2123″ post=97261Ciao a tutti! Ho trovato parecchie discussioni a riguardo, ma non sono riuscito a risolvere il mio problema. Voglio imparare a scrivere spartiti musicali con LaTeX, usando però il mio solito editor (Texmaker) installato su Windows. Non se se sia utile aggiungere che uso MikTeK.
Ottima idea. 🙂
Quello che scrivi, però, è impreciso. Dal titolo del filone mi sembra di capire che tu voglia far comparire nel tuo documento LaTeX della musica composta da LilyPond.
Questo si può fare: gli ingredienti sono LilyPond, lilypond-book, Frescobaldi, prompt dei comandi.
Qui sopra scrivi che vuoi imparare a scrivere spartiti musicali. Ebbene: per questa seconda cosa ti consiglio di esercitarti scrivendo la musica in un editor come Frescobaldi e leggendo la documentazione di LilyPond. Sarebbe già una bella cosa.
2123″ post=97261
Seguendo le istruzioni trovate in internet, ho installato lilypond, e aperto il mio editor, dopo il “solito preambolo” (\documentclass….. \begin{document}…..) ho inserito\begin{lilypond}
(corpo musicale)
\end{lilypond}Il problema è che non compila, dicendomi “error enviroment lilypond”.
Qulcuno mi può aiutare?
Per forza ottieni quell’errore: tu stai lanciando sul documento [tt]pdflatex[/tt], il quale non conosce l’ambiente [tt]lilypond[/tt]. E tutto si blocca. Bisogna lanciare sul tuo sorgente il programma [tt]lilypond-book[/tt].
2123″ post=97261Volevo inoltre chiedere se il problema di scrivere un intero spartito musicale o quello di inserire un rigo musicale in un documento di testo si affrontino allo stesso modo.
No, si tratta di problemi diversi che richiedono soluzioni diverse. Provo a riassumertele. In tutti i casi che descrivo, chi compone la musica è sempre LilyPond, questo va ricordato.
1.
Per comporre uno spartito destinato a essere messo su un leggio e suonato, la cosa da fare è scriverlo con l’editor Frescobaldi, sia che lo spartito debba rimanere autonomo, sia che debba essere inserito in un documento LaTeX.
In questo modo, si sfruttano appieno le caratteristiche che fanno dei prodotti di LilyPond degli ottimi prodotti.
Nel primo caso, farai in modo che LilyPond produca da sé titolo, sottotitolo, nome del compositore, dello strumento, numeri di pagina, eccetera, eccetera, in modo da rendere lo spartito uno spartito veramente autonomo. Insomma: ti gestisci il tutto con Frescobaldi.
Nel secondo caso, è meglio sottrarre a LilyPond la gestione di qualche elemento (come numeri di pagina ed eventuali titoli) per affidarla a LaTeX. Come? Con qualche comando del pacchetto pdfpages.
2.
Per comporre musica che non va suonata, come per esempio quella che serve solo da esempio in documenti che parlano di un compositore, o dispense di teoria musicale, o altri documenti in cui hai bisogno di inserire qualche misura di musica, hai due possibilità.
La prima è di fare come ti ho spiegato nel punto 1. Quando hai preparato tutti i tuoi esempi, li ritagli e li inserisci nel documento LaTeX con un semplice comando [tt]\includegraphics[/tt]. Quando la musica è poca, questo metodo può andar bene.
La seconda strada si imbocca di solito quando gli esempi sono davvero tanti e il metodo appena descritto non fa altro che farti perdere tempo: e prepara gli esempi a parte, e ritagliali, e regola a mano la posizione, e scalali, eccetera, eccetera… Capirai che potresti perderci le ore. Che fare, allora? Bisognerebbe poter scrivere solo il codice LilyPond e poter contare su qualcuno che compone gli esempi, li ritaglia e li inserisce al posto tuo nel sorgente LaTeX. Ebbene: questo factotum esiste ed è il programma [tt]lilypond-book[/tt], che fa parte del programma LilyPond e che dunque non devi scaricare e installare a parte.
Questo programma ti permette di scrivere il codice LilyPond direttamente nel sorgente LaTeX, come hai fatto tu, e lui si occupa di tutto il resto. Certo, bisogna lanciare questo programma sul file e non LaTeX e basta: per questo motivo ricevevi l’errore.
Come si fa a lanciare [tt]lilypond-book[/tt] sul file? Hai diversi modi.
Il primo, quello più vantaggioso, è riservato agli utenti di Mac OS X, perciò non te ne parlo.
Tu, come utente di Windows, hai due possibilità: la prima è lanciarlo dalla riga di comando, seguendo le istruzioni del file [tt]usage.pdf[/tt] che trovi nella sezione Documentazione sul sito di LilyPond.
La seconda è quella di modificare il motore [tt]LilyPond.engine[/tt] (specifico per Mac) che puoi scaricare dal sito di Nicola Vitacolonna e adattarlo al tuo editor. Non so come si faccia, devo chiederlo a Davide, che ha collaborato con me all’articolo su cui abbiamo relazionato a Verona sabato scorso. Ma si può fare (lo dice anche Nicola come ultima cosa nella pagina da cui puoi scaricare il motore) e perciò anche con TeXmaker potresti non dover uscire dal sorgente LaTeX.
Devi ricordarti, però, che [tt]lilypond-book[/tt] richiede di registrare il tuo file sorgente con l’estensione [tt].lytex[/tt].
Esistono altri due strumenti che integrano LilyPond con LaTeX.
A.
Il pacchetto lilyglyphs, che ti permette di inserire nel testo cose come una nota, un diesis, un’indicazione di tempo con i font di LilyPond.
B.
Il pacchetto musicexamples (incompleto) che ti permette di gestire tutti gli esempi musicali del tuo documento come un’altra categoria di oggetti galleggianti: dunque puoi dargli un’etichetta e una didascalia, un numero progressivo, creare un’indice degli esempi musicali, ruotarli, avvolgerli con del testo, e molto altro ancora.
Ho concluso 🙂
Annuncio a tutti che sto scrivendo una guida tematica su queste cose, per riunire in un solo documento le varie documentazioni.
Ciao
Tommaso