- Questo topic ha 23 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 11 mesi fa da
Paolo.
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CreatoreTopic
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5 Ottobre 2016 alle 9:13 #108210::
Sto usando un programma preso “Applestore” per gestire Latex. Funziona bene tranne per la compilazione degli indici!
Ho messo all’inizio \usepackage{makeidx} poi \makeindex e alla fine prima di end{document} \printindex.Ho usato anche usepackage{showidx} .che funziona benissimo e a marine del testo mi scrive tutti gli “index” correttamente
Che devo fare?
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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5 Ottobre 2016 alle 9:13 #108211
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5 Ottobre 2016 alle 9:26 #108212
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5 Ottobre 2016 alle 9:31 #108213::
Ciao Paolo,per favore, non postare lo stesso messaggio più di una volta. Cancello l’altro thread per evitare confusione.
Inoltre la probabilità di trovare una risposta diventa più alta se ci fornisci il massimo di informazioni possibile. Potresti specificare qual è il programma a cui ti riferisci?
Grazie.
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5 Ottobre 2016 alle 12:19 #108214::
Paolomat” post=108326Sto usando un programma preso “Applestore” per gestire Latex. Funziona bene tranne per la compilazione degli indici!
Ho messo all’inizio \usepackage{makeidx} poi \makeindex e alla fine prima di \end{document} \printindex.Ho usato anche \usepackage{showidx} .che funziona benissimo e a marine del testo mi scrive tutti gli “index” correttamente
Che devo fare?
Se legggessi la documentazione liberamente disponibile nella sezione Documentazione, lo sapresti.
Sapresti, infatti, che dopo avere fatto tutto quello che hia fatto, devi lanciare da terminale o da editor o dall’interfaccia che ti offre Applestore, il comando makeindex seguito dal nome del tuo main file senza specificare l’estensione, e poi devi ripetere le compilazioni con pdflatex un paio di volte.
Se invece leggessi la documentazione e i messaggio del forum, sapresti che esistono due pacchetti, quasi uguali imakeidx e indextools che compilano l’indice analitico (uno o più indici annalitici) senza nessun intervento da parte tua. Devi leggere la documentazione dell’uno o dell’altro pacchetto (terminale: texdoc imakeidx oppure texdoc indextools; appena esegui il comando premendo il tasto invio ti si apre al finiestra con la documentazione) perché entrambi i pacchetti hanno un sacco di funzionalità; più sono le funzionalità maggiore è la necessità di essere ben documentati.
Se invece con “indice” intendi l’indice generale, scrivi solo il comando \tableofcontents nel punto dove vuoi che ti appia l’indice generale; tutte le cose che hai fatto con \makeindex, \showidx, \printindex servono solo per gli indici analitici.
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5 Ottobre 2016 alle 16:29 #108215
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5 Ottobre 2016 alle 18:18 #108216
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5 Ottobre 2016 alle 19:19 #108217
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6 Ottobre 2016 alle 5:27 #108218::
Paolomat” post=108340Grazie per il consiglio!
Un po’ meno per il modo di rispondere,
Beh, si probabilmente il modo di rispondere non è quello più adeguato, ma c’è da considerare che pochissimi utenti “seguono” il forum e rispondono quotidianamente a moltissime domande con precisione e competenza. E pure con molta passione. Perciò quando si vedono messaggi del tipo “Beh….non lo so”, “Comunque anche con i tuoi suggerimenti niente da fare ” diventa veramente difficile usare la suddetta precisione e competenza perché manco con una sfera di cristallo si può intuire cosa non quadri.
Ciao
Claudio
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6 Ottobre 2016 alle 5:59 #108219::
Ciao Paolomat,come ti hanno già detto è molto difficile aiutarti se non ci fornisci gli strumenti per farlo.
Innanzitutto ti suggerisco di postare il tuo codice in modo che noi, compilandolo, possiamo capire quale sia il problema e risolverlo.
Un altro suggerimento che posso darti è indicare sempre il nome dell’editor che usi perché esistono editor molto affidabili e altri che sono noti per dare parecchi problemi.Spero che seguirai i miei suggerimenti e che insieme riusciremo a darti una mano.
Buona giornata.
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6 Ottobre 2016 alle 10:12 #108220
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6 Ottobre 2016 alle 10:14 #108221::
Il programma é breve per cui lo posto
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\documentclass[10pt,a4paper]{book}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{fncychap}
\usepackage{makeidx}
\usepackage{graphics}
\usepackage{color}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{euler}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{subfigure}\makeindex
%Titolo
\title{{\Huge{\bfseries{Algebra lineare}}}}%Autore
\author{Paolo Perper}%Data\date{2016}
\date{2017}\begin{document}
\maketitle
\thispagestyle{empty}
\tableofcontents
\chapter{Premesse algebriche}
Si presuppongono conosciute ed acquisite le basi dell'insiemistica e le operazioni elementari fa insiemi quali unione, intersezione, e prodotto cartesiano fra insiemi, la definizione di applicazione fra insiemi, etc.,etc. Quindi si puntualizzeranno solo quei concetti e quelle propriet\'a dell'algebra astratta funzionali alla definizioni e ai teoremi riguardati l'algebra lineare e gli spazi vettoriali. \\
\section{Le leggi di composizione interna ed esterna}
Se $A$ \'e un insieme si dice \emph{legge di composizione interna}\index{Leggi!Legge di composizione interna} un'applicazione \\
di~$S\subset~A\times~A$ in $S$. Posto $x,y\in A$
detta legge di composizione interna si scrive $x\tau y$ oppure $x\bot y$, oppure, con notazione additiva, $x+y$ e, con notazione moltiplicativa, $x\cdot y$. Una legge di composizione interna si dice \emph{ovunque definita}\index{Leggi!Legge ovunque definita} se per qualsiasi $x,y\in S$ esite $x\tau y$, gode poi della \emph{propriet\'a associativa}\index{propriet\'a! propriet\'a associativa} se per qualsiasi $x,y,z\in S$ vale
$$
x\tau (y\tau z)= (x\tau y)\tau z.
$$
Una legge di composizione interna gote dellla \emph{propriet\'a commutativa}\index{propriet\'a!propriet\'a commutativa} se comunque fiasimo $x,y\in A$ abbiamo
$$
x\tau y=y\tau x.
$$
Una legge di comlosizione interna \'e dotata di \emph{elemento neutro}\index{elemento neutro} $\epsilon$ se per qualsiasi $x\in A$ vale
$$
\epsilon \tau x = x \tau \epsilon.
$$
Un insieme $M$ con una legge di composizione interna \'e detto \emph{monoide}\index{monoide}. Se $M$ \'e un monoide con una legge di composizione interna $\tau$ ed una relazione di equivalenza $R$, $R$ si dice \emph{compatibile}\index{relazionw di equivalenza compatibile} con $\tau$ se
$$
xRx'\mbox{ e }yRy'\Rightarrow (x\tau y)\,R\, (x'\tau y').
$$
Naturalmente l'insieme $M/R$ con la legge di composizione $\tau$ cos\`i definita
$$
[x]\tau[y]\,=\, [x\tau y]
$$
\`e ancora un gruppo e l'applicazione da $M$ in $M/R$ definita da
$$
x\,\rightarrow\,[x]
$$
\`e suriettiva.
