- Questo topic ha 42 risposte, 15 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 7 mesi fa da
Doc.
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CreatoreTopic
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27 Aprile 2005 alle 7:27 #5551::
ciao a tutti,ho iniziato ad usare LateX x la mia tesi e devo dire che è davvero incredibile. Fino adesso sono riuscito a risolvere tutti i problemi consultando questo forum, questa volta, però, mi trovo davanti ad una difficoltà di cui non ho trovato nulla.
Ho bisogno di importare alcuni grafici ottenuti con excel e non ho la minima idea di come fare 🙁 . Qualcuno sa indicarmi la strada oppure un pacchetto che faccia al caso mio??Grazie
matte
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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27 Aprile 2005 alle 8:35 #5552
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27 Aprile 2005 alle 8:44 #5553::
Grazie x la pronta risposta,
comunque excel è un foglio elettronico e genera grafici dalle sue tabelle.
La tabella non mi interessa, devo solo importare il grafico, che però non credo (io non lo sò fare) possa essere esportato in qualche formato grafico. Ho provato con il tasto print screen, ma l’immagine si rovina parecchio. Come ultima soluzione potrei stampare il grafico e scannerizzarlo, ma mi sembra strano che non ci sia un modo + semplice…grazie ancora
matte
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27 Aprile 2005 alle 8:50 #5554::
A quanto parehttp://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=72&highlight=excel
non esiste davvero modo di esportare immagini da Excel (mi sembra pazzesco, comunque…).
Dei metodi suggeriti sopra, io userei quello con la stampane PS, che mi sembra più pultio.Ciao,
Gus
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27 Aprile 2005 alle 8:50 #5555
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27 Aprile 2005 alle 8:53 #5556::
Ciao
Se proprio devi usare excel, potresti copiare il grafico ed incollarlo su Adobe Illustrator (grafica vettoriale), poi (sulla versione 9.0 in inglese) selezioni tutto, vai su Object/Flatten Trasparency e premi ok. Questo perché altrimenti crea un’immagine che internamente è nera. Poi File/Document Setup e adatti l’immagine alla dimensione del grafico (altrimenti sarebbe un A4). Poi lo salvi come *.pdf che puoi utilizzare normalmente con pdfLaTeX. Salvandolo come *.eps mi da poi errore con LaTeX.Non ho a disposizione programmi che facciano questa operazione se non con Adobe Illustrator. Se qualcuno conosce altre procedure…
Ciao
Roberto
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27 Aprile 2005 alle 8:56 #5557
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27 Aprile 2005 alle 9:00 #5558
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27 Aprile 2005 alle 9:04 #5559
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27 Aprile 2005 alle 10:21 #5560::
Ci sono riuscito… 😀
X completezza do la procedura che utilizzo…magari a qualcuno potrebbe servire!!
Fra le opzioni in cui può essere salvato un grafico di excel c’è anche .htm! Salvandolo in questo formato, si ottiene un file con all’interno un’immagine che può essere salavata (solamente in formato .bmp oppure .gif)!! Basta aprirla con qualsiasi programma e salvarla nel formato voluto!! E’ un pochino macchinoso, ma funziona e l’immagine mantiene una buona qualità!!grazie a tutti
matte
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27 Aprile 2005 alle 14:31 #5561::
Fra le opzioni in cui può essere salvato un grafico di excel c’è anche .htm! Salvandolo in questo formato, si ottiene un file con all’interno un’immagine che può essere salavata (solamente in formato .bmp oppure .gif)!! Basta aprirla con qualsiasi programma e salvarla nel formato voluto!! E’ un pochino macchinoso, ma funziona e l’immagine mantiene una buona qualità!!
Secondo me la tua soluzione non è la migliore. I formati BMP (bitmap non compresso) e GIF (bitmap compresso) sono dipendenti dalla risoluzione, e la qualità NON è quella di un’immagine vettoriale nativa. LaTeX permette di ottenere layout di qualità sopraffina: abituati a dargli in pasto immagini di qualità adeguata, cioè immagini vettoriali native.
Ho visto “sperimentalmente” che se copi un grafico Excel su CorelDraw (Adobe Illustrator dobrebbe funzionare altrettanto egregiamente), lo puoi ingrandire finché ti pare, senza perdere di risoluzione: questo mi lascia pensare che l’immagine sia vettoriale (con il modulo per disegnare di Microsoft Word succede la stessa cosa). Esporta l’immagine in EPS e includila nel documento LaTeX.
