- Questo topic ha 47 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 1 mese fa da
Carlo Marmo.
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CreatoreTopic
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28 Febbraio 2012 alle 9:03 #70389::
Raccogliendo indicazioni nel forum, ho scritto questo brandello di preambolo adatto alla redazione di un ricorso amministrativo in un foglio di carta uso bollo.`\baselineskip=10mm
\usepackage[a4paper, left=2.8cm, right=5.3cm, top=3.4cm, lines=25]{geometry}%impostazione con foglio-bollo
\usepackage{eurosym}
\usepackage{enumitem}
\setenumerate{noitemsep,nolistsep}
\setitemize{noitemsep,nolistsep}
\setdescription{noitemsep,nolistsep}
\usepackage{setspace}
\usepackage{fancyhdr}
\cfoot{\thepage}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\topmargin=-10mm
\marginparwidth=40mm
\AtBeginDocument{\baselineskip=10mm}
\usepackage{tikz}
\usepackage{eso-pic}
\AddToShipoutPicture{%foglio uso bollo
\begin{tikzpicture}
%vertical line
\draw(26.5mm,0mm)–(26.5mm,297mm);
\draw(157.5mm,0mm)–(157.5mm,297mm);
%horizontal line
\foreach \y in {24,34,44,…,264}
\draw(0mm,\y mm)–(210mm,\y mm);
\end{tikzpicture}}%===============INTESTAZIONE
\newcommand{\intestazione}{%
\vspace*{-2cm}\vbox to0pt{
\vss\vbox{\centering
\scriptsize{Avvocato}\\
\textsc{\footnotesize{Avvocato}}\\
\scriptsize{Via xxyy n. ?? CAP COMUNE\\
Tel. 049 8?? ?? ?? — Fax 049 8?? ?? ??\\
avvocato@ordineavvocativenezia.it}}
%\vspace{.3cm}
}}%===============PROCURA ALLE LITI
\newcommand{\procura}{%
\marginpar{\scriptsize %\singlespacing\begin{spacing}{1}
Io sottoscritto NOME COGNOME
nato ail , C.F. ,
residente in, informato ai sensi dell'art.~4, co.~3,
del d.lgs.~n.~28/2010 della possibilità di ricorrere
al procedimento di mediazione ivi previsto e dei
benefici fiscali di cui agli artt.~17 e 20 del
medesimo decreto, come da atto allegato,
delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e
disgiuntamente, in ogni stato e grado,
anche esecutivo, del presente procedimento, con ogni più
ampio potere di legge — ivi compresa la facoltà di
agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi
in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti
ed all'azione, di nominare sostituti, di transigere
e conciliare, di incassare e quietanzare anche in
relazione alle somme che saranno versate in sede
esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale
e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato
conferito — l'. Eleggo domicilio presso il suo studio in
. Ai sensi e per gli effetti della l.~675/96,
come sostituita dal T.U.~196/03, dichiaro di
avere ricevuta apposita informativa e presto
il consenso al trattamento dei dati, compresi
quelli sensibili, direttamente o anche tramite
terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla
legge e al mandato conferito.
\end{spacing}\vspace{1.3cm}
Per autentica
}}%===============GIUDICE
\newcommand{\autority}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\MakeUppercase{#1}%
\end{center}}}%===============TIPO DI ATTO
\newcommand{\atto}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\MakeUppercase{\textbf{#1}}%
\end{center}}}\newcommand{\centra}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\textbf{#1}%
\end{center}}}\newcommand{\destra}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
\begin{flushright}\bfseries#1\end{flushright}}\newcommand{\sinistra}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
\begin{flushleft}\bfseries#1\end{flushleft}}\newcommand{\fatto}{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\textsc{FATTO}
\end{center}}}\newcommand{\diritto}{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\textsc{DIRITTO}
\end{center}}}\usepackage[compact]{titlesec}%pacchetto per modificare le sections
\titleformat{\section}{\normalfont\bfseries}{\thesection}{1em}{}
\titlespacing{\section}{\parindent}{*0}{*0}
\titleformat{\subsection}[runin]{\normalfont\bfseries }{\thesubsection }{2pt}{ }[ — ]
\titlespacing{\subsection}{\parindent}{0}{5pt}
\titleformat{\subsubsection}[runin]{\normalfont\bfseries }{\thesubsubsection}{2pt}{ }[ — ]
\titlespacing{\subsubsection}{\parindent}{0}{5pt}`Ho creato poi un altro documento, in cui richiamare il precedente, che ho salvato fra i modelli e che posso usare come fac-simile per tutti i ricorsi.
`
\documentclass [12pt]{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}\input{preamboloRicorso}
\begin{document}
%==========INTESTAZIONE STUDIO
\intestazione%==========AUTORITA' ADITA
\autority{ecc.mo consiglio di stato}%==========PROCURA ALLE LITI
\procura%==========NOME DELL'ATTO
\atto{Ricorso}\noindent per il
nato il ae
ivi residente, in,
elettivamente domiciliato in
nello studio dell',
che lo rappresenta per procura a margine del presente atto.
%%
%
%
%
%==========FATTO
\fatto
Qui va la descrizione dei fatti di causa
\begin{itemize}[noitemsep, leftmargin=*]
\item primo fatto
\item secondo fatto
\end{itemize}
%
%
%==========DIRITTO
\diritto
Qui va la qualificazione giuridica dei fatti di causa.\section{Prima qualificazione}
\section{Seconda qualificazione}%========== CITA
\centra{CHIEDE}
Qui va il petitum
%
%\destra{
} \end{document}`
La domanda: è possibile automatizzare l’inserimento del nome del cliente? Anziché aprire sempre il primo file per aggiornare i dati del cliente, non posso invece scrivere il nome del cliente da qualche parte del documento principale (il secondo file) e fare in modo che sia automaticamente richiamato nella procura?
Inoltre, siccome la procura è un documento di fondamentale importanza la cui assenza o imperfezione può determinare la nullità dell’atto, è possibile addestrare LaTeX a comportarsi in questo modo:
1) se la procura manca del tutto, restituisce un avviso nel pdf (tipo di colore rosso) che mi ingiunge di aggiungerla;
2) se il nome del cliente nella procura non coincide con quello del cliente nell’atto, mi restituisce un avviso simile al primo.Infine, sarebbe bello sapere quanti sono i giuristi che frequentano il forum in modo da allestire un piccolo gruppo di lavoro per costruire pacchetti in grado di soddisfare le nostre esigenze. Chi vuole, risponda a questo piccolo censimento.
Grazie
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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28 Febbraio 2012 alle 9:43 #70390::
Dove nel tuo codice scriviscrivi \nomeAvvocato{} e nel tuo file di stile aggiungi
`\def\AVVOCATO#1{\def\nomeAvvocato{#1}}`
e analogamente pere tutti i dati variabili. A questo punto ti basta iniziare il tuo documento con
`\begin{document}
\AVVOCATO{Lupo de' Mannaris}
\CLIENTE{Fantozzi rag.\ Ugo}`
Solo per questo particolare cliente è obbligatorio che il cognome preceda il nome; per gli altri ovviamente no. 🙂Ciao
Enrico
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28 Febbraio 2012 alle 21:09 #70391::
egreg9″ post=69656
Solo per questo particolare cliente è obbligatorio che il cognome preceda il nome; per gli altri ovviamente no. 🙂😀 😀 😀
Ma cosa succederebbe se anziché essere un uomo il cliente fosse una donna o una società? Si otterrebbe “Io sottoscrittO sig.ra Mariangela Fantozzi…”.
Forse si potrebbe risolvere con il pacchetto person. Si potrebbe creare il comando “\newcommand{\cliente}{\personfullname[cliente]}” da completare a seconda del cliente “vero” (“\newperson[cliente]{Mariangela Fantozzi}{sig.ra~Fantozzi}{f}) e inserirlo opportunamente nella procura e in tutti gli altri campi in cui deve comparire. Però a questo punto non so come sia possibile fare anche in modo che l’inizio della procura (“io sottoscritto..”) cambi automaticamente a seconda del fatto che il cliente sia un uomo o una donna. Se una donna: “io sottoscritta <....> informata…”; se un uomo: “io sottoscritto …<...> informato”.Questo non saprei proprio come farlo. Sarebbe una svolta pazzesca nella redazione degli atti! Io per il momento inserisco tutto a mano procura per procura, cliente per cliente.. e nella mia dabbenaggine non mi era nemmeno venuta in mente questa possibilità!Quanto al piccolo censimento di Deer, con rammarico vedo che non ha avuto finora molto seguito. Io posso dire per parte mia che sarei entusiasta all’idea di poter collaborare con utenti più esperti per rendere LaTeX più avvertito delle esigenze di noi giuristi. Quindi dico: presente!
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28 Febbraio 2012 alle 22:34 #70392::
furbenzio” post=69713
Solo per questo particolare cliente è obbligatorio che il cognome preceda il nome; per gli altri ovviamente no. 🙂
😀 😀 😀
Ma cosa succederebbe se anziché essere un uomo il cliente fosse una donna o una società? Si otterrebbe “Io sottoscrittO sig.ra Mariangela Fantozzi…”.
Forse si potrebbe risolvere con il pacchetto person. Si potrebbe creare il comando “\newcommand{\cliente}{\personfullname[cliente]}” da completare a seconda del cliente “vero” (“\newperson[cliente]{Mariangela Fantozzi}{sig.ra~Fantozzi}{f}) e inserirlo opportunamente nella procura e in tutti gli altri campi in cui deve comparire. Però a questo punto non so come sia possibile fare anche in modo che l’inizio della procura (“io sottoscritto..”) cambi automaticamente a seconda del fatto che il cliente sia un uomo o una donna. Se una donna: “io sottoscritta <....> informata…”; se un uomo: “io sottoscritto …<...> informato”.Questo non saprei proprio come farlo. Sarebbe una svolta pazzesca nella redazione degli atti! Io per il momento inserisco tutto a mano procura per procura, cliente per cliente.. e nella mia dabbenaggine non mi era nemmeno venuta in mente questa possibilità!Quanto al piccolo censimento di Deer, con rammarico vedo che non ha avuto finora molto seguito. Io posso dire per parte mia che sarei entusiasta all’idea di poter collaborare con utenti più esperti per rendere LaTeX più avvertito delle esigenze di noi giuristi. Quindi dico: presente!
Argomento interessante. Rientra nel problema generale sull’uso di LaTeX per lavoro.