\onecolumn
\newpage%sezione dei gruppi%
\section{Gruppi}
Se $M$ \`e un monoide con legge di composizione interna $\tau$ un elemento $x\in M$ si dice \emph{simmetrizzabile}\index{elemento simmetrizzabiile} se esiste un elemento $x'\in M$ tale che$$
x\tau x'\, = \, x'\tau x\, = \, \epsilon
$$con $\epsilon$ elemento neutro della legge di composizione $\tau$.
\\
Si dice \emph{gruppo}\index{gruppo} un monoide $G$ dotato di elemento neutro ed in cui ogni elemento \`e simmetrizzabile. Se la legge di composizione interna \`e commutativa il gruppo si dice \emph{gruppo abeliano}\index{gruppo abeliano} o \emph{gruppo commutativo}\index{gruppo commmutativo}. Se alla legge di composizione interna di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $+$ il gruppo si dice \emph{gruppo additivo}\index{gruppo additivo}, si indica con $G(+)$, l'elemento neutro si definisce \emph{zero}\index{zero} e si indica con $0$, e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si dice \emph{opposto}\index{opposto} e generalmentecon $-x$. Se alla legge di composizione di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $\cdot$ oppure il simbolo $\times$ il gruppo viene detto \emph{gruppo moltiplicativo}\index{grupo moltiplicativo}, si indica con $G(\cdot)$ oppure con $G(\times)$, lelemento neutro si definisce \emph{unit\`a}\index{unit\`a} e di indica con $1$ e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si definisce \emph{inverso}\index{inverso} e si indica generalmente con $x^{-1}$.\newtheorem{proposizione}{Proposizione}
\begin{proposizione}
L'elemento neutro \`e unico ed anche l'inverso \`e unico.
\end{proposizione}
{\bfseries Dimostrazione.}
Supponiamo per assurdo che oltre ad $\epsilon$ elemento neutro esista anche un altro elemento neutro $\epsilon'$ allora dalla stessa definizione di elemento neutro ne consegue che
$$
\epsilon = \epsilon \tau \epsilon' = \epsilon' \tau \epsilon = \epsilon'
$$
da cui evidentemente risulta che $\epsilon = \epsilon '$.
\\
Supponiamo ora per assurdo che $x$ elemento simmmetrizzabile possieda un elemento. simmetrico $x'$ ed anche un altro elemento simmetrico $x''$, allora dalla definizione stessa di elemento simmetrizzabile risulta che
$$
x'= x' \tau \epsilon = x' \tau (x \tau x'')=(x'\tau x)\tau x''=\epsilon \tau x''=x''
$$
Da cui $x'=x“$. {\bfseries c.v.d.}
\\
Se $M$ \`e un insieme dotato di una legge di composizione interna $\tau$ ed $N\subset M$ allora $N$ \'e detta \emph{parte stabile}\index{parte stabile} in $N$ se
$$
x,y\in N\,\Rightarrow \, x\tau y \in N.
$$
Sia $X\subset G$, con $G$ gruppo, l'intersezione di tutti i gruppi che contengono $X$ \`e un gruppo e di dice \emph{gruppo generato da} $X$\index{grupoo generato} e si indica con $\langle X\rangle$.
\begin{proposizione}
Se $G$ \`e un gruppo e $X\subset G$ con $X\neq\emptyset$ allora $\langle X \rangle$ \`e formato da finiti prodotti di elementi di $X$ e di finiti prodotti di inversi di elementi di $X$.
\end{proposizione}
{\bfseries Dimostrazione.}
Denominato $M$ l'insieme formato come dalla proposizione affermiamo dapprima che $M$ \`e un gruppo. \\
\`E evidente che se $x\in M$ $x$, per definizione, \`e il prodotto di un numero finito di elementi
$$
x_i \mbox{ con } 0\leq i \leq n \mbox{ ed }n\in \mathbb{N}
$$
cio\`e
$$
x\,=\,x_1x_2…x_n.
$$
\`E evidente che detto $x'_i$ l'inverso dell'elemento $x_i$ l'elemento
$$
x'\,=\,x'_nx'_{n-1}…x'_1
$$
\`e l'unico elemento simmetrizzabile di x e, naturalmente, $x'\in \langle X \rangle$. Con ci\`o \`e provato che $\langle X \rangle \, \subseteq \, M$, essendo $\langle X \rangle$ il pi\`u piccolo gruppo che contiene $X$.
\`E ovvio poi che $M \, \subseteq\, \langle X \rangle$ perch\`e per definizione $M$ deve contenere tutti gli elementi di $\langle x\rangle$. {\bfseries c.v.d.}
\\
Si dice \emph{omeomorfismo}\index{omeomorfismo fra gruppo} fra un gruppo $G$ ed gruppo $G'$ un'applicazione fra il sostegno di $G$ e quello di $G'$ tale che $f(x,y)\,=\,f(x)f(y)$ per qualsiasi $x,y\in G$.\begin{proposizione}
Se $G$ e $G'$ sono due gruppi e $f\, G \rightarrow G'$ \`e un omeomorfismo vale
\begin{enumerate}
\item $f(G) \mbox{ \`e un sottogruppo di G}$;
\item $kern f\,=\,\{x\in G \,\vert\, f(x)=\epsilon' \mbox{ con } \epsilon' \mbox{ elemento neutro di }G'\}$ \'e un sottogruppo di $G$;
\item $G/kern\,f$ \`e isomorfo a $G$;
\item $f(\epsilon)\,=\,\epsilon'$ e $f(x^-1)\,=\,[f(x)]^{-1}$.
\end{enumerate}
\end{proposizione}{\bfseries Dimostrazione.}
Proviamo la (1).
Siano $a,b\, \in \, f(G)$, allora per ipotesi esistono due elementi (anche non distinti) $x,y\,\in \, G$ tali che $a\,=\,f(x)$ e $b\,=\, f(y)$.Verifichiamo che $a\tau ' b\, \in\, f(G)$. Si noti che essendo $f$ per ipotesi un omeomorfismo
$$
a\tau ' b= f(x)\tau 'f(y)=f(x\tau y)
$$
quindi$a\tau 'b\in f(G).$
Proviamo ora la (2){\bfseries Nota.} Se $H\subseteq G$ sottogruppo di $G$
$$
x\,R_{H}\,y\,\Leftrightarrow \, xy^{-1}\in H
$$
\`e una relazione di equivalenza e $G/R_{H}$ si scrive $G/H$ che \'e detto \emph{insieme quoziente}\index{insieme quoziente}.
\newpage\section{Anelli}
Si dice che $A$, struttura algebrica dotata di unna legge di composizione interna che diremo somma ed di un'altra che si dice prodotto \'e un \emph{anello}\index{anello} se\begin{enumerate}
\item $A$ \'e un gruppo abeliano rispetto alla somma;
\item $A$ \'e un monoide rispetto al prodotto
\item Per qualsiasi $a,b,c\in A$ si ha $$a(b+c)\,=\,ab+bc\mbox{ e }(a+b)c\,=\, ac+bc$$.