Buon lavoro,
Lorenzo
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27 Aprile 2005 alle 15:59 #5562
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27 Aprile 2005 alle 16:27 #5563::
Ho visto “sperimentalmente” che se copi un grafico Excel su CorelDraw (Adobe Illustrator dobrebbe funzionare altrettanto egregiamente), lo puoi ingrandire finché ti pare, senza perdere di risoluzione: questo mi lascia pensare che l’immagine sia vettoriale (con il modulo per disegnare di Microsoft Word succede la stessa cosa).
Sì, è vettoriale.
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27 Aprile 2005 alle 16:35 #5564
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28 Aprile 2005 alle 15:35 #5565::
Se invece di usare excel si usa l’analogo free contenuto in openoffice, i grafici generati si possono esportare in pdf (almeno così dicono qui ) 😀
http://latex.perseguers.ch/img/
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17 Maggio 2005 alle 1:08 #5566::
Se invece di usare excel si usa l’analogo free contenuto in openoffice, i grafici generati si possono esportare in pdf (almeno così dicono qui )
E’ vero, ma se apri Draw (sempre di OpenOffice) ed incolli il grafico lo puoi esportare in tutti questi formati (html, pdf, swf, bmp, emf, eps, gif, jpeg, met, pct, pgm, png, ppm, ras, svg, svm, tiff, wmf, xpm).
Io di solito lo converto come eps e IMHO viene molto bene.
Poi non dimentichiamoci mai che OpenOffice è software libero 😀 e, come potenzialità, non ha nulla da invidiare ad excell.
Ciao
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11 Giugno 2005 alle 11:52 #5567::
ciao! anch’io avevo lo stesso problema con i grafici di excel!
salvavo i grafici in HTLM(pagina internet), poi salvavo lìimmagine e aperta con adobephotodeluxe (o simili) la salvavo in .eps pronta per essere compilata in latex!!
anche qui il procedimento era un po’ macchinoso però funzionava.
il consiglio migliore è quello di usare qualche programma apposta per grafici: gnuplot, mathematica, matlab…che salvano direttamente in .eps
io uso mathematica, puoi fare davvero ogni cosa ed è abbastanza veloce da imparare se devi solo fare qualche grafico!!
ciao
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3 Febbraio 2014 alle 13:08 #5568
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3 Febbraio 2014 alle 13:10 #5569::
Tode” post=91668Ciao,
io mi trovo nella stessa situazione. Volevo chiedere se esistono alternative free a CorelDraw e Adobe Illustrator che permettono di ottenere lo stesso risultato.
Ho provato con Gimp ma dopo aver esportato in eps l’immagine è sgranata.Grazie anticipatamente.
Stefano
Rispetto ad 8 anni e 7 mesi fa, oggi c’è pgfplots.
Ciao
Claudio
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3 Febbraio 2014 alle 13:26 #5570
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3 Febbraio 2014 alle 16:04 #5571::
Excell stesso ti permette di farlo; o meglio: io procedo così: faccio un diagramma excel, ne seleziono il diagramma e lo copio; così cel’ho nel clipboad. Aproe il preview del Mio Mac (*): clicco nel nemù: new from clipbard, e poi salvo il disegno in formato pdf; magari dopo aver sfruttato le sue funzionalità di cliipng and cropping.(*) sono abbastanza sicuro che altri visualizzatori di file PDF possano fare altrettanto; non mi stupirei se lo facesse anche Adobe Reader; certamante lo fa Adobe Acrobat, ma disponendo di un Mac, sono soddisfatto dei vari software di prima installazione di cui dispongono i suoi siteemi operatvi (li ho avuti tutti da Tiger a Maverick, l’ultimo disponibile).
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3 Febbraio 2014 alle 18:04 #5572::
Però, con Excel si possono anche esportare i dati in file esterni; a sua volta, pgfplots può leggere dati da file esterni per creare i suoi grafici. Avendo provato, ti assicuro che non ci si impiega tantissimo, o meglio si ha un risultato finito migliore e in meno tempo rispetto ai mille menù di Excel.Ciao
Claudio
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5 Febbraio 2014 alle 19:18 #5573::
La soluzione per ora migliore, in termini di tempo, sembrerebbe quella di copiare (il grafico) e incollare in un editor per immagini o sei hai Mac anteprima come già suggerito.
