Re: lilypond

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franen” post=97262un dubbio che mi è rimasto dopo la presentazione di Tommaso al meeting, sabato scorso. Ha senso usare LaTeX per scrivere solo uno spartito? non è più comodo fare tutto solo con lilypond?

io lo ho usato in passato solo per includere alcuni pezzi di righi in un testo…

Purtroppo la nostra presentazione di sabato è rimasta mozza, per aver calcolato male i tempi. Tuttavia, quello che volevamo dire l’abbiamo detto. 🙂

Certo che sì, almeno dal mio punto di vista. Fare tutto solo con lilypond, come scrivi, va bene quando hai un solo spartito, cioè un file di sola musica. LilyPond è perfettamente in grado di mettere titolo, numero di pagina, sottotitolo, autore, date di nascita e morte, eccetera, eccetera, secondo i propri parametri.

Usare LaTeX per scrivere uno spartito è un’affermazione un po’ imprecisa, secondo me: in realtà chi lo scrive è sempre LilyPond (almeno se ci appoggiamo a lui per comporre la musica), ma si ha l’impressione che lo faccia LaTeX perché oggi è possibile rimanere nel sorgente LaTeX, lanciare LilyPond da lì e attendere il documento finito. Ma non è una tirata d’orecchi, questa.

Secondo me si va anche a gusti. Io uso TeXShop. Quei tre motori di cui parliamo nell’articolo sono una bomba. Ti compaiono tra i motori disponibili. Basta lanciarli e TeXShop pensa anche a ri-comporre il sorgente per farti vedere il PDF (insomma, non devi più andare nella cartella [tt]out[/tt] e ricomporre il file). Una manna dal cielo, non ti accorgi di nulla. Se devo inserire una o due misure di musica in un documento, non mi costa nulla dargli l’estensione [tt].lytex[/tt] e lanciarci sopra [tt]lilypond-book[/tt].

Comporrei un solo spartito con Frescobaldi, a ogni modo. Posso farlo anche con TeXShop. L’importante è ricordare che [tt]lilypond-book[/tt] sacrifica qualcuna delle caratteristiche che rendono gli output di LilyPond così belli.

Purtroppo questo offre la ditta, e questo bisogna usare. 🙁

Ciao
Tommaso

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