biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern

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    AVVERTENZA (17 Gennaio 2010)
    I nomi degli stili “msb-classic” e “msb-modern” sono diventati “philosophy-classic” e “philosophy-modern”. Ho provveduto pertanto a cambiare l’oggetto del topic, che adesso è: “biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern”. In alcuni post seguenti, inevitabilmente, ci si riferisce agli stili ancora con il primo nome.

    Ciao a tutti!

    Tempo fa, stimolato dalla richiesta di Lorenzo in questo topic, mi sono messo al lavoro per produrre uno stile bibliografico da usare con biblatex e che rispondesse a quei requisiti.
    Da quello stimolo sono nati i due stili msb-classic e msb-modern, che possono essere scaricati da questo link (è una cartella compressa).
    Mi farebbe piacere se qualcuno li volesse testare, per individuare eventuali bugs o imperfezioni. Ogni osservazione e/o consiglio è ben accetta.
    Nella cartella compressa sono contenuti un piccolo archivio bibliografico e due file test, oltre ai quattro file per gli stili e a una proto-documentazione. Per il momento tutto in stato di bozza.

    Sebbene abbia creato questi stili innanzitutto per le mie esigenze personali, sarei molto felice se fossero utili anche ad altri. 🙂

    Ciao
    Ivan

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    • #37447
      lorenzo.pantieri
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        Ho scaricato il file, l’ho installato, ma compilando il file di esempio ricevo un errore fatale:
        `Package keyval Error: firstinits undefined.`
        Uso una MacTeX 2007.

        Ciao,
        L.

      • #37448
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        Ciao Lorenzo,

        che versione hai di biblatex? L’opzione firstinits è stata aggiunta a partire dalla 0.8 (2008-10-02).
        Però visto che è keyval che ti riporta l’errore non saprei, forse dipende proprio dalla versione della distribuzione. Ho MacTeX 2008 e provando per sicurezza a ricompilare il file test non ottengo quell’errore. Adesso provo con un pc su cui ho MiKTeX 2007 per vedere cosa succede.
        Nel frattempo ho trovato una mia leggerezza-svista nei file test, che aggiornerò quanto prima (ora sono su un altro computer 🙁 ).
        Per compilare correttamente il file all’interno della cartella msb, al posto di \bibliography{../msb-examples}
        va scritto naturalmente
        `\bibliography{msb-examples}`

        Fammi sapere, sarei molto lieto di avere il tuo parere su questi stili.

        Ciao
        Ivan

      • #37449
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        Tempo fa, stimolato dalla richiesta di Lorenzo …
        mi sono messo al lavoro per produrre uno stile bibliografico da usare con biblatex e che rispondesse a quei requisiti. …
        Sebbene abbia creato questi stili innanzitutto per le mie esigenze personali, sarei molto felice se fossero utili anche ad altri. 🙂

        Trovo molto interessante e bello lo stile msb-modern. Grazie di averlo creato e messo a disposizione. Anche perché è originale rispetto a tanti stili disponibili per bibtex (qualcosa di simile eisteva, ma solo parzialmente simile e questo è meglio e più originale).
        Effettivamente è proprio quello usato da Eco nel suo manuale su come si fa una tesi di laurea ed. Bompiani a cui si riferiva Lorenzo.
        Io compilo perfettamente entrambi gli stili su un MAC con TeXLive 2007 e biblatex aggiornato all’ultima versione.
        Farò degli esperimenti per vedere come si comporta con bibliografie lunghe.
        Merita di essere messo a disposizione su CTAN.
        pierfranco

      • #37450
        lorenzo.pantieri
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          Effettivamente è proprio quello usato da Eco nel suo manuale su come si fa una tesi di laurea ed. Bompiani a cui si riferiva Lorenzo.
          Io compilo perfettamente entrambi gli stili su un MAC con TeXLive 2007 e biblatex aggiornato all’ultima versione.

          Mi vergogno di non aver trovato ancora il tempo di provarlo, ma tra il meeting, beamer e altre cose non ho avuto un secondo libero. Oggi lo provo.

          Ciao,
          L.

        • #37451
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          Grazie a Pierfranco e a Lorenzo per l’interessamento ai miei stili bibliografici.
          Ti ringrazio Pierfranco per gli apprezzamenti che mi hai rivolto. Forse è ancora presto per pubblicare gli stili su CTAN, comunque questo feedback mi stimola a mettere a punto la documentazione.
          Anche i codici, inoltre, andrebbero sistemati. Come mi ha fatto notare Enrico, che non ringrazierò mai abbastanza, prima di ufficializzare gli stili su CTAN bisognerebbe renderli formalmente corretti dal punto di vista TeXnico. Farò del mio meglio. Dovrò inoltre aggiungere i doverosi ringraziamenti agli autori che con i loro stili (già presenti su CTAN) spesso mi hanno indicato le soluzioni che cercavo. Insomma, c’è ancora del lavoro da fare.
          Teoricamente non dovrebbero esserci problemi con bibliografie lunghe. L’unica (?) cosa che non deve accadere è che il nome dell’autore risulti separato dalla prima voce bibliografica se cade in fin di pagina. Lo si può provare aumentando le lunghezze \preautsep e \postautsep.
          C’è poi un’altra questione TeXnica nel codice dello stile msb-modern, di cui è a conoscenza Enrico, e che riguarda la definizione di \postsep:
          Se uso questo codice (con comandi LaTeX) sembrano non esserci problemi:
          `\newcommand{\postsep}{\par\vspace*{\postautsep}\hspace*{-\bibhang}\ignorespaces}
          ` Se uso quest’altro codice (con comandi TeX):
          `\newcommand{\postsep}{\nobreak\vskip\postautsep\hskip-\bibhang\ignorespaces}
          `
          quando il nome dell’autore cade in fin di pagina può rimanere isolato. Non riesco a capire perché 🙄 . Ringrazio Enrico per avermi spiegato come funzionano i comandi \ignorespaces e \nobreak.

          A Lorenzo: sapendo che terrai una relazione al prossimo GuIT meeting proprio su biblatex, ero sicuro che fossi impegnato anche in questo. Il tuo articolo è molto utile proprio perché avvicina l’utente a biblatex, laddove la documentazione originale del pacchetto può facilmente scoraggiare (stesso discorso per l’articolo su beamer, la cui documentazione originale è ancora più ostica 👿 …quando ci proporrai un’avventura nel diabolico mondo di TikZ?

          Aggiungo un’informazione utile. Mentre stavo tentando di creare uno stile per le citazioni che combinasse gli stili authoryear-comp e authoryear-ibid, mi sono imbattuto nello stile authoryear-icomp-tt, disponibile su CTAN, che fa proprio questo. Personalmente userò sempre questo stile per le citazioni in nota, similmente a quanto scelto da molte case editrici importanti. Per le citazioni in testo, invece, non mi sembra che l’uso dell’abbreviazione ibid o ivi sia gradevole; ma è questione di gusti.

          Grazie ancora a tutti.

          Ciao
          Ivan

        • #37452
          lorenzo.pantieri
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            Innanzitutto grazie per il tuo lavoro, Ivan. Permettimi di aggiungere che sono lieto della supervisione di Enrico: sono certo che la sua competenza eccelsa renderà gli stili ancora migliori di quello che sono.

            A Lorenzo: […] quando ci proporrai un’avventura nel diabolico mondo di TikZ?

            Chissà. Vedi, capisco che un disegno fatto con gli strumenti messi a disposizione da LaTeX abbia i suoi vantaggi (per esempio, i font delle figure vengono automaticamente aggiornati se si modificano quelli del documento, e questa è davvero una gran cosa). Tuttavia, se devo essere sincero, fare disegni appena complessi (non parliamo, poi, di quelli molto complessi) usando comandi mi è sempre sembrata un’attività mistico-esoterica, più che tecnico-scientifica… 🙄

            Ciao,
            L.

          • #37453
            lorenzo.pantieri
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              Ciao Ivan, finalmente ho trovato il tempo per dare una prima occhiata ai tuoi stili. Ho dovuto aggiornare biblatex, ma ora tutto funziona. Ti scrivo le mie impressioni.

              1. Gli stili sono molto, molto promettenti. In particolare quello msb-modern è davvero quello che stavo cercando. Quando saranno a punto, aggiornerò l’articolo su biblatex facendone menzione. Tieni presente che, quando biblatex sarà sufficientemente stabile e diffuso, penso che modificherò l’Arte di conseguenza. Ora gli stili che consiglio nell’Arte sono natbib_ita e classic: probabilmente, nelle pressime versioni delle guide gli stili che consiglierò saranno i tuoi. Questa potrebbe essere una ragione in più per lavorare a fondo sulla revisione e la messa a punto degli stili.

              2. Nello stile msb-modern scriverei per intero il nome dell’autore. Quindi, non “Pantieri, L.”, ma “Pantieri, Lorenzo”. Così consiglia Umberto Eco, per ragioni che trovo convincenti.

              3. Nelle pubblicazioni con più autori, scrivi

              [et.al.]

              Correggerei con

              et al.

              in corsivo, con lo spazio insecabile dopo “et”; togli anche il punto dopo “et”, non ci va.

              4. Nei riferimenti finali scrivi

              (Citato a pagina 1).

              Correggerei con

              (Citato a pagina 1.)

              con il punto fermo dentro la perentesi, e non fuori.

              5. Ottima l’idea di usare il campo origyear (non supportato dagli stili standard di biblatex). Così, finalmente si sa come citare un’opera consultata in versione non originale. Ma questo è un punto su cui è il caso di ritornare.

              6. Lo stile è caompatibile con ClassicThesis? Io, modificando il tuo sorgente caricando i pacchetti di ClassicThesis, ricevo un erorre fatale
              You can’t use `\/’ in vertical mode.
              `\MT@restore@catcodes …t \relax \kern .16667em \/
              \unhbox \voidb@x \bgroup \…`
              ma può darsi che sia colpa della mi a distribuzione (una MacTeX 2007 non aggiornata).

              7. Il nome non mi piace molto: “msb-modern”, oltre a essere criptico, non mi pare troppo indovinato. In fin dei conti, lo stile che propone U. Eco è forse più classico che moderno. Per esempio (butto là un’idea) potresti chiamarlo semplicemente Eco. Magari potresti dare all’altro stile il nome di un altro scrittore italiano o straniero (non hai che l’imbarazzo della scelta). Questa potrebbe essere una convenzione anche per futuri stili: usare sempre nomi di scrittori (come, in beamer, i temi hanno tutti nomi di città, gli schemi di colori nomi di animali, …).

              8. Terrei separati i due stili in due file .zip diversi. Un utente potrebbe essere interessato a uno stile, ma non all’altro.

              Ne approfitto per ringraziarti per il tuo lavoro.

              A presto,
              L.

            • #37454
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              Ho provato a usare lo stile msb-modern con ClassicThesis (per la verità: un classicthesis integrato/modificato con le impostazioni prese da arsclassica di Lorenzo + altre modifiche mie: comunque questo non credo che incida).
              Scrivo alcune considerazioni.

              2. Nello stile msb-modern scriverei per intero il nome dell’autore. Quindi, non “Pantieri, L.”, ma “Pantieri, Lorenzo”. Così consiglia Umberto Eco, per ragioni che trovo convincenti.

              Sono d’accordo.

              6. Lo stile è compatibile con ClassicThesis? Io, modificando il tuo sorgente caricando i pacchetti di ClassicThesis, ricevo un erorre fatale
              You can’t use `\/’ in vertical mode.
              `\MT@restore@catcodes …t \relax \kern .16667em \/
              \unhbox \voidb@x \bgroup \…`
              ma può darsi che sia colpa della mi a distribuzione (una MacTeX 2007 non aggiornata).

              Nel caso della mia prova con classicthesis invece compila benissimo (MAC OS X + MacTex 2007 + biblatex aggiornato).

              7. Il nome non mi piace molto: “msb-modern”, oltre a essere criptico, non mi pare troppo indovinato. In fin dei conti, lo stile che propone U. Eco è forse più classico che moderno. Per esempio (butto là un’idea) potresti chiamarlo semplicemente Eco.

              Penso anch’io che un riferimento al nome di Eco non sarebbe male. Anche perché penso sempre che sarebbe proprio una buona cosa se con l’aiuto della comunità LaTeX italiana si potesse far pubblicare questo stile cu CTAN perché se non sbaglio non c’è nessuno stile bibtex contribuito da un italiano e meno che mai uno stile biblatex. Invece sarebbe ora e per i risultati che hai raggiunto nello stile che hai creato personalmente penso che ne valga la pena.
              Su CTAN sarebbe forse più in vista se fosse chiamato con un nome tipo: ecostyle, spiegando il motivo nella documentazione allegata. Penso che sarebbe significativo per gli stranieri.
              Tuttavia attenzione: dopo una verifica che ho fatto tra i miei libri (quindi solo un campione di editoria italiana e straniera), non si può dire che quello stile sia esclusivo di Eco o di libri Bompiani perché ho trovato un altro libro (certo dire un altro ha un significato limitato alla mia biblioteca casalinga) che ha quello stile: si tratta della bibliografia finale contenuta nel libro di Wolfgang Liebenwein, Studiolo: storia a tipologia di uno spazio culturale, ed. orig, 1977, trad. it Ferrara: Panini, 2005. Unica variante: i cognomi e nomi autori sono in maiuscoletto (sta anche molto bene).

              8. Terrei separati i due stili in due file .zip diversi. Un utente potrebbe essere interessato a uno stile, ma non all’altro.

              Già: ma adesso il file msb-modern.bbx contiene la riga \RequireBibliographyStyle{msb-classic} e quindi devono andare assieme. Effettivamente sarebbe utile separarli. Forse per questo bisognerebbe creare il file msb-standard.bbx con le impostazioni comuni, duplicato nelle due cartelle separate.

              Osservo ancora queste 2 cose:

              1. il test che ho fatto del funzionamento dello stile msb-modern con ClassicThesis riguardava un file contenente un testo in inglese. Ho scoperto che in tal caso, a causa delle impostazioni contenute nel file msb-classic.bbx e pensate per la lingua italiana, nel mio PDF compariva l’espressione in grassetto backcit al posto di cited on. Per risolvere il problema nel file msb-classic.bbx ho corretto il comando \DefineBibliographyStrings{italian}{% con \DefineBibliographyStrings{english}{% e ho modificato la traduzione riferita alla stringa backcit.
              Però nel caso di una pubblicazione definitiva dello stile bisognerebbe risolvere la cosa magari includendo nella cartella i file delle diverse lingue.

              2. l’effetto estetico dello stile msb-modern è migliore nel caso di monografie o anche articoli che hanno un autore solo. Invece nel caso di articoli con molti autori (caso tipico nel campo delle discipline scientifiche o anche sociali) una riga con molti nomi può risultare lunga e non è bella come nel caso di un autore solo, che fa da etichetta. Inoltre viene meno la logica del raggruppamento delle pubblicazioni con sotto un nome che fa da etichetta: basta che un autore pubblichi un libro da solo e un altro in collaborazione con un secondo autore e le due cose finiscono separate sotto etichette nomi diverse (nel primo caso etichetta=nome A isolato); nel secondo caso etichetta= nome A + nome B).
              Questo lo si vede anche nella bibliografia del testo di Liebenwein citato sopra.
              Si può dire che è inevitabile, e questo è anche vero, oppure che non è un vero problema, semmai una questione molto soggettiva di gusti personali. D’accordo anche su questo. Mi chiedo se però non sia fattibile (perlomeno a me piacerebbe) creare un altro stile biblatex simile a msb-modern ma con queste modifiche:
              a) usare come nome etichetta solo il nome del primo autore, mai accompagnato dal nome degli altri autori
              b) nella riga sotto, dopo l’anno, ripetere i nomi autori, questa volta completi, seguiti da titolo ecc.
              Un mese fa circa avevo fatto una prova di stile con biblatex per raggiungere questo effetto: la prova è riuscita tranne per il fatto che non sono riuscito a ottenere che l’anno di pubblicazione funzionasse da label del bibitem come hai fatto tu e come appare nel libro di Eco. Quindi l’anno compariva all’inizio della prima riga sotto al nome autore che fa da etichetta, ma come parte della riga e quindi la seconda riga appariva allineata a sinistra sotto alla prima cifra dell’anno. A parte questo, l’effetto era come ho detto e non mi dispiaceva.
              Chissà cosa pensi di questo stile? Hai provato l’effetto dello stile msb-modern nel caso di pubblicazioni con molti autori o anche solo di una bibliografia in cui compare il caso di un volume con autore A e un volume con autore A + B?

              pierfranco

            • #37455
              lorenzo.pantieri
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                Tuttavia attenzione: dopo una verifica che ho fatto tra i miei libri (quindi solo un campione di editoria italiana e straniera), non si può dire che quello stile sia esclusivo di Eco o di libri Bompiani […].

                Non ne dubito: Eco si limita a consigliarlo nel suo pluricitato “Come si fa una tesi di laurea”. Per quanto riguarda il nome, “ecostyle” è forse ridondante, per omogeneità allora ogni stile dovrebbe contenere la parola “style”, è superfluo.

                Inoltre, scriverei il cognome dell’autore in maisucoletto (lasciando il nome in tondo), esattamente come gli stili standard di biblatex.

                L’effetto estetico dello stile msb-modern è migliore nel caso di monografie o anche articoli che hanno un autore solo. Invece nel caso di articoli con molti autori (caso tipico nel campo delle discipline scientifiche o anche sociali) una riga con molti nomi può risultare lunga e non è bella come nel caso di un autore solo, che fa da etichetta. Inoltre viene meno la logica del raggruppamento delle pubblicazioni con sotto un nome che fa da etichetta: basta che un autore pubblichi un libro da solo e un altro in collaborazione con un secondo autore e le due cose finiscono separate sotto etichette nomi diverse (nel primo caso etichetta=nome A isolato); nel secondo caso etichetta= nome A + nome B).

                Si può dire che è inevitabile […].

                Sì, è inevitabile. Nella bibliografia potrei avere più opere scritte da “Mori”, un’opera scritta da “Mori e Himmelmann”, un’altra opera scritta da “Guiggiani e Mori”. Attenzione, non è la stessa cosa: mi pare che l’ordine degli autori conti, non si tratta solo di seguire l’ordine alfabetico. Quindi è normale (e giusto, alla fine) che si abbiano tre raggruppamenti diversi.

                Ciao,
                L.

              • #37456
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                Per il mio ultimo suggerimento, rispetto a quanto ha scritto Lorenzo:

                Sì, è inevitabile. Nella bibliografia potrei avere più opere scritte da “Mori”, un’opera scritta da “Mori e Himmelmann”, un’altra opera scritta da “Guiggiani e Mori”. Attenzione, non è la stessa cosa: mi pare che l’ordine degli autori conti, non si tratta solo di seguire l’ordine alfabetico. Quindi è normale (e giusto, alla fine) che si abbiano tre raggruppamenti diversi.

                aggiungo, per chiarire alcune osservazioni e innanzitutto il ragionamento da cui sono partito.
                Mi ha influenzato uno stile per bibtex creato dai francesi che si chiama these: these.bst che si trova per es. qui http://zoonek.free.fr/LaTeX/inputs/These/these.bst
                Lo stile these è una versione modificata dello stile alpha e più specificamente dello stile amsalpha.bst. Lo stile alpha ha l’etichetta del bibitem composta da una sigla fatta dalle prime lettere del cognome del 1° autore + le ultime due cifre dell’anno di pubblicazione. Segue ovviamente il nome completo degli autori in forma diretta (nome cognome. Titolo ecc.) e non inversa (cognome, nome. Titolo ecc.).
                Rispetto allo stile alpha, lo stile these modifica l’etichetta: compare intero il primo nome dell’autore+ultime due cifre dell’anno.
                Io ho ulteriormente modificato lo stile these.bst per avere l’anno intero di 4 cifre e staccato con uno spazio di separazione dal nome del 1° autore.
                L’effetto è questo:

                Brophy 2004>>>>Peter Brophy, S. Fischer and Jillian R. Griffiths. “Edner: Formative evaluation of the distributed national electronic
                ecc.

                Griffiths 2005>>>>>>Jillian R. Griffiths and Peter Brophy. “Student searching behavior and the web: use of academic resources and
                ecc.

                Fate finta che al posto dei >>>>>>> ci siano degli spazi bianchi e che l’etichetta nome+anno sia isolata e allineata a sinistra e tutte le righe del record bibliografico siano allienate sotto al nome completo e non vanno sotto all’etichetta, cioè immaginatevi l’effetto dello stile alpha.

                In questo esempio abbiamo 2 pubblicazioni firmate da vari autori; tra di loro compaiono anche sempre Bropy e Griffithts, ma nei due casi cambia l’ordine dei nomi. L’etichetta, che riproduce solo il primo nome autore, cambia, riflettendo l’ordine diverso dei nomi che firmano le pubblicazioni.
                Quindi questo sistema rispetta la necessità di avere un’etichetta che a sua volta rispetti l’ordine dei nomi mettendo in evidenza questi cambiamenti, ma allo stesso tempo dà la possibilità di creare raggruppamenti perché l’etichetta contiene un solo nome autore.
                Lo stesso ragionamento lo applicherei allo stile msb-modern con la differenza che l’etichetta in quel caso è sulla prima riga isolata (come nell’esempio di Eco da cui si è partiti) e non accanto al record, come succede nello sitle alpha.
                pierfranco

              • #37457
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
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                  aggiungo, per chiarire alcune osservazioni e innanzitutto il ragionamento da cui sono partito.

                  […]

                  Lo stesso ragionamento lo applicherei allo stile msb-modern con la differenza che l’etichetta in quel caso è sulla prima riga isolata (come nell’esempio di Eco da cui si è partiti) e non accanto al record, come succede nello sitle alpha.

                  Personalmente, sarei molto soddisfatto se lo stile “Eco” (o come si chiamerà) suddividesse le opere in questo modo:

                  MORI, Lapo Filippo
                  2007 …
                  2008 …
                  2009 …

                  MORI, Lapo Filippo e HIMMELMANN, Maurizio
                  2007 …

                  GUIGGIANI, Massimo e MORI, Lapo Filippo
                  2008 …

                  Inoltre, per quanto riguarda le opere con più autori, vorrei questo comportamento.
                  1. Se l’opera ha due autori, li vorrei citati estesamente nella bibliografia e nelle citazioni. Per esempio: “Leggi [MORI e HIMMELMANN]”.
                  2. Se l’opera ha più di due autori, li vorrei citati tutti per esteso nella bilbiografia finale, mentre nelle citazioni vorrei solo il primo nome seguito da et al.. Per esempio, “Leggi [PANTIERI et al.]”.

                  Ciao,
                  L.

                • #37458
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                  Ciao Lorenzo e Pierfranco,
                  innanzitutto vi ringrazio per le indicazioni che mi avete dato. Di prima impressione mi sembra di essermi imbattuto in un’impresa più grande di me, anche perché non pensavo che questi stili suscitassero questo interesse.

                  Vediamo le varie questioni e osservazioni.

                  1. Gli stili sono molto, molto promettenti. In particolare quello msb-modern è davvero quello che stavo cercando. Quando saranno a punto, aggiornerò l’articolo su biblatex facendone menzione. Tieni presente che, quando biblatex sarà sufficientemente stabile e diffuso, penso che modificherò l’Arte di conseguenza. Ora gli stili che consiglio nell’Arte sono natbib_ita e classic: probabilmente, nelle pressime versioni delle guide gli stili che consiglierò saranno i tuoi. Questa potrebbe essere una ragione in più per lavorare a fondo sulla revisione e la messa a punto degli stili.

                  😀 Questo mi rende molto felice e mi stimola. Pensare che quando ho iniziato a usare LaTeX non riuscivo a capire come definire un comando con argomenti… Ma come ha detto Enrico in un recente messaggio: “All’inizio è sempre così, poi peggiora”.

                  2. Nello stile msb-modern scriverei per intero il nome dell’autore. Quindi, non “Pantieri, L.”, ma “Pantieri, Lorenzo”. Così consiglia Umberto Eco, per ragioni che trovo convincenti.

                  Anche se questa scelta può essere lasciata all’utente, che può usare l’opzione firstinits=false, per me non è un problema impostarla di default. Anzi, sono sicuro che è bene avere il nome completo in bibliografia.

                  3. Nelle pubblicazioni con più autori, scrivi

                  [et.al.]

                  Correggerei con

                  et al.

                  in corsivo, con lo spazio insecabile dopo “et”; togli anche il punto dopo “et”, non ci va.

                  D’accordo sul punto dopo “et”. Non me ne ero accorto, grazie! Per quanto riguarda le parentesi [ ], anche questa scelta può essere lasciata all’utente, che può usare il codice seguente per personalizzare lo stile:
                  `\DefineBibliographyStrings{italian}{%
                  andothers = {\emph{et~al}\adddot},
                  }`
                  Sicuramente inserirò sulla documentazione questa e altre indicazioni per personalizzare lo stile. Comunque sto valutando la tua proposta di usare di default la forma et al..

                  4. Nei riferimenti finali scrivi

                  (Citato a pagina 1).

                  Correggerei con

                  (Citato a pagina 1.)

                  con il punto fermo dentro la perentesi, e non fuori.

                  (Citato a p. 1) compare prima dell’eventuale contenuto del campo library. Per questo il punto è fuori dalla parentesi. Se lo mettessi dentro, nel caso si usasse il campo library, si avrebbe questo:
                  (Citato a p. 1.). , ovvero due punti separati dalla parentesi chiusa, che non sono il massimo esteticamente. Inoltre a mio parere è bene che il punto sia posto in chiusura della voce bibliografica. Oltre a questo il punto prima della parentesi chiusa mi sembra che si possa omettere, visto che c’è già la parentesi. La scelta è fatta in analogia a quanto succede in casi simili nel testo. Di solito si crive:

                  bla bla bla (vedi fig. 2). Bla bla bla

                  e non: bla bla bla (vedi fig. 2.). Bla bla bla

                  né: bla bla bla (vedi fig. 2.) Bla bla bla

                  7. Il nome non mi piace molto: “msb-modern”, oltre a essere criptico, non mi pare troppo indovinato. In fin dei conti, lo stile che propone U. Eco è forse più classico che moderno. Per esempio (butto là un’idea) potresti chiamarlo semplicemente Eco. Magari potresti dare all’altro stile il nome di un altro scrittore italiano o straniero (non hai che l’imbarazzo della scelta). Questa potrebbe essere una convenzione anche per futuri stili: usare sempre nomi di scrittori (come, in beamer, i temi hanno tutti nomi di città, gli schemi di colori nomi di animali, …).

                  Penso anch’io che un riferimento al nome di Eco non sarebbe male. Anche perché penso sempre che sarebbe proprio una buona cosa se con l’aiuto della comunità LaTeX italiana si potesse far pubblicare questo stile cu CTAN perché se non sbaglio non c’è nessuno stile bibtex contribuito da un italiano e meno che mai uno stile biblatex. Invece sarebbe ora e per i risultati che hai raggiunto nello stile che hai creato personalmente penso che ne valga la pena.

                  Sarò ben lieto di pubblicare questo stile su CTAN, non appena sarà “sufficientemente definitivo” (scusatemi la contraddizione in termini 🙂 ).
                  msb è un’abbreviazione per “miglior stile bibliografico”. Quando ho dovuto trovare un nome mi è venuto in mente il titolo del tuo topic (Lo stile bibliografico migliore del mondo). Mi sono però ricordato un titolo diverso: “Il miglior stile bibliografico”, da cui msb. Successivamente ho lavorato sul primo stile (quello che poi ho chiamato msb-classic), e quanto ho creato il secondo stile, non avendo una gran fantasia, ho optato per il nome msb-modern.
                  Sono disposto a cambiare nome agli stili. Qualsiasi suggerimento è ben accetto. Tra le alternative per lo stile msb-modern (eventuali maiuscole a parte):
                  1) Eco (mi sembra un po’ troppo corto…)
                  2) eco-italia; eco-italy
                  3) umberto-eco (è troppo?).

                  (Ho appena scoperto che il mio stile assomiglia più a quello usato in alcune collane della Bollati Boringhieri, in particolare per la posizione che occupa (a cura di), decisamente diversa da quanto accade nei testi di Eco per la Bompiani).

                  8. Terrei separati i due stili in due file .zip diversi. Un utente potrebbe essere interessato a uno stile, ma non all’altro.

                  Sono d’accordo. Li ho messi insieme per comodità, e anche perché (come ha notato Pierfranco) per il momento lo stile msb-modern richiama lo stile msb-classic. In futuro ci sarà una cartella per stile.

                  Inoltre, scriverei il cognome dell’autore in maisucoletto (lasciando il nome in tondo), esattamente come gli stili standard di biblatex.

                  Su questo punto non sono d’accordo. La resa grafica con solo il cognome in maiuscoletto proprio non mi piace. Inoltre non mi pare esere così diffusa (almeno in Italia). Per esempio, nella Metafisica di Aristotele (edizione Bompiani) tutti i nomi degli autori e degli editori sono in maiuscoletto. Mi sembra che il risultato sia molto più omogeneo.

                  Inoltre, per quanto riguarda le opere con più autori, vorrei questo comportamento.
                  1. Se l’opera ha due autori, li vorrei citati estesamente nella bibliografia e nelle citazioni. Per esempio: “Leggi [MORI e HIMMELMANN]”.
                  2. Se l’opera ha più di due autori, li vorrei citati tutti per esteso nella bilbiografia finale, mentre nelle citazioni vorrei solo il primo nome seguito da et al.. Per esempio, “Leggi [PANTIERI et al.]”.

                  Ho la soluzione, però prima la devo testare. Appena sarò sufficientemente sicuro del funzionamento aggiorno stili e documentazione. Penso che dovrò fornire una nuova opzione che nel caso di opere con più autori permetta di avere tutti gli autori citati in bibliografia. Ma sono fiducioso 🙂

                  MORI, Lapo Filippo e HIMMELMANN, Maurizio
                  2007 …

                  Sulla possibilità di avere anche per gli autori successivi al primo la forma Cognome, Nome mi sembra di ricordare che biblatex fornisca un’opzione apposita.

                  1. il test che ho fatto del funzionamento dello stile msb-modern con ClassicThesis riguardava un file contenente un testo in inglese. Ho scoperto che in tal caso, a causa delle impostazioni contenute nel file msb-classic.bbx e pensate per la lingua italiana, nel mio PDF compariva l’espressione in grassetto backcit al posto di cited on. Per risolvere il problema nel file msb-classic.bbx ho corretto il comando \DefineBibliographyStrings{italian}{% con \DefineBibliographyStrings{english}{% e ho modificato la traduzione riferita alla stringa backcit.
                  Però nel caso di una pubblicazione definitiva dello stile bisognerebbe risolvere la cosa magari includendo nella cartella i file delle diverse lingue.

                  Il problema è sollevato nella documentazione. Per risolverlo è sufficiente usare l’opzione defaultsee, che ripristina la definizione di default della macro pageref. Sulla possibilità di creare i file per le lingue, ti confesso che in un primo momento lo avevo fatto (per l’italiano), poi ho ripiegato per la soluzione a me più vantaggiosa. Forse in futuro ci ripenserò. Comunque credo che l’opzione defaultsee funzioni. A meno che non si voglia usare l’opzione babel=other, ma questa è un’altra questione, che forse varrà la pena di approfondire. La mia idea è che semplicemente non si deve usare l’opzione babel=other.

                  Mi chiedo se però non sia fattibile (perlomeno a me piacerebbe) creare un altro stile biblatex simile a msb-modern ma con queste modifiche:
                  a) usare come nome etichetta solo il nome del primo autore, mai accompagnato dal nome degli altri autori
                  b) nella riga sotto, dopo l’anno, ripetere i nomi autori, questa volta completi, seguiti da titolo ecc.

                  In questo momento non saprei come fare, ma credo che si possa fare.
                  Però non mi convince molto come idea…Qual è il motivo di questa scelta?

                  Vi ringrazio ancora per l’interesse. Aggiornerò stili e pacchetto quanto prima.

                  Ciao
                  Ivan

                • #37459
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                  Mi chiedo se però non sia fattibile (perlomeno a me piacerebbe) creare un altro stile biblatex simile a msb-modern ma con queste modifiche:
                  a) usare come nome etichetta solo il nome del primo autore, mai accompagnato dal nome degli altri autori
                  b) nella riga sotto, dopo l’anno, ripetere i nomi autori, questa volta completi, seguiti da titolo ecc.

                  In questo momento non saprei come fare, ma credo che si possa fare.
                  Però non mi convince molto come idea…Qual è il motivo di questa scelta?
                  Ivan

                  Il motivo della proposta è duplice ma innanzitutto come ho scritto nel messaggio è stato influenzato dallo stile per bibtex creato dai francesi che si chiama these che a sua volta si basa sullo stile alpha. A parte l’ispirazione dello stile alpha, ora mi spiego meglio.

                  il motivo che mi spinge a suggerire la proposta che ho avanzato riguarda la situazione di chi scrive in campi disciplinari diversi da quello umanistico: cioè nei campi scientifico o degli studi sociali.
                  Lo stile che hai realizzato tu e che si vede nel libro di Eco è efficace nel caso si citino soprattutto monografie o comunque pubblicazioni firmate da pochi autori, e sia utile evidenziare lo sviluppo storico del discorso perché le date sono messe in evidenza.
                  Invece nel caso dei campi disciplinari non umanistici ci sono queste importanti differenze:
                  1. si citano soprattutto articoli di periodici invece che monografie
                  2. gli articoli di periodici sono spesso firmati da più mani
                  3. le date di pubblicazioni sono in genere vicine
                  Per questi motivi, usare lo stile msb-modern, come adesso è impostato, e se si scrive in questi ambiti disciplinari, comporta un effetto finale diverso rispetto a quello ottenuto da un ricercatore in ambito umanistico che si riassume in:

                  1. le etichette autori in prima riga rischiano di essere anche molto lunghe quando compaiono molti nomi e l’effetto è antiestetico (antiestetico in termini relativi: cioè in confronto al caso di pubbllicazione con un solo autore).

                  2. non si sfrutta l’effetto di raggruppamento di diverse pubblicazioni sotto un’unica etichetta autore e anzi ci sono scarsi raggruppamenti perché anche se ci possono essere vari casi di pubblicazioni citate che hanno gli stessi autori, questi possono aver cofirmato in occasioni diverse con altri collaboratori: quindi si ottiene un grosso spezzettamento invece che raggruppamenti per autore. Le etichette autori in prima riga riporterebbero infatti tutti gli autori e quindi si genererebbero etichette diverse per ogni singola combinazione: per es. caso 1: l’autore A+ l’autore B; caso 2: autore C + autore A ecc. ecc. A questo punto sarebbe un po’ inutile usare questo stile che ha senso se si vogliono creare raggruppamenti, anche perché si finirebbe per sprecare spazio in verticale producendo molte righe.

                  Per questo proponevo di prendere esempio dal trattamento delle label nel caso dello stile alpha, soprattutto nella sua variante francese: lo stile these che mi ha ispirato, e quindi usare una label costituita solo dal nome del primo autore, a cui farebbe seguito in seocnda riga la data (come per te) e poi il nome completo dell’autore, quello degli eventuali altri autori, il titolo ecc. Lo stile alpha funziona così.

                  Naturalmente una modifica di questo genere allo stile della bibliografia dovrebbe comportare per coerenza una modifica simile nello stile delle citazioni, sulla falsariga di quanto succede nello stile alpha. Quindi la label della citazione dovrebbe contenere solo il primo nome autore citato + l’anno. Nella bibliografia si ritroverebbe questa convenzione.
                  Certo mi rendo conto che questa impostazione può non interessare chi lavora in ambito umanistico e cita soprattutto pubblicazioni che hanno un solo autore. In questo campo può sembrare un sacrificio dover rinunciare, nei casi in cui compaiono, al nome del 2° o 3° autore nella label, dato che numericamente questi casi non sono molto rilevanti. In altri ambiti invece la modifica ha senso perché rende lo stile delle pagine con la bibliografia molto più elegante grazie alla concisione della label, che rispetto allo stile alpha rimane comunque “parlante”, significativa, perché è un nome e non una sigla. Inoltre uno stile di tal genere facilita la creazione di raggruppamenti per autore che si creerebbero nella bibliografia (quando il primo nome è identico), anche nei casi di pubblicazioni con molti autori.
                  Il mio esperimento con lo stile these modificato (cioè senza parentesi quadre che derivavano dallo stile alpha, cognome autore in maiuscoletto, anno completo di 4 cifre separato dal nome autore da uno spazio bianco) mi convince della buona riuscita estetica della proposta.
                  pierfranco

                • #37460
                  lorenzo.pantieri
                  Partecipante
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                    Anche se questa scelta [di scrivere per intero il nome dell’autore] può essere lasciata all’utente, che può usare l’opzione firstinits=false, per me non è un problema impostarla di default. Anzi, sono sicuro che è bene avere il nome completo in bibliografia.

                    Ottimo.

                    Comunque sto valutando la tua proposta di usare di default la forma et al..

                    Ottimo!

                    (Citato a p. 1) compare prima dell’eventuale contenuto del campo library. Per questo il punto è fuori dalla parentesi.

                    Che ne dici di dare un’occhiata anche al “mio” classc.bst (è lo stile con cui è composta la bibliografia dell’Arte)?

                    msb è un’abbreviazione per “miglior stile bibliografico”.

                    Quindi l’acronimo è incomprensibile per un utente non italiano: ottima ragione per cambiare il nome, che va benissimo come “nome in codice”, non per la versione definitiva.

                    2) eco-italia; eco-italy
                    3) umberto-eco (è troppo?).

                    Ivan, tieni presente che gli stili di biblatex, a differenza di quelli di BibTeX, non hanno una lingua fissata una volta per tutte, ma la lingua è automaticamente adatta a seconda dell’opzione di babel. Ragion per cui non metterei la parola “Italy” o “Italia” non nome. Fra l’altro, che Eco sia italiano dovrebbe essere noto. Un nome come “Shakespeare-England” o “Rimbaud-France” lo troverei poco felice. Non so se “Bollati” sarebbe opportuno, anche perché non sarebbe lo stile ufficiale.

                    La resa grafica con solo il cognome in maiuscoletto proprio non mi piace.

                    De gustibus. Ma gli stili predefinit di biblatex fanno così. Se nelle citazioni scrivi “vedi MORI”, per omogeneità scriverei nella bibliografia “MORI, Lapo Filippo”. Il mio classic non usa il maiuscoletto, mai. Quindi, o usi sempre il maiuscoletto (come fa biblatex) o non lo usi mai (come fa classic). Magari metti un’opzione per usarlo .

                    Ah, ho letto nella doc. quanto scrivi a proposito dello stile autore-anno. Come discutiamo nell’altro topic, quello stile non si può sempre usare, e questo non si capisce bene da quanto scrivi. Nel mio articolo su biblatex, ho scritto un paragrafetto, molto semplice, dove parlo degli schemi di citazione più diffusi, evidenziandone pro e contro. Ti consiglio di darci un’occhiata (magari lo potresti citare nella tua doc.): è la sintesi di quanto dicono Eco, Lapo e Max.

                    Ciao,
                    L.

                  • #37461
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                    (Citato a p. 1) compare prima dell’eventuale contenuto del campo library. Per questo il punto è fuori dalla parentesi.