Se hai windows potresti usare GIMP che oltre ad essere gratis ed opensource ha tantissime funzionalità avanzate e sicuramente permette di salvare l’immagine che incolleresti (non rasterizzata) in formato vettoriale.
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5 Febbraio 2014 alle 22:27 #5574
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6 Febbraio 2014 alle 10:22 #5575::
Grazie a tutti per le risposte! Avevo provato anche io con Gimp, per poi scoprire che non salva in vettoriale.. Adobe Reader purtroppo non crea nuovi pdf, come invece fa Anteprima su Mac.. ho provato anche l’alternativa OpenOffice, ma: aprendo il foglio di calcolo excel direttamente in OpenOffice l’estetica del grafico decade brutalmente, viene convertito in un grafico equivalente ma di qualità grafica molto scarsa; mentre copiando il grafico da excel a OpenOffice viene trasformato in immagine bitmap.
Per avere un qualcosa che faccia l’equivalente di Anteprima, su Windows, penso si debba ricadere su Adobe Acrobat, che legalmente ha un costo non indifferente.Dopo svariati tentativi però una SOLUZIONE FUNZIONANTE A COSTO ZERO l’ho trovata:
– da excel salvare il proprio foglio di calcolo in formato .pdf (dalla versione 2010 in poi lo si può fare tranquillamente, abbiate solo cura che il grafico non sia a cavallo di un’interruzione di pagina);
– aprire il documento .pdf appena creato con InkScape;
– sistemare i bordi dell’immagine a proprio piacimento e ri-salvarlo in .pdf.InkScape è attualmente l’unico software che mi ha permesso di fare ciò (a costo zero).
Inoltre ricordo a chi, come me, ricorra a queste operazioni solo sporadicamente e non voglia appesantire il sistema con numerose ed inutili installazioni, che tutti i programmi sopra citati esistono anche in versione Portable.Stefano
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6 Febbraio 2014 alle 13:13 #5576
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6 Febbraio 2014 alle 13:20 #5577::
Siccome salvando il foglio di calcolo di excel in pdf viene salvato tutto (tabelle e quant’altro ci sia sul foglio oltre al grafico), con “sistemare i bordi” intendevo eliminare tutto il non necessario..Comunque ho riscontrato un problema, importando i grafici più “esteticamente complessi” (ad esempio istogrammi 3D) InkScape no li riproduce fedelmente..
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6 Febbraio 2014 alle 14:14 #5578
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6 Febbraio 2014 alle 16:16 #5579::
cfiandra” post=91669
Ciao,
io mi trovo nella stessa situazione. Volevo chiedere se esistono alternative free a CorelDraw e Adobe Illustrator che permettono di ottenere lo stesso risultato.
Ho provato con Gimp ma dopo aver esportato in eps l’immagine è sgranata.Grazie anticipatamente.
Stefano
Rispetto ad 8 anni e 7 mesi fa, oggi c’è pgfplots.
Ciao
ClaudioConcordo! Ho dovuto anch’io di recente inserire grafici di excel su documenti Latex e mi son messo a studiare pgfplots: assolutamente soddisfatto del risultato!
Ciao
Domenico
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6 Febbraio 2014 alle 18:54 #5580::
Concordo! Ho dovuto anch’io di recente inserire grafici di excel su documenti Latex e mi son messo a studiare pgfplots: assolutamente soddisfatto del risultato!
Io rimanendo abbastanza affascinato dai alcuni grafici creati con pgfplots sono andato a cercarmi la documentazione… 469 pagine??!! 😯 😯 😯
Emh, avrei la laurea fra poco più di un mese.. facciamo che me lo imparo dopo 🙂
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6 Febbraio 2014 alle 19:06 #5581::
Tode” post=91799
Concordo! Ho dovuto anch’io di recente inserire grafici di excel su documenti Latex e mi son messo a studiare pgfplots: assolutamente soddisfatto del risultato!
Io rimanendo abbastanza affascinato dai alcuni grafici creati con pgfplots sono andato a cercarmi la documentazione… 469 pagine??!! 😯 😯 😯
Emh, avrei la laurea fra poco più di un mese.. facciamo che me lo imparo dopo 🙂Guarda, io non sono un esperto di latex, ma per capire come funziona questo pacchetto ho impiegato un pomeriggio!