\end{enumerate}
L'elemento neutro 0 di $A(+)$ \'e lo \emph{zero}\index{zero} di $A(+,\cdot)$. Se $A(\cdot)$ \'e commutativo $A(+,\cdot)$ si dice \emph{anello commutativo}\index{anello commutativo}; se $A(\cdot)$ \'e dotato di elemento neutro “1”, $A(+,\cdot)$ \'e detto \emph{anello unitario}\index{anello unitario} e “1” \'e detto \emph{unit\'a}\index{unitá} di $A(+,\cdot)$.
makeindex\clearpage
\addcontentsline{toc}{section}{\indexname}
\printindex\end{document}`
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6 Ottobre 2016 alle 10:15 #108222
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6 Ottobre 2016 alle 10:46 #108223::
Ho dato un occhio al codice che hai postato e gli ho dato “un’aggiustatina”
`
\documentclass[10pt,a4paper]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\usepackage{graphics}
\usepackage{color}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{euler}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{subfigure}%Titolo
\title{{\Huge{\bfseries{Algebra lineare}}}}%Autore
\author{Paolo Perper}%Data\date{2016}
\date{2017}\begin{document}
\maketitle
\thispagestyle{empty}
\tableofcontents
\chapter{Premesse algebriche}
Si presuppongono conosciute ed acquisite le basi dell'insiemistica e le operazioni elementari fa insiemi quali unione, intersezione, e prodotto cartesiano fra insiemi, la definizione di applicazione fra insiemi, etc.,etc. Quindi si puntualizzeranno solo quei concetti e quelle proprietà dell'algebra astratta funzionali alla definizioni e ai teoremi riguardati l'algebra lineare e gli spazi vettoriali. \\
\section{Le leggi di composizione interna ed esterna}
Se $A$ è un insieme si dice \emph{legge di composizione interna}\index{Leggi!Legge di composizione interna} un'applicazione \\
di~$S\subset~A\times~A$ in $S$. Posto $x,y\in A$
detta legge di composizione interna si scrive $x\tau y$ oppure $x\bot y$, oppure, con notazione additiva, $x+y$ e, con notazione moltiplicativa, $x\cdot y$. Una legge di composizione interna si dice \emph{ovunque definita}\index{Leggi!Legge ovunque definita} se per qualsiasi $x,y\in S$ esite $x\tau y$, gode poi della \emph{propriet\'a associativa}\index{propriet\'a! propriet\'a associativa} se per qualsiasi $x,y,z\in S$ vale
$$
x\tau (y\tau z)= (x\tau y)\tau z.
$$
Una legge di composizione interna gote dellla \emph{propriet\'a commutativa}\index{propriet\'a!propriet\'a commutativa} se comunque fiasimo $x,y\in A$ abbiamo
$$
x\tau y=y\tau x.
$$
Una legge di comlosizione interna \'e dotata di \emph{elemento neutro}\index{elemento neutro} $\epsilon$ se per qualsiasi $x\in A$ vale
$$
\epsilon \tau x = x \tau \epsilon.
$$
Un insieme $M$ con una legge di composizione interna \'e detto \emph{monoide}\index{monoide}. Se $M$ \'e un monoide con una legge di composizione interna $\tau$ ed una relazione di equivalenza $R$, $R$ si dice \emph{compatibile}\index{relazionw di equivalenza compatibile} con $\tau$ se
$$
xRx'\mbox{ e }yRy'\Rightarrow (x\tau y)\,R\, (x'\tau y').
$$
Naturalmente l'insieme $M/R$ con la legge di composizione $\tau$ cos\`i definita
$$
[x]\tau[y]\,=\, [x\tau y]
$$
\`e ancora un gruppo e l'applicazione da $M$ in $M/R$ definita da
$$
x\,\rightarrow\,[x]
$$
\`e suriettiva.
\newpage%sezione dei gruppi%
\section{Gruppi}
Se $M$ \`e un monoide con legge di composizione interna $\tau$ un elemento $x\in M$ si dice \emph{simmetrizzabile}\index{elemento simmetrizzabiile} se esiste un elemento $x'\in M$ tale che$$
x\tau x'\, = \, x'\tau x\, = \, \epsilon
$$con $\epsilon$ elemento neutro della legge di composizione $\tau$.
\\
Si dice \emph{gruppo}\index{gruppo} un monoide $G$ dotato di elemento neutro ed in cui ogni elemento \`e simmetrizzabile. Se la legge di composizione interna \`e commutativa il gruppo si dice \emph{gruppo abeliano}\index{gruppo abeliano} o \emph{gruppo commutativo}\index{gruppo commmutativo}. Se alla legge di composizione interna di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $+$ il gruppo si dice \emph{gruppo additivo}\index{gruppo additivo}, si indica con $G(+)$, l'elemento neutro si definisce \emph{zero}\index{zero} e si indica con $0$, e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si dice \emph{opposto}\index{opposto} e generalmentecon $-x$. Se alla legge di composizione di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $\cdot$ oppure il simbolo $\times$ il gruppo viene detto \emph{gruppo moltiplicativo}\index{grupo moltiplicativo}, si indica con $G(\cdot)$ oppure con $G(\times)$, lelemento neutro si definisce \emph{unit\`a}\index{unit\`a} e di indica con $1$ e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si definisce \emph{inverso}\index{inverso} e si indica generalmente con $x^{-1}$.\newtheorem{proposizione}{Proposizione}
\begin{proposizione}
L'elemento neutro \`e unico ed anche l'inverso \`e unico.
\end{proposizione}
{\bfseries Dimostrazione.}
Supponiamo per assurdo che oltre ad $\epsilon$ elemento neutro esista anche un altro elemento neutro $\epsilon'$ allora dalla stessa definizione di elemento neutro ne consegue che
$$
\epsilon = \epsilon \tau \epsilon' = \epsilon' \tau \epsilon = \epsilon'
$$
da cui evidentemente risulta che $\epsilon = \epsilon '$.
\\
Supponiamo ora per assurdo che $x$ elemento simmmetrizzabile possieda un elemento. simmetrico $x'$ ed anche un altro elemento simmetrico $x''$, allora dalla definizione stessa di elemento simmetrizzabile risulta che
$$
x'= x' \tau \epsilon = x' \tau (x \tau x'')=(x'\tau x)\tau x''=\epsilon \tau x''=x''
$$
Da cui $x'=x“$. {\bfseries c.v.d.}
\\
Se $M$ \`e un insieme dotato di una legge di composizione interna $\tau$ ed $N\subset M$ allora $N$ \'e detta \emph{parte stabile}\index{parte stabile} in $N$ se
$$
x,y\in N\,\Rightarrow \, x\tau y \in N.
$$
Sia $X\subset G$, con $G$ gruppo, l'intersezione di tutti i gruppi che contengono $X$ \`e un gruppo e di dice \emph{gruppo generato da} $X$\index{grupoo generato} e si indica con $\langle X\rangle$.
\begin{proposizione}
Se $G$ \`e un gruppo e $X\subset G$ con $X\neq\emptyset$ allora $\langle X \rangle$ \`e formato da finiti prodotti di elementi di $X$ e di finiti prodotti di inversi di elementi di $X$.
\end{proposizione}
{\bfseries Dimostrazione.}
Denominato $M$ l'insieme formato come dalla proposizione affermiamo dapprima che $M$ \`e un gruppo. \\
\`E evidente che se $x\in M$ $x$, per definizione, \`e il prodotto di un numero finito di elementi
$$
x_i \mbox{ con } 0\leq i \leq n \mbox{ ed }n\in \mathbb{N}
$$
cio\`e
$$
x\,=\,x_1x_2…x_n.
$$
\`E evidente che detto $x'_i$ l'inverso dell'elemento $x_i$ l'elemento
$$
x'\,=\,x'_nx'_{n-1}…x'_1
$$
\`e l'unico elemento simmetrizzabile di x e, naturalmente, $x'\in \langle X \rangle$. Con ci\`o \`e provato che $\langle X \rangle \, \subseteq \, M$, essendo $\langle X \rangle$ il pi\`u piccolo gruppo che contiene $X$.
