Aneddoto. Cosa ne pensate?

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  • #86732
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    È un pezzo ormai che mando i miei articoli in LaTeX e, tra rimbrotti e proteste varie, riesco sempre a farli digerire agli editori.
    Stamane però uno di questi mi ha scritto:

    Non è pensabile, oggi, di pubblicare un articolo impaginato
    con LaTeX per vari problemi legati alla bassa qualità tipografica di
    LaTeX (mi creda: sono un fisico – non si stupisca – e ne so
    qualcosa)

    Cosa rispondere?

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    • #86733
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      Ciao,

      questa è bella! 😀 La Treccani di “fisico” dà questa definizione: “Chi studia fisica, chi si dedica a ricerche di fisica”… mi pareva che non avesse molto attinenza con la tipografia. Non ha argomentazioni migliori? Perché se non ricordo male dietro a LaTeX ci sono personaggi con una “certa” (vera) conoscenza di tipografia.

      Forse potresti chiedergli di farti qualche esempio o di spiegarti che cosa di quello che fa LaTeX ha una bassa qualità tipografica (poi sarebbe divertente, oltre che curioso, discutere di quello che ti ha risposto).

      Ciao,
      Marco.

    • #86734
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      Teodoro Studita” post=86155È un pezzo ormai che mando i miei articoli in LaTeX e, tra rimbrotti e proteste varie, riesco sempre a farli digerire agli editori.
      Stamane però uno di questi mi ha scritto:

      Non è pensabile, oggi, di pubblicare un articolo impaginato
      con LaTeX per vari problemi legati alla bassa qualità tipografica di
      LaTeX (mi creda: sono un fisico – non si stupisca – e ne so
      qualcosa)

      Cosa rispondere?

      Che forse è rimasto a quando vedeva roba stampata a 300dpi (o meno). Ma non è che gli altri programmi facessero meglio. Si tratta di un *^%#$$.

      Ciao
      Enrico

    • #86735
      lavocedilassù
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        Non è una risposta che devi dargli, ma fargli una domanda: da che pianeta vieni?

        Ciao,
        Gianni

      • #86736
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        Teodoro Studita” post=86155È un pezzo ormai che mando i miei articoli in LaTeX e, tra rimbrotti e proteste varie, riesco sempre a farli digerire agli editori.
        Stamane però uno di questi mi ha scritto:

        Non è pensabile, oggi, di pubblicare un articolo impaginato
        con LaTeX per vari problemi legati alla bassa qualità tipografica di
        LaTeX (mi creda: sono un fisico – non si stupisca – e ne so
        qualcosa)

        Cosa rispondere?

        Io non mi farei sfuggire uno che ne sà e gli chiederei quale programma consente una resa tipografica migliore di TeX. Poi magari ci fai sapere.

      • #86737
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        Infatti sono trasecolato.
        Grazie

      • #86738
        OldClaudio
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          Sono stupefatto anch’io.

          Non conosco nessun software gratuito che sia in grado di fare altrettanto bene dei programmi del sistema TeX e l’output di questi programmi spesso è superiore a quello di programmi commerciali, almeno di quelli che non hanno incorporato le idee del sistema TeX; mi pare, per esempio, che l’algoritmo di “line breaking” che considera l’intero capoverso invece delle singole righe sia stato adottato da alcuni altri programmi di tipocomposizione.

          Non voglio entrare in questi dettagli; e non voglio commentare sull’uscita del fisico che ne sa (evidentemente non abbastanza o che, come dice Enrico, è rimasto agli output delle stampanti ad aghi che al massimo potevano stampare a 300 dpi, ma sempre con puntini piuttosto grossi, quindi sempre con un aspetto di glifi dai contorni non nitidi).

          Vorrei portare però a conoscenza dei frequentatori del forum una analisi dettagliata dei pregi e dei difetti dei compositori del sistema TeX scritta da Frank Mittelbach in E-TeX: Guidelines for Future TeX Extensions — revisited suTUGboat, vol. 34, (2013), N. 1, pagine 47–63.

