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Pier Antonio.
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CreatoreTopic
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16 Ottobre 2011 alle 17:49 #64955::
Buongiorno a tutti,sono il felice utilizzatore di un e-book reader ma, ovviamente, le mie letture non si limitano alla letteratura ed il mio indice di gradimento nei confronti del formato ePub è ben superiore a quello che nutro, utilizzato il genere di dispositivo elettronico appena citato, nei confronti del formato PDF.
Ciò mi ha portato a dare uno sguardo a pagine web come:
http://johnmacfarlane.net/pandoc/
http://tex.stackexchange.com/questions/1551/use-latex-to-produce-epub
constatando che, altri, prima di me, si sono posti il problema… anche se finora non ho rintracciato il thread… poi guarderò meglio…
Intanto mi piacerebbe sapere a che punto sono le specifiche esperienze di chi abbia già messo mano a tali “esperimenti”.
Grazie,
PA
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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1 Novembre 2011 alle 23:19 #64956
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2 Novembre 2011 alle 4:50 #64957
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4 Novembre 2011 alle 14:19 #64958::
Al recente eBookCamp 2011 (Loreto, 23/10/2011) ho presentato “LaTeX to EPUB: a poor man’s guide to publishing math ebooks” .
La presentazione (ovviamente prodotta con beamer :P) e’ disponibile a questo URL (7 MB)In estrema sintesi: se il sorgente LaTeX e’:
1) ben scritto,
2) con poche macro complicate,
3) senza matematica (ad esempio, un romanzo o un saggio),con uno dei compilatori LaTeX -> (X)HTML piu’ recenti (TeX4ht, pandoc, plasTeX, LaTeXML) si ottengono risultati eccellenti. In cascata, si possono usare calibre+sigil per produrre EPUB/MOBI decenti.
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17 Novembre 2011 alle 18:23 #64959::
Ciao AlPe,per prima cosa ti faccio i miei complimenti per la presentazione che hai fatto (curiosità, hai per caso letto Presentation Zen, di Garr Reynolds?).
Io ho un file .tex di solo testo, senza formule matematiche quindi. Vorrei provare ad ottenere un file epub a partire da questo. Se ho capito bene dalla tua presentazione, devo per prima cosa convertirlo in (X)HTML. Poi, usando calibre e sigil dovrei passare dall'(X)HTML al formato epub. Ho capito bene? Riusciresti a esplicitare i vari passaggi che mi portano da .tex al .epub?
In ogni caso, grazie e buon proseguimento,
Marco.
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23 Novembre 2011 alle 7:38 #64960::
Marco87″ post=65327Ciao AlPe,
per prima cosa ti faccio i miei complimenti per la presentazione che hai fatto (curiosità, hai per caso letto Presentation Zen, di Garr Reynolds?).
Io ho un file .tex di solo testo, senza formule matematiche quindi. Vorrei provare ad ottenere un file epub a partire da questo. Se ho capito bene dalla tua presentazione, devo per prima cosa convertirlo in (X)HTML. Poi, usando calibre e sigil dovrei passare dall'(X)HTML al formato epub. Ho capito bene? Riusciresti a esplicitare i vari passaggi che mi portano da .tex al .epub?
In ogni caso, grazie e buon proseguimento,
Marco.Si’ e’ corretto. Puoi dare un’occhiata a queste due pagine:
http://www.dei.unipd.it/~pettarin/fsfs2.html
http://www.dei.unipd.it/~pettarin/faif2.htmlper avere un’idea piu’ precisa del flusso.
(Scusa il ritardo, non avevo visto il messaggio!)
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23 Novembre 2011 alle 7:39 #64961
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2 Dicembre 2011 alle 14:17 #64962
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29 Dicembre 2011 alle 23:36 #64963::
Innanzitutto complimenti ad Alberto per il lavoro fatto. (E per le slide!)In questi giorni sto tentando di trovare un modo per convertire un file .tex in .html, con lo scopo convertirlo poi in .epub.
Il mio problema non sono le formule matmatiche, ma la bibliografia. Il mio documento è composto con biblatex.
L’esempio di partenza è molto semplice:
`\documentclass{book}\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[%
style=authoryear,
hyperref]{biblatex}
\bibliography{bibliografia}\usepackage{hyperref}
\begin{document}
Prova test \textcite{Tschichold:1975}.
%\footnote{\textcite{Tschichold:1975}}\printbibliography
\end{document} `
Con
`htlatex nomefile`
la pagina html viene generata correttamente, ma la citazione ha un link che non porta da nessuna parte. Viene restituito il seguente warning:
`l.15 — TeX4ht warning — \Link{X0-Tschichold:1975}? —`
La procedura ch ho seguito è questa:
`latex file
bibtex file
latex file
htlatex file`Se poi si prova a decommentare l’unica riga commentata, la conversione si blocca.
Cosa strana: con la classe ltxdockit (che serve per scrivere documentazioni su biblatex), la conversione crea dei link corretti,
anche se produce altri errori.Nella disperata ricerca di una via regia ho scaricato anche Pandoc:
http://johnmacfarlane.net/pandoc/index.htmlLa pagina web promette molto bene, e sembra che supporti biblatex. Tuttavia non sono riuscito a farlo funzionare 🙁
Qualcuno ne sa qualcosa?
Ciao
Ivan
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30 Dicembre 2011 alle 12:31 #64964::
Non posso investigare il tuo problema ora. Pandoc funziona benino ma non supporta molte macro. Finora ho ottenuto risultati migliori con plasTeX: http://plastex.sourceforge.net/
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30 Dicembre 2011 alle 16:16 #64965::
AlPe” post=67281Non posso investigare il tuo problema ora. Pandoc funziona benino ma non supporta molte macro. Finora ho ottenuto risultati migliori con plasTeX: http://plastex.sourceforge.net/
Grazie Alberto
guardo il link che mi hai inviato.
