- Questo topic ha 42 risposte, 12 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 5 mesi fa da
Andrea.
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19 Marzo 2012 alle 11:31 #71186::
ciao a tutti
mi sono appena iscritto su questo forum che ho trovato per casovolevo chiedere alcune info:
– ho la possibilita’ di installare texlive 2011 su due macchine, quale delle due mi conviene usare?
la prima macchina e’ un pc pentium 4 con sopra linux debian
l’altra e’ un mac su cui gira macosx 10.5, non e’ intel ma powerpc
secondo voi quale mi conviene usare?– su macosx 10.5 Powerpc, qual e’ l’ultima versione che si puo’ installare di Texmaker?
– avrei la necessita’ di convertire dei file .tex in file leggibili con word ecc, anche se si perde l’impaginazione non fa niente.. c’e’ qualche programma che converte in doc?
grazie
a presto con altre domande
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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19 Marzo 2012 alle 12:01 #71187::
antolap” post=70457ciao a tutti
mi sono appena iscritto su questo forum che ho trovato per casovolevo chiedere alcune info:
– ho la possibilita’ di installare texlive 2011 su due macchine, quale delle due mi conviene usare?
la prima macchina e’ un pc pentium 4 con sopra linux debian
l’altra e’ un mac su cui gira macosx 10.5, non e’ intel ma powerpc
secondo voi quale mi conviene usare?– su macosx 10.5 Powerpc, qual e’ l’ultima versione che si puo’ installare di Texmaker?
– avrei la necessita’ di convertire dei file .tex in file leggibili con word ecc, anche se si perde l’impaginazione non fa niente.. c’e’ qualche programma che converte in doc?
grazie
a presto con altre domandeBenvenuto sul forum!
Tutte e due!
Se userai la codifica unicode (utf8) per i sorgenti, potra lavorare indifferentemente sulle due macchine sugli stessi progetti.
Non si sa mai servisse.Sulla macchina Debian installa TeX Live da CTAN con la procedura da install-tl per intenderci, e non quella dal repo (con meno dotazione e molto meno recente). Ci sono guide ben fatte per questo, tipo quella di Enrico Gregorio.
Su Mac, la distribuzione MacTeX derivata di TeX Live 🙂
Per convertire in doc cerca suo forum o su goolge.
Ciao
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19 Marzo 2012 alle 12:33 #71188::
allora:sotto debian, ho scaricato il dvd di texlive 2011 in formato iso, l’ho installato e aggiornato
sotto mac, ho scaricato mactex 2011, installato e aggiornato
sembrano funzionare entrambi
mi pare che sotto mac c’e’ qualche programma in piu’, pero’ alcuni sono meno aggiornatinon so se usare il mac oppure linux
c’e’ qualche problema a usare per es. texmaker vecchio e texlive aggiornato? non vorrei perdermi in problemi tecnici
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19 Marzo 2012 alle 12:43 #71189::
Che dilemma 🙂Usa Mac, ma prima aggiorna la distribuzione. Trovi come fare nell’Arte di scrivere con LaTeX che puoi scaricare dalla sezione Documentazione di questo forum.
Tra i tuoi programmi, ci sarà una cartella TeX. Entraci e lancia TeX Live Utility. Va’ nel menù Configure e scegli Manage Repositories. Poi Nella finestra TeX Live Repositories che ti comparirà va’ su Europe e poi su Italy. A questo punto, scegli la voce http://ctan.mirror.garr.it/mirrors/CTAN/systems/texlive/tlnet e clicca Use As Home. Chiudi tutto e rilancia il programma, vedrai che dopo un po’ ti notificherà una lunghissima lista di pacchetti da aggiornare (in nero) e da installare (in blu). A questo punto, va’ nel menù Actions e scegli Update All Packages e va’ a fare la spesa. Quando tornerai, avrai la distribuzione aggiornata.
Ti consiglio di usare TeXShop come editor, trovi come configurarlo nel manuale che ti ho consigliato. Aggiorna anche questo e vivi felice. 😉
Ciao
TommasoPS: ho letto dopo che avevi già aggiornato 😀
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19 Marzo 2012 alle 12:43 #71190
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19 Marzo 2012 alle 14:22 #71191::
illinguista1972″ post=70466Che dilemma 🙂
Usa Mac.