          Vi è esposta una analisi approfondita del leader del LaTeX3 Team dove, oltre ai pregi, si elencano e descrivono tutti o quasi tutti i difetti dei sistemi di composizione attuali; ne emerge una situazione in cui LuaTeX appare la via più disponibile oggi e vincente per domani per superare i difetti, ma molti di questi sono comuni a tutti i motori di ricerca. Un difetto a cui un certo pacchetto dovrebbe aver posto rimedio, ma non garantisce niente, è quello di comporre a griglia, in mdo che le linee di testo giacciano tutte su una griglia regolare (invisibile) in modo che indipendentemente dal numero delle colonne, dagli oggetti che vi compiono oltre al testo (figure, tabelle, equazioni, eccetera) le righe di testo restino sempre collocate su questa griglia invisibile. Con il solo testo i nostri motori di composizione fanno un buon lavoro, ma se la pagna contiene altro, è difficilissimo mantenere le righe suall griglia, per non dire impossibile. Se il nostro fisico che ne sa si riferisce a questo difetto, ha ragione. Non è giustificato, invece, ad estendere questo giudizio al modo di comporre in generale che caratterizza i nostri programmi preferiti.

          Ora, visto che siamo “tifosi” di LaTeX nelle sue varie incarnazioni (latex, pdflatex, xelatex, lualatex,…) è evidente e giusto che continuiamo a sostenere il nostro beniamino, senza però esibire comportamenti intolleranti come spesso succede fra i tifosi di altre cose; non per neiente si usa la parola tifoso, cioè una persona che da in escandescenze come un ammalato di tifo.

          Dobbiamo essere abbastanza umili per sapere che il nostro beniamino non è perfetto; la lettura di quell’articolo ci conforta per tutti i pregi che vi vengono elencati, ma ci mantiene con i piedi per terra per i difetti che purtroppo sono ancora presenti, e alcuni sembrano di rimozione difficilissima, se non impossibile, con la attuale architettura del sistema TeX.

        • #86739
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          Ciao,

          Claudio, concordo con te.

          Sono contro il difendere in tutto e per tutto un programma solo perché ci si è appassionati, anche andando oltre la realtà dei fatti. In ogni caso, una cosa è dire che un programma ha dei difetti (come tutti del resto), tutt’altra è dire che quel programma ha una “bassa qualità”. Non si tratta di vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, ma di confondere il “quasi niente” con il “tanto”. Ora, non so se esistano programmi che hanno superato il difetto di LaTeX di cui parlavi. Se esistono, spero che abbiano anche altre “virtù” tipografiche e poi non si perdano invece in altre questioni tipografiche.

          Una curiosità, mettendo da parte il problema del costo, c’è un programma (quindi eventualmente commerciale) che da ottimi risultati tipografici (magari migliori di LaTeX)?

          Ciao e buona giornata,
          Marco.

        • #86740
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          Nel mentre l’editore in questione ha chiesto di cancellare questa discussione, sebbene vi sia il completo anonimato di tutti.
          Mi dispiacerebbe per la bella risposta di Claudio (ma ho preso nota dell’articolo segnalato!), e rimando alle valutazioni degli admin.

        • #86741
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          Teodoro Studita” post=86174Nel mentre l’editore in questione ha chiesto di cancellare questa discussione, sebbene vi sia il completo anonimato di tutti.
          Mi dispiacerebbe per la bella risposta di Claudio (ma ho preso nota dell’articolo segnalato!), e rimando alle valutazioni degli admin.

          Senza offesa alcuna, ma non credo che un editore, fisico, che non apprezza LaTeX possa anche pretendere di cancellare una discussione su un forum di LaTeX.

          Gli amministratori prenderanno la decisione più giusta, ma il mio voto è per mantenerla aperta. E non tanto perché magari i commenti sono di parte, piuttosto proprio per far notare, come ha fatto notare Claudio, che ogni tanto sentire voci fuori dal coro fa bene: perlomeno poi si ha un motivo in più per apprezzare lo strumento!! 😀

          E, proposta shock, inviterei direttamente l’editore ad intervenire qui e a fornire il suo punto di vista: sono sicuro che una discussione in questo senso sia interessante. 🙂

          E oltretutto questo sarebbe il mio messaggio n. 1000: non si può proprio cancellare questa discussione 😀

          Ciao
          Claudio

        • #86742
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          cfiandra” post=86175Mi dispiacerebbe per la bella risposta di Claudio (ma ho preso nota dell’articolo segnalato!), e rimando alle valutazioni degli admin.
          Senza offesa alcuna, ma non credo che un editore, fisico, che non apprezza LaTeX possa anche pretendere di cancellare una discussione su un forum di LaTeX.