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7 Febbraio 2014 alle 6:52 #5582::
Doc” post=91800
Concordo! Ho dovuto anch’io di recente inserire grafici di excel su documenti Latex e mi son messo a studiare pgfplots: assolutamente soddisfatto del risultato!
Io rimanendo abbastanza affascinato dai alcuni grafici creati con pgfplots sono andato a cercarmi la documentazione… 469 pagine??!! 😯 😯 😯
Emh, avrei la laurea fra poco più di un mese.. facciamo che me lo imparo dopo 🙂Guarda, io non sono un esperto di latex, ma per capire come funziona questo pacchetto ho impiegato un pomeriggio!
Concordo, per me la storia: “la documentazione ha tante pagine” non regge. Bisogna chiarire infatti un punto: le guide iniziali vanno lette, quelle si, senza se e senza ma. Poi, bisogna essere un po’ elastici: è chiaro che in una guida di 500 l’approccio migliore non è leggerla tutta prima di iniziare ad usare il pacchetto. Onestamente, o sei un genio, o sarà difficile ricordarsi tutte le opzioni, le librerie eccetera. Ovviamente, anche la guida stessa non è pensata come libro da leggere prima di addormentarsi: va presa come manuale da tenere sotto mano. Si comincia con realizzare il grafico che si vuole e all’occorrenza la si consulta: devi cambiare i colori o la posizione della legenda? Bene, si cerca sul pdf con alcune parole chiave. Ma questo, uno studente che si deve laureare a breve dovrebbe saperlo 😉
In allegato ci sono due grafici, praticamente identici a meno di una curva, uno con excel e uno con pgfplots. Per quel tipo di lavoro utilizzavo excel e i suoi grafici giusto per la prima impressione, ma i report, sempre con pgfplots. Come dicevo in un intervento precedente, è banale esportare i valori da excel in un file a parte e lavorare su quello con pgfplots. Il core del codice:`
\addplot[very thick,red!85!black,smooth] table[x=LOAD,y=M1] {data.dat};
\addplot[very thick,cyan!75!lime,smooth] table[x=LOAD,y=M2] {data.dat};
\addplot[very thick,green!80!black,smooth] table[x=LOAD,y=M3] {data.dat};
\addplot[very thick,orange,smooth] table[x=LOAD,y=M4] {data.dat};
\addplot[very thick,blue!60!cyan,smooth] table[x=LOAD,y=M5] {data.dat};
`[attachment=916]excel.png[/attachment]
[attachment=917]pgfplots.png[/attachment]
E chiaramente, i risultati non sono comparabili!
Ciao
Claudio
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7 Febbraio 2014 alle 7:23 #5583::
cfiandra” post=91804
[quote=”Tode” post=91799]
Concordo! Ho dovuto anch’io di recente inserire grafici di excel su documenti Latex e mi son messo a studiare pgfplots: assolutamente soddisfatto del risultato!
Io rimanendo abbastanza affascinato dai alcuni grafici creati con pgfplots sono andato a cercarmi la documentazione… 469 pagine??!! 😯 😯 😯
Emh, avrei la laurea fra poco più di un mese.. facciamo che me lo imparo dopo 🙂Guarda, io non sono un esperto di latex, ma per capire come funziona questo pacchetto ho impiegato un pomeriggio!
Concordo, per me la storia: “la documentazione ha tante pagine” non regge. Bisogna chiarire infatti un punto: le guide iniziali vanno lette, quelle si, senza se e senza ma. Poi, bisogna essere un po’ elastici: è chiaro che in una guida di 500 l’approccio migliore non è leggerla tutta prima di iniziare ad usare il pacchetto. Onestamente, o sei un genio, o sarà difficile ricordarsi tutte le opzioni, le librerie eccetera. Ovviamente, anche la guida stessa non è pensata come libro da leggere prima di addormentarsi: va presa come manuale da tenere sotto mano. Si comincia con realizzare il grafico che si vuole e all’occorrenza la si consulta: devi cambiare i colori o la posizione della legenda? Bene, si cerca sul pdf con alcune parole chiave. Ma questo, uno studente che si deve laureare a breve dovrebbe saperlo 😉
In allegato ci sono due grafici, praticamente identici a meno di una curva, uno con excel e uno con pgfplots. Per quel tipo di lavoro utilizzavo excel e i suoi grafici giusto per la prima impressione, ma i report, sempre con pgfplots. Come dicevo in un intervento precedente, è banale esportare i valori da excel in un file a parte e lavorare su quello con pgfplots. Il core del codice:`
\addplot[very thick,red!85!black,smooth] table[x=LOAD,y=M1] {data.dat};
\addplot[very thick,cyan!75!lime,smooth] table[x=LOAD,y=M2] {data.dat};
\addplot[very thick,green!80!black,smooth] table[x=LOAD,y=M3] {data.dat};
\addplot[very thick,orange,smooth] table[x=LOAD,y=M4] {data.dat};
\addplot[very thick,blue!60!cyan,smooth] table[x=LOAD,y=M5] {data.dat};
`[attachment=916]excel.png[/attachment]
[attachment=917]pgfplots.png[/attachment]
E chiaramente, i risultati non sono comparabili!
