Guillemot{left|right}: virgolette angolari basse

  • Questo topic ha 21 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 19 anni, 7 mesi fa da ev.
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  • #12362
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    Ciao a tutti,
    avrei una curiosità in merito a queste virgolette. Ci ho pensato un po’ per capire se questa mia discussione la dovevo inserire in «TeX e LaTeX» oppure in «Tipografia». Speriamo di avere scelto per il meglio 😉

    In breve: dopo avere letto le discussioni LaTeX Error: This NFSS system isn’t set up properly., soprattutto <http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?p=88#88> e bibtex e \guillemot{left,right}, <http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=2062>, mi sono chiesto: se una persona è abituata a scrivere in OT1, per quale ragione definire un comando come il seguente?
    `\renewcommand{\lcap}{{\fontencoding{T1}\selectfont\guillemotleft}}`

    […] i guillermot dell’encoding T1 (che abbiamo capito essere i migliori fra le proposte per i “caporali” […]

    Non mi si fraintenda: io sono un gran sostenitore di T1, e lo uso spesso, ma non mi è mai capitato di cambiare codifica all’interno di uno stesso documento: o T1 od OT1. Per quale ragione cambiare codifica per uno o due caratteri? Una questione personale del tipo: «per quel carattere, a me piace di più la resa grafica di T1 rispetto a OT1» o qualche regola tipografica nascosta che ci dovrebbe insegnare che la resa grafica di OT1 (limitatamente a quei due caratteri) va in contrasto con un’altra regola più importante?

    P.S. un altro testo in cui ho trovato un’annotazione del genere è la Breve guida ai pacchetti più comuni, <http://profs.sci.univr.it/~gregorio/breveguida.pdf>, versione di novembre 2006, pagina 6:

    Inseriscono i ‘caporali’, cioè le virgolette francesi « e ». Se le si vuole usare, si raccomanda l’uso della codifica T1 con \usepackage[T1]{fontenc}.

    Di nuovo: «si raccomanda» perché?

    Grazie e a presto.

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    • #12363
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      Ciao a tutti,
      avrei una curiosità in merito a queste virgolette. Ci ho pensato un po’ per capire se questa mia discussione la dovevo inserire in «TeX e LaTeX» oppure in «Tipografia». Speriamo di avere scelto per il meglio 😉

      In breve: dopo avere letto le discussioni LaTeX Error: This NFSS system isn’t set up properly., soprattutto <http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?p=88#88> e bibtex e \guillemot{left,right}, <http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=2062>, mi sono chiesto: se una persona è abituata a scrivere in OT1, per quale ragione definire un comando come il seguente?
      `\renewcommand{\lcap}{{\fontencoding{T1}\selectfont\guillemotleft}}`

      […] i guillermot dell’encoding T1 (che abbiamo capito essere i migliori fra le proposte per i “caporali” […]

      Non mi si fraintenda: io sono un gran sostenitore di T1, e lo uso spesso, ma non mi è mai capitato di cambiare codifica all’interno di uno stesso documento: o T1 od OT1. Per quale ragione cambiare codifica per uno o due caratteri? Una questione personale del tipo: «per quel carattere, a me piace di più la resa grafica di T1 rispetto a OT1» o qualche regola tipografica nascosta che ci dovrebbe insegnare che la resa grafica di OT1 (limitatamente a quei due caratteri) va in contrasto con un’altra regola più importante?

      P.S. un altro testo in cui ho trovato un’annotazione del genere è la Breve guida ai pacchetti più comuni, <http://profs.sci.univr.it/~gregorio/breveguida.pdf>, versione di novembre 2006, pagina 6:

      Inseriscono i ‘caporali’, cioè le virgolette francesi « e ». Se le si vuole usare, si raccomanda l’uso della codifica T1 con \usepackage[T1]{fontenc}.

      Di nuovo: «si raccomanda» perché?

      La differenza fra OT1 e T1 nella pagina stampata è che con la prima si usano i font Computer Modern, con la seconda i font European Modern, che sono in grandissima parte identici. Questo se non si scelgono font diversi, naturalmente.