Ti consiglio di usare TeXShop come editor, trovi come configurarlo nel manuale che ti ho consigliato. Aggiorna anche questo e vivi felice. 😉
Ciao
TommasoSu Linux (e Windows) consiglio TeX Works (derivato dal progetto TeX Shop), molto utile la ricerca diretta ed inversa tra sorgente e PDF.
Un saluto.
R.
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19 Marzo 2012 alle 18:45 #71192::
grazie per l’informazione, lo avevo sottovalutato texworkssecondo voi quale portrebbe essere tra i vari editor quello che potrebbe essere piu’ adatto per scrivere una tesi solo testo? cioe’ senza formule matematiche, grafici ecc ?
tutti i miei conoscenti la scrivono con programmi tipo word e simili, io sono stato potentemente attratto da questo tex e ho deciso di optare per questa via 😆
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19 Marzo 2012 alle 20:10 #71193::
ne approfitto per chiedere anche un’informazione:
ho installato dal dvd il texlive 2011 sotto linuxnon capisco una cosa: il programma bibdesk, cioe’ l’interfaccia grafica per fare le bibliografie e’ gia’ installato da qualche parte nel sistema oppure non e’ installato e devo andarmelo a scaricare da qualche parte su internet??
sul mac, appena ho installato mactex e’ uscita pure l’icona di questo bibdesk..
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19 Marzo 2012 alle 20:18 #71194::
antolap” post=70481ne approfitto per chiedere anche un’informazione:
ho installato dal dvd il texlive 2011 sotto linuxnon capisco una cosa: il programma bibdesk, cioe’ l’interfaccia grafica per fare le bibliografie e’ gia’ installato da qualche parte nel sistema oppure non e’ installato e devo andarmelo a scaricare da qualche parte su internet??
sul mac, appena ho installato mactex e’ uscita pure l’icona di questo bibdesk..BibDesk è un programma che gira solo su Mac OS X, perciò non lo potrai avere su Linux.
Dato che hai deciso di fare la tesi con LaTeX, ti consiglio di leggere la guida che ho scritto insieme a Lorenzo e che ti ho già proposto: è pensata proprio per chi deve imparare il programma e scrivere la tesi.
Per quanto riguarda l’editor, ti consiglio di usare TeXShop su Mac. Impostalo con codifica UTF-8 e lascia questa. Nella guida trovi tutto quello che ti serve e molto di più. Costruisciti il tuo documento da zero e non appoggiarti a modelli o altro che trovi in rete o che ti passano: potresti avere brutti scherzi.
Esistono alcuni editor multipiattaforma: TeXworks, che trovi già in TeX Live, Texmaker, TeXstudio. Altri solo per Windoze: TeXnicCenter (che ti sconsiglio) e WinEdt (che devi pagare dopo un periodo di prova).
Dato che ti consiglio di rimanere su Mac, usa TeXShop o, proprio al limite, TeXnicle, che puoi scaricare dal suo sito, ma guarda se gira su 10.5.
Ciao
Tommaso
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19 Marzo 2012 alle 20:42 #71195
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19 Marzo 2012 alle 22:22 #71196::
L’editor in fondo potrebbe essere la parte meno importante nel processo di comporre con i programmi del sistema TeX.Invece è proprio quello che funziona da interfaccia tra te e il programma di composizione; tu interagisci sempre con l’editor; cliccando gli opportuni pulsanti esegui mandi in esecuzione, per esempio, pdfLaTeX; questo trasforma il file che hai scritto con l’editor in un testo tipocomposto, poi quando ha finito informa l’editor di lanciare il visualizzatore per vedere in un’altra finiestra il risultato della composizione.. Poi puoi riprendere il ciclo per aggiunger, modificare, correggere, eccetera.
L’editor non fa nulla; su windows, al limite potresti usare BloccoNote e dalla finestra di comando dare i comandi per compilare, visulizzare, riprendere, eccetera. Ma diventeresti vecchio e ti disgusteresti di comporre in questo modo. (eppure noi vecchi abbiamo cominciato così e non ci siamo lasciati deprimere da un modo così rozzo di procedere; mal cl buon vecchio DOS non si poteva fare diversamente).
Bene: un buon editor è uno strumento essenziale; tu dialoghi con lui e lui fa quello che vuoi, docilmente al semplice tocco del mouse.