\`E ovvio poi che $M \, \subseteq\, \langle X \rangle$ perch\`e per definizione $M$ deve contenere tutti gli elementi di $\langle x\rangle$. {\bfseries c.v.d.}
\\
Si dice \emph{omeomorfismo}\index{omeomorfismo fra gruppo} fra un gruppo $G$ ed gruppo $G'$ un'applicazione fra il sostegno di $G$ e quello di $G'$ tale che $f(x,y)\,=\,f(x)f(y)$ per qualsiasi $x,y\in G$.\begin{proposizione}
Se $G$ e $G'$ sono due gruppi e $f\, G \rightarrow G'$ \`e un omeomorfismo vale
\begin{enumerate}
\item $f(G) \mbox{ \`e un sottogruppo di G}$;
\item $kern f\,=\,\{x\in G \,\vert\, f(x)=\epsilon' \mbox{ con } \epsilon' \mbox{ elemento neutro di }G'\}$ \'e un sottogruppo di $G$;
\item $G/kern\,f$ \`e isomorfo a $G$;
\item $f(\epsilon)\,=\,\epsilon'$ e $f(x^-1)\,=\,[f(x)]^{-1}$.
\end{enumerate}
\end{proposizione}{\bfseries Dimostrazione.}
Proviamo la (1).
Siano $a,b\, \in \, f(G)$, allora per ipotesi esistono due elementi (anche non distinti) $x,y\,\in \, G$ tali che $a\,=\,f(x)$ e $b\,=\, f(y)$.Verifichiamo che $a\tau ' b\, \in\, f(G)$. Si noti che essendo $f$ per ipotesi un omeomorfismo
$$
a\tau ' b= f(x)\tau 'f(y)=f(x\tau y)
$$
quindi$a\tau 'b\in f(G).$
Proviamo ora la (2){\bfseries Nota.} Se $H\subseteq G$ sottogruppo di $G$
$$
x\,R_{H}\,y\,\Leftrightarrow \, xy^{-1}\in H
$$
\`e una relazione di equivalenza e $G/R_{H}$ si scrive $G/H$ che \'e detto \emph{insieme quoziente}\index{insieme quoziente}.
\newpage\section{Anelli}
Si dice che $A$, struttura algebrica dotata di unna legge di composizione interna che diremo somma ed di un'altra che si dice prodotto \'e un \emph{anello}\index{anello} se\begin{enumerate}
\item $A$ \'e un gruppo abeliano rispetto alla somma;
\item $A$ \'e un monoide rispetto al prodotto
\item Per qualsiasi $a,b,c\in A$ si ha $$a(b+c)\,=\,ab+bc\mbox{ e }(a+b)c\,=\, ac+bc$$.
\end{enumerate}
L'elemento neutro 0 di $A(+)$ \'e lo \emph{zero}\index{zero} di $A(+,\cdot)$. Se $A(\cdot)$ \'e commutativo $A(+,\cdot)$ si dice \emph{anello commutativo}\index{anello commutativo}; se $A(\cdot)$ \'e dotato di elemento neutro “1”, $A(+,\cdot)$ \'e detto \emph{anello unitario}\index{anello unitario} e “1” \'e detto \emph{unit\'a}\index{unitá} di $A(+,\cdot)$.\end{document}
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Ti faccio una lista di cose che ho sistemato:
1) ho tolto makeindex e ho lasciato tableofcontents o si usa uno o l’altro
2) ho messo come codifica [utf8]
3) ho caricato il pacchetto microtype; da quello che ho capito questo è un libro e scrivere tutte le lettere accentate come \’e è un’agoniaNon mi pare di aver notato particolari problemi con l’indice.
Ti do il link al pdf così guardi e mi dici se l’indice è fatto come vuoi o vuoi modificarlo.Mi permetto di darti un paio di consigli:
1) dai un’occhiata alla guida “l’arte di scrivere con LaTeX” di Pantieri, si trovano un sacco di informazioni utili per evitare fastidiosi problemi
2) cerca di non scrivere tre messaggi a distanza di così poco tempo altrimenti rischi di essere segnalato per spam.Spero di esserti stato utile
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6 Ottobre 2016 alle 10:54 #108224
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6 Ottobre 2016 alle 10:56 #108225::
Marluxia” post=108356Ho dato un occhio al codice che hai postato e gli ho dato “un’aggiustatina”
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\documentclass[10pt,a4paper]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\usepackage{graphics}
\usepackage{color}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{euler}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{subfigure}%Titolo
\title{{\Huge{\bfseries{Algebra lineare}}}}%Autore
\author{Paolo Perper}%Data\date{2016}
\date{2017}\begin{document}
\maketitle
\thispagestyle{empty}
\tableofcontents
\chapter{Premesse algebriche}
Si presuppongono conosciute ed acquisite le basi dell'insiemistica e le operazioni elementari fa insiemi quali unione, intersezione, e prodotto cartesiano fra insiemi, la definizione di applicazione fra insiemi, etc.,etc. Quindi si puntualizzeranno solo quei concetti e quelle proprietà dell'algebra astratta funzionali alla definizioni e ai teoremi riguardati l'algebra lineare e gli spazi vettoriali. \\
\section{Le leggi di composizione interna ed esterna}
Se $A$ è un insieme si dice \emph{legge di composizione interna}\index{Leggi!Legge di composizione interna} un'applicazione \\
di~$S\subset~A\times~A$ in $S$. Posto $x,y\in A$
detta legge di composizione interna si scrive $x\tau y$ oppure $x\bot y$, oppure, con notazione additiva, $x+y$ e, con notazione moltiplicativa, $x\cdot y$. Una legge di composizione interna si dice \emph{ovunque definita}\index{Leggi!Legge ovunque definita} se per qualsiasi $x,y\in S$ esite $x\tau y$, gode poi della \emph{propriet\'a associativa}\index{propriet\'a! propriet\'a associativa} se per qualsiasi $x,y,z\in S$ vale
$$
x\tau (y\tau z)= (x\tau y)\tau z.
$$
Una legge di composizione interna gote dellla \emph{propriet\'a commutativa}\index{propriet\'a!propriet\'a commutativa} se comunque fiasimo $x,y\in A$ abbiamo
$$
x\tau y=y\tau x.
$$
Una legge di comlosizione interna \'e dotata di \emph{elemento neutro}\index{elemento neutro} $\epsilon$ se per qualsiasi $x\in A$ vale
$$
\epsilon \tau x = x \tau \epsilon.
$$
Un insieme $M$ con una legge di composizione interna \'e detto \emph{monoide}\index{monoide}. Se $M$ \'e un monoide con una legge di composizione interna $\tau$ ed una relazione di equivalenza $R$, $R$ si dice \emph{compatibile}\index{relazionw di equivalenza compatibile} con $\tau$ se
$$
xRx'\mbox{ e }yRy'\Rightarrow (x\tau y)\,R\, (x'\tau y').
$$
Naturalmente l'insieme $M/R$ con la legge di composizione $\tau$ cos\`i definita
$$
[x]\tau[y]\,=\, [x\tau y]
$$
\`e ancora un gruppo e l'applicazione da $M$ in $M/R$ definita da
$$
x\,\rightarrow\,[x]
$$
\`e suriettiva.