      Perché si “raccomanda” T1? Be’, solo per comodità e non dover fare i salti mortali per ottenere caratteri che non compaiono nella codifica OT1 e quindi spesso sono emulati “alla buona”, come accade per le virgolette basse.

      Usando T1 hai il vantaggio di avere più punti per la sillabazione delle parole tronche (quindi accentate); poca roba per l’italiano, ma essenziali per lingue come il francese, il tedesco, lo spagnolo e così via per tutte le lingue in cui si usino segni diacritici. Ma la resa grafica è quasi del tutto identica. Se poi usi font scalabili PostScript, la differenza si riduce a zero, eccetto ancora per quei caratteri che vengono emulati in OT1.

      Ciao
      Enrico

    • #12364
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      Per mia parte, visto che parte del discorso è scaturito da miei post, oltre a confermare quello che scrive egreg9, posso dire che la mia scelta di mantenermi su OT1 è dettata dalla cattiva qualità dell’output da font T1 su piattaforma GNU/Linux. Di contro, alcuni caratteri dell’encoding OT1, come è stato riferito da egreg9, sono emulati e tale emulazione è talmente di scarso livello che preferisco ricorrere a una definizione di comando solamente per cambiare un carattere.

      Ciao.

    • #12365
      lorenzo.pantieri
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        la mia scelta di mantenermi su OT1 è dettata dalla cattiva qualità dell’output da font T1 su piattaforma GNU/Linux.

        Ciao Emiliano, io uso Mac (che, in definitiva è uno Unix come Linux) eppure non ho nessun problema con la codifica T1. Non è che il tuo problema dipende dal fatto di avere una distribuzione LaTeX e/o un visualizzatore di PDF non aggiornati?

        Scusa l’ingenuità della mia domanda!

        L.

      • #12366
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        ::

        Non è che il tuo problema dipende dal fatto di avere una distribuzione LaTeX e/o un visualizzatore di PDF non aggiornati?

        Potrebbe esserci un problema, ma dubito possa essere dovuto a distribuzione/visualizzatore non aggiornati:` app-text/tetex
        Available versions: 2.0.2-r5 2.0.2-r8 2.0.2-r9 (~)3.0-r3 (~)3.0-r4 (~)3.0_p1 (~)3.0_p1-r1 (~)3.0_p1-r2 3.0_p1-r3
        Installed versions: 3.0_p1-r3(22:47:28 19/12/2006)(X -Xaw3d doc lesstif motif -neXt -tk)
        Homepage: http://tug.org/teTeX/
        Description: a complete TeX distribution

        app-text/xpdf
        Available versions: 3.01-r8
        Installed versions: 3.01-r8(06:48:03 10/08/2006)(-linguas_ar -linguas_el -linguas_he -linguas_ja -linguas_ko -linguas_la -linguas_ru -linguas_th -linguas_tr -linguas_zh_CN -linguas_zh_TW -nodrm)
        Homepage: http://www.foolabs.com/xpdf/
        Description: An X Viewer for PDF Files

        app-text/acroread
        Available versions: 7.0.8 (~)7.0.8-r1 7.0.9 (~)7.0.9-r1
        Installed versions: 7.0.9-r1(11:29:42 17/01/2007)(cups -ldap -linguas_da -linguas_de linguas_en -linguas_es -linguas_fi -linguas_fr linguas_it -linguas_ja -linguas_ko -linguas_nb -linguas_nl -linguas_pt -linguas_sv -linguas_zh_CN -linguas_zh_TW nsplugin)
        Homepage: http://www.adobe.com/products/acrobat/
        Description: Adobe's PDF reader`Il tutto su Gentoo Linux 2006.1 testing. Aggiungo che i pacchetti li installo tramite MiKTeX Package Manager.

        Ciao.

      • #12367
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        Riciao, e grazie a tutti per le esaurienti risposte alle mie domande.

        Perché si “raccomanda” T1? Be’, solo per comodità e non dover fare i salti mortali per ottenere caratteri che non compaiono nella codifica OT1 e quindi spesso sono emulati “alla buona”, come accade per le virgolette basse.

