- Questo topic ha 26 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 16 anni, 4 mesi fa da
luca.sartorello.
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CreatoreTopic
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23 Agosto 2009 alle 21:40 #36261::
salve a tutt,vi prego di scusarmi se il tema è già stato trattato (se è così, vuol dire che non ho saputo cercare).
se uso \emph{} o \textit all’interno di \textsc non ottengo maiuscoletto corsivo ma corsivo minuscolo.
dopo diverse ricerche ho trovato il pacchetto times-itsc, che fa esattamente questo: permette di usare \emph dentro \textsc. peccato che ha un piccolo effetto collaterale: tutto il documento viene scritto in times (times-itsc.sty contiene: \usepackage{times}), che personalmente trovo orrendo.
c’è un modo per avere il maiuscoletto corsivo senza che il documento sia reso con times?
grazie
pietro
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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24 Agosto 2009 alle 6:31 #36262::
salve a tutt,
vi prego di scusarmi se il tema è già stato trattato (se è così, vuol dire che non ho saputo cercare).
se uso \emph{} o \textit all’interno di \textsc non ottengo maiuscoletto corsivo ma corsivo minuscolo.
dopo diverse ricerche ho trovato il pacchetto times-itsc, che fa esattamente questo: permette di usare \emph dentro \textsc. peccato che ha un piccolo effetto collaterale: tutto il documento viene scritto in times (times-itsc.sty contiene: \usepackage{times}), che personalmente trovo orrendo.
c’è un modo per avere il maiuscoletto corsivo senza che il documento sia reso con times?
Il fatto è che, per fortuna, non tutte le famiglie di font hanno il maiuscoletto corsivo. Il corsivo si usa di regola per evidenziare, il maisucoletto si usa pochissimo (praticamente solo per indicare il nome degli autori, nella bibliografia). Il maiuscoletto corsivo a che cosa servirebbe? Per quanto riguarda Times, è uno dei font più brutti che conosca!
Ciao,
L.
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24 Agosto 2009 alle 6:53 #36263::
Il fatto è che, per fortuna, non tutte le famiglie di font hanno il maiuscoletto corsivo. Il corsivo si usa di regola per evidenziare, il maisucoletto si usa pochissimo (praticamente solo per indicare il nome degli autori, nella bibliografia). Il maiuscoletto corsivo a che cosa servirebbe? Per quanto riguarda Times, è uno dei font più brutti che conosca!
Ciao,
L.Ci sono dei libri, disponibili in rtf, doc o anche pdf mal formattato e li sto riformattando con LaTeX per stamparli e leggerli (perché, così come sono, insultano lo sguardo).
In uno di questi si fa riferimento ai fumetti Disney, in cui notoriamente si scrive tutto maiuscolo (e tutte le frasi finiscono con uno o più punti esclamativi…). Potrei provare a rendere l’effetto in modo diverso, ma si perderebbe il senso, per cui preferirei usare il maiuscoletto corsivo dove serve, per brutto che possa sembrare.
pietro
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24 Agosto 2009 alle 6:59 #36264::
In uno di questi si fa riferimento ai fumetti Disney, in cui notoriamente si scrive tutto maiuscolo (e tutte le frasi finiscono con uno o più punti esclamativi…). Potrei provare a rendere l’effetto in modo diverso, ma si perderebbe il senso, per cui preferirei usare il maiuscoletto corsivo dove serve, per brutto che possa sembrare.
LaTeX è stato pensato per scrivere documenti scientifici (in senso lato), non fumetti. Un fumetto con testi scritti in Computer Modern o Palatino non credo si sia mai visto. Secondo me, dovrresti scegliere un font apposta (comincerei a cercare nomi di font con la parola “comic” dentro), magari usando XeLaTeX; ma dubito che LaTeX sia lo strumento migliore, per esigenze come questa,
Ciao,
L.
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24 Agosto 2009 alle 18:46 #36265::
salve a tutt,
vi prego di scusarmi se il tema è già stato trattato (se è così, vuol dire che non ho saputo cercare).
se uso \emph{} o \textit all’interno di \textsc non ottengo maiuscoletto corsivo ma corsivo minuscolo.
dopo diverse ricerche ho trovato il pacchetto times-itsc, che fa esattamente questo: permette di usare \emph dentro \textsc. peccato che ha un piccolo effetto collaterale: tutto il documento viene scritto in times (times-itsc.sty contiene: \usepackage{times}), che personalmente trovo orrendo.
c’è un modo per avere il maiuscoletto corsivo senza che il documento sia reso con times?
grazie
pietro
Dove hai trovato quelo file?