                    Che ne dici di dare un’occhiata anche al “mio” classc.bst (è lo stile con cui è composta la bibliografia dell’Arte)?

                    Già fatto a suo tempo 🙂 . Però il punto dentro la parentesi non mi piace. Potrei essere d’accordo, eventualmente, su posizionare il riferimento alle pagine citate dopo il campo library, ma comunque prima di annotation.

                    La resa grafica con solo il cognome in maiuscoletto proprio non mi piace.

                    De gustibus. Ma gli stili predefinit di biblatex fanno così. Se nelle citazioni scrivi “vedi MORI”, per omogeneità scriverei nella bibliografia “MORI, Lapo Filippo”. Il mio classic non usa il maiuscoletto, mai. Quindi, o usi sempre il maiuscoletto (come fa biblatex) o non lo usi mai (come fa classic). Magari metti un’opzione per usarlo .

                    Ci sono due opzioni: scauthors permette di stampare i nomi degli autori e degli editori in maiuscoletto, sia nella bibliografia sia nelle citazioni.
                    scauthorsbib permette di stampare i nomi degli autori e degli editori in maiuscoletto solo nella bibliografia. Io non userei la seconda, proprio per una questione di omogeneità, come dici tu. Ma non c’è nessuna opzione per avere solo il cognome del primo autore in maiuscoletto.

                    Ah, ho letto nella doc. quanto scrivi a proposito dello stile autore-anno. Come discutiamo nell’altro topic, quello stile non si può sempre usare, e questo non si capisce bene da quanto scrivi.

                    Non si capisce bene che non sempre si può usare perché non è quello che penso 😉 Secondo me si può usare sempre. Lo stile tipo authortitle non è diffuso in ambito umanistico e implementare uno stile verbose che risponda a tutte le esigenze è un lavoro che fa venire i brividi.

                    Nel mio articolo su biblatex, ho scritto un paragrafetto, molto semplice, dove parlo degli schemi di citazione più diffusi, evidenziandone pro e contro. Ti consiglio di darci un’occhiata (magari lo potresti citare nella tua doc.): è la sintesi di quanto dicono Eco, Lapo e Max.

                    Già fatto a suo tempo 😉 Soluzione: come ho proposto nell’altro topic, basta mettere sempre nel record bibliografico almeno il titolo e l’anno dell’edizione originale. In questo modo l’etichetta si riferisce all’anno dell’edizione originale e nella bibliografia ci saranno le indicazioni della traduzione.

                    Certo che lo citerò nella documentazione; non ci sono dubbi 🙂

                    Ciao,
                    Ivan

                  • #37462
                    lorenzo.pantieri
                    Partecipante
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                      Secondo me [lo schema autore-anno] si può usare sempre.

                      Liberissimo, naturalmente. Mi su questo, per le ragioni spiegate nell’altro topic, siamo in disaccordo! A questo punto, sarebbe forse meglio usare un nome diverso da “Eco” per il tuo stile: a rigor di logica, se usi quel nome, dovresti seguirne le indicazioni.

                      Ciao,
                      L.

                    • #37463
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                      Secondo me [lo schema autore-anno] si può usare sempre.

                      Liberissimo, naturalmente. Mi su questo, per le ragioni spiegate nell’altro topic, siamo in disaccordo! A questo punto, sarebbe forse meglio usare un nome diverso da “Eco” per il tuo stile: a rigor di logica, se usi quel nome, dovresti seguirne le indicazioni.

                      Ciao,
                      L.

                      Potrei aggiungere: si può usare sempre lo schema autore-anno purché in bibliografia si indichi sempre almeno l’anno e il titolo dell’opera originale. In questo modo le etichette saranno corrette.

                      Per quanto riguarda il nome sono ancora in alto mare. Per il momento non li ho cambiati. Non vorrei doverli modificare di nuovo a breve.

                      Ti confesso che il famoso testo di Eco non l’ho mai avuto tra le mani. Per lo stile mi sono basato su una collana di Bollati Boringhieri ed Einaudi. Credo che sia giusto quello che sostieni: se metto il nome di Eco dovrei seguire le sue indicazioni, non solo nella creazione degli stili ma anche nella documentazione.

                      Che ne dite di questi nomi?

                      philosophy-classic
                      philosophy-modern

                      Ciao
                      Ivan

                    • #37464
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                      Ciao a tutti

                      ho appena aggiornato e messo in rete i miei stili, che ora si chiamano:
                      philosophy-classic e
                      philosophy-modern
                      Il link è questo: questo

                      Ora devo scappare perché mi stanno chiudendo in facoltà.

                      Ciao
                      Ivan

                    • #37465
                      lorenzo.pantieri
                      Partecipante
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                        Potrei aggiungere: si può usare sempre lo schema autore-anno purché in bibliografia si indichi sempre almeno l’anno e il titolo dell’opera originale. In questo modo le etichette saranno corrette.

                        No, lo schema autore-anno non si può usare sempre. Oltre al problema delle opere classiche per cui non si conosce l’anno di pubblicazione, pensa a un articolo su LaTeX che abbia in bibliografia solo 4 articoli di Mori, tutti dello stesso anno: i riferimenti sarebbero tutti del tipo “MORI, 2007a”, “MORI 2007b”, “MORI 2007c,d”, e questo non avrebbe molto senso. Meglio usare uno schema numerico, in un caso come questo.

                        Insomma, io direi al lettore che gli schemi di citazione sono moltissimi, che esistono circostanze in cui è meglio usare l’uno o l’altro, e spiegherei bene i vantaggi dello schema autore-anno, che sono tanti (lo schema autore-anno è anche il mio preferito… anche se quando l’ho definito “il migliore del mondo” stavo più che altro provocando!). 😉

                        Che ne dite di questi nomi?

                        Non male, ma hai ragione, al nome ci pensarai alla fine!

                        Intanto, eccoti un PDF che ho ottenuto con il tuo stile msb-modern:
                        http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf

                        Questo è il sorgente:
                        `\documentclass[a4paper,12pt]{article}
                        \usepackage[latin1]{inputenc}
                        \usepackage[T1]{fontenc}
                        \usepackage[english,german,italian]{babel}
                        \usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
                        \usepackage{hyperref}
                        \usepackage{guit}
                        \usepackage[style=msb-modern,hyperref,backref]{biblatex}
                        \bibliography{Bibliografia}
                        \begin{document}
                        \nocite{*}
                        \printbibliography
                        \end{document}`
                        Questo è il file Bibliografia.bib
                        `@manual{gregorio:breveguida,
                        author = {Gregorio, Enrico},
                        title = {\LaTeX: breve guida ai pacchetti di uso più comune},
                        year = {2008},
                        url = {http://profs.sci.univr.it/~gregorio/breveguida.pdf}
                        }

                        @manual{gregorio:programmazione,
                        author = {Gregorio, Enrico},
                        title = {Appunti di programmazione in \LaTeX{} e \TeX},
                        year = {2008},
                        url = {http://profs.sci.univr.it/~gregorio/introtex.pdf}
                        }

                        @article{mori:bibliografia,
                        author = {Mori, Lapo Filippo},
                        title = {Gestire la bibliografia con {\LaTeX}},
                        journaltitle = {\Ars},
                        year = {2009},
                        number = {6},
                        url = {http://www.guit.sssup.it/arstexnica/}
                        }

                        @book{bringhurst:elementi,
                        author = {Bringhurst, Robert},
                        title = {The Elements of Typographic Style},
                        publisher = {Hartley \& Marks},
                        year = {1992},
                        location = {Vancouver (Canada)},
                        note = {(edizione italiana a cura di Lucio Passerini, \emph{Gli Elementi dello Stile Tipografico}, Sylvestre Bonnard, Milano 2001)}
                        }

                        @manual{pantieri:arte,
                        author = {Pantieri, Lorenzo},
                        title = {L'arte di scrivere con {\LaTeX}},
                        year = {2009},
                        url = {http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf}
                        }

                        @manual{pantieri:impaziente,
                        author = {Pantieri, Lorenzo},
                        title = {\LaTeX{} per l'impaziente},
                        year = {2009},
                        url = {http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXimpaziente.pdf}
                        }

                        @article{mori:tesi,
                        author = {Mori, Lapo Filippo},
                        title = {Scrivere la tesi di laurea con {\LaTeXe}},
                        journaltitle = {\Ars},
                        year = {2007},
                        number = {3}
                        }

                        @manual{lehman:biblatex,
                        author = {Lehman, Philipp},
                        title = {The \textsf{biblatex} package},
                        year = {2009},
                        url = {http://tug/ctan/org/tex-archive/macros/latex/exptl/biblatex/doc/}
                        }

                        @online{guit,
                        sortkey = {guit},
                        title = {Gruppo Utilizzatori di \TeX{} e \LaTeX},
                        year = {2009},
                        url = {http://www.guit.sssup.it/}
                        }

                        @book{eco:tesi,
                        author = {Eco, Umberto},
                        title = {Come si fa una tesi di laurea},
                        publisher = {Bompiani},
                        year = {1980},
                        location = {Milano}
                        }`
                        Queste sono le mie osservazioni:

                        1. Come ti dicevo, scriverei i nomi completi degli autori (“Eco, Umberto” al posto di “Eco, U.”). Assolutamente.

                        2. Allinei la data a destra; Eco la allinea a sinistra (subito sotto il nome dell’autore). Però il tuo risultato non è male. Aumenterei solo un pochino lo spazio, separando meglio la colonna delle date da quella dei titoli. Magari potresti prevedere un’opzione per allineare la data a sinistra.

                        3. Aumenterei lo spazio verticale tra gli autori nella bibliografia finale (“Eco” è troppo attaccato a “Bringhurst” e a “Gregorio”, eccetera) e anche, leggerissimamente, lo spazio verticale tra le varie opere di uno stesso autore.

                        4. Gli URL sono sempre giustificati, e questo produce risultati a volte molto brutti (guarda com’è sgranato l’indirizzo Internet dell’Arte). Forse si potrebbe pensare di scrivere ogni URL in una riga nuova. Di sicuro, rinuncerei alla loro giustificazione (è così che si fa, di solito).

                        5. “Gruppo Utilizzatori Italiani di TeX” è in corsivo, mal composto e mal spaziato. C’è un problema, qui.

                        6. Toglierei quell’”URL”, brutto e inutile (che si tratti di un indirizzo Internet si capisce benissimo dal font e dall’inizio “http://…”). Anche “in:” seguito dalla rivista non mi piace molto.

                        7. Sicuro di “ArsTeXnica 6”? Non sarebbe meglio “ArsTeXnica (6)”?

                        8. La questione delle opere citate in traduzione (o comunque in un’edizione diversa da quella originale). Ho scritto il lavoro di Bringhurst come consiglia Eco, cioè mettendo in evidenza l’anno dell’edizione originale, con la traduzione fra parentesi. Con il tuo stile, il risultato estetico è bruttino: metterei il contenuto del campo “note” alla fine, e lo farei sempre.

                        Ti consiglio caldamente di mettere le mani sul lavoro di Eco. Se vai in una bilbioteca appena grandina dovrebbero averlo. Anche in libreria dovresti trovarlo per pochi euro. Per lo stile che stai scrivendo, penso che ti sarà molto, molto utile.

                        Grazie per il lavoro che stai facendo, e scusa se le mie osservazioni sono troppe, e troppo esigenti. Ma se vuoi essere citato nell’Arte, il prezzo è questo… 😉

                        A presto,
                        L.

                      • #37466
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                        Che ne dite di questi nomi?
                        philosophy-classic
                        philosophy-modern

                        Personalmente mi piacerebbe vedere attribuito allo stile un nome che metta in evidenza che è un contributo italiano: perché mi pare che fino ad ora sarebbe l’unico, perlomeno sicuramente l’unico nell’ambito di biblatex. Allora perché non farlo notare? Per questo mi sembrerebbe bello che lo stile avesse un nome significativo da questo punto di vista. Ma certo mi rendo conto che è un particolare secondario. Però perché non sforzarsi in questo senso visto che lo stile è originale? In fondo potrebbe anche chiamarsi Verona se è nato lì 😉
                        Ciao
                        pierfranco

                      • #37467
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                        Che ne dite di questi nomi?
                        philosophy-classic
                        philosophy-modern

                        Personalmente mi piacerebbe vedere attribuito allo stile un nome che metta in evidenza che è un contributo italiano: perché mi pare che fino ad ora sarebbe l’unico, perlomeno sicuramente l’unico nell’ambito di biblatex. Allora perché non farlo notare? Per questo mi sembrerebbe bello che lo stile avesse un nome significativo da questo punto di vista. Ma certo mi rendo conto che è un particolare secondario. Però perché non sforzarsi in questo senso visto che lo stile è originale? In fondo potrebbe anche chiamarsi Verona se è nato lì 😉
                        Ciao
                        pierfranco

                        Ciao Pierfranco

                        mi piace l’idea di chiamarlo Verona 😀 (anche se questa città c’è anche negli USA), però sono affezionato anche alla filosofia. Non so… Aspetto suggerimenti.
                        Comunque il prossimo nome, se ci sarà, sarà definitivo. Anche per non stancare chi usa lo stile e deve in continuazione modificare il nome nel proprio documento tex.

                        Ciao
                        Ivan

                      • #37468
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                        Ciao Lorenzo,innanzitutto grazie per la tua collaborazione. È preziosisima.

                        In base a quanto mi avevi richiesto ho provveduto ai seguenti aggiornamenti:
                        1) Nell’ultima versione che ho messo a disposizione ho aggiunto un’opzione che permette di avere tutti i nomi dei curatori nella bibliografia, come volevi tu. Basta scrivere multiautfull=true nelle opzioni di biblatex. Per ora il valore di default è false, ma solo perché mi sembra la scelta più diffusa.
                        2) Ora è possibile usare il campo reprinttitle per gestire le opere con ristampa. L’esempio che trovi nella doc è quello solito di Galilei (c’è una svista, tanto per cambiare: mi è scappato 1932 al posto di 1632, ma questo è ininfluente. Comunque correggerò la doc. I file tes e la bibliografia invece sono corretti.)

                        Veniamo al dunque.

                        1. Come ti dicevo, scriverei i nomi completi degli autori (“Eco, Umberto” al posto di “Eco, U.”). Assolutamente.

                        Come ti avevo anticipato ho accolto la tua richiesta, mi sembra già dall’ultima versione. In quella che ho aggiornato oggi è sicuramente così.

                        2. Allinei la data a destra; Eco la allinea a sinistra (subito sotto il nome dell’autore). Però il tuo risultato non è male. Aumenterei solo un pochino lo spazio, separando meglio la colonna delle date da quella dei titoli. Magari potresti prevedere un’opzione per allineare la data a sinistra.

                        Allineo la data a destra perché mi sono ispirato allo stile di Bollati Boringhieri, che mi piace molto di più (anche per la posizione in cui viene messo “(a cura di)”). Avevo previsto questa possibilità, infatti ho fornito la lunghezza \yeartitle la quale, come è scritto sulla documentazione, ha proprio questa funzione. Per allineare a sinistra basta usare il comando:
                        `\setlength{\yeartitle}{\fill}`
                        per aumentare lo spazio basta scrivere:
                        `\setlength{\yeartitle}{1em}`
                        o il valore che si preferisce.

                        3. Aumenterei lo spazio verticale tra gli autori nella bibliografia finale (“Eco” è troppo attaccato a “Bringhurst” e a “Gregorio”, eccetera) e anche, leggerissimamente, lo spazio verticale tra le varie opere di uno stesso autore.

                        Per la prima questione c’è la lunghezza \preautsep. C’è un esempio sulla documentazione su come ridefinirla. È una lunghezza elastica.
                        Per la seconda questione c’è la lunghezza \bibitemsep. Anche questa lunghezza la ridefinirei in modo elastico. Proverò comunque ad aumentare un po’ questi spazi, restando pacifico che è poi possibile per l’utente personalizzarli a piacere.

                        4. Gli URL sono sempre giustificati, e questo produce risultati a volte molto brutti (guarda com’è sgranato l’indirizzo Internet dell’Arte). Forse si potrebbe pensare di scrivere ogni URL in una riga nuova. Di sicuro, rinuncerei alla loro giustificazione (è così che si fa, di solito).

                        Sono d’accordo con te, il risultato no va bene. Ti ringrazio per avermelo fatto notare. Non sono così abituato a citare siti internet. La soluzione dovrebbe essere semplice.
                        Anche questo consiglio è pienamente recepito e gli stili verranno aggiornati di conseguenza. Questa è una captatio benevolentiae, ma per essere citato nell’Arte… 🙂 .

                        5. “Gruppo Utilizzatori Italiani di TeX” è in corsivo, mal composto e mal spaziato. C’è un problema, qui.

                        Il problema è che si tratta di una voce senza autore né editore, quindi è, diciamo, “normale” che il risultato sia questo. È sufficiente aggiungere una label per identificare l’opera. Così:
                        `@online{guit,
                        label={\GuIT},
                        sortkey = {guit},
                        title = {Gruppo Utilizzatori di \TeX{} e \LaTeX},
                        year = {2009},
                        url = {http://www.guit.sssup.it/}
                        }`
                        Naturalmente per poter usare il comando \GuIT bisogna caricare il pacchetto guit.
                        Se non si vuole usare una label la vedo dura. Vista la struttura dello stile mi sembra che non si possa fare altrimenti. Anche riuscendo a evitare quel brutto spazio vuoto la soluzione sarebbe incongruente. Infatti, 1) se il titolo: “Gruppo Utilizzatori di TeX e LaTeX” fosse allineato con i titoli dell’autore precedente si potrebbe pensare che il sito citato “appartenga” a questo autore; 2) se fosse allineato a sinistra sarebbe nella posizione analoga a quella occupata dagli autori/curatori/label, ma non è nè autore nè editore. Potrebbe essere un’etichetta di se stesso, ma qui si entra nelle profondità dell’ontologia 🙂 . Mi sa che bisogna rassegnarsi ad usare una label. Secondo me la resa è ottima e si uniforma bene col resto delle voci.

                        6. Toglierei quell’”URL”, brutto e inutile (che si tratti di un indirizzo Internet si capisce benissimo dal font e dall’inizio “http://…”). Anche “in:” seguito dalla rivista non mi piace molto.

                        D’accordo, anche questa richiesta è stata recepita. Il problema è legato al punto 4.
                        Già dalla versione passata non ci dovrebbe più essere “in:” prima della rivista. Comunque l’ultima versione non ce l’ha.
                        Sono d’accordo con te che non ci va. O meglio, i più non lo usano 😉 .

                        7. Sicuro di “ArsTeXnica 6”? Non sarebbe meglio “ArsTeXnica (6)”?

                        Devo dire che sullo stile del numero, volume, anno delle riviste non mi sono ancora soffermato. Il fatto è che c’è già l’anno tra parentesi 🙄 . Per il momento rimando la questione, anche perché una volta chiaritomi le idee la soluzione è semplicissima. Ci aggiorniamo.

                        8. La questione delle opere citate in traduzione (o comunque in un’edizione diversa da quella originale). Ho scritto il lavoro di Bringhurst come consiglia Eco, cioè mettendo in evidenza l’anno dell’edizione originale, con la traduzione fra parentesi. Con il tuo stile, il risultato estetico è bruttino: metterei il contenuto del campo “note” alla fine, e lo farei sempre.

                        Invece del campo note usa il campo addendum, serve proprio a questo.

                        No, lo schema autore-anno non si può usare sempre. Oltre al problema delle opere classiche per cui non si conosce l’anno di pubblicazione, pensa a un articolo su LaTeX che abbia in bibliografia solo 4 articoli di Mori, tutti dello stesso anno: i riferimenti sarebbero tutti del tipo “MORI, 2007a”, “MORI 2007b”, “MORI 2007c,d”, e questo non avrebbe molto senso. Meglio usare uno schema numerico, in un caso come questo.
                        Insomma, io direi al lettore che gli schemi di citazione sono moltissimi, che esistono circostanze in cui è meglio usare l’uno o l’altro, e spiegherei bene i vantaggi dello schema autore-anno, che sono tanti (lo schema autore-anno è anche il mio preferito… anche se quando l’ho definito “il migliore del mondo” stavo più che altro provocando!).

                        Mi hai (quasi) convinto 🙂 . Ripeto: se si ha l’accortezza di citare sempre e comunque almeno il titolo e l’anno dell’opera originale non ci sono restrizioni. Per le opere classiche per cui non si conosce l’anno di pubblicazione è sufficiente usare un’abbreviazione o un’etichetta. In riferimento all’ultimo esempio che hai fatto, invece, sono d’accordo: se non piace un risultato del genere è meglio lo schema numerico. Sicuramente quando aggiornerò la documentazione inserirò le indicazioni che mi hai consigliato. Però non mi dilungherò più di tanto sulla questione: rimanderò il lettore al tuo articolo su biblatex. Niente in contrario, verò 😉

                        Grazie per il lavoro che stai facendo, e scusa se le mie osservazioni sono troppe, e troppo esigenti

                        Come ha scritto Enrico nella Prefazione della tua Arte: «ciò che a prima impressione può apparire pignoleria è invece profonda curiosità di andare alla ricerca del modo migliore per risolvere i problemi».

                        Questa discussione mi è stata ed è molto utile. Come avrai visto ho recepito molti dei tuoi suggerimenti. Alla prossima.

                        Ciao
                        Ivan

                      • #37469
                        lorenzo.pantieri
                        Partecipante
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                          Allineo la data a destra perché mi sono ispirato allo stile di Bollati Boringhieri, che mi piace molto di più (anche per la posizione in cui viene messo “(a cura di)”). Avevo previsto questa possibilità, infatti ho fornito la lunghezza \yeartitle la quale, come è scritto sulla documentazione, ha proprio questa funzione. Per allineare a sinistra basta usare il comando:
                          `\setlength{\yeartitle}{\fill}`
                          per aumentare lo spazio basta scrivere:
                          `\setlength{\yeartitle}{1em}`
                          o il valore che si preferisce.

                          Bene. Ma preferirei qualcosa di più amichevole. L’ideale sarebbe un’opzione al pacchetto, così l’utente non deve “sporcarsi le mani” con questi comandi di basso livello. Qualcosa come
                          `\usepackage[…,flushleft]{biblatex}`
                          Ora, il nome “flushleft” è il primo che mi è venuto in mente, e sicuramente non è quello migliore (“flushdateleft” potrebbe essere un’alternativa), ma l’idea dovrebbe essere chiara.

                          Proverò comunque ad aumentare un po’ questi spazi, restando pacifico che è poi possibile per l’utente personalizzarli a piacere.

                          Ottimo, meglio che gli spazi siano aumentati un po’ per default, così com’è ora viene troppo appiccicato. Appena potrò, ti invio la scansione della pagina del libro di Eco in cui si fa vedere “lo stile bibliografico migliore del mondo”… 😉

                          Il problema è che si tratta di una voce senza autore né editore, quindi è, diciamo, “normale” che il risultato sia questo. È sufficiente aggiungere una label per identificare l’opera.

                          Giustissimo. La “label” mi era proprio sfuggita. Va benissimo.

                          Devo dire che sullo stile del numero, volume, anno delle riviste non mi sono ancora soffermato. Il fatto è che c’è già l’anno tra parentesi. Per il momento rimando la questione, anche perché una volta chiaritomi le idee la soluzione è semplicissima. Ci aggiorniamo.

                          Bene.

                          Però non mi dilungherò più di tanto sulla questione: rimanderò il lettore al tuo articolo su biblatex. Niente in contrario, vero?

                          Certo che no!

                          Come ha scritto Enrico nella Prefazione della tua Arte: «ciò che a prima impressione può apparire pignoleria è invece profonda curiosità di andare alla ricerca del modo migliore per risolvere i problemi».

                          Ottima conclusione, davvero! 😀

                          A presto,
                          L.

                          P.S. Non male “Verona”, ma fai benissimo ad aspettare la pubblicazione definitiva su CTAN per cambiare il nome allo stile.

                        • #37470
                          lorenzo.pantieri
                          Partecipante
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                            http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Eco.JPG

                            Ecco qua la scansione delle due pagine del libro di Eco. L’immagine non è un gran che, ma ti consiglio di esaminarla per bene. Potrebbero esserci degli ottimi spunti per il tuo stile. Fossi in te, copierei senza ritegno. Come diceva Picasso, “un grande artista non copia: ruba”. Una massima che, nei miei lavori con LaTeX, ho applicato in più di un’occasione. 😉

                            Buon lavoro,
                            L.

                          • #37471
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                            http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Eco.JPG

                            Ecco qua la scansione delle due pagine del libro di Eco. L’immagine non è un gran che, ma ti consiglio di esaminarla per bene. Potrebbero esserci degli ottimi spunti per il tuo stile. Fossi in te, copierei senza ritegno. Come diceva Picasso, “un grande artista non copia: ruba”. Una massima che, nei miei lavori con LaTeX, ho applicato in più di un’occasione. 😉

                            Trovo pessima quell’impaginazione, non tanto per l’idea di raggruppare i riferimenti bibliografici sotto il nome dell’autore, quanto per l’enorme spazio bianco tra l’anno e il testo del riferimento bibliografico.

                            Si apre però un’altra questione: la massima che citi è attribuita, in forma leggermente diversa, a Stravinskij: “gli artisti minori copiano, i grandi artisti rubano”. A chi spetta la primogenitura?

                            Aggiungo un’annotazione per Tommaso: Stravinskij copiava. 😉

                            Ciao
                            Enrico

                          • #37472
                            lorenzo.pantieri
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                              Trovo pessima quell’impaginazione, non tanto per l’idea di raggruppare i riferimenti bibliografici sotto il nome dell’autore, quanto per l’enorme spazio bianco tra l’anno e il testo del riferimento bibliografico.

                              Hai proprio ragione. Infatti il risultato proposto da Ivan è migliore. Se poi uno volesse riprodurre quel dettaglio come fa Eco, basta la semplice istruzione suggerita da Ivan qualche intervento fa.

                              Intanto, ho provato la nuova versione (l’ho scaricata ieri mattina). Questo è il PDF che ottengo (la base di dati bibliografica è il solito file Bibliografia.bib di qualche intervento fa, con l’aggiunta del campo label = {\GuIT} nel record online “guit”.):

                              http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf

                              Questo il sogente:
                              `\documentclass[a4paper,12pt]{article}
                              \usepackage[inputenc]{inputenc}
                              \usepackage[T1]{fontenc}
                              \usepackage[english,german,italian]{babel}
                              \usepackage[babel]{csquotes}
                              \usepackage[style=philosophy-modern,%
                              scauthors=true,annotation=true,hyperref,backref]{biblatex}
                              \bibliography{Bibliografia}
                              \renewcommand{\nameyeardelim}{, }
                              \setlength{\postautsep}{1.0ex plus 2pt minus 1pt}
                              \setlength{\bibitemsep}{1ex}
                              \setlength{\bibhang}{4\parindent}
                              \usepackage{hyperref,guit}
                              \begin{document}
                              \nocite{*}
                              \printbibliography
                              \end{document}`
                              Ivan, il tuo stile sta crescendo magnificamente. C’è però ancora del lavoro da fare.

                              Ecco altre osservazioni (segnalo con un asterisco i punti più importanti).

                              1. L’anno messo sulla destra e non allineato a sinistra. Hai ragione tu, il risultato è meglio dello stile di Eco: lo lascerei così.

                              2*. Sempre a proposito della formula “(Citato pagina 1)”. Metterei il punto fermo dentro le parentesi. Il fatto è che se si fa un inciso costituito da un intero periodo fra parentesi, il punto va dentro, non fuori. (Ecco, questo è un esempio.) Così ho letto in fonti che ritengo affidabili, e anche nell’Arte la faccenda è riproposta così. Diverso sarebbe il caso di un inciso all’interno di un periodo: la punteggiatura in quel caso va fuori, non dentro le parentesi (così, per capirci).

                              3**. Il maiuscoletto. Lo userei solo per il cognome dell’autore, mentre il nome lo lascerei in tondo: “ECO, Umberto”, “PANTIERI, Lorenzo”. Decisamente. Il cognome in maiuscoletto viene così a costituire una sorta di simbolo: nel testo si dice “vedi ECO”, “leggi PANTIERI”. Visto che nelle citazioni il riferimento è solo al cognome, nella bibliografia finale il nome non va edivenziato, quindi va lasciato in tondo.

                              4*. `\renewcommand{\nameyeardelim}{, }`
                              Questo lo metterei di default. L’indicazione “PANTIERI 2009” dà poco respiro: molto meglio “PANTIERI, 2009”.

                              5*. Le etichette con lo stesso autore e anno: “PANTIERI 2009a“, “PANTIERI 2009b“. Le lettere “a”, “b”, … sono in corsivo. Io le lascerei in tondo.

                              6*. La precisazione “URL” va decisamente tolta e l’indirizzo Internet non va assolutamente giustificato, ma questo l’avevo già detto. 😉

                              7. A proposito dell’opportunità di aumentare la spaziatura verticale di default fra gli autori e fra le opere di uno stesso autore. Fai benissimo, nel tuo esempio sorgente, a lasciare commentate delle impostazioni con cui l’utente può lavorare di fino, ma questo vale fino alla pubblicazione definitiva dello stile! Meglio che l’utente non pasticci troppo con comandi “di basso livello” (troppe scelte da fare non vanno bene). Ho sempre pensato che il modo più giusto per modificare le impostazioni di un pacchetto sia mediante le sue opzioni. Quindi vanno calibrate bene le impostazioni dello stile (lavorando per approssimazioni successive) e vanno spiegate le opzioni, nascondendo all’utente comune tutti i dettagli: quelli sono roba per utenti più esperti!

                              8. A proposito di “ArsTeXnica 6” vs. “ArsTeXnica (6)”, dici che c’è già l’anno tra parentesi, ma non capisco: con il tuo stile, nella bibliografia finale l’anno non è fra parentesi!

                              9. Non mi convince molto il modo in cui vengono composti i record “online”. Ma questo è un punto su cui sono necessari degli approfondimenti.

                              10*. C’è un problema con le opere con due autori. Per esempio, nel record
                              `@ARTICLE{mori:curriculum,
                              AUTHOR = {Mori, Lapo Filippo and Himmelmann, Maurizio},
                              TITLE = {Scrivere il curriculum vitae},
                              JOURNAL = {\Ars},
                              YEAR = {2007}
                              }`
                              il nome degli autori è composto come

                              Mori, Lapo Filippo e Maurizio Himmelmann

                              Sarebbe più logico

                              Mori, Lapo Filippo e Himmelmann, Maurizio

                              Stai facendo un gran lavoro Ivan. Sistemati questi aspetti, direi che siamo a buon punto!

                              A presto,
                              L.

                            • #37473
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                              2*. Sempre a proposito della formula “(Citato pagina 1)”. Metterei il punto fermo dentro le parentesi. Il fatto è che se si fa un inciso costituito da un intero periodo fra parentesi, il punto va dentro, non fuori. (Ecco, questo è un esempio.) Così ho letto in fonti che ritengo affidabili, e anche nell’Arte la faccenda è riproposta così. Diverso sarebbe il caso di un inciso all’interno di un periodo: la punteggiatura in quel caso va fuori, non dentro le parentesi (così, per capirci).

                              Nuovo manuale di stile (Zanichelli)?
                              Il problema è questo. Come avrai notato gli stili forniscono anche il campo library e il campo annotation. Questi campi vengono gestiti dalla macro finentry, che si trova dopo la macro pageref. Questo significa che se non si usano tali campi, il riferimento “backref” chiude la voce bibliografica, ma se si usano tali campi si ottiene qualcosa come:

                              Torino 1980. (Citato a p. 1.). Qui c’è il campo library.
                              Qui c’è il campo annotation.

                              Ovvero il punto è sia prima che dopo la parentesi. Mi pare ridondante. Su quale sia la scelta visivamente migliore si potrebbe discutere a lungo. Secondo me mettere il punto (solo) fuori dalla parentesi è visivamente migliore, sia che il “backref” chiuda la voce bibliografica sia che la chiuda . Con il punto dentro sembra che ci sia un periodo che inizia dopo una parentesi, mentre ci si aspetta che il periodo dovrebbe iniziare dopo il punto. Per il momento rimando (ma non abbandono!) il problema. Per ottenere l’effetto del mio esempio sopra è semplice.

                              3**. Il maiuscoletto. Lo userei solo per il cognome dell’autore, mentre il nome lo lascerei in tondo: “ECO, Umberto”, “PANTIERI, Lorenzo”. Decisamente. Il cognome in maiuscoletto viene così a costituire una sorta di simbolo: nel testo si dice “vedi ECO”, “leggi PANTIERI”. Visto che nelle citazioni il riferimento è solo al cognome, nella bibliografia finale il nome non va edivenziato, quindi va lasciato in tondo.

                              Sarei disposto, al massimo, ad avere in maiuscoletto tutti i cognomi, anche se la cosa non mi piace. Si fa con:
                              `\renewcommand*{\mkbibnamelast}{\textsc}
                              `Ma non lo metto di default. Posso eventualmente aggiungere una nota in un paragrafo della doc intitolato “Personalizzazioni”. Sarà anche lo standard LaTeX ma non mi convince. Se hai tra le mani un volume de La matematica, a cura di P. Odifreddi e Bartocci, dai un’occhiata alla bibliografia: i nomi sono tutti in maiuscoletto ma le citazioni sono in tondo. Le scelte possibili e accettabili sono molteplici.

                              4*. `\renewcommand{\nameyeardelim}{, }`
                              Questo lo metterei di default. L’indicazione “PANTIERI 2009” dà poco respiro: molto meglio “PANTIERI, 2009”.

                              Stesso discorso del punto 3. Metterò una nota nelle “Personalizzazioni”
                              Ricordo che biblatex accetta l’opzione natbib, che permette di usare i comandi di questo pacchetto. Mi sembra che quello che chiedi si faccia con \citealp*, ma non sono esperto di natibib.

                              5*. Le etichette con lo stesso autore e anno: “PANTIERI 2009a“, “PANTIERI 2009b“. Le lettere “a”, “b”, … sono in corsivo. Io le lascerei in tondo.

                              Si può fare. Ma come fai a notare questi dettagli 😯 ?

                              6*. La precisazione “URL” va decisamente tolta e l’indirizzo Internet non va assolutamente giustificato, ma questo l’avevo già detto. 😉

                              Forse ho fatto dei pasticci con le varie versioni. Per il momento ti consiglio di compilare sempre all’interno della cartella che scarichi, visto che aggiorno gli stili di frequente. L’ultima che ho messo in rete non ha “URL”. Per quanto riguarda la giustificazione è un problema. L’indirizzo dei siti viene gestito dal pacchetto url, un po’ criptico. A me sembra che sia più semplice sistemare a mano quei casi in cui il pacchetto url sembra non riuscire a gestire il titolo. Per esempio, eliminando URL il link alla tua Arte appare corretto.

                              7. A proposito dell’opportunità di aumentare la spaziatura verticale di default fra gli autori e fra le opere di uno stesso autore. Fai benissimo, nel tuo esempio sorgente, a lasciare commentate delle impostazioni con cui l’utente può lavorare di fino, ma questo vale fino alla pubblicazione definitiva dello stile! Meglio che l’utente non pasticci troppo con comandi “di basso livello” (troppe scelte da fare non vanno bene). Ho sempre pensato che il modo più giusto per modificare le impostazioni di un pacchetto sia mediante le sue opzioni. Quindi vanno calibrate bene le impostazioni dello stile (lavorando per approssimazioni successive) e vanno spiegate le opzioni, nascondendo all’utente comune tutti i dettagli: quelli sono roba per utenti più esperti!

                              D’accordo. Quando lo stile sarà ultimato nei file tese non ci saranno più quelle righe. Ma nella doc rimarranno le indicazioni su come modificare quei parametri.

                              8. A proposito di “ArsTeXnica 6” vs. “ArsTeXnica (6)”, dici che c’è già l’anno tra parentesi, ma non capisco: con il tuo stile, nella bibliografia finale l’anno non è fra parentesi!

                              È vero. Però ho scoperto un problema. Se uso il campo month esce qualcosa come ArsTeXnica 6 (ott. 2008). In questo caso l’anno è duplicato, è grave o si può accettare? E poi, usando il campo month, anche eliminando il secondo 2008, si avrebbe: ArsTeXnica (6) (ott.), che non mi sembra un gran che.

                              9. Non mi convince molto il modo in cui vengono composti i record “online”. Ma questo è un punto su cui sono necessari degli approfondimenti.

                              Mi spiegherai.

                              10*. C’è un problema con le opere con due autori. Per esempio, nel record
                              `@ARTICLE{mori:curriculum,
                              AUTHOR = {Mori, Lapo Filippo and Himmelmann, Maurizio},
                              TITLE = {Scrivere il curriculum vitae},
                              JOURNAL = {\Ars},
                              YEAR = {2007}
                              }`
                              il nome degli autori è composto come

                              Mori, Lapo Filippo e Maurizio Himmelmann

                              Sarebbe più logico

                              Mori, Lapo Filippo e Himmelmann, Maurizio

                              Lo stile mla e lo stile historian mantengono questa scelta, che a me non dispiace. In generale sarei per mettere in bibliografia il nome prima del cognome (ordinando sempre per cognome, si capisce), ma è chiaro che avere prima il cognome è più comodo per trovare la voce bibliografica. Dopo di che non ha più senso mettere prima il cognome del nome, mi sembra un linguaggio eccessivamente “burocratico”. 😯

                              Ciao
                              Ivan

                            • #37474
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                              Però ho scoperto un problema. Se uso il campo month esce qualcosa come ArsTeXnica 6 (ott. 2008). In questo caso l’anno è duplicato, è grave o si può accettare? E poi, usando il campo month, anche eliminando il secondo 2008, si avrebbe: ArsTeXnica (6) (ott.), che non mi sembra un gran che.

                              Breve suggerimento su una questione piccola: l’informazione sul mese è del tutto superflua dal momento che una bibliografia deve anche essere sintetica: cioè avere i dati minimi essenziali che consentono l’identificazione di una fonte. In questo caso specifico il dato essenziale è il numero del fascicolo (se non c’è una numerazione del volume: altrimenti ci vuole anche quello). Questo è l’essenziale. Il riferimento al mese non aggiunge nulla, non serve (almeno: qui). E togliendo l’indicazione del mese si toglie anche l’anno. In ogni caso l’anno andrebbe tolto perché è una ripetizione.
                              Per sciogliere simili dubbi che ne dite di consultare una delle bibbie (perlomeno all’estero è considerata tale) della citazione bibliografica: cioè il Chicago manual of style? In Italia un testo a cui viene riconosciuta la stessa autorevolezza in questo campo che ha il Chicago manual of style non è mai nato e forse bisognerebbe anche capire perché: o non esiste una tradizione pubblicistica forte in materie scientifiche, o predomina la preferenza per l’improvvisazione e il tedio nei confronti delle regole, per cui ognuno fa da sé, vedete voi che spiegazione preferite. Di qui i dubbi attuali. Comunque esiste anche la versione elettronica del Chicago manual of style, accessibile da qui http://www.chicagomanualofstyle.org/home.html a pagamento. Ma ci si può fare un account di prova di 30 giorni e consultare/stampare tutto quello serve.
                              pierfranco

                            • #37475
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                              Breve suggerimento su una questione piccola: l’informazione sul mese è del tutto superflua dal momento che una bibliografia deve anche essere sintetica: cioè avere i dati minimi essenziali che consentono l’identificazione di una fonte.

