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lorenzo.pantieri.
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6 Agosto 2016 alle 11:04 #107171::
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdfCiao a tutti, ho appena ultimato la bozza di un libro di fisica per Istituti professionali. Il libro è rivolto ad alunni di prima superiore che studiano fisica due ore la settimana. È un assaggio di meccanica classica. Gli argomenti sono noti, ma la sfida, molto intrigante, è di spiegarli nel modo più semplice possibile.
Questa discussione è in parte off topic, in un forum di LaTeX e tipografia digitale: me ne scuso con gli amministratori. Alcune considerazioni a ruota libera.
1. Ho usato ArsClassica con i font Euler, così come per i miei e-book di matematica.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica.html
ArsClassica si presta (i titoli dei capitoli e dei paragrafi sono corti), il formato 17 x 24 è molto carino, ma i font Euler qui non sono il massimo: visto che non sono corsivi, la “s” di spazio (in corsivo) e la “s” di secondo (in tondo) si confondono. Per questo e-book di fisica, dunque, gli Euler sono meno adatti che per quelli di matematica. I Palatino matematici, dite? Niente da fare: li trovo semplicemente orrendi. Per me, ArsClassica con i font Euler è come la giacca con i jeans: è un abbigliamento sportivo, che non sfigura in contesti eleganti. Insomma, adatto quasi per tutto. Poi, per carità, ci sono contesti (come questo) in cui non sono il massimo.
2. La parte del leone la fanno le figure disegnate con TikZ. Se penso che c’è stato un periodo della mia vita in cui mi sfuggiva la potenza del disegno programmato, mi viene da sorridere di me stesso. “Programmare un disegno” può sembrare strano, ma in fin dei conti non lo è di più che “programmare un testo”. TikZ per i disegni è una meraviglia come lo è LaTeX per testo e matematica, punto.
3. Gli esercizi alla fine di ogni capitolo li ho solo affastellati. Quindi per ora non guardateli. Il resto, invece, è quasi a posto: se mi dite che ne pensate mi fate cosa gradita.
4. Il paragrafo sulle cifre significative non mi soddisfa appieno: è un po’ troppo lungo, ma non sono riuscito a comprimerlo. Il rischio è di buttare via il bambino con l’acqua sporca.
5. L’idea di studiare solo casi particolari mi piace moltissimo. In fin dei conti, nella fisica si fanno modelli, e ogni modello è un caso particolare. Quindi non affronto tutti i moti, ma solo quelli rettilinei. Non affronto la dinamica del corpo rigido, ma mi limito al caso dall’asta fulcrata al centro. Studiando esclusivamente i moti rettilinei, la velocità può essere considerata uno scalare. Però non mi va che un alunno finisca il corso con l’idea che la velocità sia uno scalare. Quindi ho messo dei caveat: ce ne sono tre, contrassegnati con un “nota bene”. Che ne pensate?
6. Claudio mi diceva di mostrare il legame tra coppia di forze e momento. Ora, non c’è dubbio che i concetti siano collegati: si può calcolare il momento di una coppia (che, se non erro, è indipendente dalla scelta del punto). Però io presento la coppia (l’esempio del libro che ruota) per far vedere che in generale è falsa l’implicazione “risultante zero” —> “corpo in equilibrio”. E il momento lo calcolo solo per l’asta fulcrata al centro (quindi non per una coppia). Certo, può essere importante mostrare il collegamento tra le cose, ma questo libro deve essere il più semplice possibile. Generalizzare non interessa.
7. La sfida è dire cose corrette, pur rinunciando alla completezza.
Tutte le vostre osservazioni sono, come sempre, più che benvenute.
A presto,
Lorenzo
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7 Agosto 2016 alle 10:18 #107172::
lorenzo.pantieri” post=107258Gli argomenti sono noti, ma la sfida, molto intrigante, è di spiegarli nel modo più semplice possibile.
Non sono esperto della cosa.
lorenzo.pantieri” post=1072581. Ho usato ArsClassica con i font Euler […]
Come sempre.
lorenzo.pantieri” post=107258[…] i font Euler qui non sono il massimo: visto che non sono corsivi, […] si confondono.
Non mi intendo di fisica, ma distinguere grandezze e variabili (penso che si chiamino così) nel tuo lavoro è molto difficoltoso, almeno per me che riconosco gli Euler. Secondo te, un alunno di prima che probabilmente ha già di suo difficoltà di decifrare un testo di sole parole, è aiutato da questi font? Secondo me, no. Finché sono numeri, passi, ma le lettere proprio si confondono, almeno con il Palatino, che è un font molto largo e dispendioso in termini di spazio. L’Euler è altrettanto largo, se non di più, e il risultato è una cosa molto uniforme, in cui si stenta a capire che cosa è scrittura matematica e che cosa non lo è. Il tutto complicato dal fatto che l’Euler non ha il corsivo.
lorenzo.pantieri” post=107258Per questo e-book di fisica, dunque, gli Euler sono meno adatti che per quelli di matematica.
Per me sono pochissimo adatti anche per gli altri tuoi lavori. Ma siccome tu hai deciso di usarli, non dovresti nemmeno porre la questione, qui. A te piacciono, a me piacciono per qualcosa, per molto poco. Di certo, con la dovizia di font matematici, di accoppiate prefabbricate di caratteri testo-matematica, testate e funzionanti, andare di nuovo a usare qualcosa che ti è stato ampiamente e costruttivamente criticato, significa che hai già deciso a priori. Va bene così, allora.
Ma la scrittura della matematica degli Euler non è la scrittura della matematica corretta: presentano numerose e vistose anomalie rispetto agli European Computer Modern, che rappresentano la perfezione. La scrittura della matematica degli Euler è la scrittura della matematica degli Euler. Pensa: noi che usiamo LaTeX inorridiamo di fronte a testi di matematica scritti approssimativamente, perché sappiamo come LaTeX può scriverla bene, e gioiamo di fronte a testi di matematica scritti con tutti i crismi. Metti che uno o due dei tuoi alunni si appassionino alla matematica e un giorni capiti loro in mano un testo di matematica scritto con tutti i crismi: non sarebbero in grado di apprezzarne la scrittura, dato che per loro IL testo di matematica è quello del professor Pantieri.
Perché continuare a cercare cose che non permettono a LaTeX di fare bene il proprio lavoro?lorenzo.pantieri” post=107258I Palatino matematici, dite? Niente da fare: li trovo semplicemente orrendi. Per me, ArsClassica con i font Euler è come la giacca con i jeans: è un abbigliamento sportivo, che non sfigura in contesti eleganti. Insomma, adatto quasi per tutto. Poi, per carità, ci sono contesti (come questo) in cui non sono il massimo.
De gustibus. I font Palatino matematici, quelli del pacchetto newpxmath, fanno benissimo il proprio lavoro.
Perché non usi i KP-fonts? Hanno un supporto matematico completo e sono larghi come piacciono a te.
Oppure compra sul TUG i Lucida. Sono fantastici. Ma di font liberi ce ne sono a bizzeffe.
È vero che Knuth usò gli Euler in un proprio lavoro di matematica: ma sono quasi sicuro che il font testuale era sufficientemente diverso da permetterne l’uso.lorenzo.pantieri” post=1072582. La parte del leone la fanno le figure disegnate con TikZ. Se penso che c’è stato un periodo della mia vita in cui mi sfuggiva la potenza del disegno programmato, mi viene da sorridere di me stesso. “Programmare un disegno” può sembrare strano, ma in fin dei conti non lo è di più che “programmare un testo”. TikZ per i disegni è una meraviglia come lo è LaTeX per testo e matematica, punto.
Bene.
lorenzo.pantieri” post=1072583. Gli esercizi alla fine di ogni capitolo li ho solo affastellati. Quindi per ora non guardateli. Il resto, invece, è quasi a posto: se mi dite che ne pensate mi fate cosa gradita.
