- Questo topic ha 28 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 5 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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2 Aprile 2012 alle 6:58 #71839::
Buon giorno a tutti, sto usando latex, con texmaker, e windows vorrei sapere quale è la codifica font più opportuna da usare, e soprattutto come risolvere il problema delle lettere accentate… Preferirei poterle inserire direttamente con le lettere della tastiera, ma al momento ciò che vedo nel codice latex non viene poi visualizzato nel pdf.. Come potrei risolvere???Grazie
Ciao
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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2 Aprile 2012 alle 7:07 #71840::
Driven” post=70992Buon giorno a tutti, sto usando latex, con texmaker, e windows vorrei sapere quale è la codifica font più opportuna da usare, e soprattutto come risolvere il problema delle lettere accentate… Preferirei poterle inserire direttamente con le lettere della tastiera, ma al momento ciò che vedo nel codice latex non viene poi visualizzato nel pdf.. Come potrei risolvere???
Grazie
Ciao
Leggendo ad esempio L’Arte che trovi nelle guide e nella documentazione, oppure cercando nel forum in quanto il problema è stato ampiamente trattato. Facendola molto breve, con TeXMaker vai su Opzioni->Editor: troverai un menu a tendina per la voce Modifica Codifica Font. Io su ubuntu l’ho impostata a UTF-8 pertanto nel documento carico il pacchetto
`\usepackage[utf8]{inputenc}`
Se invece trovi ISO-8859-1 allora potresti usare:`\usepackage[latin1]{inputenc}`
oppure cambiare in UTF-8. In ogni caso, come ripeto è un argomento diffusamente trattato ovunque perciò troverai informazioni molto più dettagliate di queste.Ciao
Claudio
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2 Aprile 2012 alle 8:39 #71841
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2 Aprile 2012 alle 9:39 #71842::
Giusto per aumentare la confusione, i programmi di composizione del sistema TeX (forse tranne xetex e luatex) usano tre codifiche:
1) codifica d’ingresso
2) codifica interna
3) codifica di uscitaDi solito quella che dà più problemi perché richiede l’interazione fra la codifica scelta epr il programma di editing (Texmaker nel tuo caso) e la codifica che viene usata dal programma di composizione quando legge il file da comporre.
Della seconda l’utente “normale” non dovrebbe occuparsi; serve al programma di composizione, non all’utente.
La terza è invece importante perché scegliere la codifica sbagliata, specialmente scrivendo in certe lingue tra cui l’italiano, vuol dire avere una composizione tipografica non ottimale, e talvolta con righe che sbordano o con spazi interparola troppo grandi.
La prima codifica, che sembra sia la spina nel fianco del nostro @Driven, richiede, come gli è stato detto, di far sì che la codifica specificata come opzione alla chiamata del pacchetto inputenc, sia uguale alla codifica impostata per il programma di editing; se le due non coincidono è come scrivere in tedesco a uno che dopo deve leggere in cinese.; è ovvio che i due non comunicano.
La codifica oggi più in voga e che da meno problemi dovrebbe essere quella particolare transcodifica UNICODE che si chiama UTF-8 e che viene specificata a inputenc con l’opzione utf8. Non è che non dia mai problemi; se uno deve portare su un CD o una penna USB il proprio file da una macchina ad un altra che dispone sì del sistema TeX, ma non ha installato lo stesso editor, potrebbero sorgere problemi di fraintendimenti fra il file scritto con un editor sulla prima macchina e riletto con un altro editor sulla seconda macchina. È quindi importantissimo essere sicuri che il programma di composzione legga la giusta opzione nella chiamata di inputenc, ma che anche gli editor siano impostati per usare la stessa codifica. Il guaio è che certi editor non recentissimi non capiscono la codifica utf8 — d’accordo sono sempre di meno questi editor vecchiotti, e non è il caso di Texmaker, ma se sull’altra amcchina non ci fosse e non fosse possibile installarlo?Per la codifica di uscita, scrivendo nelle lingue dell’Europa occidentale bisono specificare nella chiamata di fontenc la codfica T1. Sicocme i font di default che rispettano la codifica T1 sono i CM-super, ingombranti e rigidini, io suggerisco sempre di chiamare l’apposito pacchetto (lmodern) per usare i font Latin Modern, che sono praticamente uguali, ma completi anche dei corpi ottici e dei font matematici. Se si è in vena di sperimentare con gli stessi font Latin Modern ma virtualizzati per poter sfruttare tutte le varietà di Latin Modern, suggerisco di usare il pacchetto cfr-lm, ma solo dopo averne letto la documentazione (da terminale con texdoc cfr-lm). Forse non servono al @Driven, ma per gli altri lettori che abbiano voglia di sperimentare, secondo me, ne vale la pena.