Per questo la tua domanda è importante; anche se devi scrivere una tesi di solo testo, il risultato filae che ti dà pdfLaTeX compenza ogni fatica che tu possa fare per cominciare, e il primo passo è leggere l’Arte.
I principianti si trovano bene con editor ricchi di barre di menù e di comandi da selezionare e da cliccare; Fra quelli multipiattaforma (che ti girano sia su Linux, sia su Mac) ci sono Texmaker e TeXstudio. TeXworks è semplicissimo, ma non ha tutti questi menù. TexWorks è dello stesso genere ma funziona solo su Mac.
Anche emacs è multipiattaforma e con il plugin auktex viene configurato apposta per lavorare con i file da tipocomporre con i programmi di TeX; ma o lo conosci già, oppure consumi molto tempo per impararlo ad usare con sufficiente scioltezza per gestire correttamente il file tex.Ma c’è un altro punto che da principiante potresti sottovalutare: gli editor “LaTeX friendly” come quelli citati e decine di altri, lavorano essenzialmente con due finestre aperte; una dove fai il lavoro di editing e un’altra dove vedi il risultato; se questo risultato è in formato PDF, bisogna che l’editor vada a braccetto con il visualizzatore PDF per poter eseguire la ricerca diretta ed inversa; la ricerca diretta è quando clicchi in un punto del testo della finestra di editing e il cursore della finestra PDF si sposta nel punto corrispondente; la ricerca inversa è l’operazione opposta di quando si clicca in un punto del testo nella finestra PDF e il cursore nella finestra di editing si sposta se non proprio nel punto corrispondente, almeno qualche carattere prima o dopo. Durante la lavorazione della tesi queste ricerche dirette e inverse saranno quelle che ti permetteranno di risparmiare molto tempo durante le fasi di modifica e correzione.
Io sul Mac uso TeXShop e talvolta Aquamacs (emac+auctex stile MAc); talvolta uso anche TeXstudio, ma proprio poco; i menù con tutte quelle icone mi danno fastidio e mi riducono la superficie utile delle finestre, ma rieni presente che uso LaTeX da almeno 5 lustri, quindi ho una certa esperienza; ecco perché preferisco finestre senza fronzoli, le più semplici possibile, ma che mi consentano di fare speditamente tutte le operazioni di editing e di visualizzazione di cui ho bisogno.. Su Linux uso TeXworks e le poche volte che uso una macchina Windows uso TeXworks
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20 Marzo 2012 alle 14:35 #71197
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20 Marzo 2012 alle 15:45 #71198::
antolap” post=70515una curiosita’ piu’ che altro: quando c’era il vecchio dos e non c’era l’ambiente grafico, una volta scritto il testo in un editor testuale, poi come si faceva a controllare se l’output andava bene?? forse si visualizzavano i file grafici stesso sotto dos? boh
I computer hanno capacità grafiche da parecchi anni. Certo, con i terminali VT100 non è che si potesse fare il preview. 🙂 Ma già con i VT220 sì. Non c’era il PDF, ma si visualizzavano i DVI. Già nella seconda metà degli anni 80 le capacità grafiche lo permettevano senza problemi.
Ah: non ho mai usato computer che avessero MS-DOS, se non del tutto occasionalmente. 🙂
Ciao
Enrico
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20 Marzo 2012 alle 16:13 #71199::
Visto che il nostro amico userà (anche) Linux mi permetto di consigliare come editor
TeXstudio http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=texstudio&source=web&cd=2&ved=0CEQQFjAB&url=http%3A%2F%2Fsourceforge.net%2Fprojects%2Ftexstudio%2F&ei=r7hoT9v-Co
Con tutto il rispetto per TeXworks, siamo ancora lontani dal minimo sindacale. Per carità, si fa tutto, però qualche funzionalità in più non guasta.TeXstudio è multipiattaforma, ha il visualizzatore integrato (migliore di quello di TeXworks), ricerca diretta-inversa
gestisce i progetti, ha un proto-assistente per la bibligrafia, un un bel po’ di bottoni (che si possono nascondere se disturbano),
funzioni di autocompletamento intuitive e veramente efficaci. Inoltre si installa molto facilmente, anche su Linux, laddove
TeXworks è problematico. Per esempio, su Ubuntu non lo si può installare da solo; e l’installazione indipendente non è banale (almeno per me).
