Re: Studiare le dipendenze

#99213
OldClaudio
Partecipante
    Up
    0
    Down
    ::


    A me non risulta.

    italian.sty viene deprecato perché serve per attuare una retrocompatibilità specialmente con LaTeX209, ma il suo uso con LaTeX2e è deprecato; l’autore prima chiama babel senza specificare nessuna lingua poi chiama chiama italian.sty che ia sua invoca babel.def e tutto il resto.

    Il modo corretto di usare babel è quello di chiamarlo con le opzioni (che d’altra parte possono anche essere indicate fra le opzioni della classe, cosicché diventano opzioni globali, usabili anche da altri pacchetti).

    Babel.sty carica babel.def e switch.sty; poi esamina la lista di opzioni locali e globali e carica i file .ldf, in questo caso italian.ldf.
    Quest’ultimo file controlla se è già disponibile etoolbox.sty (che potrebbe già essere stato caricato dalla classe o da altri pacchetti invocati prima di babel) e nel caso lo carica; etoolbox a sua volta carica etex.

    La versione di babel 3.9 è abbastanza diversa dalle versioni precedenti e siccome risulta dalla sovrapposizione di moltissimi interventi eseguiti negli ultimi 20 anni da curatori diversi, non è molto trasparente; forse andrebbe riscritto; a me non dispiacerebbe che fosse riscritto in stile polyglossia, ma altri hanno opinioni opposte; a me piace che ogni lingua possa essere impostata con opzioni sue proprie, senza ricorrere agli attributi o o ai modificatori dell’ultima versione di babel; con polyglossia secondo me l’uso delle lingue è più lineare.

    Me ne rendo conto quando devo aggiornare italian.ldf e gli altri file consimili che curo io; con il latino nelle sue varianti sono diventato matto con il modulo per babel, mentre con il modulo per polyglossia le cose sono state molto più lisce (purtroppo il curatore di polyglossia interviene, forse, una volta all’anno, quindi il modulo gloss-latin.ldf non è ancora disponibile nelle varie installazioni, benché glielo abbia inviato sei mesi fa — LATINISTI; SE NE AVETE BISOGNO SCRIVETEMI!).

    Go to top