Su CTAN non c’è… 😉LuCa
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24 Agosto 2009 alle 19:37 #36266::
Dove hai trovato quelo file?
Su CTAN non c’è… 😉LuCa
http://homepages.inf.ed.ac.uk/sterratt/progs/italic-small-caps-times-latex
primo risultato google per latex italic small caps.
pietro
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7 Gennaio 2010 alle 20:04 #36267::
Riprendo questo topic per riproporre il problema.
Sto creando una classe, basata su article (che carica anche itnumpar 😉 ), nella quale i titoli delle sezioni sono in maiuscoletto. (Come la classe amsart, per esempio.) La classe dovrebbe essere utilizzata in ambito umanistico, dove spesso capita di inserire nei titoli delle sezioni i titoli di libri, che vanno in corsivo. Per esempio, una sezione potrebbe essere intitolata:L’influenza della Critica della ragion pura sulla filosofia hegeliana
In questo caso il maiuscoletto corsivo serve; almeno questa è la soluzione che ho visto in più di un testo. Casi di questo tipo sono frequenti nelle tesi di filosofia, lettere, lingue, ecc.
Quindi vi chiedo due cose:
1) Come ottenere il maiuscoletto corsivo? C’è qualche altra soluzione oltre al pacchetto relsize (il cui effetto non è un granché 🙁 )?
2) Se non è possibile ottenere il maiuscoletto corsivo, come comportarsi in questi casi? Esiste una convenzione, che voi sappiate?Ciao
Ivan
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7 Gennaio 2010 alle 21:18 #36268::
Riprendo questo topic per riproporre il problema.
Sto creando una classe, basata su article (che carica anche itnumpar 😉 ), nella quale i titoli delle sezioni sono in maiuscoletto. (Come la classe amsart, per esempio.) La classe dovrebbe essere utilizzata in ambito umanistico, dove spesso capita di inserire nei titoli delle sezioni i titoli di libri, che vanno in corsivo. Per esempio, una sezione potrebbe essere intitolata:L’influenza della Critica della ragion pura sulla filosofia hegeliana
In questo caso il maiuscoletto corsivo serve; almeno questa è la soluzione che ho visto in più di un testo. Casi di questo tipo sono frequenti nelle tesi di filosofia, lettere, lingue, ecc.
Quindi vi chiedo due cose:
1) Come ottenere il maiuscoletto corsivo? C’è qualche altra soluzione oltre al pacchetto relsize (il cui effetto non è un granché 🙁 )?
2) Se non è possibile ottenere il maiuscoletto corsivo, come comportarsi in questi casi? Esiste una convenzione, che voi sappiate?Come ha già obiettato qualcuno in giro, il maiuscoletto corsivo può essere utile in certi casi; puoi ottenerlo nel modo seguente:
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}
\makeatletter
\def\@sc@{sc}
\DeclareRobustCommand{\itshape}{%
\not@math@alphabet\itshape\mathit
\ifx\f@shape\@sc@
\fontshape{scsl}%
\else
\fontshape\itdefault
\fi
\selectfont}
\makeatother`
perché i font Latin Modern hanno il maiuscoletto corsivo, ma gli assegnano un nome di forma strano (scsl). Perciò ridefinisco il comando \itshape in modo che controlli se la forma attuale del carattere è “sc” (cioè maiuscoletto); in questo caso sceglie scsl; altrimenti fa come al solito. Naturalmente bisogna fare in modo che la chiamata del corsivo sia sempre dopo quella del maiuscoletto, cosa che nei tuoi titoli di sezione dovrebbe succedere.Ciao
EnricoPS: sei un po’ ruffiano, eh? 🙂
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7 Gennaio 2010 alle 21:44 #36269::
Grazie! Così funziona con il font Latin Modern 🙂
Mi sono dimenticato però di dire che la classe che sto realizzando mi piacerebbe caricasse un font più “umanistico”, come il l’URW-garamond, oppure l’Utopia. Non c’è modo di ottenerlo in questi casi?
