Posto qui un esempio compilabile, ma (mi scuso per le lunghezze) non proprio minimo,
dove trovi nella Bibliografia tutti i 3 problemi descritti in un paio di miei post:
1) dopo il titolo di Kuhn in @inbook il nome è ripetuto per intero in luogo del trattino;
2) i saggi di Kuhn e della Masterman, @inbook dallo stesso testo, presentano modalità
abbastanza diverse di citazione dalla prima alla seconda occorrenza;
3) compare infinite volte il messaggio sulle “undefined references”
(a meno, in questo caso, che non mi sfugga qualcosa. ma ricompilare con biber
e poi con pdflatex non serve a nulla, il messaggio perdura)
`\begin{filecontents*}{\jobname.bib}
@inbook{ kuhn:1980,
author = “Thomas Kuhn”,
title = “Logica della scoperta o psicologia della ricerca?”,
crossref = “lakatos:1980”,
pages = “69-93”,
}
@book{ kuhn:1981,
author = “Thomas Kuhn”,
title = “La rivoluzione copernicana”,
publisher = “Einaudi”,
location = “Torino”,
year = “1981”,
edition = “3”,
}
@book{ kuhn:1982,
author = “Thomas Kuhn”,
title = “La struttura delle rivoluzioni scientifiche”,
publisher = “Einaudi”,
location = “Torino”,
year = “1978”,
edition = “4”,
}
@book{ kuhn:1985,
author = “Thomas Kuhn”,
title = “La tensione essenziale”,
publisher = “Einaudi”,
location = “Torino”,
year = “1985”,
}
@book{ kuhn:2000,
author = “Thomas Kuhn”,
title = “Dogma contro critica”,
publisher = “Cortina”,
location = “Milano”,
year = “2000”,
}
@book{ kuhn:2008,
author = “Thomas Kuhn”,
title = “Le rivoluzioni scientifiche”,
publisher = “Il Mulino”,
location = “Bologna”,
year = “2008”,
}
@book{ lombardi:1991,
author = “Tiziana Lombardi”,
title = “Thomas Kuhn e la ricerca storiografica relativa alla
rivoluzione copernicana”,
publisher = “Gruppo Editoriale Internazionale”,
location = “Roma”,
year = “1995”,
}
@book{ lakatos:1980,
title = “Critica e crescita della conoscenza”,
editor = “Imre Lakatos and Alan Musgrave”,
publisher = “Feltrinelli”,
location = “Milano”,
year = “1980”,
edition = “3”,
}
@inbook{ masterman:1980,
author = “Mary Masterman”,
title = “La natura di un paradigma”,
crossref = “lakatos:1980”,
pages = “129-163”,
}
\end{filecontents*}
\documentclass[a4paper,11pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[type1]{ebgaramond}
\usepackage{microtype}
%%% NOTE DI CONCLUSIONE
\usepackage{enotez}
\DeclareInstance{enotez-list}{plain}{paragraph}{notes-sep=0pt}
\setenotez{
list-heading=\section*{#1},
%backref=true,
}
%\DeclareInstance{enotez-list}{custom}{paragraph}
%{
%format = \footnotesize,
%number = \textsuperscript{#1}
%}
\let\footnote=\endnote
%%% BIBLIOGRAFIA
\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-verbose,backend=biber,scauthors=true,scauthorscite=true,%
classical=true,firstinits=true,commacit=true,volnumformat=strings,volumeformat=romansc,%
sorting=nyt,citepages=omit,indexing]{biblatex}
\DeclareFieldFormat[article]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[inbook]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[incollection]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat{journaltitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali
\DeclareFieldFormat{issuetitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali
\renewcommand*{\bibfont}{\normalfont\footnotesize} % riduce il font della bibliografia
% inverte cognome/nome in philosophy-verbose
%\AtBeginBibliography{%
%\iftoggle{bbx:scauthorsbib}{%
%\DeclareNameFormat{sortname}{%
%\renewcommand{\mkbibnamefirst}{\textsc}%
%\renewcommand{\mkbibnamelast}{\textsc}%
%\renewcommand{\mkbibnameprefix}{\textsc}%
%\renewcommand{\mkbibnameaffix}{\textsc}%
% \ifnumequal{\value{listcount}}{1}
% {\iffirstinits
% {\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#7}}
% {\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}}%
% \ifblank{#3#5}
% {}
% {\usebibmacro{name:revsdelim}}}
% {\iffirstinits
% {\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#7}}
% {\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}}}%
% \usebibmacro{name:andothers}}}%
% {}}%
\DeclareNameAlias{last-first/first-last}{first-last}
% rende gli autori in tutto maiuscoletto nella bibliografia
\newcommand\textlcsc[1]{\textsc{\MakeLowercase{#1}}}
\AtBeginBibliography{%
\iftoggle{bbx:scauthors}{%
\DeclareNameFormat{sortname}{%
\renewcommand{\mkbibnamefirst}{\textlcsc}%
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\ifnumequal{\value{listcount}}{1}
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{}
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{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}}}%