          Mi piacerebbe sapere di che cosa, questo professore di fisica, ne sa qualcosa. Magari di fisica, ma non di come si producono bei documenti 🙂 Appoggio Claudio: questa discussione è interessante. E poi non s’è fatto il nome proprio di nessuno, per cui nessuno di noi, a parte Teodoro, sa chi è il signore in questione.

          cfiandra” post=86175Gli amministratori prenderanno la decisione più giusta, ma il mio voto è per mantenerla aperta.

          Voto come Claudio.

          cfiandra” post=86175E, proposta shock, inviterei direttamente l’editore ad intervenire qui e a fornire il suo punto di vista: sono sicuro che una discussione in questo senso sia interessante. 🙂

          Mi sembra una proposta sensatissima. In particolare, se mai il signore in questione vorrà registrarsi qui, sarebbe interessante sapere in cosa esattamente LaTeX fallisce il proprio scopo. Vero è che di pacchetti per la fisica non ce ne sono molti, ma di qui a dire che un programma nato per le discipline di cui il signore è docente non va bene proprio per quelle discipline… 🙂

          cfiandra” post=86175E oltretutto questo sarebbe il mio messaggio n. 1000: non si può proprio cancellare questa discussione 😀

          Congratulazioni vivissime! Stasera tutti in Lussemburgo da Claudio! Che ci proponi? Prenoto io? 😉

          Ciao
          Tommaso

        • #86743
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          Marco87″ post=86173
          Una curiosità, mettendo da parte il problema del costo, c’è un programma (quindi eventualmente commerciale) che da ottimi risultati tipografici (magari migliori di LaTeX)?.

          Adobe InDesign
          QuarkXPress

          Con questi programmi si può fare tutto ciò che concerne l’editoria in senso lato (e non solo). Ma sono totalmente inutili per quanto riguarda la scrittura accademica, nella quale il sistema integrato fornito dal sistema TeX è ineguagliabile per affidabilità e qialitaà dei risultati.
          Per quanto riguarda l’affermazione dell’ignoto Prof. va detto semplicemente che ha preso un granchio, bello grosso anche. Diciamo un king crab, decisamente il mio preferito 🙂 La butto lì, ma le cose che dice sembrano un discorso riportato di terza mano. Probabilmente ha avuto questa informazione sbagliata da qualcuno di cui si fidava molto. Anch’io combatto giornalmente con professori che emettono giudizi sbagliati solo per sentito dire. Bisogna continuare a combattere: la verità ci renderà liberi 😀

          Da parte mia invito gli amministratori a non cancellare questo filone. E invito anche il Prof. e l’editore a comunicarci ogni loro perplessità. Essendo senza dubbio persone intelligenti oltre che colte, sono sicuro capiranno la bontà e la fondatezza delle nostre tesi.

          Ciao
          Ivan

        • #86744
          Doc
          Partecipante
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            Teodoro Studita” post=86155È un pezzo ormai che mando i miei articoli in LaTeX e, tra rimbrotti e proteste varie, riesco sempre a farli digerire agli editori.
            Stamane però uno di questi mi ha scritto:

            Non è pensabile, oggi, di pubblicare un articolo impaginato
            con LaTeX per vari problemi legati alla bassa qualità tipografica di
            LaTeX (mi creda: sono un fisico – non si stupisca – e ne so
            qualcosa)

            Cosa rispondere?

            Domanda: sono articoli da pubblicare su riviste?
            Se sì, come pretendi che te li pubblichino? È vero che tu proponi un pdf composto benissimo con LaTeX, ma presumo che il resto della rivista lo facciano loro, utilizzando i soliti file word che ricevono dai vari autori.

            Forse, e dico FORSE, in questo senso si può spiegare il discorso del fisico: LaTeX ha senso se lo usano tutti; però, se uno usa LaTeX e TUTTI GLI ALTRI usano word processor, è evidente che quell’uno deve cedere il passo a tutti gli altri.

