Prova ad usare il pacchetto cfr-lm; esso usa i Latin Modern, ma attraverso ofnt virtuali cosicché hai tutte le possibili combinazioni. Le guide tematiche che tro vella sesione Documentazion/GuideTemariche di questo sito sono composte con quel pacchetto. A me non sembra che con quel pacchetto i tt proporzionali siano più grandi degli altri della stessa collezione, forse graze a diverse impostazioni die file .fd di descrizione dele famiglie di font, o forse per come sono congegnati i font virtuli che usano comunque i veri LAttin Moden.
Inoltre tienei presente che anche i Latin Modern usabili con il pacchetto lmodern sono scalabili con continuità, benché dispongano dei corpi ottici; ca[isco che caricarli già scalati sarebbe meglio, ma puoi scalrli anche definendoti dei ocmandii adeguati mediante i comandi di basso livelli descritti, per esempio nella Guida Tematica sui font.
Esiste un’altra possibilità che richiede un po’ di immaginazione edisponibità a fare attenzione di non combinare pasticci con i file.fd
Visto che vuoi usare i font lmvtt, cercati il file corrispondente (non so come si chiami, ma penso che non sia difficile scoprirlo) te lo copi nella tau cartella di lavoro, poi modifichi le definizioni specificando un fattore di scala secondo la sintassi della guida fntguide (che leggi aprendo un terminale, scrivendoci dentro texdoc fntguide, premendo
Perché con pdflatex queste cose non si possono fare in modo più semplice? perché pdflatex non può usare i font OpenTipe per i quali il pacchetto di gestione dei font OpenType, fontspec, può accedere alle loro proprietà. Ma pdflatex non può usare i font OpenTYpe, e quindi non può usare fontspec.
Detto questo, i font tt Latin Modern proporzionali non sono perfetti, e hanno non pochi difetti; Nelle guide tematiche li ho dovuti togliere e lasciare i monospaziati; finché li usavo, non ho notato nessuna necessità di scalarli forse, appunto, perché il pacchetto cfr-lm lo fa già di suo.