Ciao
Ivan
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15 Settembre 2014 alle 13:37 #64966::
AlPe” post=64698
In estrema sintesi: se il sorgente LaTeX e’:1) ben scritto,
2) con poche macro complicate,
3) senza matematica (ad esempio, un romanzo o un saggio),con uno dei compilatori LaTeX -> (X)HTML piu’ recenti (TeX4ht, pandoc, plasTeX, LaTeXML) si ottengono risultati eccellenti. In cascata, si possono usare calibre+sigil per produrre EPUB/MOBI decenti.
Sono cambiate le cose? È possibile creare un ebook con LaTeX? E parlo di un testo di matematica… 😉
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15 Settembre 2014 alle 15:45 #64967::
(Secoli che non mi loggavo piu’ qua dentro.)Rispetto a quanto scrivevo/dicevo nel 2011 (BTW: l’URL aggiornato e’: http://www.albertopettarin.it/pubb/misc/PettarinEbookcamp11.pdf ) — quando era appena uscita la specifica EPUB 3 — sono successe alcune cosette:
1) EPUB 3 sta iniziando ad avere trazione solo ora;
2) ufficialmente, EPUB 3 prevede l’uso di MathML per descrivere notazione matematica — ma visto che il rendering nativo di MathML e’ gia’ scarseggiante nei browser, i pochi esempi di matematica resa dichiarativamente (ossia NON con immagini raster) sono A) SVG o B) MathML/LaTeX immerso “as is” nella pagina XHTML e renderizzato da MathJax.
In parole povere: lo scenario e’ a dir poco sconfortante. Pochissimi reading systems per EPUB 3 sono capaci di visualizzare MathML/LaTeX, e quasi tutti lo fanno via MathJax, embedded nell’EPUB 3 stesso o embedded come libreria nel reading system stesso. Ergo: niente manipolazioni dinamiche, niente copia-e-incolla, ecc.
A suo tempo mi ero ripromesso di studiare un flusso (La)TeX => EPUB diretto, ma per varie vicende professionali/personali non ho mai approfondito seriamente il discorso. IMHO, attualmente la via migliore continua ad essere l’output della notazione matematica in MathML, e da li’ l’embedding dentro l’EPUB.
In questo momento non posso scendere in dettagli oltre, ma mi faccio un appunto per ritornare a scriverne in un secondo tempo.
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15 Settembre 2014 alle 21:57 #64968::
Come ho già ho avuto occasione di scrivere, non mi ricordo quando e il numero del messaggio, io non sono riuscito a trovare un solo editor che renda l’immisisone della matematica in formato MathML decentemente facile e con la dovuta richezza di notazioni.
Quinid per me l’unico formato decente epr gli ebook che contengano della amtematica è il frmato PDF.
I lettori di PDF per o dispositivi di lettura hand held sono spesso nativi del sistema operativo (che sia esso iIO o Android); sul mio tablet Android ho instalalto Adobe Reader che va benissimo, certmante meglio del lettore nativo di Android (che per altro non è da trascurare).Il problema del formato PDF è che bisogna avere il formato dello schermo da usare come formato della carta; ora gli iPad di ogni genere prodotti dall’Apple hanno un coefficiente di forma H/B pari a 4:3; Il rapporto di forma dei Tablet della Samsung hanno il rapport H:B pari a 3:2. Non ho preso le misure su altri dispositivi. Ma anche se non è difficile avere rapporti di forma della “carta virtuale” (lo schermo) con quei lavori, Bisogna dimaenticarsi di scrbook, di classicthesis, di Arsclassica, e simili. Bisogna disegnar la pagina per uno schermo, non per un libro stamapto.
Inoltre, scelto il formato PDF e il tipo di disegni da riportare sullo schermo, bisogna essere disponibili a creare almeno tre formati con rapporti di frma diversi e con diagonali di 10, 9 e 7 pollici; Quindi le opzioni epr la carta da dare fra quelle della classe devono evere dei nomi dai quali si possa procedere tranquillamente con pochi calcoli, anche da lasciar fare a pdflatex, che tengano conto della diagole e del rapporto di forma; bisogn ascegliere i margini molto piccoli, in modo da riempire bene lo schermo; lasciare eprdere eventuali note marginali, scegliere il corpo normale affincheè si possano presentare sullo schermo righe leggibili, ma non troppo lunghe (per esempio 9pt per gli scrmi da 7 pollici, 10pt per quelli da 9 pollici, 11pt per quelli da 10 pollici. Le righe risulteranno corte, quindi bisognerà stare molto attenti a modificare la matematica coerentemente con la giustezza per i diversi formati, perché lo scopo è che ognuno si possa leggere al tua dispensa sul dispositivo di cui dispone (esclusi gli smart phone che hanno schermi troppo piccoli).
È un lavoraccio, ma se vuoi distribuire le tue dispense ai tuoi allievi, dimenticati il fomrato epub e accingiti a lavorare il triplo di quello che potresti fare per un documento composto in B5 e da leggere sullo schermo di un normale PC da tavolo.S vuoi un consiglio, dimenticati gli e-book in formato epub; dovrà passare molta acqua sotti i ponti prima che quel formato sia usabile per testi decenti di matematica. Garda, eprsino le mappe dei segni che hai richiesto in un altro filone parallelo a questo, se sono fatti con TiKz con il formato PDF non danno nessun problema, con il formato epub te li sogni, a meno che to non li converta in immagini in forato png, di dimensioni diversi epr i tre tipi di schermo che ti ho indicato.