        […] alcuni caratteri dell’encoding OT1 sono emulati e tale emulazione è talmente di scarso livello che preferisco ricorrere a una definizione di comando solamente per cambiare un carattere.

        Capisco. Non conoscevo la storia dell’emulazione. La prima volta che ho visto il font Computer Modern, mi è subito parso un font molto strano. Strano nel senso che sicuramente è molto elegante e adatto alla stampa, ma comunque mi sembrava che la resa di alcuni caratteri con questo font fosse quantomeno insolita, cioè sicuramente «tipograficamente corretta», ma che qualcuno si sarebbe potuto aspettare un risultato differente.

        Come dice Enrico, fissato il font (Computer Modern), sembra che non ci sia differenza tra i Computer Modern dell’OT1 e gli European Modern di T1, salvo per alcuni caratteri, come queste virgolette, che solo ora scopro essere emulate in OT1. Mai e poi mai avrei pensato che queste virgolette in OT1 sarebbero state emulate “alla buona”, anzi, pensavo che la resa di questi caratteri in OT1 fosse qualcosa di molto aggraziato, dettato da qualche convenzione tipografica (anche se, a mio gusto personale, sono d’accordo con voi che è più “bella” la resa di questi caratteri in T1. Ma si sa, il gusto personale è soggettivo…).

        È possibile vedere da qualche parte una lista dei caratteri presenti in T1 e non presenti (oppure emulati) in OT1?

        […] la mia scelta di mantenermi su OT1 è dettata dalla cattiva qualità dell’output da font T1 su piattaforma GNU/Linux.

        Ciao Emiliano, io uso Mac (che, in definitiva è uno Unix come Linux) eppure non ho nessun problema con la codifica T1.

        Non voglio finire OT, ma anch’io uso T1 sotto GNU/Linux, e non mi pareva che la qualità fosse così cattiva. Forse ti stai riferendo al solo font Computer Modern (lo dico perché in gran parte dei documenti che ho scritto sotto GNU/Linux avevo caricato «mathptmx»)? Farò delle prove…

        […] i pacchetti li installo tramite MiKTeX Package Manager.

        MiKTeX per GNU/Linux? Non sapevo che ci fosse. Ero rimasto fermo a teTeX…

        Ciao e grazie ancora!

      • #12368
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        Non voglio finire OT, ma anch’io uso T1 sotto GNU/Linux, e non mi pareva che la qualità fosse così cattiva. Forse ti stai riferendo al solo font Computer Modern (lo dico perché in gran parte dei documenti che ho scritto sotto GNU/Linux avevo caricato «mathptmx»)? Farò delle prove…

        Giusto per completezza, ho messo assieme un po’ di materiale per potervi mostrare come funzionano da me le cose. All’indirizzo http://sssupa.sssup.it/~testina/prova_cmr/ troverete il codice di un documento di prova che è stato usato sia per comporre una versione OT1 che una versione T1 (per la prima, omettendo la riga del fontenc). Oltre ad aver salvato i due pdf in due file diversi (prova_cmr_ot1 e prova_cmr_t1.pdf) ho fatto anche una prova di visualizzazione con xpdf (prova_xpdf_{o,}t1.jpg) e con AcroRead (prova_acroread_{o,}t1.jpg) e ho preso degli screenshots. A voi l’ardua sentenza.

        Per le mie esigenze e usando più che altro xpdf al posto di AcroRead, mi sembra che l’output OT1 sia migliore e più bilanciato di quello del T1.

        MiKTeX per GNU/Linux? Non sapevo che ci fosse. Ero rimasto fermo a teTeX…

        Non c’è tutto MiKTeX, ma il package manager c’è: http://www.miktex.org/unx/. Per la cronaca, l’ultima versione disponibile mi da degli ‘exception unhandled’ e quella prima ha problemi con la versione di alcuni .cab su CTAN.

        Un secondo problema è che teTeX non è più mantenuto e prima o poi si dovrà passare a TeXLive.

        Ciao.

      • #12369
        lorenzo.pantieri
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          A voi l’ardua sentenza.

