Michela, non volermi male, se ti dico che il tuo erroe consiste nel volere usare LyX.
Qui nel forum siamo più o meno tutti d’accordo che l’uso di LyX sia da scoraggiare. Recemntemente un frequentatore del forum ha spiegato che per un ambiente non accademico, come una segreteria amministrativa di una azienda LyX rappresenti quanto più simile a Word sia disponibile per usare LaTeX.
È vero, a appunto il pregio di LaTeX consiste nek non usare un approccio WYSIWYG ma l’approccio WYSIWYM (what you see is what you mean); questo è lo stesso slogan che usa LyX, ma non è vero: LyX fa di ttuoo per mostrare sullo schermo quello che LaTeX comporrà. Tutto il possibile non è tutto; per cui per approssimare al meglio quello che LaTeX comporrà, ha bisogno di file di interfaccia fra se stesso e i pacchetti di estensione di LaTeX, che però pochi appasionati di LyX sano comporre/creare. Ma poi a quale scopo? per far apparire sullo schermo il risultato finlae. Che è proprio quelo che LaTeX cerca di evitare.
Quel frequentatore del forum aveva convenuto che usare un buon editor “LaTeX friendly” coe per esmepio TeXstudio (multipiattaforma e scaricabile dalla rete gratuitamente, usabile gratuitamante, eccetera, sempre gratuitamente) va altrettanto bene in un ufficio.
Per intenderci con TeXstudio tu carichi il pacchetto aea (che non conosco, ma se l’hao scaricato vuol dire che esiste) semplicemente scrivendo prima di \begin{document} [tt]\usepackage{aea}[/tt] e il pacchetto stesso, senza nesusna interfaccia adattata all’editor, lo usa.
O meglio Non è l’editor che lo usa; l’editor serve per scrivere il testo da comporre adeguatamante marcato e interclato con adeguati comandi, pche consentiranno poi a LaTeX di eseguire la composizione, ma si tratta di due processi distinti e indipendenti; LyX cerca di mostrare la fase di editong come se fosse già composta e non ti mostra il mark up, come non lo fa Word, ma ce lo mette dietro le quinte per poter motrare sullo schermo qualcosa accettabile, anche se diverso dalla composizione definitiva; po quando clicchi l’apposito bottone ti lancia LaTeX dietro le quinte e lascia che LaTeX componga il documento finale in formato (possibilmente) PDF. TeXstudio e gli altri editor LaTeX friendly; non fanno nulla di tutto ciò; è l’autore che deve scrivere i mark up, anche se qualche editor dispone di voci di menù per farlo, ma per marcare il testo non con una serie di parole evidenziate, ma scrivendo esplicitamente il mark up in modo che l’autore possa controllare che si tratti del mark up giusto. La friendliness di TeXstudio e compagni consiste solo nella presenza di bottoni per dire a LaTeX di fare il suo lavoro e di mostrarlo sullo schermo. Il lavoro di LaTeX non viene mai simulato sullo schermo; LaTeX viene eseguito e basta.
Molto semplice, molto diretto, e senza file di interfaccia.
Mi perdoni? 🙂