Proprio per questo è necessaria la formazione a basso livello, a partire dalle lauree triennali,
perché una volta laureati e diventai professionisti, difficilmente si avrà la voglia di
impostare nuovamente il proprio modo di fare.Non credo però realizzabile un formato che preveda tutte le possibili situazioni,
anche solo per un ricorso con procura a margine. Ma forse mi sbaglio 😉
Anche se così fosse, però, dubito che ci sia un risparmi di tempo effettivo.
Si dovrebbero imparare a memoria un sacco di comandi. Non so se ne vale la pena.
Certo che se uno deve scrivere una decina di ricorsi al giorno, impostare un formato con LaTeX
potrebbe essere una buona soluzione a lungo termine.Ciao
Ivan
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28 Febbraio 2012 alle 23:53 #70393
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29 Febbraio 2012 alle 14:31 #70394::
OldClaudio” post=69720Visto che il legalese non brilla per eleganza, perché non scrivere “Io sottoscritto/a…” e altre simili doppie entità con la barra?
Potrebbe essere una soluzione. Però sono combattuto. La parte “legalese” di me la approverebbe senza indugi. La parte LaTeXese è meno incline a soluzioni non pulitissime. Sarebbe bello produrre automaticamente “io sottoscritto/io sottoscritta” in modo adeguato al sesso del cliente. Quando avrò tempo darò uno sguardo ai pacchetti person e datatool con i quali forse si può ottenere un risultato simile. Intanto ringrazio ancora per la bella idea!
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1 Marzo 2012 alle 16:50 #70395::
Voglio contribuire più che altro con uno spunto per un codice da migliorare. Di programmazione in LaTeX putroppo ne so quasi niente, perciò sono sicuro che il codice che ho scritto avrà dei difetti e potrà essere migliorato. Spero che in tal caso gli esperti del forum vogliano mettervi mano (o rifarlo da zero). Il mio obiettivo è solo quello di mostrare che ciò che chiedete sembra fattibile e con poco sforzo. Andiamo col codice (esempio minimo) e poi con i commenti.
`\documentclass{minimal}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{ifthen}
\newcommand{\sottoscrittoa}{\ifthenelse{\equal{\sesso}{m}}{sottoscritto}{sottoscritta}}
\newcommand{\oa}{\ifthenelse{\equal{\sesso}{m}}{o}{a}}
\newcommand{\oessa}{\ifthenelse{\equal{\sesso}{m}}{o}{essa}}\newcommand{\sesso}{f}
\begin{document}
Io \sottoscrittoa{}. Io sottoscritt\oa{} avvocat\oessa{}.
\end{document}`Il codice fa ricorso al pacchetto ifthen e confronta il comando [tt]\sesso[/tt] (che deve essere definito insieme all’identità di chi scrive) con la stringa “m”, per restituire la parola del genere desiderato. Può essere usato in una forma limitata, ad esempio per sostituire una parola specifica come nel caso di [tt]\sottoscrittoa[/tt], o in alternativa in una forma generale, nella quale si sostituisce solo la desinenza del genere (o – a, o – essa, e – essa, ecc…). In questa seconda forma non sono sicuro che manchino effetti collaterali (ad esempio la sillabazione), ma permetterebbe di ridurre il numero delle parole da definire nel documento.Amesso che abbia capito bene quale sia la richiesta.
Ciao
Edit: mi vado convincendo che la seconda forma sia da evitare. In ogni caso non credo siano molte le parole da definire in base al genere, perciò con la prima forma il lavoro in più non dovrebbe essere comunque tanto.
Faccio notare che il codice non confronta il comando [tt]\sesso[/tt] anche con la stringa “f”, ma restituisce il femminile ogni volta che [tt]\sesso[/tt] non è “m”. Si potrebbe annidare un altro [tt]\ifthenelse[/tt] in modo tale da realizzare anche il secondo confronto, sebbene mi sembri superfluo.
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2 Marzo 2012 alle 8:00 #70396::
deer” post=696541) se la procura manca del tutto, restituisce un avviso nel pdf (tipo di colore rosso) che mi ingiunge di aggiungerla;
Non ho capito bene: come fa a mancare la procura se la inserisci ogni volta automaticamente con il comando [tt]\procura[/tt] i cui dati variabili (identità) si esplicitano insieme a quelli del documento principale, secondo quanto chiedi?
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20 Aprile 2012 alle 21:10 #70397::
Stavo cercando di metter insieme tutti i pezzi di questa discussione per migliorare il template che attualmente uso per la stesura degli atti. Invece di migliorare, forse un po’ per la stanchezza, mi sono cacciato in questo bel guaio: ho lavorato sull’originale (no comment, grazie), ho commesso un sacco di errori, e non so più tornare indietro. Vi richiedo un aiuto, per cui vi ringrazio in anticipo.Il documento “ricorso.tex” contiene la struttura dell’atto:
`\documentclass [12pt]{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{graphicx}
\input{preamboloRicorso}
\input{procura}
\begin{document}
\CLIENTE{sig.na Mariangela Fantozzi}
\GIUDICE{ecc.mo consiglio di stato}
\ATTO{ricorso}
\AVVOCATO{Avv.~Ugo~Fantozzi}\intestazione %dati avvocato e studio
\giudice{} %autorità adita
\procura %procura ad litem
\atto %
Il sottoscritto \nomeCliente{}
nato il 01/01/1901 a Roma ivi residente , in via Giulio Cesare n.23,
elettivamente domiciliato in Roma, Piazza Cicerone n.1,
nello studio dell'\nomeAvvocato{}, che lo rappresenta per procura a margine del presente atto.%==========FATTO
\fatto
Narrazione del fatti%==========DIRITTO
\diritto
Qualificazione giuridica dei fatti\centra{chiede}
Conclusioni e petitum\destra{\nomeAvvocato{}}
\end{document} `
Il documento “preamboloRicorso.tex” sarebbe un tentativo di file di stile:
`\baselineskip=10mm
\usepackage[a4paper, left=2.8cm, right=5.3cm, top=3.4cm, lines=25]{geometry}%impostazione con foglio-bollo
%\usepackage[a4paper, left=1Cm, right=1cm, top=3.4cm, lines=25]{geometry}%Impostazioni senza foglio-bollo
\usepackage{bold-extra}
\usepackage{slantsc}
\usepackage{eurosym}
\usepackage{enumitem}
\setenumerate{noitemsep,nolistsep}
\setitemize{noitemsep,nolistsep}
\setdescription{noitemsep,nolistsep}
\usepackage{fancyhdr}% pacchetto che riguarda l'intestazione
%\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}%comando che impedisce la linea tra
% %intestazione e testo
%%\parindent=0pt %evita il rientro del paragrafo
\topmargin=-10mm
\marginparwidth=40mm
%
\AtBeginDocument{\baselineskip=10mm}
%\pagestyle{fancy}
\cfoot{\thepage}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}\def\AVVOCATO#1{\def\nomeAvvocato{#1}}
\def\CLIENTE#1{\def\nomeCliente{#1}}
\def\GIUDICE#1{\def\nomeGiudice{#1}}
\def\ATTO#1{\def\nomeAtto{#1}}\newcommand{\intestazione}{%
\vspace*{-2cm}\vbox to0pt{
\vss\vbox{\centering
% \includegraphics[scale=1.10]{timbroPellegrino.jpg}
\textsc{\large{\nomeAvvocato{}}}\\
\footnotesize{\textit{\textsc{Studio Legale Associato}}}\\
\tiny{ROMA via New York n.~100 — 00146\\
Tel. ??????? (4 linee) Fax ????????\\
NEW YORK via Roma n.~11 — 00186\\
Tel. ??????? (44 linee) Fax ????????}}
%\vspace{.3cm}
}
}
\newcommand{\giudice}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\MakeUppercase{\nomeGiudice{#1}}%
\end{center}}}\newcommand{\atto}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\MakeUppercase{\nomeAtto{#1}}%
\end{center}}}\newcommand{\centra}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\textbf{#1}%
\end{center}}}\newcommand{\destra}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
\begin{flushright}\bfseries#1\end{flushright}}\newcommand{\sinistra}[1]{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
\begin{flushleft}\bfseries#1\end{flushleft}}\newcommand{\fatto}{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\textsc{FATTO}
\end{center}}}\newcommand{\diritto}{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\textsc{DIRITTO}
\end{center}}}\usepackage[compact]{titlesec}%pacchetto per modificare le sections
\titleformat{\section}{\normalfont\bfseries}{\thesection}{1em}{}%font normale
\titlespacing{\section}{\parindent}{*0}{*0}%annulla interlinea sezioni
\titleformat{\subsection}[runin]{\normalfont\bfseries }{\thesubsection }{2pt}{ }[ — ]
\titlespacing{\subsection}{\parindent}{0}{5pt}
\titleformat{\subsubsection}[runin]{\normalfont\bfseries }{\thesubsubsection}{2pt}{ }[ — ]
\titlespacing{\subsubsection}{\parindent}{0}{5pt}`Il documento “procura.tex” contiene la procura a margine. Eccolo:
`%==========PROCURA ALLE LITI
\newcommand{\procura}{%
\marginpar{\scriptsize \singlespacing
Io sottoscritto \nomeCliente{}
nato a < > il , C.F.,
residente in, informato ai sensi dell'art.~4, co.~3,
del d.lgs.~n.~28/2010 della possibilità di ricorrere
al procedimento di mediazione ivi previsto e dei
benefici fiscali di cui agli artt.~17 e 20 del
medesimo decreto, come da atto allegato,
delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e
disgiuntamente, in ogni stato e grado,
anche esecutivo, del presente procedimento, con ogni più
ampio potere di legge — ivi compresa la facoltà di
agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi
in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti
ed all'azione, di nominare sostituti, di transigere
e conciliare, di incassare e quietanzare anche in
relazione alle somme che saranno versate in sede
esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale
e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato
conferito — l'\nomeAvvocato{}.Eleggo domicilio presso il suo studio in Roma,
via New York n.~100.Ai sensi e per gli effetti della l.~675/96,
come sostituita dal T.U.~196/03, dichiaro di
avere ricevuta apposita informativa e presto
il consenso al trattamento dei dati, compresi
quelli sensibili, direttamente o anche tramite
terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla
legge e al mandato conferito.\vspace{1.3cm}
Per autentica %Oppure “Vera la firma”
}}`
Compilando non compare più la dicitura “ricorso” nell’intestazione dell’atto. Inoltre ci sono degli errori nella procura, che però non riesco a capire. Non è, per caso, che il problema è “\nomeCliente”? In effetti, l’unica grossa variante rispetto alla versione precedente (che funzionava perfettamente) è stata l’introduzione dei comandi
`\def\AVVOCATO#1{\def\nomeAvvocato{#1}}
\def\CLIENTE#1{\def\nomeCliente{#1}}
\def\GIUDICE#1{\def\nomeGiudice{#1}}
\def\ATTO#1{\def\nomeAtto{#1}}`
con cui speravo di velocizzare non poco la composizione del documento. Li ho forse scritti male? Grazie
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21 Aprile 2012 alle 14:27 #70398::
È sbagliata la defininine di \atto nel pralboloRicorso.tex, correggi così:
`
\newcommand{\atto}{%
\setlength{\partopsep}{0pt}\setlength{\topsep}{0pt}%
{\bfseries%
\begin{center}%
\MakeUppercase{\nomeAtto}%
\end{center}}}
`Manca anche la chiamata al pacchetto setspace.