Penso ancora una volta che i riquadri con lo sfondo pastello vadano bene (se vanno bene) a schermo. Credo che più di qualche tuo alunno stamperà le parti da studiare, se mai le studierà. Ebbene: già ne parlammo, ma tcolorbox permette di differenziare in n modi un riquadro, senza dover usare uno sfondo che inevitabilmente si perde a stampa, rendendo tutti i riquadri uguali, per ottenere definizioni, esercizi spiegati, teoremi, leggi, eccetera sufficientemente diversi in bianco e nero. Aiuteresti molto i tuoi alunni.
lorenzo.pantieri” post=1072584. Il paragrafo sulle cifre significative non mi soddisfa appieno: è un po’ troppo lungo, ma non sono riuscito a comprimerlo. Il rischio è di buttare via il bambino con l’acqua sporca.
Passo.
lorenzo.pantieri” post=107258[…] ho messo dei caveat: ce ne sono tre, contrassegnati con un “nota bene”. Che ne pensate?
Sono identici a normali paragrafi titolati. Non si capisce che sono caveat. Esistono mille modi per contrassegnarli come diversi.
lorenzo.pantieri” post=1072586. Claudio mi diceva di mostrare il legame tra coppia di forze e momento. Ora, non c’è dubbio che i concetti siano collegati: si può calcolare il momento di una coppia (che, se non erro, è indipendente dalla scelta del punto). Però io presento la coppia (l’esempio del libro che ruota) per far vedere che in generale è falsa l’implicazione “risultante zero” —> “corpo in equilibrio”. E il momento lo calcolo solo per l’asta fulcrata al centro (quindi non per una coppia). Certo, può essere importante mostrare il collegamento tra le cose, ma questo libro deve essere il più semplice possibile. Generalizzare non interessa.
Bene.
lorenzo.pantieri” post=1072587. La sfida è dire cose corrette, pur rinunciando alla completezza.
Passo.
Ciao
Tommaso
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7 Agosto 2016 alle 11:22 #107173::
illinguista1972″ post=107274
Non mi intendo di fisica, ma distinguere grandezze e variabili (penso che si chiamino così) nel tuo lavoro è molto difficoltoso, almeno per me che riconosco gli Euler.Grazie per il tuo contributo, Tommaso!
Sugli Euler riassumo i termini della questione per chi si fosse collegato solo in questo momento. Gli Euler, font inventati da Knuth per il suo “Concrete Mathematics” e caricabili con il pacchetto “classicthesis” con l’opzione “eulernath”, imitano lo stile di un matematico che scrive alla lavagna: sono tondi, non corsivi. Questo può essere un problema: secondo le norme UNI, infatti, le variabili fisico-matematiche vanno in corsivo e non in tondo.
`\documentclass{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage{siunitx}
\begin{document}
Siano~$s$ lo spazio e $v$~la velocità. Ammettiamo che:
\[
v = \SI{3}{\meter\per\second}
\]
\end{document}`
Come vedete, la “s” di spazio e la “v” di velocità sono in corsivo e si distinguono nettamente dal resto. La “s” di secondo nella formula è in tondo. Invece con gli Euler:
`\documentclass{scrbook}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage{siunitx}
\usepackage[eulermath]{classicthesis}
\begin{document}
Siano~$s$ lo spazio e $v$~la velocità. Ammettiamo che:
\[
v = \SI{3}{\meter\per\second}
\]
\end{document}`
la “s” di spazio non è più in corsivo e tende a confondersi col resto.Ora, questo è il documento togliendo l’opzione “eulermath”.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/FisicaPalatino.pdf
Questo è il documento togliendo caricando newpxmath:
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisicanewpxmath.pdf
Questo è il documento caricando kpfonts:
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisicakpfonts.pdf
Il primo, per me, potrebbe anche andare. Trovo che i font usati per la matematica siano brutti (mi sembrano “tremolanti”), ma forse l’insieme è più chiaro.
Che dici?
In ogni caso, ripeto quanto detto altrove: per noi appassionati di tipografia le differenze tra i font sono enormi; uno studente normale, però, potrebbe a stento accorgersi della differenza…
Lorenzo
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7 Agosto 2016 alle 14:26 #107174::
Carissimi, ho appena rivisto il lavoro, sulla base di alcune indicazioni di Claudio, che ringrazio.http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
1. Ho rinunciato agli Euler (in favore dei Palatino matematici): gli Euler non sono adatti per scrivere un documento di fisica.
In un lavoro (di fisica) come questo, è troppo importante distinguere la “m” di metro (in tondo) dalla “m” di massa (in corsivo). Può capitare che le cosa siano addirittura nella stessa formula (vedi la formula in fondo a pag. 96). Idem per la “s” di secondo (in tondo) dalla “s” si spazio (in corsivo). Eccetera. In un lavoro di fisica gli Euelr non sono adatti. Resto invece convinto che gli Euelr possano essere usati con soddisfazione in un documento di matematica. Lo stile tipografico è come un vestito: impossibile trovarne uno perfetto per tutte le occasioni: occorre di volta in volta scegliere l’abito adatto. Una tuta da ginnastica è perfetta per la palestra, terrificante per un matrimonio. Con un vestito elegante le parti si invertono.
2. Ho inserito fra il numero e la sua unità di misura uno spazio sottile (e non normale, come prima). L’ho fatto a mano perché, essenzialmente, sono una bestia. Oddio, siunitx mi serve per alcune tabelle allineate alla virgola (e quindi non posso usare \unit del modulo italiano di babel), ma ha una sintassi un po’ pesante. E, quindi, sbagliando (ora lo so), ho optato per la via più breve. Però andare a mano come ho fatto io è proprio sbagliato. Scrivere, come ho fatto,
`$1{,}2$\,m
$3{,}45$\,m/s`
significa scrivere del pessimo LaTeX, perché il rischio di dimenticarsi qualcosa è altissimo. Appena ho un po’ di tempo rimetto mano a questa parte.3. Ho eliminato diversi refusi.
4. Claudio mi ha segnalato un errore di fondo: la questione “vettore libero” vs. “vettore applicato”. La regola del trasporto (“sposta pure un vettore come ti pare, purché parallelamente al vettore stesso”), infatti, vale sono per i vettori liberi, non per quelli applicati (come quelli che costituiscono una coppia di forze, per esempio). Qui devo chiarirmi le idee. Dopo di che penserò a come spiegare la cosa nel modo più semplice possibile. Se avete suggerimenti, non esitate.
Alè!
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7 Agosto 2016 alle 19:22 #107175
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8 Agosto 2016 alle 3:27 #107176::
Elrond” post=107293Sarò di parte, dato che lo uso sempre, però a me la versione con Kp-fonts piace proprio tanto, anche perché quello è un pacchetto molto completo per un uso matematico. E non è tanto diverso dal Palatino, quindi se ti piace Palatino non dovresti avere difficoltà ad apprezzare Kp-fonts
Aggiungo anche questa versione, che usa i font del pacchetto fourier.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisicafourier.pdf
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8 Agosto 2016 alle 3:32 #107177::
illinguista1972″ post=107274Penso ancora una volta che i riquadri con lo sfondo pastello vadano bene (se vanno bene) a schermo. Credo che più di qualche tuo alunno stamperà le parti da studiare, se mai le studierà. Ebbene: già ne parlammo, ma tcolorbox permette di differenziare in n modi un riquadro, senza dover usare uno sfondo che inevitabilmente si perde a stampa, rendendo tutti i riquadri uguali, per ottenere definizioni, esercizi spiegati, teoremi, leggi, eccetera sufficientemente diversi in bianco e nero. Aiuteresti molto i tuoi alunni.
Tutti gli alunni disporranno di una copia cartacea del lavoro! Lo faccio stampare in una tipografia di Cesena: formato 17 x 24, rilegatura in brossura, copertina a colori e il resto in b/b, risultato ottimo, al costo di poco più di 2 euro!
