domain=-4:4, samples=500,smooth,very thick,blue] {2^x};
\addplot [only marks, samples at={-4,-3,-2,-1,0,1,2,3,4}, blue] {2^x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
}
\quad
\subfloat[][Alcuni valori.]{
\begin{tabular}{rl}
\toprule
$x$ & $y=2^x$ \\
\midrule
$-4$ & $2^{-4} = 1/16$ \\
$-3$ & $2^{-3} = 1/8$ \\
$-2$ & $2^{-2} = 1/4$ \\
$-1$ & $2^{-1}= 1/2$ \\
$0$ & $2^0 = 1$ \\
$1$ & $2^1 = 2$ \\
$2$ & $2^2 = 4$ \\
$3$ & $2^3 = 8$ \\
$4$ & $2^4 = 16$ \\
\bottomrule
\noalign{\vspace{3.35ex}}
\end{tabular}}
\caption{La funzione $y=2^x$.}
\label{fig:esponenzialecrescente}
\end{figure}
\end{document}`Tutto sommato il codice è più semplice di quello di TiKZ, ma sa più di “sporchi trucchi”, mentre al soluzione di Luigi è lineare, anche se richiede conoscenze che non tutti hanno.