                              D’accordo sul fatto che l’informazione del mese non sia fondamentale. Il problema c’è anche con lo stile authoryear (è un bug di biblatex?). Ho trovato la soluzione. Nelle prossime versioni non ci sarà più l’anno.

                              In Italia un testo a cui viene riconosciuta la stessa autorevolezza in questo campo che ha il Chicago manual of style non è mai nato e forse bisognerebbe anche capire perché: o non esiste una tradizione pubblicistica forte in materie scientifiche, o predomina la preferenza per l’improvvisazione e il tedio nei confronti delle regole, per cui ognuno fa da sé

                              La seconda che hai detto 😀
                              Grazie per il link. Rimando la lettura a tempi migliori 🙄 (in due biblioteche di Verona il manuale c’è 😀 )

                              Ciao
                              Ivan

                            • #37476
                              lorenzo.pantieri
                              Partecipante
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                                Secondo me mettere il punto (solo) fuori dalla parentesi è visivamente migliore, sia che il “backref” chiuda la voce bibliografica sia che la chiuda . Con il punto dentro sembra che ci sia un periodo che inizia dopo una parentesi, mentre ci si aspetta che il periodo dovrebbe iniziare dopo il punto. Per il momento rimando (ma non abbandono!) il problema.

                                Penso che l’ideale sarebbe avere i riferimenti finali alla fine della voce. Ma mi rendo conto che possano esserci diffcioltà TeXniche non indifferenti. Sono contento che non abbandoni il problema.

                                Sarei disposto, al massimo, ad avere in maiuscoletto tutti i cognomi, anche se la cosa non mi piace. Si fa con:
                                `\renewcommand*{\mkbibnamelast}{\textsc}
                                `Ma non lo metto di default.

                                Mah, visto che le citazioni sono del tipo “PANTIERI, 2009”, mi sembra logico scrivere nella bibliografia “PANTIERI, Lorenzo” e non “PANTIERI, LORENZO”, che disturba, per eccesso di enfasi. La parola da evidenziare è “PANTIERI”, non “Lorenzo” (poiché nel documento il nome non viene citato, ma solo il cognome). Se non lo metti di default, pazienza. L’importante è che questo risultato si possa avere con (relativa) facilità.

                                Stesso discorso del punto 3. Metterò una nota nelle “Personalizzazioni”
                                Ricordo che biblatex accetta l’opzione natbib, che permette di usare i comandi di questo pacchetto. Mi sembra che quello che chiedi si faccia con \citealp*, ma non sono esperto di natibib.

                                Tutte le volte che leggo “PANTIERI 2009” ho un sobbalzo. Anche se avere “PANTIERI, 2009” è molto facile, lo metterei di dafault. Senza dubbio.

                                5*. Le etichette con lo stesso autore e anno: “PANTIERI 2009a“, “PANTIERI 2009b“. Le lettere “a”, “b”, … sono in corsivo. Io le lascerei in tondo.

                                Si può fare. Ma come fai a notare questi dettagli 😯 ?

                                Sono un perfezionista, che vuoi farci. 😉 Metterei quelle etichette in tondo e non in corsivo, il corsivo lì non c’entra nulla. Nessun dubbio, anche qui,

                                L’ultima che ho messo in rete non ha “URL”. Per quanto riguarda la giustificazione è un problema. L’indirizzo dei siti viene gestito dal pacchetto url, un po’ criptico. A me sembra che sia più semplice sistemare a mano quei casi in cui il pacchetto url sembra non riuscire a gestire il titolo. Per esempio, eliminando URL il link alla tua Arte appare corretto.

                                Gli stili più diffusi non giustificano l’URL. Fra l’altro, questo deve valere a maggior ragione per il tuo (bellissimo!) stile: lo spazio per scrivere le informazioni è ancora più piccolo (visto che lo spazio disponibile è diviso di fatto in due colonne, una per la data e una per le info vere e proprie). Assolutamente, non giustificare l’URL! Se hai problemi con il pacchetto url, sono sicuro che Enrico saprò darti una mano!

                                Quando lo stile sarà ultimato nei file tese non ci saranno più quelle righe. Ma nella doc rimarranno le indicazioni su come modificare quei parametri.

                                Ok!

                                È vero. Però ho scoperto un problema. Se uso il campo month esce qualcosa come ArsTeXnica 6 (ott. 2008). In questo caso l’anno è duplicato, è grave o si può accettare? E poi, usando il campo month, anche eliminando il secondo 2008, si avrebbe: ArsTeXnica (6) (ott.), che non mi sembra un gran che.

                                Toglierei il mese, che qui mi sembra inultile. Scriverei “ArsTeXnica (6)”, il sesto numero di ArsTeXnica. Scrivere “ArsTeXnica 6” mi provoca lo stesso sobbalzo di “PANTIERI 2009”. Siamo gentili, con i nostri lettori! 😉

                                Lo stile mla e lo stile historian mantengono questa scelta, che a me non dispiace. In generale sarei per mettere in bibliografia il nome prima del cognome (ordinando sempre per cognome, si capisce), ma è chiaro che avere prima il cognome è più comodo per trovare la voce bibliografica. Dopo di che non ha più senso mettere prima il cognome del nome, mi sembra un linguaggio eccessivamente “burocratico”. 😯

                                Non sono molto ‘accordo. La scelta di scrivere prima il cognome e poi il nome è di certo burocratica, ma si fa per l’ordine alfabetico. Dopo, bisognerebbe essere coerenti con questa scelta. Quindi, “MORI, Lapo Filippo e HIMMELMANN, Maurizio”. Una scrittura del tipo “MORI, Lapo Filippo e Maurizio HIMMELMANN” non è omogenea, e le disomogeneità in tipografia andrebbero evitate. Certo, se mi citi un’auctoritas che dice il contrario ci si può pensare, ma dev’essere un’auctoritas molto… autorevole!

                                A presto,
                                L.

                              • #37477
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                                Penso che l’ideale sarebbe avere i riferimenti finali alla fine della voce. Ma mi rendo conto che possano esserci diffcioltà TeXniche non indifferenti. Sono contento che non abbandoni il problema.

                                Che ne dici se metto i riferimenti dopo il campo library e prima del campo annotation? In questo modo il campo annotation, che è su un nuovo paragrafo, potebbe servire, ad esempio, per aggiungere un breve abstract del libro. In alcune bibliografie l’ho visto. Mettere i riferimenti proprio alla fine mi sembra troppo.

                                Mah, visto che le citazioni sono del tipo “PANTIERI, 2009”, mi sembra logico scrivere nella bibliografia “PANTIERI, Lorenzo” e non “PANTIERI, LORENZO”, che disturba, per eccesso di enfasi. La parola da evidenziare è “PANTIERI”, non “Lorenzo” (poiché nel documento il nome non viene citato, ma solo il cognome). Se non lo metti di default, pazienza. L’importante è che questo risultato si possa avere con (relativa) facilità.

                                Non è vero. Le citazioni potrebbero essere anche del tipo “Pantieri, 2009”. Il maiuscoletto non è obbligatorio. Infatti di default è tutto in tondo. Ah, il comando: \renewcommand*{\mkbibnamelast}{\textsc} mette in maiuscolo tutti i cognomi, non solo il primo. Credo che questo non sia quello che vuoi, ma finché non verrò torturato mi opporrò a “PANTIERI, Lorenzo”. Quasi dimenticavo: Ars TeXnica mette in maiuscoletto tutti i cognomi, non solo il primo (i nomi non saprei visto che ci sono solo le iniziali), quindi il comando di prima va bene per uno stile simile a quello di Ars TeXnica.
                                Comunque, se la cosa ti può rassicurare, ho la soluzione. La devo testare poi potrei anche creare un’opzione per avere solo il primo cognome in maiuscoletto e tutti gli autori con nome e cognome invertito.

                                Tutte le volte che leggo “PANTIERI 2009” ho un sobbalzo. Anche se avere “PANTIERI, 2009” è molto facile, lo metterei di dafault. Senza dubbio.

                                Non mi vorrai dire che se dovessi leggere un certo libro di un certo Eco e trovassi scritto (cfr. Formigari 1970:15) sobbalzeresti ancora!
                                Il libro è questo:
                                Umberto Eco, La ricerca della lingua perfetta, Laterza, Roma-Bari 1993.

                                Comunque la soluzione è molto più semplice di quanto ho scritto nel mio precedente messaggio. Chi vuole la virgola dopo il cognome deve solamente richiamare l’opzione natbib. Niente di più facile e in più è in accordo con la tua filosofia LaTeX che prevede di fare il più possibile attraverso le sole opzioni.
                                Comunque non metterò di default l’opzione natbib, perché “Pantieri 2009” non mi fa sobbalzare più di “Pant09” o di “[1]”.

                                Metterei quelle etichette in tondo e non in corsivo, il corsivo lì non c’entra nulla. Nessun dubbio, anche qui.

                                Questo lo posso fare.

                                Gli stili più diffusi non giustificano l’URL. Fra l’altro, questo deve valere a maggior ragione per il tuo (bellissimo!) stile: lo spazio per scrivere le informazioni è ancora più piccolo (visto che lo spazio disponibile è diviso di fatto in due colonne, una per la data e una per le info vere e proprie). Assolutamente, non giustificare l’URL! Se hai problemi con il pacchetto url, sono sicuro che Enrico saprò darti una mano!

                                Qui sorgono i problemi. Chiedo l’aiuto di Enrico.
                                Credo che quell’effetto di giustificazione sia dovuto alla definizione di \Urlmuskip=0mu plus 2mu. È definito in maniera un po’ troppo elastica.
                                Prova a mettere nel preambolo questo codice e vedi se l’effetto può andare (fino alla settimana prossima non posso aggiornare i file in rete):

                                `\makeatletter
                                \renewcommand*{\biburlsetup}{%
                                \Urlmuskip=0mu\relax% riga modificata
                                \mathchardef\UrlBreakPenalty=200\relax
                                \mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
                                \mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
                                \appto\UrlSpecials{%
                                \do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                \do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
                                \def\UrlBreaks{%
                                \do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
                                \do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
                                \def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
                                \makeatother
                                `

                                Toglierei il mese, che qui mi sembra inultile. Scriverei “ArsTeXnica (6)”, il sesto numero di ArsTeXnica. Scrivere “ArsTeXnica 6” mi provoca lo stesso sobbalzo di “PANTIERI 2009”. Siamo gentili, con i nostri lettori! 😉

                                Visto che devo trovare una soluzione generale chiedo a te e a tutti coloro che leggeranno questo topic un consiglio. Se c’è anche il volume come si dovrebbe rendere la voce. Così: ArsTeXnica 4 (6). Dovrei fare in modo che anche chi volesse usare i campi month, issue, date, day (che sono opzionali per le voci di tipo article) ottenesse un risultato gradevole. Ora si capisce perché avevo rimandato al questione “riviste”.

                                La scelta di scrivere prima il cognome e poi il nome è di certo burocratica, ma si fa per l’ordine alfabetico. Dopo, bisognerebbe essere coerenti con questa scelta. Quindi, “MORI, Lapo Filippo e HIMMELMANN, Maurizio”. Una scrittura del tipo “MORI, Lapo Filippo e Maurizio HIMMELMANN” non è omogenea, e le disomogeneità in tipografia andrebbero evitate. Certo, se mi citi un’auctoritas che dice il contrario ci si può pensare, ma dev’essere un’auctoritas molto… autorevole!

                                Guarda che la disomogeneità è dovuta a quel tremendo maiuscolo in mezzo ai nomi in tondo 😆 (in ArsTeXnica i cognomi sono tutti in maiuscolo, non solo il primo; sebbene siano ordinati come vorresti tu) A parte gli scherzi. Veniamo a qualche esempio autorevole:
                                Dalla documentazione dello stile historian:

                                The historian style follows the conventions of The Chicago Manual of
                                Style, as presented in Turabian’s Manual for Writers.

                                Dalla documentazione dello stile MLA:
                                `The MLA style, a common standard for writers in the humanities, is outlined in
                                the MLA Style Manual, recently updated to its third edition, and the MLA Handbook
                                for Writers of Research Papers, now in its seventh edition. These files follow definitions
                                for the second edition of the Manual and the sixth edition of the Handbook, though
                                they will be updated soon.`
                                Dalla documentazione dello stile achicago:

                                Achicago provides a documentation style for LATEX that aims for com-
                                pliance with the Chicago Manual of Style

                                Ora, io non credo molto nel ricorso all’autoritas come soluzione dei problemi. In filosofia il ricorso all’autoritas di Aristotele da parte di molti scolastici ha causato qualche guaio a più d’uno…, oltre ad aver fermato per qualche secolo il progresso del pensiero. Al di là dell’autorevolezza, il problema è un altro e per risolverlo va capito. Lo si capisce in questo modo.
                                Non sono gli autori successivi al primo che hanno nome e cognome invertito; è per il primo autore che si inverte nome e cognome per una questione di ordinamento. In un certo senso è il primo autore che è “sbagliato” (ma per una giusta causa); gli autori successivi sono giusti; invertirli non avrebbe nessuna giusta causa. Se lo leggi così il problema non è più un problema.

                                Ciao
                                Ivan 😆

                              • #37478
                                lorenzo.pantieri
                                Partecipante
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                                  Che ne dici se metto i riferimenti dopo il campo library e prima del campo annotation? In questo modo il campo annotation, che è su un nuovo paragrafo, potebbe servire, ad esempio, per aggiungere un breve abstract del libro. In alcune bibliografie l’ho visto. Mettere i riferimenti proprio alla fine mi sembra troppo.

                                  Sembra una buona idea. Certo, ho bisogno di vedere l’effetto finale. Se fai la modifica, provo e ti faccio sapere.

                                  Le citazioni potrebbero essere anche del tipo “Pantieri, 2009”. Il maiuscoletto non è obbligatorio. Infatti di default è tutto in tondo. […] Comunque, se la cosa ti può rassicurare, ho la soluzione. La devo testare poi potrei anche creare un’opzione per avere solo il primo cognome in maiuscoletto e tutti gli autori con nome e cognome invertito.

                                  Vero, le citazioni potrebbero essere tutte in tondo. Questo, fra l’altro, è il default di natbib (anche se ArsTeXnica le mette in maiuscoletto). Il problema viene fuori se si decide di usare il maisucoletto.

                                  Ivan, io sarei molto elastico (stavo per dire, laico) nell’affrontare questi problemi, che sono “stilistici”, e quindi non hanno, direi per definizione, una soluzione univoca. Ciò che può piacere a un utente può dispiacere a un altro, e viceversa.

                                  Per esempio, la questione dell’ordine dei nomi degli autori multipli nella bibliografia. Tu preferisci

                                  Mori, Lapo Filippo e Maurizio Himmelmann

                                  e le tue ragioni sono ottime: il nome si scrive prima del cognome; nel caso di “Mori, Lapo Filippo” si fa eccezione, perché la bibliografia va ovviamente ordinata per cognome, ma per “Maurizio Himmelmann” non c’è ragione “logica” per scrivere il cognome prima del nome.

                                  Questo è un punto di vista, validissimo.

                                  Però un altro utente potrebbe obiettare che la scrittura precedente non è omogenea: una volta che si scrive il cognome prima del nome per il primo autore, è bene che, per uniformità (e l’uniformità è molto importante, in tipografia), anche gli altri nomi siano scritti così. Quindi:

                                  Mori, Lapo Filippo e Himmelmann, Maurizio

                                  Questo, fra l’altro, mi pare il modo di scrivere gli autori di natbib e di ArsTeXnica (anche se questi stili usano solo l’iniziale per il nome).

                                  Chi dei due ha ragione? Ma tutti e nessuno, mi sembra pacifico! Si tratta di una questione di gusti (un po’ come il problema della punteggiatura nelle formule matematiche fuori corpo), e ciascuna posizione è legittima, ciascuna con pro e contro.

                                  Come risolviamo? Mi pare che non ci siano dubbi: scegliamo la soluzione che troviamo migliore (con un occhio a quello che dicono le auctoritas, ma in questo caso l’ultima parola è la tua!) e la mettiamo per default, ma lasciamo l’altra come opzione, così un utente che la preferisce può usare lo stile con le impostazioni che trova migliori.

                                  Non mi vorrai dire che se dovessi leggere un certo libro di un certo Eco e trovassi scritto (cfr. Formigari 1970:15) sobbalzeresti ancora!

                                  Sì, sobbalzerei ancora (fra l’altro, quel libro di Eco cui ti riferisci l’ho letto giusto un paio di mesi fa!)! Stesso discorso di prima, è questione di gusti, io preferisco la virgola (è in natibib, ma non in ArsteXnica, ma vado a memoria), tu preferisci un semplice spazio. Stesse considerazioni e stessa conclusione di prima: scegli la soluzione che preferisci, lascia l’altra come opzione.

                                  [A proposito di mettere in tondo e non in corsivo le etichette “a”, “b”, … del riferimenti con lo stesso autore e anno] Questo lo posso fare.

                                  Ottimo.

                                  Gli stili più diffusi non giustificano l’URL. Fra l’altro, questo deve valere a maggior ragione per il tuo (bellissimo!) stile: lo spazio per scrivere le informazioni è ancora più piccolo (visto che lo spazio disponibile è diviso di fatto in due colonne, una per la data e una per le info vere e proprie). Assolutamente, non giustificare l’URL! Se hai problemi con il pacchetto url, sono sicuro che Enrico saprò darti una mano!

                                  Qui sorgono i problemi. Chiedo l’aiuto di Enrico.

                                  Mi unisco alla tua richiesta.

                                  Anzi, aggiungo che, quando avremo messo a punto questi aspetti, invito Enrico a esaminare il lavoro finito: sono sicurissimo che la sua supervisione non potrà che portare benefici al tuo stile.

                                  Intanto, proverò la modifica che mi hai proposto.

                                  Visto che devo trovare una soluzione generale chiedo a te e a tutti coloro che leggeranno questo topic un consiglio. Se c’è anche il volume come si dovrebbe rendere la voce. Così: ArsTeXnica 4 (6). Dovrei fare in modo che anche chi volesse usare i campi month, issue, date, day (che sono opzionali per le voci di tipo article) ottenesse un risultato gradevole. Ora si capisce perché avevo rimandato al questione “riviste”.

                                  Passo la mano, su questo punto. Però un punto di partenza sarebbe guardare come fanno gli stili più diffusi (natbib, amsplain, ArsTeXnica, …): mettiamo sul tavolo le soluzioni, e scegliamo quella che ci piace di più.

                                  Guarda che la disomogeneità è dovuta a quel tremendo maiuscolo in mezzo ai nomi in tondo (in ArsTeXnica i cognomi sono tutti in maiuscolo, non solo il primo; sebbene siano ordinati come vorresti tu).

                                  Ho detto prima come la penso. No, la disomogeneità non è dovuta solo a mescolare il maisucoletto con il tondo. Fra l’altro, anch’io penso che una volta messo un cognome in maisucoletto, tutti gli altri cognomi andrebbero per uniformità in maisucoletto. Tieni presente che scrivere

                                  PANTIERI, Lorenzo e MORI, Lapo Filippo

                                  era, fino a ieri, lo standard di biblatex.

                                  Non sono gli autori successivi al primo che hanno nome e cognome invertito; è per il primo autore che si inverte nome e cognome per una questione di ordinamento. In un certo senso è il primo autore che è “sbagliato” (ma per una giusta causa); gli autori successivi sono giusti; invertirli non avrebbe nessuna giusta causa. Se lo leggi così il problema non è più un problema.

                                  Già detto. Questa è un validissimo modo di ragionare (e infatti ci sono stili che lo adottano), che privilegia la “logica” sulla “uniformità tipografica”. Esiste però un altro modo di ragionare (adottato da altri stili), che privilegia la “uniformità tipografica” alla “logica”. Scegli pure il primo come default, lascia l’altro come opzione. Così facendo, lo stile risultera fruibile per un numero superiore di persone, e questa mi sembra senz’altro una buona cosa!

                                  A presto,
                                  L.

                                • #37479
                                  lorenzo.pantieri
                                  Partecipante
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                                    Carissimi,

                                    ho appena provato l’ultima versione dello stile.

                                    Questo è (ritocchi a parte!) l’aspetto che avrà la bibliografia dell’Arte nelle prossime versioni.
                                    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf

                                    Trovo che il risultato raggiunto da Ivan sia semplicemente magnifico. 😀 Ancora qualche piccolo ritocco, e sarà lo stile che adotterò per i miei documenti, consigliandolo ai miei venticinque lettori…

                                    Qualche considerazione.

                                    1. La spaziatura verticale: molto, molto meglio. Forse si potrebbe aumentare ancor di un nonnulla la spaziatura tre le opere di autori diversi (così le opere di Knuth verrebbero ancora più staccate dalle opere di Lamport, eccetera): visto che lo stile raggruppa le opere dello stesso autore, è bene che i gruppi siano ben separati. Ma l’aumento da fare è proprio piccolo piccolo (qualche punto, non di più, e non ne sono nemmeno tanto sicuro: prova e vedi come viene!).

                                    2. Maiuscoletto sì/maisucoletto no. Ivan fa bene a non volere il maiuscoletto di default: probabilmente, alla fine, anch’io opterò per non metterlo. Resto comunque dell’idea dell’importanza che il maiuscoletto si possa avere come opzione (che già c’è, peraltro!).

                                    3. “Mori, Lapo Filippo e Maurizio Himmelmann” vs. “Mori, Lapo Filippo e Himmelmann, Maurizio”. Come sopra. Bene così il default, probabilmente anch’io seguirò questa convenzione. (Se ci sarà anche un’opzione per cambiare l’ordine, meglio.)

                                    4. La giustificazione dell’URL. Visto come viene composto male il link alla mia guida a ClassicThesis? Ho provato a mettere il codice di Ivan nel preambolo, e funziona (nel senso che l’URL non viene più giustificato), ma ancora non ci siamo: anche se il link non è giustificato, lo spazio tra le parole “Introduzione”, “allo”, “stile” e “ClassicThesis” viene dilatato in modo abnorne.

                                    Idea (che ho già suggerito): iniziamo sempre l’URL in una riga nuova, senza giustificarlo (o, meglio ancora, giustificandolo solo se la giustificazione non comporta eccessivi allargamenti tra le lettere dell’URL… non ho idea di come si possa fare, ma questo sarebbe proprio l’ideale, IMO).
                                    `Introduzione allo stile ClasscThesis \\
                                    \url{http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdf}.`

                                    5. Delle etichette “a”, “b” … nelle opere dello stesso autore e anno ti ho già detto: vanno in tondo, il corsivo proprio non serve.

                                    6. Il record “online” (GuIT, nell’esempio considerato). Non mi convince molto quel “Gruppo Utilizzatori di TeX e LaTeX” in corsivo, ma non ho grandi idee su come migliorare la cosa (ammesso che si possa). Probabilmente, il problema è inevitabile se si decide di citare siti Web assieme a riferimenti cartacei. Vediamo se c’è qualcuno che ha commenti da fare.

                                    Complimenti Ivan, il tuo stile mi piace un tot!

                                    Domani sono al GuIT meeting a Pisa, a parlare di biblatex: le combinazioni, a volte… 😉

                                    A presto,
                                    Lorenzo

                                  • #37480
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                                    Ci sarò anch’io al GuIT meeting 😀

                                    Commento i punti 4 e 6. Sugli altri siamo d’accordo. E ci sono pure le opzioni che tanto ti piacciono.

                                    4. La giustificazione dell’URL. Visto come viene composto male il link alla mia guida a ClassicThesis? Ho provato a mettere il codice di Ivan nel preambolo, e funziona (nel senso che l’URL non viene più giustificato), ma ancora non ci siamo: anche se il link non è giustificato, lo spazio tra le parole “Introduzione”, “allo”, “stile” e “ClassicThesis” viene dilatato in modo abnorne.

                                    Idea (che ho già suggerito): iniziamo sempre l’URL in una riga nuova, senza giustificarlo (o, meglio ancora, giustificandolo solo se la giustificazione non comporta eccessivi allargamenti tra le lettere dell’URL… non ho idea di come si possa fare, ma questo sarebbe proprio l’ideale, IMO).

                                    In effetti è troppo spaziato. Però credo che sia inevitabile in quel caso. Il motivo di tutti quegli spazi è che “lorenzopantieri” non può essere spezzato e l’unico punto di sillabazione è il punto dopo “www”. Non saprei proprio come fare a migliorare la resa. Il pacchetto url ha diverse opzioni, proverò.
                                    Mettere l’indirizzo su una nuova riga non mi convince; spezzerebbe troppo la voce bibliografica. E poi potrebbe risolvere solo parzialmente il problema. E poi ne sorgerebbero altri: virgola e poi a capo? Senza virgola prima dell’indirizzo? Dopo l’indirizzo, a capo o no?
                                    Enrico, aiuto 😳 😥 🙄

                                    6. Il record “online” (GuIT, nell’esempio considerato). Non mi convince molto quel “Gruppo Utilizzatori di TeX e LaTeX” in corsivo, ma non ho grandi idee su come migliorare la cosa (ammesso che si possa). Probabilmente, il problema è inevitabile se si decide di citare siti Web assieme a riferimenti cartacei. Vediamo se c’è qualcuno che ha commenti da fare.

                                    Si può fare in modo facilmente che il campo “titolo” dei record “online” sia in tonto; ma sarà in tondo sempre, naturalmente.

                                    Ciao
                                    Ivan

                                  • #37481
                                    Up
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                                    Sto testando lo sitle philosophy-modern con diversi testi e ho riscontrato sinora 2 problemi:

                                    1) \usebibmacro{labeltitle}

                                    se usato per una bibliografia lunga, con diversi tipi di records bibliografici, l’uso dello stile philosophy-modern adesso mi dà errore per \usebibmacro{labeltitle}
                                    `
                                    ! Undefined control sequence.
                                    \abx@macro@labeltitle ->\iffieldundef
                                    {label}{\iffieldundef {shorttitle} {\p…
                                    l.168 \usebibmacro{labeltitle}
                                    %
                                    ?
                                    ! Emergency stop.
                                    \abx@macro@labeltitle ->\iffieldundef
                                    {label}{\iffieldundef {shorttitle} {\p…
                                    l.168 \usebibmacro{labeltitle}
                                    %
                                    End of file on the terminal!
                                    `

                                    2) typeeditor in DeclareBibStrings nel file philosophy-classic

                                    se usato con testi italiani nei casi di volumi con curatore l’effetto non è di avere (a cura di) come si legge nella sezione \DeclareBibStrings del file philosophy-classic, bensì cur. che è proprio ciò che si trova nella impostazione del file italian.lbx del pacchetto biblatex standard
                                    Se invece si usa philosophy-modern con testi inglesi, avendo cura di modificare la riga \DeclareBibStrings{italian% nel file philosophy-classic con il comando \DeclareBibStrings{english% e si fanno altri cambiamenti di seguito.
                                    ma l’effetto che ottengo è (edited by) appiccicato al titolo e senza spazio di separazione.

                                    pierfranco

                                    c’è qualcosa da correggere nel file .bbx?
                                    pierfranco

                                  • #37482
                                    lorenzo.pantieri
                                    Partecipante
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                                      In effetti è troppo spaziato. Però credo che sia inevitabile in quel caso. Il motivo di tutti quegli spazi è che “lorenzopantieri” non può essere spezzato e l’unico punto di sillabazione è il punto dopo “www”. Non saprei proprio come fare a migliorare la resa. Il pacchetto url ha diverse opzioni, proverò.
                                      Mettere l’indirizzo su una nuova riga non mi convince; spezzerebbe troppo la voce bibliografica. E poi potrebbe risolvere solo parzialmente il problema. E poi ne sorgerebbero altri: virgola e poi a capo? Senza virgola prima dell’indirizzo? Dopo l’indirizzo, a capo o no?
                                      Enrico, aiuto 😳 😥 🙄

                                      Giusto, inziare l’URL in una riga nuova spezzarebbe la voce, e poi non risolverebbe il problema (e ne creerebbe di nuovi).

                                      Resta il fatto che quel risultato è inaccettbile…

                                      Allora farei così, scriviamo pure l’URL di seguito alla altre info e cerchiamo di giustificarlo, quando possibile. Ma se il risultato è proprio inaccettable, con spaziature abnormi fra le lettere dell’URL o fra le parole scritte prima dell’URL, si rinunci alla giustificazione.

                                      Non ho idea di come farlo, mi accodo alla tua richiesta di aiuto a Enrico.

                                      Proverò la nuova versione appena possibile (anche se in questi giorni posso passare pochissimo tempo al computer!).

                                      Ancora qualche osservazione

                                      1. Scrivi “Citato alle pp. 1-2”, ma quell’espressione “pp.” è davvero brutta e burocratica, per il plurale. Scrivere per intero “Citato a pagina 1” e “Citato alle pagine 1,2”.

                                      2. Manca un’opzione “squaren” come in natbib, per avere riferimenti fra parentesi quadre “vedi [Pantieri, 2009]”. Se scrivo
                                      `\renewcommand{\bibleftparen}{[}
                                      \renewcommand{\bibrightparen}{]}`
                                      le parentesi quadre vengono anche nei riferimenti finali, “[Citato a pagina…]” e questo non va bene.

                                      L’opzione”multiautfull=true” la metterei di default: se scrivo un record con un numero di autori > 2 mi aspetto che tutti questi autori compaiano nella bibliografia, mentre nelle citazioni basta ovviamente il primo nome seguito da “et al”. Avere l’elenco degli autori amputato può essere sgradevole: magari lascia un’opzione per un utente che volesse quel comportamento.

                                      Grazie mille per il tuo eccellente lavoro, Ivan.

                                      Ciao,
                                      L.

                                    • #37483
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                                      Sto testando lo sitle philosophy-modern con diversi testi e ho riscontrato sinora 2 problemi:

                                      1) \usebibmacro{labeltitle}

                                      se usato per una bibliografia lunga, con diversi tipi di records bibliografici, l’uso dello stile philosophy-modern adesso mi dà errore per \usebibmacro{labeltitle}
                                      `
                                      ! Undefined control sequence.
                                      \abx@macro@labeltitle ->\iffieldundef
                                      {label}{\iffieldundef {shorttitle} {\p…
                                      l.168 \usebibmacro{labeltitle}
                                      %
                                      ?
                                      ! Emergency stop.
                                      \abx@macro@labeltitle ->\iffieldundef
                                      {label}{\iffieldundef {shorttitle} {\p…
                                      l.168 \usebibmacro{labeltitle}
                                      %
                                      End of file on the terminal!
                                      `

                                      2) typeeditor in DeclareBibStrings nel file philosophy-classic

                                      se usato con testi italiani nei casi di volumi con curatore l’effetto non è di avere (a cura di) come si legge nella sezione \DeclareBibStrings del file philosophy-classic, bensì cur. che è proprio ciò che si trova nella impostazione del file italian.lbx del pacchetto biblatex standard
                                      Se invece si usa philosophy-modern con testi inglesi, avendo cura di modificare la riga \DeclareBibStrings{italian% nel file philosophy-classic con il comando \DeclareBibStrings{english% e si fanno altri cambiamenti di seguito.
                                      ma l’effetto che ottengo è (edited by) appiccicato al titolo e senza spazio di separazione.

                                      pierfranco

                                      c’è qualcosa da correggere nel file .bbx?
                                      pierfranco

                                      Ciao Pierfranco
                                      ti ringrazio per queste informazioni, però ti devo dire che io non ottengo quegli errori. Mi sarebbe però molto utile sapere con che tipo di record bibliografico nasce il problema. Nella mia bibliografia di circa settanta titoli non ottengo l’errore al punto 1).
                                      Anche per quanto riguarda il punto 2), io ottengo sempre (a cura di) e non “cur.”. Anche in questo caso sarebbe utile capire quando sorge il problema. Infine, sull’uso dello stile con altre lingue dovrò dire qualcosa sulla documentazione. Se riesci, manda un documento minimale e il record bibliografico che crea il problema.
                                      Comunque sia, intanto ti posso dire che:
                                      1) \DeclareBibliographyStrings{} si usa solo nei file .lbx
                                      2) Se devi fare dei cambiamenti non agire direttamente sui file .bbx. Puoi usare \DefineBibliographyStrings{} (NB. senza specificare la lingua) direttamente nel documento.
                                      In questo modo possiamo capirci, altrimenti io non so cosa hai modificato dei vari file .bbx e che crea l’errore.
                                      Se produco un testo il inglese, aggiungendo nel documento:
                                      `\DefineBibliographyStrings{english}{typeeditor=(edited by)}
                                      `ottengo un output corretto.

                                      Ciao
                                      Ivan

                                      \DeclareBibliographyStrings si può usare solo nei file .lbx.

                                    • #37484
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                                      In effetti è troppo spaziato. Però credo che sia inevitabile in quel caso. Il motivo di tutti quegli spazi è che “lorenzopantieri” non può essere spezzato e l’unico punto di sillabazione è il punto dopo “www”. Non saprei proprio come fare a migliorare la resa. Il pacchetto url ha diverse opzioni, proverò.
                                      Mettere l’indirizzo su una nuova riga non mi convince; spezzerebbe troppo la voce bibliografica. E poi potrebbe risolvere solo parzialmente il problema. E poi ne sorgerebbero altri: virgola e poi a capo? Senza virgola prima dell’indirizzo? Dopo l’indirizzo, a capo o no?
                                      Enrico, aiuto 😳 😥 🙄

                                      Giusto, inziare l’URL in una riga nuova spezzarebbe la voce, e poi non risolverebbe il problema (e ne creerebbe di nuovi).

                                      Resta il fatto che quel risultato è inaccettbile…

                                      Allora farei così, scriviamo pure l’URL di seguito alla altre info e cerchiamo di giustificarlo, quando possibile. Ma se il risultato è proprio inaccettable, con spaziature abnormi fra le lettere dell’URL o fra le parole scritte prima dell’URL, si rinunci alla giustificazione.

                                      Non ho idea di come farlo, mi accodo alla tua richiesta di aiuto a Enrico.

                                      Proverò la nuova versione appena possibile (anche se in questi giorni posso passare pochissimo tempo al computer!).

                                      Ancora qualche osservazione

                                      1. Scrivi “Citato alle pp. 1-2”, ma quell’espressione “pp.” è davvero brutta e burocratica, per il plurale. Scrivere per intero “Citato a pagina 1” e “Citato alle pagine 1,2”.

                                      2. Manca un’opzione “squaren” come in natbib, per avere riferimenti fra parentesi quadre “vedi [Pantieri, 2009]”. Se scrivo
                                      `\renewcommand{\bibleftparen}{[}
                                      \renewcommand{\bibrightparen}{]}`
                                      le parentesi quadre vengono anche nei riferimenti finali, “[Citato a pagina…]” e questo non va bene.

                                      L’opzione”multiautfull=true” la metterei di default: se scrivo un record con un numero di autori > 2 mi aspetto che tutti questi autori compaiano nella bibliografia, mentre nelle citazioni basta ovviamente il primo nome seguito da “et al”. Avere l’elenco degli autori amputato può essere sgradevole: magari lascia un’opzione per un utente che volesse quel comportamento.

                                      Grazie mille per il tuo eccellente lavoro, Ivan.

                                      Ciao,
                                      L.

                                      In attesa di consigli sul caso “URL” vediamo le altre questioni.
                                      1) “pp.” è gestita dalla stringa pages. Per una questione di uniformità, se si usa “pp.” nel documento si deve usare “pp.” anche nei riferimenti. Per modificare questo comportamento è sufficiente scrivere:
                                      `\DefineBibliographyStrings{italian}{%
                                      page=pagine,
                                      pages=pagine}`
                                      Però, naturalmente, verrà scritto “pagine” al posto di “pp.” in ogni parte del documento che richiama la stringa pages. Per cambiare tale comportamento solo nei backref bisognerebbe apportare un’ulteriore modifica alla macro pageref, creando un’ulteriore stringa (anzi due) per queto caso. Come sai c’è già il problema delle nuove stringhe backref e backrefs che devono essere definite se si compone in lingue diverse dall’italiano, quindi creare due nuove stringhe (una per “pagina” e una per “pagine”) che valgano localmente all’interno dei backref mi sembra eccessivo. La faccenda è spiegata, in maniera forse un po’ sintetica, anche nella doc.
                                      Se a qualcuno vengono in mente altre soluzioni più soft, ben venga.

                                      2) Interessante rilievo. Le parentesi che racciudono “(citato a p. )” sono gestite dal comando \mkbibparens, che è composto dai comandi \bibleftparen e \bibrightparen, ridefinendo i quali viene modificato anche \mkbibparens. Di conseguenza se si ridefiniscono questi comandi si avranno le parentesi, diciamo quadre, al posto delle parentesi tonde, quindi non solo nei backref, ma anche in [a cura di], [ed. orig. 1632] ecc. Per il caso di (a cura di) ho appena rimediato. Prima era definito come \mkbibparens{a cura di} ora semplicemente: (a cura di), quindi adesso è indifferente alla ridefinizione di \bibleftparen (\bibrightparen). Per il caso [ed. orig. 1632] forse è meglio che sia uniforme alle citazioni, ma non saprei dire. Anche in questo caso posso rimediare nel codice.

                                      Ti chiedo un parere su due (tre) soluzioni possibili, di cui la prima è già disponibile mentre la seconda (e la terza) dovrei prima implementarla.
                                      Soluzione 1 Se si ridefiniscono i comandi \bibleftparen e \bibrightparen, qualora si volessero le parentesi tende nei backref, bisognerebbe aggiungere anche:
                                      `\DeclareFieldFormat{backrefparens}{(#1)}
                                      `
                                      Soluzione 2: Potrei definire un nuovo comando con: `\renewcommand{\backrefparens}[1]{(#1)}`
                                      per il formato dei backref in modo che le parentesi nei backref siano tonde di default. In questo modo, se qualcuno non volesse le parentesi tonde dovrebbe scrivere:
                                      `\renewcommand{\backrefparens}[1]{#1}`
                                      Aggiornerò la documentazione quando avrò scelto la soluzione migliore.

                                      Soluzione 3 ridefinire i comandi tipo \parencite rendendo disponibile una versione con parentesi quadre, magari aggiungendo un’opzione. Questo è un grosso problema perché volevo mantenere gli stili indipendenti dallo schema di citazione. Ora caricano di default lo stile authoryear-comp, ma si può usare qualsiasi stile di citazione, compatibile s’intende. Il problema è questo.
                                      I comandi \parencite sono definiti diversamente negli stili authoryear e authoryear-comp. È semplice ridefinirli in modo da ottenere le parentesi quadre, ma questo andrebbe fatto nei file .cbx, che non si limiterebbero più a richiamare uno stile standard ma sarebbero stili a se stanti.

                                      Quindi dal punto di vista della versatilità sarebbe meglio evitare di ridefinire i comandi \parencite direttamente nei codice.

                                      Le soluzioni 1 e 2 sono più contorte ma danno molto molto meno problemi. D’altra parte, se si decidesse definitivamente lo stile di citazione allora la soluzione 3 è la più elegante. Ricordo che è disponibile anche lo stile di citazione authoryear-icomp-tt che combina gli stili authoryear-comp e authoryear.ibid. Io sarei per usare quest’ultimo di default ma mi piacerebbe lasciare all’utente la scelta.