            Sarei anch’io curioso di sapere le vere motivazioni del fisico di cui si parla. Quella sopra da me proposta è solo una congettura!

          • #86745
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            illinguista1972″ post=86176

            E oltretutto questo sarebbe il mio messaggio n. 1000: non si può proprio cancellare questa discussione 😀

            Congratulazioni vivissime! Stasera tutti in Lussemburgo da Claudio! Che ci proponi? Prenoto io? 😉

            Ciao
            Tommaso

            Onestamente non mi sono ancora documentato sui piatti tipici; mal che vada pizza: ho giusto due ristoranti-pizzerie italiane sotto casa 😀

            Ciao
            Claudio

          • #86746
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            Doc” post=86178
            Domanda: sono articoli da pubblicare su riviste?
            Se sì, come pretendi che te li pubblichino? È vero che tu proponi un pdf composto benissimo con LaTeX, ma presumo che il resto della rivista lo facciano loro, utilizzando i soliti file word che ricevono dai vari autori.

            Forse, e dico FORSE, in questo senso si può spiegare il discorso del fisico: LaTeX ha senso se lo usano tutti; però, se uno usa LaTeX e TUTTI GLI ALTRI usano word processor, è evidente che quell’uno deve cedere il passo a tutti gli altri.

            Sarei anch’io curioso di sapere le vere motivazioni del fisico di cui si parla. Quella sopra da me proposta è solo una congettura!

            Si certo, da pubblicare su riviste dove verosimilmente nessuno usa LaTeX. Ma questo, per altre riviste con cui collaboro non è affatto un problema: i loro tipografi mi danno i loro standard, io mi adeguo e il pezzo va su senza problemi.
            E parlo di riviste di classe “A”, non del gazzettino parrocchiale.
            Mistero della fede.

          • #86747
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            Teodoro Studita” post=86155È un pezzo ormai che mando i miei articoli in LaTeX e, tra rimbrotti e proteste varie, riesco sempre a farli digerire agli editori.
            Stamane però uno di questi mi ha scritto:

            Non è pensabile, oggi, di pubblicare un articolo impaginato
            con LaTeX per vari problemi legati alla bassa qualità tipografica di
            LaTeX (mi creda: sono un fisico – non si stupisca – e ne so
            qualcosa)

            Cosa rispondere?

            Anche a me successe una cosa simile quando portai a stampare la mia tesi. Ricevetti una telefonata della signora che allarmata mi metteva in guardia sul fatto che i margini erano tutti strani e che il risultato non sarebbe stato buono. La mia serafica risposta fu “Cara Signora non si preoccupi, lei lo mandi in stampa così com’è e qualora il risultato non dovesse essere soddisfacente (per lei :P) la pagherò lo stesso senza fiatare non si preoccupi”.
            In questo caso si tratta di un signore che dovrebbe essere, e probabilmente è, un professionista e risulta oggettivamente inaspettata questa sua lamentela, anche perché per il mestiere che fa dovrebbe mangiare pane e LaTeX (nel mio mondo ideale fatto di sogni…).
            Forse, ma la mia è solo un’opinione, usa altri strumenti che permettono di ottenere risultati in maniera più immediata rispetto a quella che può sembrare una fredda programmazione e quindi c’è un transfert da più immediato e user friendly a risultati migiori.

            OldClaudio” post=86172
            Un difetto a cui un certo pacchetto dovrebbe aver posto rimedio, ma non garantisce niente, è quello di comporre a griglia, in mdo che le linee di testo giacciano tutte su una griglia regolare (invisibile) in modo che indipendentemente dal numero delle colonne, dagli oggetti che vi compiono oltre al testo (figure, tabelle, equazioni, eccetera) le righe di testo restino sempre collocate su questa griglia invisibile. Con il solo testo i nostri motori di composizione fanno un buon lavoro, ma se la pagna contiene altro, è difficilissimo mantenere le righe suall griglia, per non dire impossibile. Se il nostro fisico che ne sa si riferisce a questo difetto, ha ragione. Non è giustificato, invece, ad estendere questo giudizio al modo di comporre in generale che caratterizza i nostri programmi preferiti.