Riassumendo:
1) codifica di ingresso per editor e per programma di composizione: utf8
2) codifica interna: non preoccuparsene
3) codifica di uscita: per le lingue europee occidentali T1
4) font conformi con la codifica T1 Latin Modern
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2 Aprile 2012 alle 9:49 #71843
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2 Aprile 2012 alle 9:57 #71844::
Driven” post=70999Grazie a tutti delle dritte.. Con la codifica di ingresso ho risolto inserendo \usepackage[utf8]{inputenc}.. mi rimane sono una domanda un pò banale per la codifica di uscita… che pacchetto devo richiamare per T1???
Grazie
Ciao
Usa:
`
\usepackage[T1]{fontenc} % codifica uscita
\usepackage[utf8]{inputenc} % codifica di input
\usepackage[italian]{babel}
`
in questo modo non ti sbagli.Ciao
Claudio
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2 Aprile 2012 alle 10:40 #71845::
Driven” post=70999Grazie a tutti delle dritte.. Con la codifica di ingresso ho risolto inserendo \usepackage[utf8]{inputenc}.. mi rimane sono una domanda un pò banale per la codifica di uscita… che pacchetto devo richiamare per T1???
Grazie
Ciao
Perché non si seguono i consigli? Mah.
Ciao
Tommaso
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2 Aprile 2012 alle 11:27 #71846
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2 Aprile 2012 alle 13:52 #71847
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2 Aprile 2012 alle 15:34 #71848
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2 Aprile 2012 alle 15:53 #71849
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2 Aprile 2012 alle 16:01 #71850
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2 Aprile 2012 alle 16:16 #71851
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2 Aprile 2012 alle 16:22 #71852::
egreg9″ post=71024Si vede che gli sei antipatico oppure al tuo computer non piacciono le virgolette. 🙂
Oppure il nostro amico continua a rifiutarsi di leggere una guida di base, su cui questo e i suoi precedenti dubbi troverebbero immediata risposta.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf
“Virgolette”.
A meno che l’obiettivo dell’OP non sia semplicemente quello di farci perdere tempo. 👿
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2 Aprile 2012 alle 16:30 #71853::
cfiandra” post=71000
Grazie a tutti delle dritte.. Con la codifica di ingresso ho risolto inserendo \usepackage[utf8]{inputenc}.. mi rimane sono una domanda un pò banale per la codifica di uscita… che pacchetto devo richiamare per T1???
Grazie
Ciao
Usa:
`
\usepackage[T1]{fontenc} % codifica uscita
\usepackage[utf8]{inputenc} % codifica di input
\usepackage[italian]{babel}
`
in questo modo non ti sbagli.Ciao
ClaudioCiao, colgo l’occasione datami da questa discussione per porre una domanda:
sono su distribuzione ubuntu il quale ha la simpatica abitudine di visualizzare i file pdf con un’icona che ne riproduce la prima pagina.
Ho sempre dato i tre comandi che hai scritto sopra per i miei documenti senza mai notare niente di anomalo; ora ne sto scrivendo uno in cui ”pasticcio” un pò con i font: niente di esoterico, però uso in maniera anomala le versioni tt, sf, e it del \normalfont (computer modern?).
Oltre ad uno strano log che ti copio più sotto, quello che mi ha insospettito è che la visualizzazione dell’icona del file da parte del sistema operativo fa schifo; purtoppo non so come spiegarmi meglio ma in genere si distingue il testo ben ordinato di latex, invece in questo documento mi appare come un accozzaglia di caratteri (ripeto, sto parlando della visualizzazione dell’icona del file, non del suo contenuto).
Dopo alcune prove ho notato che se tolgo la riga usepackage[T1]{fontenc} tutto torna alla normalità (sia il log che la visualizzazione dell’icona).