\newpage%sezione dei gruppi%
\section{Gruppi}
Se $M$ \`e un monoide con legge di composizione interna $\tau$ un elemento $x\in M$ si dice \emph{simmetrizzabile}\index{elemento simmetrizzabiile} se esiste un elemento $x'\in M$ tale che$$
x\tau x'\, = \, x'\tau x\, = \, \epsilon
$$con $\epsilon$ elemento neutro della legge di composizione $\tau$.
\\
Si dice \emph{gruppo}\index{gruppo} un monoide $G$ dotato di elemento neutro ed in cui ogni elemento \`e simmetrizzabile. Se la legge di composizione interna \`e commutativa il gruppo si dice \emph{gruppo abeliano}\index{gruppo abeliano} o \emph{gruppo commutativo}\index{gruppo commmutativo}. Se alla legge di composizione interna di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $+$ il gruppo si dice \emph{gruppo additivo}\index{gruppo additivo}, si indica con $G(+)$, l'elemento neutro si definisce \emph{zero}\index{zero} e si indica con $0$, e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si dice \emph{opposto}\index{opposto} e generalmentecon $-x$. Se alla legge di composizione di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $\cdot$ oppure il simbolo $\times$ il gruppo viene detto \emph{gruppo moltiplicativo}\index{grupo moltiplicativo}, si indica con $G(\cdot)$ oppure con $G(\times)$, lelemento neutro si definisce \emph{unit\`a}\index{unit\`a} e di indica con $1$ e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si definisce \emph{inverso}\index{inverso} e si indica generalmente con $x^{-1}$.\newtheorem{proposizione}{Proposizione}
\begin{proposizione}
L'elemento neutro \`e unico ed anche l'inverso \`e unico.
\end{proposizione}
{\bfseries Dimostrazione.}
Supponiamo per assurdo che oltre ad $\epsilon$ elemento neutro esista anche un altro elemento neutro $\epsilon'$ allora dalla stessa definizione di elemento neutro ne consegue che
$$
\epsilon = \epsilon \tau \epsilon' = \epsilon' \tau \epsilon = \epsilon'
$$
da cui evidentemente risulta che $\epsilon = \epsilon '$.
\\
Supponiamo ora per assurdo che $x$ elemento simmmetrizzabile possieda un elemento. simmetrico $x'$ ed anche un altro elemento simmetrico $x''$, allora dalla definizione stessa di elemento simmetrizzabile risulta che
$$
x'= x' \tau \epsilon = x' \tau (x \tau x'')=(x'\tau x)\tau x''=\epsilon \tau x''=x''
$$
Da cui $x'=x“$. {\bfseries c.v.d.}
\\
Se $M$ \`e un insieme dotato di una legge di composizione interna $\tau$ ed $N\subset M$ allora $N$ \'e detta \emph{parte stabile}\index{parte stabile} in $N$ se
$$
x,y\in N\,\Rightarrow \, x\tau y \in N.
$$
Sia $X\subset G$, con $G$ gruppo, l'intersezione di tutti i gruppi che contengono $X$ \`e un gruppo e di dice \emph{gruppo generato da} $X$\index{grupoo generato} e si indica con $\langle X\rangle$.
\begin{proposizione}
Se $G$ \`e un gruppo e $X\subset G$ con $X\neq\emptyset$ allora $\langle X \rangle$ \`e formato da finiti prodotti di elementi di $X$ e di finiti prodotti di inversi di elementi di $X$.
\end{proposizione}
{\bfseries Dimostrazione.}
Denominato $M$ l'insieme formato come dalla proposizione affermiamo dapprima che $M$ \`e un gruppo. \\
\`E evidente che se $x\in M$ $x$, per definizione, \`e il prodotto di un numero finito di elementi
$$
x_i \mbox{ con } 0\leq i \leq n \mbox{ ed }n\in \mathbb{N}
$$
cio\`e
$$
x\,=\,x_1x_2…x_n.
$$
\`E evidente che detto $x'_i$ l'inverso dell'elemento $x_i$ l'elemento
$$
x'\,=\,x'_nx'_{n-1}…x'_1
$$
\`e l'unico elemento simmetrizzabile di x e, naturalmente, $x'\in \langle X \rangle$. Con ci\`o \`e provato che $\langle X \rangle \, \subseteq \, M$, essendo $\langle X \rangle$ il pi\`u piccolo gruppo che contiene $X$.
\`E ovvio poi che $M \, \subseteq\, \langle X \rangle$ perch\`e per definizione $M$ deve contenere tutti gli elementi di $\langle x\rangle$. {\bfseries c.v.d.}
\\
Si dice \emph{omeomorfismo}\index{omeomorfismo fra gruppo} fra un gruppo $G$ ed gruppo $G'$ un'applicazione fra il sostegno di $G$ e quello di $G'$ tale che $f(x,y)\,=\,f(x)f(y)$ per qualsiasi $x,y\in G$.\begin{proposizione}
Se $G$ e $G'$ sono due gruppi e $f\, G \rightarrow G'$ \`e un omeomorfismo vale
\begin{enumerate}
\item $f(G) \mbox{ \`e un sottogruppo di G}$;
\item $kern f\,=\,\{x\in G \,\vert\, f(x)=\epsilon' \mbox{ con } \epsilon' \mbox{ elemento neutro di }G'\}$ \'e un sottogruppo di $G$;
\item $G/kern\,f$ \`e isomorfo a $G$;
\item $f(\epsilon)\,=\,\epsilon'$ e $f(x^-1)\,=\,[f(x)]^{-1}$.
\end{enumerate}
\end{proposizione}{\bfseries Dimostrazione.}
Proviamo la (1).
Siano $a,b\, \in \, f(G)$, allora per ipotesi esistono due elementi (anche non distinti) $x,y\,\in \, G$ tali che $a\,=\,f(x)$ e $b\,=\, f(y)$.Verifichiamo che $a\tau ' b\, \in\, f(G)$. Si noti che essendo $f$ per ipotesi un omeomorfismo
$$
a\tau ' b= f(x)\tau 'f(y)=f(x\tau y)
$$
quindi$a\tau 'b\in f(G).$
Proviamo ora la (2){\bfseries Nota.} Se $H\subseteq G$ sottogruppo di $G$
$$
x\,R_{H}\,y\,\Leftrightarrow \, xy^{-1}\in H
$$
\`e una relazione di equivalenza e $G/R_{H}$ si scrive $G/H$ che \'e detto \emph{insieme quoziente}\index{insieme quoziente}.
\newpage\section{Anelli}
Si dice che $A$, struttura algebrica dotata di unna legge di composizione interna che diremo somma ed di un'altra che si dice prodotto \'e un \emph{anello}\index{anello} se\begin{enumerate}
\item $A$ \'e un gruppo abeliano rispetto alla somma;
\item $A$ \'e un monoide rispetto al prodotto
\item Per qualsiasi $a,b,c\in A$ si ha $$a(b+c)\,=\,ab+bc\mbox{ e }(a+b)c\,=\, ac+bc$$.