                                      Metterò l’opzione multiautfull=true di default. Anzi, lo faccio subito altrimenti mi dimentico 🙂 . Prima di aggiornare la versione in rete aspetto di risolvere questi problemi.

                                      Un’ultima cosa: componendo una bibliografia lunga incontri i problemi che ha descritto Pierfranco nel post precedente o il risultato è corretto?

                                      Ciao
                                      Ivan

                                    • #37485
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                                      ti devo dire che io non ottengo quegli errori. Mi sarebbe però molto utile sapere con che tipo di record bibliografico nasce il problema. Nella mia bibliografia di circa settanta titoli non ottengo l’errore al punto 1).
                                      Anche per quanto riguarda il punto 2), io ottengo sempre (a cura di) e non “cur.”.

                                      Ciao Ivan,

                                      per quanto riguarda il problema 1 da quello che mi è sembrato credo che l’errore di compilazione che ti ho segnalato capiti in quei casi in cui c’è una bibliografica che include anche record bibliografici che hanno solo il titolo e non l’autore: per es. nel caso di una pagina web senza autore.
                                      Ho provato a usare i tuoi file di esmepio su unaltro computer MAC, ho inserito nel file philosophy-examples.bib un record nuovo di tipo webpage con GUIT. Ho riscontrato che su quest’altro MAC il file viene compilato senza dare errori, ma il risultato nel PDF non è corerente perché viene così:

                                      GUIT: Gruppo Utilizzatori Italiani di TeX 2009 (edited by), http : / /
                                      http://www.guit.sssup.it/.

                                      Quindi l’anno non va capo nella sconda riga; la URL viene spezzata ecc. mentre per coerenza con gli altri records dovrebbe essere:

                                      GUIT: Gruppo Utilizzatori Italiani di TeX
                                      2009 (edited by), http : / / http://www.guit.sssup.it/.

                                      Per il problema n. 2 che ti ho segnalato: ho riprovato a scaricare la tua cartella su un altro computer con biblatex intatto (cioè senza miei contributi) ed in effetti tutto fila giusto come mi scrivi. Quindi ottengo l’espressione (a cura di) o (edited by) con spazio, titolo ecc.
                                      Non capisco quindi perché nel caso dell’altro computer succede quello che ti ho segnalato. Farò delle altre prove.

                                      pierfranco

                                    • #37486
                                      Up
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                                      per quanto riguarda il problema 1 da quello che mi è sembrato credo che l’errore di compilazione che ti ho segnalato capiti in quei casi in cui c’è una bibliografica che include anche record bibliografici che hanno solo il titolo e non l’autore: per es. nel caso di una pagina web senza autore.

                                      Questo problema era stato sollevato da Lorenzo (trovi la discussione nella seconda pagina di questo topic).Nel caso dello stile philosophy-modern, se si ha un record senza autore né editore è necessario usare una label. Questo è inevitabile per la struttura stessa dello stile

                                      Per il problema n. 2 che ti ho segnalato: ho riprovato a scaricare la tua cartella su un altro computer con biblatex intatto (cioè senza miei contributi) ed in effetti tutto fila giusto come mi scrivi. Quindi ottengo l’espressione (a cura di) o (edited by) con spazio, titolo ecc.
                                      Non capisco quindi perché nel caso dell’altro computer succede quello che ti ho segnalato. Farò delle altre prove.

                                      (Anche) per questo motivo non bisogna mai modificare i file di stile originali ma eventalmente farne una copia e cambiarvi nome; o meglio ancora apportare le modifiche nel preambolo 😉

                                      Ciao
                                      Ivan

                                    • #37487
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                                      Se devi fare dei cambiamenti non agire direttamente sui file .bbx. Puoi usare \DefineBibliographyStrings{} (NB. senza specificare la lingua) direttamente nel documento.

                                      Se produco un testo il inglese, aggiungendo nel documento:
                                      `\DefineBibliographyStrings{english}{typeeditor=(edited by)}
                                      `
                                      ottengo un output corretto.

                                      Grazie,

                                      inserendo le modifiche nel preamble con \DefineBibliographyStrings{english} ecc. come dici tu funziona tutto ok in qualsiasi caso.
                                      Suggerirei di aggiungere un paragrafo nella documentazione contenuta nel file biblatex-philosophy-doc che spiega come adattare il pacchetto a file scritti in altre lingue, specificando che per es. rispetto ai file di esempio bisogna fare le modifiche a queste 2 righe:
                                      `
                                      \usepackage[english]{babel}
                                      \usepackage[babel]{csquotes}
                                      `
                                      e per farne altre bisogna usare \DefineBibliographyStrings{english}
                                      pierfranco

                                    • #37488
                                      Up
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                                      Se devi fare dei cambiamenti non agire direttamente sui file .bbx. Puoi usare \DefineBibliographyStrings{} (NB. senza specificare la lingua) direttamente nel documento.

                                      Se produco un testo il inglese, aggiungendo nel documento:
                                      `\DefineBibliographyStrings{english}{typeeditor=(edited by)}
                                      `
                                      ottengo un output corretto.

                                      Grazie,

                                      inserendo le modifiche nel preamble con \DefineBibliographyStrings{english} ecc. come dici tu funziona tutto ok in qualsiasi caso.
                                      Suggerirei di aggiungere un paragrafo nella documentazione contenuta nel file biblatex-philosophy-doc che spiega come adattare il pacchetto a file scritti in altre lingue, specificando che per es. rispetto ai file di esempio bisogna fare le modifiche a queste 2 righe:
                                      `
                                      \usepackage[english]{babel}
                                      \usepackage[babel]{csquotes}
                                      `
                                      e per farne altre bisogna usare \DefineBibliographyStrings{english}
                                      pierfranco

                                      Bene. Col tempo aggiungerò anche queste informazioni alla documentazione. Come hai avuto modo di testare tu stesso c’è qualche piccolo ostacolo (superabile) con lingue diverse dall’italiano. Metterò nella doc una sezione che spieghi come agire in questi casi.
                                      Però, per altre questioni che riguardano in generale biblatex e non un particolare stile, il testo di riferimento principale sarà l’articolo di Lorenzo su biblatex e la sua Arte, che aggiornerà quando biblatex sarà in versione 1.

                                      Ciao
                                      Ivan

                                    • #37489
                                      lorenzo.pantieri
                                      Partecipante
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                                        Soluzione 3 ridefinire i comandi tipo \parencite rendendo disponibile una versione con parentesi quadre, magari aggiungendo un’opzione. Questo è un grosso problema perché volevo mantenere gli stili indipendenti dallo schema di citazione.

                                        Quindi dal punto di vista della versatilità sarebbe meglio evitare di ridefinire i comandi \parencite direttamente nei codice.

                                        Pienamente d’accordo: lo stile deve essere indipendente dallo schema di citazione. Mi chiedi un parare sulle soluzioni: le provo e ti faccio sapere al più presto (come le altre cose che mi hai chiesto)! In effetti, a me interessa che, nei riferimenti finali, venga scritto

                                        (Citato a pagina 1.)

                                        e

                                        (Citato alle pagine 1, 5.)

                                        al posto di

                                        (Citato a p. 1).

                                        (Citato alle pp. 1, 5).

                                        (soprattutto l’ultima espressione, con quel burocatico “pp.”, è proprio brutta; nota anche la posizione dei punti fermi!). L’ideale sarebbe che venisse fatto per default (come nel mio classic, per intenderci), ma se non vuoi farlo basta che mi dici (e che scrivi nella doc!) quali istruzioni mettere nel preambolo per avere il comportamente che desidero.

                                        Metterò l’opzione multiautfull=true di default.

                                        Ottimo.

                                        Però, per altre questioni che riguardano in generale biblatex e non un particolare stile, il testo di riferimento principale sarà l’articolo di Lorenzo su biblatex e la sua Arte, che aggiornerà quando biblatex sarà in versione 1.

                                        L’articolo su biblatex lo aggiornerò appena i tuoi stili saranno pronti. L’Arte, sicuramente, non prima che biblatex sia stabile.

                                        Poi avrò il problema di decidere se parlare, nell’Arte, solo di biblatex (semplificando le cose all’utente), oppure se parlare sia di BibTeX sia di biblatex (in effetti, un utente potrebbe aver bisogno di comporre la bibliografia secondo uno stile disponibile con BibTeX ma non ancora con biblatex). Parlare di entrambi renderebbe le cose più complicate, soprattutto per un prinicipiante, anche se così l’esposizione sarebbe più completa. Vedremo (anche in base a quello che mi diranno gli utenti del forum!).

                                        A presto,
                                        L.

                                      • #37490
                                        lorenzo.pantieri
                                        Partecipante
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                                          `\DefineBibliographyStrings{italian}{%
                                          page=pagina,
                                          pages=pagine}`

                                          Funziona perfettamente, mi pare. Lo metteri di default, ma è solo la mia opinione!

                                          Ho appena scaricato lo stile e fatto qualche altra prova.

                                          http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf

                                          Riassumo i problemi IMO ancora da risolvere.

                                          1. La questione della giustificazione dell’URL. Si tratta dell’unico vero problema rimasto (gli altri sono delle finezze). Le opere “Introduzione allo stile ClassicThesis” e “In my opinion” sono composte male (le altre vanno abbastanza bene, direi). Per casi come questi, sarebbe meglio rinunciare alla giustificazione dell’URL (e sarebbe ovviamente preferibile che la cosa venisse gestita in auomatico), ma come?

                                          2. Ho visto che le etichette “2009a”, “2009b” hanno ancora le lettere in corsivo.

                                          3. La scrittura “(Citato a pagina 1).” con il punto fuori. Visto che nell’Arte dico espressamente che in un inciso di quel tipo il punto andrebbe dentro la parentesi, dovresti dirmi come fare per avere “(Citato a pagina 1.)” con il punto prima della tonda.

                                          4. L’opzione “multiauthorfull=true” non è ancora predefinita.

                                          5. Manca un’opzione tipo “square” di natbib che permetta di avere riferimenti del tipo “[Pantieri, 2009]”, mantenendo le parentesi tonde nei riferimenti finali.

                                          Dai Ivan che ormai ci siamo… 😀

                                          A presto,
                                          L.

                                        • #37491
                                          Up
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                                          Buone notizie per Lorenzo. Tutto risolto. A parte, naturalmente, la famigerata questione URL.
                                          N.B,. Devo ancora aggiornare i file in rete. Volevo prima testare le ultime cose. Quindi se non trovi le modifiche che ho fatto, porta pazienza ancora un po’; ci saranno.
                                          Vediamo i punti.

                                          `\DefineBibliographyStrings{italian}{%
                                          page=pagina,
                                          pages=pagine}`

                                          Funziona perfettamente, mi pare. Lo metteri di default, ma è solo la mia opinione!

                                          Se metto page=pagina di default verrà scritto “pagina” al posto di “p.” sempre, e questo non va bene. Comunque consolati con questa notizia. Però, mi raccomando, è top secret: ho creato un’opzione che permette di avere contemporaneamente questi tre risultati:
                                          1) Solo il cognome del primo autore in maiuscoletto
                                          2) “pagina” e “pagine” al posto di “p.” e “pp.”, e solo nei backref.
                                          3) Ordinamento “Cognome, Nome” anche per gli autori successivi al primo
                                          L’opzione si chiama pantierimood, se non hai nulla in contrario. Non è e non sarà di default, perché le scelte di cui al punto 1 e 2 non le condivido proprio, per i motivi che ho esposto diverse volte. Nella documentazione spiegherò brevemente la genesi di quest’opzione.

                                          1. La questione della giustificazione dell’URL. Si tratta dell’unico vero problema rimasto (gli altri sono delle finezze). Le opere “Introduzione allo stile ClassicThesis” e “In my opinion” sono composte male (le altre vanno bene, direi). Per casi come questi, sarebbe meglio rinunciare alla giustificazione dell’URL (e sarebbe ovviamente preferibile che la cosa venisse gestita in auomatico), ma come?

                                          Rimandiamo a tempi migliori… 🙁

                                          2. Ho visto che le etichette “2009a”, “2009b” hanno ancora le lettere in corsivo.

                                          Ora l’etichetta non è più in corsivo, ma devo ancora aggiornare i file in rete. Appena lo faccio avviso. Comunque, problema 2 risolto.

                                          3. La scrittura “(Citato a pagina 1).” con il punto fuori. Visto che nell’Arte dico espressamente che in un inciso di quel tipo il punto andrebbe dentro la parentesi, dovresti dirmi come fare per avere “(Citato a pagina 1.)” con il punto prima della tonda.

                                          Va bene, mi hai convinto. Ne Il nuovo manuale di stile di Roberto Lesina, come avevo avuto modo già di dire, viene riportata la regola che anche tu sostieni. Mi adatto alla consuetudine, anche se non mi piace (mi abituerò). Ora ci sarà il punto dentro la parentesi di default. Sarà disponibile quanto prima anche in rete.

                                          4. L’opzione “multiauthorfull=trull” non è ancora predefinita.

                                          Stesso discorso di prima. Non appena aggiornerò i file…

                                          5. Manca un’opzione tipo “square” di natbib che permetta di avere riferimenti del tipo “[Pantieri, 2009]”, mantenendo le parentesi tonde nei riferimenti finali.

                                          Ho creato quest’opzione. Ovvero nei miei file c’è già. Stesso discorso di sopra per l’aggiornamento dei file in rete.

                                          Per quanto riguarda BibTeX, BibLaTeXe e l’Arte, come diresti tu, non ho alcun dubbio. Io spiegherei entrambe le modalità, che per gran parte coincidono, ma dando più peso a biblatex, che finirà per sostituire BibTeX.

                                          Ciao
                                          Ivan

                                        • #37492
                                          lorenzo.pantieri
                                          Partecipante
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                                            Buone notizie per Lorenzo. Tutto risolto.

                                            […] ho creato un’opzione che permette di avere contemporaneamente questi tre risultati:
                                            1) Solo il cognome del primo autore in maiuscoletto
                                            2) “pagina” e “pagine” al posto di “p.” e “pp.”, e solo nei backref.
                                            3) Ordinamento “Cognome, Nome” anche per gli autori successivi al primo
                                            L’opzione si chiama pantierimood, se non hai nulla in contrario. Non è e non sarà di default, perché le scelte di cui al punto 1 e 2 non le condivido proprio, per i motivi che ho esposto diverse volte. Nella documentazione spiegherò brevemente la genesi di quest’opzione.

                                            Innanzitutto ti ringrazio per l’attenzione che dedichi alle mie considerazioni, Ivan! 😀

                                            Forse la cosa ti sorprenderà, ma nella tua proposta c’è qualcosa che non mi quadra. Quello che non mi convince è voler raggruppare insieme le tre opzioni. “Ma come”, mi dirai, “sei proprio tu che hai insistito per averle!?”. In realtà, non ho detto che quelle opzioni siano le migliori possibili, ma solo che ritengo importante che ci siano.

                                            Iniziamo dalla questione del maiuscoletto per i cognomi (del resto presente in classic.bst e in AsrTeXnica). Nel tuo stile, gli autori sono spaziati molto bene dalle opere (molto meglio che in tutti gli altri stili che conosco): questo, probabilmente, rende il maisucoletto non necessario. Da qualche giorno sto prendendo confidenza con il tuo stile, e devo dire che mi sono rapidamente abituato all’idea di non avere il maisucoletto nei cognomi. Attenzione: questo non significa che ritenga superflue le opzioni per il maiuscoletto (le ritengo molto utili, anzi): solo, voglio essere libero di provare una per una le diverse possibilità e di scegliere, alla fine, quella che preferisico.

                                            Per quanto riguarda “pagina” e “pagine” al posto di “p.” e “pp.”, e solo nei backref. Questa è una cosa che mi piace, e molto. Per esempio, non scriverei mai “pp.” per “pagine” (a meno che la cosa non mi fosse imposta da un editore). Però mi hai accennato che nel tuo campo si usa scrivere “pp.”, e quindi è un bene che quella possibiltà sia contemplata. Ti dirò di più: un utente potrebbe volere, nei backref, al posto di “pagina” e “pagine” sempre la scritta “pag.” (per non ripetere tante volte “pagina” e “pagine”). Ecco, vorrei sentirmi libero di sperimentare le diverse opzioni, una per una, per scegliere la combinazione finale che mi piace di più.

                                            L’ordinamento “Cognome, Nome” anche per gli autori successivi al primo. Stesso discorso di prima. Abituarsi a vedere una scrittura come “Mori, Lapo Filippo e Maurizio Himmelmann” richiede un minimo di tempo, ma forse, tutto sommato, è la cosa migliore, rispetto a “Mori, Lapo Filippo e Himmelmann, Maurizio”. Entrambe le scelte hanno pro e contro. Anche qui, vorrei essere libero di scegliere quella che più mi aggrada e di mettere a punto lo stile come dico io.

                                            In conclusione: preferirei tre opzioni separate, indipendenti.

                                            Quanto al nome “pantierimood”, poi, soprattutto se usato così, sarebbe fuorviante: indurrebbe a pensare che quelle sono le opzioni che consiglio io, e questo, come ti dicevo, non è necessariamente vero. Quello che invece potrebbe avere un senso (ma questo devi deciderlo tu!) potrebbe essere un’opzione “pantieri” che riassuma tutte le impostazioni del tuo stile che userò per l’Arte. Ovvero, dopo che avrò fatto tutti gli esperimenti e le valutazioni del caso, sceglierò una combinazione con cui comporrò la bibliografia dell’Arte (e di tutti i miei articoli “L’arte di… con LaTeX”). Nell’Arte scriverò di sicuro “la bibliografia di questo documento è stata scritta con lo stile … di Ivan Valbusa, disponibile su CTAN”. Ecco, un utente che trovasse ben impaginata la bibliografia dell’Arte e che fosse intenzionato a riprodurne il risultato con il minimo sforzo, non dovrebbe far altro che caricare il tuo stile con l’opzione “pantieri”, e sarebbe a posto.

                                            Che ne dici?

                                            [Sulla questione della giustificazione dell’URL]
                                            Rimandiamo a tempi migliori… 🙁

                                            Questo è, davvero, l’unico grosso problema rimasto.

                                            Va bene, mi hai convinto. Ne Il nuovo manuale di stile di Roberto Lesina, come avevo avuto modo già di dire, viene riportata la regola che anche tu sostieni. Mi adatto alla consuetudine, anche se non mi piace (mi abituerò). Ora ci sarà il punto dentro la parentesi di default. Sarà disponibile quanto prima anche in rete.

                                            Bene. Come vedi, in queste cose è spesso una questione di abitudine. Vale anche per me, naturalmente! 😉

                                            Per quanto riguarda BibTeX, BibLaTeXe e l’Arte, come diresti tu, non ho alcun dubbio. Io spiegherei entrambe le modalità, che per gran parte coincidono, ma dando più peso a biblatex, che finirà per sostituire BibTeX.

                                            Penso che sia la cosa migliore. Magari dirò: “BibTeX andrebbe usato solo se si dispone di uno stile .bst non ancora disponibile per biblatex, altrimenti, usa biblatex”.

                                            A presto,
                                            L.

                                          • #37493
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                                            Ciao a tutti

                                            Ho aggiornato i file in rete.
                                            Faccio un riassunto delle modifiche fatte. La documentazione, dopo queste aggiunte, è ancora tremendamente in bozza 🙁
                                            Non ho avuto modo di testare gli stili più di tanto. Spero che tutto funzioni e aspetto il vostro responso.

                                            0) Eliminata l’opzione pantierimood e create altre opzioni indipendenti.
                                            1) Eliminata l’opzione multiautfull. Questo perché è possibile ottenere lo stesso effetto con le funzioni base di biblatex. Si tenga presente che l’opzione multiautfull funzionava, ma al prezzo di un codice leggermente “contorto”.
                                            Le opzioni maxnames e minnames possono essere passate al comando \printbibliography e avere così valore locale.
                                            Quindi si può scrivere` \printbibliography[maxnames=20,minnames=20]` per ottenere la lista completa degli autori/curatori nella bibliografia, ma si può caricare biblatex indipendentemente con `\usepackage[maxnames=2,minnames=2]{biblatex}`
                                            Credo valga la pena ricordare questa possibilità nel tuo articolo su biblatex. Questo è il modo più corretto per ottenere quest’effetto. Quello che avevo trovato consisteva solo nell’aggirare il problema, e anche malamente.
                                            (Per ottenere il risultato corretto nel caso di voci col campo crossref ho trovato un sistema di cui mi sono stupito io stesso, ma sembra funzionare 🙂 )
                                            2) namefirstlast Per ottenere in bibliografia sempre “Cognome, Nome”
                                            3) onlyfirstsc Per ottenere solo il cognome del primo autore in maiusocletto.
                                            4) backrefpage Per ottenere “pagina” (“pagine”) al posto di “p.” “pp.” nei backref. In futuro potrò rendere personalizzabile anche questo elemento. Per il momento è così. Però, ripeto: se nel resto del documento si usa pp. o pagg. dovrebbe essere così anche nei backref. E per fare questo si usa \DefineBibliographyStrings.
                                            5) square Analoga all’opzione di natbib
                                            6) I backref ora appaiono alla fine della voce bibliografica, con il punto dentro la parentesi, e soprattutto dopo il campo annotatio. Il campo library invece viene stampato dopo i backref in un nuovo paragrafo. Si vedono degli esempi nella doc.
                                            7) se una voce ha due autori nelle citazioni vengono riportati entrambi; se ne ha più di due la lista viene troncata a uno.
                                            8) Ho migliorato diverse altre cose, più o meno “visibili” che però sarebbe lungo descrivere

                                            Ciao
                                            Ivan

                                          • #37494
                                            lorenzo.pantieri
                                            Partecipante
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                                              1) Eliminata l’opzione multiautfull. Questo perché è possibile ottenere lo stesso effetto con le funzioni base di biblatex. Si tenga presente che l’opzione multiautfull funzionava, ma al prezzo di un codice leggermente “contorto”.
                                              Le opzioni maxnames e minnames possono essere passate al comando \printbibliography e avere così valore locale.
                                              Quindi si può scrivere` \printbibliography[maxnames=20,minnames=20]` per ottenere la lista completa degli autori/curatori nella bibliografia, ma si può caricare biblatex indipendentemente con `\usepackage[maxnames=2,minnames=2]{biblatex}`
                                              Credo valga la pena ricordare questa possibilità nel tuo articolo su biblatex. Questo è il modo più corretto per ottenere quest’effetto. Quello che avevo trovato consisteva solo nell’aggirare il problema, e anche malamente.

                                              Non togilerei quell’opzione. Decisamente. Il codice che proponi in sua vece è molto “trickie”, di livello un po’ troppo basso: penso che in questo caso sarebbe più comodo e amichevole, per l’utente, regolare le impostazioni con un’opzione al pacchetto. Se questo richiede qualche truccaccio dietro le quinte (nel codice dello stile, che l’utente non vede), pazienza.

                                              4) backrefpage Per ottenere “pagina” (“pagine”) al posto di “p.” “pp.” nei backref. In futuro potrò rendere personalizzabile anche questo elemento. Per il momento è così. Però, ripeto: se nel resto del documento si usa pp. o pagg. dovrebbe essere così anche nei backref. E per fare questo si usa \DefineBibliographyStrings.

                                              No, non mi convince. Un utente inglese (lo stile sarà internazionale) non troverebbe molto sensato che un’opzione chiamata “backrefpage” cambi “pp.” in “pagine”, in italiano. Dirò di più: un utente franceso, o spagnolo, potrebbe volere parole diverse.

                                              Qui non metterei alcuna opzione (impossibile tener conto di tutti i casi in tutte le lingue), ma spiegherei bene i due incantesimi aggiungere, nel preambolo, per cambiare (separatamente) “p.” e “pp.” in quello che si vuole.

                                              Poverò la nuova versione del tuo stile nelle prossime ore…

                                              Grazie mille,
                                              L.

                                            • #37495
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                                              1) Eliminata l’opzione multiautfull. Questo perché è possibile ottenere lo stesso effetto con le funzioni base di biblatex. Si tenga presente che l’opzione multiautfull funzionava, ma al prezzo di un codice leggermente “contorto”.
                                              Le opzioni maxnames e minnames possono essere passate al comando \printbibliography e avere così valore locale.
                                              Quindi si può scrivere` \printbibliography[maxnames=20,minnames=20]` per ottenere la lista completa degli autori/curatori nella bibliografia, ma si può caricare biblatex indipendentemente con `\usepackage[maxnames=2,minnames=2]{biblatex}`
                                              Credo valga la pena ricordare questa possibilità nel tuo articolo su biblatex. Questo è il modo più corretto per ottenere quest’effetto. Quello che avevo trovato consisteva solo nell’aggirare il problema, e anche malamente.

                                              Non togilerei quell’opzione. Decisamente. Il codice che proponi in sua vece è molto “trickie”, di livello un po’ troppo basso: penso che in questo caso sarebbe più comodo e amichevole, per l’utente, regolare le impostazioni con un’opzione al pacchetto. Se questo richiede qualche truccaccio dietro le quinte (nel codice dello stile, che l’utente non vede), pazienza.

                                              Il fatto è che il trucco dietro alle quinte potrebbe avere conseguenze inaspettate. L’avevo usato solo come ultima spiaggia. Quando ho scoperto che si può fare senza l’ho eliminato. D’altra parte aggiungere “maxnames=20” e “minnames=20” tra le opzioni di \printbiblography non è così di basso livello. Sono opzioni come le altre, e certamente non più complicate da capire delle opzioni “category”, “heading”, “type”, “segment” o “filter”, delle quali parli nel tuo articolo. Visto che queste opzioni sono indipendenti dagli stili sarebbe meglio che ne parlassi tu nell’articolo; in caso contrario metterò io una nota nella documentazione.

                                              4) backrefpage Per ottenere “pagina” (“pagine”) al posto di “p.” “pp.” nei backref. In futuro potrò rendere personalizzabile anche questo elemento. Per il momento è così. Però, ripeto: se nel resto del documento si usa pp. o pagg. dovrebbe essere così anche nei backref. E per fare questo si usa \DefineBibliographyStrings.

                                              No, non mi convince. Un utente inglese (lo stile sarà internazionale) non troverebbe molto sensato che un’opzione chiamata “backrefpage” cambi “pp.” in “pagine”, in italiano. Dirò di più: un utente franceso, o spagnolo, potrebbe volere parole diverse.

                                              Qui non metterei alcuna opzione (impossibile tener conto di tutti i casi in tutte le lingue), ma spiegherei bene i due incantesimi aggiungere, nel preambolo, per cambiare (separatamente) “p.” e “pp.” in quello che si vuole.

                                              Bene, molto bene. È la soluzione che preferisco perché elimina molte complicazioni con le altre lingue.
                                              Di default i backref saranno così: (Vedi p. ) e (Vedi pp. )
                                              Per ottenere (Citato a pagina), ecc. serve questo codice:
                                              `\renewbibmacro*{pageref}{%
                                              \iflistundef{pageref}
                                              {}
                                              {\setunit{\addperiod\space}%
                                              \ifnum\value{pageref}>1\relax
                                              \printtext[backrefparens]{Citato\space alle\space pagine\ppspace%
                                              \printlist[pageref][-\value{listtotal}]{pageref}\adddot}
                                              \else
                                              \printtext[backrefparens]{Citato\space a\space pagina\ppspace%
                                              \printlist[pageref][-\value{listtotal}]{pageref}\adddot}
                                              \fi}}`
                                              che può essere facilmente modificato a piacere.
                                              In questo modo vengono eliminate le stringhe che davano problemi con le altre lingue.
                                              Resoconto.
                                              La macro originale pageref usa la sola stringa see, che viene tratotta nelle varie lingue (see, s.; vedi, v.; ecc.). Se volessi ottenere “vedi la p.” o “citato alla p.” avrei bisogno di una stringa per la forma plurale “vedi le pp.” “citato alle pp.”; ragion per cui avevo in precedenza definito due nuove stringhe per gestire questi casi. Ora è tutto molto più lineare, anche se gli utenti che volessero definire la stringa see con un participio devono usare il codice qui sopra.
                                              Volendo si potrebbe creare un’opzione per ottenere quest’effetto (itabackref?), che servirebbe però solo per gli utenti italiani, però non so se è il caso. Per gli altri utenti sarebbe del tutto inutile.

                                              Ciao
                                              Ivan

                                            • #37496
                                              lorenzo.pantieri
                                              Partecipante
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                                                Il fatto è che il trucco dietro alle quinte potrebbe avere conseguenze inaspettate. L’avevo usato solo come ultima spiaggia. Quando ho scoperto che si può fare senza l’ho eliminato. D’altra parte aggiungere “maxnames=20” e “minnames=20” tra le opzioni di \printbiblography non è così di basso livello. Sono opzioni come le altre, e certamente non più complicate da capire delle opzioni “category”, “heading”, “type”, “segment” o “filter”, delle quali parli nel tuo articolo. Visto che queste opzioni sono indipendenti dagli stili sarebbe meglio che ne parlassi tu nell’articolo; in caso contrario metterò io una nota nella documentazione.

                                                Ciao Ivan, aggiungere “maxnames=20” e “minmanes=20” non è di bassissimo livello, è vero, ma è di certo meno amichevole di una bella opzione. E poi quel “20” fa subito sorgere la domanda: “20? Perché 20?”. D’altra parte, si intuisce immediatamente che quel “20” è un trucco… Insomma, preferirei decisamente l’opzione! Meglio che i trucchi e le difficoltà siano “dietro le quinte”: in fondo, una buona programmazione significa (anche) questo! 😉

                                                Volendo si potrebbe creare un’opzione per ottenere quest’effetto (itabackref?), che servirebbe però solo per gli utenti italiani, però non so se è il caso. Per gli altri utenti sarebbe del tutto inutile.

                                                No, questa opzione non la metterei per due ragioni:
                                                1. è impossibile tener conto di tutte le possibilità (“pag.”, “p.” “pagina”, …);
                                                1. per omogeneità, bisognerebbe crearne altre per le varie lingue.
                                                Insomma, va spiegato come modificare quelle espressioni, e così l’utente fa quello che vuole!

                                                Per il resto provata la nuova versione, eccoti le mie impressioni.

                                                1. L’opzione
                                                `multiautfull=true`
                                                non funziona più. Questo, come ti dicevo, non è un bene: per avere quel comportamento, ora bisogna scrivere un codice un po’ più criptico e un po’ meno comodo di quello precedente. Di più: quell’opzione la metterei di default, senza dubbio. Supponiamo, per esempio, di avere un’opera scritta da questi autori:
                                                `author = {Gregorio, Enrico and Einstein, Albert and Napolitano, Giorgio}`
                                                Avere nella bibliografia una cosa del tipo

                                                Gregorio, Enrico et al.

                                                mi sembrerebbe non solo dare un’informazione incompleta (“chi sono gli altri autori?”, potrebbe benissimo chiedersi il lettore; e quell’et al. potrebbe celare nomi importanti, come nell’esempio limite che ti ho fatto!), ma anche un’ingiustizia nei confronti degli altri che hanno scritto il documento. Secondo me, questa è una cosa inaccettabile, nello stile bibliografico migliore del mondo. 😉

                                                Naturalmente, per ragioni di spazio, nelle citazioni avere “vedi Gregorio et al.” è invece più che ragionevole, ma nella bibliografia lo considerei una lacuna.

                                                Quindi, ricapitolando: se un’opera è scritta da due autori, ci vanno entrambi, sia nella bibliografia finale, sia nelle citazioni; se un’opera è scritta da più di due autori, nella bibliografia finale ci vanno tutti i nomi, nelle citazioni solo il primo seguito da et al. Questo dovrebbe IMO essere il comportamente predefinito.

                                                2. La questione dell’URL. Con il tuo (eccellente!) stile lo spazio per giustificare l’URL è davvero poco, e si presentano i problemi di cui ti parlavo qualche intervento fa. Ho provato innanzitutto a usare il codice che mi avevi suggerito a suo tempo.
                                                `\makeatletter
                                                \renewcommand*{\biburlsetup}{%
                                                \Urlmuskip=0mu\relax% riga modificata
                                                \mathchardef\UrlBreakPenalty=200\relax
                                                \mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
                                                \mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
                                                \appto\UrlSpecials{%
                                                \do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                \do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
                                                \def\UrlBreaks{%
                                                \do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
                                                \do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
                                                \def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
                                                \makeatother `
                                                Questo è il risultato:
                                                http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf

                                                Ora non c’è più l’inserimento di uno spazio “elastico” tra lettera e lettera nell’URL, e questo è IMO un bene: in un font a spaziatura fissa, una spaziatura elastica fra le lettere è una contraddizione! Quindi il codice precedente lo metterei di default nello stile.

                                                Però un problema rimanane: ora è lo spazio interparola nella parole che precedono l’URL a essere talvolta eccessivamente dilatato. Per esempio, “In my opinion” di Flynn è composto maluccio, il mio “L’arte di gestire la bibliografia con biblatex” -ironicamente!- malissimo, con quella voragine dopo “8”. A proposito, metterei sempre uno spazio insecabile fra il nome della rivista (qui “ArsTeXnica”) e il numero (“8”, in questo caso).

                                                Questo della giustificazione dell’URL è un problema notevole, soprattutto con il tuo stile, e forse inevitabile: lo spazio è poco e c’è poca libertà di manovra. Purtroppo non mi vengono in mente grandi idee per risolverlo, ammesso che il problema sia solubile…

                                                L’unica idea che mi viene in mente, ma non so se è davvero una buona idea, è, come ti dicevo, iniziare l’URL sempre in una riga nuova. Questo indubbiamente aiuterebbe, perché così ci sarebbe molta più libertà di manovra. Però probabilmente il risultato non sarebbe un gran che (la voce bibliografica verrebbe un po’ spezzata). Bisognerebbe vedere il risultato.

                                                Tuttavia, può darsi benissimo che il problema della giustificazione dell’URL non sia risolvibile. Con ClassicThesis, la riga è corta; con il tuo stile, lo spazio per scrivere è ancora più piccolo, visto che una parte della riga è riservata agli anni. Se si vuole l’URL in un font a spaziatura fissa (e deve essere così) e si vuole che l’URL sia spezzato solo in corrispondenza di certi punti (un punto, una barra, … e, anche qui, deve essere così), è inevitabile che ci siano problemi con URL contenenti espressioni lunghette, come per esempio “lorenzopantieri”.

                                                In altre parole, è possibile che lo stile vada già bene così, ferma restando l’importanza di aggiungere il codice di cui sopra.

                                                3. Visto che ci siamo, che ne diresti di avere, nelle citazioni, sia l’anno sia il nome dell’autore cliccabili. Ora, in “vedi [Gregorio, 2009]” solo “2009” è cliccabile; sarebbe più comodo che anche “Gregorio” lo fosse (del resto, così fa natbib).

                                                Per quello che mi riguarda, una volta messi a posto questi tre punti, direi che ci siamo.

                                                A presto,
                                                L.

                                                P.S. Sempre in
                                                http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf

                                                Notare come lo stile gestisce il cambio di pagina. Nel passaggio tra la pagina 3 e la pagina 4 (occore girare la pagina), il nome “Gregorio, Enrico” viene ripetuto. Invece nel passaggio tra la pagina 4 alla pagina 5 (pagine una di fronte all’altra) il nome “Pantieri, Lorenzo” non è ripetuto. Un tocco delizioso. 😀

                                              • #37497
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                                                Un’anticipazione sulla questione URL.
                                                Lascerei stare il comando \biburlsetup. Se poi nella bibliografia ci sono degli effetti indesiderati basta caricare (prima di biblatex) il pacchetto url, così:

                                                `\usepackage[obeyspaces,spaces]{url}
                                                `

                                                La prima opzione dice di stampare gli spazi contenuti nell’indirizzo; la seconda dice di andare a capo laddove c’è uno spazio.
                                                Nell’indirizzo venga spezzato. In corrispondenza di quegli spazi non verrà però mostrato il carattere di sillabazione (-) che potrebbe creare confusione (appartiene all’indirizzo o è un segno di sillabazione?).
                                                Scrivendoo l’indirizzo del tuo articolo così dovrebbe funzionare:
                                                `http://www.lorenzopantieri.net/LaTeXfiles/Bibliogra fia.pdf.
                                                `

                                                Prova a spostare lo spazio dove è meglio, in base alle dimensioni della gabbia del testo.
                                                Credo che la questione sia risolta.

                                                Ciao
                                                Ivan

                                              • #37498
                                                lorenzo.pantieri
                                                Partecipante
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                                                  Credo che la questione sia risolta.

                                                  Oggi provo. Però non so se la questione possa dirsi risolta. In fondo, si tratta di una soluzione manuale (se ho ben capito), e poi non sono sicurissimo che sia un bene una suddivisione come “Bibliogra\\fia” nel PDF.

                                                  Sarò più preciso domani!

                                                  In ogni caso, in quella voce (e in tutte le altre analoghe) mi sembrerebbe molto meglio avere “ArsTeXnica 8” collegati con uno spazio insecabile.

                                                  Grazie mille,
                                                  L.

                                                • #37499
                                                  Up
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                                                  In ogni caso, in quella voce (e in tutte le altre analoghe) mi sembrerebbe molto meglio avere “ArsTeXnica 8” collegati con uno spazio insecabile.

                                                  Ho aggiunto lo spazio insecabile dopo il nome della rivista (aggiornerò a breve i file in rete). Questo significa che lo spazio insecabile è tra il nome della rivista e il campo successivo, che può essere: series, volume oppure number, appunto. Prova anche tu a creare una voce article completa di tutti i campi possibili. Ti avevo già anticipato che la questione “articoli” l’avevo messa da parte per chiarimi le idee; cosa che ancora non ho fatto 🙁 . Ci sono un’infinità di modi possibili per citare volume, numero, anno, serie, mese, ecc.
                                                  Per il momento una rivista verrà resa in questo modo:

                                                  Frampton, Peter 2008, «Title of the article», Journal of typography, New series 2 (6) (Oct.-Nov.), pp. 37–51.

                                                  2 è il volume, mentre il campo Issue produce (Oct.-Nov).

                                                  Come vedi ho messo le parentesi intorno al numero della rivista (come mi avevi suggerito tempo fa); l’anno non viene più ripetuto anche se si usa il campo month. Queste due modifiche ci sono già negli stili in rete.

                                                  Ciao
                                                  Ivan

                                                • #37500
                                                  lorenzo.pantieri
                                                  Partecipante
                                                    Up
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                                                    ::

                                                    Ho aggiunto lo spazio insecabile dopo il nome della rivista (aggiornerò a breve i file in rete). Questo significa che lo spazio insecabile è tra il nome della rivista e il campo successivo, che può essere: series, volume oppure number, appunto.

                                                    Ottimo. Spezzare “ArsteXnica \\ 2” in due righe non mi sembra una buona cosa. Di più, lo stesso farei per eventuali numeri seguenti: per una cosa del tipo “Rivista 1 (2)” userei senz’altro due spazi insecabili: uno fra “Rivista” e “1” e un altro fra “1” e “(2)”.

                                                    Ci sono un’infinità di modi possibili per citare volume, numero, anno, serie, mese, ecc. Per il momento una rivista verrà resa in questo modo:

                                                    Frampton, Peter 2008, «Title of the article», Journal of typography, New series 2 (6) (Oct.-Nov.), pp. 37–51.