Finche non ci sarà qualche TeXguro che ci si metterà di buzzo buono per farlo, dimnetichiamoci del formato epub.
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17 Settembre 2014 alle 8:47 #64969::
OldClaudio” post=96272
È un lavoraccio, ma se vuoi distribuire le tue dispense ai tuoi allievi, dimenticati il fomrato epub e accingiti a lavorare il triplo di quello che potresti fare per un documento composto in B5 e da leggere sullo schermo di un normale PC da tavolo.S vuoi un consiglio, dimenticati gli e-book in formato epub; dovrà passare molta acqua sotti i ponti prima che quel formato sia usabile per testi decenti di matematica. Garda, eprsino le mappe dei segni che hai richiesto in un altro filone parallelo a questo, se sono fatti con TiKz con il formato PDF non danno nessun problema, con il formato epub te li sogni, a meno che to non li converta in immagini in forato png, di dimensioni diversi epr i tre tipi di schermo che ti ho indicato.
Finche non ci sarà qualche TeXguro che ci si metterà di buzzo buono per farlo, dimnetichiamoci del formato epub.
Molto bene: abbasso l’ePUb e viva il PDF.
1. Mi confermi che, con un po’ di fatica (facendo qualche ingrandimento o scroll), un PDF per l’A4 è sostanzialmente leggibile su un tablet? (mai avuto un tablet: lavoro esclusivamente sul mio iMac da 27 pollici). Tanto più che i miei studenti hanno computer, tablet, portatili e smartphone: non conosco nessuno che abbia Kindle o analoghi.
2. Come chiamare un “PDF leggibile su tablet o computer”? Un “libro in formato elettronico”? Devo scrivere il progetto per la dispensa e non vorrei usare il termine “eBook”, visto che alla fine non produrrò un eBook, ma un PDF. Quale nome usare?
Garzie,
L.
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17 Settembre 2014 alle 12:04 #64970::
lorenzo.pantieri” post=96312
2. Come chiamare un “PDF leggibile su tablet o computer”? Un “libro in formato elettronico”? Devo scrivere il progetto per la dispensa e non vorrei usare il termine “eBook”, visto che alla fine non produrrò un eBook, ma un PDF. Quale nome usare?“testo elettronico” ?
Il “libro elettronico” mi ricorda un po’ l’hamburger vegetale 😉Ciao
Ivan
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17 Settembre 2014 alle 22:05 #64971::
No, e-book è la parola giusta, indipendentemente dal formato con cui è composto. Se esamini le liste di e-book fornite dai vari editori, vedrai che se ne sono anche in formato PDF.Il PDF si legge benissimo su tutti i dispositivi da reggere in mano (hand held) se il loro schermo ha una diagonale di almeno 7 pollici, come ti ho già scritto, ma devono essere composti per quel formato, non per un generico formato A4 o B5, da leggere su qualunque dispositivo; Bisogna cioè fare diverse versioni dello stesso testo, composti per una serie di dispositivi hand held; sul grande schermo di un iMac da 27 pollici, naturalmente un file predisposto epr uno schermo di 7 pollici appare moooolto ingrandito.
Comunque io ne ho già predisposti un piccolo numero e ho previsto una classe (che non posso darti perché è proprietaria di una piccola casa editrice) che prevede tre formati a scelta con apposito opzioni di classe, più una quarta, “Custom} per la quale, mediante un file di configurazione, si possono specificare le dimensioni base per altezza precise al millimetro.
Non è difficile, ma ovviamente ci vuole un po’ di tempo, perché la classe non può appoggiarsi al tuo schema prediletto di classicthesi + arsclassica.
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18 Settembre 2014 alle 4:31 #64972::
OldClaudio” post=96323No, e-book è la parola giusta, indipendentemente dal formato con cui è composto. Se esamini le liste di e-book fornite dai vari editori, vedrai che se ne sono anche in formato PDF.
Il PDF si legge benissimo su tutti i dispositivi da reggere in mano (hand held) se il loro schermo ha una diagonale di almeno 7 pollici, come ti ho già scritto, ma devono essere composti per quel formato, non per un generico formato A4 o B5, da leggere su qualunque dispositivo; Bisogna cioè fare diverse versioni dello stesso testo, composti per una serie di dispositivi hand held; sul grande schermo di un iMac da 27 pollici, naturalmente un file predisposto epr uno schermo di 7 pollici appare moooolto ingrandito.
Comunque io ne ho già predisposti un piccolo numero e ho previsto una classe (che non posso darti perché è proprietaria di una piccola casa editrice) che prevede tre formati a scelta con apposito opzioni di classe, più una quarta, “Custom} per la quale, mediante un file di configurazione, si possono specificare le dimensioni base per altezza precise al millimetro.
Non è difficile, ma ovviamente ci vuole un po’ di tempo, perché la classe non può appoggiarsi al tuo schema prediletto di classicthesi + arsclassica.
Perfetto, sei stato chiarissimo!!
Intanto le mie dispense le scrivo con ArsClassica. Quando le avrò finite, se ci saranno novità, vedrò!
Grazie ancora,
Lorenzo
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18 Settembre 2014 alle 18:21 #64973::
Velocemente (e scusere se un po’ apoditticamente):– “ebook” e’ commercialmente usato dagli editori/piattaforme di distribuzione anche per i PDF. Ai lettori piace meno, perche’ a volte non e’ chiaro se stanno comprando un PDF o un EPUB.
