- Questo topic ha 98 risposte, 15 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 2 mesi fa da
egreg9.
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CreatoreTopic
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12 Febbraio 2010 alle 11:25 #41941::
Salve a tutti… innanzitutto mi presento: mi chiamo Alfonso, ho 21 anni e scrivo da Napoli. Sono uno studente di ingegneria e da poco ho scoperto questo stupendo programma. Ho letto varie guide che ho trova su questo fantastico sito e subito ho avuto dei problemi. Uso come editor WinEdit… in una delle guide mi è chiesto di scrivere le seguenti righe per comincire a scrivere un piccolo documento…\documentclass [a4paper] {article}
\usepackage [latin1] {inputenc}
\usepackage [italian] {babel}
\usepackage [T1] {fontenc}
\begin {document}
Qui inserisco il mio testo…
\end{document}Dopo averlo salvato con estensione .tex apro TeXworks e compilo. Ma ci sono sempre degli errori… e poi ho notato che nell’elenco di WinEdit ci sono Tex document, slides, main slides, letter/s and address… ma non article! Come continuare? Grazie in anticipo…
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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12 Febbraio 2010 alle 12:58 #41942::
\documentclass [a4paper] {article}
\usepackage [latin1] {inputenc}
\usepackage [italian] {babel}
\usepackage [T1] {fontenc}
\begin{document}
Qui inserisco il mio testo…
\end{document}Dopo averlo salvato con estensione .tex apro TeXworks e compilo. Ma ci sono sempre degli errori… e poi ho notato che nell’elenco di WinEdit ci sono Tex document, slides, main slides, letter/s and address… ma non article! Come continuare? Grazie in anticipo…
Benvenuto!
Nel tuo sorgente ci sono degli spazi di troppo. Prova questo:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\begin{document}
Qui inserisco il mio testo.
\end{document}`
Poi, non ci diciquali errori ottieni. Sii più preciso. Riguardo alla classe article, è sicuramente presente in ogni distribuzione di LateX.Ciao,
L.
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12 Febbraio 2010 alle 12:59 #41943::
Salve a tutti… innanzitutto mi presento: mi chiamo Alfonso, ho 21 anni e scrivo da Napoli. Sono uno studente di ingegneria e da poco ho scoperto questo stupendo programma. Ho letto varie guide che ho trova su questo fantastico sito e subito ho avuto dei problemi. Uso come editor WinEdit… in una delle guide mi è chiesto di scrivere le seguenti righe per comincire a scrivere un piccolo documento…
\documentclass [a4paper] {article}
\usepackage [latin1] {inputenc}
\usepackage [italian] {babel}
\usepackage [T1] {fontenc}
\begin {document}
Qui inserisco il mio testo…
\end{document}Dopo averlo salvato con estensione .tex apro TeXworks e compilo. Ma ci sono sempre degli errori… e poi ho notato che nell’elenco di WinEdit ci sono Tex document, slides, main slides, letter/s and address… ma non article! Come continuare? Grazie in anticipo…
Benvenuto.
Non conosco WinEdt. Usi la TeX Live 2009 o MiKTeX 2.8? Hai provato a creare un documento direttamente con TeXworks e a dare pdfLaTeX (lo trovi nel menù a tendina in altro a sinistra)? Potrebbe anche dipendere dalla codifica con cui è scritto il sorgente, ma su questo non mi sbilancio.
Ho visto che lasci degli spazi superflui nel codice; per esempio:`
\documentclass [a4paper] {article}`
invece che
`\documentclass[a4paper]{article}`
Perché?Hai già consultato questa nota guida: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf?
Ciao
AntonioLorenzo mi ha anticipato. 🙂
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12 Febbraio 2010 alle 13:05 #41944
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12 Febbraio 2010 alle 20:29 #41945::
Salve ragazzi, e grazie per il benvenuto… uso MixTex2.8 e quando clicco sull’opzione New Document, sono sicuro che non è presente LaTex article… per gli spazi ho provato e da sempre errore. Non ho provato a creare un documento direttamente con TexWorks: appena possibile, riscrivo il mio documento e se dovessero esserci ulteriori errori, ve li segnalo.Grazie ragazzi…
P.S. ho letto la nota guida… è da lì che sto imparando 🙂
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13 Febbraio 2010 alle 11:31 #41946::
Ciao e benvenuto 😀Allora, ti consiglio di disinstallare MiKTeX 2.8, e di re-installarlo, come prima cosa. Scaricati la versione complete sull’HDD e installala da lì.
Poi, usa TeXworks anche per scrivere il sorgente, non soltanto per compilarlo: se usi WinEdt benissimo, ma anche lì avrai dei pulsanti per la compilazione. Non ha molto senso scrivere un sorgente con un editor e compilarlo con un altro 😉TeXworks ha un visualizzatore integrato che però non gestisce la stampa del documento. Compila con PDFLaTeX, sempre. Non dovresti avere problemi.
Per stampare il tuo documento, usa un visualizzatore gratuito come PrimoPDF, che ti permette anche di commentare e proteggere il tuo file.
Continui, però, a NON dire quali errori riscontri. Se riporti il log, forse qualcuno qui ti potrà dare una mano. Forse il problema è proprio la codifica: io sono passato da poco a un altro editor, e a parità di codifica anch’io trovo errori. Insomma: scrivere un sorgente con un editor e compilarlo con un altro non è sempre possibile.
Ciao
Tommaso
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15 Febbraio 2010 alle 12:35 #41947::
Ciao e benvenuto 😀
Forse il problema è proprio la codifica: io sono passato da poco a un altro editor, e a parità di codifica anch’io trovo errori. Insomma: scrivere un sorgente con un editor e compilarlo con un altro non è sempre possibile.
TommasoAvevi proprio ragione… il problema era proprio questo! Infatti scrivendo direttamente con TeXworks e compilando, non ho riscontrato alcun errore. Sto cominciando a capire come funziona questo stupendo programma. L’unica cosa che non sono riuscito a capire, è come si inserisce la tilde e gli altri simboli non presenti sulla tastiera: nella nota guida di Pantieri mi dice che devo tenere premuto ALT e digitare il codice ASCII corrispondente… ma non trovo riscontro.
P.S. una volta complilato c’è possibilità di salvare il documento con Acrobat Reader ❓
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15 Febbraio 2010 alle 12:46 #41948
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15 Febbraio 2010 alle 13:02 #41949
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15 Febbraio 2010 alle 14:56 #41950
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15 Febbraio 2010 alle 15:00 #41951::
come si fa a cambiare il carattere e le dimensioni della scrittura nel testo?
È tutto spiegato qui: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Capitolo 10.
Buono studio!Francesco
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17 Febbraio 2010 alle 12:44 #41952::
come si fa a cambiare il carattere e le dimensioni della scrittura nel testo?
È tutto spiegato qui: http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
Capitolo 10.
Buono studio!Francesco
Ok… tante grazie. Ma è automatico il passaggio ad una nuova pagina ❓
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17 Febbraio 2010 alle 12:48 #41953
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21 Febbraio 2010 alle 16:18 #41954::
Ok… tante grazie. Ma è automatico il passaggio ad una nuova pagina ❓
LaTeX crea da solo una nuova pagina se il testo non sta in una pagina sola.
Se tu devi iniziare una nuova pagina usa` \newpage`
Ciao
FrancescoPerfetto, grazie… è tutto automatico il passaggio, tranne che sia mia volontà cambiare pagina con quel comando!
Grazie ragazzi… grazie a voi il mio lavoro sta procedendo bene!
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21 Febbraio 2010 alle 16:53 #41955::
[Perfetto, grazie… è tutto automatico il passaggio, tranne che sia mia volontà cambiare pagina con quel comando!
In vita mia, mai usato \newpage. Rarissimamente, e solo in fade di revisione finale, mi è capitato di dare invece un
`\pagebreak`
Per la differenza cerca sull’Arte, quassù.Ciao,
L.
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21 Febbraio 2010 alle 20:46 #41956::
[Perfetto, grazie… è tutto automatico il passaggio, tranne che sia mia volontà cambiare pagina con quel comando!
In vita mia, mai usato \newpage. Rarissimamente, e solo in fade di revisione finale, mi è capitato di dare invece un
`\pagebreak`
Per la differenza cerca sull’Arte, quassù.Ciao,
L.Ok grazie… darò un’occhiata!
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28 Marzo 2010 alle 12:04 #41957::
Ragazzi rotorno dopo un pò di tempo… fortunatamente sono riuscito a fare passi da gigante e grazie al vostro forum e grazie alle guide che mi avete consigliato di leggere. Ho notato che durante la compilazione,anche di sole poche pagine, c’è bisogno di un bel pò di tempo. Mi chiedo: e se scrivessi un libro di 300 pagine quanto tempo ci vorrebbe per la compilazione ❓
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28 Marzo 2010 alle 13:32 #41958::
Ragazzi rotorno dopo un pò di tempo… fortunatamente sono riuscito a fare passi da gigante e grazie al vostro forum e grazie alle guide che mi avete consigliato di leggere. Ho notato che durante la compilazione,anche di sole poche pagine, c’è bisogno di un bel pò di tempo. Mi chiedo: e se scrivessi un libro di 300 pagine quanto tempo ci vorrebbe per la compilazione ❓
Dipende dal tuo computer. Sul mio iMac, l’Arte si compila in una trentina di secondi.
Ciao,
L:
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30 Marzo 2010 alle 14:58 #41959::
Caro Alfy88,
ti hanno risposto in molti e ti hanno dato ottimi consigli.Quindi non aggiungo altri consigli, tranne uno, molto importante e di carattere generale:
LEGGI LA DOCUMENTAZIONE!
A differenza di altri software la documentazione è tutta sul tuo PC; ce n’è fin troppa! Qui sul sito ce ne è dell’altra. Leggila; merita documentarsi prima e provare poi, che non provare alla cieca.
Una cosa che non hai letto certamente, benché sia scritta dappertutto, è che l’editor, si esso WinEdt (ottimo ma legato alle piattaforme Windows), TeXmaker, Kile, TeXworks, eccetera, sono solo degli editor con un numero di pulsanti molto comodi per lavorare con LaTeX e pdfLaTeX, ma sono solo degli editor, non hanno nulla a che vedere che il linguaggio LaTeX.
Quando dici che in WinEdt (per esempio) qualcosa non c’è, domandati prima se non c’è davvero una cosa che serve per l’editing o se la cosa che non trovi è qualcosa che ha a che vedere con LaTeX; per esempio, quando scirivi:
`\documentclass{pincopallo}`
la classe pincopallo.cls manca dalla distribuzione del sistema TeX oppure l’editor manca dell’apposito bottone perché scriva direttamente nel file da salvare con estensione .tex quella riga dichiarativa della classe di documento che ti accingi a scrivere?
Non confondere mai l’editor con i programmi eseguibili del sistema TeX.
Se ormai non fai più questi errori, come abbiamo fatto tutti da principianti, sei sulla buona strada; se ti scappano ancora questi errori da principiante, cerca di imprimerti nella mente la raccomandazione che ti ho dato. 😉
Chi ben comincia è già a metà dell’opera!