I riquadri vengo uguali (li imposto in grigio): viene molto semplice, ma non mi dispiace. Certo, i riquadri degli esercizi si confondono con quelli dei principi e delle definizioni. Fose non è una cosa così grave. Anzi, ora che ci penso, potrei proprio togliere i riquadri degli esercizi, che in fondo sono di troppo. Comunque fammi pure una proposta alternativa!. Come vedi, non sono chiuso ai buoni suggerimenti! 😉 Uso questo codice (richiede amsthm e tcolorbox), davvero poco elegante, ma che fa egregiamente il proprio lavoro:
`\theoremstyle{definition}
\newtheorem{definizion}{Definizione}
\newtheorem{principi}{Principio}
\newtheorem{esempi}{Esercizio}\newenvironment{definizione}{
\begin{tcolorbox}[enhanced,breakable,colback=Emerald!10!white,colframe=Emerald!10!white]
\begin{definizion}}{
\end{definizion}
\end{tcolorbox}}\newenvironment{esempio}{
\begin{tcolorbox}[enhanced,breakable,colback=cyan!10!white,colframe=cyan!10!white]
\begin{esempi}}{
\end{esempi}
\end{tcolorbox}}\newenvironment{principio}{
\begin{tcolorbox}[colback=red!10!white,colframe=red!10!white]
\begin{principi}}{
\end{principi}
\end{tcolorbox}}`
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8 Agosto 2016 alle 4:26 #107178::
Ciao a tutti.Cosa ne pensate di questa coppia di font? La uso per i compiti in classe. Molto semplice e credo anche (e)legante. Rispecchia più o meno come scrivo alla lavagna per quanto riguarda la matematica. Per un libro (di fisica) … non saprei.
\usepackage{cmbright} % testo math
\usepackage{iwona} % testo normaleUn saluto
Stefano
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8 Agosto 2016 alle 11:00 #107179::
LuglioM26″ post=107298
Cosa ne pensate di questa coppia di font? La uso per i compiti in classe. Molto semplice e credo anche (e)legante. Rispecchia più o meno come scrivo alla lavagna per quanto riguarda la matematica. Per un libro (di fisica) … non saprei.\usepackage{cmbright} % testo math
\usepackage{iwona} % testo normaleNegativo, per un libro. I font senza grazie, è consenso unanime fra i Tipografi, sono inadatti a testi lunghi. Per un compito in classe invece perché no!
Ah, mi è venuta un’idea per rendere nel modo più semplice la faccenda “vettore libero” vs. “vettore applicato”. Sono in partenza, ne riparliamo fra qualche giorno…
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12 Agosto 2016 alle 13:14 #107180::
Ho appena aggiornato il lavoro:http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Ora gli esercizi finali dei capitolo 1,3 e 4 sono pronti.
Le cose che restano da fare:
1. Sistemare gli esercizi alla fine del capitolo 2. Lo farò nei prossimi giorni.
2. Trovare un esempio realistico che sostituisca l’esercizio 7 a pagina 13. Claudio mi ha fatto notare che l’incertezza di sensibilità (10 centimetri per misurare un’aula di 8 metri e mezzo) è eccessiva. Vorrei un esempio con un decimale solo, possibilmente tratto dalla vita quotidiana o scolastica.
3. Migliorare il codice TikZ dell libro rappresentato nella figura 46. Nel parolo in un altro topic.
4. La questione dei “vettori liberi vs. vettori applicati” l’ho sistemata così. A pagina 20, presentando le grandezze vettoriali, do la definizione di vettore (libero). A pagina 70, parlando delle forze, introduco (un po’ surrettiziamente) la nozione di vettore applicato. Insomma, il concetto è: se hai due velocità e le devi sommare usa pure la regola del trasporto per poterle sommare con la regola del parallelogramma. Se invece hai una forza e devi calcolarne il momento, non puoi usare la regola del trasporto. Non sono soddisfatto di come ho reso la faccenda: se avete proposte sono qui.
L.
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12 Agosto 2016 alle 14:56 #107181
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13 Agosto 2016 alle 4:41 #107182::
OldClaudio” post=107362Misura il banco di 120cm per 70cm. Vita scolastica.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Ho rifatto l’esercizio 7 a pagina 13. Che ne dici?
Inoltre, vorrei sapere che ne pensi di come ho reso la questione dei vettori liberi vs. applicati (pag. 20 e pag. 70).
Grazie!
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13 Agosto 2016 alle 5:07 #107183::
Trascurando il contenuto (lascio la correttezza e la stesura a chi ne sa più di me sulla fisica e sull’utilità dell’insegnare fisica a ragazzi giovani che non riescono poi a districarsi nella vita) sono l’unico che ha notato la pesantezza nella lettura del documento? Tutto così disordinato visivamente …
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13 Agosto 2016 alle 5:41 #107184::
golden_boy” post=107367Trascurando il contenuto (lascio la correttezza e la stesura a chi ne sa più di me sulla fisica e sull’utilità dell’insegnare fisica a ragazzi giovani che non riescono poi a districarsi nella vita) sono l’unico che ha notato la pesantezza nella lettura del documento? Tutto così disordinato visivamente …
Probabilmente si, e se non motivi con esempi credo che continuerai a rimanere l’unico 😉
@Lorenzo: Sono appunti minori.
La figura 11: Diagrammi orari potresti includere le etichette degli assi fuori dalla tela del grafico (non c’è il codice, ma credo che ora i nodi TikZ sono inseriti con opzioni right per l’asse y e above per l’asse x: prova left e below). In altre figure non è un problema, ma in questa si sovrappongono alla funzione.La figura 38 potrebbe anche essere realizzata con TikZ: ci sono diversi pacchetti per rappresentare atomi e molecole (se ben ricordo Tommaso e Luigi li avevano elencati nell’Arte di Disegnare con LaTeX).
In figura 44 aumenterei l’altezza del blocco sul piano inclinato per migliorare la leggibilità di F_e e P_{||}. Probabilmente potrebbe aiutare anche sfumare di più il colore verso il bianco.
Ciao
Claudio
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13 Agosto 2016 alle 7:46 #107185::
golden_boy” post=107367Trascurando il contenuto (lascio la correttezza e la stesura a chi ne sa più di me sulla fisica e sull’utilità dell’insegnare fisica a ragazzi giovani che non riescono poi a districarsi nella vita) sono l’unico che ha notato la pesantezza nella lettura del documento? Tutto così disordinato visivamente …
Sull’utilità di fare qualsiasi cosa si potrebbe discutere all’infinito…
Il mio documento disordinato? Appena riesco ti faccio uno screenshot del testo che usano attualmente i miei alunni: non è fatto male, ma dire che è incasinato è poco. Nella pagina ci sono tanti riquadri sparsi un po’ ovunque (“Osserva”, “Attenzione”, “Prova tu”, “Keywords”, …), che mi ricordano i pop up di una pagina Web. Può darsi che sia voluto (i nostri ragazzi, plasmati dal Web, dovrebbero essere abituati a un bombardamento di informazioni che richiede un apprendimento multitasking), ma io non mi ci ritrovo. Il testo che ho scritto è molto lineare e ha un’impostazione forse fin troppo matematica per un testo di fisica (con le definizioni e gli esempi accuratamente numerati), che riflette il mio modo di pensare le cose.
cfiandra” post=107368
@Lorenzo: Sono appunti minori.Sono appunti giusti, ma non so come fare di meglio. Metto il sorgente delle figure che mi hai segnalato nel topic delle mie disavventure con TikZ… Se hai voglia di migliorare il mio (pessimo) codice, mi fai cosa gradita… Ah, non usare librerie ultramoderne: sono fermo alla MacTeX 2013…
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13 Agosto 2016 alle 8:08 #107186
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13 Agosto 2016 alle 8:51 #107187::
golden_boy” post=107367Trascurando il contenuto (lascio la correttezza e la stesura a chi ne sa più di me sulla fisica e sull’utilità dell’insegnare fisica a ragazzi giovani che non riescono poi a districarsi nella vita) sono l’unico che ha notato la pesantezza nella lettura del documento? Tutto così disordinato visivamente …
Perché non ci fai vedere un tuo lavoro, in modo che anche noi possiamo dire la nostra?