Per TeXstudio basta un doppio click dopo averlo scaricato.Ciao
Ivan
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20 Marzo 2012 alle 18:36 #71200::
grazie per la segnalazione
ho scaricato questo texstudio sotto linux e l’ho installato senza problemi
la grafica e’ quasi uguale a texmaker, credevo avessi sbagliato a lanciare programma 😀avevo provato a scaricare anche la versione per macosx 10.5 ma ovviamente non funziona, e’ fatta per intel e non per powerpc
ma se volessi usare solo linux, c’e’ qualche valida alternativa all’interfaccia grafica di bibdesk?
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20 Marzo 2012 alle 19:06 #71201
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20 Marzo 2012 alle 21:29 #71202::
Jabref è un programma/script Java che fa più o meno le stesse cose di BibDesk, ma con una grafica diversa; forse è persino più semplice. Su Linux non dovresti avere problemi ad usare script java.Il file .bib prodotto da JabRef ha lo stesso formato di quello prodotto da BibDesk e questo è quello che conta per poter lavorare su entrambe le macchine.
Ho usato un buon vecchio IBM AT fino a quando è uscito win95; saltando la fase del Win3.1, visto le lamentele che scaturivano da ogni utente di quella prima “rivoluzionaria” versione di Windows. Avev acquistato un editor shareware per DOS che permetteva di fare del vero editing sui file testuali in modo comodo e permettendo di gestire contemporaneamente diversi file, ma non sapeva nulla di TeX e Latex; dalla finestra comandi. l’unica che DOS avesse, davo a mao in comandi per compilare e visualizzare il DVI; poi mi ero costruito uno script/procedura bat (linguaggio usabile anche oggi, ma la maggior parte degli utenti di Windows non sa di avere sotto il cofano un motorino mica male per una macchina windows) che mi eseguiva la compilazione e lanciava il visualizzatore DVI. Quando poi è stato disponibile il formato PDF e Adobe Reader {che allora si chiamava Acrobat Reader) non è stato difficile produrre con la proceura bat riscritta anche il file PDF e il lancio del Reader.
Comunque vorrei anche aggiungere che TeXworks forse offre meno del minimo sindacale e, infatti, nonostante sia pensato per un approccio dolce al sistema TeX, non lo consiglio ai novizi. Tuttavia finora è l’unico programma che consente di aprire un file codificato, diciamo latin1 (essendo TeXworks cnofigurato per la codifica utf8), di scoprire con quale codifiaca è stato scritto il file, anche se non contiene nesusn “suggerimento” delle intenzioni codificatorie di chi l’ha scritto, di ricaricalo con un solo click con la codifica giusta e di salvarlo in codifica utf8 o altra codifica a piacere., sempre con un solo click. Certo questo ragionamento non interessa un neofita, ma visto che@antolap è un neofita, si ricordi di questo commento quando scoprirà le varie codifiche che ci sono in giro e dovrà procedere alla conversione.
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21 Marzo 2012 alle 3:46 #71203::
si ricordi di questo commento quando scoprirà le varie codifiche che ci sono in giro e dovrà procedere alla conversione
buono a sapersi
potreste spiegarmi come si fa con texstudio o texmaker la ricerca diretta tra sorgente e pdf ?
la ricerca inversa ci sono riuscito, quella diretta dal sorgente tex al pdf no (con texworks riesco a fare entrambe le ricerca senza problemi)
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21 Marzo 2012 alle 6:19 #71204::
antolap” post=70532
potreste spiegarmi come si fa con texstudio o texmaker la ricerca diretta tra sorgente e pdf ?
la ricerca inversa ci sono riuscito, quella diretta dal sorgente tex al pdf no (con texworks riesco a fare entrambe le ricerca senza problemi)Leggendo l’aiuto dei due programmi. Lo trovi in uno dei menù in alto. O sulle relative pagine web. Se non ti funziona, vuol dire che la funzione deve essere ancora attivata. Ricordo infatti che non tutto andava. Ad ogni modo, qui sotto trovi tutto:
http://www.xm1math.net/texmaker/doc.html#SECTION37 al punto 4.8
http://texstudio.svn.sourceforge.net/viewvc/texstudio/trunk/utilities/usermanual_en.html al punto 4.9
Ciao
Tommaso
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21 Marzo 2012 alle 11:19 #71205::
antolap” post=70527grazie per la segnalazione
ho scaricato questo texstudio sotto linux e l’ho installato senza problemi
la grafica e’ quasi uguale a texmaker, credevo avessi sbagliato a lanciare programma 😀avevo provato a scaricare anche la versione per macosx 10.5 ma ovviamente non funziona, e’ fatta per intel e non per powerpc
ma se volessi usare solo linux, c’e’ qualche valida alternativa all’interfaccia grafica di bibdesk?