                                                    2 è il volume, mentre il campo Issue produce (Oct.-Nov).

                                                    Come vedi ho messo le parentesi intorno al numero della rivista (come mi avevi suggerito tempo fa) […].

                                                    Ti chiedo scusa Ivan, ma quel mio suggerimento non era basato su riflessioni approfondite, era solo una osservazione “d’istinto”. 😳 Insomma, di primo acchito mi pare(va) che “ArsTeXnica (2)” offrisse più respiro di “ArsTeXnica 2, ma effettivamente la questione dovrebbe essere studiata per bene, e ora che mi ero abituato al tuo stile non sono più sicurissimo che “ArsTeXnica (2)” sia davvero meglio di “ArsTeXnica 2”. Oggi faccio qualche altra prova e poi ti dico.

                                                    Per il resto, i miei esperimenti con il tuo stile bibliografico continuano, con risultati interessanti…

                                                    Ancora sulla giustificazione dell’URL. Credevo che i problemi fossero originati dall’uso del tuo stile in coppia con ClassicThesis (la riga di ClassicThesis è corta di suo, con il tuo stile lo spazio è ancora meno). Per esempio:

                                                    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova.pdf

                                                    Come vedi, il riferimento al mio lavoro “L’arte di gestire la bibliografia con biblatex” non è ben composto.

                                                    Il fatto, però, è che i problemi possono presentarsi anche rinunciando a ClassicThesis in favore di layaureo:

                                                    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova2.pdf

                                                    Questa volta il riferimento che dà problemi è il lavoro di Mori “Tabelle su LaTeX: pacchetti e metodi da utilizzare”.

                                                    Ma la cosa ancora più interessante (e che in definitiva taglia la testa al toro) è che il problema dell’URL può presentarsi comunque, anche senza il tuo stile. Vedi per esempio questo documento (i margini sono quelli di layaureo, lo stile è numeric, predefinito di biblatex):

                                                    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova3.pdf

                                                    Qui i problemi più grossi si presentano nel mio “Introduzione allo stile ClasscThesis”.

                                                    Insomma, il problema di impaginare l’URL è generale, e può presentarsi sempre. Questo, d’altra parte, non è in fondo così sorprendente: posizionare in poche righe una lunga sequenza di caratteri nel font a spaziatura fissa non è facile. Credo, in definitiva, che la situazione sia analoga alla vexata quaestio su “che cosa fare se non c’è abbastanza spazio per inserire un oggetto mobile ?”. La risposta è analoga: “Non c’è niente da fare: se lo spazio fisico non c’è, non lo si può inventare”.

                                                    A questo punto, Ivan, probabilmente non devi fare nulla (a parte agginungere quel codice per fare in modo che il font a spaziatura fissa sia… realmente a spaziatura fissa, senza spazi allungabili fra una lettera e l’altra). Forse non guasterebbe menzionare il problema nella documentazione. Qualcosa del tipo (è solo un’idea):

                                                    In generale, con i vari stili bibliografici possono presentarsi problemi di impaginazione nell’inserimento degli URL, soprattutto se gli URL sono lunghetti. Questo problema è inevitrabile, volendo inserire in un paragrafo di pochissime righe una lunga sequenza di caratteri usando il font a spaziatura fissa, senza fuoriuscire dai margini e cercando di mantenere la giustificazione. D’altra parte, se lo spazio fisico non c’è, non lo si può inventare.

                                                    Il problema, generale, dell’inserimento dell’URL è forse acuito dall’uso dello stile msb (a maggior ragione se usato con gabbie di testo dalle righe corte, come è il caso di ClassicThesis): con lo stile msb, infatti, lo spazio per inserire le informazioni è ancora minore di quello disponibile con gli stili standard, poiché una parte della colonna di testo è occupata dagli anni di pubblicazione delle opere.

                                                    Per risolvere questo problema non c’è sostanzialmente nulla da fare, ma è bene che il lettore ne sia al corrente. Eccetera.

                                                    Per quanto riguarda la “soluzione” che proponevi,
                                                    `\usepackage[obeyspaces,spaces]{url}`
                                                    l’ho provata, ma devo dire che la considero un rimedio molto peggiore del male che vorrebbe curare! Mettere le mani sul database bibliografico cambiando l’URL e scrivendolo in modo scorretto mi sembra proprio una brutta cosa (e se poi uno si dimentica di togliere la “correzione”? A quel punto si ha un database con record scritti in modo errato…). Fra l’altro, ho visto che se inserisco uno spazio nell’URL, poi il link non viene più cliccabile.

                                                    Insomma, a quel punto molto, molto meglio tenersi l’URL non impaginato perfettamente!

                                                    A presto,
                                                    L.

                                                  • #37501
                                                    Up
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                                                    Ciao a tutti!

                                                    Ho aggiornato gli stili, che possono essere scaricati da qui. Per la questione riguardante il nome da dare agli stili ci penserò a lavoro “finito”.

                                                    Ricordo soltanto che per ottenere la lista competa degli autori in bibliografia è sufficiente scrivere:
                                                    `\printbibliography[maxnames=20,minnames=20]
                                                    `
                                                    Questo fa si che se la lista ha più di venti autori verrà troncata al ventesimo autore.

                                                    Per il momento non ho inserito negli stili le modifiche relative al caso “url”, in attesa di soluzioni migliori.
                                                    Per il resto credo che sia (quasi) tutto a posto, tranne la questione “riviste”. Mettere lo spazio insecabile anche dopo il volume potrebbe creare problemi di sillabazione nel caso si usassero tutti i campi month, number, volume. E se si usa anche il campo series?
                                                    Sia inteso comunque che sono d’accordo con te: meglio avere “Rivista~1~(2)”, senza dubbio.
                                                    Problema aperto…

                                                    Ciao
                                                    Ivan

                                                  • #37502
                                                    lorenzo.pantieri
                                                    Partecipante
                                                      Up
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                                                      Ciao Ivan, ho appena provato la nuova versione.

                                                      Ricordo soltanto che per ottenere la lista competa degli autori in bibliografia è sufficiente scrivere:
                                                      `\printbibliography[maxnames=20,minnames=20]
                                                      `
                                                      Questo fa si che se la lista ha più di venti autori verrà troncata al ventesimo autore.

                                                      Funziona, certo, ma, come ti dicevo, questo trucco lo nasconderei all’utente finale. Meglio, molto meglio metterlo direttamente nel codice dello stile.

                                                      Per il momento non ho inserito negli stili le modifiche relative al caso “url”, in attesa di soluzioni migliori.

                                                      Io inserirei nel codice dello stile le istruzioni per evitare di allargare lo spazio fra lettera e lettera dell’URL. Tutto qui. Il codice l’hai indicato tu stesso qualche intervento fa, e funziona perfettamente. Vedi, è proprio una questione di tipografia generale, e di coerenza: in un font a spaziatura fissa (come quello che usi per comporre l’URL), il font deve essere… a spaziatura fissa. Non si può fare diversamente, IMO.

                                                      Per il resto credo che sia (quasi) tutto a posto, tranne la questione “riviste”. Mettere lo spazio insecabile anche dopo il volume potrebbe creare problemi di sillabazione nel caso si usassero tutti i campi month, number, volume. E se si usa anche il campo series?
                                                      Sia inteso comunque che sono d’accordo con te: meglio avere “Rivista~1~(2)”, senza dubbio.
                                                      Problema aperto…

                                                      Ho visto che lo spazio insecabile c’è, ma non sono d’accordo sulle parentesi quadre, infatti viene “ArsTeXnica [2]” invece di “ArsTeXnica (2)”. Userei le tonde, senza dubbio, perché proprio non c’è alcuna ragione per usare le quadre. Per quanto riguarda lo spazio insecable, sono i numeri a non dover andare in una nuova riga. Quindi “Rivista~1~(2)”, ma, per esempio, “Rivista~1~(2), maggio~2009, vol.~3”. Nota che tra la virgola e “maggio” non c’è lo spazio insecabile, mentre tra “maggio” e “2009” lo spazio insecabile c’è.

                                                      Messi a posto questi tre punti, mi pare che ci siamo! 😀

                                                      A presto,
                                                      L.

                                                    • #37503
                                                      Up
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                                                      Ciao Ivan, ho appena provato la nuova versione.

                                                      Ricordo soltanto che per ottenere la lista competa degli autori in bibliografia è sufficiente scrivere:
                                                      `\printbibliography[maxnames=20,minnames=20]
                                                      `
                                                      Questo fa si che se la lista ha più di venti autori verrà troncata al ventesimo autore.

                                                      Funziona, certo, ma, come ti dicevo, questo trucco lo nasconderei all’utente finale. Meglio, molto meglio metterlo direttamente nel codice dello stile.

                                                      Impostarlo di default è difficile. Comunque ho provato in diversi modi ma ci sono degli effetti collaterali 🙁 . Proverò ancora, ma senza affannarmi, perhcé quello che propongo non è affatto un trucco, è solo un uso possibile di due opzioni standard di biblatex. E sono anche semplici, a mio avviso; molto più semplici di altre opzioni standard. Con la tua chiarezza te la caveresti con non più di cinque righe 😉

                                                      Per il momento non ho inserito negli stili le modifiche relative al caso “url”, in attesa di soluzioni migliori.

                                                      Io inserirei nel codice dello stile le istruzioni per evitare di allargare lo spazio fra lettera e lettera dell’URL.

                                                      Sì, posso farlo. Però sai bene che in questo modo si può creare uno spazio prima dell’inizio dell’URL, come era successo a te qui. Per ovviare a questo problema, come ho già detto, è sufficiente caricare il pacchetto url con le opzioni spaces e obeyspaces. In sede di revisione finale questo permette di aggiustare le righe con url ingombranti.

                                                      non sono d’accordo sulle parentesi quadre, infatti viene “ArsTeXnica [2]” invece di “ArsTeXnica (2)”. Userei le tonde, senza dubbio, perché proprio non c’è alcuna ragione per usare le quadre.

                                                      Neanche io sono d’accordo sulle parentesi quadre in quei posti. Grazie, non lo avevo notato. Ciò accade perché l’opzione square ridefinisce il comando \mkbibparens, che viene usato anche per il numero e per il mese della rivista. Ho sistemato creando un nuovo formato per stampare pure parentesi tonde in quei due casi. In questo modo, se ci saranno altri casi simili ho già il comando pronto 🙂

                                                      Per quanto riguarda lo spazio insecable, sono i numeri a non dover andare in una nuova riga. Quindi “Rivista~1~(2)”, ma, per esempio, “Rivista~1~(2), maggio~2009, vol.~3”. Nota che tra la virgola e “maggio” non c’è lo spazio insecabile, mentre tra “maggio” e “2009” lo spazio insecabile c’è.

                                                      Dove dovrò mettere lo spazio insecabile dipenderà strettamente dallo stile che si vuole ottenere. Ora è così: «Titolo articolo», Rivista, Nuova serie 1 (2) (nov.), pp. 23-24.
                                                      Se non si usa il campo series potrò mettere lo spazio insecabile dopo la rivista e dopo il volume. Se si usa il campo series in quella posizione dovrò mettere lo spazio insecabile solo dopo il volume.
                                                      Se non si indica il volume non ci sarà la virgola dopo il titolo e quindi andrebbe uno spazio insecabile. Insomma, spero di essermi spiegato: prevedere gli usi che se ne faranno è difficile. Per il momento metterei lo spazio insecabile solo tra il volume e il numero. Il concetto è questo: troppi spazi insecabili=rischio di tanti underfull boxes. Bisogna limitarli il più possibile.

                                                      Ciao
                                                      Ivan

                                                    • #37504
                                                      lorenzo.pantieri
                                                      Partecipante
                                                        Up
                                                        0
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                                                        1.

                                                        Impostarlo di default è difficile. Comunque ho provato in diversi modi ma ci sono degli effetti collaterali 🙁 . Proverò ancora, ma senza affannarmi, perhcé quello che propongo non è affatto un trucco, è solo un uso possibile di due opzioni standard di biblatex. E sono anche semplici, a mio avviso; molto più semplici di altre opzioni standard. Con la tua chiarezza te la caveresti con non più di cinque righe.

                                                        Capisco che sia difficile, anche se, ribadisco, l’ideale sarebbe farlo di default. Pensa a una raccolta dei lavori di una conferenza, formata da 100 articoli, ciascuno con la sua bibligorafia. Alla fine di ogni articolo, bisogna digitare
                                                        `\printbibliography[maxnames=20,minnames=20] `
                                                        per un totlae di 100 volte, non è proprio il massimo della praticità. Inoltre, un principiante potrebbe usare il tuo stile nel modo più semplice
                                                        `\usepackage[style=verona]{biblatex}

                                                        \printbibliography`
                                                        Scrivendo il semplice \printbibliography, il principiante perde(rebbe) gli autori nella bibliografia, se sono più di due. Ancora, anche un principiante vede subito che quel “20” non fa parte delle struttura logica del suo documento, ma è uno stratagemma per avere tutti gli autori stampati.

                                                        Comunque mi fa piacere che provi ugualmente a implementarlo di default!

                                                        2.

                                                        Sì, posso farlo [a proposito dell’inserimento del codice per gli URL]. Però sai bene che in questo modo si può creare uno spazio prima dell’inizio dell’URL, come era successo a te.

                                                        Vero, quel problema può presentarsi (ed è forse inevitabile), ma sempre infinitamente meglio che dlilatare lo spazio fra lettera e lettera nelle parti scritte con il font a spaziatura fissa! Ottima cosa che tu metta quel codice direttamente nello stile!

                                                        Neanche io sono d’accordo sulle parentesi quadre in quei posti. Grazie, non lo avevo notato.

                                                        Ottimo!

                                                        3.

                                                        Dove dovrò mettere lo spazio insecabile dipenderà strettamente dallo stile che si vuole ottenere. Ora è così: «Titolo articolo», Rivista, Nuova serie 1 (2) (nov.), pp. 23-24.

                                                        Gli spazi insecabili (di cui è certo bene non abbondare, ma che devono esserci, quando necessario!), allora, vanno messi così: «Titolo articolo», Rivista, Nuova serie~1~(2) (nov.), pp.~23-24.

                                                        Ma mi rendo conto che farlo può essere difficile.

                                                        4. Che ne pensi di avere nei riferimenti “vedi [Gregorio, 2009]” sia “Gregorio” sia “2009” cliccabili? Sarebbe più comodo per l’utente, che avrebbe più spazio per il clic, e anche natbib del resto fa così.

                                                        A presto,
                                                        L.

                                                      • #37505
                                                        Up
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                                                        Ciao a tutti

                                                        Ho aggiornato gli stili, aggiungendo gli spazi insecabili nel posto giusto (almeno credo).

                                                        1.
                                                        Capisco che sia difficile, anche se, ribadisco, l’ideale sarebbe farlo di default. Pensa a una raccolta dei lavori di una conferenza, formata da 100 articoli, ciascuno con la sua bibligorafia. Alla fine di ogni articolo, bisogna digitare
                                                        `\printbibliography[maxnames=20,minnames=20]`
                                                        per un totlae di 100 volte, non è proprio il massimo della praticità. Inoltre, un principiante potrebbe usare il tuo stile nel modo più semplice

                                                        Nel caso di una raccolta di 100 articoli, in genere, si pensa in anticipo una soluzione adatta per evitare di dover scrivere 100 volte `\printbibliography[maxnames=20,minnames=20] `
                                                        In questo caso sarebbe sufficiente definire un nuovo comando.
                                                        Impostarlo di default crea qualche problema. Per esempio, se l’utente non vuole le liste complete non può scrivere maxnames=3, perché i valori permessi devono essere maggiori o uguali a quelli impostati di default. Questo limiterebbe il pacchetto. Per il momento la soluzione c’è, e tutto sommato è abbastanza economica. Ho aggiunto qualche riga sia nella documentazione sia nei file di test.

                                                        Sì, posso farlo [a proposito dell’inserimento del codice per gli URL]. Però sai bene che in questo modo si può creare uno spazio prima dell’inizio dell’URL, come era successo a te.

                                                        Vero, quel problema può presentarsi (ed è forse inevitabile), ma sempre infinitamente meglio che dlilatare lo spazio fra lettera e lettera nelle parti scritte con il font a spaziatura fissa! Ottima cosa che tu metta quel codice direttamente nello stile!

                                                        Non ne sono sicuro. Anche con il codice che ho indicato il problema degli aggiustamenti finali rimane, e per risolverlo l’unico modo che conosco, per ora, è usare le opzioni opportune del pacchetto url; ovvero aggiungendo degli spazi nell’url.
                                                        La soluzione ideale sarebbe evitare la giustificazione dell’url. Con questo codice l’url non viene giustificato:

                                                        `\makeatletter
                                                        \renewcommand*{\biburlsetup}{%\
                                                        \raggedright
                                                        \tolerance1
                                                        \Urlmuskip=0mu\relax
                                                        \mathchardef\UrlBreakPenalty=1\relax
                                                        \mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
                                                        \mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
                                                        \appto\UrlSpecials{%
                                                        \do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
                                                        \def\UrlBreaks{%
                                                        \do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
                                                        \do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
                                                        \def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
                                                        \makeatother`

                                                        Era questo che volevi? Non mi pare però un gran che come resa grafica.
                                                        Per ripristinare il comportamento di default del pacchetto url serve questo (credo):
                                                        `\makeatletter
                                                        \renewcommand*{\biburlsetup}{%\
                                                        \tolerance1
                                                        \Urlmuskip=0mu\relax
                                                        \mathchardef\UrlBreakPenalty=\binoppenalty\relax
                                                        \mathchardef\UrlBigBreakPenalty=\relpenalty\relax
                                                        \mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
                                                        \appto\UrlSpecials{%
                                                        \do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                        \do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
                                                        \def\UrlBreaks{%
                                                        \do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
                                                        \do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
                                                        \def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
                                                        \makeatother
                                                        `

                                                        4. Che ne pensi di avere nei riferimenti “vedi [Gregorio, 2009]” sia “Gregorio” sia “2009” cliccabili? Sarebbe più comodo per l’utente, che avrebbe più spazio per il clic, e anche natbib del resto fa così.

                                                        Vedo cosa si può fare. Rimando, ma non mollo, il problema.

                                                        Per quanto riguarda il nome da dare agli stili penso che manterrò quelli attuali: philosophy-classic e philosophy-modern.

                                                        Se poi gli stili verranno usati anche da logici, matematici, fisici, ecc., non credo che si scandalizzeranno più di tanto per questo. D’altra parte nessuno disdegna il titolo di PhD, o no?
                                                        E poi io ho della filosofia una concezione ampia; e in questo senso anche la matematica è una forma di filosofia. Per non parlare della logica.

                                                        Ciao
                                                        Ivan

                                                        numero degli articoli
                                                        spazio dopo: in voci incollection

                                                      • #37506
                                                        lorenzo.pantieri
                                                        Partecipante
                                                          Up
                                                          0
                                                          Down
                                                          ::


                                                          Ciao Ivan, eccoti le mie riflessioni.

                                                          Gli autori multipli

                                                          Tu mi dici che avere di default tutti gli autori nella bibliografia comporta dei problemi TeXnici. Ti credo. Tuttavia (ho appena controllato) lo stile predefinito authoryear stampa nella bibliografia l’elenco completo dei nomi degli autori se gli autori sono in numero minore o uguale a tre: se gli autori sono più di tre, ecco che viene stampato solo il nome del primo seguito da “et al.”.

                                                          Il tuo stile, invece, in mancanza di opzioni specifiche, stampa l’elenco completo dei nomi solo se gli autori sono non più di due: già a partire da tre autori, viene stampato solo il primo nome seguito da “et al.”.

                                                          Per esempio, un record con
                                                          `author = {Gregorio, Enrico and Pantieri, Lorenzo and Valbusa, Ivan}`
                                                          viene reso dallo stile predefinito di biblatex con

                                                          GREGORIO, E., PANTIERI, L. e VALBUSA, I.

                                                          (e ci siamo) mentre il tuo stile produce

                                                          Gregorio, Enrico et al.

                                                          che trovo eccessivamente laconico.

                                                          Non si potrebbe prendere il codice di authoryear e adattarlo in modo che venga stampato nella bibliografia l’elenco completo degli autori se gli autori sono, diciamo, in numero minore o uguale a tre (e questo, a differenza del tuo, lo stile standard lo fa già) oppure (e questo sarebbe infinitamente meglio) a quattro? Questo sarebbe già un bel passo avanti!

                                                          Continuo a ritenere, senza ombra di dubbio, che realizzare questa funzione di default sarebbe infinitamente meglio di specificare un’opzione di \printbibliography.

                                                          L’URL

                                                          Ecco come viene la bibliografia dell’Arte con lo stile così com’è ora:
                                                          http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova1.pdf
                                                          Per me questo risultato  inaccettabile, quegli spazi tra lettra e lettera nel font monospaced sono una contraddizione, nonché, credo, una violazione dei principi della buona tipografia.

                                                          Ecco invece come viene la bibliografia con il codice che mi hai suggerito nell’ultimo intervento.
                                                          http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova2.pdf
                                                          Per comodità e chiarezza, riporto il codice che produce il risultato precedente.
                                                          `\makeatletter
                                                          \renewcommand*{\biburlsetup}{%\
                                                          \raggedright
                                                          \tolerance1
                                                          \Urlmuskip=0mu\relax
                                                          \mathchardef\UrlBreakPenalty=1\relax
                                                          \mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
                                                          \mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
                                                          \appto\UrlSpecials{%
                                                          \do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
                                                          \def\UrlBreaks{%
                                                          \do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
                                                          \do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
                                                          \def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
                                                          \makeatother`
                                                          Questo risultato non mi convince, la resa estetica è pessima.

                                                          Infine, ecco come viene la bibliografia come penso stia meglio.
                                                          http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Prova3.pdf
                                                          Il codice che produce il risultato è questo:
                                                          `\makeatletter
                                                          \renewcommand*{\biburlsetup}{%
                                                          \Urlmuskip=0mu\relax%
                                                          \mathchardef\UrlBreakPenalty=200\relax
                                                          \mathchardef\UrlBigBreakPenalty=100\relax
                                                          \mathchardef\UrlEmergencyPenalty=9000\relax
                                                          \appto\UrlSpecials{%
                                                          \do\0{\mathchar`\0\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\1{\mathchar`\1\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\2{\mathchar`\2\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\3{\mathchar`\3\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\4{\mathchar`\4\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\5{\mathchar`\5\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\6{\mathchar`\6\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\7{\mathchar`\7\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\8{\mathchar`\8\penalty\UrlEmergencyPenalty}%
                                                          \do\9{\mathchar`\9\penalty\UrlEmergencyPenalty}}%
                                                          \def\UrlBreaks{%
                                                          \do\.\do\@\do\/\do\\\do\!\do\_\do\|\do\;\do\>\do\]\do\)\do\}%
                                                          \do\,\do\?\do\'\do\+\do\=\do\#\do\$\do\&\do\*\do\^\do\”}%
                                                          \def\UrlBigBreaks{\do\:\do\-}}
                                                          \makeatother
                                                          `
                                                          Fossi in te, aggiungerei senz’altro quest’ultimo codice allo stile, e non ci penserei più.

                                                          Avere, nelle citazioni, anche il nome cliccabile (e non solo l’anno)

                                                          Lieto che continui a lavorarci, sarebbe una funzione molto utile.

                                                          A presto,
                                                          L.

                                                        • #37507
                                                          Up
                                                          0
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                                                          ::

                                                          lo stile predefinito authoryear stampa nella bibliografia l’elenco completo dei nomi degli autori se gli autori sono in numero minore o uguale a tre: se gli autori sono più di tre, ecco che viene stampato solo il nome del primo seguito da “et al.”.

                                                          Il tuo stile, invece, in mancanza di opzioni specifiche, stampa l’elenco completo dei nomi solo se gli autori sono non più di due: già a partire da tre autori, viene stampato solo il primo nome seguito da “et al.”.

                                                          Vediamo di chiarire la questione. Biblatex imposta maxnames=3 e minnames=1. Ciò significa che se la lista dei nomi è superiore a tre viene troncata al primo nome e aggiunta l’espressione “et al.”
                                                          I miei stili impostano maxnames=2 e minnames=1 perché pensavo che fosse questo l’effetto che volevi. Evidentemente avevo capito male… :roll:. Non è un problema impostare queste due opzioni ai valori di default. Anzi, per me è anche meglio, perché sarà sufficiente eliminare 2 righe 🙂

                                                          Sugli altri punti a presto

                                                          Ciao
                                                          Ivan

                                                        • #37508
                                                          lorenzo.pantieri
                                                          Partecipante
                                                            Up
                                                            0
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                                                            ::

                                                            Biblatex imposta maxnames=3 e minnames=1. Ciò significa che se la lista dei nomi è superiore a tre viene troncata al primo nome e aggiunta l’espressione “et al.”
                                                            I miei stili impostano maxnames=2 e minnames=1 perché pensavo che fosse questo l’effetto che volevi. Evidentemente avevo capito male… :roll:.

                                                            Ripeto. Il comportamento predefinito che mi piacerebbe avesse lo stile è, idelamente, questo:
                                                            1. Se un’opera è scritta da due autori, vorrei entrambi i nomi, sia nelle citazioni, sia nella bibliografia finale.
                                                            2. Se un’opera è scritta da più di due autori, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti i nomi nella bibliografia finale.

                                                            In effetti, mettere (come fa lo standard di biblatex) maxnames=3 può starci (anche se non è quello che desidero), ma mi sembra pochino. Forse meglio maxnames=4: non è quello che desidero, ma è probabilmente un buon compromesso.

                                                            Ciao,
                                                            L.

                                                          • #37509
                                                            Up
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                                                            2. Se un’opera è scritta da più di due autori, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti i nomi nella bibliografia finale.

                                                            Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
                                                            Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.

                                                            🙂
                                                            LuCa

                                                          • #37510
                                                            Up
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                                                            2. Se un’opera è scritta da più di due autori, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti i nomi nella bibliografia finale.

                                                            Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
                                                            Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.

                                                            Ottima ragione per non usare il sistema autore-data.

                                                            Ciao
                                                            Enrico

                                                          • #37511
                                                            lorenzo.pantieri
                                                            Partecipante
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                                                              Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
                                                              Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.

                                                              Ottimo contributo e spiegazione convincente.

                                                              Resta il fatto che l’impostazione dello stile di Ivan, ora, è fin troppo draconiana: se gli autori sono più di due, zac! viene nominato solo il primo, mentre tutti gli altri sono nascosti dietro il velo dell’”et al.”.

                                                              Allora riformulo la mia richiesta, sulla base delle considerazioni di Luca.
                                                              1. Se un’opera è scritta da due autori, vorrei entrambi i nomi, sia nelle citazioni, sia nella bibliografia finale.
                                                              2. Se un’opera è scritta da un numero di autori maggiore di due ma minore o uguale a n, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti gli n nomi nella bibliografia finale.
                                                              3. Se un’opera è scritta da un numero di autori maggiore di n, vorrei il primo seguito da “et. al” sia nelle citazioni sia nella bibliografia finale.

                                                              Gli stili predefiniti di biblatex pongono l’n di cui sopra uguale a 3, che forse è un po’ basso, ma potrebbe anche andare. Gli stili di Ivan lo mettono uguale a 2, che è sicuramente troppo basso.

                                                              A questo punto, Ivan potrebbe lasciare nel suo stile le impostazioni di default di biblatex, e sarebbe a posto.

                                                              Ciao,
                                                              L.

                                                            • #37512
                                                              Up
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                                                              2. Se un’opera è scritta da più di due autori, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti i nomi nella bibliografia finale.

                                                              Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
                                                              Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.

                                                              🙂
                                                              LuCa

                                                              [quote]…
                                                              2. Se un’opera è scritta da più di due autori, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti i nomi nella bibliografia finale.

                                                              Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
                                                              Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.

                                                              Ottima ragione per non usare il sistema autore-data.

                                                              Ciao
                                                              Enrico[/quote]

                                                              Sono d’accordo. Proprio per questo le opzioni maxnames e minnames possono essere passate localmente al comando \printbibliography. Anche se in un caso come questo potrebbe essere più efficace il sistema numerico, perché non fa torto a nessuno. Ma questo è un altro problema.

                                                              Credo che sia pericoloso cercare di ottenere questo risultato. Ci sono articoli di fisica nucleare sperimentale che prevedono decine e decine di autori.
                                                              Questo poiché gli esperimenti sono grossi e complessi e il lavoro del singolo ricercatore è profondamente interconnesso con quello di molti altri; pertanto, quando si ottengono risultati, la pubblicazione conseguente riporta i nomi di molte persone che hanno lavorato insieme, non potendo distinguere i contributi dei singoli.

                                                              Ottimo contributo e spiegazione convincente.

                                                              Resta il fatto che l’impostazione dello stile di Ivan, ora, è fin troppo draconiana: se gli autori sono più di due, zac! viene nominato solo il primo, mentre tutti gli altri sono nascosti dietro il velo dell’”et al.”.

                                                              Allora riformulo la mia richiesta, sulla base delle considerazioni di Luca.
                                                              1. Se un’opera è scritta da due autori, vorrei entrambi i nomi, sia nelle citazioni, sia nella bibliografia finale.
                                                              2. Se un’opera è scritta da un numero di autori maggiore di due ma minore o uguale a n, vorrei il primo seguito da “et. al” nelle citazioni, mentre vorrei tutti gli n nomi nella bibliografia finale.

                                                              Così come sono (con maxnames=2 e minnames=1) gli stili funzionano in questo modo:
                                                              1. Se ci sono due autori vengono riportati entrambi sia nelle citazioni sia nella bibliografia. Questo è quello che vuoi tu.
                                                              2. Se ci sono tre o più autori, sia nelle citazioni sia nella bibliografia compare il primo seguito da “et al.”
                                                              Se si vogliono riportare n nomi in bibliografia basta scrivere \printbibliography[maxnames=h,minnames=n]
                                                              Questo fa sì che se una voce ha un numero di nomi strettamente maggiore di h, nella bibliografia ne verranno stampati solo n.

                                                              A questo punto, Ivan potrebbe lasciare nel suo stile le impostazioni di default di biblatex, e sarebbe a posto.

                                                              Infatti. Questi aspetti sono facilmente personalizzabili.

                                                              Ringrazio anche Luca ed Enrico per la partecipazione al dibattito

                                                              Ciao
                                                              Ivan

                                                            • #37513
                                                              Up
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                                                              Ringrazio anche Luca ed Enrico per la partecipazione al dibattito

                                                              Ciao
                                                              Ivan

                                                              Di nulla, è un piacere leggervi! 😉

                                                              🙂
                                                              LuCa
                                                              [/OT]

                                                            • #37514
                                                              lorenzo.pantieri
                                                              Partecipante
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                                                                Così come sono (con maxnames=2 e minnames=1) gli stili funzionano in questo modo:
                                                                1. Se ci sono due autori vengono riportati entrambi sia nelle citazioni sia nella bibliografia. Questo è quello che vuoi tu.

                                                                Certo.

                                                                2. Se ci sono tre o più autori, sia nelle citazioni sia nella bibliografia compare il primo seguito da “et al.”

                                                                Appunto, è questa scelta di troncare da tre (compreso) in poi che mi sembra eccessiva. Ti consiglio di fare (almeno) come gli stili standard: tronca da quattro (compreso) in poi.

                                                                Ciao,
                                                                L.

                                                              • #37515
                                                                Up
                                                                0
                                                                Down
                                                                ::


                                                                Benissimo! Nella prossima versione elimino le opzioni dagli stil 🙂

                                                                Ho un’altra questione.

                                                                Attualmente solo gli articoli su rivista vengono stampati in tondo e tra caporali, mentre i contributi su collettanee, atti di convegni, ecc. (voci del tipo @incollection, @inproceeding) vengono stampate in corsivo, come i titoli dei libri.
                                                                Secondo voi è meglio che tutti i contributi “simili” ad un articolo vengano stampati in tondo e tra caporali, oppure questo deve valere solo per gli articoli su rivista?
                                                                Fino ad ora ho optato per quest’ultima scelta perché in questo modo, nella bibliografia si riescono a distinguere a colpo d’occhio i libri dagli articoli; ma adesso mi sorge qualche perplessità.

                                                                Ciao
                                                                Ivan

                                                              • #37516
                                                                lorenzo.pantieri
                                                                Partecipante
                                                                  Up
                                                                  0
                                                                  Down
                                                                  ::

                                                                  Benissimo! Nella prossima versione elimino le opzioni dagli stil 🙂

                                                                  Ottimo. 😀

                                                                  Attualmente solo gli articoli su rivista vengono stampati in tondo e tra caporali, mentre i contributi su collettanee, atti di convegni, ecc. (voci del tipo @incollection, @inproceeding) vengono stampate in corsivo, come i titoli dei libri.
                                                                  Secondo voi è meglio che tutti i contributi “simili” ad un articolo vengano stampati in tondo e tra caporali, oppure questo deve valere solo per gli articoli su rivista?
                                                                  Fino ad ora ho optato per quest’ultima scelta perché in questo modo, nella bibliografia si riescono a distinguere a colpo d’occhio i libri dagli articoli; ma adesso mi sorge qualche perplessità.

                                                                  Non saprei. Però a questo proposito ho qualcosa da aggiungere. Il titolo del mio articolo su ClassicThesis, pubblicato sul Web e definito con un record ti tipo manual, viene reso da biblatex in corsivo. Se invece faccio riferimento al medesimo articolo definendolo con un record di tipo article (articolo pubblicato su ArsTeXnica), il titolo è in tondo e fra virgolette. Eppure l’articolo è lo stesso (anche se nel secondo caso si evidenzia che fa parte di una rivista). Non dico che sia un’incongruenza (non lo è!), però è una cosa da tener presente.

                                                                  Quanto ai caporali, io li uso solo per il dialogo diretto, mentre uso le virgolette alte per tutto il resto. Però so che esistono più tradizioni, al riguardo.

                                                                  Ah, ho visto che nell’ultima versione dello stile hai cambiato nei backref l’espressione “Citato a pagina…” in “Vedi la pagina…”. Mi piaceva più prima: se dici “Citato a pagina…” si capisce subito che cosa si vuol dire (“Quel lavoro è citato a pagina…”), mentre se dici “Vedi la pagina…” il significato è meno immediato (che significa il rimando? Potrebbe, al limite, essere il rimando a un approfondimento o a un’altra opera simile o altro ancora).

                                                                  In ogni caso, se proprio vuoi lasciare “Vedi la pagina…” (ma te lo sconsiglio, per il motivo che ti ho detto), mi scriveresti le righe da aggiungere al preambolo per ripristinare il comportamente precedente?

                                                                  Grazie mille,
                                                                  L.

                                                                • #37517
                                                                  Up
                                                                  0
                                                                  Down
                                                                  ::

                                                                  Il titolo del mio articolo su ClassicThesis, pubblicato sul Web e definito con un record ti tipo manual, viene reso da biblatex in corsivo. Se invece faccio riferimento al medesimo articolo definendolo con un record di tipo article (articolo pubblicato su ArsTeXnica), il titolo è in tondo e fra virgolette. Eppure l’articolo è lo stesso (anche se nel secondo caso si evidenzia che fa parte di una rivista). Non dico che sia un’incongruenza (non lo è!), però è una cosa da tener presente.

                                                                  È sicuramente da tener presente. Grazie.

                                                                  Quanto ai caporali, io li uso solo per il dialogo diretto, mentre uso le virgolette alte per tutto il resto. Però so che esistono più tradizioni, al riguardo.

                                                                  Allora riformulo la domanda, riferendomi alle virgolette. Secondo te sono da usare solo per i titoli degli articoli su rivista o anche per i titoli dei contributi su collettanee o su atti di convegni? Io sono più per la seconda soluzione, ma ho delle perplessità.

                                                                  Ah, ho visto che nell’ultima versione dello stile hai cambiato nei backref l’espressione “Citato a pagina…” in “Vedi la pagina…”. Mi piaceva più prima: se dici “Citato a pagina…” si capisce subito che cosa si vuol dire (“Quel lavoro è citato a pagina…”), mentre se dici “Vedi la pagina…” il significato è meno immediato

                                                                  Non è proprio così. Quello che ho fatto è eliminare (quasi) completamente la ridefinizione della macro pageref che avevo usato in precedenza. Ciò significa che ho ripristinato i valori di default, ovvero: (V. p. x), (V. pp. x-y). Ho solo modificato la stringa “see” per ottenere (Vedi p. x ) e (Vedi pp. x-y). È un compromesso, lo so. Ma se ricordi il problema nasceva perché per ridefinire la macro pageref in modo che si adatti bene all’italiano sorgono problemi con le altre lingue.
                                                                  Comunque sia, il codice che serve per personalizzare questo aspetto è nella documentazione (p. 7)

                                                                  Ciao
                                                                  Ivan

                                                                • #37518
                                                                  lorenzo.pantieri
                                                                  Partecipante
                                                                    Up
                                                                    0
                                                                    Down
                                                                    ::

                                                                    Allora riformulo la domanda, riferendomi alle virgolette. Secondo te sono da usare solo per i titoli degli articoli su rivista o anche per i titoli dei contributi su collettanee o su atti di convegni? Io sono più per la seconda soluzione, ma ho delle perplessità.

                                                                    Non saprei, Ivan. Fossi in te, comincerei col vedere come fanno gli stili più diffusi e accreditati (plain, amsplain, plainnat, …).

                                                                    A presto,
                                                                    L.

                                                                  • #37519
                                                                    Alb
                                                                      Up
                                                                      0
                                                                      Down
                                                                      ::

                                                                      Allora riformulo la domanda, riferendomi alle virgolette. Secondo te sono da usare solo per i titoli degli articoli su rivista o anche per i titoli dei contributi su collettanee o su atti di convegni? Io sono più per la seconda soluzione, ma ho delle perplessità.

                                                                      Secondo me le virgolette sono da usare anche per i titoli dei contributi su collettanee e atti di convegni per due ragioni.

                                                                      1. Ragione pratica: così si consente al lettore di individuare fin dal primo colpo d’occhio, senza bisogno di leggere l’intera voce bibiografica, se si tratta di un testo breve (quello che gli inglesi chiamerebbero un paper) o un volume. Se poi il paper sia stato pubblicato in una rivista, in una collettanea o in un volume di atti, è una questione secondaria che si può determinare leggendo la voce bibliografica nella sua interezza.

                                                                      2. Ragione ontologica (ehm ehm): mi pare che i generi siano “volume” vs. “paper”, le specie del genere “volume” siano “monografia”, “collettanea” ecc., e le specie del genere “paper” siano “articolo in rivista”, “contributo in collettanea” ecc. Se si usa il corsivo per tutti i tipi di volume e le virgolette per tutti i tipi di paper, per così dire, si seguono le divisioni della natura.

                                                                      Per inciso: la citazione dei titoli di articoli mettendoli tra virgolette e senza corsivo non è molto comune nei (pochi) testi italiani che frequento (per lo più di discipline umanistiche). Ma i testi inglesi, che sono soliti citare i titoli di articoli mettendoli tra virgolette e senza corsivo, usano questa convenzione anche per i contributi apparsi su collettanee e su atti di convegni. Se la memoria non mi inganna, questo è il formato raccomandato anche dal Chicago Manual of Style e dallo Oxford Style Manual.