            Per quanto riguarda questa affermazione avrei una domanda perché non credo di aver capito.
            In pratica, per esempio, supponiamo che la riga (diciamo la) numero 10 di un documento viene stampata su di un foglio di carta a4 in maniera tale che lo spazio sopra e sotto sono di x e y centimetri.
            Introducendo grafici, tabelle e figure varie LaTeX ha difficoltà a mantenere queste distanze; in pratica, ha difficoltà a far si che tutte le righe numero 10 di tutte le pagine abbiano le stesse distanze x e y, dal bordo del foglio, sopra e sotto.
            Ho afferrato bene il concetto o non c’ho capito niente?

            ivan” post=86177
            Adobe InDesign
            QuarkXPress

            Con questi programmi si può fare tutto ciò che concerne l’editoria in senso lato (e non solo). Ma sono totalmente inutili per quanto riguarda la scrittura accademica, nella quale il sistema integrato fornito dal sistema TeX è ineguagliabile per affidabilità e qialitaà dei risultati.

            Forse questi due programmi si ricollegano a quello che dicevo prima sulla interfaccia e sul controllo più diretto dei risultati, rispetto a LaTeX, che possono sembrare “più professionali” oppure davvero sono migliori per l’editoria in genere?
            Lo chiedo perché, m’ha preso di brutto LaTeX e vabbé, però di fatto è meno di un anno e mezzo che lo uso ma da quel poco che so e che ho visto davvero le possibilità e i risultati sono infiniti, basta solo sapere dove mettere le mani.

          • #86748
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            Otacon” post=86209Anche a me successe una cosa simile quando portai a stampare la mia tesi. Ricevetti una telefonata della signora che allarmata mi metteva in guardia sul fatto che i margini erano tutti strani e che il risultato non sarebbe stato buono. La mia serafica risposta fu “Cara Signora non si preoccupi, lei lo mandi in stampa così com’è e qualora il risultato non dovesse essere soddisfacente (per lei :P) la pagherò lo stesso senza fiatare non si preoccupi”.

            Non sai quante volte mi è capitato di trovare persone che lavorano in copisteria che, pensando di fare una buona azione, volevano togliere dalle pagine da stampare le pagine bianche (le pagine pari finali di capitoli che finiscono a una pagina dispari quando si scrive fronte retro) 😡

          • #86749
            OldClaudio
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              Otacon, hai ragione su x e y; io forse non mi ero spiegato bene dicendo composizione a griglia; per altro è la mia traduzione di grid typesertting.
              Per capirlo meglio, immagina che la griglia sia costituita dalle righe della cartab protcollo bollata; le righe di questa carta sono alla distanza di 10mm l’una dall’altra; le due righe verticali ai lati e le prima e ultima rigà definiscono il rettangolo in cui scrivere, ma le singole righe scritte a mano, o a macchina, o con computer sono appoggiata alle righe orizzontali; i discendenti scendono sotto a tali righe, mentre gli ascendenti e le maiuscole di solito non arrivano a interferire con i discendenti della riga precedente.

              Ora se tu metti ina tabellina con sopra la sua didascalia, spesso scritta in corpo minore rispetto al testo, non puoi assicurare che la tabellina più la didascalia piò lo spazio di separazione fra questi due oggetti sia un multiplo intero di 10 mm, nè puoi assicurare che gli spazi prima della didascalia e dopo la tabella siano esatti per portare l’intero blocco, adeguatamente spaziato dal testo sovrastante e sottostante, in modo che la riga di testo sotto la tabella giaccia con la sua riga di base esattamante sun una riga della carta protocollo.