Ciao
Claudio[/quote]
Pensa che l’unica cosa che non sono riuscito a capire è come modificare i numerini dell’asse Y: no problem con quello delle X.
Vero è che non mi ci sono dedicato più di tanto! 😉
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7 Febbraio 2014 alle 7:57 #5584::
robitex” post=91785Ciao.
ricordo che una volta per esportare i grafici di Excel selezionavo prima il grafico da esportare.
Prova perché può darsi che anche la tua versione si comporti così.
Click sul grafico e stampa su pdf.
R.Hai ragione, cliccando sul grafico e andando in stampa si può stampare solo quello. In alternativa, per non dover ricorrere ad un software esterno che funga da stampante pdf, si può fare Esporta e viene automaticamente creato il .pdf. Rimane il problema che il grafico viene inserito in un foglio e quindi bisogna togliere i bordi bianchi (torna utile il pacchetto pdfcrop; oppure, per chi lo possiedesse Adobe Acrobat Pro, che ho visto all’opera ed è perfetto).
A chi invece consiglia di imparare pgfplots: è chiaro che non si leggono 500 pagine e poi si inizia a scrivere il primo comando. Ma una documentazione così corposa implica una certa complessità del pacchetto, per lo meno nella creazione di oggetti che si discostano dai normali standard. I grafici che dovrei ricreare non sono la classica rappresentazione di una funzione matematica o l’interpolazione di una serie di dati, ma hanno elementi grafici abbastanza difficili da creare e che al momento vorrei conservare.
Prometto che un’occhiata gliela darò (anzi in realtà l’ho già data, altrimenti non mi esprimerei). Ma sono nella situazione in cui non posso dedicare troppo tempo ad imparare un pacchetto che magari mi servirà per 5 grafici.Comunque tornando all’argomento della discussione, il metodo per esportare i grafici di Excel può tornare utile anche per esportare gli elementi grafici dell’intero pacchetto Office.
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7 Febbraio 2014 alle 8:11 #5585::
Tode” post=91806
Ciao.
ricordo che una volta per esportare i grafici di Excel selezionavo prima il grafico da esportare.
Prova perché può darsi che anche la tua versione si comporti così.
Click sul grafico e stampa su pdf.
R.Hai ragione, cliccando sul grafico e andando in stampa si può stampare solo quello. In alternativa, per non dover ricorrere ad un software esterno che funga da stampante pdf, si può fare Esporta e viene automaticamente creato il .pdf. Rimane il problema che il grafico viene inserito in un foglio e quindi bisogna togliere i bordi bianchi (torna utile il pacchetto pdfcrop; oppure, per chi lo possiedesse Adobe Acrobat Pro, che ho visto all’opera ed è perfetto).
A chi invece consiglia di imparare pgfplots: è chiaro che non si leggono 500 pagine e poi si inizia a scrivere il primo comando. Ma una documentazione così corposa implica una certa complessità del pacchetto, per lo meno nella creazione di oggetti che si discostano dai normali standard. I grafici che dovrei ricreare non sono la classica rappresentazione di una funzione matematica o l’interpolazione di una serie di dati, ma hanno elementi grafici abbastanza difficili da creare e che al momento vorrei conservare.
Prometto che un’occhiata gliela darò (anzi in realtà l’ho già data, altrimenti non mi esprimerei). Ma sono nella situazione in cui non posso dedicare troppo tempo ad imparare un pacchetto che magari mi servirà per 5 grafici.Comunque tornando all’argomento della discussione, il metodo per esportare i grafici di Excel può tornare utile anche per esportare gli elementi grafici dell’intero pacchetto Office.
