Io semplicemente, ad un certo punto del documento, ho bisogno di mostrare una serie (circa quindici) di figure che non necessitano di descrizione.
Senza scomodare la manciata di parametri che guidano l’algoritmo di posizionamento dei floating object, la soluzione migliore sarebbe smettere di usare l’ambiente figure per inserire figure che non sono affatto mobili, ma questo ti costringerebbe a rivedere una buona parte del tuo documento, quindi l’altra via percorribile per non dover “indovinare” il punto ottimale di inserimento di \clearpage è la seguente:
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togliere tutte le indicazioni di posizionamento delle figure (in parole povere, togli [ht] & co.);
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aggiungere il pacchetto afterpage;
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inserire più o meno a metà della sfilza di figure `\afterpage{\clearpage}`
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incrociare le dita e ricompilare.
Nei tuoi prossimi documenti realizzati con LaTeX, ammesso che ce ne siano e tu non sia rimasto “scottato” e decida di tornare sui tuoi passi, segui questo consiglio: usa gli ambienti figure e table solo per immagini e tabelle delle quali non ti interessa il posizionamento perché ti riferisci loro con frasi come “la tabella X”, etc. In tutti gli altri casi, esiste un approccio alternativo (i pacchetti endfloat, ccaption, etc.) e conviene usare quello.