              Questo dipende anche da come LaTeX gestisce le scatole che formano le righe, che sono collocate in posizione in base al loro punto di riferimento, senza tenere conto dei discendenti (se non a posteriori, quando deve metterci sotto un’altra scatola/riga); inoltre gli spazi espliciti (rigidi o elastici) vengono collocati fra le scatole righe in quanto tali, quindi tenendo conto dei loro discendenti e ascendenti. Knuth ha studiato benissimo questo algoritmo di collocazione delle righe, quindi di composizione della pagina, e ha usato le lunghezze elastiche che riescono in qualche modo a compensare certe manchevolezze di uniformità modulare (modulo 10 mm per la carta protocollo e modulo \baselineskip nella composizione di testo “comune”) degli oggetti da inserire nel testo; riesce a comporre le pagine in modalità \flushbottom, ma talvolta il risultato non è buono e bisogna ritoccare il testo per aggiungere o togliere alcune parole affinché i capoversi della pagina risultino di qualche riga in più o in meno; sorprendentemente talvolta basta spostare un inciso, o invertire un nome e un suo aggettivo o invertire due aggettivi relativi allo stesso nome, o simili trucchetti, per scoprire che l’algoritmo di composizione dei capoversi produce una riga in più o in meno senza che le parole nel capoverso siano cambiate.

              Spesso un occhio inesperto non nota lo spostamento rispetto alla griglia ideale, ma talvolta si vedono spazi enormi fra i capoversi oppure fra il materiale in display e il testo circostante. Talvolta la pagina risulta meno brutta se per quella pagina si inserisce un \newpage o se si usa il comando \enlargethispage (con o sens=za asterisco), ma si tratta di aggiustamanti penosi da fare e comunque solo in fase finale di revisione.

              Se componi a due colonne con multicols vedi che le colonne sono pareggiate in basso, ma spesso le righe delle due colonne appaiono assai disallineate rispetto a quelle della colonna adiacente.

              Ecco perché in questo senso LaTeX e gli altri programmi del sistema TeX (forse ConTeXt, che ha un mark-up diverso da LaTeX, e forse lualatex possono fare meglio) possono talvolta comporre meno bene di certi programmi commerciali, un apio dei quali sono stati elencati in un altro messaggio di questo filone.

              Se vuoi cimentarti con un impaginatore gratuito, installati Scribus; se ne parla anche un poco nella Guida GuIT, scaricabile dal settore Documentazione di questo sito). Scribus esiste per tutte le piattaforme principali. Permette di agire sul testo nella paigna e nelle colonne mantenendo la griglia e aggiusta le colonne più lunghe o più corte per evitari righe orfane e vedove eseguendo anche operazioni di spazieggiatura oppure di font contraction o font expansion. Sono trucchi che possono venire usati in modo manuale, quindi il compositore che assembla un libro, un articolo di una rivista, eccetera, deve agire in modo manuale essendo ben cosciente che qualunque modifica che apporta al “disegno del testo” si riflette senz’altro su tutto il testo successivo, almeno fino alla fine di ciascun capitolo e forse di più in alcuni casi. Deve essere ben consocio che devi ricomporre il testo più e più volte pagina per pagina, oggetto fuori testo uno dopo l’altro e che spesso la cosa costa più tempo che non scrivere/creare il testo da comporre.

              In sostanza LaTeX con il mark-up e la sua dotazioni di pacchetti di estensione fa cose mirabili, ma spesso lasciano fortemente a desiderare se non ci si spreme tanto olio di gomito per convincerlo a fare la composizione in un certo modo, pur rispettando i sui algoritmi di ottimizzazione per la composizione dei capoversi e la composizione delle pagine.

              Attento: se un documento contiene solo testo, poco strutturato e senza nessun oggetto in display, la composizione con pdflatex è altrettanto buona che con XQuark o InDesing; al massimo ci possono essere dei problemini con le righe orfane o vedove, ma si tratta di piccole cose. Ma se il testo è fortemente strutturato, con espressioni matematiche in display, con figure, tabelle e altri oggetti flottanti, allora ci possono essere problemi seri; non è detto che si manifestino, ma se si manifestano ci vuole olio di gomito per sistemarli.

              Ciò nonostante LATeX nelle sue varie incarnazioni continua ad essere il mio preferito.

            • #86750
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              OldClaudio” post=86213Otacon, hai ragione su x e y; io forse non mi ero spiegato bene dicendo composizione a griglia; per altro è la mia traduzione di grid typesertting…

              Grazie davvero tanto per la spiegazione molto tecnica che oltre ad aver sciolto i mie dubbi mi ha fatto capire che utilissime sono le tante letture che da un pò di tempo a questa parte sto facendo (altrimenti non saprei il significato di termini come orfani e vedove)

              OldClaudio” post=86213
              Se componi a due colonne con multicols vedi che le colonne sono pareggiate in basso, ma spesso le righe delle due colonne appaiono assai disallineate rispetto a quelle della colonna adiacente…

              Verissimo! questo, pur non essendo esperto, l’avevo notato anche io in una delle mie giornate passate a scoprire LaTeX.