                                                                      Non so se questo possa interessare a qualcuno, ma già che ci sono: quando qualche giorno fa ho provato per la prima volta philosophy-classic con l’edizione 0.8d di Biblatex, che avevo installata, Latex mi dava come errore:

                                                                      Error: \bib@macro@bib:editor undefined.

                                                                      l.236 \renewbibmacro*{bib:editor}
                                                                      [1]{%

                                                                      E la cosa si è risolta aggiornando Biblatex.

                                                                      Ciao
                                                                      Alberto

                                                                    • #37520
                                                                      Up
                                                                      0
                                                                      Down
                                                                      ::


                                                                      Ciao Alberto e benvenuto su questo topic.

                                                                      Secondo me le virgolette sono da usare anche per i titoli dei contributi su collettanee e atti di convegni per due ragioni.

                                                                      1. Ragione pratica: così si consente al lettore di individuare fin dal primo colpo d’occhio, senza bisogno di leggere l’intera voce bibiografica, se si tratta di un testo breve (quello che gli inglesi chiamerebbero un paper) o un volume. Se poi il paper sia stato pubblicato in una rivista, in una collettanea o in un volume di atti, è una questione secondaria che si può determinare leggendo la voce bibliografica nella sua interezza.

                                                                      2. Ragione ontologica (ehm ehm): mi pare che i generi siano “volume” vs. “paper”, le specie del genere “volume” siano “monografia”, “collettanea” ecc., e le specie del genere “paper” siano “articolo in rivista”, “contributo in collettanea” ecc. Se si usa il corsivo per tutti i tipi di volume e le virgolette per tutti i tipi di paper, per così dire, si seguono le divisioni della natura.

                                                                      Ti ringrazio per questo parere, che è molto bene argomentato. Ero propenso per questa soluzione e ne sono sempre più convinto. Entrambe le ragioni che porti a sostegno sono sicuramente convincenti. Nella prossima versione gli stili adotteranno questa scelta.

                                                                      Per inciso: la citazione dei titoli di articoli mettendoli tra virgolette e senza corsivo non è molto comune nei (pochi) testi italiani che frequento (per lo più di discipline umanistiche). Ma i testi inglesi, che sono soliti citare i titoli di articoli mettendoli tra virgolette e senza corsivo, usano questa convenzione anche per i contributi apparsi su collettanee e su atti di convegni. Se la memoria non mi inganna, questo è il formato raccomandato anche dal Chicago Manual of Style e dallo Oxford Style Manual.

                                                                      Grazie anche di questa precisazione. Il fatto che ciò non sia una consuetudine italiana non mi preoccupa più di tanto. Per quanto mi riguarda posso semplicemente dire che ci sono consuetudini discutibili ed altre addirittura dannose. La ragione pratica e la ragione “ontologica” che ci hai fornito sono sufficienti a sostegno di questa scelta.

                                                                      Il problema residuo riguarda i titoli delle voci @inbook, che per il momento sono rese con il corsivo. Se per esempio abbiamo una raccolta di opere di uno stesso autore, che comprende sia volumi sia articoli, i titoli degli articoli saranno in corsivo. Poco male, comunque, visto che il riferimento non sarà ad una rivista ma ad una raccolta (@book). Gli stili standard di biblatex mettono tra virgolette i titoli delle voci @inbook. Forse è il caso di mantenere questa consuetudine? In questo modo potremmo però avere qualcosa come “Kritik der reinen Vernunft” anziché Kritik der reinen Vernunft 🙄
                                                                      Un altro dubbio riguarda l’uso dei caporali o delle virgolette inglesi. Ma si tratta di un falso problema, facilmente gestibile col pacchetto csquotes. Probabilmente aggiungerò poche righe nella documentazione per spiegare come ottenere le virgolette al posto dei caporali.

                                                                      Non so se questo possa interessare a qualcuno, ma già che ci sono: quando qualche giorno fa ho provato per la prima volta philosophy-classic con l’edizione 0.8d di Biblatex, che avevo installata, Latex mi dava come errore:

                                                                      Error: \bib@macro@bib:editor undefined.

                                                                      l.236 \renewbibmacro*{bib:editor}
                                                                      [1]{%

                                                                      E la cosa si è risolta aggiornando Biblatex.

                                                                      Certo che è un’informazione utile :). Quando si ha a che fare con pacchetti in fase di sviluppo, questioni di (in)compatibilità tra una versione e l’altra sono frequenti. Qualcun altro in futuro potrebbe incontrare lo stesso problema e risolverlo leggendo questo messaggio.

                                                                      Ciao
                                                                      Ivan

                                                                    • #37521
                                                                      Alb
                                                                        Up
                                                                        0
                                                                        Down
                                                                        ::

                                                                        Gli stili standard di biblatex mettono tra virgolette i titoli delle voci @inbook. Forse è il caso di mantenere questa consuetudine? In questo modo potremmo però avere qualcosa come “Kritik der reinen Vernunft” anziché Kritik der reinen Vernunft 🙄

                                                                        In linea di principio preferirei la seguente soluzione:

                                                                          se la voce @inbook è la ristampa o riedizione di un testo che era stato originariamente pubblicato come una monografia (ad esempio la Kritik der reinen Vernunft), formattare il titolo in corsivo, senza virgolette;
                                                                          se la voce @inbook è un articolo, contributo presentato a un convegno, ecc., mettere il titolo tra virgolette, senza corsivo.

                                                                        La ragione per cui preferisco questa soluzione è che mantiene la possibilità di distinguere a colpo d’occhio gli scritti del tipo @inbook che erano stati concepiti come monografie da quelli che sono testi brevi.

                                                                        Ho visto questa soluzione nella bibliografia di Longuenesse, Kant and the Capacity to Judge, Princeton Univ. Press 1998.

                                                                        Vi pare che sia una buona soluzione, o meglio trattare tutte le voci del tipo @inbook nello stesso modo?

                                                                        E se è una buona soluzione, come si può ottenere questo risultato? Solo introducendo un nuovo tipo di entrata, ad esempio “@inbook2”, o c’è qualche altro modo?

                                                                      • #37522
                                                                        Up
                                                                        0
                                                                        Down
                                                                        ::

                                                                        Gli stili standard di biblatex mettono tra virgolette i titoli delle voci @inbook. Forse è il caso di mantenere questa consuetudine? In questo modo potremmo però avere qualcosa come “Kritik der reinen Vernunft” anziché Kritik der reinen Vernunft 🙄

                                                                        In linea di principio preferirei la seguente soluzione:
                                                                        [ul]se la voce @inbook è la ristampa o riedizione di un testo che era stato originariamente pubblicato come una monografia (ad esempio la Kritik der reinen Vernunft), formattare il titolo in corsivo, senza virgolette;
                                                                        se la voce @inbook è un articolo, contributo presentato a un convegno, ecc., mettere il titolo tra virgolette, senza corsivo.[/ul]
                                                                        La ragione per cui preferisco questa soluzione è che mantiene la possibilità di distinguere a colpo d’occhio gli scritti del tipo @inbook che erano stati concepiti come monografie da quelli che sono testi brevi.

                                                                        Ho visto questa soluzione nella bibliografia di Longuenesse, Kant and the Capacity to Judge, Princeton Univ. Press 1998.

                                                                        Vi pare che sia una buona soluzione, o meglio trattare tutte le voci del tipo @inbook nello stesso modo?

                                                                        E se è una buona soluzione, come si può ottenere questo risultato? Solo introducendo un nuovo tipo di entrata, ad esempio “@inbook2”, o c’è qualche altro modo?

                                                                        Sarebbe auspicabile che tutto funzionasse come lo hai descritto tu. Tuttavia non è semplice da realizzare se non creando appunto un altro tipo di voce. Tuttavia (per il momento) ritengo che se si cita, per esempio da un’edizione critica, ovvero da un @book, le voci (@inbook) possono avere lo stesso formato. Nel caso di articoli, che verrebbero resi in corsivo, si potrebbe opportunamente aggiungere nel campo “addendum” (o “note”) qualcosa come: “originariamente apparso sulla rivista Tal dei tali“. Secondo me è un ottimo compromesso.

                                                                        Ciao

                                                                      • #37523
                                                                        Alb
                                                                          Up
                                                                          0
                                                                          Down
                                                                          ::


                                                                          OK, mi sembra una soluzione più che accettabile.

                                                                          Un’altra questione. Alcuni libri sono stati pubblicati contemporaneamente da due case editrici che hanno sede in due città diverse. Ad esempio Kant’s Metaphysics of Experience di Paton è stato pubblicato contemporaneamente a New York per MacMillan e a Londra per Allen & Unwin.

                                                                          Secondo me in questi casi, se si adotta lo stile philosophy-classic, la formattazione ideale è la seguente:

                                                                            Paton, H. J., Kant’s Metaphysics of Experience, London, Allen & Unwin e New York, Macmillan 1936.

                                                                          Ma mi pare che l’unico modo per ottenerla, impiegando philosophy-classic, sia usando il campo “publisher” o il campo “location” in maniera furba, così:

                                                                          `@BOOK
                                                                          {Paton3,
                                                                          author = “Paton, Herbert James”,
                                                                          title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
                                                                          address = “London, e MacMillan, New York”,
                                                                          publisher = “Allen \& Unwin”,
                                                                          year = 1937}`

                                                                          oppure così:

                                                                          `@BOOK
                                                                          {Paton5,
                                                                          author = “Paton, Herbert James”,
                                                                          title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
                                                                          publisher = “Allen \& Unwin, London e MacMillan”,
                                                                          address = “New York”,
                                                                          year = 1937}`

                                                                          Domanda (ma in realtà è un suggerimentojavascript:emoticon(‘:wink:’)): piuttosto che usare i campi in maniera furba, non sarebbe meglio se fosse lo stile a prendersi cura di questi casi?

                                                                          Questo si potrebbe fare, credo, introducendo dei nuovi campi: “publisher2” e “address2”.

                                                                          Un’alternativa è scrivere l’entrata nel file .bib come segue:

                                                                          `@BOOK
                                                                          {Paton6,
                                                                          author = “Paton, Herbert James”,
                                                                          title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
                                                                          address = “London”,
                                                                          publisher = “Allen \& Unwin”,
                                                                          year = 1936,
                                                                          annotation = “Pubblicato contemporaneamente da MacMillan, New York.”}`

                                                                          Ma preferisco la formattazione suggerita sopra.

                                                                          Nel caso preferissi non modificare lo stile, magari potresti nominare questo caso nella documentazione ed indicare al lettore come lo può gestire.

                                                                          Per inciso, anche lo stile chicago-notes-df risolve il problema del doppio autore in maniera furba, e cioè come segue:

                                                                          `@Book{levistrauss:savage,
                                                                          title = {The Savage Mind},
                                                                          year = 1962,
                                                                          author = {Lévi-Strauss, Claude},
                                                                          publisher = {Weidenfeld \& Nicolson},
                                                                          location = {Chicago: University of Chicago Press; London},
                                                                          annote = {A standard Book entry, showing a kludge in the
                                                                          location field for including two publishers in two
                                                                          different countries. The simplest thing to do in
                                                                          such a situation is to pick the one nearest to you
                                                                          and just use it, but this may be necessary
                                                                          sometimes.}
                                                                          }`

                                                                          (tratto dal file .bib incluso nella documentazione).

                                                                          Secondo te qual è la soluzione migliore da adottare in questi casi?

                                                                        • #37524
                                                                          Up
                                                                          0
                                                                          Down
                                                                          ::


                                                                          Ciao a tutti,

                                                                          ho appena aggiornato i files e la documentazione, che come al solito sono disponibili qui.
                                                                          Ho apportato una serie di miglioramenti al codice e eliminato qualche baco di cui mi sono accorto strada facendo.

                                                                          Oltre a questo ho cambiato l’uso di alcune stringhe, per uniformarle il più possibile con gli stili standard; di conseguenza ho modificato le indicazioni nella documentazione per modificarle.

                                                                          È stata eliminata anche la lunghezza \preautsep, sostituita da \bibnamesep, già fornita da biblatex. di conseguenza ho rinominato \postautsep in \postnamesep. L’utente non dovrebbe accorgersi delle modifiche che ho apportato, se non nel caso in cui desiderasse fare delle modifiche.

                                                                          Ho aggiunto anche qualche indicazione di carattere non TeXnico su come gestire situazioni “difficili” che si possono presentare nella composizione della bibliografia, ma non mi sono dilungato più di tanto.

                                                                          Spero che vada tutto bene perché in queste settimane non riesco a seguire la faccenda con la necessaria cura. Mi sembra comunque che dal punto di vista funzionale siamo a buon punto.

                                                                          Un’altra questione. Alcuni libri sono stati pubblicati contemporaneamente da due case editrici che hanno sede in due città diverse. Ad esempio Kant’s Metaphysics of Experience di Paton è stato pubblicato contemporaneamente a New York per MacMillan e a Londra per Allen & Unwin.

                                                                          Secondo me in questi casi, se si adotta lo stile philosophy-classic, la formattazione ideale è la seguente:

                                                                            Paton, H. J., Kant’s Metaphysics of Experience, London, Allen & Unwin e New York, Macmillan 1936.

                                                                          Ma mi pare che l’unico modo per ottenerla, impiegando philosophy-classic, sia usando il campo “publisher” o il campo “location” in maniera furba, così:

                                                                          `@BOOK
                                                                          {Paton3,
                                                                          author = “Paton, Herbert James”,
                                                                          title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
                                                                          address = “London, e MacMillan, New York”,
                                                                          publisher = “Allen \& Unwin”,
                                                                          year = 1937}`

                                                                          oppure così:

                                                                          `@BOOK
                                                                          {Paton5,
                                                                          author = “Paton, Herbert James”,
                                                                          title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
                                                                          publisher = “Allen \& Unwin, London e MacMillan”,
                                                                          address = “New York”,
                                                                          year = 1937}`

                                                                          Domanda (ma in realtà è un suggerimentojavascript:emoticon(‘:wink:’)): piuttosto che usare i campi in maniera furba, non sarebbe meglio se fosse lo stile a prendersi cura di questi casi?

                                                                          Questo si potrebbe fare, credo, introducendo dei nuovi campi: “publisher2” e “address2”.

                                                                          Un’alternativa è scrivere l’entrata nel file .bib come segue:

                                                                          `@BOOK
                                                                          {Paton6,
                                                                          author = “Paton, Herbert James”,
                                                                          title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
                                                                          address = “London”,
                                                                          publisher = “Allen \& Unwin”,
                                                                          year = 1936,
                                                                          annotation = “Pubblicato contemporaneamente da MacMillan, New York.”}`

                                                                          Ma preferisco la formattazione suggerita sopra.

                                                                          Certo, si potrebbe fare, ma non è possibile introdurre due nuovi campi con un nome qualsiasi, per ragioni intrinseche a biblatex.
                                                                          Ritengo inoltre che situazioni del genere (che di solito non sono moltissime) possano essere gestite comodamente attraverso il campo addendum o annotation, per esempio.

                                                                          Nel caso preferissi non modificare lo stile, magari potresti nominare questo caso nella documentazione ed indicare al lettore come lo può gestire.

                                                                          Certamente, nelle prossime versioni ne terrò conto.

                                                                          Ciao
                                                                          Ivan

                                                                        • #37525
                                                                          lorenzo.pantieri
                                                                          Partecipante
                                                                            Up
                                                                            0
                                                                            Down
                                                                            ::


                                                                            Ciao Ivan, ho appena provato la nuova versione.

                                                                            1. Mi piace molto il nuovo look della documentazione, ora simile a quella di biblatex.

                                                                            2. Mi pare che tu abbia aggiunto il codice per non “sgranare” il font nella composizione dell’URL. Il risultato è ottimo!

                                                                            3. L’unica “richiesta” che ho ancora da farti è rendere cliccabile il nome (oltre all’anno) nelle citazioni: in “vedi [Pantieri, 2009]” vorrei che fossero cliccabili sia “Pantieri” sia “2009”. Si tratta IMO di un punto importante, spero che riuscirai a soddisfare anche quest’ultimo mio desiderio! 😉

                                                                            A presto,
                                                                            L.

                                                                          • #37526
                                                                            Alb
                                                                              Up
                                                                              0
                                                                              Down
                                                                              ::


                                                                              Ciao,

                                                                              ho iniziato ad usare la nuova versione di philosophy-classic. Bello il nuovo stile della documentazione. Un’osservazione sul carattere tra i campi “title” e “subtitle” nelle entrate del tipo “book”.

                                                                              In philosophy-classic i titoli sono separati dai sottotitoli mediante una virgola. Questa non mi pare una soluzione ideale, perché le virgole si usano anche all’interno dei titoli (e dei sottotitoli), e questo potrebbe suscitare alcuni fraintendimenti.

                                                                              Provo a chiarire con un esempio. Poniamo che si debba citare un libro il cui titolo è “Wittgenstein on Cooking” e il sottotitolo “Spices, and Passion”. Se titolo e sottotitolo vengono separati dalla virgola, il risultato sarà: “Wittgenstein on Cooking, Spices, and Passion”. Due inconvenienti: dal punto di vista formale, la resa grafica non chiarisce che siamo davanti a un titolo+sottotitolo, anziché ad un titolo soltanto; dal punto di vista contenutistico, chi scorre la bibliografia potrebbe pensare che il libro tratti anche della concezione delle passioni di Wittgenstein. Se fosse chiaro che “Passion” è parte del sottotitolo, sarebbe più difficile incorrere nel fraintendimento. Beh, l’esempio non è dei più convincenti, ma spero che l’idea sia chiara…

                                                                              In alternativa alla virgola, preferirei che fosse usato il punto fermo per separare titolo e sottotitolo, visto che i punti fermi non si usano all’interno di titoli e sottotitoli.

                                                                              A dire il vero, anche se si usa la virgola per separare titolo e sottotitolo, il fatto che il sottotitolo inizia con una maiuscola dovrebbe fungere da indicatore che ci troviamo in presenza del sottotitolo. Ma non se si scrive in inglese, visto che nei titoli inglesi tutti i sostantivi sono in caratteri maiuscoli.

                                                                            • #37527
                                                                              Up
                                                                              0
                                                                              Down
                                                                              ::

                                                                              Ciao,

                                                                              ho iniziato ad usare la nuova versione di philosophy-classic. Bello il nuovo stile della documentazione. Un’osservazione sul carattere tra i campi “title” e “subtitle” nelle entrate del tipo “book”.

                                                                              In philosophy-classic i titoli sono separati dai sottotitoli mediante una virgola. Questa non mi pare una soluzione ideale, perché le virgole si usano anche all’interno dei titoli (e dei sottotitoli), e questo potrebbe suscitare alcuni fraintendimenti.

                                                                              Provo a chiarire con un esempio. Poniamo che si debba citare un libro il cui titolo è “Wittgenstein on Cooking” e il sottotitolo “Spices, and Passion”. Se titolo e sottotitolo vengono separati dalla virgola, il risultato sarà: “Wittgenstein on Cooking, Spices, and Passion”. Due inconvenienti: dal punto di vista formale, la resa grafica non chiarisce che siamo davanti a un titolo+sottotitolo, anziché ad un titolo soltanto; dal punto di vista contenutistico, chi scorre la bibliografia potrebbe pensare che il libro tratti anche della concezione delle passioni di Wittgenstein. Se fosse chiaro che “Passion” è parte del sottotitolo, sarebbe più difficile incorrere nel fraintendimento. Beh, l’esempio non è dei più convincenti, ma spero che l’idea sia chiara…

                                                                              In alternativa alla virgola, preferirei che fosse usato il punto fermo per separare titolo e sottotitolo, visto che i punti fermi non si usano all’interno di titoli e sottotitoli.

                                                                              A dire il vero, anche se si usa la virgola per separare titolo e sottotitolo, il fatto che il sottotitolo inizia con una maiuscola dovrebbe fungere da indicatore che ci troviamo in presenza del sottotitolo. Ma non se si scrive in inglese, visto che nei titoli inglesi tutti i sostantivi sono in caratteri maiuscoli.

                                                                              Chiarissimo! E sono d’accordo sul punto fisso per separare titolo da sottotitolo. Grazie del suggerimento. Provvederò nella prossima versione.

                                                                              1. Mi piace molto il nuovo look della documentazione, ora simile a quella di biblatex.

                                                                              Grazie 😀

                                                                              2. Mi pare che tu abbia aggiunto il codice per non “sgranare” il font nella composizione dell’URL. Il risultato è ottimo!

                                                                              Sì, esatto. Non ho aggiunto quel codice lunghissimo… ma quello suggerito da Enrico:
                                                                              \appto\biburlsetup{\Urlmuskip=0mu\relax}

                                                                              3. L’unica “richiesta” che ho ancora da farti è rendere cliccabile il nome (oltre all’anno) nelle citazioni: in “vedi [Pantieri, 2009]” vorrei che fossero cliccabili sia “Pantieri” sia “2009”. Si tratta IMO di un punto importante, spero che riuscirai a soddisfare anche quest’ultimo mio desiderio! 😉

                                                                              Temo che questo sarà difficile. Per fare quello che chiedi dovrei creare degli appositi file .cbx, perché i comandi \cite si trovano lì. Questo però comporterebbe che gli stili non sarebbero più “compatibili” con altri schemi di citazione.
                                                                              Credo che la cosa debba essere risolta a monte, dall’autore di biblatex. Forse è il caso di scrivergli per esporre questo problema. Appena avrò un attimo di tempo lo farò.

                                                                              Ciao
                                                                              Ivan

                                                                            • #37528
                                                                              lorenzo.pantieri
                                                                              Partecipante
                                                                                Up
                                                                                0
                                                                                Down
                                                                                ::

                                                                                Credo che la cosa debba essere risolta a monte, dall’autore di biblatex. Forse è il caso di scrivergli per esporre questo problema. Appena avrò un attimo di tempo lo farò.

                                                                                Eccellente idea, ti prego di tenermi informato! 😀

                                                                                Avrei ancora due dubbi/richieste.

                                                                                1. Ancora sul maiuscoletto. Non mi pare che esista nel tuo stile un’opzione per avere i nomi degli autori in maiuscoletto nelle sole citazioni, lasciando in tondo i nomi scritti nella bibliografia finale. Potrebbe essere utile. Infatti con il tuo stile non c’è bisogno di usare il maiuscoletto nei nomi degli autori nella bibliografia finale: gli autori, infatti, sono ben staccati dalle opere, e usare ulteriore “enfasi”, con un font diverso, è forse superfluo.

                                                                                Invece nelle citazioni il discorso è diverso: “vedi PANTIERI, 2009” è chiaro, non ambiguo, si capisce subito mche ci si riferisce all’opera scritta da Pantieri e non alla persona, il maiuscoletto permette di distinguere al volo. Invece scrivere “vedi Pantieri, 2009” è ambiguo, in prima battuta. Certo, si può rimediare con le quadre: “vedi [Pantieri, 2009]”. Ma magari qualche utente preferisce il maiuscoletto, “vedi PANTIERI, 2009”.

                                                                                2. Continua a non essermi chiaro il riferimento alla pagina in un opera per cui esiste l’edizione italiana. Mi spiego. Prendiamo l’opera di Bringhurst:

                                                                                1992 Bringhurst, The Elements…. (ed. it. Gli elementi … 2001).

                                                                                Se nel testo scrivo.

                                                                                Bringhurst affronta il problema dei margini nel suo capolavoro [1992, pag. 100].

                                                                                Come sai, preferisico che nel testo sia indicato l’anno dell’edizione originale, piuttosto che quello della versione italiana (anche Eco consiglia e fa così). Ebbene, quel “pag. 100” è riferito alla versione italiana o alla versione originale?

                                                                                Ho riletto tutto il libro di Eco, ma il problema della pagina non è affrontato. Anche se, ripeto, Eco stesso cita l’anno originale.

                                                                                http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Eco.JPG

                                                                                Ecco, nel primissimo riferimento, “(Chomsky 1965a: 162)”, l’anno è quello originale (la traduzione italiana è del 1970, come si legge nella bibliografia), ma quel “162” a chi si riferisce?

                                                                                Sempre ammesso che sia possibile sciogliere questa ambiguità…

                                                                                Grazie mille,
                                                                                L.

                                                                              • #37529
                                                                                Up
                                                                                0
                                                                                Down
                                                                                ::

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                                                                                No, quest’opzione non c’è. A mio avviso sarebbe meglio che citazioni e bibliografia fossero uniformi. Quindi l’opzione migliore è scauthors, che usa il maiuscoletto sia nelle citazioni sia nella bibliografia. Potrei creare un’opzione scauthorscite per fare quello che chiedi. Questa opzione, però, riguardando lo schema di citazione dovrebbe essere inserita in un file .cbx, che come sai non ho predisposto, per ragioni di “elasticità” degli stili.
                                                                                Comunque non scriverei mai “vedi [Pantieri, 2009]”, ma eventualmente “vedi Pantieri (2009)”.
                                                                                Per avere quello che desideri, senza che questo comporti conseguenze poco eleganti per la struttura degli stili è sufficiente inserire nel preambolo:
                                                                                `\AtEveryCite{%
                                                                                \renewcommand*{\mkbibnamelast}[1]{\textsc{#1}}}`

                                                                                Nel frattempo mi sono sorte delle perplessità riguardo agli stili che ti spiegherò più sotto. 😥

                                                                                2. Continua a non essermi chiaro il riferimento alla pagina in un opera per cui esiste l’edizione italiana. Mi spiego. Prendiamo l’opera di Bringhurst:

                                                                                1992 Bringhurst, The Elements…. (ed. it. Gli elementi … 2001).

                                                                                Se nel testo scrivo.

                                                                                Bringhurst affronta il problema dei margini nel suo capolavoro [1992, pag. 100].

                                                                                Come sai, preferisico che nel testo sia indicato l’anno dell’edizione originale, piuttosto che quello della versione italiana (anche Eco consiglia e fa così). Ebbene, quel “pag. 100” è riferito alla versione italiana o alla versione originale?

                                                                                Ho riletto tutto il libro di Eco, ma il problema della pagina non è affrontato. Anche se, ripeto, Eco stesso cita l’anno originale.

                                                                                http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Eco.JPG

                                                                                Ecco, nel primissimo riferimento, “(Chomsky 1965a: 162)”, l’anno è quello originale (la traduzione italiana è del 1970, come si legge nella bibliografia), ma quel “162” a chi si riferisce?

                                                                                Sempre ammesso che sia possibile sciogliere questa ambiguità…

                                                                                Nell’ambito umanistico credo che esista un tacito accordo: le pagine si riferiscono all’edizione italiana citata, se non diversamente indicato. La maggior parte dei libri che ho consultato scelgono questa soluzione. Tuttavia, secondo me è sempre opportuno dare qualche indicazione sulla convenzione usata. Questo può essere fatto in due modi:
                                                                                1) con una breve nota alla prima occorrenza del testo citato.
                                                                                o meglio,
                                                                                2) con una breve nota nella sezione “Avvertenze” o alla fine dell’introduzione. Così: “Ove non diversamente indicato, le pagine si riferiscono all’edizione italiana citata”
                                                                                Se si indicano sia le pagine dell’edizione originale sia quelle della traduzione ho messo le indicazioni secondo me necessarie nella documentazione degli stili. Seguendo queste semplici regolo l’ambiguità è sciolta.

                                                                                In conclusione, non credo che ci sia uno standard in materia.

                                                                                Veniamo alle perplessità. Gli stili sono stati creati per comporre bibliografie tipicamente italiane, ma si è voluto mantenere alta la flessibilità. Questo fa si che possano essere usati con qualsiasi lingua riconosciuta da babel, ma apportando alcune definizioni di certe stringhe (gli stili sono sì flessibili, ma a certe condizioni). La perplessità è questa: vale la pena rinunciare ad alcune potenzialità che si potrebbero introdurre dedicando gli stili solo alla lingua italiana a favore della flessibilità degli stili? Molti stili per biblatex già presenti in rete funzionano solo per alcune lingue, dalle quali è escluso l’italiano, ovviamente. Limitando gli stili alla lingua italiana si avrebbero molti vantaggi, per esempio si otterrebbe facilemente il famoso “(citato a pagina 9)”. Avevamo già discusso di questo e mi sembra che tu fossi a favore della flessibilità degli stili. Certo, avere degli stili che potenzialemente possano essere usati in tutto il mondo sarebbe bello. Ma mi chiedo: realisticamente, potrebbero veramente essere usati in altre lingue ❓
                                                                                Chiedo a te ed estendo la domanda a chiunque sia interessato: meglio degli stili buoni per tutti od ottimi per scritti in lingua italiana?

                                                                                Ciao
                                                                                Ivan

                                                                              • #37530
                                                                                Alb
                                                                                  Up
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                                                                                • #37531
                                                                                  lorenzo.pantieri
                                                                                  Partecipante
                                                                                    Up
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                                                                                    Potrei creare un’opzione scauthorscite per fare quello che chiedi. Questa opzione, però, riguardando lo schema di citazione dovrebbe essere inserita in un file .cbx, che come sai non ho predisposto, per ragioni di “elasticità” degli stili.

                                                                                    Capisco.

                                                                                    Comunque non scriverei mai “vedi [Pantieri, 2009]”, ma eventualmente “vedi Pantieri (2009)”.

                                                                                    Vedi Ivan, è proprio una questione di scrivere in buon italiano. Se, in un testo, si scrive “Pantieri” ci si rifersice alla persona, non a un’opera che quella persona ha scritto.

                                                                                    Esempi di frasi che vanno bene:

                                                                                    Questo problema è affrontato da Pantieri (2009).

                                                                                    Pantieri (2009) ha affrontato questo problema.

                                                                                    Un esempio di frase che non va bene:

                                                                                    Per vedere come risolvere questo problema vedi Pantieri (2009).

                                                                                    L’ultimo caso è ambiguo, come minimo: qui “Pantieri” sta per l’opera scritta da Pantieri, ma è un’ambiguità. E, a dirla tutta, sta proprio male.
                                                                                    Si rimedia scrivendo l’opera in un modo diverso dalla persona, per esempio:

                                                                                    Per vedere come risolvere questo problema vedi (Pantieri, 2009).

                                                                                    oppure

                                                                                    Per vedere come risolvere questo problema vedi PANTIERI (2009).

                                                                                    Negli ultimi due casi è chiaro che si sta parlando di un’opera, e quindi il maiuscoletto può servire a questo fine. Nella bibliografia finale, invece, il maisucoletto è superfluo (anche se qualcuno potrebbe gradirlo per omogeneità, questione di gusti): autore e opere sono molto bemn staccati e distinguibili, non c’è bisogno di un font diverso.

                                                                                    Invece nelle citazioni un font diverso potrebbe fare comodo: “PANTIERI (2009)” al posto di “(Pantieri, 2009)”.

                                                                                    In conclusione: l’opzione “scauthorscite” farebbe comodo. Ma non mi pronuncio sulle ragioni TeXniche che, eventualmente, ti spingono a rinunciarci. E poi il codice che consigli da aggiungere nel preambolo è facile (oggi lo provo).

                                                                                    In conclusione, non credo che ci sia uno standard in materia.

                                                                                    Capisco.

                                                                                    Chiedo a te ed estendo la domanda a chiunque sia interessato: meglio degli stili buoni per tutti od ottimi per scritti in lingua italiana?

                                                                                    Anche qui, l’ultima parola è la tua, visto che nessuno meglio di te ne conosce le implicazioni TeXniche. Certo, in linea generale sarebbe assai meglio che gli stili di biblatex fossero multilingua. Nessun dubbio su questo: uno dei punti di forza di biblatex è, appunto, che non è più necessario scrivere un .bst per ogni lingua, perché gli stili vengono adattati al volo a seconda della lingua impostata con babel.

                                                                                    Rinunciare a questa flessibilità appare un controsenso, così si limita la forza di biblatex! E poi, la composizione della bibliografia con il tuo stile può giovare a qualunque bibliografia, indipendentemente dalla lingua del documento.

                                                                                    A presto,
                                                                                    L.

                                                                                  • #37532
                                                                                    Up
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                                                                                    Certo, in linea generale sarebbe assai meglio che gli stili di biblatex fossero multilingua. Nessun dubbio su questo: uno dei punti di forza di biblatex è, appunto, che non è più necessario scrivere un .bst per ogni lingua, perché gli stili vengono adattati al volo a seconda della lingua impostata con babel.

                                                                                    Rinunciare a questa flessibilità appare un controsenso, così si limita la forza di biblatex! E poi, la composizione della bibliografia con il tuo stile può giovare a qualunque bibliografia, indipendentemente dalla lingua del documento.

                                                                                    Vi ringrazio del parere. Vince la flessibilità 🙂

                                                                                    Potrei creare un’opzione scauthorscite per fare quello che chiedi. Questa opzione, però, riguardando lo schema di citazione dovrebbe essere inserita in un file .cbx, che come sai non ho predisposto, per ragioni di “elasticità” degli stili.

                                                                                    Capisco.

                                                                                    Ci lavoro ancora un po’. Se vedo che è fattibile la aggiungo

                                                                                    Comunque non scriverei mai “vedi [Pantieri, 2009]”, ma eventualmente “vedi Pantieri (2009)”.

                                                                                    Vedi Ivan, è proprio una questione di scrivere in buon italiano. Se, in un testo, si scrive “Pantieri” ci si rifersice alla persona, non a un’opera che quella persona ha scritto.

                                                                                    Esempi di frasi che vanno bene:

                                                                                    Questo problema è affrontato da Pantieri (2009).

                                                                                    Pantieri (2009) ha affrontato questo problema.

                                                                                    Un esempio di frase che non va bene:

                                                                                    Per vedere come risolvere questo problema vedi Pantieri (2009).

                                                                                    L’ultimo caso è ambiguo, come minimo: qui “Pantieri” sta per l’opera scritta da Pantieri, ma è un’ambiguità. E, a dirla tutta, sta proprio male.

                                                                                    In linea di massima posso essere d’accordo. In merito, però, vi sono diverse tendenze. Per esempio, è consueta la forma di questi esempi (tratti dal libro di Eco: Dall’albero al labirinto):

                                                                                    1) “Per la terminologia di questo paragrafo si rinvia a Eco 1975”
                                                                                    2) “In generale, sui problemi sollevati […], cfr. Pinborg (1961)”.

                                                                                    E certo converrai con me che Eco non ha dubbi su come scrivere in buon italiano.
                                                                                    Da parte mia non credo che ci sia ambiguità in

                                                                                    Per vedere come risolvere questo problema vedi Pantieri (2009).

                                                                                    Come vedi, in un caso Eco non mette nemmeno le parentesi. La sintassi e le convenzioni sui rimandi bibliografici, in questo caso, sono sufficienti a togliere ogni dubbio. Comunque sono d’accordo sul fatto che bisogna stare attenti in alcuni casi molto particolari:

                                                                                    Il tema della passione è stato in seguito largamente sviluppato in Spagna (1998)

                                                                                    Ci si riferisce alla Spagna come paese, che nell’anno 1998 ha visto un proliferare della produzione artistica, letteraria, filosofica, ecc. sul tema della passione, o all’autore “Spagna” che ha pubblicato un testo nel 1998 intitolato “La passione”? (Esempi puramente inventati.)

                                                                                    Ciao
                                                                                    Ivan

                                                                                  • #37533
                                                                                    lorenzo.pantieri
                                                                                    Partecipante
                                                                                      Up
                                                                                      0
                                                                                      Down
                                                                                      ::

                                                                                      Vince la flessibilità 🙂

                                                                                      Ottimo.

                                                                                      Ci lavoro ancora un po’ [all’opzione “scauthorscite”]. Se vedo che è fattibile la aggiungo.

                                                                                      Bene.

                                                                                      Da parte mia non credo che ci sia ambiguità in

                                                                                      Per vedere come risolvere questo problema vedi Pantieri (2009).

                                                                                      Come vedi, in un caso Eco non mette nemmeno le parentesi.

                                                                                      Beh, l’ambiguità c’è: “Pantieri”, nella frase che hai scritto, sta a indicare “l’opera che Pantieri ha scritto nel 2009”, e non “la persona L. Pantieri”, come si fa di solito. Certo, se mi dici che è un’ambiguità che può essere sciolta (nella maggioranza dei casi) abbastanza facilmente, sono d’accordo.

                                                                                      Di sicuro, quella di Eco è un’autorità, ma questo IMO significa solo che scrivendo “vedi Pantieri (2009)” si è con le spalle coperte, non che quella scrittura sia l’unica possibile, o la migliore.

                                                                                      L’opzione la metterei, senza dubbio, se non altro per soddisfare quei lettori che la pensano diversamente! 😉

                                                                                      Grazie mille,
                                                                                      L.

                                                                                    • #37534
                                                                                      Alb
                                                                                        Up
                                                                                        0
                                                                                        Down
                                                                                        ::

                                                                                        Vi ringrazio del parere. Vince la flessibilità 🙂

                                                                                        Bene bene.

                                                                                        Una piccola perplessità. Forse il modo in cui viene resa l’informazione contenuta nel campo “series”, nel caso de campi di tipo @book, non è ottimale.

                                                                                        Ad esempio

                                                                                        `@BOOK
                                                                                        {Prien2006,
                                                                                        author = “Prien, Bernd”,
                                                                                        title = “Kants Logik der Begriffe”,
                                                                                        address = “Berlin”,
                                                                                        publisher = “{de Gruyter}”,
                                                                                        year = 2006,
                                                                                        series = “Kantstudien Ergänzungshefte”,
                                                                                        number = 150}`

                                                                                        viene reso come

                                                                                        Prien, Bernd (2006), Kants Logik der Begriffe, Kantstudien Ergänzungshefte 150, de Gruyter, Berlin.

                                                                                        Forse è preferibile renderlo come

                                                                                        Prien, Bernd (2006), Kants Logik der Begriffe[/it, de Gruyter, Berlin (Kantstudien Ergänzungshefte 150).

                                                                                        Mi sembra che questa seconda resa abbia due vantaggi:

                                                                                        – dà maggiore uniformità allo stile, perché si attiene alla sequenza autore – titolo – editore – luogo di pubblicazione, che viene seguita per i libri che non appartengono ad alcuna serie;

                                                                                        – relega in posizione finale quella che mi pare essere un’informazione accessoria. Sapere chi ha pubblicato un libro e dove è essenziale per reperire il volume, mentre sapere in che serie è stato pubblicato non lo è.

                                                                                        Ad ogni modo mi pare si tratti di una questione davvero marginale.

                                                                                        Ciao
                                                                                        Alberto

                                                                                      • #37535
                                                                                        Up
                                                                                        0
                                                                                        Down
                                                                                        ::

                                                                                        Vi ringrazio del parere. Vince la flessibilità 🙂

                                                                                        Bene bene.

                                                                                        Una piccola perplessità. Forse il modo in cui viene resa l’informazione contenuta nel campo “series”, nel caso de campi di tipo @book, non è ottimale.

                                                                                        Ad esempio

                                                                                        `@BOOK
                                                                                        {Prien2006,
                                                                                        author = “Prien, Bernd”,
                                                                                        title = “Kants Logik der Begriffe”,
                                                                                        address = “Berlin”,
                                                                                        publisher = “{de Gruyter}”,
                                                                                        year = 2006,
                                                                                        series = “Kantstudien Ergänzungshefte”,
                                                                                        number = 150}`

                                                                                        viene reso come

                                                                                        Prien, Bernd (2006), Kants Logik der Begriffe, Kantstudien Ergänzungshefte 150, de Gruyter, Berlin.