Nello specifico, se non si riesce ad ottenere il maiuscoletto corsivo, come ti comporteresti nel caso dovessi scrivere il titolo di un’opera (in corsivo) all’interno del titolo di una sezione in maiuscoletto? Lo si mette tra virgolette?Tempo fa avevo definito questo comando:
`\newcommand{\fakeitsc}[2]{\itshape\MakeUppercase{#1}\fontsize{8}{10}\selectfont\MakeUppercase{#2}}
`Ecco un documento minimale:
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
%\usepackage{fourier}\newcommand{\fakeitsc}[2]{\itshape\MakeUppercase{#1}\fontsize{8}{10}\selectfont\MakeUppercase{#2}}
\begin{document}
\textsc{Testo in \fakeitsc{M}{aiuscoletto corsivo}}
\end{document} `
Che ne pensi? È proprio orrendo il risultato?PS: sei un po’ ruffiano, eh? 🙂
Eh…sì 😀
Ciao
Ivan
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7 Gennaio 2010 alle 22:16 #36270::
Grazie! Così funziona con il font Latin Modern 🙂
Mi sono dimenticato però di dire che la classe che sto realizzando mi piacerebbe caricasse un font più “umanistico”, come il l’URW-garamond, oppure l’Utopia. Non c’è modo di ottenerlo in questi casi?
Nello specifico, se non si riesce ad ottenere il maiuscoletto corsivo, come ti comporteresti nel caso dovessi scrivere il titolo di un’opera (in corsivo) all’interno del titolo di una sezione in maiuscoletto? Lo si mette tra virgolette?Tempo fa avevo definito questo comando:
`\newcommand{\fakeitsc}[2]{\itshape\MakeUppercase{#1}\fontsize{8}{10}\selectfont\MakeUppercase{#2}}
`Ecco un documento minimale:
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
%\usepackage{fourier}\newcommand{\fakeitsc}[2]{\itshape\MakeUppercase{#1}\fontsize{8}{10}\selectfont\MakeUppercase{#2}}
\begin{document}
\textsc{Testo in \fakeitsc{M}{aiuscoletto corsivo}}
\end{document} `
Che ne pensi? È proprio orrendo il risultato?I due font che citi non possiedono il “vero maiuscoletto” (per Utopia devi comprare il font Expert). Quindi il problema non si pone: non si usa il maiuscoletto; viene bruttino già di per sé quello diritto perché le minuscole sono solo le maiuscole rimpicciolite, con ovvie nefaste conseguenze sullo spessore delle aste.
Alternative? XeLaTeX e qualche buon font di pubblico dominio (ce ne sono).
Ciao
Enrico
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7 Gennaio 2010 alle 22:50 #36271::
Quindi il problema non si pone: non si usa il maiuscoletto
Vorresti dire che devo rinunciare ai titoli delle sezioni in maiuscoletto o che devo usare il corsivo normale in una sezione in maiuscoletto 🙄 ?
Alternative? XeLaTeX e qualche buon font di pubblico dominio (ce ne sono).
Grazie, cercherò qualche font carino.
Ciao
Ivan
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7 Gennaio 2010 alle 22:59 #36272
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7 Gennaio 2010 alle 23:20 #36273::
[quote]
Quindi il problema non si pone: non si usa il maiuscolettoVorresti dire che devo rinunciare ai titoli delle sezioni in maiuscoletto o che devo usare il corsivo normale in una sezione in maiuscoletto 🙄 ?
La frase “non si usa il maiuscoletto” che significa, secondo te? 🙂
Ciao
Enrico[/quote]Ok, al bando il maiuscoletto 😥 . Vorrei usarlo soltanto perché ho impostato i titoli delle sezioni in corpo normale e vorrei evitare di usare il grassetto. Quindi l’unico modo per evidenziarli resta il maiuscoletto. (Il corsivo lo uso per le sottosezioni e le sotto-sottosezioni [termini bruttini, lo so]).
Ciao
Ivan
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7 Gennaio 2010 alle 23:28 #36274::
[quote][quote]
Quindi il problema non si pone: non si usa il maiuscolettoVorresti dire che devo rinunciare ai titoli delle sezioni in maiuscoletto o che devo usare il corsivo normale in una sezione in maiuscoletto 🙄 ?