In realtà ci sarebbero altre cose da correggere, ma non sono errori, sono “mancanze di stile di programmazione”; per ora non preoccupartene: funziona lo stesso;
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22 Aprile 2012 alle 8:31 #70399::
Grazie, ora funziona tutto perfettamente. Avrei un’altra dozzina di cose da chiedere, ma mi limito a quella che mi fa più “irritare”. Si tratta di cosa che dovrei riuscire a fare da solo senza problemi e invece niente.
Vorrei ridurre l’interlinea delle ultime 4 linee che contengono l’indirizzo nel timbro di studio. Quindi pensavo fosse sufficiente modificare:`%INTESTAZIONE di STUDIO
\newcommand{\intestazione}{%
\vspace*{-2cm}\vbox to0pt{
\vss\vbox{\centering
% \includegraphics[scale=1.10]{timbroPellegrino.jpg}
\textsc{\large{\nomeAvvocato{}}}\\
\footnotesize{\textit{\textsc{Studio Legale Associato}}}\\
\tiny{%
ROMA via New York n.~100 — 00146\\
Tel. ??????? (4 linee) Fax ????????\\
NEW YORK via Roma n.~11 — 00186\\
Tel. ??????? (44 linee) Fax ????????
}}
%\vspace{.3cm}
}
}`in questo modo:
`%INTESTAZIONE di STUDIO
\newcommand{\intestazione}{%
\vspace*{-2cm}\vbox to0pt{
\vss\vbox{\centering
% \includegraphics[scale=1.10]{timbroPellegrino.jpg}
\textsc{\large{\nomeAvvocato{}}}\\
\footnotesize{\textit{\textsc{Studio Legale Associato}}}\\
\begin{singlespacing}
\tiny{%
ROMA via New York n.~100 — 00146\\
Tel. ??????? (4 linee) Fax ????????\\
NEW YORK via Roma n.~11 — 00186\\
Tel. ??????? (44 linee) Fax ????????
}%
\end{singlespacing}
}%
%\vspace{.3cm}
}
}`
e invece continuo ad ottenere errore. Cosa sbaglio?In realtà, la mia intenzione originaria nel rivitalizzare questa discussione era discutere i suggerimenti relativi all’automatizzazione nella gestione dei nominativi dei ricorrenti nel ricorso. Quindi vi preannuncio che quando avrò sistemato i problemi tipografici tornerò su questi schermi a darvi molte seccature…
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22 Aprile 2012 alle 9:56 #70400::
Fra i numerosi errori che fai c’è quello di usare le dichiarazioni come se fossero dei comandi; usi quindi troppe parentesi graffe al posto sbagliato e finisce che i tuoi comandi non hanno l’effetto atteso, come per esempio la dichiarazione \singlespace che devi applicare a tutto il blocco e non l’ambiente singlespacing alle sole quattro righe finali (orrende). Te le lascio orrende, ma la tua intestazione dovresti scriverla solamente così:
`
%INTESTAZIONE di STUDIO
\newcommand{\intestazione}{%
\vbox to0pt{
\vss\vbox{\centering\singlespace
% \includegraphics[scale=1.10]{timbroPellegrino.jpg}
\textsc{\large \nomeAvvocato}\\
{\fontshape{scsl}\footnotesize Studio Legale Associato}\\[.5ex]
{\tiny
ROMA via New York n.~100 — 00146\\
Tel. ??????? (4 linee) Fax ????????\\
NEW YORK via Roma n.~11 — 00186\\
Tel. ??????? (44 linee) Fax ????????
\par}}}
}
`Le ultime 4 righe sono orrende perché sono troppo piccole e troppo ravvicinate; la loro distanza è proporzionale al copro; è il corpo che è tremendamente piccolo, come se l’indirizzo e il telefono dello studio legale fossero informazioni trascurabili, quali quelle dei “bugiardini” oppure da non invitare a leggere, come le clausole capestro dei contratti.
Piuttosto mettile su due sole righe, se ti da fastidio il loro ingombro verticale, ma scrivile più grandi, almeno \footnotesize (\scriptsize, secondo me è già troppo piccolo).
Le istruzioni per i clienti delle Poste Italiane non dicono che il cap deve essere indicato prima del nome della città?
Se vuoi davvero il nome “Studio Legale Associato” scritto in maiuscoletto inclinato, non caricare il pacchetto slantsc e usa direttamente il comando \fontshape come ho fatto io; dopo ci vorrebbe un comando \selectfont, ma questo comando non l’ho scritto perché è già compreso dentro \footnotesize.
Il comando \par alla fine del gruppo dove vige la dichiarazione \tiny serve per essere sicuri che le spaziature sia quelle di \tiny, e non quelle del font circostante.
In sostanza io scriverei l’intestazione in questo modo:
`
%INTESTAZIONE di STUDIO
\newcommand{\intestazione}{%
\vbox to0pt{
\vss\vbox{\centering\singlespace
% \includegraphics[scale=1.10]{timbroPellegrino.jpg}
\textsc{\large \nomeAvvocato}\\
{\fontshape{scsl}\footnotesize Studio Legale Associato}\\[.5ex]
{\footnotesize% cambiare in \scriptsize ?
\tabular{r@{\quad—\quad}l}
Via New York n.~100 — 00146 ROMA &
Tel. ??????? (4 linee) Fax ????????\\
Via Roma n.~11 — 00186 NEW YORK &
Tel. ??????? (44 linee) Fax ????????
\endtabular}\vspace*{5mm}}}
}
`
-
22 Aprile 2012 alle 19:10 #70401::
Grazie per la risposta. Mi rendo conto che sono ancora molto lontano da una minima padronanza di LaTeX. Quanto alle dimensioni del font e alle indicazioni sul CAP, non posso fare molto. Se fosse per me, non metterei mai nemmeno il maiuscolettocorsivo. Venendo al codice del comando \intestazione, ottengo ancora un errore nella compilazione. È forse dovuto a \fontshape{scsl}? Devo adottare qualche cautela particolare per impiegarlo? Ho provato a venirne fuori da solo, ma sta facendo notte..
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22 Aprile 2012 alle 19:32 #70402::
Prima di psedirti il codice l’ho provato e da me funziona benissimo con i font lmodern che usi anche tu; se non usi i font lmodern allora bisogna cambiare qualcosa, in particolare abbandonare il maiuscoletto inclinato se le serie e forme della tua famiglia di font non contengono il maiuscoletto inclinato oppure se ne chiamano la forma con un altro nome.Però senza il messaggio d’errore, preso un poco prima e un poco dopo dal file log, né io né altri riusciamo a scopre dove sia il guasto; hai presente le sfere di cristallo? di solito non funzionano…:smile:
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22 Aprile 2012 alle 19:51 #70403::
Ops, giusto! Credo che questo sia lo stralcio del file log rilevante:`\AtBeginShipoutBox=\box39
! Undefined control sequence.
\intestazione …s \vbox {\centering \singlespace
\textsc {\large \nomeAvvoc…
l.17 \intestazione
%dati avvocato e studio
The control sequence at the end of the top line
of your error message was never \def'ed. If you have
misspelled it (e.g., `\hobx'), type `I' and the correct
spelling (e.g., `I\hbox'). Otherwise just continue,
and I'll forget about whatever was undefined.
LaTeX Font Warning: Font shape `T1/lmr/bx/sc' undefined
(Font) using `T1/lmr/bx/n' instead on input line 31.
[1
{c:/texlive/2011/texmf-var/fonts/map/pdftex/updmap/pdftex.map}]
(./RICORSOfacsimile.aux)
LaTeX Font Warning: Some font shapes were not available, defaults substituted.
)
`
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22 Aprile 2012 alle 19:53 #70404::
Ti riallego il file preamboloRicorso.tex, casomai nel fare copia e incolla tu abbia dimenticato qualche cosa; e ti allego anche il file pdf che si ottiene con i font Latin Modern.Clicca sui link seguenti:
http://dl.dropbox.com/u/46128876/preamboloRicorso.tex
http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso.pdf
Per scaricare i file e avvisami quando l’hai fatto.
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22 Aprile 2012 alle 20:28 #70405::
Fatto, grazie. Ma ottengo sempre un errore:`! Undefined control sequence.
\intestazione …s \vbox {\centering \singlespace
\textsc {\large \nomeAvvoc…
l.16 \intestazione
%dati avvocato e studio
The control sequence at the end of the top line
of your error message was never \def'ed. If you have
misspelled it (e.g., `\hobx'), type `I' and the correct
spelling (e.g., `I\hbox'). Otherwise just continue,
and I'll forget about whatever was undefined.
LaTeX Font Info: Try loading font information for OT1+lmr on input line 16.
(c:/texlive/2011/texmf-dist/tex/latex/lm/ot1lmr.fd
File: ot1lmr.fd 2009/10/30 v1.6 Font defs for Latin Modern
)
LaTeX Font Info: Try loading font information for OML+lmm on input line 16.
(c:/texlive/2011/texmf-dist/tex/latex/lm/omllmm.fd
File: omllmm.fd 2009/10/30 v1.6 Font defs for Latin Modern
)
LaTeX Font Info: Try loading font information for OMS+lmsy on input line 16.
(c:/texlive/2011/texmf-dist/tex/latex/lm/omslmsy.fd
File: omslmsy.fd 2009/10/30 v1.6 Font defs for Latin Modern
)
LaTeX Font Info: Try loading font information for OMX+lmex on input line 16.
(c:/texlive/2011/texmf-dist/tex/latex/lm/omxlmex.fd
File: omxlmex.fd 2009/10/30 v1.6 Font defs for Latin Modern
)
LaTeX Font Info: External font `lmex10' loaded for size
(Font) <10> on input line 16.