                                                                                        Forse è preferibile renderlo come

                                                                                        Prien, Bernd (2006), [i]Kants Logik der Begriffe[/it, de Gruyter, Berlin (Kantstudien Ergänzungshefte 150).

                                                                                        Mi sembra che questa seconda resa abbia due vantaggi:

                                                                                        – dà maggiore uniformità allo stile, perché si attiene alla sequenza autore – titolo – editore – luogo di pubblicazione, che viene seguita per i libri che non appartengono ad alcuna serie;

                                                                                        – relega in posizione finale quella che mi pare essere un’informazione accessoria. Sapere chi ha pubblicato un libro e dove è essenziale per reperire il volume, mentre sapere in che serie è stato pubblicato non lo è.

                                                                                        Ad ogni modo mi pare si tratti di una questione davvero marginale.

                                                                                        Ciao
                                                                                        Alberto

                                                                                        Tutt’altro che marginale la questione; soprattutto se con marginale si intende trascurabile. Ti ringrazio per aver notato questo fatto. Il che dimostra ancora una volta che le bibliografie umaniste sono per questi aspetti “un mondo a parte”. Veniamo prima alle questioni TeXniche. Lo stile standard, che viene richiamato dallo stile authoryear, il quale a sua volta è richiamato dagli stili philosophy, imposta, per tutti i tipi di entry, la serie e il numero dopo il titolo e dopo il campo volumes. Fin dall’inizio ho cercato di non modificare i \BibliographyDriver, ma piuttosto le macro da questi utilizzate. (Solo nello stile philosophy-modern ho dovuto modificare il \BibliographyDriver{collection}, per risolvere un problema di spazi.) Questo mi ha permesso di alleggerire il lavoro e di evitare possibili conseguenze inaspettate, che possono accadere quando si mettono le mani su troppi codici…
                                                                                        La cosa si può fare facilmente, ma solo se questo è strettamente necessario. Ma per questo veniamo alle considerazioni stilistiche.
                                                                                        Il tuo argomento potrebbe essere (rag)girato.

                                                                                        – dà maggiore uniformità allo stile, perché si attiene alla sequenza autore – titolo – editore – luogo di pubblicazione, che viene seguita per i libri che non appartengono ad alcuna serie;

                                                                                        Potrei dire che il criterio generale degli stili bibliografici è quello di mantenere alla fine della voce editore, luogo, anno. Se la pensiamo così allora è bene che le informazioni relative alla serie stiano prima di questi, e naturalmente dopo il titolo. Poi c’è anche un’altra considerazione. Nelle voci @article (per le quali non viene fornito generalmente il luogo e l’editore) le informazioni relative alla serie e al numero sono stampate dopo il nome della rivista, appaiono, diciamo, “al centro” della voce. Mi sembra quindi più naturale mettere queste indicazioni in quella posizione anche nelle altre voci.

                                                                                        – relega in posizione finale quella che mi pare essere un’informazione accessoria. Sapere chi ha pubblicato un libro e dove è essenziale per reperire il volume, mentre sapere in che serie è stato pubblicato non lo è.

                                                                                        Non è un’informazione accessoria, almeno nel senso in cui intendo io “accessorio”. Ma anche in questo caso la mia posizione è dettata solo dal gusto personale.
                                                                                        Per le informazioni veramente accessorie, ovvero quelle cha vanno alla fine della voce bibliografica sono previsti i campi addendum e annotation (e library).
                                                                                        In base alla tua esperienza come vengono gestite queste situazioni nelle bibliografie esistenti? Ti chiedo questo perché il fatto che gli stili di biblatex mettano il campo series in quella posizione mi fa pensare che sia una soluzione abbastanza diffusa.

                                                                                        Insomma, per ragioni sia TeXniche sia stilistiche credo che quei campi vadano lasciati dove sono ora. Spero di averti convinto.
                                                                                        Fammi sapere.

                                                                                        Ciao
                                                                                        Ivan

                                                                                      • #37536
                                                                                        Alb
                                                                                          Up
                                                                                          0
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                                                                                          ::

                                                                                          Potrei dire che il criterio generale degli stili bibliografici è quello di mantenere alla fine della voce editore, luogo, anno. Se la pensiamo così allora è bene che le informazioni relative alla serie stiano prima di questi, e naturalmente dopo il titolo

                                                                                          Ok, in entrambi i casi si mantiene una qualche forma di uniformità (scusa il pasticcio di parole), quindi l’uniformità non è un criterio per guidare la ns scelta.

                                                                                          Nelle voci @article (per le quali non viene fornito generalmente il luogo e l’editore) le informazioni relative alla serie e al numero sono stampate dopo il nome della rivista, appaiono, diciamo, “al centro” della voce. Mi sembra quindi più naturale mettere queste indicazioni in quella posizione anche nelle altre voci.

                                                                                          Nel caso degli articoli su rivista, l’indicazione relativa alla serie è necessaria per procurarmi l’articolo ed i dati che seguono ad essa sono relativi alla serie (a meno che non vada per tentativi, ma ciò è precisamente quello che un buono stile bibliografico dovrebbe evitare). Ad esempio, se cerco “Kant on Empirical Concepts” di Robert Pippin, non mi basta sapere che è stato pubblicato negli Studies in History and Philosophy of Science, vol. 10 (1979), pp. 1–19. Ho bisogno di sapere se si trova nella serie A, B o C.

                                                                                          Ma questo non vale per i libri che appartengono ad una serie. Per procurarmi Kants Logik der Begriffe di Bernd Prien, mi basta sapere che è stato pubblicato da de Gruyter nel 2006. Non mi serve sapere che è il numero 105 della serie Kant-Studien Ergänzungshefte. Questa mi sembra una differenza piuttosto rilevante tra le serie degli articoli e le serie dei volumi, e potrebbe giustificare un trattamento separato nei due casi.

                                                                                          D’altra parte si potrebbe sostenere che ciò non rende accessoria l’informazione sulla serie a cui appartiene un volume accessoria, perché sapere che un volume appartiene a una serie prestigiosa o a una serie di volumi che adottano un certo stile o riflettono una certa tradizione (p.e. filosofia analitica o continentale) o provengono da un certo dipartimento ci è di aiuto per capire se vogliamo leggere il volume o se sia meglio evitarlo.

                                                                                          Nella mia esperienza, il più delle volte l’indicazione della serie non mi è di grande aiuto. Se un libro è stato pubblicato da un buon editore, lo leggerò in ogni caso, indipendentemente dalla serie in cui è stato pubblicato, mentre se autore, titolo ed editore del libro non destano interesse, raramente il fatto che sia stato pubblicato in una certa serie mi convince a leggere il libro. Questo non significa che le informazioni sulla serie siano trascurabili (per quanto talvolta lo siano), ma solo che, di solito, pesano meno delle informazioni su autore, titolo ed editore nel guidare le mie scelte. È per questo (oltre che per la forza dell’abitudine) che preferirei relegare l’indicazione della serie in fondo all’entrata bibliografica.

                                                                                          Ma effettivamente può darsi che per altre persone o in altri campi l’indicazione della serie sia più importante di quanto lo sia per me, nel qual caso mi sta bene di lasciarla al centro. Poi, dal momento che le eventuali modifiche del codice vanno fatte

                                                                                          solo se questo è strettamente necessario

                                                                                          beh, questo di certo non è uno di quei casi, quindi lasciamo pure le cose come stanno.

                                                                                          In base alla tua esperienza come vengono gestite queste situazioni nelle bibliografie esistenti?

                                                                                          Mi pare di avere visto indicazioni delle serie sia al centro che in fondo alla citazione. Il Chicago Manual of Style considera di metterle al centro o, se si preferisce e si deve risparmiare spazio, “if books belonging to a series can be located without the series title” (§17.91), di ometterle. Sarebbe interessante vedere cosa dice l’Oxford Style Manual, ma non l’ho sotto mano.

                                                                                          Ciao
                                                                                          Alberto

                                                                                        • #37537
                                                                                          Up
                                                                                          0
                                                                                          Down
                                                                                          ::


                                                                                          Come sempre, ti ringrazio per la precisione con cui hai affrontato il problema.

                                                                                          Nel caso degli articoli su rivista, l’indicazione relativa alla serie è necessaria per procurarmi l’articolo ed i dati che seguono ad essa sono relativi alla serie (a meno che non vada per tentativi, ma ciò è precisamente quello che un buono stile bibliografico dovrebbe evitare). Ad esempio, se cerco “Kant on Empirical Concepts” di Robert Pippin, non mi basta sapere che è stato pubblicato negli Studies in History and Philosophy of Science, vol. 10 (1979), pp. 1–19. Ho bisogno di sapere se si trova nella serie A, B o C.
                                                                                          Ma questo non vale per i libri che appartengono ad una serie. Per procurarmi Kants Logik der Begriffe di Bernd Prien, mi basta sapere che è stato pubblicato da de Gruyter nel 2006. Non mi serve sapere che è il numero 105 della serie Kant-Studien Ergänzungshefte. Questa mi sembra una differenza piuttosto rilevante tra le serie degli articoli e le serie dei volumi, e potrebbe giustificare un trattamento separato nei due casi.

                                                                                          Chiarissimo! (Non avrei saputo trovare esempio migliore.) Questo è un buon motivo per (eventualmente) trattare diversamente i due tipi di entry.

                                                                                          Ma effettivamente può darsi che per altre persone o in altri campi l’indicazione della serie sia più importante di quanto lo sia per me, nel qual caso mi sta bene di lasciarla al centro. Poi, dal momento che le eventuali modifiche del codice vanno fatte

                                                                                          solo se questo è strettamente necessario

                                                                                          beh, questo di certo non è uno di quei casi, quindi lasciamo pure le cose come stanno.

                                                                                          In realtà nel precedente posto ho affermato che negli stili vi è una sola modifica al \BibliographyDirver{collection}. Questo è falso, naturalmente. A volte mi perdo nei miei stessi codici 😳 È evidente che la mia pseudo argomentazione era un timido tentativo di evitare ulteriori modifiche ai codici. Se vale la pena fare questa modifica si può fare.

                                                                                          In base alla tua esperienza come vengono gestite queste situazioni nelle bibliografie esistenti?

                                                                                          Mi pare di avere visto indicazioni delle serie sia al centro che in fondo alla citazione. Il Chicago Manual of Style considera di metterle al centro o, se si preferisce e si deve risparmiare spazio, “if books belonging to a series can be located without the series title” (§17.91), di ometterle. Sarebbe interessante vedere cosa dice l’Oxford Style Manual, ma non l’ho sotto mano.

                                                                                          Questo invece è un buon motivo per lasciare le cose come stanno. Inoltre, se negli stili stranieri vi è questa convenzione potrebbe essere un’occasione per avvicinarvisi. In attesa di scoprire cosa ne pensano gli inglesi, ho dato un’occhiata al Nuovo manuale di stile (R. Lesina). La questione “serie” non viene affrontata. Si parla delle “collane” ma non molto estesamente. Da quello che ho letto, la “collana” è ritenuta facoltativa da una norma ISO e secondo Lesina va posta dopo l’anno sia negli articoli sia nei volumi. Questa indicazione non mi sembra sia seguita in italia, almeno per quanto riguarda gli articoli su rivista. Anche ammesso che con “collana” si intenda (anche) la “serie”, la situazione non è per nulla chiara, come prevedibile. Un altro buon motivo per lasciare le cose come stanno, almeno fino a quando non si chiarirà la questione.

                                                                                          Colgo l’occasione di questo post per anticipare che ho aggiunto l’opzione scauthorscite che permette di avere il maiuscoletto solo nelle citazioni. A breve aggiorno gli stili on line.

                                                                                          Ciao
                                                                                          Ivan

                                                                                        • #37538
                                                                                          lorenzo.pantieri
                                                                                          Partecipante
                                                                                            Up
                                                                                            0
                                                                                            Down
                                                                                            ::

                                                                                            Colgo l’occasione di questo post per anticipare che ho aggiunto l’opzione scauthorscite che permette di avere il maiuscoletto solo nelle citazioni. A breve aggiorno gli stili on line.

                                                                                            Eccellente!

                                                                                            Hai avuto risposta da parte di Lehman sul problema di rendere cliccabile, nelle citazioni, anche il nome e non solo l’anno?

                                                                                            Grazie mille,
                                                                                            L.

                                                                                          • #37539
                                                                                            Up
                                                                                            0
                                                                                            Down
                                                                                            ::

                                                                                            Hai avuto risposta da parte di Lehman sul problema di rendere cliccabile, nelle citazioni, anche il nome e non solo l’anno?

                                                                                            Sì: decisamente anch’io vorrei proprio vedere anche il nome autore cliccabile, come succede con l’uso di BiBTeX.
                                                                                            Anche perché se si imposta l’uso del colore per i link, adesso nel file PDF letto dallo schermo del computer appare evidenziato (colorato) solo l’anno, il che non ha molto senso, anche dal punto di vista logico: il link serve per puntare ai dati bibliografici completi nella bibliografia e quindi non si capisce perché Lehman abbia deciso di rendere cliccabile solo un pezzo della “reference”, cioè l’anno della pubblicazione, invece che tutta la “reference” che nel suo insieme svolge la funzione di puntatore ai dati completi.

                                                                                            pierfranco

                                                                                          • #37540
                                                                                            Up
                                                                                            0
                                                                                            Down
                                                                                            ::


                                                                                            Ciao a tutti!

                                                                                            Devo ancora (pensare di) scrivere a Lehmann 🙁 e non potrò prima di metà dicembre.
                                                                                            Ho fatto dei tentativi per risolvere questo singolare problema. Il codice seguente (inserito nel preambolo) dovrebbe bastare:

                                                                                            `\DeclareNameFormat{labelname}{%
                                                                                            \bibhyperref{%
                                                                                            \ifcase\value{uniquename}%
                                                                                            \usebibmacro{name:last}{#1}{#3}{#5}{#7}%
                                                                                            \or
                                                                                            \ifuseprefix
                                                                                            {\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#8}}
                                                                                            {\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#6}{#8}}%
                                                                                            \or
                                                                                            \usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}%
                                                                                            \fi
                                                                                            \usebibmacro{name:andothers}}}`

                                                                                            Visto che è contenuto nel file biblatex.def, posso considerarlo indipendente sia dai files degli schemi di citazione sia dai files degli stili bibliografici. Quindi non dovrebbe essere un problema “concettuale” inserirlo nel file philosophy-classic.bbx. D’altra parte in quest’ultimo ci sono già altre ridefinizioni di parti di biblatex.def, e anche qualche codice che riguarderebbe lo schema di citazione…
                                                                                            Il codice va testato, naturalmente, ma credo che non ci saranno problemi. O almeno lo spero. Se tutto funziona correttamente posso metterlo nella prossima versione degli stili. Naturalmente questo non esclude la mail a Lehmann, che senza dubbio saprebbe risolvere il problema nel modo più giusto.

                                                                                            Ciao
                                                                                            Ivan

                                                                                          • #37541
                                                                                            Up
                                                                                            0
                                                                                            Down
                                                                                            ::

                                                                                            Ho fatto dei tentativi per risolvere questo singolare problema. Il codice seguente (inserito nel preambolo) dovrebbe bastare:

                                                                                            Ottimo! Provato e funziona. Grazie mille Ivan.
                                                                                            Ma perché Lehman non lo ha fatto così? Boh. Comunque un’altra delle moltissime dimostrazioni che c’è sempre chi può migliorare le cose, o comunque modificarle per adattarle ad altre preferenze. Potenza del codice aperto.

                                                                                            A proposito: per riagganciarmi a un altro messaggio inviato oggi: anche questa modifica io l’ho testata adesso con LyX.

                                                                                            pierfranco

                                                                                          • #37542
                                                                                            lorenzo.pantieri
                                                                                            Partecipante
                                                                                              Up
                                                                                              0
                                                                                              Down
                                                                                              ::

                                                                                              Ho fatto dei tentativi per risolvere questo singolare problema. Il codice seguente (inserito nel preambolo) dovrebbe bastare:

                                                                                              Ottimo! Provato e funziona. Grazie mille Ivan.

                                                                                              Il codice proposto da Ivan funziona benissimo in tutti i casi “normali”, ma non in questo:
                                                                                              `\defcitealias{knuth:art}{Donald E.~Knuth}\citetalias{knuth:art} \citeyearpar{knuth:art}`
                                                                                              Con biblatex e lo stile msb (opzioni natbib e squaren) né il nome né l’anno sono cliccabili. Invece con BibTeX + classic lo erano. 😥

                                                                                              Spero che Ivan trovi rimedio anche per questo caso (lo uso nell”Arte, per la cronaca).

                                                                                              Ah, colgo l’occasione per fare presente che nella nuova edizione dell’Arte, il capitolo sulla Bibliografia verrà rivoluzionato, e imperniato su biblatex (e sugli stili di Ivan, of course!). 😉

                                                                                              Ciao,
                                                                                              L.

                                                                                            • #37543
                                                                                              Up
                                                                                              0
                                                                                              Down
                                                                                              ::

                                                                                              [quote]
                                                                                              Ho fatto dei tentativi per risolvere questo singolare problema. Il codice seguente (inserito nel preambolo) dovrebbe bastare:

                                                                                              Ottimo! Provato e funziona. Grazie mille Ivan.

                                                                                              Il codice proposto da Ivan funziona benissimo in tutti i casi “normali”, ma non in questo:
                                                                                              `\defcitealias{knuth:art}{Donald E.~Knuth}\citetalias{knuth:art} \citeyearpar{knuth:art}`
                                                                                              Con biblatex e lo stile msb (opzioni natbib e squaren) né il nome né l’anno sono cliccabili. Invece con BibTeX + classic lo erano. 😥

                                                                                              Spero che Ivan trovi rimedio anche per questo caso (lo uso nell”Arte, per la cronaca).

                                                                                              Ah, colgo l’occasione per fare presente che nella nuova edizione dell’Arte, il capitolo sulla Bibliografia verrà rivoluzionato, e imperniato su biblatex (e sugli stili di Ivan, of course!). 😉

                                                                                              Ciao,
                                                                                              L.[/quote]

                                                                                              Comandi come \citetalias sono forniti solo per compatibilità con natbib. Per rendere cliccabili il nome e l’anno anche in questo caso serve questo codice:

                                                                                              `\DeclareCiteCommand{\citeyearpar}[\mkbibparens]
                                                                                              {\boolfalse{citetracker}%
                                                                                              \boolfalse{pagetracker}%
                                                                                              \usebibmacro{prenote}}
                                                                                              {\printtext[bibhyperref]{\printfield{year}}}
                                                                                              {\multicitedelim}
                                                                                              {\usebibmacro{postnote}}

                                                                                              \makeatletter
                                                                                              \DeclareCiteCommand{\citetalias}
                                                                                              {\usebibmacro{prenote}}
                                                                                              {\usebibmacro{citeindex}%
                                                                                              \bibhyperref{\@citealias{\thefield{entrykey}}}}
                                                                                              {\multicitedelim}
                                                                                              {\usebibmacro{postnote}}
                                                                                              \makeatother
                                                                                              `

                                                                                              Però, attenzione! Qualcosa mi dice che questo trucco e quello del precedente precendere post per rendere cliccabili i nomi non mi convincono, sebbene funzionino. Forse c’è un modo più pulito e magari più semplice per fare ciò, ma non lo conosco. Come sapete ci sono molte soluzioni per ogni problema; alcune funzionano e basta, altre funzionano ma potrebbero creare problemi (più o meno (im)prevedibili), quelle migliori funzionano e ci assicurano che non creeranno problemi. Sono le soluzioni “eleganti”. È queste ultime che bisognerebbe sempre ricercare. Ho cercato di farlo quando ho potuto; in questi ultimi casi, purtroppo, non ne sono sicuro.

                                                                                              Ho visto che il link al tuo articolo su biblatex rimanda ora al capitolo dell’Arte incentrato su Biblatex. Ottimo! Speriamo che gli stili, oltre che funzionare, siano per quanto possibile anche “eleganti”. Ho sempre cercato di fare in modo che sia così, tuttavia rimane questo timore 😳

                                                                                              Ciao
                                                                                              Ivan

                                                                                            • #37544
                                                                                              lorenzo.pantieri
                                                                                              Partecipante
                                                                                                Up
                                                                                                0
                                                                                                Down
                                                                                                ::

                                                                                                Ho visto che il link al tuo articolo su biblatex rimanda ora al capitolo dell’Arte incentrato su Biblatex.

                                                                                                Ops! Non è voluto, giuro: si tratta di un file per Tommaso… Oggi pomeriggio rimetto in linea il file giusto! 😉

                                                                                                A presto,
                                                                                                L.

                                                                                              • #37545
                                                                                                Up
                                                                                                0
                                                                                                Down
                                                                                                ::

                                                                                                Però, attenzione! Qualcosa mi dice che questo trucco e quello del precedente precendere post per rendere cliccabili i nomi non mi convincono, sebbene funzionino. Forse c’è un modo più pulito e magari più semplice per fare ciò, ma non lo conosco. Come sapete ci sono molte soluzioni per ogni problema; alcune funzionano e basta, altre funzionano ma potrebbero creare problemi (più o meno (im)prevedibili), quelle migliori funzionano e ci assicurano che non creeranno problemi. Sono le soluzioni “eleganti”. È queste ultime che bisognerebbe sempre ricercare. Ho cercato di farlo quando ho potuto; in questi ultimi casi, purtroppo, non ne sono sicuro.
                                                                                                Ivan

                                                                                                A mio avviso la soluzione più corretta dovrebbe essere anche responsabilità di Lehman trovarla. Magari sarebbe utile fargli capire che la sua scelta di rendere cliccabile solo l’anno non ha molto senso. Oppure sarei curioso di sentire come la giustifica.
                                                                                                pierfranco

                                                                                              • #37546
                                                                                                lorenzo.pantieri
                                                                                                Partecipante
                                                                                                  Up
                                                                                                  0
                                                                                                  Down
                                                                                                  ::

                                                                                                  A mio avviso la soluzione più corretta dovrebbe essere anche responsabilità di Lehman trovarla. Magari sarebbe utile fargli capire che la sua scelta di rendere cliccabile solo l’anno non ha molto senso. Oppure sarei curioso di sentire come la giustifica.

                                                                                                  Mi associo. Però ringrazio Ivan del suo codice: lo userò finché Lehman non avrà provveduto…

                                                                                                  Ciao,
                                                                                                  L.

                                                                                                • #37547
                                                                                                  Up
                                                                                                  0
                                                                                                  Down
                                                                                                  ::


                                                                                                  Ho fatto una breve ricerca sul forum http://groups.google.com/group/comp.text.tex/topics per vedere se qualcuno aveva posto il problema del link solo per l’anno. La questione non mi ha mai preoccupato personalmente, perché sono sempre stato di quest’opinione: è l’anno (con l’eventuale etichetta) che identifica in maniera univoca la voce bibliografica, quindi rendere cliccabile anche il nome è superfluo. Questa è anche l’opinione, per esempio, di Dominik Waßenhoven: http://groups.google.com/group/comp.text.tex/browse_thread/thread/ad23e11b68dddcab/ba73a6b5240673c5?lnk=gst&q=biblatex+AND+hyperref+AND+dominik#ba73a6b5240673c5

                                                                                                  In effetti quando si clicca sul nome, in realtà si viene rimandati alla voce relativa all’anno, il che avvalora la tesi di Waßenhoven (e probabilmente di Lehmann). Pertanto non ho ancora inviato la richiesta a Lehmann. Questa scelta mi sembra dettata da un criterio di “economia” del codice e concettualmente la condivido. Se poi siamo abituati a vedere anche il nome cliccabile, questa è, appunto, soltanto questione di abitudine. La soluzione che propone Waßenhoven nel link sopra è diversa dalla mia, che è più sintetica in quanto si limita a risolvere il problema solo per i comandi \cite, \parencite, \footcite.

                                                                                                  Credo invece che invierò un’altra richiesta. Come è noto, per ottenere “Citato a pagina” e “Citato alle pagine”, bisogna attualmente ridefinire la macro pageref. Questo perché in inglese non esistono due stringhe diverse per il plurale e il singolare di “see”: “si veda la pagina” e “si vedano le pagine” vengono rese con “See page” o “See pages”. Se Lehmann rendesse disponibile oltre alla stringa see anche la stringa, diciamo, sees, potrei semplicemente inserire negli stili il codice per avere “Citato a pagina” e “Citato alle pagine”, senza compromettere la compatibilità degli stili con altre lingue.

                                                                                                  Ciao
                                                                                                  Ivan

                                                                                                • #37548
                                                                                                  lorenzo.pantieri
                                                                                                  Partecipante
                                                                                                    Up
                                                                                                    0
                                                                                                    Down
                                                                                                    ::

                                                                                                    Ho fatto una breve ricerca sul forum http://groups.google.com/group/comp.text.tex/topics per vedere se qualcuno aveva posto il problema del link solo per l’anno. La questione non mi ha mai preoccupato personalmente, perché sono sempre stato di quest’opinione: è l’anno (con l’eventuale etichetta) che identifica in maniera univoca la voce bibliografica, quindi rendere cliccabile anche il nome è superfluo. Questa è anche l’opinione, per esempio, di Dominik Waßenhoven: http://groups.google.com/group/comp.text.tex/browse_thread/thread/ad23e11b68dddcab/ba73a6b5240673c5?lnk=gst&q=biblatex+AND+hyperref+AND+dominik#ba73a6b5240673c5

                                                                                                    In effetti quando si clicca sul nome, in realtà si viene rimandati alla voce relativa all’anno, il che avvalora la tesi di Waßenhoven (e probabilmente di Lehmann). Pertanto non ho ancora inviato la richiesta a Lehmann. Questa scelta mi sembra dettata da un criterio di “economia” del codice e concettualmente la condivido. Se poi siamo abituati a vedere anche il nome cliccabile, questa è, appunto, soltanto questione di abitudine. La soluzione che propone Waßenhoven nel link sopra è diversa dalla mia, che è più sintetica in quanto si limita a risolvere il problema solo per i comandi \cite, \parencite, \footcite.

                                                                                                    Indipendentemente dalle opinioni, tutte legittime quanto si vuole, dai gusti, altrettanto legittimi, e dalle abitudini, che valgono relativamente, restano questi tre fatti:

                                                                                                    Fatto 1. Avere anche il nome cliccabile è più comodo per l’utente, che ha a disposizione un’”area di clic” maggiore.

                                                                                                    Fatto 2. Se si colorano i link (è la scelta dell’Arte, tanto per dire) è subito evidente il nome dell’autore citato. Se prendi una pagina qualsiasi dell’Arte, a colpo d’occhio sai subito quali autori sono citati in quella pagina (sono in verde, e il verde è riservato solo per i link bibliografici). Se usi il nero per i nomi, questa info non ce l’hai.

                                                                                                    Fatto 3. Prendi la pagina dei ringraziamenti dell’Arte di adesso (ottenuta con BibTeX + classic.bst) e guarda la citazione di Knuth: sia il nome che l’anno sono cliccabili. Invece, con biblatex, né il nome né l’anno sono cliccabili. Non sto dicendo che manca il colore: manca proprio il link. 🙁

                                                                                                    Per questi tre fatti, mi permetto di dissentire. Lehman dovrebbe implementare questa funzione di default o, almeno, renderla possibile con un’opzione del pacchetto.

                                                                                                    Ciao,
                                                                                                    L.

                                                                                                  • #37549
                                                                                                    Up
                                                                                                    0
                                                                                                    Down
                                                                                                    ::


                                                                                                    Ho inviato la richiesta a Lehmann sulla questione backreferences. Vediamo se e quando risponde. Poi invierò anche l’atra richiesta, sulla quale però ho più di un dubbio, visto che qualcuno l’ha già fatta ed è passata inosservata. Se non verrà implementata da Lehmann non rimane altro che inserire un bel po’ di codice nel preambolo. Oppure dovrei creare dei file .cbx ad hoc per i miei stili, il che li renderebbe non più semplici stili bibliografici ma stili completi di schema di citazione.

                                                                                                    Per quanto riguarda la citazione di Knuth sull’Arte, credo che si possa risolvere con \hyperlink e \hypertarget, ma non so come fare 🙁

                                                                                                    Ciao
                                                                                                    Ivan

                                                                                                  • #37550
                                                                                                    lorenzo.pantieri
                                                                                                    Partecipante
                                                                                                      Up
                                                                                                      0
                                                                                                      Down
                                                                                                      ::

                                                                                                      Poi invierò anche l’atra richiesta, sulla quale però ho più di un dubbio, visto che qualcuno l’ha già fatta ed è passata inosservata.

                                                                                                      Oddio, questo di per sé non significa molto: anche l’eliocentrismo proposto da Aristarco nel terzo secolo a.C. è passato sostanzialmente inosservato per secoli, eppure… 😉

                                                                                                      http://it.wikipedia.org/wiki/Aristarco_di_Samo

                                                                                                      Scherzi a parte, se scrivi a Lehman ti prego di esporgli le ragioni che ho indicato (probabilmente ce ne sono anche altre), non sto dicendo semplicemente “vorrei anche i nomi cliccabili perché così mi piacciono di più”. Le questioni di gusti sono soggettive (quindi sostanzialmente irrilevanti), qui c’è di più!

                                                                                                      A presto,
                                                                                                      L.

                                                                                                    • #37551
                                                                                                      lorenzo.pantieri
                                                                                                      Partecipante
                                                                                                        Up
                                                                                                        0
                                                                                                        Down
                                                                                                        ::

                                                                                                        Comandi come \citetalias sono forniti solo per compatibilità con natbib. Per rendere cliccabili il nome e l’anno anche in questo caso serve questo codice:
                                                                                                        `\DeclareCiteCommand{\citeyearpar}[\mkbibparens]
                                                                                                        {\boolfalse{citetracker}%
                                                                                                        \boolfalse{pagetracker}%
                                                                                                        \usebibmacro{prenote}}
                                                                                                        {\printtext[bibhyperref]{\printfield{year}}}
                                                                                                        {\multicitedelim}
                                                                                                        {\usebibmacro{postnote}}

                                                                                                        \makeatletter
                                                                                                        \DeclareCiteCommand{\citetalias}
                                                                                                        {\usebibmacro{prenote}}
                                                                                                        {\usebibmacro{citeindex}%
                                                                                                        \bibhyperref{\@citealias{\thefield{entrykey}}}}
                                                                                                        {\multicitedelim}
                                                                                                        {\usebibmacro{postnote}}
                                                                                                        \makeatother
                                                                                                        `

                                                                                                        Caro Ivan, non funzionano. Il primo codice mi dà un errore in compilazione. Il secondo non produce errori in compilazione, ma non fa nulla: né il nome né l’anno vengono cliccabili…

                                                                                                        Aiuto!

                                                                                                        Ciao,
                                                                                                        Ll

                                                                                                      • #37552
                                                                                                        Up
                                                                                                        0
                                                                                                        Down
                                                                                                        ::

                                                                                                        Caro Ivan, non funzionano. Il primo codice mi dà un errore in compilazione. Il secondo non produce errori in compilazione, ma non fa nulla: né il nome né l’anno vengono cliccabili…

                                                                                                        Non ci credo. Li ho provati per sicurezza con il file Test-philosophy-modern e funzionano.
                                                                                                        Provo a fare una diagnosi e a indovinare l’errore.
                                                                                                        L’errore che ottieni è:

                                                                                                        Undefined control sequence.
                                                                                                        \defcitealias

                                                                                                        Significa che non hai passato l’opzione natbib a biblatex. Quei due comandi, come scritto qualche post sopra, sono definiti per compatibilità con natbib, e si trovano nel file bibnatex.def, che viene richiamato appunto con l’opzione natbib.
                                                                                                        Se il problema permane dovrai fornire un esempio minimale e l’errore riportato nel file .log. Entrambi i codici vanno inseriti nel preambolo.

                                                                                                        Ciao
                                                                                                        Ivan

                                                                                                      • #37553
                                                                                                        Up
                                                                                                        0
                                                                                                        Down
                                                                                                        ::


                                                                                                        Ciao a tutti!

                                                                                                        È disponibile la nuova versione degli stili philosophy. C’è un fondamentale cambiamento:
                                                                                                        ora viene fornito anche uno schema di citazione specifico, che tiene conto delle esigenze espresse su questo topic. In particolare, anche il nome degli autori citati risulterà cliccabile.
                                                                                                        Inoltre, alcune macro precedentemente definite all’interno dei file .bbx si trovano ora nel file philosophy-classic.cbx. Nella prossima versione cercherò di portare a termine il lavoro di ripulitura, mettendo al posto “giusto” le varie macro (ri)definite. Ciò comporta che, per esempio, l’opzione scauthorscite sarà disponibile solo caricando sia lo stile bibliografico che lo schema di citazione philosophy. Non dovrebbe essere un problema perché lo schema di citazione è basato sullo stile authoryear-comp, che mi sembra più che ragionevole. Quando biblatex sarà in versione definitiva e nelle distribuzioni LaTeX si troverà anche lo schema di citazione authoryear-icomp-tt, non è escluso che ridefinirò gli schemi di citazione dei miei stili sulla base di quest’ultimo.

                                                                                                        EDIT Gli stili si trovano come al solito qui

                                                                                                        Ciao
                                                                                                        Ivan

                                                                                                      • #37554
                                                                                                        lorenzo.pantieri
                                                                                                        Partecipante
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::

                                                                                                          Non ci credo. Li ho provati per sicurezza con il file Test-philosophy-modern e funzionano.

                                                                                                          Ciao Ivan, hai proprio ragione, funziona tutto! Non so da che cosa dipendeva l’errore: sicuramente da altro!

                                                                                                          Perché non integri quel codice direttamente nello stile?

                                                                                                          Grazie mille,
                                                                                                          L.

                                                                                                        • #37555
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::

                                                                                                          È disponibile la nuova versione degli stili philosophy.

                                                                                                          Ciao Ivan,

                                                                                                          vorrei segnalare un effetto strano: il tuo file di prova nella cartella insieme agli stili funziona bene.
                                                                                                          Ma se uso quegli stili (e a dire il vero anche le versioni precedenti) con un mio file .bib viene fuori un difetto nella bibliografia finale: nei casi dove c’è un curatore (quindi un record con il campo Editor), tra l’espressione (a cura di) e il titolo che segue manca del tutto uno spazio di separazione (se si usa la ligua inglese il difetto è identico).
                                                                                                          Come ho detto, nel tuo file di test, questo difetto non succede. Se inserisco dei miei records con l’editor nel tuo file .bib di prova il problema ritorna.

                                                                                                          Inserisco qui di seguito alcuni miei record dal file .bib Potresti fare una prova tu e dirmi qualcosa? Grazie mille:

                                                                                                          `
                                                                                                          @book{2004Evidence-based,
                                                                                                          Address = {London},
                                                                                                          Date-Added = {2008-11-23 10:30:43 +0100},
                                                                                                          Date-Modified = {2009-11-22 22:45:18 +0100},
                                                                                                          Editor = {Booth, Andrew and Brice, Anne},
                                                                                                          Isbn = {978-1-85604-471-4},
                                                                                                          Publisher = {Facet},
                                                                                                          Title = {Evidence-based Practice for Information Professionals},
                                                                                                          Year = {2004}}

                                                                                                          @book{1997Social,
                                                                                                          Address = {Mahwah (NJ)},
                                                                                                          Booktitle = {Social Science, Technical Systems, and Cooperative Work: Beyond the Great Divide},
                                                                                                          Date-Added = {2008-09-12 17:11:53 +0200},
                                                                                                          Date-Modified = {2009-11-22 22:45:18 +0100},
                                                                                                          Editor = {Bowker, Geoffrey C. and Star, Susan Leigh and Turner, William and Gasser, Les},
                                                                                                          Publisher = {Lawrence Erlbaum Associates},
                                                                                                          Title = {Social Science, Technical Systems, and Cooperative Work: Beyond the Great Divide},
                                                                                                          Year = {1997}}

                                                                                                          @book{Federated2007,
                                                                                                          Date-Added = {2008-08-09 22:16:00 +0200},
                                                                                                          Date-Modified = {2009-11-23 19:46:23 +0100},
                                                                                                          Editor = {Cox, Christopher N.},
                                                                                                          Ep = {484},
                                                                                                          Id = {4376},
                                                                                                          Isbn = {978-0-7890-3660-5},
                                                                                                          Keywords = {metasearch},
                                                                                                          Note = {Published simultaneously as \emph{Internet Reference Services Quarterly}, Volume 12, Nos. 1/2 and 3/4, special issues on federated search.},
                                                                                                          Publisher = {The Haworth Press},
                                                                                                          Second_Url = {http://www.haworthpress.com/store/product.asp?sid=P7MVQF1DGQML8KN4384DHUL98PBCE9L7&sku=6057},
                                                                                                          Title = {Federated Search: Solution or Setback for Online Library Services},
                                                                                                          Ty = {BOOK},
                                                                                                          Year = {2007}}

                                                                                                          @book{2005Portals,
                                                                                                          Booktitle = {Portals and Libraries},
                                                                                                          Date-Added = {2008-10-03 17:53:59 +0200},
                                                                                                          Date-Modified = {2009-11-22 22:45:18 +0100},
                                                                                                          Editor = {Michalak, Sarah C.},
                                                                                                          Ep = {228},
                                                                                                          Id = {5468},
                                                                                                          Isbn = {0789029324},
                                                                                                          Note = {Published Simultaneously as the Journal of Library Administration, vol. 43, 1/2 2005},
                                                                                                          Publisher = {Routledge},
                                                                                                          Title = {Portals and Libraries},
                                                                                                          Ty = {BOOK},
                                                                                                          Year = {2005}}

                                                                                                          @book{2005Libraries,
                                                                                                          Address = {Binghamton (NY)},
                                                                                                          Booktitle = {Libraries and Google},
                                                                                                          Date-Added = {2008-09-05 11:23:45 +0200},
                                                                                                          Date-Modified = {2009-11-22 22:45:18 +0100},
                                                                                                          Editor = {Miller, William and Pellen, Rita M.},
                                                                                                          Ep = {240},
                                                                                                          Id = {13163},
                                                                                                          Isbn = {0789031256},
                                                                                                          Note = {(Previously published as Internet Reference Services Quarterly, vol. 10 (2005), n. 3/4)},
                                                                                                          Publisher = {Haworth Information Press},
                                                                                                          Title = {Libraries and Google},
                                                                                                          Ty = {BOOK},
                                                                                                          Year = {2005},
                                                                                                          Annote = {Previously published as Internet Reference Services Quarterly, vol. 10 (2005), n. 3/4.}}

                                                                                                          `

                                                                                                          pierfranco

                                                                                                        • #37556
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::


                                                                                                          Ciao Ivan,

                                                                                                          ho scoperto la causa del problema che ho segnalato poco fa:

                                                                                                          vorrei segnalare […] con un mio file .bib viene fuori un difetto nella bibliografia finale: nei casi dove c’è un curatore (quindi un record con il campo Editor), tra l’espressione (a cura di) e il titolo che segue manca del tutto uno spazio di separazione (se si usa la ligua inglese il difetto è identico).