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24 Giugno 2010 alle 17:28 #41960::
Caro Alfy88,
ti hanno risposto in molti e ti hanno dato ottimi consigli.Quindi non aggiungo altri consigli, tranne uno, molto importante e di carattere generale:
LEGGI LA DOCUMENTAZIONE!
A differenza di altri software la documentazione è tutta sul tuo PC; ce n’è fin troppa! Qui sul sito ce ne è dell’altra. Leggila; merita documentarsi prima e provare poi, che non provare alla cieca.
Una cosa che non hai letto certamente, benché sia scritta dappertutto, è che l’editor, si esso WinEdt (ottimo ma legato alle piattaforme Windows), TeXmaker, Kile, TeXworks, eccetera, sono solo degli editor con un numero di pulsanti molto comodi per lavorare con LaTeX e pdfLaTeX, ma sono solo degli editor, non hanno nulla a che vedere che il linguaggio LaTeX.
Quando dici che in WinEdt (per esempio) qualcosa non c’è, domandati prima se non c’è davvero una cosa che serve per l’editing o se la cosa che non trovi è qualcosa che ha a che vedere con LaTeX; per esempio, quando scirivi:
`\documentclass{pincopallo}`
la classe pincopallo.cls manca dalla distribuzione del sistema TeX oppure l’editor manca dell’apposito bottone perché scriva direttamente nel file da salvare con estensione .tex quella riga dichiarativa della classe di documento che ti accingi a scrivere?
Non confondere mai l’editor con i programmi eseguibili del sistema TeX.
Se ormai non fai più questi errori, come abbiamo fatto tutti da principianti, sei sulla buona strada; se ti scappano ancora questi errori da principiante, cerca di imprimerti nella mente la raccomandazione che ti ho dato. 😉
Chi ben comincia è già a metà dell’opera!
Grazie tante Claudio per i tuo consigli… in effetti pensavo di aver del tutto messo in chiaro ciò che mi hai gentilmente detto… e anche rileggendo (come mi hai consigliato), ho ancora tanta confusione. Intanto ho cambiato editor: sono passato a LEd, per scelta personale, e continuo ad usare MikTex2.8. Quello che non ho capito è questo: il file sorgente bisogna scriverlo con l’editor e poi compilarlo con MikTex? Quando carico i pacchetti ed in seguito mi accorgo di doverne caricare uno nuovo, il comando va sempre digitato nel preambolo? Anche se si tratta di un libro dviso in capitoli?
Scusate… ma sono ancora un pò in confusione 🙁
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24 Giugno 2010 alle 17:47 #41961::
Alfy88\nQuello che non ho capito è questo: il file sorgente bisogna scriverlo con l’editor e poi compilarlo con MikTex? Quando carico i pacchetti ed in seguito mi accorgo di doverne caricare uno nuovo, il comando va sempre digitato nel preambolo? Anche se si tratta di un libro dviso in capitoli?
Sì, i pacchetti si caricano nel preambolo, una volta per tutte. Cerca
`\input`
nell’Arte (quassù) per maggiori dettagli.Ciao,
L.
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24 Giugno 2010 alle 17:59 #41962::
lorenzo.pantieri\n[quote]Quello che non ho capito è questo: il file sorgente bisogna scriverlo con l’editor e poi compilarlo con MikTex? Quando carico i pacchetti ed in seguito mi accorgo di doverne caricare uno nuovo, il comando va sempre digitato nel preambolo? Anche se si tratta di un libro dviso in capitoli?
Sì, i pacchetti si caricano nel preambolo, una volta per tutte. Cerca
`\input`
nell’Arte (quassù) per maggiori dettagli.Ciao,
L.Grazie Lorenzo…
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20 Febbraio 2011 alle 17:30 #41963
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20 Febbraio 2011 alle 17:37 #41964
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21 Febbraio 2011 alle 13:32 #41965::
Certo, puoi caricare il pacchetto che vuoi nel momento esatto in cui ti serve, con l’avvertenza di farlo nel preambolo del tuo documento.
Ciao
TommasoGrazie tante Tommaso… con il vostro prezioso aiuto, aumenta la praticità nell’uso di LaTeX 😀
Ah… a proposito: con LaTeX si possono inserire grafici di funzioni (ad esempio retta, parabola, ellissi) o eventualmente i diagrammi di Eulero-Venn ❓
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21 Febbraio 2011 alle 13:40 #41966::
Certo, puoi caricare il pacchetto che vuoi nel momento esatto in cui ti serve, con l’avvertenza di farlo nel preambolo del tuo documento.
Ciao
TommasoGrazie tante Tommaso… con il vostro prezioso aiuto, aumenta la praticità nell’uso di LaTeX 😀
Ah… a proposito: con LaTeX si possono inserire grafici di funzioni (ad esempio retta, parabola, ellissi) o eventualmente i diagrammi di Eulero-Venn ❓
Se questi grafici sono disegnati con programmi esterni ed esportati sotto forma di immagini allora possono essere inseriti (in caso di compilazione con pdfLaTeX) se hanno estensione .pdf, .jpg, .png tramite il comando
`\includegraphics[opzioni]{nomefile}`
Se usi TeXLive 2010 allora vanno bene anche le .eps. Se invece vuoi disegnare queste funzioni con LaTeX ti consiglio il pacchetto pgfplots (da terminale digita “texdoc pgfplots” senza virgolette).
Comunque ciò che chiedi è scritto in tutte le guide quindi ti ripeto la raccomandazione di OldClaudio: leggile.Ciao
Fra
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23 Febbraio 2011 alle 15:50 #41967
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23 Febbraio 2011 alle 16:09 #41968::
Alfy,
non è forse il caso di provare a scrivere dei documenti più semplici del tuo?
Dici di avere tanta confusione in testa, no?
Il mio consiglio è proprio quello di leggere con calma una buona guida di base e di evitare se puoi i grafici e i disegni che vuoi mettere. Dalle tue domande (legittime, beninteso) sembra che tu non l’abbia ancora fatto 😉
Potresti cominciare componendo semplici tabelle oppure includendo nel tuo documento qualche immagine esterna.Ciao
Tommaso
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23 Febbraio 2011 alle 16:17 #41969::
Alfy,
non è forse il caso di provare a scrivere dei documenti più semplici del tuo?
Dici di avere tanta confusione in testa, no?
Il mio consiglio è proprio quello di leggere con calma una buona guida di base e di evitare se puoi i grafici e i disegni che vuoi mettere. Dalle tue domande (legittime, beninteso) sembra che tu non l’abbia ancora fatto 😉
Potresti cominciare componendo semplici tabelle oppure includendo nel tuo documento qualche immagine esterna.Ciao
TommasoAnche questo è vero… però ho fatto tantissimi documenti, e sto cercando di fare un documento per l’Università in cui compare queso grafico cartesiano!
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26 Febbraio 2011 alle 17:54 #41970::
Salve a tutti,
è la prima volta anche per me in questo forum, e con l’uso di LaTeX, che vorrei imparare per scrivere la tesi della specialistica. Ho letto i post precedenti e credo sia giusto inserirmi in questa discussione. Io ho letto buona parte di alcuni dei libri di Pantieri e mi sono subito cimentato con qualche bozza di tesi. Ho visto subito che è dura. Allora ho deciso di spendere un po’ del mio tempo anche per imparare LaTeX, oltre a studiare e a impegnarmi per la tesi. Però se non imparo, non potrò scrivere e mi blocco.Premetto che uso Ubuntu 10.04 64 bit e TexMaker, appena installato.
Dalla guida ‘LaTeX per l’impaziente’ ho trovato che i vari capitoli di una tesi sarebbe meglio separarli in singoli documenti .tex. Però non ho capito come scrivere ciascun capitolo. Per ognuno devo indicare classe del documento, vari pacchetti usati, ecc…oppure questi vanno dichiarati solo nel documento finale?
Ho fatto una prova ed ho scritto un documento per la tesi e un pezzo di prova man mano che leggevo la guida. Ho messo tutto in un documento così:
`\documentclass[12pt,a4paper]{report}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{hyperref}
\usepackage{booktabs}
\title{prova2}
\author{Sps}
\date{}
\begin{document}
\maketitle
\tableofcontents
\section{Prima discuussione}
\input{/home/sps/Scrivania/prova/prova.tex}
\section{Seconda discussione}
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/TESI.tex}
\end{document}`I documenti TESI.tex e prova.tex hanno solo la dichiarazione di inizio e fine documento
Però compilando tale documento mi appare un file pdf, ordinato con indice, però il file Tesi.tex non l’ha considerato affatto. Scompare!
Un altro cruccio importante è il seguente. Quando sto scrivendo un concetto devo poi scrivere il riferimento bibliografico cui si riferisce. Non voglio in quel momento scrivere la bibliografia ma solo l’autore del libro cui poi successivamente devo collegarlo. A tal proposito ho letto qualcosa sulla guida ma non ho capito granché, più che altro forse non ho capito il modus operandi che devo seguire.
Poi vedo che mettendo nel preambolo il pacchetto hyperref, sull’indice appare il collegamento alla pagina. Pero tale riferimento è racchiuso in un riquadro rosso che mi pare antiestetico. Come si toglie, facendo rimanere il collegamento?
Poi non ho capito perché nella numerazione dei capitoli parte da zero e non da uno. Come lo si fa partire da uno? Adesso mi parte stranamente da 0.1!Poi c’è la questione del capire se devo usare report o book nella dichiarazione del documento. Voi per una tesi fatta bene cosa usereste? E le varie parti sono \section o \chapter?
Sicuramente scriverò altri dubbi che adesso non mi vengono.
In effetti mi accorgo che sono un po’ esausto, e che ho bisogno ancora di un po’ di tempo per imparare, tempo che sotto tesi è sempre poco. Spero con il vostro aiuto di accelerare il tutto, e fare un buon lavoro.
Grazie comunque per l’interessamento. 😆
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26 Febbraio 2011 alle 18:11 #41971::
Salve a tutti,
è la prima volta anche per me in questo forum, e con l’uso di LaTeX, che vorrei imparare per scrivere la tesi della specialistica. Ho letto i post precedenti e credo sia giusto inserirmi in questa discussione. Io ho letto buona parte di alcuni dei libri di Pantieri e mi sono subito cimentato con qualche bozza di tesi. Ho visto subito che è dura. Allora ho deciso di spendere un po’ del mio tempo anche per imparare LaTeX, oltre a studiare e a impegnarmi per la tesi. Però se non imparo, non potrò scrivere e mi blocco.Premetto che uso Ubuntu 10.04 64 bit e TexMaker, appena installato.
Dalla guida ‘LaTeX per l’impaziente’ ho trovato che i vari capitoli di una tesi sarebbe meglio separarli in singoli documenti .tex. Però non ho capito come scrivere ciascun capitolo. Per ognuno devo indicare classe del documento, vari pacchetti usati, ecc…oppure questi vanno dichiarati solo nel documento finale?