\end{enumerate}
L'elemento neutro 0 di $A(+)$ \'e lo \emph{zero}\index{zero} di $A(+,\cdot)$. Se $A(\cdot)$ \'e commutativo $A(+,\cdot)$ si dice \emph{anello commutativo}\index{anello commutativo}; se $A(\cdot)$ \'e dotato di elemento neutro “1”, $A(+,\cdot)$ \'e detto \emph{anello unitario}\index{anello unitario} e “1” \'e detto \emph{unit\'a}\index{unitá} di $A(+,\cdot)$.\end{document}
`
Ti faccio una lista di cose che ho sistemato:
1) ho tolto makeindex e ho lasciato tableofcontents o si usa uno o l’altro
2) ho messo come codifica [utf8]
3) ho caricato il pacchetto microtype; da quello che ho capito questo è un libro e scrivere tutte le lettere accentate come \’e è un’agoniaNon mi pare di aver notato particolari problemi con l’indice.
Ti do il link al pdf così guardi e mi dici se l’indice è fatto come vuoi o vuoi modificarlo.Mi permetto di darti un paio di consigli:
1) dai un’occhiata alla guida “l’arte di scrivere con LaTeX” di Pantieri, si trovano un sacco di informazioni utili per evitare fastidiosi problemi
2) cerca di non scrivere tre messaggi a distanza di così poco tempo altrimenti rischi di essere segnalato per spam.Spero di esserti stato utile
Marluxia, non mi risulta che \tableofcontents escluda \makeindex: il primo serve per l’indice generale, mentre il secondo per quello analitico. Ergo, possono convivere tranquillamente.
Inoltre, credo che il pacchetti microtype non c’entri molto con le lettere accentate.
Ciao
Tommaso
-
6 Ottobre 2016 alle 21:26 #108226::
Ho visto come t ha sistemato il preambolo @marluxia; ho letto con stupore che invece di usare un calcolatore, usi un iPad. Lo stupore nasce dal fatto che lavori con programmi di cui non hai nessun controllo e non sai con precisione che cosa facciano. Per me, inoltre, sarebbe un suicidio reggere con una mano l’iPad, e scrivere su una tastiera touch screen testo e codice; naturalmente dipende da quanto uno sia abituato a certe cose, quindi forse per te è del tutto naturale.
Resta il fatto che non consiglierei a nessuno di usare un servizio di compilazione esterno, proprio perché non so che cosa ci sia “dall’altra parte” e quindi on ho il controllo di quello che voglio fare.Permettimi di sottolineare il consiglio che ti ha dato @marluxia: leggi L’Arte di scrivere con LaTeX di Gordini e Pantieri, liberamente scaricabile dal links presente nella sezione Documentazione di questo forum. Insisto sull’importanza della documentazione, perché usare LaTeX non è banale e immediato come usare certi word processor commerciali o gratuiti o facenti parte della dotazione iniziale della macchina specifica che si sta usando.
Ti vorrei segnalare che il sistema TeX è formato da più di 3500 pacchetti, ognuno dei quali contiene da un paio di file ad alcune centinaia; quindi i moduli che si possono usare per comporre con LaTeX sono praticamente illimitati; è ovvio che una guida per neofiti come {b]L’Arte[/b] non può coprire tutto. quindi bisogna leggere la documentazione dei singili pacchetti; siccome lavori in rete e il sistema TeX non è installato nel tuo iPad, non puoi leggere la documentazione dei singoli pacchetti. Per me basterebbe questo fatto per escludere l’uso di un iPad o altro tablet che non abbia a bordo un sistema operativo da vero calcolatore. …Senza contare la difficoltà che io avrei a lavorare con una mano sola su una tastiera virtuale, ma questo è un problema mio.Detto questo vedo che carichi il pacchetto amsmath, ma non carichi il pacchetto amssymb; è quest’ultimo pacchetto che ti permette di accedere ai simboli contenuti nei font amsfonts, tanto che ci pensa amsymb a caricare amsfonts e l’utente può tranquillamente dimenticarsi di caricare amsfonts, na volta che ha caricato amssymb.
Ma vedo che usi i font euler. Sono i font che Knuth, il creatore di TeX, si è fatto disegnare da Zapf per scrivere il suo testo “Concrete mathematics”. Non c’è dubbio che siano dei font molto belli, ma sono stati creati su misura per l’uso che ne ha fatto Knuth. Non sono completi e non sono sufficientemente distinti dai font tondi/romani specialmente se usi dei font con l’occhio mediano un po’ più grande. Con i font preimpostati, gli euler non si accoppiano bene perché sono troppo grandi.
Tutto ciò sarebbe il meno. I font euler potrebbero andar bene per un matematico che non si sente vincolato dalle norme ISO, che invece vincolano i fisici, gli ingegneri e ogni persona che scriva matematica per scienze sperimentali che implicano misure e unità di misura. Secondo queste norme la matematica deve essere scritta in corsivo, lasciando il tondo solo per le funzioni e le unità di misura. Gli euler sono belli, ma non sono corsivi; nell’intenzione di Knuth e di Zapf avrebbero dovuto imitare una (bella) scrittura di un docente che scrive alla lavagna. Il risultato sperato c’è, ma viola le norme ISO. Altri matematici qui sul forum, anche senza usare gli euler, si sono pronunciati chiaramente sul fatto che quelle norme non vincolano i matematici, e che quindi non si ritengono obbligati ad osservarle. Miei colleghi, prof. di matematica in una facoltà di ingegneria, invece, osservano le norme ISO e si trovano bene anche per se stessi, indipendentemente dalla futura attività dei loro allievi.Se posso permettermi un consiglio non richiesto, lascia perdere i font euler (te lo dico da prof. ing. in una facoltà di ingegneria, quindi è ovvio che sono polarizzato in favore delle norme ISO)
-
6 Ottobre 2016 alle 22:02 #108227::
illinguista1972″ post=108359[…]
Inoltre, credo che il pacchetti microtype non c’entri molto con le lettere accentate.
[…]
Certo che no: il pacchetto che consente di scrivere nel sorgente direttamente [tt]è[/tt] invece che [tt]\`e[/tt] è inputenc (naturalmente, Tommaso sta solo facendo finta di esserne incerto 😉 ). A questo proposito, è forse meglio precisare — anche se dovrebbe essere ovvio — che, se si cambia l’indicazione della codifica passata come opzione a inputenc, bisogna poi anche salvare effettivamente il file con quella codifica!
Il codice affisso da @Paolomat è un formidabile concentrato di quelli che spesso vengono (semi-)scherzosamente chiamati «orrori», che vanno da comandi di formattazione visuale dispensati a piene mani e completamente a sproposito al famigerato uso di [tt]$$…$$[/tt] per le equazioni fuori testo (passando per molte altre cose): per prendere due esempi a caso fra i cento, si va da [tt]\title{{\Huge{\bfseries{Algebra lineare}}}}[/tt] a [tt]$S\subset~A\times~A$[/tt]. È assai probabile che abbia ragione Tommaso e che si tratti di codice generato automaticamente da un programma guidato tramite un’interfaccia visuale, ed eventualmente poi ”aggiustato” da un umano in qualche punto.
Ebbene, non è questo il modo di usare LaTeX.