            • #86751
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              Ciao,

              OldClaudioEcco perché in questo senso LaTeX e gli altri programmi del sistema TeX (forse ConTeXt, che ha un mark-up diverso da LaTeX, e forse lualatex possono fare meglio) […]

              Sono sempre più curioso di provare a usare LuaLaTeX. Soprattutto, spero che arrivi presto il giorno in cui si consiglierà “L’Arte di scrivere con LuaLaTeX”. LuaLaTeX mi sembra che risolva anche i problemi legati ai calcoli numerici e alla memoria disponibile. Correggetemi se ho detto delle castronerie. 😉

              Ciao e grazie,
              Marco.

            • #86752
              robitex
              Amministratore del forum
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                Marco87″ post=86300Ciao,

                Ecco perché in questo senso LaTeX e gli altri programmi del sistema TeX (forse ConTeXt, che ha un mark-up diverso da LaTeX, e forse lualatex possono fare meglio) […]

                Sono sempre più curioso di provare a usare LuaLaTeX. Soprattutto, spero che arrivi presto il giorno in cui si consiglierà “L’Arte di scrivere con LuaLaTeX”. LuaLaTeX mi sembra che risolva anche i problemi legati ai calcoli numerici e alla memoria disponibile. Correggetemi se ho detto delle castronerie. 😉

                Ciao e grazie,
                Marco.

                LuaLaTeX è soltanto il formato LaTeX che “gira” in LuaTeX…
                …e più che provarlo il discorso è utilizzarlo 🙂
                ovvero poter usufruire di pacchetti che sfruttano il motore sottostante LuaTeX.
                Serve quindi lo “strato applicativo” perché già da molto puoi provare il nuovo motore di composizione.
                E ricordiamoci che c’è anche LaTeX3 che però è nelle stesse condizione di LuaLaTeX, ovvero manca ancora lo strato applicativo, essendo in sostanza una nuova interfaccia evoluta verso TeX.
                Una situazione complicata da spiegare ai nuovi utenti…
                del resto TeX ha più di 32 anni di storia e continua ad evolversi grazie ad una comunità attiva assai.
                R.

              • #86753
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                Ciao Roberto,

                grazie della risposta. In effetti non ho compreso appieno quello che hai scritto. Già ora si possono redigere documenti compilati con LuaLaTeX? Pensi che un giorno si potranno compilare documenti così come si fa oggi con pdfLaTeX? (Con l’uso di pacchetti quali [tt]tikz,[/tt] [tt]pgfplots,[/tt] …)

                Grazie e ciao,
                Marco.

              • #86754
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                Otacon” post=86209

                Adobe InDesign
                QuarkXPress

                Con questi programmi si può fare tutto ciò che concerne l’editoria in senso lato (e non solo). Ma sono totalmente inutili per quanto riguarda la scrittura accademica, nella quale il sistema integrato fornito dal sistema TeX è ineguagliabile per affidabilità e qialitaà dei risultati.

                Forse questi due programmi si ricollegano a quello che dicevo prima sulla interfaccia e sul controllo più diretto dei risultati, rispetto a LaTeX, che possono sembrare “più professionali” oppure davvero sono migliori per l’editoria in genere?
                Lo chiedo perché, m’ha preso di brutto LaTeX e vabbé, però di fatto è meno di un anno e mezzo che lo uso ma da quel poco che so e che ho visto davvero le possibilità e i risultati sono infiniti, basta solo sapere dove mettere le mani.