Ciao
Tommaso
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13 Agosto 2016 alle 8:52 #107188::
Lungi da me discutere il contenuto e la modalità di spiegazione.
Intendevo dire: se dovessi stampare quel libro in formato cartaceo, o anche usando una sua versione elettronica mi trovo davanti ai seguenti problemi di usabilità (questa sconosciuta):
– testo troppo vicino (una interlinea maggiore non guasterebbe)
– immagini a volte troppo distaccate dal testo (è vero che LaTeX le posiziona dove vuole). IL testo mira a cosa? Lasciare che LaTeX impagini a suo piacimento o associare un’immagine visiva ad una spiegazione per far capire meglio un concetto?
– le testatine in alto sono dispersive otticamente. Meglio un numero centrale a fine di ogni pagina e un nome capitolo più evidenteGiusto per citarne alcuni 🙂
Ovviamente tutto soggettivo e nulla di personale, ripeto, però troppo spesso nei libri si punta al contenuto a rendere semplice un concetto, senza considerare che un concetto è semplice anche se viene letto facilmente 🙂
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13 Agosto 2016 alle 10:06 #107189::
golden_boy” post=107373
Intendevo dire: se dovessi stampare quel libro in formato cartaceo, o anche usando una sua versione elettronica mi trovo davanti ai seguenti problemi di usabilità (questa sconosciuta):
– testo troppo vicino (una interlinea maggiore non guasterebbe)
– immagini a volte troppo distaccate dal testo (è vero che LaTeX le posiziona dove vuole). IL testo mira a cosa? Lasciare che LaTeX impagini a suo piacimento o associare un’immagine visiva ad una spiegazione per far capire meglio un concetto?
– le testatine in alto sono dispersive otticamente. Meglio un numero centrale a fine di ogni pagina e un nome capitolo più evidenteGiusto per citarne alcuni 🙂
Ovviamente tutto soggettivo e nulla di personale, ripeto, però troppo spesso nei libri si punta al contenuto a rendere semplice un concetto, senza considerare che un concetto è semplice anche se viene letto facilmente 🙂
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/FisicaWordlike.pdf
Così? 😉
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13 Agosto 2016 alle 11:07 #107190::
lorenzo.pantieri” post=107371
La figura 38 potrebbe anche essere realizzata con TikZ: ci sono diversi pacchetti per rappresentare atomi e molecole (se ben ricordo Tommaso e Luigi li avevano elencati nell’Arte di Disegnare con LaTeX).
Ora quella figura è fatta con TikZ: mi piace! 🙂
Well done! 🙂
golden_boy” post=107373Lungi da me discutere il contenuto e la modalità di spiegazione.
Intendevo dire: se dovessi stampare quel libro in formato cartaceo, o anche usando una sua versione elettronica mi trovo davanti ai seguenti problemi di usabilità (questa sconosciuta):
– testo troppo vicino (una interlinea maggiore non guasterebbe)
– immagini a volte troppo distaccate dal testo (è vero che LaTeX le posiziona dove vuole). IL testo mira a cosa? Lasciare che LaTeX impagini a suo piacimento o associare un’immagine visiva ad una spiegazione per far capire meglio un concetto?
– le testatine in alto sono dispersive otticamente. Meglio un numero centrale a fine di ogni pagina e un nome capitolo più evidenteGiusto per citarne alcuni 🙂
Ovviamente tutto soggettivo e nulla di personale, ripeto, però troppo spesso nei libri si punta al contenuto a rendere semplice un concetto, senza considerare che un concetto è semplice anche se viene letto facilmente 🙂
Francamente faccio fatica a capire quanto l’interlinea maggiore o la rimozione delle testatine possa influire sull’usabilità da un punto di vista tecnico. Sulle immagini troppo staccate dal testo, beh francamente non è vero che LaTeX le posiziona dove vuole. LaTeX ha un algoritmo per il posizionamento che, come tutti gli algoritmi, ha una serie di parametri che, come tutti i parametri, possono essere cambiati, modificati, aggiustati, ecc… Vedi How to influence the position of float environments like figure and table in LaTeX? Si tratta solo di avere tempo e voglia di leggere e capire. Asserire che LaTeX “posiziona le figure dove vuole” è semplicemente assurdo, non c’è nulla di magico o esoterico. Chiaro, per padroneggiare bene uno strumento così complesso ci vuole tempo e pazienza di fare un certo numero di tentativi e di sbagli. Così come per TikZ 😉
Ciao
Claudio
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13 Agosto 2016 alle 11:08 #107191
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13 Agosto 2016 alle 12:26 #107192::
cfiandra” post=107376
Francamente faccio fatica a capire quanto l’interlinea maggiore o la rimozione delle testatine possa influire sull’usabilità da un punto di vista tecnico.Anzi, aumentando l’interlinea, secondo il look di molti documenti scritti con Word, il risultato è orrendo.
cfiandra” post=107376
Sulle immagini troppo staccate dal testo, beh francamente non è vero che LaTeX le posiziona dove vuole. LaTeX ha un algoritmo per il posizionamento che, come tutti gli algoritmi, ha una serie di parametri che, come tutti i parametri, possono essere cambiati, modificati, aggiustati, ecc…Certo. In prima battuta, gli oggetti mobili possono essere gestiti efficacemente giocando con le opzioni di posizionamento t, h, b e p. Se non basta, si può intervenire anche sulla routine di gestione degli oggetti, modificando i parametri interni di (La)TeX: non ne ho mai avuto bisogno, ma si può fare.
Il libro è quasi pronto: devo fare gli esercizi a pag. 64-66 e ci siamo! 🙂
Grazie a tutti quelli che sono intervenuti, il vostro contributo è preziosissimo! 🙂
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14 Agosto 2016 alle 6:43 #107193::
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdfCiao a tutti, ho appena aggiornato il lavoro. Ora anche gli esercizi sono pronti (li ho fatti di fretta, ho paura che ci siano diversi errori).
In ogni caso, quella che potete leggere è la versione 1.0.
Le vostre osservazioni sono come sempre benvenute!
Lorenzo
-
14 Agosto 2016 alle 7:08 #107194::
lorenzo.pantieri” post=107391http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Ciao a tutti, ho appena aggiornato il lavoro. Ora anche gli esercizi sono pronti (li ho fatti di fretta, ho paura che ci siano diversi errori).
In ogni caso, quella che potete leggere è la versione 1.0.
Le vostre osservazioni sono come sempre benvenute!
Lorenzo
Tabella 2.
Cercherei un modo per ridurla in altezza. Di certo si può eliminare un po’ di testo nella terza colonna e sistemare la seconda in modo da eliminare quegli orrendi spazi. Forse la composizione a bandiera potrebbe aiutare.Tabella 4.
Idem. Io la spezzerei e ne farei una con cinque righe, ripetendo le intestazioni.Tabella 5.
Hai provato a rimpicciolire il font?Tabella 6.
Non è un granché. Forse qualche spaziatura verticale può essere aggiustata. Prova a usare qualche [tt]\cmidrule[/tt]. Se mostri il codice, posso fare qualche prova (esempio minimo completo).Ciao
Tommaso
-
14 Agosto 2016 alle 8:42 #107195::
illinguista1972″ post=107394
Se mostri il codice, posso fare qualche prova (esempio minimo completo).Ecco il codice di tutte le tabelle segnalate.
