Grazie Ivan, grande lavoro. Però vedi cosa succede qui:
`\begin{filecontents*}{\jobname.bib}
@collection{ kuhn:1983,
author = “Thomas Kuhn and Joseph D. Sneed and Wolfgang Stegmüller”,
title = “Paradigmi e rivoluzioni nella scienza”,
publisher = “Armando”,
location = “Roma”,
year = “1983”,
}
@book{ stegmuller:1976a,
author = “Wolfgang Stegmüller”,
title = “The Structure and Dynamics of Theories”,
publisher = “Springer”,
location = “New-York Heidelberg Berlin”,
year = “1976”,
}
@inbook{ stegmuller:1976b,
author = “Wolfgang Stegmüller”,
title = “What is a Paradigm”,
crossref = “stegmuller:1976a”,
pages = “170-108”,
}
@incollection{ stegmuller:1983,
author = “Wolfgang Stegmüller”,
title = “Mutamento accidentale (“non sostanziale'') della teoria e
rimozione della teoria”,
crossref = “kuhn:1983”,
pages = “49-78”,
}
\end{filecontents*}
\documentclass[a4paper,11pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-verbose,backend=biber,scauthors=true,%
classical=true,volnumformat=strings,volumeformat=romansc,firstinits=true,%
sorting=nyt,firstinits=true,commacit=true,citepages=omit,indexing]{biblatex}
\nocite{*}
\addbibresource{\jobname.bib}
\begin{document}
La matrice disciplinare è una versione più ampia del paradigma, poiché include
non solo i casi esemplari, ma le generalizzazioni simboliche e i
modelli\footnote{Non a caso, è proprio la nozione di modello a segnare il punto
di incontro fra l'epistemologia di Kuhn e quella di Stegmüller. Per quest'ultimo
il concetto di “modello'' (col suo ricorso al formalismo) è in grado di colmare
il divario fra approccio storicistico e approccio sistematico alla storia della
scienza, sottraendo il paradigma a possibili derive soggettivistiche e
irrazionalistiche. Si veda ad esempio \cite{stegmuller:1983} e inoltre la
discussione condotta in \cite{stegmuller:1976b}}. Kuhn spiega l'espressione:
«“Disciplinare''
\printbibliography
\end{document}`
Problemi:
1) manca l’autore di @collection
2) nella nota vedi cosa succede all’autore nell’ultimo caso (@book dell’@inbook)
(c’è una forma che va benissimo in Bibliografia, ma qui no…)
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