La frase “non si usa il maiuscoletto” che significa, secondo te? 🙂
Ciao
Enrico[/quote]Ok, al bando il maiuscoletto 😥 . Vorrei usarlo soltanto perché ho impostato i titoli delle sezioni in corpo normale e vorrei evitare di usare il grassetto. Quindi l’unico modo per evidenziarli resta il maiuscoletto. (Il corsivo lo uso per le sottosezioni e le sotto-sottosezioni [termini bruttini, lo so]).[/quote]
L’unica è usare un font che abbia il vero maiuscoletto, non si può fare altro. A quel punto forse è possibile simulare un maiuscoletto corsivo inclinando quello diritto, ma occorre vedere il risultato. Utopia Expert naturalmente non ha il maiuscoletto corsivo. 🙁Ciao
Enrico
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10 Gennaio 2010 alle 20:29 #36275::
Non mi sono dato pace finché non ho trovato questa soluzione, che considero ottima, in mancanza d’altro, naturalmente.Il codice seguente, che ho trovato qui: http://www.texample.net/tikz/examples/faking-slanted-small-caps/
`\usepackage{tikz}
\makeatletter
\newcommand{\textscsl}[1]{%
\tikz[baseline=(N.base)]%
% The transform says:
% x' = 1x + 0.22y + 0pt
% y' = 0x + 1y + 0pt
% This gives a slant – adjust the value for each font!
\pgfsys@transformcm{1}{0}{0.22}{1}{0pt}{0pt}%
\node[inner sep=0pt] (N) {\textsc{#1}};%
}
\makeatother`
definisce il comando \textscsl, che permette di creare il maiuscoletto inclinato, che va più che bene per gli scopi che ho indicato nei post precedenti, perché assomiglia molto al corsivo.Ecco un esempio compilabile. Naturalmente funziona con qualsiasi font.
`\documentclass{article}
%\usepackage{fourier}\usepackage{tikz}
\makeatletter
\newcommand{\textscsl}[1]{%
\tikz[baseline=(N.base)]%
% The transform says:
% x' = 1x + 0.22y + 0pt
% y' = 0x + 1y + 0pt
% This gives a slant – adjust the value for each font!
\pgfsys@transformcm{1}{0}{0.22}{1}{0pt}{0pt}%
\node[inner sep=0pt] (N) {\textsc{#1}};%
}
\makeatother\usepackage{titlesec}
\titleformat{\section}[hang]
{\raggedright\large\scshape}
{\textnormal\thesection}
{.5em}
{}\begin{document}
\section{La seconda edizione della \protect\textscsl{Critica della ragion pura}}
\end{document}
`Purtroppo non funziona con classicthesis. Qualcuno sa capire perché?
Ciao
Ivan
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10 Gennaio 2010 alle 22:04 #36276::
Non mi sono dato pace finché non ho trovato questa soluzione, che considero ottima, in mancanza d’altro, naturalmente.
Il codice seguente, che ho trovato qui: http://www.texample.net/tikz/examples/faking-slanted-small-caps/
`\usepackage{tikz}
\makeatletter
\newcommand{\textscsl}[1]{%
\tikz[baseline=(N.base)]%
% The transform says:
% x' = 1x + 0.22y + 0pt
% y' = 0x + 1y + 0pt
% This gives a slant – adjust the value for each font!
\pgfsys@transformcm{1}{0}{0.22}{1}{0pt}{0pt}%
\node[inner sep=0pt] (N) {\textsc{#1}};%
}
\makeatother`
definisce il comando \textscsl, che permette di creare il maiuscoletto inclinato, che va più che bene per gli scopi che ho indicato nei post precedenti, perché assomiglia molto al corsivo.Ecco un esempio compilabile. Naturalmente funziona con qualsiasi font.
`\documentclass{article}
%\usepackage{fourier}\usepackage{tikz}
\makeatletter
\newcommand{\textscsl}[1]{%
\tikz[baseline=(N.base)]%
% The transform says:
% x' = 1x + 0.22y + 0pt
% y' = 0x + 1y + 0pt
% This gives a slant – adjust the value for each font!