Si installa anche con apt-get o synaptic o gestore pacchetti o ubuntu software center o qualsiasi altra cosa simile (continuano a cambiarci nome)
Ciao
Ivan
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24 Marzo 2012 alle 12:20 #71206
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24 Marzo 2012 alle 12:34 #71207::
antolap” post=70653sto cominciando a fare un po’ di prove con latex
volevo chiedere: se volessi scrivere un testo con carattere Times New Roman – 14 , come si fa a dire a latex di usare un certo font con una certa grandezza?
Non lo fai. Capisco che con altri sistemi (che non nomino :)) sia facile farlo, ma ti assicuro che si tratta di una pratica discutibile nel mondo della tipografia. LaTeX mette a disposizione comandi per cambiare corpo basati sul corpo principale: [tt]\large[/tt], [tt]\Large[/tt] e così via. Ma si usano davvero molto raramente.
Ciao
Enrico
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24 Marzo 2012 alle 12:43 #71208::
ok, non mi interessa che deve essere per forza Times New Romanpero’ almeno vorrei fare una cosa simile: ho visto un documento doc che era solo testo impostato con Times New Roman 14 e interlinea doppia
voglio impostare un file tex in modo che sia il piu’ possibile simile, come mi consigliate di procedere? per l’interlinea ci sono riuscito, per il resto quali comandi mi consigliate di utilizzare?
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24 Marzo 2012 alle 12:45 #71209::
antolap” post=70655ok, non mi interessa che deve essere per forza Times New Roman
pero’ almeno vorrei fare una cosa simile: ho visto un documento doc che era solo testo impostato con Times New Roman 14 e interlinea doppia
voglio impostare un file tex in modo che sia il piu’ possibile simile, come mi consigliate di procedere? per l’interlinea ci sono riuscito, per il resto quali comandi mi consigliate di utilizzare?
Per avere il Times:
`\usepackage{txfonts}`
Ciao
Orlando
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24 Marzo 2012 alle 13:20 #71210::
Per cambiare corpo puoi usare una delle classi extbook, extreport, extarticle, eccetera e specifichi l’opzione 14pt nello statement \cocumentclass.Altrimenti uoi usare la classe memoir che ti permette di arrivare fino a 60pt.
Detto questo, ho risposto alla tua ultima domanda.
Ma questo non mi esime dal dirti: NON LO FARE!
Passi per il font Times. Non passa affatto la spaziatura doppia, che è una pratica da macchina da scrivere, o da Word, non per LaTeX che vorrebbe (e ci riesce) comporre in modo tipografico molto bene, se non gli si danno dei comandi d word processor.
Il corpo di default di 14pt è molto grande; può andare bene per la lettura di un documento da parte dei bambini di prima o di seconda elementare; può andare bene per una persona con grossi problemi di vista (e purtroppo ci sono molti anziani in queste condizioni). Ma tolte queste particolari destinazioni dello scritto, scrivere in copro 14 denota l’inesperienza tipografica di chi l’ha fatto.
Poi se vuoi comporre documenti che sembrino composti con Word o con Writer, perché non usi Word o Writer?
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24 Marzo 2012 alle 13:49 #71211::
io non sto cercando di fare con latex una brutta copia di quello che si fa con wordl’ho detto all’inizio: sto cominciando a fare un po’ di prove con latex
praticamente stavo facendo un po’ di prove per vedere se ho imparato almeno la base dei comandi
e per fare una prova ho preso la tesi di un mio amico fatta in word, l’ho trasformata in TXT e stavo vedendo se ero in grado di ritrasformare il testo puro in qualcosa che si assomigliasse al file word originale (il tutto per fare una prova, per capire se riesco a padroneggiare i comandi.. sezionamento, caratteri, indici, bibliografia, indice analitico ecc ecc..)