Ho fatto una prova ed ho scritto un documento per la tesi e un pezzo di prova man mano che leggevo la guida. Ho messo tutto in un documento così:
`\documentclass[12pt,a4paper]{report}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{hyperref}
\usepackage{booktabs}
\title{prova2}
\author{Sps}
\date{}
\begin{document}
\maketitle
\tableofcontents
\section{Prima discuussione}
\input{/home/sps/Scrivania/prova/prova.tex}
\section{Seconda discussione}
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/TESI.tex}
\end{document}`I documenti TESI.tex e prova.tex hanno solo la dichiarazione di inizio e fine documento
Però compilando tale documento mi appare un file pdf, ordinato con indice, però il file Tesi.tex non l’ha considerato affatto. Scompare!
Un altro cruccio importante è il seguente. Quando sto scrivendo un concetto devo poi scrivere il riferimento bibliografico cui si riferisce. Non voglio in quel momento scrivere la bibliografia ma solo l’autore del libro cui poi successivamente devo collegarlo. A tal proposito ho letto qualcosa sulla guida ma non ho capito granché, più che altro forse non ho capito il modus operandi che devo seguire.
Poi vedo che mettendo nel preambolo il pacchetto hyperref, sull’indice appare il collegamento alla pagina. Pero tale riferimento è racchiuso in un riquadro rosso che mi pare antiestetico. Come si toglie, facendo rimanere il collegamento?
Poi non ho capito perché nella numerazione dei capitoli parte da zero e non da uno. Come lo si fa partire da uno?In effetti mi accorgo che sono un po’ esausto, e che ho bisogno ancora di un po’ di tempo per imparare, tempo che sotto tesi è sempre poco. Spero con il vostro aiuto di accelerare il tutto, e fare un buon lavoro.
Grazie comunque per l’interessamento. 😆
Benvenuto! Fai un po’ troppe domande in un messaggio solo, ma sono argomenti generali e quindi vale la pena toglierti i dubbi.
1) Capitoli separati.
Ciascun file comincerà semplicemente con \chapter{Titolo}, le dichiarazioni della classe e il preambolo vanno solo nel file principale. Suppongo che in Texmaker si possa indicare a quale file principale si deve fare riferimento (qualcuno che lo usa può forse essere più preciso) in modo che si possa avviare la composizione dal capitolo stesso.2) Richiamo dei capitoli
Usa semplicemente
`\input{nomefile}`
senza specificare tutto il percorso. Oppure
`\input{sottocartella/nomefile}`
se il file “nomefile.tex” sta in una sottodirectory della tua. Il tuo esempio con \input non va affatto bene: tieni tutto ciò che fa parte di un progetto in un’unica cartella, eventualmente con sottocartelle.Tieni conto che le più recenti distribuzioni rifiutano percorsi assoluti (cioè quelli che cominciano con /). È probabile che il sistema non trovi affatto TESI.tex oppure che ti segnali un bel po’ di errori.
3) Riferimenti bibliografici
Scrivi semplicemente \cite{autore}, avendo cura però di distinguere le varie opere; l’argomento di \cite è solo una parola chiave che puoi scegliere arbitrariamente. Poi, quando vorrai mettere mano alla bibliografia vera e propria, assocerai al riferimento un’opera; o con un database bibliografico oppure direttamente scrivendo da te l’ambiente thebibliography. Sull’Arte trovi tutto.4) Hyperref
Il pacchetto ha varie opzioni. Il rettangolino rosso può (e deve) essere sostituito con
`\hypersetup{colorlinks,linkcolor=colore}`
(questo va dato dopo \usepackage{hyperref}), dove “colore” è un colore predefinito (black, blue, green, red) oppure uno che definisci tu. Naturalmente va caricato prima anche il pacchetto color oppure xcolor.5) Numerazione dei capitoli
Nel tuo esempio le sezioni sono numerate 0.1 e così via perché non hai dato un comando \chapter.Ciao
Enrico
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1 Marzo 2011 alle 15:14 #41972::
4) Hyperref
Il pacchetto ha varie opzioni. Il rettangolino rosso può (e deve) essere sostituito con
Codice:
\hypersetup{colorlinks,linkcolor=colore}(questo va dato dopo \usepackage{hyperref}), dove “colore” è un colore predefinito (black, blue, green, red) oppure uno che definisci tu. Naturalmente va caricato prima anche il pacchetto color oppure xcolor.
Quindi per non vedere niente di colorato, ma i link funzionanti, devo aggiungere al preambolo:
`
\usepackage(color)
\usepackage{hyperref}
\hypersetup{colorlinks,linkcolor=white}
`Poi per quanto riguarda le citazioni
3) Riferimenti bibliografici
Scrivi semplicemente \cite{autore}, avendo cura però di distinguere le varie opere; l’argomento di \cite è solo una parola chiave che puoi scegliere arbitrariamente. Poi, quando vorrai mettere mano alla bibliografia vera e propria, assocerai al riferimento un’opera; o con un database bibliografico oppure direttamente scrivendo da te l’ambiente thebibliography. Sull’Arte trovi tutto.cioé praticamente dovrei fare così, supponento che al seguente testo voglia aggiungere una citazione, dovrei scrivere:
mi sono iscritto al forum LaTeX, il cui \cite{link1} è facilmente disponibile mediante ricerca sui motori…..
Io ricordando tutte le citazioni, link1, link2, link3 ecc…poi nella bibliografia dovrò riferirmi a queste per creare il collegamento voluto. Ho detto bene?Poi la scorsa volta ho dimenticato di chiedere come si fa il controllo ortografico, perché faccio tanti errori di battitura. Come si fa?
Grazie ancora
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1 Marzo 2011 alle 15:33 #41973::
4) Hyperref
Il pacchetto ha varie opzioni. Il rettangolino rosso può (e deve) essere sostituito con
Codice:
\hypersetup{colorlinks,linkcolor=colore}(questo va dato dopo \usepackage{hyperref}), dove “colore” è un colore predefinito (black, blue, green, red) oppure uno che definisci tu. Naturalmente va caricato prima anche il pacchetto color oppure xcolor.
Quindi per non vedere niente di colorato, ma i link funzionanti, devo aggiungere al preambolo:
`
\usepackage(color)
\usepackage{hyperref}
\hypersetup{colorlinks,linkcolor=white}
`Immagino che tu non abbia provato…:shock:
Poi per quanto riguarda le citazioni
3) Riferimenti bibliografici
Scrivi semplicemente \cite{autore}, avendo cura però di distinguere le varie opere; l’argomento di \cite è solo una parola chiave che puoi scegliere arbitrariamente. Poi, quando vorrai mettere mano alla bibliografia vera e propria, assocerai al riferimento un’opera; o con un database bibliografico oppure direttamente scrivendo da te l’ambiente thebibliography. Sull’Arte trovi tutto.cioé praticamente dovrei fare così, supponento che al seguente testo voglia aggiungere una citazione, dovrei scrivere:
mi sono iscritto al forum LaTeX, il cui \cite{link1} è facilmente disponibile mediante ricerca sui motori…..
Io ricordando tutte le citazioni, link1, link2, link3 ecc…poi nella bibliografia dovrò riferirmi a queste per creare il collegamento voluto. Ho detto bene?Mi pare che tu abbia capito. Hai dato una sfogliata all’Arte? Lì ci trovi spiegato tutto in maniera molto semplice.
Poi la scorsa volta ho dimenticato di chiedere come si fa il controllo ortografico, perché faccio tanti errori di battitura. Come si fa?
Grazie ancora
Va installato il dizionario della lingua che ti interessa, immagino l’italiano. Il dizionario è lo stesso di Openoffice. Trovi una spiegazione qui.
Ciao
Ivan
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1 Marzo 2011 alle 19:01 #41974::
I riferimenti non colorati ancora non ho capito come si fannoPer i dizionari, quali tra questi devo scegliere (ovviamente ITALIANO)?
Poi come si installano? Ricordo che ho Ubuntu 10.04 64bit. Devo mettere solo il file .dic o tutta la cartella in usr/share/texmaker/ ,ovviamente estraendola ? Oppure come?
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1 Marzo 2011 alle 21:48 #41975::
L’ultima versione di Texmaker, la 2.2.2, ha già il dizionario italiano incorporato, almeno da me è così. Però una buona cosa è non affidarsi alla correzione automatica degli editor: a volte i risultati sono esilaranti. Meglio prestare più attenzione durante la battitura del testo.La prima voce del menù a discesa “Opzioni” recita proprio ” Definire il documento corrente come ‘Master’ “.
Per i riferimenti non colorati prova a mettere COME ULTIMISSIMO PACCHETTO questo
`\usepackage{hyperref}
\hypersetup{colorlinks,%
citecolor=black,%
filecolor=black,%
linkcolor=black,%
urlcolor=black}`Mettere il colore white non so a quanto serva.
Ciao
Tommaso
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2 Marzo 2011 alle 15:18 #41976
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2 Marzo 2011 alle 15:42 #41977::
Credo che da quihttp://www.xm1math.net/texmaker/download.html
tu possa scaricare la pacchettizzazione Debian della versione 2.2.2. Dato che è l’ultima, perché non farlo?
Poi, nel menù texmaker -> Preferences… -> Editor c’è la voce Dizionario con accanto una finestrella bianca e ancora a destra un pulsante con disegnata una cartella. Io l’ho cliccato, ho scorso il suo contenuto fino a trovare il dizionario italiano, ci ho fatto doppio clic sopra e mi si è attivato.
Che errori di compilazione hai?
Ciao
Tommaso
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2 Marzo 2011 alle 17:30 #41978::
Ho disinstallato la 1.9.9 ed ho messo la 2.2 e in effetti qui c’è il dizionario.Però non capisco come mettere le citazioni, o meglio, alcune mi escono altre no, poi non c’è la giusta indicazione della pagina bibliografia nell’indice. Eppure ho seguito passo-passo la guida.
Ecco per ora cosa ho scritto:
`\documentclass[12pt,a4paper]{report}%
\usepackage[utf8]{inputenc}%
\usepackage[italian]{babel}%
\usepackage[T1]{fontenc}%
\usepackage{indentfirst}%
\usepackage{color}%
\usepackage{hyperref}%
\hypersetup{colorlinks,%
citecolor=blue,%
filecolor=black,%
linkcolor=black,%
urlcolor=blue}%
\usepackage{booktabs}%
\title{TESI}%
\author{Sps}%
\date{}%
\begin{document}%
\maketitle%
\tableofcontents%
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/prove/prova.tex}%
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/Cap1/Cap1.tex}%\cleardoublepage
\addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}%
\begin{thebibliography}%
\bibitem{nist} é un sito che conosco io \url{www.mipiacitu.org}%
\bibitem{giacomo} è un tipo che conosco io \url{www.latex.it}%
\bibitem{citami} questo è il mio sito \url{www.eccoil-tuosito.it}
\end{thebibliography}%\end{document}%`
Praticamente la prima citazione esce ma senza essere preceduta da [ ], quindi è come se non fosse nell’elenco. All’interno dei testi le ultime due citazioni sono segnate con [ ]e il numero esatto corrispondente, mentre la prima con [?]. La bibliografia esce, nell’indice, con il numero di pagina del II capitolo.