LaTeX Font Info: External font `lmex10' loaded for size
(Font) <7> on input line 16.
LaTeX Font Info: External font `lmex10' loaded for size
(Font) <5> on input line 16.
`
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23 Aprile 2012 alle 5:45 #70406::
Certo, ma tre giorni fa ti avevo scritto:Manca anche la chiamata al pacchetto setspace.
devi mettere \usepackage{setspace} o nel main file dopo \usepackaage{graphics}, ma prima degli \input ai tuoi file, oppure verso l’inizio del file preamboloRicorso.tex, altrimenti il comando \singlespace non è definito quando lo deve usare.
Ti ho mandato il preamboloRicorso.tex ma io ho fatto l’errore di non mandarti anche il main file, o peggio, di non inserirti la chiamata del pacchetto setspace in preamboloRicorso.tex, pensando che avessi gia rilevato tu stesso il mio messaggio di tre giorni fa e che vi avessi provveduto. Scusami.
Ti allego un file zip con tutti i file modificati un poco e con tutti i pacchetti necessari (e forse anche qualcuno superfluo) aggiunti o lasciati come tu li avevi messi.
Clicca qui:
http://dl.dropbox.com/u/46128876/Ricorso.zip
Le modifiche che ho fatto ai testi sono essenzialmente qualche virgola e qualche aggettivo al femminile; ricordo che si era parlato di rendere automatica la gestione degli articoli e degli aggettivi per accordarli al genere del ricorrente o dei ricorrenti; non lo vuoi più fare?
Un’altra cosa necessaria sarebbe quella di trasformare il file preamboloRicorso in un vero file .sty da richiamare con \usepackage (ora come ora non lo si può fare); ci sarebbe qualche vantaggio. Non ti suggerisco, invece di creare un pacchetto apposta per la procura, perché potresti averne tanti diversi a seconda del genere del procurante, del loro numero e del tipo di atto di cui ti affidano la procura.; ma il comando procura andrebbe definito solo in preamboloRicorso e il generico file procura dovrebbe definirne solamente il testo. Sapresti come fare? altrimenti te lo posso fare in pochi secondi…
Infatti te l’ho già fatto aggiungendo anche altre funzionalità: scarica il file cliccando su:
http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-1.zip
Le modifiche sono queste:
1) il pacchetto macroricorso.sty prevede una opzione “nobollo” che permette di comporre su carta non bollata; di default è in vigure la varaitne “bollo” (in realtà si tratta di una variabile booleana, ma non ti preoccupare di questi dettagli) che compone il ricorso senza rispettare al spaziatrura dei 10mm fra le righe; Ho inteso che la versione senza carta bollata fosse una versione da brutta copia o da archivio, senza in vincoli delle righe virtuali che erano disegnate sulle carte da bollo distanziate di 10mm; oppure che la versione nobollo fosse adatta alla copia per il cliente o per l’archivio. Se non è così, le modifiche da fare sono poche, ma è tutta una zona da esplorare.
2) il nuovo comando \PROCURA serve per definire il nome di un file che contenga solo il testo della procura e sia “personalizzato” per l’identità del ricorrente; questo file di solo testo ha il nome che si vuole, ma può venire scritto in modo diverso per ogni procura, come può essere ottenuto da un template (copia e incolla da un file fisso che funziona da maschera) dove si aggiungono solo il nome, la data di nascita e simili, ma con il testo/formulario giuridico immutato. Secondo me è opportuno che questo file di puro testo abbai il nome del ricorrente. Vedi file inclusi.
3) nota che se dai il comando \procura, ma non è stato definito nel preambolo il nome del file del testo della procura, il comando non fa assolutamente niente.Il tuo problema di scrivere un ricorso in modo più o meno automatico presenta delle parti interessanti, compresa la scrittura sulla griglia della carta da bollo; hai fatto molto bene a cimentatici; bisogna per altro farci un po’ la mano con le definizioni dei comandi e simili cose; sei sulla buona strada.
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23 Aprile 2012 alle 12:16 #70407
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24 Aprile 2012 alle 19:32 #70408::
Ringrazio OldClaudio per aver realizzato questo pacchetto. Con le correzioni che mi ha indicato funziona perfettamente. Ho ancora due difficoltà, credo a questo punto minori.
Se non ho capito male senza opzioni specifiche il pacchetto “macroricorso” dovrebbe caricare di default il foglio uso bollo. Quando compilo invece il foglio è normale, carta semplice. Forse è necessario specificare l’opzione uso bollo? In che modo?
Inoltre, nel comando “intestazione”, che ora funziona perfettamente (in effetti avevo dimenticato il pacchetto setspace) il nome dell’avvocato dovrebbe risultare smallcaps e bold. Ho provato ma, un po’ come mi succedeva per italics e smallcaps, sembra che i comandi si sovrappongano e non collaborino ma si escludano. C’è una soluzione più indicata anche per questo problema? Dove sbaglio?Per il resto questo pacchetto è bellissimo. Mi risparmia moltissimo spazio nel testo del ricorso e funziona perfettamente. Ottima la scelta di scrivere la procura in un documento a parte da richiamare opportunamente, perché è meglio poterci intervenire direttamente.
A questo proposito si era già affacciata in questa discussione l’ipotesi, cui anche OldClaudio faceva cenno, di studiare qualcosa per l’”automatizzazione della stesura”. Io credo che sarebbe un ulteriore grosso risparmio di tempo limitarsi ad inserire una volta per tutte gli estremi del ricorrente.
Se non sbaglio, è stato indicato il pacchetto “person” per ottenere un risultato di questo tipo. Ad esempio, si potrebbe fare in modo che una volta compilato opportunamente il campo(\CLIENTE{sig.na Mariangela Fantozzi}) all’inizio del ricorso, automaticamente si compili il testo della procura con le concordanze esatte: “Io sottoscritta Mariangela” (in caso di cliente donna) e “Io sottoscritto Ugo” (in caso di cliente uomo). Occorrerebbe anche disciplinare il caso in cui il cliente sia una società. In casi del genere, oltre al ricorrente (che è la società) è necessario indicare il rappresentante legale (che può essere uomo o donna). E quindi si ha: “La società XYZ in persona del legale rappresentante, dott. Ugo Fantozzi..” nel testo del ricorso, e “Io sottoscritto dott. Ugo Fantozzi, in qualità di legale rappresentante…” nel testo della procura. Non so se questo si possa realizzare con LaTeX. È possibile, ad esempio, ipotizzare un comando: \CLIENTE{Società XYZ}{Ugo Fantozzi} (o una cosa del genere) che mi vada a completare opportunamente il testo del ricorso e la procura?
Più in generale la mia domanda è se sia davvero il pacchetto person capace di una cosa simile e se no quale.Non mi vengono in mente altre migliorie che si potrebbero studiare. Però vorrei suggerire a tutti coloro che possono essere interessati di proporle!
Grazie ancora per l’aiuto!
Carlo
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25 Aprile 2012 alle 12:32 #70409::
Carlo,
ti ho trovato un altro font che permette di avere maiuscoletto + nero, e maiuscoletto + inclinato: si tratta del pacchetto kpfots che è “onnicomprensivo” e, se volessi, si potrebbe scrivere con le legature medievali; senza arrampicarsi su per i vetri a fare cose strane, direi che soddisfa le tue necessità. L’unica variante visibile ad occhio nudo è che il font è un pochino più grande e più largo dei font Latin Modern, per cui nella riga ci stanno due o tre caratteri in meno. È un bel font; guarda l’esempio che ti allego nel file zip.Attento che l’opzione [nobollo] da specificare nella chiamata del pacchetto macroricorso va esplicitato solo per avere la versione per carta comune, non con la versione da carta da bollo. Per questa versione NON bisogna specificare nessuna opzione.
Puoi scaricare il pacchetto aggiornato cliccando sul link seguente:
http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-2.zip
Nota che stavolta il main file di prova che trovi nel file zip NON contiene l’opzione [nobollo], quindi componi il documento con l’interlinea di 10 mm, quella della carta da bollo.
Per la gestione del genere e del numero dei ricorrenti ci sono diverse strade; eviterei di usare pacchetti esterni scritti in generale per gestire la lingua inglese, e che ovviamente non vanno bene per la lingua italiana; penso che per lo scopo del ricorso sia preferibile una soluzione ad hoc, piuttosto che una soluzione generale; ma fammici pensare; in particolare fammi pensare ad una soluzione che sia aggiornabile a piacere, in modo che se incontri un nuovo aggettivo da accordare al genere o numero dei ricorrenti devi poterlo fare senza bisogno di costruire un altro file macroricorso.sty
Per le ditte la cosa è troppo complicata; certo si può fare ma è complicato.
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26 Aprile 2012 alle 13:26 #70410::
Cari Tutti,la soluzione proposta da Liverpool è molto interessante, ma me ne suggerisce un’altra. Non sarebbe infatti meglio “mixare” le capacità del pacchetto ifthen con quelle del pacchetto person? Questo forse renderebbe superfluo la definizione del comando \sesso e consentirebbe di gestire direttamente tutte le variabili, compresa l’eventualità che la ricorrente non sia né uomo né donna ma una società (che, a seconda dei casi, verrebbe trattata ora come uomo ora come donna). Che ne dici, Liverpool?
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26 Aprile 2012 alle 14:15 #70411::
Eccomi qui con una nuova soluzione molto aperta; Carlo, puoi cliccare sul link seguente:http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-3.zip
Spiegazioni:
\ho ridefinito il comando \CLIENTE in modo che accetti un certo numero di comandi obbligatori e facoltativi:
La sintassi è la seguente:
\CLIENTE[genere]{nome e cognome}[luogo di nascita][data di nascita][codice fiscale][residenza][domicilio]
Di default il genere è maschile (M); il primo argomento facoltativo può essere F; estendendo le varie definizioni si potrebbe anche pensare ad un S per le società. oppure lasciare F per le società.
Il nome e cognome senza appellativi di nessun genere, sono evidentemente obbligatori.
Gli altri dati facoltativi sono appunto facoltativi e per specificare quelli che vengono dopo altri senza specificare i precedenti bisognerebbe lasciare blank i relativi campi, senza però togliere le quadre; con un po’ di fantasia alcuni di quei campi potrebbero essere riempiti con dati relativi alale società, ma probabilmente bisognerebbe sostituire alcune parole con Partita IVA, invece che codice fiscale, e simili. Ma bisogna provare a usare questo marchingegno.