– Editor MathML: se parti da LaTeX, prova latexml o Blahtexml. LibreOffice Math esporta in MathML. Vari CAS/MAS (tipo Mathematica) esportano MathML. Mi pare esista anche un plugin per MS Office che esporta MathML dalle equazioni Equation Editor (o come si chiama adesso).
– Premesso che allo stato dell’arte effettivamente PDF e’ praticamente l’unico modo di trasferire un documento con molta matematica, vorrei far notare che online MathJax fa gia’ ora cose egregie — effettuando un rendering “al volo” di MathML o LaTeX. Basta dare un’occhiata a Mathematics StackExchange http://math.stackexchange.com/ . Gia’ ora Readium e un paio di app per leggere EPUB integrano MathJax e fanno il rendering “al volo” all’interno dell’ebook reflow. Anche iBooks lo supporta, mettendo il JS dentro all’EPUB stesso.
– Il “problema” del PDF e’ che e’ un formato prettamente presentazionale — e’ sufficiente per certi scopi, ma per altri e’ carente. Ad esempio, non mi pare fantascienza pretendere di poter fare copia-e-incolla di formule matematiche da un eBook o di poter “interagire” con la notazione matematica contenuta in un eBook (magari “a la Bret Victor”: http://vimeo.com/66085662 ), tutte cose che si possono fare solo se quella notazione e’ espressa “semanticamente” — e.g. con MathML. Infine, MathML & C. abilitano gli screen reader per i non vedenti.
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18 Settembre 2014 alle 19:56 #64974::
Non condivido tutte queste critiche al formato EPUB: il PDF e l’EPUB hanno chiaramente scopi diversi, uno è per formati fissi, l’altro ha un carattere dinamico e “responsivo” (come va tanto di moda dire adesso), non penso possono essere confrontati tout court. Su internet sono disponibili le Feynman Lectures in formato digitale: http://www.feynmanlectures.caltech.edu/ Non sono degli EPUB, ma ci si avvicinano molto a livello tecnico essendo dei libri in formato HTML, con immagini SVG (quindi scalano senza perdita di risuluzione e si adattano alle dimensioni dello schermo e allo zoom impostato) e le formule sono in MathML (e rese con MathJax), tutte tecnologie supportate dal formato EPUB. Sfido chiunque a dire che il risultato non è buono, su qualsiasi tipo di dispositivo (a parte sugli schermi con una larghezza spropositata, ma in questo caso ridurre le dimensioni della finestra del brower è d’aiuto).Francamente, non è che il PDF sia sensato per la lettura su schermo (neanche di un computer) di un testo destinato a essere letto solo su uno schermo, le interruzioni di pagina sono solo fastidiose e delle testatine e dei numeri di pagina si può tranquillamente fare a meno. Aprire un PDF su uno smartphone è un incubo, a meno che non si abbia un visualizzatore che permette la redisposizione del testo (funziona non infallibile, anzi). Naturalmente, per chi deve comporre al computer un testo che dovrà poi essere stampato su carta non ci sono molte alternative al PDF.
Inoltre aggiungo che gli ereader puri e semplici danno, ovviamente, il meglio di loro con semplici romanzi, volerci leggere sopra dei complessi testi con tanta matematica, tante figure e tabelle è volere un po’ troppo da un dispositivo che non ha neanche i colori, quindi anche i libri illustrati sono un’utopia (sebbene ci sia chi li usa per leggere i fumetti).
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18 Settembre 2014 alle 21:03 #64975::
Ringrazio tutti per le preziose informazioni chemi avete dato, ma non mi avete convinto che il formato EPUB, sia adatto per testi tecnico scientifici di carattere didattico.
Certo, lo so che si pososno leggere anche i fumetti in formato EPUB; ho letto ue-book di Lupo Alberto. ma in quel caso basta scandire un testo stampato, produrre una immagine png di ogni pagina, assemblarle dentro il formato EPUB, e il gioco è fatto.
Se un autore deve produrre un testo da stampare e il corrispondente testo da leggere su un hand held, non può scrivere due volte il testo, una volta con LaTex o XeLaTeX o luaLaTeX a seconda delle necessità e del contenuto, e poi riscriverlo con un editor come Sigil (non ho provato gli altri che mi avete indicato) scrivendo direttamente del codice MathML, oppure scrivendolo in Libre Office MAth, copiandolo dal file esportato e messo dentro la schermata di editing di Sigil.
Non ho capito se e come i programmi indicati creino tablle, list puntate, numerate o descrittive, non ho capito come si debba configurare l’editor affinche produca un testo che rifluisce nella pagina con la cesura in fin di schermo che rispetti le regole dlal lingua con cui è scritto il testo (per ora ho trovato solo cesure con le regole dell’inglese americano). Tranne il nero, non ho capito come cambiare font, come scrivere in greco o in cirillico, peggio ancora come scrivere in ebraico o in arabo, o come usare gli ideogrammi orientali.Per le dispense di Lorenzo queste ultime cose non servono; ma servono per il discorso generale; sul mio tablet Samsung ho installato l’app Adobe Reader e la lettura su schermo ha lo scrolling continuo, quindi non c’è nessun fastidio con la lettura, in compenso un testo che contenesse font diversi e di diversi corpi. liste, matematica figure di ogni tipo, anche quelle composte con TiKZ, o semplicemente le figure vettoriali composte con pricture+pict2e, si vedono in modo perfetto. L’unico fastidio, se così si può chiamare, è il fatto che bisognerebbe creare una piccola collezioni di file pdf creati per una “carta” virtuale coincidente con lo schermo del dispositivo hand held, che, come ho spiegato a Lorenzo, può avere rapporti di forma e grandezze delle diagonali tali da dover impostare con geometry un formato e un layout apposta per ciascun tablet. Questo “difetto” non c’è con il formato EPUB.