LaTeX è un sistema potente e complesso, simile per certi aspetti a un potente e complesso linguaggio di programmazione; è possibile utilizzarlo anche senza esserne esperti, ma, per imparare a controllarlo, è comunque richiesto un impegno minimo che si può quantificare in alcune ore di studio intenso, o qualche giorno di studio rilassato. Bisogna leggere le guide di base dall’inizio alla fine. Se non si è disposti a fare ciò, o non se ne ha il tempo, è meglio lasciar perdere e usare un comune programma di elaborazione di testi visuale.
Non si può nemmeno pensare di supplire cercando informazioni su forum come questo; ma, se comunque lo si vuol fare, che almeno ci si sforzi di formulare una domanda chiara, precisa e circostanziata. È davvero il colmo che non si voglia perdere tempo neppure per questo, che si butti là un generico «ho un programma, ho caricato ‘sti pacchetti, ma “non mi viene fuori niente”», e poi ci si adombri pure se si ottiene come risposta un sacrosanto «ma l’hai letto, il manuale?».
Un’ultima osservazione: il termine largamente accettato per indicare, in italiano, un group homomorphism (ovvero, un «morfismo», nel senso della teoria delle categorie, di gruppi) è «omomorfismo (di gruppi)»; con «omeomorfismo» si è soliti indicare un’applicazione biettiva tra spazi topologici che sia continua assieme alla sua inversa, cioè un isomorfismo (sempre nel senso della teoria delle categorie) di spazi topologici; del resto, anche in inglese si usa la parola homeomorphism per questo secondo significato.
Ciao.
—
Gustavo
-
7 Ottobre 2016 alle 4:57 #108228
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7 Ottobre 2016 alle 13:21 #108229
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7 Ottobre 2016 alle 13:23 #108230
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7 Ottobre 2016 alle 13:30 #108231
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7 Ottobre 2016 alle 14:20 #108232::
Si può sapere perché hai mandato due messaggi uguali a distanza di 7 minuti l’uno dall’altro. Ti prego di stare più attento e non prendertela se te lo ripeto.Il codice seguente contiene sia l’indice analitico sia l’indice generale e da me lavorando con il sistema TeX che ho a bordo del mio portatile esce tutto come deve uscire, compreso l’indice analitico.
`\documentclass[10pt,a4paper]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{microtype}
\usepackage{graphics}
\usepackage{color}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{euler}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{subfigure}%Titolo
\title{{\Huge{\bfseries{Algebra lineare}}}}%Autore
\author{Paolo Perper}%Data\date{2016}
\date{2017}\begin{document}
\maketitle
\thispagestyle{empty}
\tableofcontents
\chapter{Premesse algebriche}
Si presuppongono conosciute ed acquisite le basi dell'insiemistica e le operazioni elementari fa insiemi quali unione, intersezione, e prodotto cartesiano fra insiemi, la definizione di applicazione fra insiemi, etc.,etc. Quindi si puntualizzeranno solo quei concetti e quelle proprietà dell'algebra astratta funzionali alla definizioni e ai teoremi riguardati l'algebra lineare e gli spazi vettoriali. \\
\section{Le leggi di composizione interna ed esterna}
Se $A$ è un insieme si dice \emph{legge di composizione interna}\index{Leggi!Legge di composizione interna} un'applicazione \\
di~$S\subset~A\times~A$ in $S$. Posto $x,y\in A$
detta legge di composizione interna si scrive $x\tau y$ oppure $x\bot y$, oppure, con notazione additiva, $x+y$ e, con notazione moltiplicativa, $x\cdot y$. Una legge di composizione interna si dice \emph{ovunque definita}\index{Leggi!Legge ovunque definita} se per qualsiasi $x,y\in S$ esite $x\tau y$, gode poi della \emph{propriet\'a associativa}\index{propriet\'a! propriet\'a associativa} se per qualsiasi $x,y,z\in S$ vale
$$
x\tau (y\tau z)= (x\tau y)\tau z.
$$
Una legge di composizione interna gote dellla \emph{propriet\'a commutativa}\index{propriet\'a!propriet\'a commutativa} se comunque fiasimo $x,y\in A$ abbiamo
$$
x\tau y=y\tau x.
$$
Una legge di comlosizione interna \'e dotata di \emph{elemento neutro}\index{elemento neutro} $\epsilon$ se per qualsiasi $x\in A$ vale
$$
\epsilon \tau x = x \tau \epsilon.
$$
Un insieme $M$ con una legge di composizione interna \'e detto \emph{monoide}\index{monoide}. Se $M$ \'e un monoide con una legge di composizione interna $\tau$ ed una relazione di equivalenza $R$, $R$ si dice \emph{compatibile}\index{relazionw di equivalenza compatibile} con $\tau$ se
$$
xRx'\mbox{ e }yRy'\Rightarrow (x\tau y)\,R\, (x'\tau y').
$$
Naturalmente l'insieme $M/R$ con la legge di composizione $\tau$ cos\`i definita
$$
[x]\tau[y]\,=\, [x\tau y]
$$
\`e ancora un gruppo e l'applicazione da $M$ in $M/R$ definita da
$$
x\,\rightarrow\,[x]
$$
\`e suriettiva.
\newpage%sezione dei gruppi%
\section{Gruppi}
Se $M$ \`e un monoide con legge di composizione interna $\tau$ un elemento $x\in M$ si dice \emph{simmetrizzabile}\index{elemento simmetrizzabiile} se esiste un elemento $x'\in M$ tale che$$
x\tau x'\, = \, x'\tau x\, = \, \epsilon
$$con $\epsilon$ elemento neutro della legge di composizione $\tau$.
\\
Si dice \emph{gruppo}\index{gruppo} un monoide $G$ dotato di elemento neutro ed in cui ogni elemento \`e simmetrizzabile. Se la legge di composizione interna \`e commutativa il gruppo si dice \emph{gruppo abeliano}\index{gruppo abeliano} o \emph{gruppo commutativo}\index{gruppo commmutativo}. Se alla legge di composizione interna di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $+$ il gruppo si dice \emph{gruppo additivo}\index{gruppo additivo}, si indica con $G(+)$, l'elemento neutro si definisce \emph{zero}\index{zero} e si indica con $0$, e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si dice \emph{opposto}\index{opposto} e generalmentecon $-x$. Se alla legge di composizione di un gruppo $G$ viene associato il simbolo $\cdot$ oppure il simbolo $\times$ il gruppo viene detto \emph{gruppo moltiplicativo}\index{grupo moltiplicativo}, si indica con $G(\cdot)$ oppure con $G(\times)$, lelemento neutro si definisce \emph{unit\`a}\index{unit\`a} e di indica con $1$ e l'elemento simmetrizzabile di un elemento $x$ si definisce \emph{inverso}\index{inverso} e si indica generalmente con $x^{-1}$.\newtheorem{proposizione}{Proposizione}
\begin{proposizione}
L'elemento neutro \`e unico ed anche l'inverso \`e unico.
\end{proposizione}
{\bfseries Dimostrazione.}
Supponiamo per assurdo che oltre ad $\epsilon$ elemento neutro esista anche un altro elemento neutro $\epsilon'$ allora dalla stessa definizione di elemento neutro ne consegue che
$$
\epsilon = \epsilon \tau \epsilon' = \epsilon' \tau \epsilon = \epsilon'
$$
da cui evidentemente risulta che $\epsilon = \epsilon '$.