Inutile dire che il codice fiscale non è divisibile in sillabe, e che, inserito nella procura che ha un margine così piccolo, rovina piuttosto malamente la composizione delle prime righe, perché deve stare tutto in una riga. Ma nonn è colpa della procura; è colpa dalla forma del codice fiscale.
Nel ricorso e nella procura si possono usare solo i comandi minuscoli (o maiuscolo solo \Il) e gli articoli, pronomi,appellativi e aggettivi al maschile preceduti da slash. Il ricorso e la procura diventano quindi anonimi e il maschile viene usato come neutro.
Il file ricorso-3.tex e la procura MariangelaFantozzi.tex diventano cosi del tutto generici e la procura non si riferisce a nessuno in particolare, per cui non è importante che abbia il nome del cliente. Tuttavia merita mantenere separato e specificabile il nome del file della procura, in modo da avere un modello diverso per le società, per esempio, oppure per una pluralità di ricorrenti.
Carlo, esamina con attenzione i file di collaudo; vedrai che nel file macroricorso.sty ci sono due macro, \Maschile e \Femminile che ridefiniscono a seconda del genere una serie di articoli, aggettivi, pronomi e appellativi (“sig.a” va bene sia per “signora” sia per “signorina: ed è politically correct 😉 ) quella lista di definizioni può essere tranquillamente estesa con altri aggettivi o parole dipendenti dal genere.
A me pare che, presaci l’abitudine, questa soluzione possa essere considerata piuttosto elastica ed aperta; poi, visto che non ho esperienza di ricorsi, perché non sono avvocato, può darsi che l’esperienza consigli diverse altre soluzioni.Nota che il cambio di genere in quelle parole delle liste \Maschile e \Femminile non dipende da ithen.sty, che può essere utile ma fornisce dei comandi che con costruzioni logiche un po’ complesse può dare luogo a sorprese spiacevoli.
Fammi sapere
Ciao
Caudio
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26 Aprile 2012 alle 19:43 #70412::
OldClaudio” post=72027
Fammi sapere
Ciao
CaudioÈ semplicemente bellissimo. Parlo di tutto: il font, i nuovi comandi, la facilità di utilizzo. Mi spiace di non aver potuto contribuire fattivamente alla genesi di questo gioiellino, ma tutto è troppo al di là delle mie conoscenze attuali.
Quello che posso fare, e che farò a partire da adesso fino al calar della palpebra, è “smanettare” il più possibile con il pacchetto per “metterlo in difficoltà”. Il comando per le società a questo punto è dietro l’angolo, credo, spero! Si potrebbe creare nuovi comandi per tutte le parti processuali, necessarie ed eventuali (l’esempio da cui si è partiti, proposto da Deer, è di un processo amministrativo, ma nel civile oltre all’attore c’è il convenuto o l’interventore…). Si potrebbe prevedere l’ipotesi in cui la parte sia “complessa”: cioè una parte fatta da più soggetti (occorrerebbe studiare una macro che automaticamente gestisca il plurale: soggetti al plurale -> verbi al plurale). Oppure in cui ci siano più parti ricorrenti o resistenti (più attori, più convenuti). Si potrebbe mettere una macro che calcoli da sola il codice fiscale una volta inserite le info che lo compongono. Si potrebbe inserire una macro che calcoli le scadenze processuali relative all’atto: inserendo la data in cui è avvenuto il deposito del ricorso, si potrebbe ottenere un “reminder” nel testo del ricorso che ci ricorda la due date per quell’atto (per un avvocato una segreteria in carne ed ossa non è mai abbastanza). Non lo se si sente, ma non sto nella pelle. Grazie, OldClaudio!A presto su questi schermi
@deer: prova il pacchetto e vedrai che è la soluzione ideale per le nostre esigenzeEDIT: avv./Avv.
Leggendo il file di stile vedo che per scrivere opportunamente alcuni elementi ora maiuscoli ora minuscoli sono creati comandi distinti:
`\def\il{la\xspace}
\def\Il{La\xspace}`
Ora io vorrei utilizzare di default “avv.” (anziché l’impertinente “Avv.”) e appunto “Avv.” solo dopo il punto fermo (come “prof.”, non “Prof.”). Quindi dovrei forse creare anch’io una coppia di appositi comandi, uno \avv e l’altro \Avv da usa opportunamente. E vengo, finalmente, alla domanda: non è possibile addestrare LaTeX ad impiegare uno ed un solo comando in modo corretto in tutte le circostanza, a distinguere cioè autonomamente fra maiuscola e minuscola?
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27 Aprile 2012 alle 4:43 #70413::
Ora io vorrei utilizzare di default “avv.” (anziché l’impertinente “Avv.”) e appunto “Avv.” solo dopo il punto fermo (come “prof.”, non “Prof.”). Quindi dovrei forse creare anch’io una coppia di appositi comandi, uno \avv e l’altro \Avv da usa opportunamente. E vengo, finalmente, alla domanda: non è possibile addestrare LaTeX ad impiegare uno ed un solo comando in modo corretto in tutte le circostanza, a distinguere cioè autonomamente fra maiuscola e minuscola?
Sarebbe facilissimo per l’inizio di un capoverso, piuttosto difficile per l’inizio di un periodo; sicuramente non così immediato.
Ciao
Claudio
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27 Aprile 2012 alle 9:46 #70414::
Con l’opzione bollo io intendevo la stampa della “griglia bollo” che si ottiene con
`\usepackage{tikz}
\usepackage{eso-pic}\AddToShipoutPicture{%
\begin{tikzpicture}
%vertical line
\draw(26.5mm,0mm)–(26.5mm,297mm);
\draw(157.5mm,0mm)–(157.5mm,297mm);
%horizontal line
\foreach \y in {24,34,44,…,264}
\draw(0mm,\y mm)–(210mm,\y mm);
\end{tikzpicture}}
`
È sicuramente più utile prevedere un’opzione del genere, che non una “nobollo” come nella versione attuale dal momento che la struttura bollo è comunque necessaria: si può scegliere se stampare o no la griglia, ma la struttura dev’essere in ogni caso quella.
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27 Aprile 2012 alle 19:05 #70415
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28 Aprile 2012 alle 13:12 #70416::
Dunque il rigatino della carta da bollo sembra essere a posto; scarica dal seguente linkhttp://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-5.zip
e l’opzione bollo ora è esplicita e nobollo non esiste più. Il layout della pagina è identico; l’unica cosa che distingue i due layout è il rigatino. Ovviamante la procura ha la sua spaziatura e le sue righe non si appoggiano al rigatino, nemeno una ogni due; del resto anche 5mm di interlinea nel testo della procura sono decisamente troppi.
avv. e Avv. sembrano a posto con il solo comando \avv; questo contiene anche il punto di abbreviazione, quindi non bisogna mettere nessun punto dopo \avv.
La gestione dell’iniziale maiuscola per gli articoli maschili, femminili, singolari o plurali è un po’ difficile e ci sto lavorando, ma non assicuro niente, perché è necessario fare dell’alta acrobazia per raggiungere lo scopo e più è “acrobatica”, maggiori sono le probabilità che il meccanismo si inceppi.
D’altra parte ci cono alcuni articoli, aggettivi e appellativi che si riferiscono ad una singola persona, che il ricorrente si unico o un pluralità di persone fisiche o giuridiche, mentre ce ne sono altri che dipendo solo dalla numerosità dei ricorrenti e questi si possono gestire più semplicemente.
Per spiegarmi meglio: se i ricorrenti sono Mario Rossi e Alfio Russo, si può scrivere “I sottoscritti…”, ma non si può scrivere “nati il…” (a meno che non siano gemelli, cosa impossibile o molto remota se hanno cognomi diversi…:smile: )
Forse si può risolvere il problema con token lists, ma ci vuole tempo perché la cosa non è così semplice ga gestire, in quanto i nomi di ogni token vanno generati a partire dai nomi dei clienti; poi bisogna gestirli correttamente mantenendo lineare e intuitiva l’interfaccia utente.
Per ora gli aggiornamenti riguardano solo il rigatino della carta da bollo e la maiuscola automatica nell’abbreviazione avv.
Per le società bisognerebbe avere un esempio completo di tutte le informazioni necessarie per descrivere la persona giuridica “società” quando il cliente è, appunto, una società.
Per la generazione automatica del codice fiscale, questo è impossibile; se ne può fare la verifica, forse, (ma vale la pena?) ma non lo si può generare in modo automatico perché non si può accedere alla banca dati di tutti i possessori di codici fiscali al fine di risolvere l’inghippo che si presenta (molto raramente) di due persone con lo stesso nome, lo stesso cognome, lo stesso luogo di nascita, lo stesso giorno di nascita. Capita molto raramente, ma capita; ripeto, non esiste ancora un modulo del sistema TeX che esegua il controllo di validità del codice fiscale, (cosa che potrebbe interessare solo gli italiani, perché il codice personale negli altri paesi potrebbe non esistere o potrebbe essere congegnato in un altro modo, ma si può fare.
Ciao
Claudio
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28 Aprile 2012 alle 15:19 #70417::
Claudio, non capisco perché si ottiene “Lasottoscritta”? Devo forse aggiungere un \xspace da qualche parte? Inoltre occorrerebbe scrivere sin dalla prima riga: quindi spostare “Ecc.mo Consiglio di Stato” una riga più in alto. Quanto al C.F., hai perfettamente ragione: il caso di omonimia, raro ma possibile, sarebbe ingestibile. Quanto alla definizione di un comando per la società, appena ho un secondo indico tutti gli elementi necessari. Finora comunque è perfetto!
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28 Aprile 2012 alle 21:18 #70418
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29 Aprile 2012 alle 8:08 #70419::
deer” post=72025Che ne dici, Liverpool?
Scusatemi se non sono intervenuto prima, ma ho avuto un po’ da fare. Mi sembra di capire che l’ottimo @OldClaudio ha di fatto implementato una versione migliore (non c’erano dubbi) di quella indicata da me, che in realtà era solo un suggerimento da stimolo e probabilmente non avrebbe funzionato correttamente. Perciò credo che a questo punto il mio contributo sia inutile.
Buon lavoro
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29 Aprile 2012 alle 12:54 #70420::
I contributi non sono mai inutili; per esempio @furbenzio ha fornito le formule per i ricorsi, che se non sbaglio riguardano il civile; ma il penale ha bisogno di altre cose; ora, come ho detto, io sono ingegnere (laureato in ingegneria) e ricercatore nel campo della sintesi dei circuiti concentrati e distribuiti; su questi argomenti posso dire molto, ma sulle formule giuridiche non credo di poter dire niente, benché io sia capace di programmarle in LaTeX. 🙂
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29 Aprile 2012 alle 15:23 #70421::
Ecco dunque la versione 5 leggermente modificata:http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-5bis.zip
Ora il “timbro” dello studio legale è più in alto in modo che la linea del \giudice giaccia sulla prima linea della griglia.