`\documentclass{article}
\usepackage{tikz,pgfplots,amsmath,booktabs,tabularx,siunitx}\begin{document}
\begin{table}
\caption{Grandezze fisiche fondamentali del Sistema Internazionale}
\label{tab:SI}
\centering
\begin{tabular}{llc}
\toprule
\textbf{Grandezza} & \textbf{Unità di misura} & \textbf{Simbolo} \\
\midrule
tempo & secondo & s \\
lunghezza & metro & m \\
massa & chilogrammo & kg \\
intensità di corrente elettrica & ampere & A \\
temperatura & kelvin & K \\
quantità di materia & mole & mol \\
intensità luminosa & candela & cd \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.18cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Quella che è veramente brutta è quella sul confronto dei moti rettilinei. Anche la tabella 2 non è il massimo, ma non sono riuscito a riassumere il testo della terza colonna…
-
14 Agosto 2016 alle 18:59 #107196::
lorenzo.pantieri” post=107396
Se mostri il codice, posso fare qualche prova (esempio minimo completo).
Ecco il codice di tutte le tabelle segnalate.
`\documentclass{article}
\usepackage{tikz,pgfplots,amsmath,booktabs,tabularx,siunitx}\begin{document}
\begin{table}
\caption{Grandezze fisiche fondamentali del Sistema Internazionale}
\label{tab:SI}
\centering
\begin{tabular}{llc}
\toprule
\textbf{Grandezza} & \textbf{Unità di misura} & \textbf{Simbolo} \\
\midrule
tempo & secondo & s \\
lunghezza & metro & m \\
massa & chilogrammo & kg \\
intensità di corrente elettrica & ampere & A \\
temperatura & kelvin & K \\
quantità di materia & mole & mol \\
intensità luminosa & candela & cd \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.18cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Quella che è veramente brutta è quella sul confronto dei moti rettilinei. Anche la tabella 2 non è il massimo, ma non sono riuscito a riassumere il testo della terza colonna…Forse ti sei confuso con le tabelle. Servirebbero anche le impostazioni della pagina e della gabbia del testo per vedere il risultato finale, altrimenti non hanno senso i tentativi.
E le lettere accentate? 🙂Ciao
Tommaso
-
15 Agosto 2016 alle 2:30 #107197::
illinguista1972″ post=107418Servirebbero anche le impostazioni della pagina e della gabbia del testo per vedere il risultato finale, altrimenti non hanno senso i tentativi.
`\documentclass[11pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
cleardoublepage=empty,tablecaptionabove
]{scrbook}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{siunitx}
\usepackage[eulerchapternumbers,beramono,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{multirow}
\usepackage{geometry}
\usepackage{scrextend}\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}
\changefontsizes{10.5pt}
\begin{document}
\begin{table}
\caption{Grandezze fisiche fondamentali del Sistema Internazionale}
\label{tab:SI}
\centering
\begin{tabular}{llc}
\toprule
\textbf{Grandezza} & \textbf{Unità di misura} & \textbf{Simbolo} \\
\midrule
tempo & secondo & s \\
lunghezza & metro & m \\
massa & chilogrammo & kg \\
intensità di corrente elettrica & ampere & A \\
temperatura & kelvin & K \\
quantità di materia & mole & mol \\
intensità luminosa & candela & cd \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.18cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Ecco qua!P.S. Ho migliorato la tabella 2: è bastato portare a 3.4 cm la larghezza della seconda colonna!
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
-
15 Agosto 2016 alle 5:32 #107198::
lorenzo.pantieri” post=107423
Servirebbero anche le impostazioni della pagina e della gabbia del testo per vedere il risultato finale, altrimenti non hanno senso i tentativi.
`\documentclass[11pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
cleardoublepage=empty,tablecaptionabove
]{scrbook}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{siunitx}
\usepackage[eulerchapternumbers,beramono,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{multirow}
\usepackage{geometry}
\usepackage{scrextend}\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}
\changefontsizes{10.5pt}
\begin{document}
\begin{table}
\caption{Grandezze fisiche fondamentali del Sistema Internazionale}
\label{tab:SI}
\centering
\begin{tabular}{llc}
\toprule
\textbf{Grandezza} & \textbf{Unità di misura} & \textbf{Simbolo} \\
\midrule
tempo & secondo & s \\
lunghezza & metro & m \\
massa & chilogrammo & kg \\
intensità di corrente elettrica & ampere & A \\
temperatura & kelvin & K \\
quantità di materia & mole & mol \\
intensità luminosa & candela & cd \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.18cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
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\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Ecco qua!P.S. Ho migliorato la tabella 2: è bastato portare a 3.4 cm la larghezza della seconda colonna!
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Beato te che riesci a comporre il documento. Io ricevo errori continui, anche compilando una tabella alla volta.
`This is pdfTeX, Version 3.14159265-2.6-1.40.17 (TeX Live 2016) (preloaded format=pdflatex)
restricted \write18 enabled.
entering extended mode
(./lllooorrr.tex
LaTeX2e <2016/03/31> patch level 3
Babel <3.9r> and hyphenation patterns for 83 language(s) loaded.
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrbook.cls
Document Class: scrbook 2016/06/14 v3.21 KOMA-Script document class (book)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrkbase.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrbase.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/graphics/keyval.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrlfile.sty
Package scrlfile, 2016/06/14 v3.21 KOMA-Script package (loading files)
Copyright (C) Markus Kohm))) (/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/tocbasic.sty)
Class scrbook Warning: You've used obsolete option `tablecaptionabove'.
(scrbook) Usage of this option indicates an old document
(scrbook) and changes compatibility level using
(scrbook) `captions=tableheading,version=first,
(scrbook) enabledeprecatedfontcommands' that may result
(scrbook) in further warnings.
(scrbook) If you don't want this, you should simply
(scrbook) replace option `tablecaptionabove' by `captions=tablehea
ding'.Class scrbook Warning: deprecated option `enabledeprecatedfontcommands'.
(scrbook) Note, that this option was already depreacted when
(scrbook) it has been defined. Support for old font commands
(scrbook) has been removed from KOMA-Script more than one
(scrbook) decade ago. It is not recommended to use them any
(scrbook) longer. Therefore usage of this class option also
(scrbook) is not recommended.(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrsize11pt.clo)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/typearea.sty
Package typearea, 2016/06/14 v3.21 KOMA-Script package (type area)
Copyright (C) Frank Neukam, 1992-1994
Copyright (C) Markus Kohm, 1994-)) (/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/base/fontenc.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/base/t1enc.def))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/base/inputenc.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/base/applemac.def))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/babel/babel.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/babel-italian/italian.ldf
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/babel/babel.def)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/etoolbox/etoolbox.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/amsmath/amsmath.sty
For additional information on amsmath, use the `?' option.
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/amsmath/amstext.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/amsmath/amsgen.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/amsmath/amsbsy.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/amsmath/amsopn.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/tools/tabularx.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/tools/array.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/siunitx/siunitx.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/l3kernel/expl3.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/l3kernel/expl3-code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/l3kernel/l3pdfmode.def))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/l3packages/xparse/xparse.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/l3packages/l3keys2e/l3keys2e.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/beamer/translator/translator.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/beamer/translator/translator-lang
uage-mappings.tex)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/classicthesis/classicthesis.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/base/ifthen.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/oberdiek/ifpdf.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/hyperref/hyperref.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/oberdiek/hobsub-hyperref.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/oberdiek/hobsub-generic.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/ifxetex/ifxetex.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/oberdiek/auxhook.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/oberdiek/kvoptions.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/hyperref/pd1enc.def)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/latexconfig/hyperref.cfg)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/url/url.sty))Package hyperref Message: Driver (autodetected): hpdftex.
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/hyperref/hpdftex.def
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/oberdiek/rerunfilecheck.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/xcolor/xcolor.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/graphics-cfg/color.cfg)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/graphics-def/pdftex.def)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/graphics/dvipsnam.def))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/psnfss/mathpazo.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/bera/beramono.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/microtype/microtype.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/microtype/microtype-pdftex.def)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/microtype/microtype.cfg))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/booktabs/booktabs.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/textcase/textcase.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrlayer-scrpage.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrlayer.sty))
1: section
1: chapter
1: chapter
1: sectionClass scrbook Warning: Usage of package `titlesec' together
(scrbook) with a KOMA-Script class is not recommended.