Ecco il log promesso (non è tutto, solo la parte ”incriminata”):
`
This is METAFONT, Version 2.718281(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/eccc2074.mf
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exbase.mf)
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/eccc.mf
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/excsc.mf
Ok (/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exaccess.mf
Ok) (/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/expseudo.mf
Ok) (/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exruwest.mf
Ok [192] [193] [194] [195] [196] [197] [198] [199] [200] [201] [202] [203]
[204] [205] [206] [207] [208] [209] [210] [211] [212] [213] [214] [215]
[216] [217] [218] [219] [220] [221] [222] [223])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exrueast.mf
Ok [128] [129] [130] [131] [132] [133] [134] [135] [136] [137] [138] [139]
[140] [141] [142] [143] [144] [145] [146] [147] [148] [149] [150] [151]
[152] [153] [154] [155] [156] [157])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exrulett.mf
Ok [65] [66] [67] [68] [69] [70] [71] [72] [73] [74] [75] [76] [77] [78]
[79] [80] [81] [82] [83] [84] [85] [86] [87] [88] [89] [90])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exbraces.mf
Ok [94] [126] [23] [40] [41] [60] [124] [62] [91] [93] [92] [123] [125]
[95] [127] [32]) (/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/expunct.mf
Ok [14] [15] [19] [20] [13] [18] [33] [39] [42] [43] [44] [46] [47] [58]
[59] [61] [96] [189] [17] [45] [16] [21] [22])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exsign.mf
Ok [24] [34] [35] [36] [37] [64] [191] [159])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exromp.mf
Ok [38] [63] [190])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exrdigit.mf
Ok [48] [49] [50] [51] [52] [53] [54] [55] [56] [57])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/expseudo.mf
Ok) (/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/excspl.mf
Ok [25] [26] [27] [28] [29] [30] [31] [158])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exrulett.mf
Ok [97] [98] [99] [100] [101] [102] [103] [104] [105] [106] [107] [108]
[109] [110] [111] [112] [113] [114] [115] [116] [117] [118] [119] [120]
[121] [122]) (/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exruwest.mf
Ok [224] [225] [226] [227] [228] [229] [230] [231] [232] [233] [234] [235]
[236] [237] [238] [239] [240] [241] [242] [243] [244] [245] [246] [247]
[248] [249] [250] [251] [252] [253] [254] [255])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/exrueast.mf
Ok [160] [161] [162] [163] [164] [165] [166] [167] [168] [169] [170] [171]
[172] [173] [174] [175] [176] [177] [178] [179] [180] [181] [182] [183]
[184] [185] [186] [187] [188])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/txpseudo.mf
Ok) (/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/txaccent.mf
Ok [0] [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12])
(/usr/share/texmf-texlive/fonts/source/jknappen/ec/excligtb.mf
Ok) ) ) )
(some charht values had to be adjusted by as much as 0.17671pt)
Font metrics written on eccc2074.tfm.
Output written on eccc2074.600gf (256 characters, 107464 bytes).
Transcript written on eccc2074.log.
`Grazie, ciao!
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2 Aprile 2012 alle 16:52 #71854::
DirkPitt” post=71031
Ciao, colgo l’occasione datami da questa discussione per porre una domanda:sono su distribuzione ubuntu il quale ha la simpatica abitudine di visualizzare i file pdf con un’icona che ne riproduce la prima pagina.
Ho sempre dato i tre comandi che hai scritto sopra per i miei documenti senza mai notare niente di anomalo; ora ne sto scrivendo uno in cui ”pasticcio” un pò con i font: niente di esoterico, però uso in maniera anomala le versioni tt, sf, e it del \normalfont (computer modern?).
Oltre ad uno strano log che ti copio più sotto, quello che mi ha insospettito è che la visualizzazione dell’icona del file da parte del sistema operativo fa schifo; purtoppo non so come spiegarmi meglio ma in genere si distingue il testo ben ordinato di latex, invece in questo documento mi appare come un accozzaglia di caratteri (ripeto, sto parlando della visualizzazione dell’icona del file, non del suo contenuto).
Dopo alcune prove ho notato che se tolgo la riga usepackage[T1]{fontenc} tutto torna alla normalità (sia il log che la visualizzazione dell’icona).
Grazie, ciao!
Onestamente non credo che il problema sia l’uso di tt, sf, e it tuttavia non sono in grado di risponderti. Dal log si nota che utilizzi Metapost: magari si crea qualche incompatibilità per quel motivo (ma se effettivamente esiste, te lo faranno notare persone più esperte di me).