Ho modificato anche il disegno della griglia in base alle pagine pari o dispari; se ricordo bene il margine esterno è sempre più ampio del margine interno nella carta da bollo (che non vedo più in giro da nessuna parte da molti anni; si può ancora comperare dal tabaccaio?). Dunque un ricorso il cui testo superi la pagina deve essere scritto con l’opzione twoside e i margini della carta da bollo vanno spostati di conseguenza.
Ne ho approfittato anche per eliminare il ricorso a tikz — sia ben chiaro, non ho nulla contro tikz, ma stavolta la sintassi dell’ambiente picture nativo di LaTeX produce lo stesso effetto con un codice più semplice: tre righe per gli statement necessari per scoprire la parità della pagina; e tre statement per disegnare le due righe verticali e le 25 righe orizzontali nei due casi di pagina pari o pagina dispari. Più semplice di così…
Piuttosto: suppongo che più di un ricorso vada stampato su più di quattro facciate; probabilmente la maggior parte dei ricorsi; e suppongo che per fare questo lo studio debba usare una stampante A3 che stampi fronte e retro. Ne deduco che l’avvocato e/o la segreteria dello studio Fantozzi, oltre a saper usare LaTeX, sappiano usare anche il pacchetto pdfpages per le imposizioni giuste di N (maggiore di 4) pagine a quattro a quattro su fogli A3 fronte e retro nell’ordine giusto affinché i fogli A3 piegati a metà formino un “quaderno”, una “segnatura”, con le pagine ordinate correttamente per poter sfogliare il quaderno anche quando sia spillato in modo che non se ne disperdano i fogli.
Giusto? 😎 😆 😯 🙂 😉 🙄
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30 Aprile 2012 alle 11:14 #70422::
Eccoci allora con la sesta edizione:http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-6.zip
Ora molte cose vanno a posto da sole, ma l’interfaccia utente è un po’ cambaita:
1) se non si specifica l’opzione twoside ma si richiede macroricorso con l’opzione bollo, le righe vengono disegnate sempre con il margine grande a destra; può essere utile per un documento di archivio da mettere in un raccoglitore o da “cucire” in qualche modo, come se fosse un rapportino scritto solo fronte.
2) Quando si specificano gli appellativi, specialmente \avv è meglio non usare tildi, perché la sillabazione non funzionerebbe a dovere; meglo andare a capo dopo avv. che avere una riga che sporge fuori dai margini della gliglia della carta da bollo.
3) si possono ora specificare molti clienti, maschi e femmine; se si tratta di sole signore, tutti gli articoli, aggettivi, participi, appellativi vengono al femminile; se c’è anche un solo signore, allora tutti i participi e appellativi strettamante personli vengono adattati al genere dell’attore, mentre quelli “collettivi vengono messi al maschile singolare o plurale.
4) per raccogliere i dati dei clienti bisogna racchiudere il loro elenco fra i delimiitatori \listaCLIENTI e \finelistaCLIENTI.
5) il nome e cognome con relativo appellativo sono accessibili per ogni cliente specificando facoltativamente il numero d’ordine; solo il primo cliente della lista può essere richiamato nel testo senza numero d’ordine.
5) la sintassi del comando Cliente è simile a quella delle verisoni precedenti, ma gli argomenti “facoltativi” fra parensi quadre sono solo 4 e vengono poi raccolti in un unico comando utente \generalitaCliente[numero d’ordine] che ho visto si usa solo nel prologo e nella procura; separare i vari elementi delle generalità a quel punto sembra irrilevante; volendo si potrebbe mettere un test per controllare se qualcuno dei campo “facoltativi” non contiene nulla, in modo da evitare di scrivere “residente a,” senza luogo né indirizzo, per esempio.
6) al controllo del codice fiscale sto lavorando.
Ti prego, esamina gli esempi e sottponi il nuovo pacchetto ad un collaudo approfondito.
Sono sempre in attesa di uno o più esempi di “generalità complete” per una società.
Ciao
Claudio
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30 Aprile 2012 alle 12:12 #70423
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30 Aprile 2012 alle 19:31 #70424::
Carlo, il mio terzultimo messaggio faceva riferimento a certe difficioltà che potresti incontrare personalmente o potrebbero incontrare le segretarie del tuo studio legale, quando ci sono da comporre ricorrsi di più di quattro pagine. Non vorrei che ti fosse sfuggito; beninteso potrei essere io malfidato e quelle che a me potrebbero sembrare difficoltà, non lo sono per te e i tuoi collaboratori/trici.Comunque meditaci attentamente.
Perdonami se ti sembro un uragano; è vero che ultimamente ho viaggiato e guidato molto (viaggi di sette ore al volante non lasciano molto tempo per fare altro); è anche vero che io non ho uno studio da mandare avanti. Comunque capisco benissimo che potresti non gradire questi aggiornamenti frequenti e questa discussione sul forum. Puoi sempre contattarmi per e-mail trovando il mio indirizzo su quasi tutti i contributi che ho caricato su CTAN e sempre negli articoli che ho scritto per ArsTeXnica.
Ciao e prenditela comoda … non è nemmeno detto che quello che io sto facendo ti sia davvero utile.
Ciao
Claudio
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1 Maggio 2012 alle 10:41 #70425::
OldClaudio” post=72179Carlo, il mio terzultimo messaggio faceva riferimento a certe difficioltà che potresti incontrare personalmente o potrebbero incontrare le segretarie del tuo studio legale, quando ci sono da comporre ricorrsi di più di quattro pagine. Non vorrei che ti fosse sfuggito; beninteso potrei essere io malfidato e quelle che a me potrebbero sembrare difficoltà, non lo sono per te e i tuoi collaboratori/trici.
Comunque meditaci attentamente.
Perdonami se ti sembro un uragano; è vero che ultimamente ho viaggiato e guidato molto (viaggi di sette ore al volante non lasciano molto tempo per fare altro); è anche vero che io non ho uno studio da mandare avanti. Comunque capisco benissimo che potresti non gradire questi aggiornamenti frequenti e questa discussione sul forum. Puoi sempre contattarmi per e-mail trovando il mio indirizzo su quasi tutti i contributi che ho caricato su CTAN e sempre negli articoli che ho scritto per ArsTeXnica.
Ciao e prenditela comoda … non è nemmeno detto che quello che io sto facendo ti sia davvero utile.
Ciao
ClaudioTanto per essere chiari: quello che stai facendo, Claudio, ha già cambiato il mio modo di scrivere gli atti! Prima non usavo LaTeX che per appunti personali o brevi note, ma poi dovevo trasferire tutto nell’odiosissimo Word!
Venendo all’ultima versione, la 6, ecco alcune osservazioni:
– la lista clienti è un’ottima idea! La terrei così com’è, salve eventuali modifiche che in questi giorni mi saranno forse suggerite dall’uso quotidiano. Ma così com’è va già benissimo;
– la nuova sintassi del comando “Cliente” è molto interessante. Però mi chiedo: non è forse meglio introdurre la possibilità di selezionare quali elementi identificativi stampare con il comando \generalitaCliente? Infatti, le generalità complete, di norma, vanno inserite soltanto nel testo del ricorso, mentre nel testo della procura è sufficiente riportare il nome e il cognome (e la qualità di legale rappresentante nel caso il ricorrente sia una persona giuridica);
– nel documento procura, ho sostituito “\Il” a “Io”;
– ho aggiunto un “Roma, \today” prima della sottoscrizione dell’avv. in calce all’atto;
– ho raffrontato la versione 5-bis con la 6 ma non ho capito perché nella 6 il testo è “sceso” di nuovo di una riga. Qual è il comando che gestisce la faccenda? lLe due “intestazioni” mi sembrano uguali fra versione 5bis e 6.. In ogni caso, è da riportare su perché si deve occupare tutta la griglia bollo a partire dalla prima riga;
– i dati identificativi del cliente “società” sono molto semplici: i) sede legale (via, numero civico, cap, comune); ii) CF o partita IVA (l’uno o l’altro oppure tutti e due); iii) il nome e cognome del legale rappresentante. Per le società la formula sarebbe pressapoco questa: “La società Coca-cola (CF XY e P.Iva Z) con sede legale in via Dotti n. 3, in persona del legale rappresentante dott. Ugo Fantozzi”;
– quanto alle difficoltà di stampa per ricorso con più di quattro pagine (la stragrande maggioranza), non capisco esattamente a cosa alludi. Ho stampato prove di 8 pagine con la funzione fascicolo della stampante su A3 ed è andato tutto bene. O almeno così pare. Devo fare attenzione a qualcosa di particolare?P.S.
Giusto per completezza, non ho, purtroppo, uno studio tutto mio da mandare avanti, ma sono ancora solo un umile praticante!
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1 Maggio 2012 alle 14:37 #70426::
Benissimo; nella prossima versione troverai un regalino ulteriore, che ho già inviato a CTAN ma tu sarai il primo a disporne.Per quel che riguarda le generalità da riportare, infatti, basta usare \nomeCliente, invece di generalitaCliente, e si riporta solo il nome, senza tutti gli altri dati.
Però con le società dovrò pensare a qualche cosa d’altro; intanto con le persone fisiche va bene (forse?) così con il solo nome e cognome preceduti dall’appellativo.Prendo nota sia delle correzioni che hai apportato sia dell’osservazione del testo che mi è sfuggito di nuovo; è una correzione banale, ma mi sono scordato di portarla nella versione 6.
Spero che nella versione 7, oltre al regalino, ci siano anche le società adeguatamente predisposte come hai detto.
Per la parte relativa alla stampa di ricorsi di più di quattro pagine, in realtà sono io che sono rimasto indietro; non ho mai toccato né avuto fra le mani stampanti con l’opzione “fascicolo”; questo in effetti rende molto più semplici le cose, suppongo, anche se non so quanto sia efficace quella opzione per fascicoli di, diciamo, 22 pagine. Per fortuna, all’occorrenza, i programmi di cui dispone il sistema TeX possono imporre le pagine di un libro di 1000 pagine sulle facciate anteriori e posteriori di 250 fogli arrangiati a n a n così da poter avere delle segnature di 4n pagine ciascuna. Vabbe’, poi bisogna andare dal legatore a farsele cucire, ma il più è fatto.