Il capitolo prova e Cap1 iniziano solo con \chapter e nessun altro comando LaTeX
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2 Marzo 2011 alle 18:01 #41979::
Ho disinstallato la 1.9.9 ed ho messo la 2.2 e in effetti qui c’è il dizionario.
Però non capisco come mettere le citazioni, o meglio, alcune mi escono altre no, poi non c’è la giusta indicazione della pagina bibliografia nell’indice. Eppure ho seguito passo-passo la guida.
Ecco per ora cosa ho scritto:
`\documentclass[12pt,a4paper]{report}%
\usepackage[utf8]{inputenc}%
\usepackage[italian]{babel}%
\usepackage[T1]{fontenc}%
\usepackage{indentfirst}%
\usepackage{color}%
\usepackage{hyperref}%
\hypersetup{colorlinks,%
citecolor=blue,%
filecolor=black,%
linkcolor=black,%
urlcolor=blue}%
\usepackage{booktabs}%
\title{TESI}%
\author{Sps}%
\date{}%
\begin{document}%
\maketitle%
\tableofcontents%
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/prove/prova.tex}%
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/Cap1/Cap1.tex}%\cleardoublepage
\addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}%
\begin{thebibliography}%
\bibitem{nist} é un sito che conosco io \url{www.mipiacitu.org}%
\bibitem{giacomo} è un tipo che conosco io \url{www.latex.it}%
\bibitem{citami} questo è il mio sito \url{www.eccoil-tuosito.it}
\end{thebibliography}%\end{document}%`
Praticamente la prima citazione esce ma senza essere preceduta da [ ], quindi è come se non fosse nell’elenco. All’interno dei testi le ultime due citazioni sono segnate con [ ]e il numero esatto corrispondente, mentre la prima con [?]. La bibliografia esce, nell’indice, con il numero di pagina del II capitolo.
Il capitolo prova e Cap1 iniziano solo con \chapter e nessun altro comando LaTeX
Che fanno tutti quei % alla fine delle righe? Ce ne fosse uno necessario!
Non usare mai percorsi espliciti, ma solo relativi:
`\input{./prove/prova.tex}
\input{./Cap1/Cap1.tex}`
(sto supponendo che il tuo file principale stia in /home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI).Senza sapere come scrivi le citazioni nel testo non è possibile capire che cosa sbagli. Tieni sempre conto che quando LaTeX non sa ancora associare un numero al riferimento bibliografico, scrive [??]; la cosa si risolve alla compilazione successiva.
Per finire, ti dimentichi dell’argomento obbligatorio a \begin{thebibliography}:
`\begin{thebibliography}{9}`
Si mette, tradizionalmente, il massimo numero con tante cifre quante il più grande generato dalla bibliografia (se gli elementi sono da 1 a 9 si mette 9, da 10 a 99 si mette 99). Ma occorre indicarlo, se guardi con attenzione, il compilatore ti segnala certamente un errore.Ciao
Enrico
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3 Marzo 2011 alle 17:00 #41980
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3 Marzo 2011 alle 18:28 #41981::
Stai attento; quello che scrivi dopo \end{document} non viene mai preso in considerazione da nessun motore di composizione del sistema TeX. \begin{documente} non accetta argomenti, quindi se ci metti qualcosa che sembri un argomento, quello è solo testo che finisce nella prima pagina.Suppongo che tu volessi dire
`
\cleardoublepage
\addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}%
\begin{thebibliography}{9}
…
\end{bibliography}
`Per i link fai girare sempre due volte il programma di composizione, alimenti puntano al posto sbagliato.
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3 Marzo 2011 alle 18:30 #41982::
Cambiando
`\end{document}%` in
`\end{document}{9}` ,oltre che nel begin, le citazioni funzionano.Però Bibliografia nell’indice è segnato alla pagina esatta ma cliccando su essa, mi porta ancora a pag 4, cioé al capitolo 2!
Perché?
E che senso avrebbe \end{document}{9}? Non ti ho detto di cambiare ogni % in 9, mi pare. 🙂
Il problema del collegamento ipertestuale è sempre il solito:
`\cleardoublepage
\phantomsection
\addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname}
\begin{thebibliography}{9}
…`
Ciao
Enrico
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4 Marzo 2011 alle 15:15 #41983
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7 Marzo 2011 alle 9:33 #41984::
Mi sto accorgendo che la sillabazione non è perfetta.-in primo luogo parole o frasi in inglese richiedono un’attenzione particolari
-parole come fornitori vengono sillabate come forn-itori invece che for-nitoriCome dovrei muovermi? Per ogni termine tecnico inglese uso \hypenation{parola}? E per le frasi in inglese?
Grazie per l’aiuto
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7 Marzo 2011 alle 9:41 #41985::
Mi sto accorgendo che la sillabazione non è perfetta.
-in primo luogo parole o frasi in inglese richiedono un’attenzione particolari
-parole come fornitori vengono sillabate come forn-itori invece che for-nitoriCome dovrei muovermi? Per ogni termine tecnico inglese uso \hypenation{parola}? E per le frasi in inglese?
Grazie per l’aiuto
Se nel tuo documento c’è \usepackage[italian]{babel} e trovi la sillabazione forn-itori, sei vittima di MiKTeX e della sua ritrosia ad abilitare le lingue. Installa la versione 2.9 (completa). Se hai parecchie parti in inglese che possono darti problemi di sillabazioni, scrivi
`\usepackage[english,italian]{babel}`
(cioè aggiungi la lingua a quelle che dichiari di usare, l’ultima è quella principale del documento) e, per un tratto in inglese scriverai
`\foreignlanguage{english}{this text is in English}`
Se davvero hai tante parti del genere, è conveniente definire un comando personale nel preambolo:
`\newcommand{\EN}{\foreignlanguage{english}}`
e il testo di prima potrà essere scritto
`\EN{This text is in English}`
Ciao
Enrico
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7 Marzo 2011 alle 9:43 #41986
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7 Marzo 2011 alle 11:58 #41987::
Mi sto accorgendo che la sillabazione non è perfetta.
-in primo luogo parole o frasi in inglese richiedono un’attenzione particolari
-parole come fornitori vengono sillabate come forn-itori invece che for-nitoriCome dovrei muovermi? Per ogni termine tecnico inglese uso \hypenation{parola}? E per le frasi in inglese?
Grazie per l’aiuto
Enrico ti ha già fatto la diagnosi e ti ha detto la cura.
Ma per essere sicuro al 100% che tu sia vittima di MiKTeX, apri il file .log del tuo documento (puoi usare lo stesso editor con cui scrivi i file sorgente .tex) e leggi nelle prime righe di quel file l’elenco delle lingue per le quali è abilitata la sillabazione; vedrai che italian non c’è. Dunque la cura è quella di abilitare al’italiano attraverso il pannello MiKTeX Settings, oppure, meglio ancora, seguire l’indicazione di Enrico di disinstallarti l’attuale MiKTeX installato sulla tua macchina e di metterci al posto MiKTeX 2.9 COMPLETO, non la versione base, ma COMPLETO!
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7 Marzo 2011 alle 12:53 #41988::
Ho aggiunto english nelle lingue opzionali e ho usato \foreinlangage…. e pare che sillaba anche l’inglese: ad esempio de-finition, Physi-cal. Sono correttamente sillabate? Non conosco la sillabazione inglese.Per il resto delle parole italiane va tutto bene a parte quel ‘forn-itori’ che non vuole sistemarsi. Beh ovviamente io parlo di sillabazione automatica, perché non credo possa stare a sillabare tutte le parole io stesso!
In effetti nel log ho trovato questo:
`Package babel Warning: No hyphenation patterns were loaded for
(babel) the language `Italian'
(babel) I will use the patterns loaded for \language=0 instead.\l@italian = a dialect from \language0
Package babel Info: Making ” an active character on input line 94.
Now handling font encoding LGR …
… no UTF-8 mapping file for font encoding LGR
)) (/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/base/fontenc.sty
Package: fontenc 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX package`
Come risolvo?Non parlatemi di MikiteX! Uso Ubuntu 10.04 e texmaker come editor
Grazie mille
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7 Marzo 2011 alle 13:36 #41989::
Ho aggiunto english nelle lingue opzionali e ho usato \foreinlangage…. e pare che sillaba anche l’inglese: ad esempio de-finition, Physi-cal. Sono correttamente sillabate? Non conosco la sillabazione inglese.
Per il resto delle parole italiane va tutto bene a parte quel ‘forn-itori’ che non vuole sistemarsi. Beh ovviamente io parlo di sillabazione automatica, perché non credo possa stare a sillabare tutte le parole io stesso!
In effetti nel log ho trovato questo:
`Package babel Warning: No hyphenation patterns were loaded for
(babel) the language `Italian'
(babel) I will use the patterns loaded for \language=0 instead.\l@italian = a dialect from \language0
Package babel Info: Making ” an active character on input line 94.
Now handling font encoding LGR …
… no UTF-8 mapping file for font encoding LGR
)) (/usr/share/texmf-texlive/tex/latex/base/fontenc.sty
Package: fontenc 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX package`
Come risolvo?Non parlatemi di MikiteX! Uso Ubuntu 10.04 e texmaker come editor
Grazie mille
Installa il pacchetto texlive-lang-italian con Synaptic.
Ciao
Enrico
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7 Marzo 2011 alle 13:57 #41990
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9 Marzo 2011 alle 11:59 #41991::
Adesso è il momento di aggiungere delle immagini.
Seguendo ‘L’arte di scrivere in LaTeX’ ho fatto questo:
-nel file principale ho messo
`\usepackage{graphicx}
\graphicspath{{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/immagini}}`-nel documento-paragrafo dove inserire l’immagine, tra due frasi ho scritto:
`\includegraphics[width=1\columnwidth]{ASCII}` volendo appunto scrivere l’immagine ASCII che ho salvato come file .eps nella cartella /home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/immagini.Eppure non funziona: dice sempre che non trova l’immagine. Ho provato pure a scrivere solo immagini/ al posto dell’indirizzo completo, ma niente
Come devo fare? 😯
Poi per inserire la lista delle immagini prima della bibliografia devo semplicemente dare
`\listoffigures` prima dell’input della bibliografia?
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9 Marzo 2011 alle 12:42 #41992::
Nel \graphicspath indica solo la parte del path che sta a valle della cartella dove tieni il main file della tua tesi; se hai questo file in TESI/ allora indicherai solo
`
\graphicspath{{immagini/}}
`
Se invece il tuo mainfile si trova in documenTesi/ allora indicherai
`
\graphicspath{{TESI/immagini/}}
`Ma una domanda: perché usi immagini ..eps?
Atra domanda: per comporre usi latex o pdflatex?