Ciao
Claudio
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2 Aprile 2012 alle 17:03 #71855::
cfiandra” post=71034
Ciao, colgo l’occasione datami da questa discussione per porre una domanda:
sono su distribuzione ubuntu il quale ha la simpatica abitudine di visualizzare i file pdf con un’icona che ne riproduce la prima pagina.
Ho sempre dato i tre comandi che hai scritto sopra per i miei documenti senza mai notare niente di anomalo; ora ne sto scrivendo uno in cui ”pasticcio” un pò con i font: niente di esoterico, però uso in maniera anomala le versioni tt, sf, e it del \normalfont (computer modern?).
Oltre ad uno strano log che ti copio più sotto, quello che mi ha insospettito è che la visualizzazione dell’icona del file da parte del sistema operativo fa schifo; purtoppo non so come spiegarmi meglio ma in genere si distingue il testo ben ordinato di latex, invece in questo documento mi appare come un accozzaglia di caratteri (ripeto, sto parlando della visualizzazione dell’icona del file, non del suo contenuto).
Dopo alcune prove ho notato che se tolgo la riga usepackage[T1]{fontenc} tutto torna alla normalità (sia il log che la visualizzazione dell’icona).
Grazie, ciao!
Onestamente non credo che il problema sia l’uso di tt, sf, e it tuttavia non sono in grado di risponderti. Dal log si nota che utilizzi Metapost: magari si crea qualche incompatibilità per quel motivo (ma se effettivamente esiste, te lo faranno notare persone più esperte di me).
Ciao
ClaudioFacendo ammenda per la mia profonda ignoranza ti chiedo, cos’è metapost? 😕
EDIT: Ho cercato velocemente sul web trovando anche una guida in questo forum (credo sul vecchio sito). Nel mio documento non c’è nulla di ciò che mi sembra di aver capito sia Metapost.
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2 Aprile 2012 alle 21:07 #71856::
Semplicemente non hai i font EC codificati in T1 nella forma vettoriale; per ciò pdfLaTeX, attraverso il programma METAFONT, te li crea in formato bitmapped. La visualizzazione su schermo dei font bitmapped non è l’ideale.Carica i Latin Modern, che sono vettoriali, e vedrai che tutto andrà a posto.
Naturalmente questo ti succede perché su Ubuntu l’installazione di default è molto parziale e limitata; non contiene tutto quello che si può fare, dalle lingue usabili (di default viene installato solo l’inglese e per gestire l’italiano bisogna installare l’apposito pacchetto, eccetera) ai font e a tante altre cose.
Leggiti il documento texlive-ubuntu.pdf (cercalo in rete e seguine le istruzioni) e montati in parallelo alla versione Debian di TeXLive, che è quella che stai usando,
la versione completa di TeXLive completa, quella che viene aggiornata quasi giornalmente e le cui correzioni sono praticamente in tempo reale, così come gli upgrade e i nuovi pacchetti. Quel documento è stato scritto per installare la versione del 2010: quindi scala gli anni corrispondentemente e tieni presente che fra non molto (un paio di mesi (forse) ) sarà disponibile la versione TeXLive 2012.
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3 Aprile 2012 alle 15:25 #71857::
OldClaudio” post=71040Semplicemente non hai i font EC codificati in T1 nella forma vettoriale; per ciò pdfLaTeX, attraverso il programma METAFONT, te li crea in formato bitmapped. La visualizzazione su schermo dei font bitmapped non è l’ideale.
Carica i Latin Modern, che sono vettoriali, e vedrai che tutto andrà a posto.
Naturalmente questo ti succede perché su Ubuntu l’installazione di default è molto parziale e limitata; non contiene tutto quello che si può fare, dalle lingue usabili (di default viene installato solo l’inglese e per gestire l’italiano bisogna installare l’apposito pacchetto, eccetera) ai font e a tante altre cose.
Leggiti il documento texlive-ubuntu.pdf (cercalo in rete e seguine le istruzioni) e montati in parallelo alla versione Debian di TeXLive, che è quella che stai usando,
la versione completa di TeXLive completa, quella che viene aggiornata quasi giornalmente e le cui correzioni sono praticamente in tempo reale, così come gli upgrade e i nuovi pacchetti. Quel documento è stato scritto per installare la versione del 2010: quindi scala gli anni corrispondentemente e tieni presente che fra non molto (un paio di mesi (forse) ) sarà disponibile la versione TeXLive 2012.Conosco la guida che dici, l ho usata con successo su altre installazioni di ubutu. Effettivamente su questa ho la vecchia versione concessa dai repository, ma ricordo di aver scritto tempo fa un documento e non aver rilevato il problema. Ad ogni modo, appena possibile aggiorno e verifico.