\\
Supponiamo ora per assurdo che $x$ elemento simmmetrizzabile possieda un elemento. simmetrico $x'$ ed anche un altro elemento simmetrico $x''$, allora dalla definizione stessa di elemento simmetrizzabile risulta che
$$
x'= x' \tau \epsilon = x' \tau (x \tau x'')=(x'\tau x)\tau x''=\epsilon \tau x''=x''
$$
Da cui $x'=x“$. {\bfseries c.v.d.}
\\
Se $M$ \`e un insieme dotato di una legge di composizione interna $\tau$ ed $N\subset M$ allora $N$ \'e detta \emph{parte stabile}\index{parte stabile} in $N$ se
$$
x,y\in N\,\Rightarrow \, x\tau y \in N.
$$
Sia $X\subset G$, con $G$ gruppo, l'intersezione di tutti i gruppi che contengono $X$ \`e un gruppo e di dice \emph{gruppo generato da} $X$\index{grupoo generato} e si indica con $\langle X\rangle$.
\begin{proposizione}
Se $G$ \`e un gruppo e $X\subset G$ con $X\neq\emptyset$ allora $\langle X \rangle$ \`e formato da finiti prodotti di elementi di $X$ e di finiti prodotti di inversi di elementi di $X$.
\end{proposizione}
{\bfseries Dimostrazione.}
Denominato $M$ l'insieme formato come dalla proposizione affermiamo dapprima che $M$ \`e un gruppo. \\
\`E evidente che se $x\in M$ $x$, per definizione, \`e il prodotto di un numero finito di elementi
$$
x_i \mbox{ con } 0\leq i \leq n \mbox{ ed }n\in \mathbb{N}
$$
cio\`e
$$
x\,=\,x_1x_2…x_n.
$$
\`E evidente che detto $x'_i$ l'inverso dell'elemento $x_i$ l'elemento
$$
x'\,=\,x'_nx'_{n-1}…x'_1
$$
\`e l'unico elemento simmetrizzabile di x e, naturalmente, $x'\in \langle X \rangle$. Con ci\`o \`e provato che $\langle X \rangle \, \subseteq \, M$, essendo $\langle X \rangle$ il pi\`u piccolo gruppo che contiene $X$.
\`E ovvio poi che $M \, \subseteq\, \langle X \rangle$ perch\`e per definizione $M$ deve contenere tutti gli elementi di $\langle x\rangle$. {\bfseries c.v.d.}
\\
Si dice \emph{omeomorfismo}\index{omeomorfismo fra gruppo} fra un gruppo $G$ ed gruppo $G'$ un'applicazione fra il sostegno di $G$ e quello di $G'$ tale che $f(x,y)\,=\,f(x)f(y)$ per qualsiasi $x,y\in G$.\begin{proposizione}
Se $G$ e $G'$ sono due gruppi e $f\, G \rightarrow G'$ \`e un omeomorfismo vale
\begin{enumerate}
\item $f(G) \mbox{ \`e un sottogruppo di G}$;
\item $kern f\,=\,\{x\in G \,\vert\, f(x)=\epsilon' \mbox{ con } \epsilon' \mbox{ elemento neutro di }G'\}$ \'e un sottogruppo di $G$;
\item $G/kern\,f$ \`e isomorfo a $G$;
\item $f(\epsilon)\,=\,\epsilon'$ e $f(x^-1)\,=\,[f(x)]^{-1}$.
\end{enumerate}
\end{proposizione}{\bfseries Dimostrazione.}
Proviamo la (1).
Siano $a,b\, \in \, f(G)$, allora per ipotesi esistono due elementi (anche non distinti) $x,y\,\in \, G$ tali che $a\,=\,f(x)$ e $b\,=\, f(y)$.Verifichiamo che $a\tau ' b\, \in\, f(G)$. Si noti che essendo $f$ per ipotesi un omeomorfismo
$$
a\tau ' b= f(x)\tau 'f(y)=f(x\tau y)
$$
quindi$a\tau 'b\in f(G).$
Proviamo ora la (2){\bfseries Nota.} Se $H\subseteq G$ sottogruppo di $G$
$$
x\,R_{H}\,y\,\Leftrightarrow \, xy^{-1}\in H
$$
\`e una relazione di equivalenza e $G/R_{H}$ si scrive $G/H$ che \'e detto \emph{insieme quoziente}\index{insieme quoziente}.
\newpage\section{Anelli}
Si dice che $A$, struttura algebrica dotata di unna legge di composizione interna che diremo somma ed di un'altra che si dice prodotto \'e un \emph{anello}\index{anello} se\begin{enumerate}
\item $A$ \'e un gruppo abeliano rispetto alla somma;
\item $A$ \'e un monoide rispetto al prodotto
\item Per qualsiasi $a,b,c\in A$ si ha $$a(b+c)\,=\,ab+bc\mbox{ e }(a+b)c\,=\, ac+bc$$.
\end{enumerate}
L'elemento neutro 0 di $A(+)$ \'e lo \emph{zero}\index{zero} di $A(+,\cdot)$. Se $A(\cdot)$ \'e commutativo $A(+,\cdot)$ si dice \emph{anello commutativo}\index{anello commutativo}; se $A(\cdot)$ \'e dotato di elemento neutro “1”, $A(+,\cdot)$ \'e detto \emph{anello unitario}\index{anello unitario} e “1” \'e detto \emph{unit\'a}\index{unitá} di $A(+,\cdot)$.\end{document}`
Non ti ho corretto nessun errore, se non aggiungerti le righe marcate con %%%%%%%
Ho sostituito le lettere accentate con le macro di TeX con le corrispondenti lettere accentate introdotte con la tastiera. Forse tu con la tua tastiere virtuale dell’iPad non riesci a mettere gli accenti giusti, ma sulla a ci vuole l’accento grave e non acuto; lo stesso vale per e quando è la terza persona del verbo essere, e in tanti altri casi ben elencati nelle guide e dive si segnalano i casi in cui e vuole l’accento acuto.
Ti ho modificato un poco alcune voci indicate con \index su due livelli; non ripetere nel secondo livello la parola madre del primo livello.
Non ho corretto le varie cose che ti ha segnalato Gustavo.È possibile che la funzionalità di imakeidx lavorando su TeX-Pad non funzioni; prova il mio esempio; se funziona sei a posto, se non funziona fammelo sapere con le indicazioni d’errore necessarie per capire che cosa NON fa TeX-Pad. Imakeidx richede la funzionalità shell-escape protetta, che è di serie con TeXLive, non so con MiKTeX, probabilmente non con TeX-pad.
La tastiera italiana è fatta per le segreterie degli uffici commerciali; sarebbe meglio usare la tastiera USa sul tuo iPad, e probabilmente le schermate che si ottengono con SYM o altri tasti che non conosco (non dispongo di un iPad, ma ne ho tenuti in mano alcuni di amici, ma non sufficientemente a lungo per acquisire tutte le funzinalità di quella tastiera touch screen) potrebbero mostrarti anche i segni non esplicitamente indicati in una tastiera non virtuale.
Non pensare che ce l’abbia con te; se ti raccomando di lasciare perdere l’iPAd per lavorare con LaTeX, ho abbastanza esperienza per dirtelo con cognizione di causa. Prenditi un portatile ultraleggero (non ti faccio nomi, ma ne conosco due, uno della Apple e uno della Samsung, che hanno sistemi operativi seri; probabilmente ce ne sono altri) e lavora con uno di quelli.
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7 Ottobre 2016 alle 16:43 #108233
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