Ulteriore domanda: se usi pdflatex, usi una versione del 2010 che sia abilitata all’input dei file .eps?è chiaro che se la tua versione di pdflatex non è quella distribuita con TeX Live 2010 e, forse, con MiKTeX 2.9, e il graphicspath è corretto e la tua immagine si chiama
ASCII.eps, allora pdflatex cerca ASCII.png, ASCII.pdf, ASCII.jpg, ASCII.mps, ma non ne trova nessuna variante e ti dice “File not found”.Apri il file .log e leggi che cosa vi viene scritto in corrispondenza von il manifestaris di questo errore.
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9 Marzo 2011 alle 14:59 #41993::
Ma una domanda: perché usi immagini ..eps?
Perché era uno dei formati indicati sulla guida. Oppure cosa dovrei usare?
Atra domanda: per comporre usi latex o pdflatex?
Usando Texmaker 2.2 clicco su PdfLaTeX che credo indichi compilazione pdflatex. Sempre così ho trovato consigliato sulla guida.
Ulteriore domanda: se usi pdflatex, usi una versione del 2010 che sia abilitata all’input dei file .eps?
Ed io che ne so, come faccio a saperlo? Comunque ho scaricato l’ultima versione di Texmaker in questo forum consigliatami.
Comunque nel file log ho trovato questo:
- I could not locate the file with any of these extensions:
.png,.pdf,.jpg,.mps,.jpeg,.jbig2,.jb2,.PNG,.PDF,.JPG,.JPEG,.JBIG2,.JB2
Try typingto proceed.
If that doesn’t work, type Xto quit. Era quello che chiedevi?
E quindi come risolvo?
Grazie mille
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9 Marzo 2011 alle 15:25 #41994::
comunque mettendo l’immagine in pdf tutto funziona. Però vorrei avere un criterio più o meno buono che valga sempre per scrivere la mia tesi. Insomma le immagini non hanno margine col testo e poi non c’è una didascalia di descrizione. Ripeto poi una domanda: come faccio a mettere la lista delle figure prima della bibliografia.Mentre sto scrivendo la tesi, anche se a rilento, sto imparando molto su latex. Però le preoccupazioni mi vengono sempre. Primo fra tutti non ho capito come sistemare i margini, se ovviamente sono da sistemare. Per una tesi quanto deve essere il margine? Poi come devo comportarmi per il problema dell’impaginazione destra-sisnistra?
Grazie ancora per i tanti aiuti!!
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9 Marzo 2011 alle 16:24 #41995::
Ma una domanda: perché usi immagini ..eps?
Perché era uno dei formati indicati sulla guida. Oppure cosa dovrei usare?
Atra domanda: per comporre usi latex o pdflatex?
Usando Texmaker 2.2 clicco su PdfLaTeX che credo indichi compilazione pdflatex. Sempre così ho trovato consigliato sulla guida.
Ulteriore domanda: se usi pdflatex, usi una versione del 2010 che sia abilitata all’input dei file .eps?
Ed io che ne so, come faccio a saperlo? Comunque ho scaricato l’ultima versione di Texmaker in questo forum consigliatami.
Comunque nel file log ho trovato questo:
[ul]I could not locate the file with any of these extensions:
.png,.pdf,.jpg,.mps,.jpeg,.jbig2,.jb2,.PNG,.PDF,.JPG,.JPEG,.JBIG2,.JB2
Try typingto proceed.
If that doesn’t work, type Xto quit.[/ul] Era quello che chiedevi? E quindi come risolvo?
Grazie mille
Premetto che ho letto anche il tuo messaggio successivo, quindi la soluzione l’hai già trovata.
Nell’elenco delle estensioni dei file grafici manca .eps, quindi lì c’è la risposta al tuo problema.
Ma come fai a sapere quale versione di pdflatex usi?
Semplice: per prima cosa non devi confondere TeXmaker, che è solo un editor di testo, con pdflatex che è il programma di composizione. Invece di texmaker potresti usare un’altra dozzina di editor di testo, ma di pdflatex, a parte la versione, ce n’è uno solo, quello della tua distribuzione del sistema TeX.Se hai un Mac, probabilmente hai installato MacTeX; quindi vai a vedere con Finder che cosa c’è scritto nella cartella /usr/local/texlive/
Se c’è scritto 2009, come penso, la tua versione è del 2009; se c’è scritto 2010, la tua versione è del 2010. se c’è scritto un altro numero quello rappresenta l’anno della distribuzione.
Allora, visto che la tua versione non è aggiornata, procedi con tutte le figure eps come hai già fatto con la figura che hai convertito in pdf; se il programma di conversione non lo fa da solo, provvedi a scontornarla usando, sempre da terminale, il comando pdfcrop. Poi inserisci le tue immagini, sempre senza specificare l’estensione, con il solito \includegraphics.
Ma come fai a metterci una didascalia? be’ una qualunque guida elementare te lo dice: usa il comando \caption.
Come fai a mettere l’elenco delle figure prima della bibliografia? Non farlo a meno che l’indice non sia subito prima; l’elenco delle figure va inserito dopo l’indice generale e così anche l’indice delle tabelle. Non puoi mettere (o meglio lo puoi fare ma sarebbe una schifezza) l’indice generale nelle prime pagine e l’elenco delle figure nelle pagine finali; o per caso metti anche la bibliografia nelle pagine iniziali? Allora rileggiti qualunque guida, per esempio l’Arte (link in testa a questa pagina) per sapere in che ordine vanno messe le varie parti di un documento strutturato.In ogni caso, sì, per mettere l’elenco delle figure devi dare il comando \listoffigures.
Lascia stare i margini; se li vuoi modificare, il pacchetto e i comandi da usare sono quelli di geometry; ma siccome sei ancora abbastanza a digiuno di composizione, leggiti prima l’Arte, ma non fare finta, leggila per davvero.
L’impaginazione destra-sinistra; vuoi dire naturalmente fronte-retro; lascia fare alla classe; se non ti fidi, dai l’opzione twoside fra le opzioni della classe; ma naturalmente dipende dalla classe; usi la classe book? report? toptesi? ClassicThesis? altro? ogni classe ha i suoi modi per comporre; leggiti la documentazione; specialmente leggiti l’Arte, ne hai davvero bisogno.
Che cosa vuol dire che “Insomma le immagini non hanno margine col testo e poi non c’è una didascalia di descrizione.”
Per mettere la didascalia ti ho detto come fare, ma che cosa intendi per le “immagini non hanno margine col testo”. Non si capisce proprio.
Vuoi le immagini centrate ma della dimensione opportuna? mettile dentro all’ambiente figure seguite dalla didascalia ma cominciando l’ambiente con \centering (vedi l’Arte); le vuoi con la stessa larghezza del testo? specificalo fra le opzioni di \includegraphics (vedi l’Arte). Ma pensaci bene, non tutte le immagini devono essere larghe come il testo; in particolare non le devi mai ingrandire o rimpicciolire troppo altrimenti possono risultare decisamente brutte. Se, invece, con “immagini non hanno margine col testo” intendevi qualcos’altro, cerca di spiegarti meglio.
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10 Marzo 2011 alle 15:53 #41996::
Ho imparato a mettere le didascalie, i riferimenti all’interno del testo per l’immagine, i riferimenti in punti precisi ecc…adesso devo provare a mettere due immagini affiancate……ma mano che i capitoli vengono su mi sta piacendo sempre più.Per i margini chiedevo questo: la mia precedente tesi è stata stampata solo sul fronte e non sul retro. Vi risulta?. Quindi dovrei avere un buon margine solo a destra. Basterà quello che c’è?
Il mio documento inizia con
`\documentclass[12pt,a4paper]{report} %definisce documento tipo ` quindi è un report. Voi però cosa mi consigliate? Class-thesis è un pacchetto o è una classe come report, book, ecc…? Voi per una tesi cosa utilizzereste?Comunque adesso vorrei capire una cosa. Su http://it.wikipedia.org/wiki/IGES#cite_note-4 ho trovato qualcosa che riguarderebbe proprio la mia tesi, però è scritto in modo sgrammaticato. Qui si dice che Latex sia in grado di leggere e visionare un documento in formato IGES? Ho capito bene?
E se ho capito bene come faccio a visionare uno dei file lì riportati?Grazie ancora
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10 Marzo 2011 alle 16:28 #41997
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11 Marzo 2011 alle 8:56 #41998::
Su quel sito si nomina il programma di composizione LaTeX che “integra le immagini raster generate dai file IGES nei file PostScript inviati alle stampanti laser jet,”Non dice affatto che LaTeX integra direttamente le immagini IGES scritte nel loro formato. Quanto il programma che elabora le immagini IGES e produce un file di output con l’immagine disegnata a matrici di pixel (raster), quindi non vettoriale. Poi con opportuno programma questa matrice di pixel viene avvolta in un involucro eps e data in pato a PostScript che, a quei tempi, in cui si parlava di usare LaTeX per comporre la norma IGES (anni ’80), era praticamente l’unico formato che i programmi del sistema TeX riuscivano a “macinare”.
Non ho idea di quali programmi esistano oggi per elaborare le descrizioni Hollerith degli schemi IGES; ma sarebbe molto meglio se fra questi programmi ce ne fossero di quelli che possono salvare la figura disegnata in formato vettoriale, eps o pdf o svg; poi, se necessario, bisogna convertire dette immagini in formato pdf, sempre vettoriale, e infine importale in un documento LaTeX composto con pdfLaTeX.
La tua precedente tesi, stampata con quella dichiarazione di classe è stampata solo fronte e il blocco del testo è centrato orizzontalmente nella pagina, a meno che tu non abbai modificato qualcosa nella pate successiva del preambolo.
Se scrivi fronte retro devi immaginare il fascicolo aperto in modo da poter vedere simultaneamente due pagine affacciate; se i margini delle pagine fossero uguali, al centro vedresti una enorme striscia bianca; ´per questo che stampando fronte retro il margine interno (quello che risulterà dal lato della cucitura delle pagine) deve essere minore di quello esterno, proprio per evitare l’effetto sgradevole dell’eccesso di bianco al centro. Secondo i disegni classici il margine interno doveva essere la metà di quello esterno; Oggi si tende piuttosto ad un rapporto 2:3. Ma dipende molto anche da come le pagine sono cucite e quindi da quanto siano incurvate al centro del testo.
ClassicThesis ha un formato del blocco del testo che rispetta la sezione aurea: base : altezza= 1 : 1,618 (oppure base : altezza = 0,618: 1, come preferisci — il numero magico 1,618 [numero aureo] e 0,618 [sezione aurea] hanno proprio quella proprietà); stampndo il blocco del testo in rapporto aureo su una pagina A4 (base :altezza = 1:\sqrt{2}) o i margini interno ed esterno sono molto grandi, oppure i margini superiore e inferiore sono troppo piccoli; Lorenzo suggerisce di aggiungere un centimetro alla larghezza di default del blocco del testo di ClassicThesis; Nell’Arte, dove ha usato ClassicThesis, invece, ha riempito il margine esterno con moltissime note marginali.