Non ho nessun pregiudizio per il formato EPUB, ma ritengo che vada bene solo per testi di lettura di intrattenimento, non di testi tecnico scientifici.
Incidentalmente la classe guidatematica, scaricabile dal sito github del nostro gruppo, è già in grado di produrre file PDF anche per un paio di formati di tablet; si selezionano con la specifica di una semplice opzione alla stessa stregua di a4paper o b5paper.
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19 Settembre 2014 alle 2:56 #64976::
OldClaudio” post=96353
Incidentalmente la classe guidatematica, scaricabile dal sito github del nostro gruppo, è già in grado di produrre file PDF anche per un paio di formati di tablet; si selezionano con la specifica di una semplice opzione alla stessa stregua di a4paper o b5paper.Ecco, penso che sarebbe ora che queste opzioni venissero previste dalle nuove classi. Quando le classi standard sono state scritte, non esistevano tablet ed e-reader, ma ora sì!
Grazie mille a tutti per i chiarimenti!
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19 Settembre 2014 alle 6:06 #64977::
OldClaudio” post=96353Non ho nessun pregiudizio per il formato EPUB, ma ritengo che vada bene solo per testi di lettura di intrattenimento, non di testi tecnico scientifici.
Hai dato un’occhiata alle Feynman Lectures?
Qui forse si sta facendo un po’ di confusione fra il formato EPUB in sé e il modo di ottenere un EPUB a partire da un sorgente LaTeX: per me l’EPUB ha buone potenzialità, ma sono d’accordo con voi che voler ottenere un EPUB da un sorgente LaTeX è una battaglia persa in partenza (tranner per i testi di lettura di intrattenimento), è come pretendere di usare una classica stampante per scrivere sulla pietra. L’EPUB ha un formato dinamico, irrinunciabile sui dispositivi elettronici, il PDF è statico e dover realizzare una copia per ogni forma dello schermo (e in ogni caso quando si zooma e le righe superano la larghezza dello schermo diventa molto scomodo leggere il PDF) probabilmente non costa troppa fatica ma è pur sempre una cosa stupida. Tutto ciò a meno che domani qualcuno non se ne esca con un convertitore perfetto LaTeX → EPUB.
Per ottenere con un solo codice sia un PDF stampabile sia un EPUB probabilmente LaTeX non è la strada ideale perché LaTeX è troppo legato a un determinato tipo di documento finale, forse altri linguaggi di markup sono più adeguati a questo scopo (ho in mente DocBook, Markdown e org-mode di Emacs)
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19 Settembre 2014 alle 8:20 #64978::
Già passato per MarkDown; risultati inaccettabili, benché migliori che con altri programmi. Come al solito il markup di LaTeX è un ottimo markup, ma è diverso ed ha scopi diversi dal markup di altri formati. Nota che il passaggio da formato TeX/LaTeX (sorgente) a SGML e ad HTML è una cosa di cui ho cominciato a leggere su TUGboat fin dagli anni ’80. Di fatto i programmi disponibili e usabili, distribuiti con il sistema TeX, come al solito fanno un buon mestiere solo per documenti testuali. La matematica talvota viene fuori, più spesso non la trasforma. Le immagini talvolta vengono convertite in formati accettabili da HTML, talvolta no.
Effettivamente il markup di LaTeX è potentissimo per descrivere virtualmente qualunque cosa, ma è orietato tramite il motore di composizione a tradurlo un in Page Description Language, che si DVI, PDF o altro non ha importanza. Sembra che ConTeXt basato su LuaTeX sia in grado di fare di più; forse Lua(La)TeX riesce a produrre qualcosa in XML, ma ancora è limitato, mi pare.
Ho visto Feinman. Ma non oso pensare allle tribolazioni che ha dovuto passare il compositore per comporre quel testo. Certo usando editor giusti che permettano di comporre la matematica MathML, la cosa non è forse troppo laboriosa, ma cerco di tornare a noi. Noi tutti NON siamo tipografi professionisti, o pochi di noi lo sono; siamo troppo abituati ad usare LaTeX per scrivere le nostre cose e alcuni di noi sanno fare anche i salti mortali con LaTeX (non io, al massimo so fare il salto in lungo…). Non conosco nessuno, anche se evidentemente esiste, che sappia scrivere direttamente inn html, figuriamoci in xml e mathml; forse non freuento le persone giuste. Tuttavia continuo a dire che EPUB è adattatisimo per i dispositivi Hand Held, ma solo per testi letterari semplici; già per un’edizione critica, o per le favole di Fedro in greco non ce lo vedo proprio.Il prezzo di dover comporre dei PDF in diversi formati per produrre testi più complessi, senza essere pagati a peso d’oro come un compositore professionista, o senza dover pagare a peso d’oro un programma di composizione molto professionale, mi sembra un piccolissimo prezzo. Ricordiamo che un file prodotto oer l’iPAD si legge anche su un tablet più piccolo, sforzando un po’ la vista, e viceversa; la pagina PDF non rimepie bene tutto lo schermo se il rapporto di forma è diverso, ma la lettura è possibile lo stesso. quindi non è necessario comporre decine di formati diversi; te o quattro sono più che sufficienti. Io ho già fatto questo esperimento componedo un testo tecnico scientifico con il formato a5paper e con il formato a6paper (la classe memoir ce l’ha) e la lettura su un tablet da 7 pollici (più o meno A6) o su un 9 pollici(più o meno A5) è agevole con entrambi i formati su entrambi gli schermi.