\pgfsys@transformcm{1}{0}{0.22}{1}{0pt}{0pt}%
\node[inner sep=0pt] (N) {\textsc{#1}};%
}
\makeatother\usepackage{titlesec}
\titleformat{\section}[hang]
{\raggedright\large\scshape}
{\textnormal\thesection}
{.5em}
{}\begin{document}
\section{La seconda edizione della \protect\textscsl{Critica della ragion pura}}
\end{document}
`Purtroppo non funziona con classicthesis. Qualcuno sa capire perché?
Perché ClassicThesis massaggia l’argomento di \section in modo piuttosto pesante.
Il tuo metodo, fra l’altro, impedisce la divisione in parole della parte in maiuscoletto inclinato.
Ciao
Enrico
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10 Gennaio 2010 alle 22:37 #36277::
Dopo vari tentativi sono arrivato ad una soluzione, che non è TeXnica.Se si ha a che fare con una classe che imposta i titoli delle sezioni in maiuscoletto, e si ha bisogno di inserire all’interno del titolo della sezione un titolo di un libro o qualsiasi altra espressione che nel corpo del testo andrebbe in corsivo, si deve (può) racchiudere tale espressione tra virgolette caporali (o tra virgolette inglesi).
Questa è la soluzione adottata, per esempio, nella Storia della filosofia di Abbagnano (UTET), nella quale le sezioni sono in maiuscoletto (negli esempi sotto uso il maiuscolo). Qui si trovano, per esempio, sezioni intitolate:
– IL TRATTATO «DE GENERIBUS ET SPECIEBUS»
– I «CALCULATORES» DI OXFORD
Mentre nel testo si ha De generibus et speciebus e Calculatores.
Scusate se vi ho fatto perdere tempo 😳 , ma dover rinunciare a una classe per colpa di casi come questo non lo accettavo proprio.
Ciao
Ivan
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10 Gennaio 2010 alle 22:41 #36278::
Dopo vari tentativi sono arrivato ad una soluzione, che non è TeXnica.
Se si ha a che fare con una classe che imposta i titoli delle sezioni in maiuscoletto, e si ha bisogno di inserire all’interno del titolo della sezione un titolo di un libro o qualsiasi altra espressione che nel corpo del testo andrebbe in corsivo, si deve (può) racchiudere tale espressione tra virgolette caporali (o tra virgolette inglesi).
Questa è la soluzione adottata, per esempio, nella Storia della filosofia di Abbagnano (UTET), nella quale le sezioni sono in maiuscoletto (negli esempi sotto uso il maiuscolo). Qui si trovano, per esempio, sezioni intitolate:
– IL TRATTATO «DE GENERIBUS ET SPECIEBUS»
– I «CALCULATORES» DI OXFORD
Mentre nel testo si ha De generibus et speciebus e Calculatores.
Scusate se vi ho fatto perdere tempo 😳 , ma dover rinunciare a una classe per colpa di casi come questo non lo accettavo proprio.
Puoi guardare questo:
`%\usepackage[oldstylenums]{kpfonts}
%\usepackage[default]{gfsbodoni}
%\usepackage{gfsdidot}
\usepackage{kerkis}
\makeatletter
\def\@sc@{sc}
\DeclareRobustCommand{\itshape}{%
\not@math@alphabet\itshape\mathit
\ifx\f@shape\@sc@
% \fontshape{scsl}% for lmodern and kpfonts
\fontshape{sco}% for gfs fonts and kerkis
\else
\fontshape\itdefault
\fi
\selectfont}
\makeatother`
Commenta e decommenta facendo qualche prova per vedere se i font ti aggradano. Come vedi puoi usare il maiuscoletto corsivo in automatico con la definizione che ti ho proposto giorni fa.Ciao
Enrico
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10 Gennaio 2010 alle 22:43 #36279
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11 Gennaio 2010 alle 13:18 #36280::
Scusate se vi ho fatto perdere tempo 😳 , ma dover rinunciare a una classe per colpa di casi come questo non lo accettavo proprio.
In realtà, sembra eccessivo rinunciare a una classe per casi di quel genere. E tuttavia…
Un problema (una caratteristica) di ArsClassica è che lo stile dà il meglio con titoli di capitoli e paragrafi lunghi una sola riga. Però a volte si desidera un titolo più lkungo. Come aggirare il problema?
1. Riformulare il titolo: spesso si può fare.
2. Accettare che un titolo sia spezzato in più righe: l’effetto è brutto, ma se i titoli non sono molti forse si può accettare.