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{}}%
% rende gli autori in tutto maiuscoletto nelle note
\AtEveryCite{%
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\or
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}
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% ridefinisco il formato per usare il numero dell'edizione in apice
\DeclareFieldFormat{edition}{%
\ifinteger{#1}
{\textsuperscript{#1}}
{#1\isdot\setunit{\addcomma\space}}}
% imposto l'ordine (e i separatori) dei dati
\renewbibmacro*{publisher+location+date}{%
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% elimino la prima occorrenza del campo “edition”
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\newcommand{\replaceedition}[1]{%
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{}
{\typeout{failed to patch driver #1}}
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% aggiungo le specifiche per philosophy-verbose
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%% sostituisce <(a cura di),> con <, a cura di>
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% editors = {a cura di},%
%}
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\addbibresource{\jobname.bib}
\nocite{*}
\begin{document}
\section{Il concetto di paradigma in Kuhn}
È largamente noto che il concetto kuhniano di paradigma — così come definito e
adottato ne \emph{La struttura delle rivoluzioni scientifiche} del 1962 — è
stato alla base di significative innovazioni \footcite[23]{kuhn:1982} anche nel
metodo storiografico, almeno applicato alla storia della scienza ma anche alla
ricerca sociologica, e tuttavia insieme che, da subito, è stato oggetto di
numerose critiche per le sue ambiguità e difficoltà.
In realtà, la nozione di paradigma matura gradualmente nella produzione
dell'epistemologo attraverso la sua monografia \emph{La rivoluzione copernicana}
del 1957 e trova approfondimenti teorici e affinamenti storiografici nella sua
produzione successiva. Trova una sua prima formulazione in un testo del 1959
dove si dice che i manuali di fisica non possono esaurire tutte i tipi di
problemi da presentare allo studente, ma «mostrano soluzioni a problemi
concreti che la professione è giunta ad accettare come
paradigmi»\footcite[248-249]{kuhn:1985}. Analogamente, sostiene che gli esempi
storici devono essere presentati non come casi specifici ma in funzione della
loro valenza generale agli studenti: «La pratica e la teoria tecnica che essi
apprendono funzionano soprattutto come paradigmi piuttosto che come frammenti
di informazione intrinsecamente utili»\footcite[\textsc{xvii}]{kuhn:1981}. In
questo approccio ancora d'avvio dunque il paradigma è concepito in funzione
didattica, mentre le regolarità di un contesto scientifico sono denominate nel
loro insieme (con espressione illuminante) “consenso''. Paradossalmente,
l'antecendente di quello che sarà più tardi il paradigma è qui, appunto, il
“consenso''.
La caratteristica che svariati epistemologi e storici della scienza hanno
apprezzato e condiviso, ma dove risiede anche la maggior parte delle difficoltà
sia intrinseche, sta nell'utilizzo ulteriore della nozione kuhniana di paradigma
e nel suo sfondo realistico (in cui si muove peraltro tutta la riflessione dello
stesso Kuhn, che si associa al realismo matematico di Lakatos). Fra i primi a
rilevare analiticamente le ambiguità e le oscillazioni del concetto kuhniano di
paradigma è stata Margaret Masterman, una studiosa che si è occupata di scienza
dei calcolatori, nel noto articolo \emph{La natura di un
paradigma}\footcite{masterman:1980}.
Fra le accezioni di paradigma che si intrecciano confusamente nella trattazione
di Kuhn vi sarebbero quella di «un'intera tradizione e, in un certo senso, un
modello»\footcite[133]{masterman:1980}. Tale modello non coincide con una
qualche teoria definita (ad esempio il copernicanesimo), poiché è di essa sempre
più ampia e possiede una valenza non solo teorica, ma anche sociologica. Il
paradigma è infatti la teoria dominante, ma al contempo il sottofondo
metafisico, religioso, economico che permette lo sviluppo di una teoria (ad
esempio il fatto che essa sia previamente approvata dal ceto che finanzia una
ricerca) e quindi che ne compie una diffusa accettazione: «è molto più ampio che
la teoria e ideologicamente antecedente a essa: cioè un'intera
\emph{Weltanschauung}»\footcite[139]{masterman:1980}.
\printendnotes
\printbibliography
\end{document}`
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