Un solo consiglio: tieni quel riferimento come “tesi da non imitare in nessun modo”.
È già stato fatto notare la pessima qualità nella composizione della matematica (veramente inguardabile).
Io vorrei porre l’accento sulla parte grafica che è altrettanto inguardabile e non deve essere imitata. Lo dico per chiunque capiti in questo filone e presuma che quella tesi possa essere un riferimento.
Osserviamo per esempio le figure 4.14, 4.15 e 4.16: quei grafici a me non dicono nulla. Quale unità di misura è stata usata per il tempo? In un grafico scientifico non è possibile non indicare quale unità di misura si è usata. Sono 58.8/100 secondi o anni? Tutti gli esperimenti, logicamente sono non riproducibili! Secondo grafico in figura 4.14: la legenda ha 4 valori, ma ci sono solo 3 curve. Oltretutto l’etichetta dell’asse y presenta “.000 euro”: mi spiegate quale valore c’è prima del punto (che andrebbe oltretutto omesso)? Chiaramente c’è differenza se la cifra è 1 o 100.
Queste osservazioni sono la base comune che ci si aspetta in qualunque attività scientifica: tutti devono rispettarle!
Per avere poi un risultato eccellente, oltre a tenere a mente le convenzioni, si può utilizzare il pacchetto pgfplots.
Ciao
Claudio