          Ciao Emiliano, ho aperto i due pdf con Anteprima, su Mac: non c’è dubbio, il tuo file con T1 presenta delle vistose scalettature nel corpo dei caratteri, mentre quello con OT1 si mantiene perfetto ad ogni ingrandimento.

          Però, se compilo sul mio Mac (distribuzione i-Installer) un file di prova, a me il tuo problema non si presenta: l’output è perfetto sia con T1 sia con OT1. Anche su PC (con MikTeX) mi pare di ricordare che la situazione fosse la stessa: bene T1 e OT1.

          Bisognerebbe vedere se anche gli altri utenti Linux hanno il tuo stesso problema. Bisognerebbe stabilire se è un problema solo tuo, oppure (non lo credo probabile, però) della distribuzione Gentoo oppure proprio di tutti i Linux.

          Ciao,
          L.

        • #12370
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          Ciao Emiliano, ho aperto i due pdf con Anteprima, su Mac: non c’è dubbio, il tuo file con T1 presenta delle vistose scalettature nel corpo dei caratteri, mentre quello con OT1 si mantiene perfetto ad ogni ingrandimento.

          Da quanto dici mi fai capire (non ho approfondito molto, a dire il vero 😳 ) che c’è una buona probabilità che i font T1 che includo potrebbero non essere di tipo 1.

          Quindi ho controllato e, nonostante avessi installato CM-Super, essi non erano stati utilizzati per produrre il documento T1. Ora l’aspetto è fortemente migliorato: ho uploadato il file prova_cmr_cmsuper.pdf che vi invito a valutare.

          Un secondo aspetto che vorrei sottoporre, però, è la dimensione del documento finale: con CM-Super, il file è di 23 Kb mentre senza è di 17 Kb. Credo, però, che alla fine tale differenza si faccia molto sottile per documenti di grandi dimensioni.

          Stando a quanto ho appena detto, temo di dovere delle scuse a tutti quelli che mi hanno seguito in questo post: T1 e CM-Super su ambiente GNU/Linux danno ottimi risultati.

          Ciao.

        • #12371
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
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            Quindi ho controllato e, nonostante avessi installato CM-Super, essi non erano stati utilizzati per produrre il documento T1. Ora l’aspetto è fortemente migliorato: ho uploadato il file prova_cmr_cmsuper.pdf che vi invito a valutare.

            Adesso ci siamo: il risultato è perfetto.

            Stando a quanto ho appena detto, temo di dovere delle scuse a tutti quelli che mi hanno seguito in questo post: T1 e CM-Super su ambiente GNU/Linux danno ottimi risultati.

            Ottimo. Ho visto che sul forum ci sono tantissimi post sulla codifica T1 dei font: penso che si debba scegliere questa codifica e non pensarci più. Quanto ai font CM-Super, ecco, mi pareva di aver capito che per caricarli bisognasse averli installati sul proprio calcolatore e selezionare
            `\usepackage{type1ec}`
            Insomma, mi pareva di aver capito -in sostanza e in estrema sintesi- che:

            1. Font CM (il default, caricati esplicitamente con \usepackage[OT1]{fontenc}): sono i font originali di LaTeX;

            2. Font EC (caricati con \usepackage[T1]{fontenc}): sono font che contengono simboli appositi per le lettere accentate (e qualche altro simbolo), ma per il resto sostanzialmente analoghi ai CM;

            3. Font CM-Super (caricati con \usepackage{type1ec} dopo \usepackage[T1]{fontenc}): sono una versione “vitaminizzata” dei font EC, da usarsi con pacchetti come lettrine, che altrimenti non funzionano bene.

            Sbaglio? Perché da quello che scrivi, pare che ci sia una grossa differenza tra T1 e OT1, mentre a me non risulta…

            Ciao,
            L.

          • #12372
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            Sbaglio? Perché da quello che scrivi, pare che ci sia una grossa differenza tra T1 e OT1, mentre a me non risulta…

            Credo che su sistemi Win e Mac quando chiami in causa l’encoding T1 usando i font di default (ovvero CM), vengono utilizzati in automatico super-CM. Questo è almeno quello che ho capito io.