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1 Maggio 2012 alle 18:44 #70427
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1 Maggio 2012 alle 20:32 #70428::
Be’, direi che è normale che sia così: l’Arte è scritta per una readership “principiante”, come continuano a direLorenzo e Tommaso.
Se mi consentite, io non sono un principiante, ma non lo dico per vantarmi, ma lo sono perché lavoro con LaTeX da più di 25 anni e il mio primo approccio è stato non quello di comporre un documento ma quello di modificare un file di classe. Ai tempi del vecchio DOS era necessario essere smanettoni.Ora posso supporre che i comandi che non capisci siano \@namedef e \@namesuse, tanto per citarne un paio che sicuramente non sono descritti nell’Arte; può darsi che siano descritti negli appunti di programmazione in TeX e LaTeX di Enrico, il cui quaderno non è certo per principianti, ma contiene moltissime cose interessanti, interessantissime.
Io uso spesso dei comandi del nucleo di LaTeX; non ne ho usati moltissimi in macro ricorso, ma ne ho usati: per esempio \@roman, \c@Nclienti, e simili; per impratichirmi di queste cose ed essere creativo con certi comandi ho studiato a fondo il nucleo di LaTeX (file latex.ltx); non lo capisco ancora tutto, ma direi che ne capisco un buon 50%.
Ragazzi, non sono un informatico e quindi la mia attitudine verso la programmazione è diversa da quella degli informatici. Probabilmente la mia mancanza di informaticità mi fa percorrere strade torutose e mi imbriglia la fantasia. Tuttavia quello che riesco a fare con LaTeX mi soddisfa abbastanza e non faccio sforzi per migliorarmi.
Se mi dici quali comandi non hai capito cerco di spiegarteli o di reindirizzarti a documenti dove so che sono spiegati.
Ciao
ClaudioPS: Nel prossimo upload con la sorpresina ci sarà un mini pacchetto dove, se non avessi accluso anche il file .dtx con la spiegazione del codice, penso che anch’io fra un mese mi sarei domandato che cosa mai avevo fatto 😯
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1 Maggio 2012 alle 20:59 #70429
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5 Maggio 2012 alle 14:40 #70430::
Non sei riuscito a scaricare ricorso-7.zip?Tra l’altro, come forse hai letto in altri messaggi del forum, il “regalino” è già un rete; se usi TeX Live e l’hai aggiornato, ce dovresti averlo già sul tuo disco con il nome codicefiscaleitaliano, la cui documentazione bilingue si legge come al solito con texdoc codicefiscaleitaliano.
Se lavori con MiKTeX devi scaricarne il pacchetto da CTAN e installarlo come detto nel README file (bilingue).
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5 Maggio 2012 alle 20:59 #70431::
Chiedo scusa per il ritardo. Anzitutto mi rallegro per il varo del nuovo pacchetto! L’utilità va ben oltre il limitato perimetro della redazione di atti processuali (per i quali è perfetto). Io stesso
sto pensando alla possibilità di un impiego molto più generalizzato; ma sul punto tornerò eventualmente in altra discussione. In ogni caso, complimenti Claudio!
Alcune note sulla versione 7, frutto di questi ultimi giorni di pratica quotidiana.
Procura automatica: nella versione attuale occorre specificare nel testo del documento procura i “\nomeCliente” appropriati, nel numero e nel genere (quanti sono, quali sono uomini, quali donne, quali società). Sarebbe possibile automatizzare l’inserimento di questi comandi? Cioè addestrare LaTeX a fare attenzione lui a quali sono i “\nomeCliente” inseriti nell’intestazione del eicorso e a replicarli nel testo della procura da solo? Questo ridurrebbe ulteriormente il margine di errore: sarebbe impossibile dimenticarsi un cliente nella procura.
Liste di parti processuali: occorrerebbe, forse, creare accanto alla lista “clienti” anche una lista “resistenti” e una lista “controinteressati”. In modo impreciso: nel processo amministrativo, oltre al icorrente, autore del ricorso, ci sono (uno o più) resistenti, coloro contro i quali il ricorrente propone la sua domanda, e possono esserci (uno o più) controinteressati, coloro che hanno un interesse contrario all’accoglimento della domanda e che quindi sono “invitati” a partecipare al processo per far valere le loro eventuali ragioni.
Occorre anche tenere presente che, nell’esempio che è stato sviluppato dall’inizio, il nostro cliente è il ricorrente. E che però si tratta appunto di un esempio. Il nostro cliente ben potrebbe riempire un altro ruolo; potrebbe essere il soggetto evocato in giudizio, cioè il resistente, per il quale l’avvocato LaTeXiano dovrà scrivere non un ricorso ma una comparsa di costituzione (niente altro che l’atto omologo al ricorso, dal lato passivo). Probabilmente una lista per categoria faciliterebbe il “cambio d’abito” a chi scrive (magari associando un’opzione “cliente” al ruolo opportuno). In ogni caso, è ben tenere presente che si sta lavorando in campo amministrativo, come voluto dall’iniziatore della discussione. A me la cosa va benissimo perché mi occupo abbastanza di amministrativo, ma probabilmente per chi è più versato in altri campi del diritto potranno esserci esigenze diverse.
Difesa collegiale Sempre a proposito delle liste, potrebbe tornare utile creare anche una “lista avvocati”. Infatti questo aiuterebbe a gestire i casi di difesa collegiale: più avvocati, in genere due, che assistono una medesima parte. Un ricorso scritto a quattro mani, e sottoscritto da tutti gli autori collegialmente, è tutt’altro che infrequente soprattutto per i processi amministrativi di un certo peso. Ovvio: si ripropone l’esigenza di gestire il plurale.
Pacchetto “relata”Creare una lista per ciascuna categoria di parte processuale potrebbe tornare utile per un’altra miglioria che potrebbe avere il suo perché. Una volta che il ricorso è scritto bisogna notificarlo a tutti i soggetti coinvolti: resistente/i e, se ce ne sono, controinteressato/i. Una modalità di notificazione prevista dalla legge è la relata in proprio a mezzo posta: l’avvocato spedisce via raccomandata tante copie del ricorso quanti sono i destinatari, una ciascuno. Per farlo, acclude al corpo del ricorso un testo (ne ho steso un esempio qui sotto, da richiamare nel testo del ricorso con \input{relata} prima di \end{document}) in cui sono elencati tutti i destinatari, ciascuno con gli estremi necessari ad identificarlo. L’impiegato che riceve l’atto alle poste apporrà il timbro di spedizione a fianco di ciascuno dei destinatari nell’originale dell’atto, e al solo destinatario nella copia a questi destinata. (L’originale resta all’avvocato mittente.) Sarebbe interessante se questo testo si producesse automaticamente da solo, una volta inseriti i dati dei soggetti coinvolti (si potrebbe creare all’uopo un altro file in cartella, da richiamare con \input{relata}).`
\centra{***}
\centra{Relata di notifica}Io sottoscritto \nomeAvvocato,
iscritto all'albo degli avvocati presso l'Ordine degli avvocati
di Città al n. Nident.,
all'uopo autorizzato ai sensi dell'art.~7 della legge 21 gennaio 1994 n.~53,
con provvedimento del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma
del 3.3.1899, ho notificato per conto del \nomeCliente\
copia conforme del suesteso atto a:\begin{enumerate}
\item \textbf{Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare} in persona del Ministro \emph{p.t.} nel domicilio \emph{ex lege} presso l'Avvocatura Generale dello Stato in Roma alla via dei Portoghesi 12, ivi inviandone copia conforme a mezzo raccomandata a.r.~n.~??? spedita dall'ufficio postale nomeUfficioPostale di Roma nella data risultante dal timbro postale (n.ordine ???/12).
\destra{\nomeAvvocato}
\item \textbf{Ministero dello Sviluppo Economico} in persona del Ministro \emph{p.t.} nel domicilio \emph{ex lege} presso l'Avvocatura Generale dello Stato in Roma alla via dei Portoghesi 12, ivi inviandone copia conforme a mezzo raccomandata a.r.~n.~??? spedita dall'ufficio postale nomeUfficioPostale di Roma nella data risultante dal timbro postale (n.~ordine ???/12).
\destra{\nomeAvvocato}
\item \textbf{NomeResistente3} in persona del legale rappresentante
dott.~Dotto~Sottutto presso la sede legale in Roma alla via
Bellavia n.~4, ivi inviandone copia conforme a mezzo raccomandata a.r.~n.~??? spedita dall'ufficio postale nomeUfficioPostale di Roma nella data risultante dal timbro postale (n.ordine ???/12).\destra{\nomeAvvocato}
\item \textbf{NomeControinteressato1} in persona del legale rappresentante dott.~Incolto Soniente in Roma alla via Aurelia 12, ivi inviandone copia conforme a mezzo raccomandata a.r.~n.~??? spedita dall'ufficio postale nomeUfficioPostale di Roma nella data risultante dal timbro postale (n.ordine ???/12).
\destra{\nomeAvvocato}
\item \textbf{NomeControinteressato2} in persona del legale rappresentante dott.~Saggio Sochenonso in Roma alla via dei Casilina 12, ivi inviandone copia conforme a mezzo raccomandata a.r.~n.~??? spedita dall'ufficio postale nomeUfficioPostale di Roma nella data risultante dal timbro postale (n.ordine ???/12).
\destra{\nomeAvvocato}
\end{enumerate}`Gestione raccomandateCome si vede dal testo di prova che allego, la relata contiene gli estremi della raccomandata, cioè il numero della singola raccomandata abbinata al singolo destinatario della notifica. Finora l’unico modo di compilare questo campo (che io sappia) è farlo a mano: copiare le cifre identificative della raccomandate per ogni singolo destinatario. Vi rendete conto che oltre ad essere una cosa lunghissima (è possibile dover notificare il ricorso anche ad una ventina di destinatari e più) è una cosa in cui l’errore è dietro l’angolo. Sarebbe possibile utilizzare LaTeX per compilare più rapidamente e senza errore il campo “numero di raccomandata”? Non si dimentichi che la raccomandata è identificabile anche con un codice a barre: non sarebbe possibile sfruttarlo per automatizzare l’inserimento dell’identificativo della raccomandata abbinata al suo destinatario? Non so se mi sono spiegato…
A questo proposito mi chiedo poi se gli stessi moduli delle raccomandate di Poste italiane siano compilabili usando LaTeX, anziché come si fa nel mio studio a mano? Se sì, basterebbe una qualsiasi stampante o ci vuole una stampante simile a quella che impiegano gli impiegati degli sportelli?Sto immaginando insomma di spostare tutto su pc il lavoro che invece si fa per larga parte a mano. Mi sa che mi sto spostando sul fantascientifico… Cercherò di spiegarmi più chiaramente domani perché adesso cado dal sonno. Notte
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5 Maggio 2012 alle 21:35 #70432::
Vista l’ora, cado dal sonno anch’io.Ti propongo di continuare questo dialogo attraverso la posta elettronica, perché temo che i frequentatori del forum si possano annoiare a leggere le idee che ci scambiamo sul forum. Naturalmente non è per lasciarli a bocca asciutta, ma con la promessa di far conoscere loro le conclusioni a cui saremo arrivati.