3. Cambiare stile. 🙁Tutte e tre le soluzioni hanno pro e contro. In fin dei conti, una classe è come un vestito: e un vestito che vada bene per tutte le occasioni non esiste… 😉
Per quanto riguarda il titolo delle opere fra virgolette (alte o basse) per evitare il maiucoletto corsivo, si può fare, al prezzo però di commettere un peccato (credo) veniale: la regola dice che il titolo di un’opera va incorsivo, non fra viroglette.
Ciao,
L.
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11 Gennaio 2010 alle 22:04 #36281::
Un problema (una caratteristica) di ArsClassica è che lo stile dà il meglio con titoli di capitoli e paragrafi lunghi una sola riga. Però a volte si desidera un titolo più lkungo. Come aggirare il problema?
1. Riformulare il titolo: spesso si può fare.Certo, ma solo se in questo modo non si limita il contenuto. È vero che in alcuni casi, in tipografia, è bene adattarsi alle circostanze. Ma quello che bisogna fare è prevedere il maggior numero di circostanze possibili.
2. Accettare che un titolo sia spezzato in più righe: l’effetto è brutto, ma se i titoli non sono molti forse si può accettare.
Non è poi così brutto se si utilizza il codice suggerito da Enrico qui. Il titolo deve essere al massimo di tre righe, altrimenti si sovrappone al mini indice; ma questo è un ottimo compromesso.
3. Cambiare stile. 🙁
Su questo non sono d’accordo. Ovvero, dovrebbe essere solo l’ultima spiaggia. Come detto sopra, se si cerca di prevedere il più possibile le situazioni “patologiche” si potrebbe evitare di dover cambiar stile per colpa di un titolo di due righe.
Per quanto riguarda il titolo delle opere fra virgolette (alte o basse) per evitare il maiucoletto corsivo, si può fare, al prezzo però di commettere un peccato (credo) veniale: la regola dice che il titolo di un’opera va incorsivo, non fra viroglette.
In questi giorni ho letto diverse pagine sul web in cui si dice chiaramente che il maiuscoletto corsivo, per i tipografi puristi, è un’eresia, perché il maiuscoletto è già una enfatizzazione. Tuttavia i casi che ho descritto sono frequenti negli scritti letterari, storici, filosofici, e rientrano nelle circostanze da prevedere. La scelta di mettere il titolo tra virgolette caporali quando compare nel titolo di una sezione in maiuscoletto è adottata dalla UTET, e questo mi tranquillizza parecchio.
Ovviamente ci sono anche le soluzioni di Enrico, che ha indicato sopra diversi font con il vero maiuscoletto assieme al codice necessario per creare il maiuscoletto inclinato. Molte case editrici altrettanto serie quanto UTET usano il maiuscoletto corsivo per questi casi patologici.
La tipografia è un’arte e le regole dell’arte cambiano. Magari in futuro non si considererà più un’eresia il maiuscoletto corsivo 😉
Ciao
Ivan
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12 Gennaio 2010 alle 15:02 #36282
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20 Aprile 2010 alle 9:16 #36283::
Riprendo questo topic per chiedere conferma ad Enrico del codice da inserire nel preambolo per ottenere il maiuscoletto corsivo. Ho caricato il pacchetto mathpazo con l’opzione [sc,osf], e, a quanto capisco, dovrei modificare il codice inserendo il mio pacchetto di font
\usepackage[sc,osf]{mathpazo}
ma poi non capisco cosa devo togliere: è corretto così?\makeatletter
\def\@sc@{sc}
\DeclareRobustCommand{\itshape}{%
\not@math@alphabet\itshape\mathit
\ifx\f@shape\@sc@
\else
\fontshape\itdefault
\fi
\selectfont}
\makeatother
Infine, un’osservazione. Nel volume di R. Bringhurst si parla giustamente di numeri maiuscoli e minuscoli e dei contesti nei quali andrebbero utilizzati. Coerentemente per i numeri romani nella stampa italiana dell’opera si trova il maiuscoletto, lì dove le occorrenze non siano nei titoli (in quel caso la scelta cadrebbe sul maiuscolo). Ora, è raro vedere adottato questo criterio nei libri a stampa italiani, dove per i numeri romani si sceglie sempre il maiuscolo (e al limite il minuscolo per i numeri di pagina). Io sto invece provando col maiuscoletto ed il corsivo, quando ad es. un Carlo v occorre in un titolo, diventa necessario. Cosa ne pensate?