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9 Novembre 2014 alle 10:16 #64979::
Ciao a tutti. Cercavo notizie sulla trasposizione in epub di tex non contenenti matematica, dunque tiro un sospiro di sollievo, pare che ci si possa lavorare.
Quanto invece alle domande, provo a rispondere da utilizzatore di tablet e e-reader: su di un tablet qualunque, un pdf in formato A4 è leggibile senza fatica eccessiva (normalmente i lettori nativi di iOS e Android adattano il file allo schermo, dunque si dovrà al limite ingrandire un po’ sui paragrafi in corpo ridotto). Sugli ereader propriamente detti la cosa è un po’ diversa, perché a parte il grande vecchio Kindle Graphite tutti i formati sfiorano appena i 7 pollici; non solo, i processori non sono così potenti da gestire grandi files, e dunque il pdf può dare qualche noia. Per l’uno e per l’altro motivo, trovo che il mezzo migliore per leggere lunghi pdf su ereader sia attualmente il Kobo Aura HD – schermo un po’ più grande del Kindle PW2, processore un po’ più potente, risoluzione appena migliore.
Seconda domanda: non mi piace chiamare ebook dei pdf, ma prendo atto del fatto che anche google books li chiama così, e d’altronde non vedo molte alternative. Dal punto di vista filologico, in fondo, hanno una qualche ragione, se si pensa che cose come la pagina, la fissità delle parole, la scelta dei font – abbastanza caratteristiche del libro in quanto tale – sono assenti nell’ebook.Poi non so se altri la pensino diversamente…
buona domenica a tutticiao
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31 Dicembre 2014 alle 10:24 #64980::
Yokanaan” post=97734Ciao a tutti. Cercavo notizie sulla trasposizione in epub di tex non contenenti matematica, dunque tiro un sospiro di sollievo, pare che ci si possa lavorare.
Quanto invece alle domande, provo a rispondere da utilizzatore di tablet e e-reader: su di un tablet qualunque, un pdf in formato A4 è leggibile senza fatica eccessiva (normalmente i lettori nativi di iOS e Android adattano il file allo schermo, dunque si dovrà al limite ingrandire un po’ sui paragrafi in corpo ridotto). Sugli ereader propriamente detti la cosa è un po’ diversa, perché a parte il grande vecchio Kindle Graphite tutti i formati sfiorano appena i 7 pollici; non solo, i processori non sono così potenti da gestire grandi files, e dunque il pdf può dare qualche noia. Per l’uno e per l’altro motivo, trovo che il mezzo migliore per leggere lunghi pdf su ereader sia attualmente il Kobo Aura HD – schermo un po’ più grande del Kindle PW2, processore un po’ più potente, risoluzione appena migliore.
Seconda domanda: non mi piace chiamare ebook dei pdf, ma prendo atto del fatto che anche google books li chiama così, e d’altronde non vedo molte alternative. Dal punto di vista filologico, in fondo, hanno una qualche ragione, se si pensa che cose come la pagina, la fissità delle parole, la scelta dei font – abbastanza caratteristiche del libro in quanto tale – sono assenti nell’ebook.Poi non so se altri la pensino diversamente…
buona domenica a tutticiao
visto che tanto lo vendono solo in USA e che costa un occhio della testa (…forse due…) vi segnalo questo link a titolo informativo…
http://www.cnet.com/news/sony-quietly-starts-selling-digital-paper-e-ink-tablet-online/
Auguro a tutti un sereno 2015!
Andrea
p.s. approfitto anche per ringraziare Tommaso per il suo articolo su Lilypond, mi sono felicemente convertito!
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8 Luglio 2015 alle 16:34 #64981::
Oggi ho notato che è stato aggiunto recentemente a TeX Live il pacchetto [tt]tex4ebook[/tt], che consiste di un file di stile e uno script Lua per la conversione del sorgente TeX in diversi formati di ebook. Nella documentazione sono ribaditi i problemi intrinseci a questo tipo di conversione. Se qualcuno vuole fare qualche esperimento… 🙂
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8 Luglio 2015 alle 17:30 #64982
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9 Luglio 2015 alle 4:43 #64983::
Dai miei test, non produce risultati particolarmente impressionanti.In realta’ il nocciolo del problema e’ la “conversione” .tex => .xhtml. Su questo fronte, il progetto LaTeXML e’ molto attivo e sempre piu’ pacchetti/costrutti sono supportati: https://github.com/brucemiller/LaTeXML
Un altro progetto simile con buone potenzialita’ (ma meno attivo) e’ plasTeX : https://github.com/tiarno/plastex
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9 Luglio 2015 alle 5:06 #64984::
AlPe” post=102242Dai miei test, non produce risultati particolarmente impressionanti.
In realta’ il nocciolo del problema e’ la “conversione” .tex => .xhtml. Su questo fronte, il progetto LaTeXML e’ molto attivo e sempre piu’ pacchetti/costrutti sono supportati: https://github.com/brucemiller/LaTeXML
Un altro progetto simile con buone potenzialita’ (ma meno attivo) e’ plasTeX : https://github.com/tiarno/plastex
Hai pensato per caso a presentare un intervento in proposito al prossimo GuITmeeting a Trento?
R.
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9 Luglio 2015 alle 7:40 #64985::
Ciao Alberto,innanzitutto complimenti per i tuoi progetti e la tua impresa!
Ti invito anch’io a presentare un paper per il prossimo GuIT Meeting.
Sarebbe veramente un importante contributo, soprattutto in questa fase di
transizione tra libro tradizionale ed e-book.
Come ho avuto modo di dire più volte, a mio parere è difficile immaginare che
il pdf sarà il formato prediletto per le pubblicazioni elettroniche,
se si escludono, forse (e ad oggi), quelle di carattere strettamente scientifico.
