Non ha controindicazioni, ma è vietato toccare quello che c’è nell’albero di latex. Ci sono molti motivi per questa cosa, ed è per questo che con la maggior parte dei sistemi operativi per eseguire qualunque ritocco agli albero di sistema bisogna avere i privilegi dell’amministratore.
Ma c’è un altro modo, quello di replicare nel tuo albero personae (o se hai più utenti sul tuo calcolatore, sul tuo albero locale} la struttura di cartelle che engli alberi di sistema portano a toptesi; per esempio; con una distribuzione TeXlive, a partire dalla radice che si trova in posti diversi a seconda dei sistemi operativi hai un percorso di sistema del tipo (su Windows al posto delle barre ci sono le barre rovesce):`…/texlive/2014/texmf-distr/tex/latex/toptesi/` e l’ultima cartella è quella che contiene toptesi.cls, toptesi.sty, ecc.
Bnen: nella radice del tuo albero personale costruirai la catena di cartelle`…/texmf/tex/latex/toptesi/` dove i punti sono semplicemente [tt]~[/tt] in Linux; [tt]~/Libreria[/tt] sul Mac; e [tt]C:\Users\nome\[/tt] in un Windows moderno (7 o 8). Sull’Arte è spiegato meglio.
Per l’albero locale e TexLive, esso è radicato in `…/texlive/texmf-local/`
Se metti nell’albero locale devi anche rinfrescare il database dei nomi dei file; se metti nell’albero personale TeXLive non richiede di creare, e nemmeno di rinfrescare, il suo database dei nomi dei file.
TexLive ha il comando [tt]mktexlsr[/tt] da dare da terminale con i privilegi di super-user o o di amministratore.
Sto lavorando su una nuova versione dove per il frontespizio non ci sarà da usare \frontespizio, ma si potranno mettere tutte le informazioni dentro all’ambiente frontespizio con o senza asterisco, che a differenza dell’omonimo ambiente del pacchetto frontespizio, crea direttamente la pagina del titolo senza dover compilare nessun file ausiliario; ovvio che il pacchetto frontespizio ha delle altre utili funzionalità che TOPtesi non ha, ma ne ha altre.