Io ti consiglierei una classe di tesi o di documento un po’ più tradizionale; in rete ce ne sono molte; Se poi la tua università ti impone una gabbia del testo particolare, non hai scelta. Puoi sempre usare gli stessi font che usa ClassicThesis, sempre che la tua università non ti imponga un certo font e magari al spaziatura doppia 😯 Le segreterie di facoltà che impongono certi stili compositivi, solitamente conoscono solo Word e non hanno nessuna idea di che cosa sia la composizione tipografica.
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11 Marzo 2011 alle 15:47 #41999::
Diciamo che concordo con te nel dire che le segreterie conoscono solo Word. Comunque io sto scrivendo la tesi LaTeX perché per ogni cosa che faccio, almeno come studente devo imparare qualcosa di nuovo. Neanche il prof mi ha imposto nulla. Sto facendo questo ulteriore ‘sacrificio’ visto che ci tengo alle cose che faccio senza troppo badare (eppure ci penso) al tempo in più che ci impiego. Sono abituato a dare il massimo!Comunque tornando a noi:
-non ho molto capito riguardo all’argomento IGES, puoi essere più chiaro?
-per il momento mio file master (si chiama così?) è questo:`\documentclass[12pt,a4paper]{report} %definisce documento tipo
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel} %definisce lingua
\usepackage[T1]{fontenc} %legge termini con accento e li codifica
\usepackage{indentfirst} %rientro prima riga
\usepackage{color} %pacchetto colori
\usepackage{hyperref} %pacchetto riferimenti
\hypersetup{colorlinks,
citecolor=blue,
filecolor=black,
linkcolor=black,
urlcolor=blue}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx}
\graphicspath{{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/immagini/}}
\usepackage[font=small,format=hang,labelfont={sf,bf}]{caption}
\title{TESI}
\author{sps}
\date{}
\begin{document}\maketitle
\tableofcontents
\listoffigures
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/Cap1/Cap1.tex}
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/GENERALE/bibliografia.tex}
\end{document}`
In questo modo dite che i margini non sono da sistemare? Poi come posso curare meglio l’aspetto grafico. Ad esempio mettere in alto il nome del capitolo ed il corso di laurea: dico una baggianata? Però a me lo spazio lasciato sembra molto. E pure a destra e a sinistra. Forse l’interlinea è un po’ piccola.
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11 Marzo 2011 alle 16:19 #42000::
In questo modo dite che i margini non sono da sistemare?
Se trovi che i margini predefiniti delle classi standard siano eccessivi carica layaureo. Cerca nell’Arte, per favore, c’è tutto.
Poi come posso curare meglio l’aspetto grafico.
Il layout delle classi standard è ottimo: mettendoci le mani è più facile peggiorare le cose che migliorarle. Ti do il classico consiglio: concentrati sul contenuto, lascia a LaTeX la forma. È il punto di forza di LaTeX.
Ad esempio mettere in alto il nome del capitolo ed il corso di laurea: dico una baggianata?
Sì. 🙂 A che serve ripetere a ogni pagina della tua tesi il corso di laurea? Hai paura che chi legge possa dimenticarselo? 😉
Però a me lo spazio lasciato sembra molto. E pure a destra e a sinistra.
Ripeto: cerca “margini” nell’Arte: in poche pagine sono sintetizzati decine di topic.
Forse l’interlinea è un po’ piccola.
No. Cerca “interlinea” nell’Arte.
In ogni caso, io userei
`\documentclass[11pt,a4paper]{book}`orenzo suggerisce di aggiungere un centimetro alla larghezza di default del blocco del testo di ClassicThesis; Nell’Arte, dove ha usato ClassicThesis, invece, ha riempito il margine esterno con moltissime note marginali.
Vero, nell’Arte ho usato i margini predefiniti di CalssicThesis, anche come piccola sfida con me stesso: volevo vedere se riuscivo a starci, in così poco spazio! Ma i margini predefiniti di quello stile sono davvero grandi, e inutili senza le note a margine. Si aggiunge un centimetro (e niente note a margine, ovvio), e non ci si pensa più! 🙂
Ciao,
L.
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11 Marzo 2011 alle 16:26 #42001::
Ti do lo stesso consiglio di Lorenzo, che poi non potrebbe essere diverso dal mio: lui ha scritto l’Arte per primo e noi l’abbiamo riscritta per autori come te, alle prime armi e alle prese con la tesi di laurea (che, per inciso, NON dovrebbe essere il primo documento da scrivere con questo programma).Se avrai la pazienza di leggerla e di cercare lì dentro quello che ti serve con le funzioni di ricerca del tuo visualizzatore di PDF, sono sicuro che potrai fare un ottimo lavoro. 😀
Ma, per favore, leggi la guida.
Ciao
Tommaso
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11 Marzo 2011 alle 23:50 #42002::
Comunque tornando a noi:
-non ho molto capito riguardo all’argomento IGES, puoi essere più chiaro?Per fare un parallelo, un file IGES sta ad un file .tex come l’immafine raster del file IGEF sta alla composizione PDF del file .tex.
Negli anni ’80, quando LaTeX disponeva a mala pena di un piccolo strumento per inserire nei file DVI qualcosa scritto in PostScript, la norma IGEF era stata composta prendendo le “compilazioni’ delle immagini IGEF con gli strumenti CAD che potevano capire quel linguaggio; il risultato erano delle immagini raster, come lo sono le fotografie delel macchine fotografiche digitali; queste producono file in formato .jpg (o .jpeg, o .jpeg2, o…); le immagini prodotte con quei softare di CAD avevano altri formati, magari semplicemente bitmap, .bmp; per inserirle dentro a un file da comporre con LaTeX negli anni ’80 era necessario trasformarle in immgini .eps; generalmente queste erano formate da un file conforme allo standard Encapsulated PostScript, formato da un preambolo Postscript che diceva sostanzialmente “quanto segue è un bitmap, formata da tante righe per tanto colonne; qui comincia la bitmap”; poi c’era unn epilogo che diceva sostanzialmente: “qui è la fine della bitmap; chiudi pure le cose PostScript che hai aperto all’inizio; fine del file”.
Capisci quindi che l’immagine veniva solo avviluppata in una specie di camicia eps, ma la sua sostanza continuava ad essere una bitmap.Le bitmap hanno il pregio della semplicità, non hanno il pregio della concisione, e, quel che più dà fastidio è che se sono fatte per essere riprodotte a, diciamo, 300 punit al pollice, vengono bene se e solo se sono riprodotte a 300 punti al pollice; Se si ingrandiscono si sgranano, se si rimpiccioliscono perdono dettagli.
Oggi LaTeX (pdfLaTeX) può incorporare diversi fomrati alcuni vettoriali (eps vero, non un contenitore per una bitmpa) pdf, svg, mps, e anche delle bitmap compresse, come le immagini jpg o png. Programmi di conversione di bitmapp da un formato all’atro per cui oggi non ci sono problemi a incorporare file di immagini con diversi formati; però le bitmap continuano ada vere i difetti delle bitmap, e i formati vettoriali continuano a presentare i pregi dei formati vettoriali. Siccome le figure IGEF sono descrizioni astratte di disegni tecnici, ciooè disegni al tratto, sarebbe molto opportuno che la loro descrizione interna (tipicamente di tipo vettoriale) sia conservato nell’immagine “compilata”. Ecco perché, sabbeni io abbia alle spalle studi di ingegneria e abbia insegnato tanti anni in una facoltà di ingegneria, non ha mai sentito parlare di questo standard, almeno negli ultimi 20 anni.
-per il momento mio file master (si chiama così?) è questo:
`
\documentclass[12pt,a4paper]{report} %definisce documento tipo
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[english,italian]{babel} %definisce lingua
\usepackage[T1]{fontenc} %legge termini con accento e li codifica
\usepackage{indentfirst} %rientro prima riga
\usepackage{color} %pacchetto colori
\usepackage{hyperref} %pacchetto riferimenti
\hypersetup{colorlinks,
citecolor=blue,
filecolor=black,
linkcolor=black,
urlcolor=blue}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx}
\graphicspath{{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/immagini/}}
\usepackage[font=small,format=hang,labelfont={sf,bf}]{caption}
\title{TESI}
\author{sps}
\date{}
\begin{document}\maketitle
\tableofcontents
\listoffigures
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/Cap1/Cap1.tex}
\input{/home/sps/Scrivania/documenTesi/TESI/GENERALE/bibliografia.tex}
\end{document}
`La specifica a4paper dovrebbe essere quella di default, se hai installato il sistema TeX come si deve; comunque non disturba.
la classe report può venire sostituita dalla classe book, che di default compone fronte-retro, mentre la classe report compone solo fronte (di default) se vuoi conservare report, devi aggiungere alla classe l’opzione twoside se vuoi comporre fronte retro. Ma è meglio usare book.
La parte con \hyperref e \hpersetup va messa per ultima, specialmente visto con con il pacchetto caption ridefinisci il modo di comporre le didascalie, che hyperref ha già ridefinito per conentire i riferimenti ipertestuali anche alle figure.
Per i \graphicspath abbiamo già discusso; NON DEVI USARE PATH ASSOLUTO, MA SOLO PATHE RELATIVI ALLA CARTELLA DOVE SI TROVA IL MASTERFILE.
Vale anche per i file che includi con \input; se i file hanno l’estensione .tex, non la devi specificare.
Inoltre se quando usi le classi standard, esse calcolano la larghezza del testo e di conseguenza anche i margini superiori e inferiori, in modo che le righe non contengano più di una settantina di caratteri nel corpo del font specificato come normale, nel tuo caso il font da 12pt; se fossero di meno i margini sarebbero troppo larghi e il testo potrebbe risultare faticoso da leggere per la frequenza con cui gli occhi devono tornare all’inizio della riga successiva; se fossero di più il testo sarebbe difficile da leggere nel ritornare “a capo” con gli occhi, perché potrebbe essere difficile trovare a colpo d’occhio l’inizio della riga successiva. Quindi vedi che il gioco dei margini non ha nulla a che vedere con il risparmio della carta; sbagliare i margini vuol dire rendere comunque faticosa la lettura per un motivo o per un altro. L’ideale sarebbe 66 caratteri per ogni riga. Io dico sempre 66±5 caratteri per ogni riga, visto che una lunghezza ottimale corrisponde al minimo di una curva di “fatica”, e il minimo, in quanto tale, è sostanzialmente piatto nel suo intorno, per cui pochi caratteri in più o in meno non fanno una sostanziale differenza.
Quindi non giocare con i margini se non hai la perfetta conoscenza dei fenomeni che stanno dietro a una scelta del genere. E non prendere a modello Word, che ti può (forse) permettere di comporre bene, ma non ti guida certo a comporre bene.
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12 Marzo 2011 alle 0:23 #42003::
…
Oggi LaTeX (pdfLaTeX) può incorporare diversi fomrati alcuni vettoriali (eps vero, non un contenitore per una bitmpa) pdf, svg, mps, e anche delle bitmap compresse, come le immagini jpg o png. Programmi di conversione di bitmapp da un formato all’atro per cui oggi non ci sono problemi a incorporare file di immagini con diversi formati; però le bitmap continuano ada vere i difetti delle bitmap, e i formati vettoriali continuano a presentare i pregi dei formati vettoriali.