(scrbook) I'd suggest to use the package only
(scrbook) if you really need it, because it breaks several
(scrbook) KOMA-Script features, i.e., option `headings' and
(scrbook) the extended optional argument of the section
(scrbook) commands.
(scrbook) Nevertheless, using requested
(scrbook) package `titlesec' on input line 378.(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/titlesec/titlesec.sty
Package titlesec Warning: Non standard sectioning command detected
(titlesec) Using default spacing and no format.Package titlesec Warning: Non standard sectioning command detected
(titlesec) Using default spacing and no format.Package titlesec Warning: Non standard sectioning command detected
(titlesec) Using default spacing and no format.Package titlesec Warning: Non standard sectioning command detected
(titlesec) Using default spacing and no format.Package titlesec Warning: Non standard sectioning command detected
(titlesec) Using default spacing and no format.)
Package scrbook Warning: Activating an ugly workaround for a missing
(scrbook) feature of package `titlesec` on input line 378.(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/tocloft/tocloft.sty)
Using KOMA-command “deffootnote” for footnote setup
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrtime.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/carlisle/remreset.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/arsclassica/arsclassica.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/caption/caption.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/caption/caption3.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/titlesec/block.tss)Package hyperref Warning: Option `hyperfootnotes' has already been used,
(hyperref) setting the option has no effect on input line 192.Package hyperref Warning: Option `pdfpagelabels' has already been used,
(hyperref) setting the option has no effect on input line 192.) (/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/frontendlayer/tikz.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/basiclayer/pgf.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/utilities/pgfrcs.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/utilities/pgfutil-common.te
x
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/utilities/pgfutil-common-li
sts.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/utilities/pgfutil-latex.def
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/ms/everyshi.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/utilities/pgfrcs.code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/basiclayer/pgfcore.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/graphics/graphicx.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/graphics/graphics.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/graphics/trig.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/graphics-cfg/graphics.cfg)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/systemlayer/pgfsys.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/systemlayer/pgfsys.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/utilities/pgfkeys.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/utilities/pgfkeysfiltered.c
ode.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/systemlayer/pgf.cfg)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/systemlayer/pgfsys-pdftex.d
ef
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/systemlayer/pgfsys-common-p
df.def)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/systemlayer/pgfsyssoftpath.
code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/systemlayer/pgfsysprotocol.
code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcore.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmath.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathcalc.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathutil.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathparser.code.tex
)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.code.
tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.basic
.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.trigo
nometric.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.rando
m.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.compa
rison.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.base.
code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.round
.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.misc.
code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfunctions.integ
erarithmetics.code.tex)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmathfloat.code.tex)
)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorepoints.co
de.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorepathconst
ruct.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorepathusage
.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorescopes.co
de.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcoregraphicst
ate.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcoretransform
ations.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorequick.cod
e.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcoreobjects.c
ode.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorepathproce
ssing.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorearrows.co
de.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcoreshade.cod
e.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcoreimage.cod
e.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcoreexternal.
code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorelayers.co
de.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcoretranspare
ncy.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/basiclayer/pgfcorepatterns.
code.tex)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/modules/pgfmoduleshapes.cod
e.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/modules/pgfmoduleplot.code.
tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/compatibility/pgfcomp-version
-0-65.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/compatibility/pgfcomp-version
-1-18.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/utilities/pgffor.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/utilities/pgfkeys.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/utilities/pgfkeys.code.tex)
) (/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgf/math/pgfmath.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmath.code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/utilities/pgffor.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/math/pgfmath.code.tex)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/frontendlayer/tikz/tikz.cod
e.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/libraries/pgflibraryplothan
dlers.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/modules/pgfmodulematrix.cod
e.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/frontendlayer/tikz/librarie
s/tikzlibrarytopaths.code.tex)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/pgfplots/pgfplots.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplots.revision.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplots.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplotscore.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/sys/pgfplotssysgeneric
.code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/libs/pgfplotslibrary.c
ode.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/oldpgfcompatib/pgfplot
soldpgfsupp_loader.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/libraries/pgflibraryfpu.cod
e.tex)
Package pgfplots: loading complementary arithmetics for your pgf version…(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/oldpgfcompatib/pgfplot
soldpgfsupp_pgflibraryfpu.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/oldpgfcompatib/pgfplot
soldpgfsupp_pgfmathfloat.code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/util/pgfplotsutil.code
.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/liststructure/pgfplots
liststructure.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/liststructure/pgfplots
liststructureext.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/liststructure/pgfplots
array.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/liststructure/pgfplots
matrix.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/numtable/pgfplotstable
shared.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/liststructure/pgfplots
deque.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/util/pgfplotsbinary.co
de.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/util/pgfplotsbinary.da
ta.code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/util/pgfplotsutil.verb
.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/libs/pgflibrarypgfplot
s.surfshading.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/sys/pgflibrarypgfplots
.surfshading.pgfsys-pdftex.def)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/util/pgfplotscolormap.
code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/util/pgfplotscolor.cod
e.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplotsstackedplots.c
ode.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplotsplothandlers.c
ode.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplotsmeshplothandle
r.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplotsmeshplotimage.
code.tex)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplots.scaling.code.
tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplotscoordprocessin
g.code.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplots.errorbars.cod
e.tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplots.markers.code.
tex)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplotsticks.code.tex
)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgfplots/pgfplots.paths.code.te
x)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/frontendlayer/tikz/librarie
s/tikzlibrarydecorations.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/modules/pgfmoduledecoration
s.code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/frontendlayer/tikz/librarie
s/tikzlibrarydecorations.pathmorphing.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/libraries/decorations/pgfli
brarydecorations.pathmorphing.code.tex))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/frontendlayer/tikz/librarie
s/tikzlibrarydecorations.pathreplacing.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/libraries/decorations/pgfli
brarydecorations.pathreplacing.code.tex)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/frontendlayer/tikz/librarie
s/tikzlibraryplotmarks.code.tex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/pgf/libraries/pgflibraryplotmar
ks.code.tex)))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/multirow/multirow.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/geometry/geometry.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrextend.styPackage scrextend Warning: This package was made to extend other classes but
(scrextend) KOMA-Script classes by some features of the
(scrextend) KOMA-Script classes.
(scrextend) It should never be used with a KOMA-Script class.
(scrextend) Loading of the package will be aborted.)
LaTeX Font Warning: Font shape `T1/cmr/m/n' in size <10.5> not available
(Font) size <10.95> substituted on input line 22.No file lllooorrr.aux.
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/psnfss/t1pplj.fd)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/beamer/translator/dicts/translato
r-basic-dictionary/translator-basic-dictionary-English.dict)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/siunitx/siunitx-abbreviations.cfg
) (/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/hyperref/nameref.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/generic/oberdiek/gettitlestring.sty))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/context/base/mkii/supp-pdf.mkii
[Loading MPS to PDF converter (version 2006.09.02).]
) (/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/oberdiek/epstopdf-base.sty
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/oberdiek/grfext.sty)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/latexconfig/epstopdf-sys.cfg))
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/microtype/mt-ppl.cfg)
ABD: EveryShipout initializing macrosPackage pgfplots Warning: running in backwards compatibility mode (unsuitable t
ick labels; missing features). Consider writing \pgfplotsset{compat=1.14} into
your preamble.
on input line 24.*geometry* driver: auto-detecting
*geometry* detected driver: pdftex
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/psnfss/ot1pplx.fd)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/psnfss/omlzplm.fd)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/psnfss/omszplm.fd)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/psnfss/omxzplm.fd)
(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/psnfss/ot1zplm.fd)LaTeX Font Warning: Font shape `OT1/cmss/m/n' in size <10.5> not available
(Font) size <10.95> substituted on input line 24.LaTeX Font Warning: Font shape `OT1/cmtt/m/n' in size <10.5> not available
(Font) size <10.95> substituted on input line 24.(/usr/local/texlive/2016/texmf-dist/tex/latex/iwona/t1iwona.fd)
./lllooorrr.tex:32: Missing $ inserted.