          • #12373
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            Io posso semplicemente confermare che, non avendo installato CM-Super e richiamando nel preambolo solamente`\usepackage[T1]{fontenc}`teTeX include font PostScript di tipo 3 e quindi non scalabili, con risultati visivamente pessimi.

            Prima o poi approfondirò la diatriba ComputerModern-EuropeanModern-LatinModern e tutti i pacchetti correlati, magari sarà materiale per un articolo su ArsTeXnica oppure al prossimo Meeting, vedremo 🙂

            Ciao.

          • #12374
            lorenzo.pantieri
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              Credo che su sistemi Win e Mac quando chiami in causa l’encoding T1 usando i font di default (ovvero CM), vengono utilizzati in automatico super-CM. Questo è almeno quello che ho capito io.

              Ciao Lapo, quindi, su Mac e Win,
              `\usepackage{type1ec}`
              che cosa fa? Perché se davvero basta caricare la codifica T1 per avere, su Mac e Win, i font CM-super, caricare type1ec a che cosa serve? D’altra parte, caricando type1ec, “qualcosa” succede (come si diceva in questo post).

              Ottima l’idea di Emiliano di scrivere un articolo a riguardo: evidentemente, visti i numerosissimi dubbi che vengono espressi sul forum, c’è una “lacuna didattica” al riguardo.

              Ciao a tutti,
              L.

            • #12375
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              Insomma, mi pareva di aver capito -in sostanza e in estrema sintesi- che:

              1. Font CM (il default, caricati esplicitamente con \usepackage[OT1]{fontenc}): sono i font originali di LaTeX;

              2. Font EC (caricati con \usepackage[T1]{fontenc}): sono font che contengono simboli appositi per le lettere accentate (e qualche altro simbolo), ma per il resto sostanzialmente analoghi ai CM;

              3. Font CM-Super (caricati con \usepackage{type1ec} dopo \usepackage[T1]{fontenc}): sono una versione “vitaminizzata” dei font EC, da usarsi con pacchetti come lettrine, che altrimenti non funzionano bene.

              Sbaglio? Perché da quello che scrivi, pare che ci sia una grossa differenza tra T1 e OT1, mentre a me non risulta…

              Sbagli. L’uso dei font CM-Super deriva da come vengono definite le corrispondenze nei file gestiti da updmap, per esempio pdftex.map; in questo file trovi
              `…
              cmr10 CMR10 #50500%
              <6-7>#50600%
              <7-8>#50700%
              <8-9>#50800%
              <9-10>#50900%
              <10-10.95>#51000%
              <10.95-12>#51095%
              <12-14.4>#51200%
              <14.4-16.28>#51440%
              <16.28-19>#51728%
              <19-22.88>#52074%
              <22.88-28.36>#52488%
              <28.36-33.83>#52986%
              <33.83->#53583%
              }{}}`
              mentre in t1cmr.fd trovi
              `\providecommand{\EC@family}[5]{%
              \DeclareFontShape{#1}{#2}{#3}{#4}%
              {<5><6><7><8><9><10><10.95><12><14.4>%
              <17.28><20.74><24.88><29.86><35.83>genb*#5}{}}`
              Che significa? Be’, che se non usi type1ec e chiedi il font tondo usuale a 13pt, verrà usato ecrm1200 alla sua grandezza naturale; con type1ec sarà scalato a 13pt. Per esempio, il documento
              `\documentclass{minimal}
              \usepackage{type1ec}
              \usepackage[T1]{fontenc}

              \begin{document}
              \setbox0=\hbox{\fontsize{13}{13}\selectfont A}
              \showthe\ht0
              \setbox0=\hbox{\fontsize{12}{12}\selectfont A}
              \showthe\ht0
              \end{document}`
              produce i messaggi
              `> 8.95337pt.
              l.7 \showthe\ht0

              ?
              > 8.26465pt.
              l.9 \showthe\ht0

              ?`
              Se commenti la seconda riga, ottieni i messaggi
              `LaTeX Font Warning: Font shape `T1/cmr/m/n' in size <13> not available
              (Font) size <12> substituted on input line 6.