…Tutto giusto tranne una cosa: pdflatex non è capace di includere SVG che va convertito in PDF. C’è un altro formato bitmap che si può inserire direttamente: jbig (e anche jbig2) che però non usa quasi nessuno.
Ciao
Enrico
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12 Marzo 2011 alle 0:53 #42004::
C’è un altro formato bitmap che si può inserire direttamente: jbig (e anche jbig2) che però non usa quasi nessuno.
lo usa google per le scansioni in bianco e nero dei suoi libri
per le rappresentazioni monocromatiche ad elevata-elevatissima risoluzione, è il non plus ultra (molto meno pesante di una equivalente bitmap a due colori o dello stesso file alla stessa profondità di clore in png, per non parlare di un filevettoriale ottenuto a partiredallascansione con potrace
potrace -b pdf input.bmp)
lo si può produrre con
*jbig2enc*
– http://dokupuppylinux.co.cc/programs:encoderspiù le sue varianti (l’ultima delle quali, in quella pagina, a differenza delle prime due non è stata compilata da me)
per usarlo in altre distribuzioni, rinominare il .pet in .tar.gz ed estrarne il contenuto quindi spostare il contenuto dellacartella ../bin in un percorso di sistema come /usr/local/bin, /usr/bin o altri se ne avete aggiunti
dovrebbe funzionare sempre e comunque, al massimo vi segnalerà un (ininfluente) errore sulla versione della libreria png
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12 Marzo 2011 alle 18:57 #42005::
…
Oggi LaTeX (pdfLaTeX) può incorporare diversi fomrati alcuni vettoriali (eps vero, non un contenitore per una bitmpa) pdf, svg, mps, e anche delle bitmap compresse, come le immagini jpg o png. Programmi di conversione di bitmapp da un formato all’atro per cui oggi non ci sono problemi a incorporare file di immagini con diversi formati; però le bitmap continuano ada vere i difetti delle bitmap, e i formati vettoriali continuano a presentare i pregi dei formati vettoriali.
…Tutto giusto tranne una cosa: pdflatex non è capace di includere SVG che va convertito in PDF. C’è un altro formato bitmap che si può inserire direttamente: jbig (e anche jbig2) che però non usa quasi nessuno.
Ciao
EnricoLo so, Enrico, che il formato svg non è importabile direttamente, ma deve venire prima essere trasformato in pdf; l’ho citato solo perché la sigla: SVG= Scalable Vector Graphics, permettesse di capire che cosa volevo dire con immagini vettoriali. Ammetto che il mio discorso era ambiguo e hai fatto benissimo a precisare. Grazie
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28 Aprile 2011 alle 20:02 #42006::
Salve ragazzi… dopo aver letto un bel pò di guide sull’uso di tikz e di PGF sono finalmente riuscito a disegnare una coppra di assi cartesiani secondo i seguenti comandi:\documentclass{article}
\usepackage{tikz}
\begin{document}
\pagestyle{empty}
\begin{tikzpicture}[scale=2]
\draw[->] (-0.3,0) — (3,0) node{$x$};
\draw[->] (0,-0.3) — (0,3) node[above] {$f(x)$};\end{tikzpicture}
\end{document}
Ma la mia richiesta è questa: come posso inserirci i grafici delle funzioni elementari (non so funzione potenza, valore assoluto… etc)?
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28 Aprile 2011 alle 20:42 #42007::
Salve ragazzi… dopo aver letto un bel pò di guide sull’uso di tikz e di PGF sono finalmente riuscito a disegnare una coppra di assi cartesiani secondo i seguenti comandi:
\documentclass{article}
\usepackage{tikz}
\begin{document}
\pagestyle{empty}
\begin{tikzpicture}[scale=2]
\draw[->] (-0.3,0) — (3,0) node{$x$};
\draw[->] (0,-0.3) — (0,3) node[above] {$f(x)$};\end{tikzpicture}
\end{document}
Ma la mia richiesta è questa: come posso inserirci i grafici delle funzioni elementari (non so funzione potenza, valore assoluto… etc)?
Ti conviene usare il pacchetto pgfplots.
R.
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29 Aprile 2011 alle 9:28 #42008
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1 Maggio 2011 alle 10:56 #42009
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1 Maggio 2011 alle 11:12 #42010::
Dove trovo una guida per poter imparare ad usare pgfplots? Mi serve troppo sapere come inserire i grafici di funzione… 😥
Dovresti già sapere che le documentazioni dei pacchetti si trovano con
`texdoc pgfplots`
(in questo caso) da Terminale o da Console o da Prompt dei comandi.
Ciao
Tommaso
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21 Giugno 2011 alle 19:32 #42011::
Posso sapere come mai un’immagine proprio non vuole inserirla LATEX, mentre un’altra la prende sempre com’era prima di modificarla con gimp?Ho scritto il seguente codice:
`\begin{figure}[h]
\centering
\includegraphics[width=0.95\columnwidth]{ambientex3d.png}
\caption[Esempio]{immagine di una jeep.}
\label{ambinx3d}
\end{figure}`l’immagine ambientex3d.png è CERTAMENTE presente nella cartella delle immagini, cioè insieme alle altre, ma nel pdf viene stampato il riquadro della immagine con la scritta del file senza però che ci sia l’immagine. Tutti i riferimenti all’immagine comunque funzionano, e per le altre immagini pare non ci siano problemi, a parte un’immagine, precedente a quella in questione, che ha bordi non ritagliati, così come lo era prima delle modifiche con gimp?
Cosa può essere successo?
Nel resto dello stesso file ci sono altre immagini ma per queste non ci sono problemi.
Aiutoooo!!!
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21 Giugno 2011 alle 19:58 #42012::
Posso sapere come mai un’immagine proprio non vuole inserirla LATEX, mentre un’altra la prende sempre com’era prima di modificarla con gimp?
Ho scritto il seguente codice:
`\begin{figure}[h]
\centering
\includegraphics[width=0.95\columnwidth]{ambientex3d.png}
\caption[Esempio]{immagine di una jeep.}
\label{ambinx3d}
\end{figure}`l’immagine ambientex3d.png è CERTAMENTE presente nella cartella delle immagini, cioè insieme alle altre, ma nel pdf viene stampato il riquadro della immagine con la scritta del file senza però che ci sia l’immagine. Tutti i riferimenti all’immagine comunque funzionano, e per le altre immagini pare non ci siano problemi, a parte un’immagine, precedente a quella in questione, che ha bordi non ritagliati, così come lo era prima delle modifiche con gimp?
Cosa può essere successo?
Nel resto dello stesso file ci sono altre immagini ma per queste non ci sono problemi.
Aiutoooo!!!
Suppongo che la modifica con Gimp abbia reso l’immagine un png non valido.
Ciao
Enrico
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21 Giugno 2011 alle 20:01 #42013
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21 Giugno 2011 alle 20:10 #42014
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21 Giugno 2011 alle 20:23 #42015::
Questo è quello che ho trovato nel file .log`LaTeX Warning: `h' float specifier changed to `ht'.
LaTeX Warning: File `ambientex3d.png' not found on input line 131.
! Package pdftex.def Error: File `ambientex3d.png' not found.
See the pdftex.def package documentation for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.131 …[width=0.95\columnwidth]{ambientex3d.png}
Using draft setting for this image.
Try typingto proceed.
If that doesn't work, type Xto quit. LaTeX Warning: `h' float specifier changed to `ht'.
Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 157–157
[]|\T1/cmr/m/n/10 E' di-ve-nu-to
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 157–157
\T1/cmr/m/n/10 uno stan-dard
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 157–157
\T1/cmr/m/n/10 ISO/IEC nel
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 157–157
\T1/cmr/m/n/10 2004 ed è
[]Underfull \hbox (badness 6658) in paragraph at lines 157–157
\T1/cmr/m/n/10 già al-la ter-za
[]Underfull \hbox (badness 2922) in paragraph at lines 157–157
\T1/cmr/m/n/10 ver-sio-ne. Ha
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 157–157
\T1/cmr/m/n/10 pra-ti-ca-men-
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 157–157
\T1/cmr/m/n/10 te in-glo-ba-to
[]`
Pare non trovare l’immagine!
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21 Giugno 2011 alle 20:54 #42016::
Questo è quello che ho trovato nel file .log
`LaTeX Warning: `h' float specifier changed to `ht'.
LaTeX Warning: File `ambientex3d.png' not found on input line 131.
! Package pdftex.def Error: File `ambientex3d.png' not found.`
Pare non trovare l’immagine!Già. Quindi i casi sono due: o l’immagine non è nel posto giusto oppure il nome è solo apparentemente uguale. Se non fosse un png valido darebbe un errore diverso.
Un paio di commenti: la quantità di “Underfull \hbox (badness 10000)” è strabiliante. E tutte riguardano la stessa riga 157! Non starai mica usando \\ per andare a capo, vero? Altra cosa: specificare \begin{figure}[h] è sbagliato e pericoloso. Ci sono decine di messaggi sul forum al riguardo.
Ciao
Enrico
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21 Giugno 2011 alle 20:56 #42017
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21 Giugno 2011 alle 20:59 #42018
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22 Giugno 2011 alle 17:52 #42019::
Ho trovato: era sbagliato l’indirizzo in \graphicpath nel file principale. A quanto pare dopo aver modificato le cartelle, prendeva le immagini vecchie fino a quando la cartela non esisteva più, e non andavano più pure le altre.Adesso va tutto bene. Grazie lo stesso.
Però non ho capito le vostre osservazioni sui Warnings:
-per posizionare le figure perché non devo usare \begin{figure}[h]. A volte uso \begin{figure}[h!]. Come dovre fare? Così ho trovato scritto su l’Arte….-la riga 157 si riferisce a cosa? Come la trovo?
-solo raramente per andare a capo uso \\
E’ il mio primo doc in LATEX!!
GRazie ancora 😆
-
22 Giugno 2011 alle 19:15 #42020::
-per posizionare le figure perché non devo usare \begin{figure}[h]. A volte uso \begin{figure}[h!]. Come dovre fare? Così ho trovato scritto su l’Arte….
Davvero hai trovato scritto nell’Arte che per posizionare una figure bisogna usare \begin{figure}[h!]? Dimmi la pagina e la riga: se hai ragione, ti pago da bere. ❗
-solo raramente per andare a capo uso \\
\\ per andare a capo nel testo non si usa mai: anche questo nell’Arte c’è.
Ciao,
L.
-
23 Giugno 2011 alle 9:04 #42021::
Ho trovato: era sbagliato l’indirizzo in \graphicpath nel file principale. A quanto pare dopo aver modificato le cartelle, prendeva le immagini vecchie fino a quando la cartela non esisteva più, e non andavano più pure le altre.
Adesso va tutto bene. Grazie lo stesso.
Però non ho capito le vostre osservazioni sui Warnings:
-per posizionare le figure perché non devo usare \begin{figure}[h]. A volte uso \begin{figure}[h!]. Come dovre fare? Così ho trovato scritto su l’Arte….-la riga 157 si riferisce a cosa? Come la trovo?