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24 Marzo 2012 alle 15:11 #71212::
Ottimo, ma per fare questo non ti occorrono né i font Times, né la spaziatura doppia, né il corpo normale di 14pt. Le cose che vuoi fare, sono utilissime, ma ti basta far sì che tutte le parti di quel testo ti vengano fuori in modo corretto; non importa che le pagine escano identiche; poi quando sarai più pratico potrai fare anche esperimenti di alta acrobazia, ma per ora è già abbastanza difficile, e comunque molto utile, cercare di rifar venir fuori la tesi del tuo amico, e mostrandogliela, potergli dire: “vedi: è così che l’avresti dovuta fare”. 😉Le raccomandazioni del mio messaggio precedente sono perché tu ti astenga dal fare quelle cose non quando ti eserciti per imparare, ma quando produrrai davvero i tuoi documenti.
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24 Marzo 2012 alle 15:42 #71213::
cercavo di capire se ero in grado di replicare con lo stesso font, stessa spaziatura ecc a solo scopo didattico non per altrone approfitto per chiedere un’altra cosa:
sono riuscito a produrre l’indice con il comando \tableofcontents
tutto funziona, l’elenco appare.. ok
ma se volessi far uscire dei puntini tra i nomi (per es. dei capitoli) e le pagine, come si fa?
al momento nell’indice appare
capitolo 1 (s p a z i o) 13io vorrei che apparisse
capitolo 1 …………………….. 13come si fa?
p.s.: se volessi sapere piu’ o meno a cosa serve un comando (per esempio \bigskip) come si fa? a parte cercare su google, c’e’ qualche sito o qualche altra cosa dove si immette il comando e si ottiene come risposta a cosa serve quel comando?
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24 Marzo 2012 alle 17:10 #71214::
antolap” post=70663cercavo di capire se ero in grado di replicare con lo stesso font, stessa spaziatura ecc a solo scopo didattico non per altro
ne approfitto per chiedere un’altra cosa:
sono riuscito a produrre l’indice con il comando \tableofcontents
tutto funziona, l’elenco appare.. ok
ma se volessi far uscire dei puntini tra i nomi (per es. dei capitoli) e le pagine, come si fa?
al momento nell’indice appare
capitolo 1 (s p a z i o) 13io vorrei che apparisse
capitolo 1 …………………….. 13come si fa?
p.s.: se volessi sapere piu’ o meno a cosa serve un comando (per esempio \bigskip) come si fa? a parte cercare su google, c’e’ qualche sito o qualche altra cosa dove si immette il comando e si ottiene come risposta a cosa serve quel comando?
Per conoscere i comandi, ci sono miliardi di possibili fonti di informazione.
Per la documentazione dei pacchetti, apri un terminale, alias prompt dei comandi, scrivi
`texdoc bingopallino`
premi invio e ti comparirà il pdf della guida del pacchetto “bingopallino”.Idem per l’indice. Il pacchetto buono per personalizzarlo è tocloft. Per vederne la guida:
`texdoc tocloft`Per darti un’idea di come funziona, ti ricopio quello che ho nel mio preambolo:
`\usepackage[titles]{tocloft} % TYPOGRAPHIC DESIGN OF TABLE OF CONTENT
\AtBeginDocument{\renewcommand{\contentsname}{Sommario}}
\renewcommand{\cftchapfont}{\normalfont} %chapters in tondo
\renewcommand\cftpartpagefont{\normalfont} %numeri part in tondo
\renewcommand\cftchappagefont{\normalfont} %numeri chapter in tondo
\cftsetpnumwidth{2.5em} %Larghezza dello spazio del numero
\cftsetindents{chapter}{0cm}{0cm} %Indentazione chapter
\cftsetindents{section}{0.5cm}{0.5cm} %Indentazione section
\cftsetindents{subsection}{1cm}{2em} %Indentazione subsection
\renewcommand{\cftsecdotsep}{\cftnodots} %Toglie dots da section
\renewcommand{\cftsubsecdotsep}{\cftnodots} %Toglie dots da subsection`Come vedi, di default prevede proprio i puntini, ma, poiché io non li voglio, ho aggiunto delle opzioni per eliminarli!