Solo per farti osservare che pgfplots è un pacchetto che si basa su PGF/TikZ. Hai quindi tutta la potenza grafica di TikZ (ed qui il manuale supera le 1000 pagine 🙂 ) all’interno del grafico…
Ciao.
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7 Febbraio 2014 alle 9:21 #5586
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7 Febbraio 2014 alle 10:17 #5587::
Liverpool” post=91808
E chiaramente, i risultati non sono comparabili!
Andrò controcorrente, ma in questo caso mi piace di più il grafico fatto da Excel 😮
Ciao
Forse, ma dipende da come si è scelto di fare il grafico. Per esempio, senz’altro è possibile invertire la grafica, ovvero impostare Excel con le impostazioni attuali di pgfplots e viceversa, ed allora ti piacerebbe più il risultato di pgfplots 🙂
R.
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7 Febbraio 2014 alle 10:21 #5588::
Liverpool” post=91808Andrò controcorrente, ma in questo caso mi piace di più il grafico fatto da Excel 😮
Ciao
Certo, andrebbe anche inquadrato il contesto del grafico, cosa che non posso fare sebbene quelli fossero solo test. Poi, sono il primo a riconoscere che in fatto di elementi grafici nei documenti ho delle posizioni particolari, ma… mettere un’immagine di excel in un documento ben composto quando c’è pgfplots, è un delitto. 😉
@Doc: guarda [tt]yticks[/tt], [tt]yticklabels[/tt] e affini. Attenzioni, le [tt]s[/tt] potrebbero non essere nel posto giusto, mi confondo sempre! 😀Ciao
Claudio
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7 Febbraio 2014 alle 13:57 #5589
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7 Febbraio 2014 alle 15:12 #5590::
Doc” post=91821
@Doc: guarda [tt]yticks[/tt], [tt]yticklabels[/tt] e affini. Attenzioni, le [tt]s[/tt] potrebbero non essere nel posto giusto, mi confondo sempre! 😀
Ciao
ClaudioProprio quelli che avevo provato, ma senza successo.
Comunque, grazie lo stesso!Beh, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione, se poni una domanda con un esempio minimo sarebbe meglio. 🙂
Giusto un paio dii esempi di possibili problemi.
Mettiamo caso che tu abbia definito dei [tt]yticklabels[/tt], che altro non è se non una lista di etichette. Supponiamo che tu abbia esagerato inserendo, diciamo, una ventina di elementi. Pgfplots non li mostra tutti perché ci deve essere uniformità: il numero dei [tt]yticks[/tt] deve essere uguale al numero di [tt]yticklabels[/tt].
Secondo. Se hai definito un intervallo sull’asse y con [tt]ymin[/tt] e [tt]ymax[/tt], e casualmente ti scappa un valore di [tt]ytick[/tt] non nel range, questo non verrà visualizzato (generalmente: se poi hai cambiato le etichette, torna in gioco il discorso del numero che dicevo prima).
Ciao
Claudio
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7 Febbraio 2014 alle 16:23 #5591::
cfiandra” post=91830
[quote=”cfiandra” post=91812]@Doc: guarda [tt]yticks[/tt], [tt]yticklabels[/tt] e affini. Attenzioni, le [tt]s[/tt] potrebbero non essere nel posto giusto, mi confondo sempre! 😀
Ciao
ClaudioProprio quelli che avevo provato, ma senza successo.
Comunque, grazie lo stesso!Beh, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione, se poni una domanda con un esempio minimo sarebbe meglio. 🙂
Giusto un paio dii esempi di possibili problemi.
Mettiamo caso che tu abbia definito dei [tt]yticklabels[/tt], che altro non è se non una lista di etichette. Supponiamo che tu abbia esagerato inserendo, diciamo, una ventina di elementi. Pgfplots non li mostra tutti perché ci deve essere uniformità: il numero dei [tt]yticks[/tt] deve essere uguale al numero di [tt]yticklabels[/tt].
Secondo. Se hai definito un intervallo sull’asse y con [tt]ymin[/tt] e [tt]ymax[/tt], e casualmente ti scappa un valore di [tt]ytick[/tt] non nel range, questo non verrà visualizzato (generalmente: se poi hai cambiato le etichette, torna in gioco il discorso del numero che dicevo prima).
Ciao
Claudio[/quote]
Ma no! È solo un problema di font! 😆
Ho quello mio (Linux Libertine) sulla X, ma sulla Y non ne vuole sapere di cambiarmelo!