$
l.32 …} & \textbf{Unità di misura}
& \textbf{Simbolo} \\
?
`
Ah: 16 Warning per una tabella! 🙂E rimane il fatto che ho nominato una tabella della quale non hai messo il codice. Te l’avevo già scritto.
Ciao
Tommaso
-
15 Agosto 2016 alle 5:54 #107199::
Ci riprovo.
`\documentclass[11pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
cleardoublepage=empty,tablecaptionabove
]{scrbook}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[applemac]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{siunitx}
\usepackage[eulerchapternumbers,beramono,pdfspacing]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}
\usepackage{tikz}
\usepackage{pgfplots}
\usepackage{geometry}
\usepackage{scrextend}\geometry{papersize={17cm,24cm},text={13.5cm,20.0cm},centering,heightrounded}
\changefontsizes{10.5pt}
\begin{document}
\begin{table}
\caption{Densità di alcune sostanze}
\label{tab:densita}
\centering
\begin{tabular}{lc}
\toprule
\textbf{Sostanza} & \textbf{Densità} ($\text{kg}/\text{m}^3$) \\
\midrule
oro & $1{,}9 \cdot 10^4$ \\
piombo & $1{,}1 \cdot 10^4$ \\
rame & $8{,}8 \cdot 10^3$ \\
ferro & $7{,}8 \cdot 10^3$ \\
alluminio & $2{,}7 \cdot 10^3$ \\
acqua & $1{,}0 \cdot 10^3$ \\
olio d'oliva & $920$ \\
ghiaccio & $900$ \\
benzina & $700$ \\
sughero & $300$ \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.4cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Non so da che dipendano i problemi di compilazione che lamenti. I pacchetti caricati sono tutti molto standard (con l’eccezione di classicthesis e della classe scrbook). Anche il codice è molto ortodosso.illinguista1972″ post=107428
16 Warning per una tabella.Mi pare che quei warning (innocui, per fortuna) dipendano da ClassicThesis e dalla classe Koma.
Sta di fatto che i problemi di compilazione che descrivi mi lasciano perplesso. Non dovrebbe succedere. 🙁
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15 Agosto 2016 alle 6:39 #107200::
Un esperimento. Sono bastati pochi minuti per portare il documento nella classe standard book.http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/FisicaStandard.pdf
La revisione finale è tutta da fare. Per me 10 punti sono pochi. Vorrei vedere come viene in corpo 10.5pt, non so come farlo con le classi standard. In ogni caso, non è male.
Ecco la versione in corpo 11:
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/FisicaStandard11pt.pdf
È un ritorno alle origini. I font matematici sono perfetti. L’insieme è un po’ anonimo e freddo, ma chissà: per questo e-book di fisica potrebbe addirittura valerne la pena…
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15 Agosto 2016 alle 10:46 #107201::
Un’altra domanda.Per indicare la velocità media è meglio $v_m$ o $v_\text{m}$? Per la forza di attrito statico meglio $F_s$ o F_\text{s}$? Io direi che in entrambi i casi ci va \text.
Il motivo è lo stesso per cui per indicare l’i-esima tensione si scrive $V_i$, mentre per indicare la tensione in ingresso si scrive $V_\text{i}$.
Che ne dite?
Grazie.
P.S. Ho appena aggiornato la tabella 4, sulla base delle indicazioni di Tommaso.
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15 Agosto 2016 alle 22:56 #107202::
lorenzo.pantieri” post=107436Un’altra domanda.
Per indicare la velocità media è meglio $v_m$ o $v_\text{m}$? Per la forza di attrito statico meglio $F_s$ o F_\text{s}$? Io direi che in entrambi i casi ci va \text.
Il motivo è lo stesso per cui per indicare l’i-esima tensione si scrive $V_i$, mentre per indicare la tensione in ingresso si scrive $V_\text{i}$.
Che ne dite?
Sì, penso che sia corretto, è anche quello che c’è scritto su questa guida http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf a pagina 84 (ma con [tt]\textup[/tt] al posto di [tt]\text[/tt], quest’ultimo diventa corsivo se il contesto è corsivo) 🙂
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16 Agosto 2016 alle 2:56 #107203::
Elrond” post=107437
Sì, penso che sia corretto, è anche quello che c’è scritto su questa guida http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ArteLaTeX.pdf a pagina 84 (ma con [tt]\textup[/tt] al posto di [tt]\text[/tt], quest’ultimo diventa corsivo se il contesto è corsivo) 🙂Perfetto, anche se quel \textup è forse un eccesso di zelo… 😉
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18 Agosto 2016 alle 5:30 #107204
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18 Agosto 2016 alle 6:38 #107205
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18 Agosto 2016 alle 8:11 #107206::
OldClaudio” post=107494Secondo me, nella terza forma, ma curando la spaziatura: spazio sottile insecabile fra misura e unità di misura e normale spazio interparola fra una componente e l’altra di quella indicazione che ai miei tempi, alle elementari, si chiamava “complessa”.
Perfetto. Ho appena aggiornato il documento sulla base della tua indicazione.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Grazie 1000! 🙂
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18 Agosto 2016 alle 8:13 #107207
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18 Agosto 2016 alle 9:35 #107208
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18 Agosto 2016 alle 9:57 #107209
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19 Agosto 2016 alle 7:31 #107210::
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdfQualcuno mi ha fatto notare che l’esempio dei due voltmetri a pagina 8 è inutilmente complicato per dei ragazzi di prima, e che può essere sostituito tranquillamente con due bilance.
http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/FisicaBilancia.pdf
Ora però l’esempio mi sembra meno trasparente, perché c’è la faccenda del chiliogrammo-peso che complica un po’ le cose. Fra l’altro, non credo che esistano bilance che esprimano il peso in chilogrammi-peso. Tutte le bilance che conosco lo riportano in chilogrammi, anche se è improprio, perché una bilancia misura il peso, non la massa. Quindi con “chilogrammo” in una bilancia deve intendersi “chilogrammo-peso”. Questa distinzione, che nella vita quotidiana può tranquillamente tralasciarsi, in un libro di fisica va fatta. Non si può rischiare che uno studente di fisica confonda la massa col peso!
Quindi ho tre possibilità:
1. lascio l’esempio con i voltmetri;
2. uso le bilance, parlando correttamente di chilogrammi-peso;
3. uso le bilance, parlando (impropriamente) di chilogrammi.
Che mi consigliate?
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19 Agosto 2016 alle 8:19 #107211::
Per me l’esempio dei voltmetri va benissimo, togliendo l’indicazione della paortata dal centro del suo schermo, ma lasciando solo l’unità di misura.
Tuttavia visto che nel corso non si parla di elettricità, capisco l’osservazione sul fatto che l’esempio si un po’ come l’uovo fuori dal cesto.Turnando alla bilancia, cogli l’occasione di spiegare che la bilancia non misura il peso, ma misura la massa; la bilancia confronta la massa di ciò che si vuole misurare con delle masse campione. In sostanza il nome bilancia dovrebbe essere riservato alle bilance a bracci.
Le bilance del salumiere, del verduriere, ecc, con la lancetta che si muove su una scala graduata, non è una bilancia ma un dinamometro, del quale poi parli nel capitolo delle forze. In sostanza queste “bilance” da negozio sono di dinamometri che indicano la quantità da misurare su una scala impropria tarata in chilogrammi peso, ma che è un triste lascito del passato. Un dinamometro misura un dato pacchetto di prosciutto con misure diverse al polo nord rispetto che all’equatore; la differenze non è enorme, ma c’è; la bilancia misura il pacchetto di prosciutto con la stessa misura sia al polo sia all’equatore.
Dunque, non si tratta di confondere gli allievi, ma potrebbe erre uno spunto per un esercizio dove una massa di 500 g di prosciutto viene misurata al polo e all’equatore con un una bilancia da salumiere; la costante G al polo vale 9,8…, mentre all’equatore vale G=9.8…; se il prosciutto viene venduto a 50€ al chilo, qual è la differenza di costo dello stesso prosciutto pesato al polo rispetto a quando è pesato all’equatore?