Ci sono anche opzioni per stabilire la distanza fra i puntini! 😎Ciao
Domenico
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24 Marzo 2012 alle 17:50 #71215
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24 Marzo 2012 alle 19:20 #71216::
antolap” post=70658io non sto cercando di fare con latex una brutta copia di quello che si fa con word
l’ho detto all’inizio: sto cominciando a fare un po’ di prove con latex
praticamente stavo facendo un po’ di prove per vedere se ho imparato almeno la base dei comandi
e per fare una prova ho preso la tesi di un mio amico fatta in word, l’ho trasformata in TXT e stavo vedendo se ero in grado di ritrasformare il testo puro in qualcosa che si assomigliasse al file word originale (il tutto per fare una prova, per capire se riesco a padroneggiare i comandi.. sezionamento, caratteri, indici, bibliografia, indice analitico ecc ecc..)Ciao antolap,
non te la prendere, ma le tue richieste sono tipiche di chi è alle prime armi. 🙂Se scrivi su questo forum significa che ti piacciono i prodotti che puoi ottenere con LaTeX. Se ti piacciono i prodotti di LaTeX, allora te la devi mettere via: LaTeX non è un qualunque programma di videoscrittura. Ha un Dio per conto proprio, che ti chiede di seguire fidandoti di lui. Potrebbe sembrare un discorso da invasato, ma non lo è: anch’io uso i soliti programmi qualche volta, quando devo produrre alla svelta un questionario per un compito in classe, per esempio, oppure quando devo fare qualcosa in poco tempo.
Sono soddisfatto di quel prodotto? No, ovvio, ma mi adeguo: se voglio ottenere qualcosa in poco tempo accetto che sia scadente (i miei alunni non capirebbero la bellezza di un Garamond rispetto al New Roman, anzi, lo troverebbero disturbante e strano), ma non cerco nemmeno di avvicinare quel prodotto a quello che potrei ottenere con LaTeX. Lo tengo così com’è perché è semplicemente un altro prodotto.
Lo stesso devi fare tu: non è certo cercando di avvicinarti alla tesi del tuo amico che migliori nell’uso di LaTeX. Anzi, ne snaturi l’intento originario. Piuttosto, ti consiglio di ri-scrivere la tesi del tuo amico innanzitutto lasciando fare a LaTeX: usa la classe book con i font standard e l’interlinea predefinita. Vedrai che i puntini ti verranno fuori da soli a partire da sezioni inferiori al capitolo, vedrai che il documento è leggibilissimo anche a corpo 10 e interlinea singola, vedrai che occuperà meno spazio della tesi del tuo amico, vedrai un sacco di cose, solo a saperle vedere. E magicamente, a scopo didattico, come dici tu, migliorerai anche nella conoscenza del programma.
Anch’io ho riscritto tesi già fatte, ma non certo per avvicinarmi all’originale. L’ho fatto per vedere come veniva “lasciando fare a LaTeX”. 😉
Ti assicuro che solo usando il minimo sindacale del programma, il risultato è addirittura pubblicabile.
Ciao
Tommaso
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24 Marzo 2012 alle 21:26 #71217::
antolap” post=70463allora:
sotto debian, ho scaricato il dvd di texlive 2011 in formato iso, l’ho installato e aggiornato
sotto mac, ho scaricato mactex 2011, installato e aggiornato
sembrano funzionare entrambi
mi pare che sotto mac c’e’ qualche programma in piu’, pero’ alcuni sono meno aggiornatinon so se usare il mac oppure linux
c’e’ qualche problema a usare per es. texmaker vecchio e texlive aggiornato? non vorrei perdermi in problemi tecnici
Io utilizzo Debian da tempo. Che io sappia non ci sono problemi ad utilizzare la versione “vecchia” di TeXMaker.
Ma la puoi comunque aggiornare alla penultima scaricando il pacchetto .deb per squeeze che trovi sul sito del programma.
Non ci sono grandi differenze tra la versione 3.2.2 e 3.3.2 di TeXMaker.Luciano.
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25 Marzo 2012 alle 5:44 #71218
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25 Marzo 2012 alle 6:29 #71219::
antolap” post=70685
Su Experimental è arrivata (con la “dovuta” calma) Texlive 2011
qualcuno hai provato a installarla da experimental?
funziona o da problemi?
sono usciti dall’impasse del texlive updater?`domenico@eeepc:~$ apt-cache policy texlive
texlive:
Installato: 2011.20121231-1
Candidato: 2011.20121231-1
Tabella versione:
*** 2011.20121231-1 0
100 /var/lib/dpkg/status
2011.20120322-1 0
600 http://ftp.de.debian.org/debian/ sid/main i386 Packages
2011.20120314-1 0
450 http://ftp.de.debian.org/debian/ experimental/main i386 Packages
2009-15 0
500 http://ftp.de.debian.org/debian/ wheezy/main i386 Packages
2009-11 0
500 http://ftp.de.debian.org/debian/ squeeze/main i386 Packages`
A giudicare dai numeri, la versione di sid è più recente. Io mi son fatto un dummy package.