Grazie,
Luca
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20 Aprile 2010 alle 9:32 #36284::
Riprendo questo topic per chiedere conferma ad Enrico del codice da inserire nel preambolo per ottenere il maiuscoletto corsivo. Ho caricato il pacchetto mathpazo con l’opzione [sc,osf], e, a quanto capisco, dovrei modificare il codice inserendo il mio pacchetto di font
\usepackage[sc,osf]{mathpazo}
ma poi non capisco cosa devo togliere: è corretto così?`\makeatletter
\def\@sc@{sc}
\DeclareRobustCommand{\itshape}{%
\not@math@alphabet\itshape\mathit
\ifx\f@shape\@sc@
\else
\fontshape\itdefault
\fi
\selectfont}
\makeatother`Con mathpazo non hai a disposizione il maiuscoletto corsivo, quindi nessun codice, per quanto complicato, te lo darà.
Infine, un’osservazione. Nel volume di R. Bringhurst si parla giustamente di numeri maiuscoli e minuscoli e dei contesti nei quali andrebbero utilizzati. Coerentemente per i numeri romani nella stampa italiana dell’opera si trova il maiuscoletto, lì dove le occorrenze non siano nei titoli (in quel caso la scelta cadrebbe sul maiuscolo). Ora, è raro vedere adottato questo criterio nei libri a stampa italiani, dove per i numeri romani si sceglie sempre il maiuscolo (e al limite il minuscolo per i numeri di pagina). Io sto invece provando col maiuscoletto ed il corsivo, quando ad es. un Carlo v occorre in un titolo, diventa necessario. Cosa ne pensate?
Scegli un modo e prosegui con quello.
Ciao
Enrico
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20 Aprile 2010 alle 10:14 #36285
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20 Aprile 2010 alle 19:40 #36286::
Infine, un’osservazione. Nel volume di R. Bringhurst si parla giustamente di numeri maiuscoli e minuscoli e dei contesti nei quali andrebbero utilizzati. Coerentemente per i numeri romani nella stampa italiana dell’opera si trova il maiuscoletto, lì dove le occorrenze non siano nei titoli (in quel caso la scelta cadrebbe sul maiuscolo). Ora, è raro vedere adottato questo criterio nei libri a stampa italiani, dove per i numeri romani si sceglie sempre il maiuscolo (e al limite il minuscolo per i numeri di pagina). Io sto invece provando col maiuscoletto ed il corsivo, quando ad es. un Carlo v occorre in un titolo, diventa necessario. Cosa ne pensate?
Grazie,
LucaBringhurst si intende i numeri minuscoli come old style figures, mi pare.
Nel tuo caso, comunque, me la caverei con il maiuscolo solo per il numero romano, magari scalato di qualche punto. È un modo per ottenere il finto maiuscoletto corsivo in maniera veloce. Però se il font ha il vero maiuscoletto (come col Palatino) la differenza si vede. Quindi va usato con moderazione. Ma secondo me, in assenza di maiuscoletto corsivo, la soluzione migliore sono le virgolette basse. Il maiuscoletto corsivo, inoltre, non sembra essere ben visto dai tipografi professionisti.Ciao
Ivan
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20 Aprile 2010 alle 20:34 #36287::
Bringhurst in realtà propone un ragionamento un po’ più articolato: non ho visto il testo in inglese, ma gli osf sono i numeri minuscoli e anche per i numeri romani sono/erano previsti. Se fai caso in alcune edizioni critiche molto ben fatte c’è questo accorgimento anche per i numeri romani, ma rimane una scelta isolata. Di mio ci sto provando, ma quando un titolo di un’opera va in corsivo e nel titolo c’è un numero romano se è in maiuscoletto mi nasce il problema. Comunque o scalo, o lascio il numeri in maiuscoletto, non sono tantissimi e vedrò la soluzione meno sgradevole.
Comunque grazie,
LucaP.S. Scusa Ivan, avevo aperto un altro topic sul bilanciamento delle colonne dell’idice finale dei nomi: potresti darci un’occhiata? Ti chiedo scusa per l’insistenza…
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AutoreRisposte
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