Il problema “LaTeX to e-book” è quindi per me il più importante
per capire come potrà essere il futuro di LaTeX.Ciao
Ivan
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9 Luglio 2015 alle 10:07 #64986::
Credo anch’io che il tema *TeX => Web/XML sia importante, anche se non necessariamente fondamentale per la sopravvivenza/rilevanza di TeX & friends, e che esso meriterebbe un po’ piu’ di indagine e sforzi, vista la pervasivita’ e le possibilita’ offerte dall’Open Web Platform.Al di la’ delle questioni “filosofiche” (e.g., “che cosa e’ un libro? Il suo contenuto (= un modo di “impacchettare” dati)? O contenuto+manifestazione (e.g., la sua tipografia)? L’utente deve/puo’ essere in grado di modificarne l’aspetto e/o i contenuti?” ecc.), dal punto di vista tecnico e pratico due sono i grandi problemi degli ebook attuali:
1. i sistemi di lettura con la loro mancanza di coerenza e funzioni realmente utili; e
2. i sistemi di authoring, che generalmente non agevolano gli autori a produrre un buon markup, focalizzandosi troppo sull’aspetto presentazionale (“word processing junkies”, ricordate la citazione?)Personalmente credo che se esistesse un buon strumento per esportare un sorgente *TeX in X(HT)ML sufficientemente espressivo (= supporto di macro e pacchetti comuni), allora avremmo una parziale copertura del punto 2, almeno per gli ambiti tecnici dove *TeX e’ gia’ diffuso. Potenzialmente potrebbe addirittura “colonizzare” nuove nicchie, specie se vi fossero sviluppi dal lato “interfacce utente”.
Come dicevo prima, latexml mi pare stia andando nella giusta direzione ed essendo attivamente sviluppato dal NIST, ha buone chances: v. http://latexml.mathweb.org/editor (esempi in basso a sinistra)
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BTW, grazie per l’invito a inviare un contributo sul tema.
Ho svariato materiale da parte e ci pensero’ seriamente, anche se non sono certo di essere in Italia ad ottobre. (Purtroppo ReadBeyond ha chiuso i battenti, e io sono in giro per l’Europa a fare colloquii…)
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9 Luglio 2015 alle 14:13 #64987::
Se non ricordo male nell’ultimo numero di TUGboat c’è un articolo di Hans Hagen che tratta l’argomento sia dal punto di vista ConTeXt, sia da quello Lua(La)Tex. Come dovremmo sapere tutti, Hans è un’autorità per quel che riguarda quei due programmi e la ditta per la quale lavora, la Pragma, è fortemente interessate anche alle pubblicazioni elettroniche. La sua conclusione è che per il momento il formato EPUB va bene solo per testi letterari. Non ci sono problemi a inserire correttamente i metadati necessari e il risultato è perfettamente accettabile.Per pubblicazioni scientifiche ci vuole ancora il PDF; il Page Description Language che soggiace al formato PDF permette di rappresentare sulla pagina ogni diavoleria che si può fare con pdlatex, xelatex, lulalatex, context e simili. Non si tratta solo della matematica, ma delle liste con ogni possibile personalizzazione, delle figure al tratto (pict2e, picture, xpicture, pgf, tikz, pgfplots, eccetera) ma anche con le immagini di formati vari, compresi i formati vettoriali, che nel formato EPUB non sono accettabili se non nella forma di immagini bitmapped in formato PNG, maglo adatto per i disegni al tratto rispetto al formato jpg, ma entrambi non adatti per disegni tecnici.
Questo, almeno, è quello che ho sperimentato anche passando attraverso tex4ht.
Per ora il mezzo migliore per ottenere file EPUB con meno necessità di editing manuale è la trasformazione diretta dal sorgente LaTeX mediante pandoc; sarà rozzo, perché non ha interfaccia grafica, ma è molto potente; il risultato senza metterci le mani è spesso accettabile, lo è certamente con testi letterari; con testi tecnico scientifici (e con questo includo anche testi filologici anche scritti in alfabeti diversi) bisogna metterci le mani sopra con un buon editor di file X(HT)ML — la cosa non è semplice per niente e mi domando se non si farebbe prima a scrivere direttamante il testo in X(HT)ML, piuttosto che in LaTeX per poi, dopo conversione, correggere tutto riga er riga.Sono talmente deluso che penso non proverò più a cercare di produrre un file EPUB per molto tempo.
SOno invece soddisfattissimo dei pochi ebook che ho composto in PDF, scegliendo il formato di “pagina” col rapporto di forma di un tablet medio e specificando la diagonale della “pagina”; bisogna lasciare margini di pochi millimetri; poi il file pdf si legge benissimo con la versione Adobe Reader per tablet (io ce l’ho sia su uno smartphone Galaxy, sia su un tablet sempre Galaxy, quindi entrambi con una qualche variante del sistema operativo Android);devo dire che in entrambi i casi il file si legge benissimo e non ci sono problemi di sorta; magari con lo smartphone lo giro in posizione panoramica e faccio scorrere la pagina larga abbastanza per non cavarsi gli occhi, ma perfettamente leggibile. Certo no studierei un testo tecnico scientifico seduto in treno, reggendo lo smartphone; forse un romanzo, ma non della roba che contenga informazioni complesse come quelle della matematica o della filologia. Non userei nemmeno il tablet, per la verità.
Temo di non essere un buon cliente per i venditori di e-book.