-solo raramente per andare a capo uso \\
E’ il mio primo doc in LATEX!!
GRazie ancora 😆
Mi unisco a Lorenzo, anzi, di più: ti offro un menù In.gredianti qui alle Calandre. 235 euro vini esclusi, se mi fai vedere il punto esatto dell’Arte in cui hai letto le cose che dici di aver letto! 😉
La riga 157, evidentemente, è la centocinquantasettesima riga del tuo codice sorgente. Di solito, un messaggio d’errore di LaTeX è intelligente, e ti dice anche DOVE sta l’errore, e non solo QUALE errore hai commesso.
Ultima cosa: non è \graphicpath, ma \graphicspath.
Ciao
Tommaso
@Lorenzo: ecco, questa cosa delle figure con h! e di \\ per andare a capo vanno messe nel nostro progettino, non trovi, capo?
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23 Giugno 2011 alle 13:52 #42022
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27 Giugno 2011 alle 18:00 #42023::
In effetti, sull’Arte, al par. 6.5 c’è scritto che occorre utilizzare una combinazione dei caratteri h-t-b-p, e solo p può stare da solo.
CHIEDO VENIA
Allora io utilizzo !htb?Dovrebbe andare bene? Se metto pure la p mi raggruppa tutte le immagini ed è un ‘casino’ per la lettura.
Vorrei sapere se e come è possibile aggiungere modelli tridimensionali interattivi alla mia tesi.pdf. E’ possibile con LateX? Dovo trovo una guida adeguata a fare questo?
Grazie mille
-
27 Giugno 2011 alle 21:24 #42024::
No:
`
Allora io utilizzo !htb?
`
Utilizzerai
`
htb
`
oppure
`
tbp
`
Ma se le raggruppa tutte assieme non è per i parametri che hai dato ma perché parlando in generale le tue figure sono troppo grandi.
Leggi il capitolo/appendice dell’Introduzione all’arte (link in alto nella pagina del forum) dove è spiegato come e qualmente LaTeX sputi fuori gli oggetti flottanti e ti renderai conto del perché non devi usare il punto esclamativo (se non in casi isolati e specialissimi) e perché devi sempre dare più di una alternativa a laTeX affinché trovi i posti giusti per scaricare le figure e le tabelle.
-
27 Giugno 2011 alle 22:20 #42025::
No:
`
Allora io utilizzo !htb?
`
Utilizzerai
`
htb
`
oppure
`
tbp
`
Ma se le raggruppa tutte assieme non è per i parametri che hai dato ma perché parlando in generale le tue figure sono troppo grandi.
Leggi il capitolo/appendice dell’Introduzione all’arte (link in alto nella pagina del forum) dove è spiegato come e qualmente LaTeX sputi fuori gli oggetti flottanti e ti renderai conto del perché non devi usare il punto esclamativo (se non in casi isolati e specialissimi) e perché devi sempre dare più di una alternativa a laTeX affinché trovi i posti giusti per scaricare le figure e le tabelle.Non sono d’accordo: l’opzione h non è affatto vietata. Non userei mai b, invece, ma può essere che a qualcuno piaccia.
`\begin{figure}[htp]`
va benissimo. Ricordarsi che “p” va sempre; altrimenti i problemi di impaginazione possono portare tutte le figure in fondo a un capitolo. Alla fine si può provare a mettere con più oculatezza i parametri.Ciao
Enrico
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28 Giugno 2011 alle 7:35 #42026
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28 Giugno 2011 alle 9:33 #42027
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28 Giugno 2011 alle 9:34 #42028::
Nessuno però ha risposto a questo:
Vorrei sapere se e come è possibile aggiungere modelli tridimensionali interattivi alla mia tesi.pdf. E’ possibile con LateX? Dovo trovo una guida adeguata a fare questo?
Grazie mille
Forse il pacchetto animate è quello che cerchi. Qui c’è la sua documentazione, però non so quali visualizzatori di PDF mostrino correttamente le animazioni, mi pare che okular (per esempio) abbia qualche problema.
Ciao,
Antonio
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29 Giugno 2011 alle 7:27 #42029::
Riuscire a produrre dei documenti del genere (http://www.pdf3d.com/gallery.php) sarebbe il massimo, ma avere un oggetto 3d che è possibile ruotare o zoommare va già bene. Ad esempio, in questo modo possono mettersi i modelli u3d?Però in effetti il visualizzatore predefinito di Ubuntu non fa vedere nessuna animazione! Okular andrà bene? Oppure?
Per quello che mi interessa fare, mi confermate che il pacchetto animate è quello giusto?
Grazie
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29 Giugno 2011 alle 8:06 #42030::
Confermo che okular non legge tali tipi di documenti. Quello che mi interesserebbe fare è scrivere con LaTeX documenti di questo tipo: http://pdf3d.tripod.com/
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29 Giugno 2011 alle 8:43 #42031::
Uno dei documenti che trovi nella galleria che hai segnalato (http://www.pdf3d.com/gallery.php), è stato fatto con LaTeX. I sorgenti sono disponibili qui: http://meshlab.sourceforge.net/. In questo modo puoi vedere che pacchetti hanno usato.Credo che un supporto pieno a animazioni 3D di questo tipo si ottenga solo visualizzando il PDF con Adobe Reader.
Ciao,
Max.
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29 Giugno 2011 alle 8:47 #42032
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29 Giugno 2011 alle 10:04 #42033::
Credo che un supporto pieno a animazioni 3D di questo tipo si ottenga solo visualizzando il PDF con Adobe Reader.
Pure io credo che le cose stiano così. A quanto mi risulta per includere animazioni in PDF si ha sempre a che fare con Javascript, anche se non mi ci sono mai messo a sperimentare. Okular semplicemente ha un supporto praticamente nullo per Javascript. Stessa cosa per Evince. Addirittura pare che anche le versioni di Acrobat Reader per Linux (quando ancora lo distribuivano) non supportassero pienamente le animazioni.
Il pacchetto animate è fatto esplicitamente per le animazioni (quindi mediante javascript).
Il pacchetto movie15, oltre alle animazioni, può includere video (mpeg), che forse hanno un più ampio supporto. Ma non sono quello che vuoi (forse, li puoi usare come ultima spiaggia).Forse c’è una terza via: SWF, ma credo che sia forse ancor meno portabile del Javascript.
Prova a dare un’occhiata qua.
Antonio
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29 Giugno 2011 alle 10:23 #42034::
Ecco ho trovato, vorrei poter realizzare documenti come questo:
http://meshlab.sourceforge.net/wiki/images/c/cc/Laurana.pdf
che però io avendo Ubuntu 10.04 a 64 bit non ne riesco a vedere il modello in u3d presenteGrazie ancora per suggerimenti dati e che vorrete dare
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29 Giugno 2011 alle 11:38 #42035::
Ecco ho trovato, vorrei poter realizzare documenti come questo:
http://meshlab.sourceforge.net/wiki/images/c/cc/Laurana.pdf
che però io avendo Ubuntu 10.04 a 64 bit non ne riesco a vedere il modello in u3d presenteNeanche io, purtroppo, con Fedora 15 64 bit e Adobe Reader 9, il più recente rilasciato per Linux, credo. Temo abbia ragione Antonio, qui sopra, circa l’inesistente supporto, in pratica, su Linux per la visualizzazione di oggetti 3D all’interno di un PDF.
Nello specifico, l’errore che ottengo con Adobe Reader è “A 3D data parsing error has occurred”. Gli altri visualizzatori, ovviamente, non provano neanche a fare il rendering.
Max.
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6 Luglio 2011 alle 18:36 #42036::
Va bene grazie per i suggerimenti. Vedrò cosa posso fare.Adesso ho un problema con le tabelle. Dovrei fare una tabella che descriva o meno le caratteristiche di alcuni dispositivi per la tesi. Un esempio banale:
RAGAZZE___Bionda___Bruna__Intelligente__Bella
Maria_________x________________________x
Michela________________x_______x
Giovanna_____ x________________x_______x
Silvia_________x_________________________xA fare questo ci riesco il problema è che le x non sono centrate sotto le rispettive caratteristiche Ho usato tabularx e fissando ogni colonna con p impostato a 0.11 viene fuori una bella tabella ma con le x non centrate. Posso usare al posto delle x altri simboli, tipo quelli usati per descrivere gli optional di un’auto? Ad esempio x(incluso), cerchio bianco (non incluso), cerchio nero (opzionale)
Si può fare, e come?
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6 Luglio 2011 alle 19:15 #42037::
Va bene grazie per i suggerimenti. Vedrò cosa posso fare.
Adesso ho un problema con le tabelle. Dovrei fare una tabella che descriva o meno le caratteristiche di alcuni dispositivi per la tesi. Un esempio banale:
RAGAZZE___Bionda___Bruna__Intelligente__Bella
Maria_________x________________________x
Michela________________x_______x
Giovanna_____ x________________x_______x
Silvia_________x_________________________xA fare questo ci riesco il problema è che le x non sono centrate sotto le rispettive caratteristiche Ho usato tabularx e fissando ogni colonna con p impostato a 0.11 viene fuori una bella tabella ma con le x non centrate. Posso usare al posto delle x altri simboli, tipo quelli usati per descrivere gli optional di un’auto? Ad esempio x(incluso), cerchio bianco (non incluso), cerchio nero (opzionale)
Si può fare, e come?
Ad occhio:
`\begin{tabular}{lcccc}
Nome & Bionda & Bruna & Intelligente & Bella \\
Maria & X & & & X \\
Michela & & X & X
\end{tabular}`
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6 Luglio 2011 alle 19:30 #42038
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6 Luglio 2011 alle 19:45 #42039::
Va bene grazie per i suggerimenti. Vedrò cosa posso fare.
Adesso ho un problema con le tabelle. Dovrei fare una tabella che descriva o meno le caratteristiche di alcuni dispositivi per la tesi. Un esempio banale:
RAGAZZE___Bionda___Bruna__Intelligente__Bella
Maria_________x________________________x
Michela________________x_______x
Giovanna_____ x________________x_______x
Silvia_________x_________________________xA fare questo ci riesco il problema è che le x non sono centrate sotto le rispettive caratteristiche Ho usato tabularx e fissando ogni colonna con p impostato a 0.11 viene fuori una bella tabella ma con le x non centrate. Posso usare al posto delle x altri simboli, tipo quelli usati per descrivere gli optional di un’auto? Ad esempio x(incluso), cerchio bianco (non incluso), cerchio nero (opzionale)
Si può fare, e come?
Questo filone è ormai diventato troppo lungo e tratta troppi argomenti: può andare bene a te che ci trovi tutto, ma non serve per altri che possono avere problemi simili ai tuoi. Non prenderlo come un rimprovero, ma solo come un richiamo a usare il forum in modo che sia utile a tanti.
Sull’argomento specifico ti ha già risposto Doc e io aggiungo che usare tabularx per una tabella del genere è sbagliato: una tabella deve essere larga quanto basta, soprattutto se non contiene testi lunghi.
Ciao
Enrico
-
-
AutoreRisposte
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