Tra l’altro, non vorrei dire, ma questa sarebbe la 2011, tra poco uscirà la 2012!
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25 Marzo 2012 alle 7:12 #71220
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25 Marzo 2012 alle 7:27 #71221
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25 Marzo 2012 alle 10:25 #71222
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25 Marzo 2012 alle 10:52 #71223::
samiel” post=70673
Sulla macchina Debian installa TeX Live da CTAN con la procedura da install-tl per intenderci, e non quella dal repo (con meno dotazione e molto meno recente)
Su Experimental è arrivata (con la “dovuta” calma) Texlive 2011
M
Due giorni fa è entrato anche su Sid: http://packages.debian.org/changelogs/pool/main/t/texlive-base/current/changelog
Edit: forse l’aveva già segnalato Doc 😳
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25 Marzo 2012 alle 10:59 #71224::
antolap” post=70691ho installato texlive 2011 da repository su debian, sembra funzionare ma ovviamente manca il tlmgr
Intendi dire “da repositories di texlive” oppure “da repositories di debian”?
Nel primo caso, significa che NON hai seguito la guida del buon Egreg (cerca su google “installare texlive ubuntu”); nel secondo, significa che non sono stato chiaro: nei repos di debian NON metteranno MAI il tlmgr.
A scanso di equivoci, io uso texlive da repositories di texlive.
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25 Marzo 2012 alle 11:09 #71225
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25 Marzo 2012 alle 12:14 #71226::
antolap” post=70694prima avevo installato texlive 2011 dal dvd di texlive e quindi c’era anche il tlmgr, ora ho installato texlive 2011 dai repository di debian tramite apt-get: sembra funzionare bene ma manca il tlmgr
Ripeto: la distribuzione che scarichi da Debian con apt-get non ha né avra mai [tt]tlmgr[/tt]. Lasciala perdere.
Ciao
Enrico
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27 Marzo 2012 alle 17:14 #71227::
stavo facendo qualche prova con la bibliografia
ho creato un file bib e sono riuscito a far comunicare il file .tex con il file .bibvolevo chiedere:
1. con \printbibliography esce l’elenco completo di TUTTO cio’ che e’ contenuto nel file .bib, cioe’ di tutti i record del database, sia cio’ che e’ stato citato nel testo, che anche quello che non e’ stato citato, giusto?
(dovrebbe essere cosi’, ma lo chiedo per sicurezza, l’altro giorno per curiosita’ ho cercato di capire come funzionava la bibliografia in openoffice e li pare che viene visualizzato solo la parte citata del database.. a dire la verita’ sembra piu’ ostico il sistema di openoffice che quello di latex…)2. usando \usepackage[style=authortitle]{biblatex}
ho ottenuto questo risultato usando il file .bib che ho creato:CAIANIELLO. Motivi aggiunti (nel giudizio amministrativo) .
SATTA. Giustizia Amministrativa. 2008.
TRAVI. Lezioni di giustizia amministrativa. Torino, 2002.domanda: eventualmente ce ne fosse bisogno, al posto dei punti (a parte quelli a fine riga) sarebbe possibile mettere delle virgole?
3. oltre alla bibliografia dei libri, per poter fare un elenco quale sarebbe la via che consigliate?
faccio un esempio di un elenco di sentenze:
…
Consiglio di Stato, sez. IV, 5 dicembre 1995, n. 979, in Foro Amministrativo, 1995, 2557
Consiglio di Stato, Ad. Plen., 27 novembre 1989, n. 16, in Consiglio Stato, 1989, I,1305
Consiglio di Stato, Ad. Plen. 2 febbraio 1978, n.2, in Foro Amministrativo, 1978, I, 20
…
praticamente, sarebbe possibile citare nel testo direttamente una sentenza contenuta in questo elenco, tipo come avviene con la bibliografia?
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27 Marzo 2012 alle 18:26 #71228
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