                Molti utenti di questo forum riescono a produrre impaginati di gran lunga superiori a quelli della maggior parte delle case editrici che usano i software ricordati sopra. Perché? Semplicemente perché l’utilizzatore avanzato di LaTeX è in genere un maniaco dei dettagli e della precisione. Consideriamo la micro tipografia. Quei programmi hanno sistemi iper evoluti (si veda per esempio il confronto fatto da Bringhurst negli Elementi), ma di fatto nessuno li usa. Quanti libri avete visto usar la protrusione? Eppure èsemplicissimo, non solo con LaTeX. Il motivo è che molti impaginatori, anche di case editrici importanti, non sanno nemmeno cosa sia. Perché la qualità dei prodotti è sempr minore, e la sensibilità del lettore alla qualità e prodotti va di pari passo. Un classico circolo vizioso, che sfocia alla fine in paradossi come quello che ha originato questo filone.

                Ciao
                Ivan

              • #86755
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                OldClaudio” post=86172

                …..

                Un difetto a cui un certo pacchetto dovrebbe aver posto rimedio, ma non garantisce niente, è quello di comporre a griglia, in mdo che le linee di testo giacciano tutte su una griglia regolare (invisibile) in modo che indipendentemente dal numero delle colonne, dagli oggetti che vi compiono oltre al testo (figure, tabelle, equazioni, eccetera) le righe di testo restino sempre collocate su questa griglia invisibile. Con il solo testo i nostri motori di composizione fanno un buon lavoro, ma se la pagna contiene altro, è difficilissimo mantenere le righe suall griglia, per non dire impossibile. Se il nostro fisico che ne sa si riferisce a questo difetto, ha ragione. Non è giustificato, invece, ad estendere questo giudizio al modo di comporre in generale che caratterizza i nostri programmi preferiti.

                ….

                Scusate l’ignoranza ma qual’è questo pacchetto che, pur senza la garanzia di risultati, avrebbe in parte posto rimedio a questo problema?

              • #86756
                franen
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                  Credo che Claudio alludesse al pacchetto grid di Kaveh Bazargan presente nella TeXlive.
                  Io lo ho usato qualche volta per dei libri contenenti solo testo e il risultato era ottimo. Non lo ho mai provato con immagini, tabelle e formule.
                  Fran

                • #86757
                  OldClaudio
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                    Esatto.

                    Ma per un testo contenente solo testo va bene anche LaTeX da soo; al massimo ci sono da regolare un pochino gli spazi delle intestazioni dei capitoli, ma poi tutto fila liscio.Kaveh Bazargan stesso ha detto che il problema è difficilissimo se non impossibile da risolvere con il solo uso dei motori di composizione discendenti di TeX; credo che alludesse specialmente a pdftex; non ricordo di avergli sentito parlare di xetex; lualtex forse quando aveva presentao il suo lavoro ad un metting del GuIT forse non era ancora di pubblico dominio.

                    Il pacchetto non a caso si chiama grid.sty; l’inizio della documentazione (texdoc grid) dice:

                    1. About this package
                    grid.sty is a LATEX package which helps to enable grid typesetting in double column documents. Grid typesetting is a difficult task in LATEX, this is only a humble attempt to help users to achieve it in a limited way. This document has been typeset making use of grid.sty. The package needs a lot of improvements, this is only a beginning.

                    E se lo dice Kaveh, non c’è da avere dubbi.

                  • #86758
                    franen
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                      OldClaudio” post=86319
                      Ma per un testo contenente solo testo va bene anche LaTeX da soo;

                      Per mia esperienza non è proprio immediato. LaTeX fa del suo meglio epr eliminare anche orfane-vedove, e se in un mio manoscritto potrei giocare un po’ sul testo per evitare il problema, nel caso dell’impaginazione di u testo pre esistente non si può fare nulla. Quindi se LaTeX decide di inserire più righe in una pagina per elinare una vedova, salta tutta la composizione a griglia.

                      Fran

                    • #86759
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                      Ciao,

                      OldClaudio[…] Kaveh Bazargan stesso ha detto che il problema è difficilissimo se non impossibile da risolvere con il solo uso dei motori di composizione discendenti di TeX […]

                      Spero che un giorno, comunque, il mondo TeX riuscirà a risolvere questo problema. Spero che non sia così lontano.

                      Ciao,
                      Marco.

                    • #86760
                      robitex
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                        Ma non fu Teodoro Studita ad opporsi all’iconoclastia e quindi alla dottrina bizantina sbagliata che nascose diversi obiettivi di conquista del potere?
                        R.

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