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9 Luglio 2015 alle 15:22 #64988::
OldClaudio” post=102252Per pubblicazioni scientifiche ci vuole ancora il PDF; il Page Description Language che soggiace al formato PDF permette di rappresentare sulla pagina ogni diavoleria che si può fare con pdlatex, xelatex, lulalatex, context e simili. Non si tratta solo della matematica, ma delle liste con ogni possibile personalizzazione, delle figure al tratto (pict2e, picture, xpicture, pgf, tikz, pgfplots, eccetera) ma anche con le immagini di formati vari, compresi i formati vettoriali, che nel formato EPUB non sono accettabili se non nella forma di immagini bitmapped in formato PNG, maglo adatto per i disegni al tratto rispetto al formato jpg, ma entrambi non adatti per disegni tecnici.
Il formato ePub supporta le immagini vettoriali in formato SVG, almeno nello standard ePub 3.0 (che però non so quanto sia diffuso)
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9 Luglio 2015 alle 17:50 #64989::
I documenti SVG possono essere inclusi in un EPUB gia’ dalla v2.0 dello standard. In particolare, essi possono essere “spine level content documents” (ossia costituire gli elementi dell’ordine lineare di lettura della pubblicazione, generalmente capitoli, come avviene piu’ comunemente per i file XHTML) oppure inclusi come isole (e.g., immagini) dentro i file XHTML.
Il problema con SVG, comune ad altri aspetti “avanzati” della specifica EPUB, e’ che non tutti i reading systems ne supportano il rendering, specialmente le app/device piu’ datati, ad esempio quelli che si appoggiano ad Adobe RMSDK (in pratica, qualunque cosa supporti Adobe DRM). Ma questa e’ una limitazione dei sistemi di lettura, non del formato in se’.Sottolineo qui un aspetto forse poco noto di EPUB: la specifica prevede la possibilita’ di includere dentro al medesimo “contenitore fisico” (ossia il contenitore ZIP che costituisce un file EPUB) varie presentazioni del medesimo documento. Ad esempio, piu’ file PDF a varie dimensioni di pagina logica e in parallelo avere la piu’ comune versione “liquida” basata su XHTML. In questo modo, il reading system e/o l’utente finale possono scegliere la versione “piu’ adatta” e.g. alle dimensioni dello schermo o al fatto che si sta usando uno screen reader per fruire la pubblicazione. Di nuovo, probabilmente nessuno di voi ha mai visto queste cose, perche’ i sistemi di lettura non li supportano (ancora).
Mi pare significativo che al momento vari editori scientifici come Elsevier o Wiley e grandi aziende come IBM stiano investendo pesantemente su EPUB (3), sia come formato di trasporto sia come formato di output finale. E cio’ mi pare ragionevole: e’ proprio su testi complessi (manuali tecnici, articoli scientifici, ecc.) che la possibilita’ di manipolazione indotta dall’utilizzo di tecnologie (derivate dal) Web si manifesta meglio, con funzioni come la filtrabilita’ semantica dei contenuti, la visualizzazione di dati grezzi, dizionari e indici integrati nella pubblicazione, ecc.
Giusto per chiarezza: io non sono certo un fan di EPUB di per se’; anzi, ho spesso criticato pubblicamente sia la specifica stessa sia il modus operandi di IDPF e dei suoi membri.
Puo’ essere che in futuro prendera’ piede un formato per ebook piu’ simile a EPUB-Zero/E0/HPub/Baker oppure HTML5-OWA/HTML5-AppCache che non EPUB (3), ma il nocciolo della questione rimarra’ il medesimo: se voglio avere un unico file fisico per documento, che sia decentemente godibile su qualsiasi schermo dallo smartphone al phablet al tablet al PC, devo avere almeno una delle due:
1. piu’ versioni pre-rendered dentro il medesimo contenitore fisico
2. un formato “impaginabile” al volo dal reading system a seconda delle dimensioni del viewport utenteInfine, concordo pienamente sul fatto che gli attuali sistemi di produzione di EPUB, specie da *TeX, siano a dir poco rudimentali se prendiamo un input mediamente complesso.
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9 Luglio 2015 alle 21:01 #64990::
AlPe” post=102260
2. un formato “impaginabile” al volo dal reading system a seconda delle dimensioni del viewport utenteMi pare la soluzione più auspicabile e razionale. Siamo però di fronte a un cambio di paradigma.
Se così sarà, non avrà più senso parlare di gabbia, margini, giustezza, ecc.
Ne nascerà una nuova tipografia, con nuove norme. Vedremo.
Io intanto sto comprando molti libri, perché temo che in futuro c’è ne saranno sempre meno 🙁Ciao
Ivan
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20 Luglio 2015 alle 9:06 #64991::
Chiedo scusa per il relativo OT, ma mi è stato chiesto un aiuto bibliografico da un professore che sta scrivendo una storia del libro che arrivi ai formati elettronici. Gli ho detto che c’è solo l’imbarazzo della scelta e lui ha detto che proprio quello è il punto: io ho un paio di ebook sui formati elettronici, ma prima di consigliare le poche cose che ho letto volevo chiedere a voi, così magari leggo anch’io qualcosa di meglio.
Grazie.
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20 Ottobre 2016 alle 21:23 #64992::
Mi accodo alla discussione, per poter seguire le evoluzioni sull’argomento.Da quanto ho letto qui, una strada molto promettente sembra in effetti legata a queste 3 tecnologie: LuaTeX, SVG e ePub3. Forse non manca molto all’obiettivo di scrivere un solo sorgente e ottenere due output distinti, uno destinato alla stampa e l’altro ai dispositivi elettronici.
Carlo
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23 Marzo 2017 alle 18:58 #64993
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27 Novembre 2017 alle 12:19 #64994
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5 Dicembre 2020 alle 13:40 #64995
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