                                                                                                          facendo un confronto tra i records bibtex che tu inserisci nel tuo file di prova e i miei, ho visto che nei casi di curatore (e in assenza di autore) lo stile si comporta diversamente a seconda del tipo di record: con i record book capita il problema che ho segnalato; con i record del tipo collection invece non capita.
                                                                                                          La verifica l’ho fatta introducendo le tuo file questi due record, di cui il secondo è una variante del primo, fatta su imitazione dei tuoi:

                                                                                                          `
                                                                                                          @book{2004Evidence-based-1,
                                                                                                          Address = {London},
                                                                                                          Date-Added = {2008-11-23 10:30:43 +0100},
                                                                                                          Date-Modified = {2009-11-22 22:45:18 +0100},
                                                                                                          Editor = {Booth, Andrew and Brice, Anne},
                                                                                                          Isbn = {978-1-85604-471-4},
                                                                                                          Publisher = {Facet},
                                                                                                          Title = {Evidence-based Practice for Information Professionals-1},
                                                                                                          Year = {2004}}

                                                                                                          @collection{2004Evidence-based-2,
                                                                                                          Address = {London},
                                                                                                          Date-Added = {2008-11-23 10:30:43 +0100},
                                                                                                          Date-Modified = {2009-11-22 22:45:18 +0100},
                                                                                                          Editor = {Dooth, Andrew and Brice, Anne},
                                                                                                          Isbn = {978-1-85604-471-4},
                                                                                                          Publisher = {Facet},
                                                                                                          Title = {Evidence-based Practice for Information Professionals-2},
                                                                                                          Year = {2004}}

                                                                                                          `

                                                                                                          Non so se questa scoperta può esserti utile oppure no: cioè se l’effetto è giusto oppure se designa un’anomalia. Se si usa uno stile bibtex non esiste un comportamento diverso nei due casi, cioè nei casi in quei tipi di record siano della categoria book o della categoria collection. Quindi mi verrebbe da concludere che è un problema, oppure al limite è una cosa da tenere presente se si usa il tuo stile perché la differenza nel tipo di record provoca un comportamento errato nello stile bibliografico.
                                                                                                          Buon Natale
                                                                                                          ciao
                                                                                                          pierfranco

                                                                                                        • #37557
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::

                                                                                                          Non ci credo. Li ho provati per sicurezza con il file Test-philosophy-modern e funzionano.

                                                                                                          Ciao Ivan, hai proprio ragione, funziona tutto! Non so da che cosa dipendeva l’errore: sicuramente da altro!

                                                                                                          Perché non integri quel codice direttamente nello stile?

                                                                                                          Grazie mille,
                                                                                                          L.

                                                                                                          In effetti, ora che ho creato dei file .cbx dedicati posso tranquillamente integrarlo. Anche se, a questo punto, sarebbe meglio evitare di usare l’opzione natbib e modificare i comandi di citazione come è più opportuno. Nel caso di testi già scritti con comandi natbib basterebbe sostituirli. Vedremo.

                                                                                                          Non so se questa scoperta può esserti utile oppure no: cioè se l’effetto è giusto oppure se designa un’anomalia. Se si usa uno stile bibtex non esiste un comportamento diverso nei due casi, cioè nei casi in quei tipi di record siano della categoria book o della categoria collection. Quindi mi verrebbe da concludere che è un problema, oppure al limite è una cosa da tenere presente se si usa il tuo stile perché la differenza nel tipo di record provoca un comportamento errato nello stile bibliografico.
                                                                                                          Buon Natale
                                                                                                          ciao
                                                                                                          pierfranco

                                                                                                          Grazie Pierfranco
                                                                                                          in effetti è una anomalia e va senza dubbio sistemata. Anche se per voci di quel tipo si potrebbe usare @collection è bene porre rimedio.

                                                                                                          Bon Natale

                                                                                                          Ciao
                                                                                                          Ivan

                                                                                                        • #37558
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::

                                                                                                          Anche se per voci di quel tipo si potrebbe usare @collection è bene porre rimedio.

                                                                                                          Ciao Ivan,

                                                                                                          ho riflettuto sul perché i miei records che causavano il problema con il tuo stile erano del tipo book e non del tipo collection: il fatto è che tutti i miei records bibtex sono il frutto di importazioni periodiche da Zotero, che rimane il mio primo e più importante tool per gestire le fonti bibliografiche dato che è insuperabile nella capacità di catturare i dati dal web, da banche dati e cataloghi, insieme a riproduzioni delle pagine web e ai PDF.
                                                                                                          Ora in Zotero non esiste il tipo record collection (cioè miscellanea di saggi) ma solo il tipo book. Pertanto, quando nei casi di volumi che raccolgono saggi scritti da vari autori e con uno o più curatori i records bibliografici vengono esportati da Zotero in BibDesk, anche con un semplice drag and drop, continuano a mantenere come tipo record book.
                                                                                                          Non mi sono mai preoccupato di correggere questi casi uno a uno (e d’altronde sarebbe oneroso), nonostante le convenzioni specifiche del formato bibtex prevedano l’uso del tipo collection, perché condivido l’opinione di chi pensa che i sistemi per la gestione di bibliografie devono prevedere tipi di record diversi solo quando ciò è richiesto dallo stile bibliografico, altrimenti sono distinzioni superflue.
                                                                                                          Il tipo record collection di bibtex in effetti mi sembra, almeno per i casi che ho gestito finora, del tutto sovrapponibile al tipo book e quindi mi pare inessenziale mantenere questo tipo specifico di record.
                                                                                                          Il problema che ho segnalato quindi in effetti non è solo relativo al tuo stile ma rientra in un problema di ordine superiore: la compatibilità del formato record bibtex con altri formati bibliografici (per es. RIS, Zotero, ecc.) molto usati: nel passaggio da un formato all’altro possono scaturire problemi.
                                                                                                          Però se riesci a risolvere questo specifico problema senz’altro sarà più comodo perché ci si risparmierà una revisione dei record bibtex.
                                                                                                          Ciao
                                                                                                          pierfranco

                                                                                                        • #37559
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::

                                                                                                          Anche se per voci di quel tipo si potrebbe usare @collection è bene porre rimedio.

                                                                                                          Ciao Ivan,

                                                                                                          ho riflettuto sul perché i miei records che causavano il problema con il tuo stile erano del tipo book e non del tipo collection: il fatto è che tutti i miei records bibtex sono il frutto di importazioni periodiche da Zotero, che rimane il mio primo e più importante tool per gestire le fonti bibliografiche dato che è insuperabile nella capacità di catturare i dati dal web, da banche dati e cataloghi, insieme a riproduzioni delle pagine web e ai PDF.
                                                                                                          Ora in Zotero non esiste il tipo record collection (cioè miscellanea di saggi) ma solo il tipo book. Pertanto, quando nei casi di volumi che raccolgono saggi scritti da vari autori e con uno o più curatori i records bibliografici vengono esportati da Zotero in BibDesk, anche con un semplice drag and drop, continuano a mantenere come tipo record book.
                                                                                                          Non mi sono mai preoccupato di correggere questi casi uno a uno (e d’altronde sarebbe oneroso), nonostante le convenzioni specifiche del formato bibtex prevedano l’uso del tipo collection, perché condivido l’opinione di chi pensa che i sistemi per la gestione di bibliografie devono prevedere tipi di record diversi solo quando ciò è richiesto dallo stile bibliografico, altrimenti sono distinzioni superflue.
                                                                                                          Il tipo record collection di bibtex in effetti mi sembra, almeno per i casi che ho gestito finora, del tutto sovrapponibile al tipo book e quindi mi pare inessenziale mantenere questo tipo specifico di record.
                                                                                                          Il problema che ho segnalato quindi in effetti non è solo relativo al tuo stile ma rientra in un problema di ordine superiore: la compatibilità del formato record bibtex con altri formati bibliografici (per es. RIS, Zotero, ecc.) molto usati: nel passaggio da un formato all’altro possono scaturire problemi.
                                                                                                          Però se riesci a risolvere questo specifico problema senz’altro sarà più comodo perché ci si risparmierà una revisione dei record bibtex.
                                                                                                          Ciao
                                                                                                          pierfranco

                                                                                                          Metti questo nel preambolo:
                                                                                                          `\renewcommand{\labelnamepunct}{%
                                                                                                          \ifthenelse{\ifnameundef{author}}
                                                                                                          {{\addspace}}{\unspace}}`
                                                                                                          Forse lo metterò di default nella prossima versione, dopo averlo testato per bene.

                                                                                                          Ciao
                                                                                                          Ivan

                                                                                                        • #37560
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::


                                                                                                          Ciao a tutti!

                                                                                                          È disponibile una nuova versione degli stili philosophy.

                                                                                                          Novità:

                                                                                                          1) ho scambiato le funzioni dei campi annotation e library, essenzialmente per renderle funzionali alla struttura di BibDesk
                                                                                                          2) ho modificato il codice che permette di ottenere nelle citazioni anche il nome cliccabile. Il codice di prima, molto più lungo, e dovuto essenzialmente a Dominik Waßenhoven, aveva il difetto di rendere cliccabile anche la parentesi aperta (ma non quella chiusa), cosa poco gradevole alla vista. (Questo, usando il comando \textcite o il comando \citet [opzione natbib])
                                                                                                          3) ho aggiunto l’opzione itbackref per ottenere “Citato a p.” e “Citato alle pp.”. Questa opzione funziona solo con la lingua italiana, naturalmente. Ma visto che la maggior parte degli utenti saranno italiani ho voluto venire incontro alle loro necessità. Inoltre nei file di stile ci sono già molte definizioni per l’italiano. In futuro non è escluso che creerò un file .lbx apposito ed eventualmente anche i rispettivi .lbx per il tedesco, il francese e l’inglese.
                                                                                                          Ho preferito le abbreviazioni “p.” e “pp.” per una questione di coerenza, visto che nelle citazioni si usano queste abbreviazioni. Il codice suggerito nella documentazione per ottenere l’effetto simile a quello che si ottiene ora con l’opzione itbackref è ancora necessario per ottenere le forme “Citato a pagina” e “Citato alle pagine”.
                                                                                                          4) nella cartella troverete oltre ai soliti files anche il sorgente della documentazione e il file README. Questo perché
                                                                                                          5) ho inviato il pacchetto al CTAN. Se verrà accettato, in futuro si potrà scaricare da lì; per il momento si possono scaricare gli stili dal solito link, qui. Questo link credo rimarrà comunque, perché mi è difficile modificare tutti i collegamenti sul forum. Se possibile cercherò di trovare qualcuno che mi insegni a reindirizzare la pagina in cui si trovano attualmente verso quella del CTAN (se verranno accettati). Altrimenti mi inventerò qualcosa.

                                                                                                          AVVERTENZA (17 Gennaio 2010)
                                                                                                          Il nome definitivo degli stili è “philosophy-classic” e “philosophy-modern”. Ho provveduto pertanto a cambiare l’oggetto del topic, che adesso è:
                                                                                                          “biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern”

                                                                                                          Ciao
                                                                                                          Ivan

                                                                                                        • #37561
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::


                                                                                                          Il pacchetto biblatex-philosophy, contenente gli stili bibliografici philosophy-classic e philosophy-modern, è ora disponibile su CTAN a questo indirizzo:
                                                                                                          http://tug.ctan.org/tex-archive/macros/latex/exptl/biblatex-contrib/biblatex-philosophy/

                                                                                                          Ciao
                                                                                                          Ivan

                                                                                                        • #37562
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::


                                                                                                          È disponibile una nuova versione (0.4b) degli stili philosophy:
                                                                                                          http://tug.ctan.org/tex-archive/macros/latex/exptl/biblatex-contrib/biblatex-philosophy/

                                                                                                          Poche le novità:
                                                                                                          1) Ho aggiunto qualche esempio e modificato di conseguenza la documentazione
                                                                                                          2) ho poi corretto il codice in modo da ottenere la giusta interlinea quando si cambia la dimensione del font all’interno del campo “annotation” (per esempio con \renewcommand{\annotationfont}{\small})

                                                                                                          Ciao
                                                                                                          Ivan

                                                                                                        • #37563
                                                                                                          Up
                                                                                                          0
                                                                                                          Down
                                                                                                          ::



                                                                                                          Biblatex è stato aggiornato alla versione 0.9. Conseguenza: gli stili philosophy attualmente disponibili su CTAN non sono compatibili. Se qualcuno avesse installato l’ultima versione di biblatex può usare la versione provvisoria degli stili philosophy disponibile qui

                                                                                                          Le funzionalità sono limitate, e visto i cambiamenti di biblatex, è già una fortuna che gli stili funzionino con qualche limite. La realtà è che bisogna rifare gran parte del lavoro 😥 per poi magari doverlo rifare nuovamente con la versione 1.0.
                                                                                                          Tutto ciò è disarmante.

                                                                                                          Mi consola il fatto che anche altri stili disponibili su CTAN siano nelle stesse condizioni: inutilizzabili con la nuova versione di biblatex.

                                                                                                          Ciao
                                                                                                          Ivan

                                                                                                        • #37564
                                                                                                          lorenzo.pantieri
                                                                                                          Partecipante
                                                                                                            Up
                                                                                                            0
                                                                                                            Down
                                                                                                            ::

                                                                                                            Tutto ciò è disarmante.

                                                                                                            Accidenti. 🙁 Spero che le modifiche che dovrai fare non siano così onerose: il tuo stile è una meraviglia e, per quello che mi riguarda, costituisce, da solo, una ragione sufficiente per passare a biblatex.

                                                                                                            Bisognerebbe scrivere a Lehman: il passaggio di un software dalla versione 0.8 alla 0.9 dovrebbe essere un affinamento, non una rivoluzione.

                                                                                                            Buon lavoro,
                                                                                                            L.

                                                                                                          • #37565
                                                                                                            Up
                                                                                                            0
                                                                                                            Down
                                                                                                            ::

                                                                                                            Tutto ciò è disarmante.

                                                                                                            Accidenti. 🙁 Spero che le modifiche che dovrai fare non siano così onerose: il tuo stile è una meraviglia e, per quello che mi riguarda, costituisce, da solo, una ragione sufficiente per passare a biblatex.

                                                                                                            Bisognerebbe scrivere a Lehman: il passaggio di un software dalla versione 0.8 alla 0.9 dovrebbe essere un affinamento, non una rivoluzione.

                                                                                                            Mi dispiace per il lavoraccio che aspetta Ivan, ma non sono d’accordo sulle critiche a Lehman. Trovo anzi che la sua politica di inserire biblatex solo tra i pacchetti sperimentali sia stata ottima. Qualcuno, come Ivan, ma anche altri, ha sviluppato estensioni di biblatex che hanno contribuito a mostrare i punti deboli di biblatex stesso. Più volte ci sono state “rivoluzioni” dell’interfaccia proprio perché la precedente si era dimostrata inadeguata. Del resto lo stesso Lehman ha sempre avvisato che nessuna parte di biblatex poteva considerarsi stabile fino all’inserimento tra i pacchetti “normali”.

                                                                                                            Sembra comunque che siamo quasi alla fine della lunga gestazione, quindi meglio cominciare a studiarsi per bene questo nuovo strumento.

                                                                                                            Ciao
                                                                                                            Enrico

                                                                                                          • #37566
                                                                                                            lorenzo.pantieri
                                                                                                            Partecipante
                                                                                                              Up
                                                                                                              0
                                                                                                              Down
                                                                                                              ::

                                                                                                              Sembra comunque che siamo quasi alla fine della lunga gestazione, quindi meglio cominciare a studiarsi per bene questo nuovo strumento.

                                                                                                              Con me sfondi una porta aperta, Enrico. Però probabilmente sarà il caso che la nuova edizione dell’Arte (che consiglia di caricare senz’altro biblatex per gestire la bibliografia) aspetti la versione 1.0 dello stile.

                                                                                                              Spero di cuore che quello che attende Ivan non sia un lavoraccio: uso biblatex 0.8 e lo stile di Ivan, e tutto fila(va) alla perfezione.

                                                                                                              Ciao,
                                                                                                              L.

                                                                                                            • #37567
                                                                                                              Up
                                                                                                              0
                                                                                                              Down
                                                                                                              ::


                                                                                                              Piccolo aggiornamento.
                                                                                                              Da poco è disponibile su CTAN
                                                                                                              http://mirror.ctan.org/macros/latex/exptl/biblatex-contrib/biblatex-philosophy.zip
                                                                                                              una versione degli stili philosophy compatibile con biblatex 0.9.

                                                                                                              Come già detto, non è più possibile ottenere la forma Galilei (2009, ed. orig. 1632). La cosa personalmente non mi preoccupa più di tanto, per diversi buoni motivi sia texnici sia stilistici. Tuttavia proverò a ripristinarla. Ricordo comunque che inserendo anche solo il campo origlocation (quello della traduzione, per intenderci) si ottiene una buona voce bibliografica. Noterete che in questa nuova versione, nel caso delle voci @article l’etichettta dell’anno è preceduta dal mese. Colpa della nuova versione di biblatex…Per il momento non ho modificato questo comportamento in attesa del vostro parere.
                                                                                                              Alcune situazioni patologiche non sono più gestibili, pertanto le ho eliminate dalla documentazione.

                                                                                                              Colgo l’occasione per informarvi che Lehmann ha accettato la mia richiesta di introdurre una nuova stringa (sees). In breve, questo consentirà di avere la forma “Citato a p.” e “Citato alle pp.” (peraltro già disponibile) in un modo più corretto e naturalmente per tutte le lingue, non solo per l’italiano.

                                                                                                              Anticipo che forse renderò disponibile un nuovo stile, philosophy-verbose, basato sullo schema verbose-trad2 e verbose-trad1, che ho scritto un po’ per sfida e forse un po’ per abitudine 🙁 . L’ho già testato e funziona bene. C’è qualche problema con i riferimenti incrociati all’interno delle voci @incollection, che ho in parte risolto ma senza sapere bene come 🙄
                                                                                                              Questo stile naturalmente va contro la mia battaglia a favore dello schema autore-anno, ma se qualcuno insiste…;)

                                                                                                              In attesa

                                                                                                              Ciao
                                                                                                              Ivan

                                                                                                              Ciao
                                                                                                              Ivan

                                                                                                            • #37568
                                                                                                              lorenzo.pantieri
                                                                                                              Partecipante
                                                                                                                Up
                                                                                                                0
                                                                                                                Down
                                                                                                                ::

                                                                                                                Colgo l’occasione per informarvi che Lehmann ha accettato la mia richiesta di introdurre una nuova stringa (sees). In breve, questo consentirà di avere la forma “Citato a p.” e “Citato alle pp.” (peraltro già disponibile) in un modo più corretto e naturalmente per tutte le lingue, non solo per l’italiano.

                                                                                                                Ottimo!

                                                                                                                Complimenti per lo splendido lavoro, Ivan.
                                                                                                                L.

                                                                                                              • #37569
                                                                                                                Up
                                                                                                                0
                                                                                                                Down
                                                                                                                ::


                                                                                                                Salve a tutti,

                                                                                                                primo mio post in questo forum.

                                                                                                                Volevo tentare i due stili filosofici a http://profs.lettere.univr.it/valbusa/msb.zip
                                                                                                                ma quando cerco di estrarre, trovo solo un file .pdf, e una cartella vuota __MACOSX.
                                                                                                                Faccio qualcosa di sbagliato?
                                                                                                                Grazie
                                                                                                                mario
                                                                                                                😥

                                                                                                              • #37570
                                                                                                              • #37571
                                                                                                                Up
                                                                                                                0
                                                                                                                Down
                                                                                                                ::


                                                                                                                Ciao a tutti!

                                                                                                                È disponibile una nuova versione degli stili philosophy-classic e philosophy-modern (v. 0.5), al solito link:

                                                                                                                Alcuni cambiamenti:
                                                                                                                1) Importante: Per utilizzare questa versione degli stili è necessario installare anche il file italian-philosophy.lbx
                                                                                                                Importante2: per usare gli stili è ora necessario installare anche il file italian-philosophy.lbx
                                                                                                                2) Ora le opzioni per avere i nomi in maiuscoletto agiscono solo sui nomi all’inizio della voce bibliografica, come richiesto in molti post
                                                                                                                3) Ci sono due nuove opzioni:
                                                                                                                origparens: mette le informazioni sulla traduzione tra parentesi tonde
                                                                                                                origbrackets: mette le informazioni sulla traduzione tra parentesi tonde

                                                                                                                La documentazione di questi stili è stata intitolata “Guida agli stili philosophy-classic e philosophy modern” e il relativo file si chiama philosophy-authoryear-doc.pdf. Questo perché c’è un’altra novità:
                                                                                                                la cartella biblatex-philosophy contiene ora un nuovo stile: philosophy-verbose, con relativa documentazione. Questo è il topic dedicato.
                                                                                                                In futuro cercherò di creare un’unica documentazione con le caratteristiche comuni dei tre stili e in appendice le caratteristiche di ciascun stile. Vedremo.
                                                                                                                Quindi gli stili philosophy comprendono ora due stili autore-anno (classic e modern) e uno stile verbose, per rispondere, si spera, alle esigenze di tutti gli utenti latex, umanisti e non.

                                                                                                                Ciao
                                                                                                                Ivan

                                                                                                              • #37572
                                                                                                                Alb
                                                                                                                  Up
                                                                                                                  0
                                                                                                                  Down
                                                                                                                  ::


                                                                                                                  Ciao,

                                                                                                                  usando philosophy-classic e philosophy-modern ho incontrato un problema relativo alle voci @incollection che contengono il campo url.

                                                                                                                  Il problema è sorto in queste circostanze:

                                                                                                                    il file .tex contiene i riferimenti a due o più entrate bibliografiche del tipo @incollection
                                                                                                                    le entrate bibliografiche contengono entrambe il campo url ed il campo crossref
                                                                                                                    i campi crossreffanno riferimento ad una stessa @collection

                                                                                                                  Il problema è che, nei riferimenti bibliografici, l’url delle voci @incollection non viene stampato.

                                                                                                                  Se, anziché usare gli stili philosophy, uso authoryear, gli url vengono stampati nella bibliografia.

                                                                                                                  Uso biblatex 0.9 e la versione degli stili philosophy che si trova su CTAN (del 2010-04-03).

                                                                                                                  Ecco un esempio:

                                                                                                                  Il file .tex contiene:

                                                                                                                  `\documentclass[a4paper,12pt]{article}
                                                                                                                  \usepackage[ansinew]{inputenc}
                                                                                                                  \usepackage{ae,aecompl}
                                                                                                                  \usepackage[italian]{babel}
                                                                                                                  \usepackage[babel]{csquotes}

                                                                                                                  \usepackage[style=philosophy-classic]{biblatex}
                                                                                                                  \bibliography{C:/Users/pp2/Documents/Inbox/Temporary_brain_dump/esempio_minimo/biblioprova}

                                                                                                                  \begin{document}

                                                                                                                  \cite{Markie2008} and \cite{Sassen2010}

                                                                                                                  \printbibliography
                                                                                                                  \end{document}`

                                                                                                                  Il file .bib contiene:

                                                                                                                  `@INCOLLECTION
                                                                                                                  {Sassen2010,
                                                                                                                  author = “Sassen, Brigitte”,
                                                                                                                  title = “18th Century German Philosophy Prior to Kant”,
                                                                                                                  crossref = “SEP”,
                                                                                                                  url = {http://plato.stanford.edu/archives/spr2010/entries/18thGerman-preKant/},
                                                                                                                  year = “2010”,
                                                                                                                  edition = “Spring 2010”,
                                                                                                                  keywords = “secondary”}

                                                                                                                  @INCOLLECTION
                                                                                                                  {Markie2008,
                                                                                                                  author = “Markie, Peter J.”,
                                                                                                                  title = “Rationalism vs. Empiricism”,
                                                                                                                  crossref = “SEP”,
                                                                                                                  url = {http://plato.stanford.edu/archives/fall2008/entries/rationalism-empiricism/},
                                                                                                                  year = {2008},
                                                                                                                  edition = {Fall 2008},
                                                                                                                  keywords = “secondary”}

                                                                                                                  @COLLECTION
                                                                                                                  {SEP,
                                                                                                                  title = {The Stanford Encyclopedia of Philosophy},
                                                                                                                  booktitle = {The Stanford Encyclopedia of Philosophy},
                                                                                                                  editor = {Zalta, Edward N.},
                                                                                                                  url = “http://plato.stanford.edu/”}`

                                                                                                                  Ciao e grazie dell’aiuto
                                                                                                                  Alberto

                                                                                                                • #37573
                                                                                                                  Up
                                                                                                                  0
                                                                                                                  Down
                                                                                                                  ::


                                                                                                                  Ciao Alberto
                                                                                                                  e grazie della segnalazione.
                                                                                                                  Effettivamente c’era un bug di cui non mi ero accorto. Non avevo previsto l’inserimento dell’url (e di altri campi) nei casi di crossref. Nella prossima versione questo aspetto sarà sistemato, a patto però di inserire anche l’anno relativo alla @collection, altrimenti non verrà stampata la virgola dopo il curatore.
                                                                                                                  In uno stile autore-anno, comunque, l’anno dovrebbe esserci sempre; nel caso della Stanford Encyclopedia of Philosophy, nella pagina principale, sotto il numero di ISSN viene riportato attualmente il 2009. Altrimenti si può mettere il primo anno di pubblicazione (che non conosco) seguito da una lineetta, per esempio così: 1990-

                                                                                                                  Nel tuo caso, in ogni caso, agirei diversamente. La voce relativa alla Stanford Encyclopedia of Philosophy, la inserirei con una “label”, e con l’opzione “useeditor=false” così:
                                                                                                                  `@collection{SEP,
                                                                                                                  Booktitle = {The Stanford Encyclopedia of Philosophy},
                                                                                                                  Editor = {Zalta, Edward N.},
                                                                                                                  Label = {SEP},
                                                                                                                  Options = {useeditor=false},
                                                                                                                  Title = {The Stanford Encyclopedia of Philosophy},
                                                                                                                  Url = {http://plato.stanford.edu/},
                                                                                                                  Year = {1999-}}`
                                                                                                                  Anche in questo modo, con la versione attuale degli stili non otterrai il risultato voluto, ma con la prossima versione sì 🙂
                                                                                                                  Li sistemo e li aggiorno quanto prima su CTAN.

                                                                                                                  Ciao
                                                                                                                  Ivan

                                                                                                                • #37574
                                                                                                                  Alb
                                                                                                                    Up
                                                                                                                    0
                                                                                                                    Down
                                                                                                                    ::


                                                                                                                    Ciao Ivan,

                                                                                                                    grazie.

                                                                                                                    Un’altra domanda:

                                                                                                                    La voce relativa alla Stanford Encyclopedia of Philosophy, la inserirei con una “label”, e con l’opzione “useeditor=false”

                                                                                                                    Perché è preferibile usare useeditor=false?

                                                                                                                    Se inserisco l’anno di pubblicazione nella voce relativa alla collection (poniamo che nel caso della Stanford Encyclopedia sia “2002- “) e aggiungo il label “useeditor=false”, sorge un altro problema.

                                                                                                                    Nella bibliografia la voce relativa, ad esempio, a Markie2002, viene stampata come segue:

                                                                                                                      Markie, Peter J. (2008), “Rationalism vs. Empiricism”, in (2002-).

                                                                                                                    Ma così non risulta chiaro che (2002-) si riferisce a

                                                                                                                    Il problema non sorge se si lascia “true” come valore di useeditor.

                                                                                                                    Ciao
                                                                                                                    Alberto

                                                                                                                  • #37575
                                                                                                                    Alb
                                                                                                                      Up
                                                                                                                      0
                                                                                                                      Down
                                                                                                                      ::


                                                                                                                      Ciao,

                                                                                                                      una segnalazione. ho trovato un caso in cui philosophy-classic “si dimentica” di stampare l’anno di pubblicazione di un’opera.

                                                                                                                      Poniamo che in un testo abbia bisogno di citare entrambe le edizioni di una stessa opera, ad esempio:

                                                                                                                      `@COLLECTION
                                                                                                                      {ReeUrmson1990,
                                                                                                                      editor = “R{\'e}e, Jonathan and Urmson, J.O.”,
                                                                                                                      title = “The Concise Encyclopedia of Western Philosophy”,
                                                                                                                      booktitle = “The Concise Encyclopedia of Western Philosophy”,
                                                                                                                      edition = 2,
                                                                                                                      address = “London”,
                                                                                                                      publisher = “Routledge”,
                                                                                                                      year = 1990}

                                                                                                                      @COLLECTION
                                                                                                                      {ReeUrmson2005,
                                                                                                                      editor = “R{\'e}e, Jonathan and Urmson, J.O.”,
                                                                                                                      title = “The Concise Encyclopedia of Western Philosophy”,
                                                                                                                      booktitle = “The Concise Encyclopedia of Western Philosophy”,
                                                                                                                      edition = 3,
                                                                                                                      address = “London”,
                                                                                                                      publisher = “Routledge”,
                                                                                                                      year = 2005}`

                                                                                                                      Philosophy-classic produce il seguente output nella bibliografia:

                                                                                                                        Rée, Jonathan and J.O. Urmson (1990) (ed. by), The Concise Encyclopedia
                                                                                                                        of Western Philosophy
                                                                                                                        , 2nd ed., Routledge, London.
                                                                                                                        — (ed. by), The Concise Encyclopedia of Western Philosophy, 3rd ed., Routledge, London.

                                                                                                                      Per qualche motivo nella seconda voce non viene stampato “(2005)”.

                                                                                                                      Con philosophy-modern e philosophy-verbose, invece, “(2005)” viene stampato.

                                                                                                                      Ciao
                                                                                                                      Alberto

                                                                                                                    • #37576
                                                                                                                      Up
                                                                                                                      0
                                                                                                                      Down
                                                                                                                      ::

                                                                                                                      Ciao,

                                                                                                                      una segnalazione. ho trovato un caso in cui philosophy-classic “si dimentica” di stampare l’anno di pubblicazione di un’opera.

                                                                                                                      Poniamo che in un testo abbia bisogno di citare entrambe le edizioni di una stessa opera, ad esempio:

                                                                                                                      `@COLLECTION
                                                                                                                      {ReeUrmson1990,
                                                                                                                      editor = “R{\'e}e, Jonathan and Urmson, J.O.”,
                                                                                                                      title = “The Concise Encyclopedia of Western Philosophy”,
                                                                                                                      booktitle = “The Concise Encyclopedia of Western Philosophy”,
                                                                                                                      edition = 2,
                                                                                                                      address = “London”,
                                                                                                                      publisher = “Routledge”,
                                                                                                                      year = 1990}

                                                                                                                      @COLLECTION
                                                                                                                      {ReeUrmson2005,
                                                                                                                      editor = “R{\'e}e, Jonathan and Urmson, J.O.”,
                                                                                                                      title = “The Concise Encyclopedia of Western Philosophy”,
                                                                                                                      booktitle = “The Concise Encyclopedia of Western Philosophy”,
                                                                                                                      edition = 3,
                                                                                                                      address = “London”,
                                                                                                                      publisher = “Routledge”,
                                                                                                                      year = 2005}`

                                                                                                                      Philosophy-classic produce il seguente output nella bibliografia:

                                                                                                                        Rée, Jonathan and J.O. Urmson (1990) (ed. by), The Concise Encyclopedia
                                                                                                                        of Western Philosophy
                                                                                                                        , 2nd ed., Routledge, London.
                                                                                                                        — (ed. by), The Concise Encyclopedia of Western Philosophy, 3rd ed., Routledge, London.

                                                                                                                      Per qualche motivo nella seconda voce non viene stampato “(2005)”.

                                                                                                                      Con philosophy-modern e philosophy-verbose, invece, “(2005)” viene stampato.

                                                                                                                      Ciao
                                                                                                                      Alberto

                                                                                                                      Grazie Alberto!

                                                                                                                      Si tratta di un vero e proprio baco. Brevemente.
                                                                                                                      La macro bbx:editor era stata modificata da Lehman, mi pare, nella versione 0.9(a?).
                                                                                                                      Nello stile modern ho usato questa nuova macro, mentre nello stile classic c’è ancora la macro vecchia.
                                                                                                                      Questo problema, infatti, non si verificha con lo stile modern.
                                                                                                                      Ho corretto il baco.
                                                                                                                      Perdonatemi ma in questi giorni sono preso da parecchi impegni.
                                                                                                                      Aggiorno quanto prima!

                                                                                                                      Ciao
                                                                                                                      Ivan

                                                                                                                    • #37577
                                                                                                                      Alb
                                                                                                                        Up
                                                                                                                        0
                                                                                                                        Down
                                                                                                                        ::


                                                                                                                        Ciao,

                                                                                                                        mi pare che in philosophy-classic e philosophy-modern ci sia un problema nella gestione del campo “date” nella bibliografia. Considera questa voce bibliografica:
                                                                                                                        `@ARTICLE
                                                                                                                        {prova,
                                                                                                                        author = “Pallino, Pinco”,
                                                                                                                        title = “Titolo dell'articolo”,
                                                                                                                        journal = “Corriere della sera”,
                                                                                                                        date = “2008-08-08”,
                                                                                                                        pages = “3”}`
                                                                                                                        Con authoryear-comp, in un testo in inglese, ottengo la seguente voce bibliografica:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (Aug. 8, 2008). “Titolo dell’articolo”. In: Corriere della sera, p. 3.

                                                                                                                        Con philosophy-classic, invece, ottengo:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (2008a),“Titolo dell’articolo”, Corriere della sera (Aug.), p. 3.

                                                                                                                        La data manca.

                                                                                                                        Un problema analogo si riscontra per le voci del tipo @book, come:
                                                                                                                        `@BOOK
                                                                                                                        {prova2,
                                                                                                                        author = “Pallino, Pinco”,
                                                                                                                        title = “Titolo dell'articolo”,
                                                                                                                        address = “Torino”,
                                                                                                                        publisher = “Bompiani”,
                                                                                                                        date = “2008-08-08”}`
                                                                                                                        Con authoryear-comp ottengo:
                                                                                                                        Pallino, Pinco (Aug. 8, 2008). Titolo del libro. Torino: Bompiani.
                                                                                                                        Con philosophy-classic ottengo:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (2008), Titolo del libro, Bompiani, Torino.

                                                                                                                        Idem per le voci del tipo @booklet. Non ho controllato altri tipi di voci.

                                                                                                                        Nelle voci del tipo @book l’assenza della data potrebbe non essere importante, ma negli @article e nei @booklet la data può servire. Il problema non sorge in philosophy-verbose.

                                                                                                                        Ciao
                                                                                                                        Alberto

                                                                                                                      • #37578
                                                                                                                        Up
                                                                                                                        0
                                                                                                                        Down
                                                                                                                        ::

                                                                                                                        Ciao,

                                                                                                                        mi pare che in philosophy-classic e philosophy-modern ci sia un problema nella gestione del campo “date” nella bibliografia. Considera questa voce bibliografica:
                                                                                                                        `@ARTICLE
                                                                                                                        {prova,
                                                                                                                        author = “Pallino, Pinco”,
                                                                                                                        title = “Titolo dell'articolo”,
                                                                                                                        journal = “Corriere della sera”,
                                                                                                                        date = “2008-08-08”,
                                                                                                                        pages = “3”}`
                                                                                                                        Con authoryear-comp, in un testo in inglese, ottengo la seguente voce bibliografica:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (Aug. 8, 2008). “Titolo dell’articolo”. In: Corriere della sera, p. 3.

                                                                                                                        Con philosophy-classic, invece, ottengo:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (2008a),“Titolo dell’articolo”, Corriere della sera (Aug.), p. 3.

                                                                                                                        La data manca.

                                                                                                                        Un problema analogo si riscontra per le voci del tipo @book, come:
                                                                                                                        `@BOOK
                                                                                                                        {prova2,
                                                                                                                        author = “Pallino, Pinco”,
                                                                                                                        title = “Titolo dell'articolo”,
                                                                                                                        address = “Torino”,
                                                                                                                        publisher = “Bompiani”,
                                                                                                                        date = “2008-08-08”}`
                                                                                                                        Con authoryear-comp ottengo:
                                                                                                                        Pallino, Pinco (Aug. 8, 2008). Titolo del libro. Torino: Bompiani.
                                                                                                                        Con philosophy-classic ottengo:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (2008), Titolo del libro, Bompiani, Torino.

                                                                                                                        Idem per le voci del tipo @booklet. Non ho controllato altri tipi di voci.

                                                                                                                        Nelle voci del tipo @book l’assenza della data potrebbe non essere importante, ma negli @article e nei @booklet la data può servire. Il problema non sorge in philosophy-verbose.

                                                                                                                        Ciao
                                                                                                                        Alberto

                                                                                                                        Questo comportamento è voluto. Visto che si tratta di stili autore-anno mi sembra eccessiva la scelta di Lehman di inserire nell’etichetta dell’anno anche il giorno e il mese. Oltre a questo credo non sia nemmeno tanto diffusa, almeno in Italia.
                                                                                                                        Il mese viene comunque inserito nella voce bibliografica, dopo il nome della rivista. Per le voci book escluderei di mettere il mese e tanto meno il giorno.
                                                                                                                        È un problema di convenzioni difficile da risolvere. Si potrebbe optare per ripetere l’anno due volte, nell’etichetta e all’interno della voce:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (2008), «Titolo dell’articolo», Corriere della sera (9 ago. 2008), p. 3.

                                                                                                                        oppure si potrebbe mantenere il comportamento di default. Ma ho dei dubbi che possa essere accettato dalla comunità italiana. Personalmente non ho mai trovato riferimenti come “Rossi (ago. 2010)”.
                                                                                                                        Confesso che per il momento non riesco a risolvere il problema. Il comando \printdate (e \printdateextra) richiamano macro parecchio criptiche, per me 🙄
                                                                                                                        È possibile aggiungere il giorno prima del mese all’interno della voce, ma non riesco a togliere lo zero iniziale, cioè risulterebbe così:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (2008),“Titolo dell’articolo”, Corriere della sera (08 Aug.), p. 3.

                                                                                                                        Sarebbe bene sentire il parere di qualche altro utente su questo tema 🙂
                                                                                                                        In particolare per capire come funzionano i comandi \printdate e \printorigdate, definiti nel file biblatex.sty 🙁

                                                                                                                        Ciao
                                                                                                                        Ivan

                                                                                                                      • #37579
                                                                                                                        Up
                                                                                                                        0
                                                                                                                        Down
                                                                                                                        ::

                                                                                                                        Confesso che per il momento non riesco a risolvere il problema. Il comando \printdate (e \printdateextra) richiamano macro parecchio criptiche, per me 🙄
                                                                                                                        È possibile aggiungere il giorno prima del mese all’interno della voce, ma non riesco a togliere lo zero iniziale, cioè risulterebbe così:

                                                                                                                          Pallino, Pinco (2008),“Titolo dell’articolo”, Corriere della sera (08 Aug.), p. 3.

                                                                                                                        Sarebbe bene sentire il parere di qualche altro utente su questo tema 🙂
                                                                                                                        In particolare per capire come funzionano i comandi \printdate e \printorigdate, definiti nel file biblatex.sty 🙁

                                                                                                                        Occorrerebbe un esempio. C’è una macro \stripzeros che forse ti può tornare utile.

                                                                                                                        Ciao
                                                                                                                        Enrico

                                                                                                                    Visualizzazione 132 filoni di risposte
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