Ho comunque capito, credo, che lo modifica solo se i valori sono “fissati” da me; altrimenti, ovvero se li genera lui automaticamente, usa i suoi font!ESEMPIO
`% !TeX encoding = UTF-8
% !TeX TS-program = xelatex
% !TeX spellcheck = it_IT\documentclass{scrbook}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX, %
Numbers=OldStyle
]{Linux Libertine O}\usepackage{polyglossia}
\usepackage{tikz,pgfplots}
\pgfplotsset{ %
tick label style={font=\footnotesize\rmfamily},
every axis label={font=\footnotesize\rmfamily},
legend style={font=\footnotesize\rmfamily,draw=none},
label style={font=\footnotesize\rmfamily},
ylabel style={font=\footnotesize\rmfamily},
xticklabel style={font=\footnotesize\rmfamily},
yticklabel style={font=\footnotesize\rmfamily}
}\begin{document}
Nel mezzo del cammin di nostra vita 1234567890 ἀλλά μοι δοκεῖς
\bigskip\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
xtick={0,…,8},
xticklabels={0,1,2,3,4,5,6,7,8},
%ytick={158,…,160},
%yticklabels={158,159,160},
]\addplot [blue,mark=,]
coordinates
{
(0,158)
(1,158)
(2,160)
(3,158)
(4,160)
(5,160)
(6,160)
(7,160)
(8,160)
};
\end{axis}
\end{tikzpicture}\end{document}`
-
8 Febbraio 2014 alle 8:58 #5592::
Doc” post=91834Ma no! È solo un problema di font! 😆
Ho quello mio (Linux Libertine) sulla X, ma sulla Y non ne vuole sapere di cambiarmelo!
Ho comunque capito, credo, che lo modifica solo se i valori sono “fissati” da me; altrimenti, ovvero se li genera lui automaticamente, usa i suoi font!È un problema interessante 🙂
Secondo me, se ci sono valori non unitari, le etichette vengono stampate in modalità matematica, tipo:`
yticklabel={$\pgfmathprintnumber{\tick}$}
` Caricando [tt]unicode-math[/tt] e impostando [tt]setmathfont[/tt] dovrebbe risolvere. `\documentclass{scrbook}\usepackage{fontspec}
\setmainfont[Ligatures=TeX, %
Numbers=OldStyle
]{Linux Libertine O}\usepackage{unicode-math}
\setmathfont{Linux Libertine O}\usepackage{polyglossia}
\usepackage{tikz,pgfplots}
\pgfplotsset{ %
tick label style={font=\footnotesize\rmfamily},
every axis label={font=\footnotesize\rmfamily},
legend style={font=\footnotesize\rmfamily,draw=none},
label style={font=\footnotesize\rmfamily},
ylabel style={font=\footnotesize\rmfamily},
xticklabel style={font=\footnotesize\rmfamily},
yticklabel style={font=\footnotesize\rmfamily}
}\begin{document}
Nel mezzo del cammin di nostra vita 1234567890 ἀλλά μοι δοκεῖς
\bigskip\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
xtick={0,…,8},
xticklabels={0,1,2,3,4,5,6,7,8},
%ytick={158,…,160},
%yticklabels={158,159,160},
]\addplot [blue,mark=,]
coordinates
{
(0,158)
(1,158)
(2,160)
(3,158)
(4,160)
(5,160)
(6,160)
(7,160)
(8,160)
};
\end{axis}
\end{tikzpicture}\end{document}`
Ciao
Claudio
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8 Febbraio 2014 alle 11:32 #5593::
cfiandra” post=91846
Ma no! È solo un problema di font! 😆
Ho quello mio (Linux Libertine) sulla X, ma sulla Y non ne vuole sapere di cambiarmelo!
Ho comunque capito, credo, che lo modifica solo se i valori sono “fissati” da me; altrimenti, ovvero se li genera lui automaticamente, usa i suoi font!È un problema interessante 🙂
Caricando [tt]unicode-math[/tt] e impostando [tt]setmathfont[/tt] dovrebbe risolvere.
Ciao
ClaudioConfermo! Funziona!
Non essendo un matematico, non sono pratico di queste cose, ma ora mi studio il pacchetto e vedo come fare ad ottenere personalizzazioni ulteriori!Grazie mille,
Domenico
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AutoreRisposte
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