              > 8.26465pt.
              l.7 \showthe\ht0

              ?
              > 8.26465pt.
              l.9 \showthe\ht0

              ?`
              Anche chiedendo il font a 13pt, ne viene scelto uno a 12, mentre nel primo caso il font a 12pt viene scalato alla dimensione richiesta. Senza type1ec, una richiesta di font a 64pt ne produrrà sempre uno a 35.83pt, mentre sarà esaudita con type1ec scalando quello a 35.83.

              Ciao
              Enrico

            • #12376
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
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                Ci riprovo: 😉

                1. Font CM (il default, caricati esplicitamente con \usepackage[OT1]{fontenc}): sono i font originali di LaTeX.

                2. Font EC (caricati con \usepackage[T1]{fontenc}): sono font che contengono simboli appositi per le lettere accentate (e qualche altro simbolo). Usando T1 si ha il vantaggio di avere più punti per la sillabazione delle parole tronche.

                3. Font CM-Super: sono la versione Poscript Type1dei font EC. Se sono correttamente installati, vengono caricati automaticamente (su tutte le piattaforme) quando si seleziona la codifica T1. Se non sono installati, possono esserci problemi di “scalettatura” con la codifica T1.

                4. Pacchetto type1ec: si occupa di correggere le tabelle dei font standard della famiglia Computer Modern per la codifica T1. Garantisce il buon funzionamento di lettrine.

                In conclusione: si raccomanda di installare i font CM-super (d’altra parte, le installazioni complete di MikTeX su Windows e di i-TeX su Mac lo fanno automaticamente; su Linux non so 🙄 ) e di usare la codifica T1.

                Spero che adesso sia giusto!

                Ciao,
                L.

              • #12377
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                Font CM (il default, caricati esplicitamente con \usepackage[OT1]{fontenc}): sono i font originali di LaTeX.

                Non è necessario chiamare in causa fontenc; se scrivi un documento normale senza caricare`\usepackage[T1]{fontenc}` i font di default vengono caricati con encoding OT1.

                Vorrei precisare un’altra cosa. Per fare in modo che i font OT1 siano scalabili, sotto GNU/Linux, ho dovuto configurare dvips e pdftex perché includessero la mappa psfonts.map, altrimenti si sarebbe presentato lo stesso problema dei font T1, cioè sarebbero stati inclusi font PostScript di tipo 3 (bitmap e quindi non scalabili). Questo almeno è successo anni fa, ora credo (ma non posso confermare completamente) che dalle versioni di teTeX 3.0 la gestione delle mappe sia cambiata e di default vengano inclusi i font PS di tipo 1 (vettoriali).

                Ciao.

              • #12378
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
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                  Font CM (il default, caricati esplicitamente con \usepackage[OT1]{fontenc}): sono i font originali di LaTeX.

                  Non è necessario chiamare in causa fontenc; se scrivi un documento normale senza caricare`\usepackage[T1]{fontenc}` i font di default vengono caricati con encoding OT1.

                  Siamo d’accordo: infatti ho scritto “esplicitamente”!

                  Vorrei precisare un’altra cosa. Per fare in modo che i font OT1 siano scalabili, sotto GNU/Linux, ho dovuto configurare dvips e pdftex perché includessero la mappa psfonts.map, altrimenti si sarebbe presentato lo stesso problema dei font T1, cioè sarebbero stati inclusi font PostScript di tipo 3 (bitmap e quindi non scalabili). Questo almeno è successo anni fa, ora credo (ma non posso confermare completamente) che dalle versioni di teTeX 3.0 la gestione delle mappe sia cambiata e di default vengano inclusi i font PS di tipo 1 (vettoriali).

                  Lo spero proprio! La mia sensazione è che, visto che su Mac e Linux i font CM-super vengono installati automaticamente (compiendo un’installazione “completa”), non ci sia ragione perché su Linux (con un’installazione “recente” e “completa” di LaTeX) le cose debbano andare andare diversamente (cioè peggio). Magari qualche altro utente di Linux è in ascolto e può confermarlo…

                  Ciao e grazie,
                  L.

