ivan” post=97610Ma per chi usa l’editor solo per scrivere in LaTeX quali sono i vantaggi?
Naturalmente escludendo le seguenti tre funzionalità:
– completamento automatico dei comandi (quello di texstudio funziona meglio di quello di TeXShop)
– interfaccia per generare tabelle (da provare quella di texstudio, veramente efficiente)
– gestione di file bibliografici (texstudio ce l’ha, sicuramente anche emacs…ma non l’ho mai vista)
A proposito del completamento automatico, specifico che AUCTeX fornisce il completamento solo per i pacchetti effettivamente caricati: mi sembra che Texmaker, per dirne uno, fornisca sempre il completamento per lo stesso set di macro indipendentemente da quali pacchetti siano caricati o meno.
Una cosa che non so se sia molto chiara è che AUCTeX fornisce il completamento anche per gli argomenti di molti comandi, non solo i comandi in sé: per esempio, per [tt]\documentclass[/tt] e [tt]\usepackage[/tt] fornisce il completamento per le classi e i pacchetti effettivamente disponibili sul sistema, oltre che per le opzioni dei principali pacchetti e le classi standard. A proposito: qualche editor fornisce il completamento per gli argomenti dei comandi? Ne ho installati diversi sul mio computer per fare delle prove di tanto in tanto, ma non ne uso nessuno quotidianamente oltre ad AUCTeX, quindi sul serio non so se abbiano queste funzioni.
ivan” post=97610So che con Emacs si possono compilare pezzi di sorgente. Questa cosa è effettivamente molto utile.
La fa, che io sappia, anche Winedt. Ma non gli altri editor che conosco (texstudio, texmaker, texworks, texshop).
Live preview? Cos’altro?
Fra le novità della versione 11.88 c’è il supporto migliorato a biblatex, nel senso che AUCTeX riconosce da solo il motore bibliografico da usare leggendo banalmente le opzioni passate al pacchetto. Con tutti gli altri programmi mi sembra che si debba inserire appositamente la riga magica adatta. Ah, poi Emacs salva automaticamente il file con la codica specificata dall’opzione del pacchetto inputenc, se presente (altrimenti UTF-8 è la codifica predefinita): niente più errori di codifica. Alla faccia di Emacs non user-friendly 😀
La magica scorciatoia C-c C-c suggerisce qual è il successivo comando da eseguire (latex, bibtex/biber) analizzando il log di output (un po’ come fa, meglio, latexmk) e infine suggerisce di aprire il visualizzatore quando il documento è pronto. Qualcuno trova un po’ noioso ripetere C-c C-c aspettando che compaia il “View” alla fine ed esistono alcuni metodi per automatizzare il ciclo di C-c C-c. A proposito di scorciatoie magiche, C-c C-e permette di inserire un nuovo ambiente, ovviamente con autocompletamento e con valori predefiniti sensati (per esempio [/tt]document[/tt] in un documento vuoto, oppure [tt]frame[/tt] all’interno di [tt]document[/tt] se si usa la classe beamer), e sopratutto permette di cambiare un ambiente rapidamente: C-u C-c C-e (ho scoperto che c’è tantissima gente che apprezza molto questa possibilità di sostituire un ambiente con pochi tocchi della tastiera).
AUCTeX permette di indentare automaticamente tutto il codice, anche mentre si scrive, e andare a capo automaticamente a una certa colonna del file di testo, per una maggiore leggibilità del codice. Sarò fissato, ma ho qualche difficoltà a leggere sorgenti di documenti LaTeX con righe kilometriche, specie su schermi ad alta risoluzione, e senza alcuna indentazione logica negli ambienti. Ovviamente è tutto personalizzabile: puoi anche decidere di disattivare tutti questi aiuti.
La maggior parte delle caratteristiche che ho elencato finora sono specifiche del pacchetto AUCTeX per LaTeX & firends, poi ci sono le miriadi di funzioni generiche di Emacs. Per dirne un paio che mi vengono ora in mente: integrazione nativa con tutti i più diffusi software di controllo delle revisioni (cvs, svn, bzr, git, hg, eccetera), forse solo Texstudio ha un supporto all’ormai antiquato svn; narrowing. Altre caratteristiche generiche non legate a un particolare linguaggio di programmazione sono elencate qui: http://www.gnu.org/software/emacs/tour/
E poi Emacs è per definizione “an extensible, customizable text editor”, ognuno se lo cuce addosso come necessita. Un programma deve fare quello che vuole l’utente, non viceversa 🙂
Ci sarà pur un motivo se Knuth e Lamport usano Emacs/AUCTeX (e non solo, sto scoprendo che davvero molti dei più noti power user di *TeX usano Emacs) 😀 Forse perché non c’era molta scelta all’epoca? 😛 A proposito di Lamport, quando si incontrano degli errori o degli avvisi durante la compilazione di un documento, AUCTeX mostra una breve spiegazione dell’errore/avviso scritta da Lamport stesso per AUCTeX.