Alcune delle cose che richiedi sono di difficile realizzazione e richiederanno moltissime botta-e-risposta; ecco è questo che vorrei risparmiare ai lettori del forum. e siccome sono duro di comprendonio, questi botta-e-risposta potrebbero essere molto numerosi.
Il mio indirizzo di posta elettronica lo trovi in calce al README file che accompagna il pacchetto codicefiscaleitaliano che si trova su CTAN, e che viene installato con l’ultimo aggiornamento di TeX Live, o che si può installare a mano recuperando il pacchetto zippato da CTAN.
Intanto mi metto al lavoro con quello che ho capito, poi ti invierò direttamente i pacchetto zippato come allegato alla posta (se mi avrai scritto con il tuo indirizzo di ritorno — ti assicuro la masisma confidenzialità), oppure continuando su dropbox, come preferisci.
Ciao
Claudio
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6 Maggio 2012 alle 16:49 #70433::
Ecco la versione 8; il link è http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-8.zipAspetto sempre un tuo messaggio privato.
Sono a posto le liste di resistenti e dei controinteressati; è a posto anche il pacchetto del codice fiscale che ora da messaggi d’errore anche per codici da verificare con meno o con più di 16 caratteri e prevede al verifica anche dei codici divisi in campi; ora c’è anche una versione asteriscata che oltre a verificare scrive il codice da verificare se passa le verifiche; cioè: [tt]\codicefiscaleitaliano{CCC NNN 22M11 L123 K}[/tt] viene verificato e se passa anche la verifica, viene scritto nel testo.
La lista degli avvocati non sarebbe un problema, ma come firmano?
Invece la relata non mi è chiara: come si fa a scrivere il messaggio contenente i numeri delle raccomandate, timbrato dall’ufficiale postale, prima di psedire le raccomandate e quindi prima di disporre dei numeri?, certo non sarebbe un problema lasciare i puntini abbastanza lunghi per scrivere i numeri delle raccomandate a mano, ma a questo punto come vuoi che sia fatta la relata? Visto che non capisco il problmea dovresti dirmi qualcosa di più.
Certamente non sarebbe difficile predisporre un altro file che usi una delle varie classi letter o una classe ad hoc, che importi il ricorso con pdfpages e dove gli indirizzi potrebbero essere prodotti dalle stesse liste usate nel ricorso. Non banale, ma fattibile. Certo la classe non potrebbe inserire nella parte finale i vari numeri giusti delle raccomandate inviate ai destinatari giusti (eh, eh, sarebbe facilissimo mettere numeri sbagliati accanto ai nomi dei destinatari sbagliati 😳
Ciao
Claudio
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11 Agosto 2012 alle 12:39 #70434::
Ciao a tutti.
Rimpolpo questo thread sulle esigenze dei giuristi riguardo a LaTeX con una nuova domanda su un argomento diverso.Ho un database .csv (praticheattive.csv) in cui ho salvato i dati più importanti necessari ad individuare tutte le pratiche che uno studio legale sta seguendo innanzi a tribunali diversi. Questi i nomi dei campi: RG,Giudice,DataDeposito,Parti,AvvocatoCostituito,ProssimaUdienza,ProssimaScadenza.
Ecco un esempio:
`RG,Giudice,DataDeposito,Parti,AvvocatoCostituito,ProssimaUdienza,ProssimaScadenza,Note
9967/1982,”TAR Roma, sez.~I”,05/09/1982,Milan c/~Inter,Marco Tullio Cicerone,07/10/1982 c.c.,02/10/1982 (scade memoria difensiva)
9968/1982,”TAR Roma, sez.~I”,18/06/1982,Juve c/~Atalanta,Penelope Cruz,15/11/1982 u.p.,10/11/1982 (scade memoria difensiva)
9969/1982,”Cons.~Stato, sez.~IV-\emph{bis}”,22/02/1984,Reggiana c/~Chievo,Pino Bambolone,15/04/1984 c.c.,10/04/1984 (scade memoria difensiva)`L’RG è il numero di registro generale che individua un procedimento fra tutti quelli pendenti innanzi ad un medesimo ufficio giudiziario. ProssimeUdienza e ProssimaScadenza indicano rispettivamente la prossima udienza (u.p.=udienza pubblica, c.c.=camera di consiglio) e le scadenze connesse all’udienza: di norma, in vista di udienza è necessario scrivere e depositare tempestivamente una memoria.
Finora, mi limito a stampare periodicamente una rappresentazione sintetica del db, che uso come una sorta di censimento di tutto quanto è in ballo. Il .tex è molto semplice:
`\documentclass[a4paper,11pt,pdftex]{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[margin=1in]{geometry}
\usepackage{eurosym}
\usepackage{helvet}
\usepackage{ifpdf}
\usepackage{datatool}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{colortbl}
\usepackage{multicol}
\usepackage{rccol}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{pdflscape}
\pagestyle{empty}
\usepackage{longtable}\begin{document}
\DTLloaddb{praticheattive}{praticheattive.csv}
\DTLsort*{RG}{praticheattive}
\begin{tabular}{lllc}
\bfseries RG &
\bfseries Giudice &
\bfseries Parti &
\bfseries Prossima scadenza
\DTLforeach*{praticheattive}{%
\rg=RG,\gdc=Giudice,\parti=Parti,\ps=ProssimaScadenza}{%
\\
\rg & \gdc & \parti & \ps
}
\end{tabular}\end{document}`
Ad oggi, l’utilità della cosa è limitata. Per il futuro, vorrei, attraverso datatool, ottenere di più da questo db. Siccome la documentazione del pacchetto mi sembra particolarmente ostica, e finora ho soddisfatto tutte le mie esigenze per lo studio senza ricorrere a datatool, prima di abbordarla chiedo a chi la conosca già fra voi se è possibile con datatool ottenere almeno due risultati.
Il primo: ottenere una sorta di scadenziario, di agenda (se ne parlava già in un altro post), con tutte le scadenze connesse a ciascuna udienza ordinate in modo cronologico da quella più vicina a quelle più lontane del tempo, divisa per autorità giudicante. In modo da ottenere una rappresentazione unitaria di tutto quanto scade al TAR, al Consiglio di Stato, al Tribunale ordinario, e così via. Tutto in un’unica grande tabella, con un unico colpo d’occhio. (Qui il problema principale mi sembra dovuto al fatto che riguardo ad una medesima udienza possono esserci più scadenze: un termine per il deposito di memorie, un altro termine per il deposito di documenti, un altro ancora per il deposito di altro materiale. Come faccio ad associare molteplici “ProssimaScadenza” ad una medesima “ProssimaUdienza”?)
Il secondo: fare in modo che il db si compili da sè. Infatti tutte le informazioni registrate nei vari campi, compaiono nel testo del ricorso che ho scritto in LaTeX relativo a quel dato procedimento. \’E possibile fare in modo che LaTeX vada a prendersi da solo quelle informazioni nei vari file che contengono i ricorsi e li registri da sé in un unico database, praticheattive.csv, continuando ad aggiornarlo ogni volta che scrivo un nuovo ricorso o ne aggiorno uno vecchio?
Se le risposte fossero sì-e-sì, allora potrei cominciare a studiare datatool: con un obiettivo finale piuttosto ambizioso. Cioè, sostituire integralmente LaTeX ai software gestionali per lo studio legale (le cui licenze si pagano profumatamente). Infatti, ad oggi impiego LaTeX non solo per scrivere gli atti, ma anche per tenere la contabilità, la corrispondenza e le rubriche clienti. Quello che non riesco ancora a fare è gestire le scadenze: termini processuali per il deposito di memorie, udienze, etc.. Tutte cose di fondamentale importanza che mi tengono ancora schiavo dei software di cui sopra (esistono delle versioni open ma non mi sembrano soddisfacenti).
Vi ringrazio per l’attenzione, soprattutto perché a quanto vedo i giuristi non sono ancora molto numerosi qui (o almeno non si appalesano volentieri) e quindi la cosa purtroppo interesserà poco la maggior parte di voi.
Grazie
Carlo
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11 Agosto 2012 alle 13:32 #70435::
Ciao.
LaTeX non è progettato per gestire dati. Certo si possono fare cose egregie ma solo se la struttura è semplice.
Penso quindi questo:
1 utilizzare un componente per gestire i dati
2 utilizzare LaTeX per creare i reportSe ne è già parlato con diverse sfumature.
Nel tuo caso è essenziale che il componente che gestisce i dati sia il più semplice possibile, altrimenti diviene impossibile gestire la cosa da parte di non professionisti della programmazione. Anzi, uno dei vantaggi che vedo nell’ingresso di LaTeX tra i tool di reporting è la facilità di modifica da parte dell’utente finale.
Sto pensando quindi a una cosa del genere:
preparare dei file di testo strutturati e non piatti come i cvs, tramite tabelle Lua
elaborare questi file in LuaLaTeX.
Se visiti il mio blog, ci sono diversi post (il link è http:\\robitex.wordpress.com ) come il ‘computo metrico in Lua’, o reinventare l’inventario (esempio calzante), ecc.Proprio in questi giorni sto utilizzando la stessa tecnica per preparare report piuttosto articolati e complessi.
Occorre scrivere codice in Lua.Quanto a datatool, l’ho usato un poco e mi sono fatto l’idea che sia meglio evitarlo.
Ciao.
R
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11 Agosto 2012 alle 16:51 #70436::
Robitex, francamente ho l’impressione che la spesa non valga l’impresa. Da profano al mondo della programmazione, ho già le mie difficoltà a raggiungere un livello di padronanza sufficiente con LaTeX, e LuaLaTeX mi sembra un po’ troppo impegnativo per me, considerato il limitato tempo a disposizione. In questo momento, per quel che serve a me, forse è meglio familiarizzare con datatool e capire come raggiungere quei due o tre risultati di cui ho parlato nel post. Grazie comunque per l’indicazione.
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