                • #12379
                  gmc
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                    Vorrei precisare un’altra cosa. Per fare in modo che i font OT1 siano scalabili, sotto GNU/Linux, ho dovuto configurare dvips e pdftex perché includessero la mappa psfonts.map, altrimenti si sarebbe presentato lo stesso problema dei font T1, cioè sarebbero stati inclusi font PostScript di tipo 3 (bitmap e quindi non scalabili). Questo almeno è successo anni fa, ora credo (ma non posso confermare completamente) che dalle versioni di teTeX 3.0 la gestione delle mappe sia cambiata e di default vengano inclusi i font PS di tipo 1 (vettoriali).

                    Lo spero proprio! La mia sensazione è che, visto che su Mac e Linux i font CM-super vengono installati automaticamente (compiendo un’installazione “completa”), non ci sia ragione perché su Linux (con un’installazione “recente” e “completa” di LaTeX) le cose debbano andare andare diversamente (cioè peggio). Magari qualche altro utente di Linux è in ascolto e può confermarlo…

                    Ciao e grazie,
                    L.

                    Ehm siccome di questa discussione non ho capito molto, cosa posso fare per capire se i font sono scalabili o meno?

                    Utilizzo una debian 4.0 con TeTeX aggiornato un mese fa.

                    Un saluto,
                    Peppe

                  • #12380
                    gmc
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                      Allora, a parte il fatto di non avere il pacchetto lorem ecco i file:

                      codifica OT1 http://www.mytempdir.com/1195809

                      codifica T1 http://www.mytempdir.com/1195820

                      A me sembrano assolutamente uguali sia con Acrobat Reader sia con Xpdf. L’unica cosa che noto con entrambi è che il file con la codifica OT1 è un po’ più nitido, cioé i caratteri sembrano essere un po’ più scuri rispetto a quelli della codifica T1. Ma probabilmente è un problema dello schermo (o dei miei occhi) o di cooltype.

                      Dalle proprietà del documento in Adobe, entrambi i file incorporano fonts Type 1.

                      Il file T1 occupa 23,4 KB
                      Il file OT1 14,6 KB

                      Un saluto,
                      Peppe

                    • #12381
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                      Ehm siccome di questa discussione non ho capito molto, cosa posso fare per capire se i font sono scalabili o meno?

                      Quando visualizzi il pdf, ingrandisci molto (con acrobat puoi arrivare fino ad ingrandimenti del 6400%): se non vedi pixel significa che sono scalabili.

                    • #12382
                      gmc
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                        Vorrei precisare un’altra cosa. Per fare in modo che i font OT1 siano scalabili, sotto GNU/Linux, ho dovuto configurare dvips e pdftex perché includessero la mappa psfonts.map, altrimenti si sarebbe presentato lo stesso problema dei font T1, cioè sarebbero stati inclusi font PostScript di tipo 3 (bitmap e quindi non scalabili). Questo almeno è successo anni fa, ora credo (ma non posso confermare completamente) che dalle versioni di teTeX 3.0 la gestione delle mappe sia cambiata e di default vengano inclusi i font PS di tipo 1 (vettoriali).

                        Lo spero proprio! La mia sensazione è che, visto che su Mac e Linux i font CM-super vengono installati automaticamente (compiendo un’installazione “completa”), non ci sia ragione perché su Linux (con un’installazione “recente” e “completa” di LaTeX) le cose debbano andare andare diversamente (cioè peggio). Magari qualche altro utente di Linux è in ascolto e può confermarlo…

                        Ciao e grazie,
                        L.

                        Quando visualizzi il pdf, ingrandisci molto (con acrobat puoi arrivare fino ad ingrandimenti del 6400%): se non vedi pixel significa che sono scalabili.

                        Allora è come dice Lorenzo, come si vede dai file che ho messo in link i fonts OT1 sono scalabili.

                        Un saluto,
                        Peppe

                      • #12383
                        ev
                        Partecipante
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                          Questo almeno è successo anni fa, ora credo (ma non posso confermare completamente) che dalle versioni di teTeX 3.0 la gestione delle mappe sia cambiata e di default vengano inclusi i font PS di tipo 1 (vettoriali).

                          Sì, vengono usati i font Type 1 di default.

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