Re: Solo per gli occhi più esperti: riconoscere carattere da

#98047
OldClaudio
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    Innanzi tutto quella tesi è scritta con Word.

    Poi vale la pena ricordare che se scarichi quel PDF e poi lo apri con Adobe Reader hai tutte le informazioni che vuoi; una volta aperto il file dai il comando da tastiera Ctrl+D (oppure cmd+D con un Mac).
    Ti si apre un pannello nel quale compaiono diversi tag; Il primo Description dice che è stato composto con Microsoft Word; il secondo Security ti dice el poche cose che riguardano al sicurezza e la possibilità di elaborazione sul documento; il terzo tab Fonts, elenca tutti i font usati nel documento (vedi dopo); il quarto tag Custom non contiene nessuna informazione specifica di questo documento; il quinto tag Advanced è quasi vuoto.

    Tornado al tag dei font, io ci vedo tre Courier (normale, bold e corsivo); i corrsipondenti tre Helvetica; un solo Symbol; due Times, e molti TrueType fonts con sigle alfanumeriche che non ho la piò vaga idea di che font si tratti. Sono tutti con un encoding Custom, mentre gli altri, tranne Symbol, sono tutti encoding Ansi. Non mi stupirei se quei font fossero font appartenenti alle varie figure, alcune generata con Excel, altre forse da screen shot vettoriali, oppure nei codici colrati del sufteware usato; in appendice sono composti in Courier, ma nel testo sono composti con un font senza grazie, piuttosto compatto, che non mi pare che sia l’Helvetica.

    Ma, oserei dire dopo aver visto al lista dei font, che la maggior parte del testo è composto in Times, nelle sue varietà tondo, corsivo, medio, nero compreso il maiuscoletto di certi titoli.

    A parte i font, spero che non ti venga in mente di imitare una tesi con spaziatura 2 (se non di più), tipograficamente insostenibile; la matematica è alla Word, ovviamente; e non è rispettata nessuna regola di composizione della matematica (chissà se le norme ISO UNI per la scrittura delle matematica nele scienze e nella tecnologia si applicano anche all’economia…); non parliamo delle piccole figure allineate superiormente alla didascalia che compaiono dalla pagina 120 in poi; così piccole non hanno nessun contenuto di informazione.

    Comunque i font Times non sono male, e puoi ottenere con LaTeX un risultato paragonabile usando i pacchetti newtxtext e newtxmath. Oltre al testo puoi comporre la matematica alla LaTeX e disponi di tutto quello che ti serve per riportare i codici dei programmi, per collocare figure e tabelle come si deve, e senza usare il pacchetto setspace, perché l’avanzamento di riga allargato di due volte è una cosa che in tipografia non si fa. La pagina deve essere bella piena; magari con margini laterali e verticali maggiori affinché le righe non contengano troppi caratteri che ne renderebbero faticosa la lettura. In sostanza basta che tu componga con LaTeX e la tua tesi viene bene di sicuro;

    Infine, last but not least, quello che conta è il contenuto; se è bene scritto e ben composto tanto meglio, ma non sei costretto a produrre 150 e più pagine, allargando le righe del testo. Come dico sempre, ci sono tesi scritte con la macchina da scrivere o anche a mano di 80 anni fa, ma scritte senza sbrodolature in una trentina di pagine, contenenti argomenti talmente interessanti che ci stanno studiando sopra ancora oggi. Tanto per citarne uno, il teorema di Castigliano (scienza delle costruzioni) è stato enunciato e dimostrato nella sua tesi di meno di 50 pagine.

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