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19 Agosto 2016 alle 8:21 #107212
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19 Agosto 2016 alle 10:00 #107213::
OldClaudio” post=107545Tuttavia visto che nel corso non si parla di elettricità, capisco l’osservazione sul fatto che l’esempio si un po’ come l’uovo fuori dal cesto.
Già.
OldClaudio” post=107545
Tornando alla bilancia, cogli l’occasione di spiegare che la bilancia non misura il peso, ma misura la massa; la bilancia confronta la massa di ciò che si vuole misurare con delle masse campione. In sostanza il nome bilancia dovrebbe essere riservato alle bilance a bracci.Le bilance del salumiere, del verduriere, ecc, con la lancetta che si muove su una scala graduata, non è una bilancia ma un dinamometro, del quale poi parli nel capitolo delle forze. In sostanza queste “bilance” da negozio sono di dinamometri che indicano la quantità da misurare su una scala impropria tarata in chilogrammi peso, ma che è un triste lascito del passato. Un dinamometro misura un dato pacchetto di prosciutto con misure diverse al polo nord rispetto che all’equatore; la differenze non è enorme, ma c’è; la bilancia misura il pacchetto di prosciutto con la stessa misura sia al polo sia all’equatore.
Tutto giusto, naturalmente!
OldClaudio” post=107545
Dunque, non si tratta di confondere gli allievi, ma potrebbe erre uno spunto per un esercizio dove una massa di 500 g di prosciutto viene misurata al polo e all’equatore con un una bilancia da salumiere; la costante G al polo vale 9,8…, mentre all’equatore vale G=9.8…; se il prosciutto viene venduto a 50€ al chilo, qual è la differenza di costo dello stesso prosciutto pesato al polo rispetto a quando è pesato all’equatore?Certo, potrei farlo. Solo che nel testo, per semplicità, ho presentato g come costante. Potrei dire che invece g varia leggermente con la latitudine, e allora il tuo esempio sarebbe perfetto. Ci penso.
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19 Agosto 2016 alle 13:27 #107214::
Certo, in un dato luogo la g è costante, ma siccome hai detto che \[ F= G \frac{m_1 m_2}{r^2}\] e evidente che, a pari masse, la forza, e quindi g, varia con la distanza dal baricentro della terra; così g è minore in vetta all’Everest, e maggiore nella depressione del Mar Morto; e visto che la Terra non è una sfera, ma è schiacciata è altrettanto evidente che ai poli g è maggiore che all’equatore (esercizi per fare qualche calcolo in merito…; ovviamente bisogna fornire una qualche indicazione dello schiacciamento, per esempio la distanza dei poli dal centro della Terra e il raggio dell’equatore). Gli studenti dovrebbero ricordarsi che alle scuole medie hanno imparato (o dovrebbero averlo fatto) che la terra non è tonda, ma che assomiglia ad un pallone da calcio schiacciato ai poli (qualcuno potrebbe persino ricordarsi che il geoide approssima un ellissoide di rotazione).
Perciò non mi parrebbe fuori luogo una breve digressione su questo argomento.
-
19 Agosto 2016 alle 14:06 #107215::
OldClaudio” post=107550Certo, in un dato luogo la g è costante, ma siccome hai detto che \[ F= G \frac{m_1 m_2}{r^2}\] e evidente che, a pari masse, la forza, e quindi g, varia con la distanza dal baricentro della terra; così g è minore in vetta all’Everest, e maggiore nella depressione del Mar Morto; e visto che la Terra non è una sfera, ma è schiacciata è altrettanto evidente che ai poli g è maggiore che all’equatore (esercizi per fare qualche calcolo in merito…; ovviamente bisogna fornire una qualche indicazione dello schiacciamento, per esempio la distanza dei poli dal centro della Terra e il raggio dell’equatore). Gli studenti dovrebbero ricordarsi che alle scuole medie hanno imparato (o dovrebbero averlo fatto) che la terra non è tonda, ma che assomiglia ad un pallone da calcio schiacciato ai poli (qualcuno potrebbe persino ricordarsi che il geoide approssima un ellissoide di rotazione).
Perciò non mi parrebbe fuori luogo una breve digressione su questo argomento.Uno studente davvero bravo dovrebbe chiedersi come collegare l’espressione del peso di un corpo $P=mg$ con la forza di attrazione gravitazionale. In effetti tutto va come se la Terra fosse un punto materiale posizionato al centro di essa, con massa $M$ uguale alla massa della Terra. Allora un corpo posto sulla superficie terrestre ha un’accelerazione pari a
\[
g=\frac{GM}{R^2}
\]
dove $R$ è il raggio della Terra.Il fatto che “tutto va come se la Terra fosse un punto materiale posizionato al centro di essa, con massa uguale alla massa della Terra” non è per nulla banale. Anzi, se ben ricordo, Newton ritardò la pubblicazione dei Principia proprio perché non riusciva a dimostrarlo. Oggi con il teorema di Gauss questo si dimostra facilmente, non so come abbia fatto Newton.
Sta di fatto che sono questioni complesse, non facili da spiegare in un libro rivolto ad alunni che (me l’hanno riferito e non stento a crederci) hanno difficoltà a capire che $\Delta x$ non significa $\Delta$ moltiplicato per $x$.
In ogni caso, grazie peri il tuo consiglio, vedrò se riesco a rendere la cosa in modo semplice.
P.S. Vorrei che tu mi dicessi se ho fatto bene a togliere tutte le parentesi nei calcoli con le unità di misura!
\[
s= vt= 2\cdot3\,\text{m}
\qquad
s= vt= 2/3\,\text{m}
\]
oppure
\[
s=vt=(2\cdot3)\,\text{m}
\qquad
s=vt=(2/3)\,\text{m}
\]
?
-
20 Agosto 2016 alle 8:51 #107216::
Per quel che riguarda il “come se fosse al centro della Terra”, nell’apposito capitolo parli del baricentro. Quindi come parli del baricentro per un corpo qualsiasi, puoi parlare del baricentro per la Terra.Per le parentesi le tue scritture sono tutte quasi giuste, ma io preferirei i passaggi fatti in un altro modo, precisamente \[ s=vt= 2\,\frac{\mathrm{m}}{\mathrm{s}} \cdot 3\,\mathrm{s} = 6\,\mathrm{m}\] in modo che scrivendo le unità di misura con le frazioni anche uno studente poco portato può capire che quello che si fa sulle frazioni numeriche si può fare anche sulle frazioni fra unità di misura. Lo stesso per l’altro esempio con la divisione; ovviamente, mutatis mutandis.
Inoltre, il “quasi” che ho scritto sopra indica che scrivendo \
a stretto rigore scrivi una espressione che non è né una espressione fra misure né un espressione fra grandezze. Per queste ultime ogni valore numerico dovrebbe sempre essere affiancato dalle sue unità di misura. Le espressioni fra grandezze sono le uniche lecite in fisica e in tutte le scienze che fanno uso di grandezze misurabili.
-
20 Agosto 2016 alle 10:32 #107217::
OldClaudio” post=107558
\[ s=vt= 2\,\frac{\mathrm{m}}{\mathrm{s}} \cdot 3\,\mathrm{s} = 6\,\mathrm{m}\]Grazie per le indicazioni, innanzitutto. Trovo molto pratico risparmiarsi tutti i passaggi relativi alle unità di misura. Se “faccio il bravo”, ossia se esprimo i tempi i secondi, le lunghezze in metri, le tensioni in volt, eccetera, so già che l’unità di misura del risultato finale sarà quella “giusta” (newton se è una forza, metro quadro se è un’area, chilogrammi se è una massa, eccetera). Non ho bisogno di verificarlo volta per volta: è un “regalo” che viene dall’esprimere tutto nel Sistema Internazionale. Il controllo dimensionale lo faccio eventualmente per sicurezza, per controllare.
Grazie ancora,
Lorenzo
-
-
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