Grazie, ciao
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6 Aprile 2012 alle 14:56 #71858::
Buona sera, ritorno sull’ergomento perchè il problema virgolette non l’ho ancora risolto. Ho cercato sulla guida ma non ho trovato nulla di diverso da quello che gia faccio (ovviamente solo a riguardo delle virgolette, in quanto per il resto devo imparare tutto, e quello è un testo eccezionale)..Occorre caricare qualche pacchetto particolare???
Saluti
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6 Aprile 2012 alle 15:01 #71859
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6 Aprile 2012 alle 15:25 #71860::
Driven” post=71239Buona sera, ritorno sull’ergomento perchè il problema virgolette non l’ho ancora risolto. Ho cercato sulla guida ma non ho trovato nulla di diverso da quello che gia faccio (ovviamente solo a riguardo delle virgolette, in quanto per il resto devo imparare tutto, e quello è un testo eccezionale)..
Occorre caricare qualche pacchetto particolare???
Saluti
Assolutamente no. Nel post @Lorenzo ti suggerisce di usare inputenc con l’opzione applemac, ma se non hai un mac non ti serve (anche nel caso lo avessi, per portabilità dei documenti con altri OS, fai prima ad usare utf8 – almeno io faccio così e non ho mai avuto problemi).
Pertanto edito il suo codice:
`
\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\begin{document}
<>
«caporali»“virgolette''
“virgolette”
“”virgolette''
\end{document}
`Ciao
Claudio
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6 Aprile 2012 alle 15:29 #71861
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6 Aprile 2012 alle 15:30 #71862
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6 Aprile 2012 alle 15:40 #71863
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6 Aprile 2012 alle 15:55 #71864
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6 Aprile 2012 alle 16:02 #71865::
Driven” post=71248Ciao Window 7 e texmaxer…
Ho visto che non so come ma in una parola del testo ho le virgolette che hanno un segno differente da quelle che uso regolarmente. Di solito sono di questo tipo ” ” ” “, quelle sono arrotondate intorno al testo e quelle le stampa…
ciao
In realtà quando ti chiedevo cosa usi non mi riferivo tanto al sistema operativo e all’editor, ma alla distribuzione… TeXLive o MikTeX? Comunque sia, il fatto che le virgolette siano diverse da quelle che probabilmente eri abituato a vedere (arrotondate), è una cosa assolutamente normale e dovuta al font.
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6 Aprile 2012 alle 16:05 #71866
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6 Aprile 2012 alle 16:18 #71867::
Word ha una cosa tristissima, che è quella di accettare in input l’apostrofo o le doppie virgolette diritte e di mettere nel file le virgolette aperte o chiuse a seconda che il segno introdotto sia preceduto o non preceduto da uno spazio oppure sia seguito o non seguito da una lettera.con Latex e babel con l’opzione per l’italiano ci sono due cose:
1) non bisogna usare le doppie virgolette diritte mai e poi mai per evidenziare il loro contenuto, ma bisosgna usare le appostie sequenze “” per le virgolette aperte e ” per le virgolette chiuse, oppure, tastiera permettendo, le vere virgolette aperte “ e chiuse ” — naturalmente ci vuole il pacchetto inputenc con le opzioni giuste, generalmente e per maggior sicurezza utf8. Alternativamente si usa un editor “intelligente’ che permetta di eseguire lo stesso trucco di Word, credo che TeXstudio lo faccia; io è la prima cosa che disabilito.
2) in italiano le doppie virgolette diritte sono un carattere “attivo; questo vuol dire che sono un carattere speciale, come la tilde, a cui è stata associata una definizione; è come se si comportassero come un comando. Il loro scopo principale è quello di poter eseguire la divisione in sillabe sulla base dell’etimologia, invece che della fonetica, ma consente di fare anche altre cose, come per esempio due segni di virgolette doppie di seguito producono le virgolette ale aperte; oppure “< e "> inseriscono le virgolette caporali ma tolgono gli spazi “alla francese”.
Apri una finestra comandi, scrivici dentro texdoc babel e vai alla sezione dove si parla dell’italiano. leggi tutto quanto (circa tre pagine) riguarda l’italiano, poi capirai perché le virgolette che usi non ti producono nessun effetto visibile.
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