Re: AUCTeX 11.88

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illinguista1972″ post=97574Potrebbe essere difficoltoso capire come “azzerare” il minibuffer quando premi per sbaglio qualcosa di sbagliato.

[tt]C-g[/tt], è la combinazione che, praticamente sempre, interrompe quello che stai facendo.

illinguista1972″ post=97574Potrebbe essere interessante sapere cosa scrivere in quale file per avere una configurazione ottimale per LaTeX. Ma credo che la cosa migliore sia cominciare da qualche parte. Io sto cominciando con un file elementare composto di sezioni e qualche tabella. Tutto qui.

Il file di inizializzazione può trovarsi in varie posizioni, elencate nella guida tematica: decidine una e rimani con quella, fine. ([tt]~/.emacs[/tt] è un file nella home e può, in un certo senso, dare fastidio là in mezzo; [tt]~/.emacs.d/init.el[/tt] sta in una cartella che comunque alla fine ci sarà sempre perché lì, per esempio, vengono salvati i pacchetti di ELPA, quindi questa soluzione può essere più pulita.)

Non credo che esistano due utenti che abbiano la stessa identica configurazione Emacs, perché ovviamente ognuno ha esigenze e preferenze diverse. Quello che si può fare è indicare le possibilità presenti e poi scegliere.

illinguista1972″ post=97574Non so, poi, se la potenza di AUCTeX si riduca a queste facilitazioni via minibuffer.

Beh, compone automaticamente molte cose in maniera intelligente (per esempio, \documentclass e \usepackage con classi e pacchetti effettivamente presenti nel sistema); inserendo [tt]figure[/tt] e [tt]table[/tt] via [tt]C-c C-e[/tt] viene inserito automaticamente la didascalia e, solo se questa è presente, l’etichetta nella posizione opportuna, cosa non banale per gli utenti alle prime armi (quante volte avete messo per sbaglio [tt]\label[/tt] prima di [tt]\caption[/tt]?). In più puoi scegliere se far comparire l’etichetta sopra o sotto l’ambiente flottante, per esempio io uso metterla sotto le figure e sopra le tabelle, mi basta insegnarlo ad AUCTeX e poi me lo mette lui automaticamente al posto giusto.

Magari sono tutte piccole cose, ma tutte insieme rendono la vita più semplice. In più c’è RefTeX, il gestore dei riferimenti (già incorporato in Emacs, quindi non bisogna installarlo di proposito): nella guida tematica è trattato poco e niente, ma è uno strumento molto potente.

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