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CreatoreTopic
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10 Febbraio 2009 alle 21:06 #30822::
Ciao a tutti,
da qualche tempo sto usando con grande soddisfazione il font MinionPro, che ho installato seguendo la procedura descritta presso http://lglinux.blogspot.com/2007/09/myriad-and-minion-for-latex.html.A parte gli avvisi che non ho ancora capito come far sparire, mi sono accorto che la spaziatura a sinistra e a destra del carattere apostrofo non è proprio la fine del mondo, e il codice seguente ne è una prova:
`\documentclass{minimal}
\usepackage{MinionPro}
\begin{document}
L'immenso? Una gran cosa.
\end{document}`
Ma c’è di peggio, come si può leggere, ad esempio, all’indirizzo http://newsgroups.derkeiler.com/Archive/Comp/comp.text.tex/2005-11/msg01563.html.
Tra l’altro, l’opzione «loosequotes» prevista dal pacchetto, che credevo risolvesse o perlomeno mitigasse quell’effetto fastidioso, mi sembra non sia di alcuna utilità nella risoluzione di questo problema.
Qualcuno esperto di Minion sa darmi qualche consiglio?
Grazie e a presto!
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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3 Febbraio 2010 alle 18:46 #30823::
Ciao a tutti!Riesumo questo topic sperando che qualcuno possa darmi qualche risposta.
Ho da poco installato il font Minion, con il pacchetto MinionPro. In un primo momento avevo proclamato la fine di tutti i miei problemi: il font è bellissimo, piace agli umanisti, è usato da Bringhurst. Insomma, era quello che avrei sempre desiderato per LaTeX.
Ma ecco che oggi mi scontro col problema, che vedo essere gia noto, dell’apostrofo.
(qui c’è l’altro topic sull’argomento: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=6047&highlight=minion+apostrofo)
Vi chiedo:
1) quella spaziatura così piccola è voluta dal creatore del font
2) è in qualche modo accettabile dal punto di vista tipografico? Ovvero, ci sono giustificazioni per quella scelta?
3) se la risposta all’ultima domanda è negativa, come risolvere il problema? Naturalmente si dovrebbe evitare di dover scrivere ogni volta “L{}'{}arte” o cose più complicate come “L\kern.5pt{‘\kern.5ptarte}”
4) l’opzione loosequotes di MinionPro risolve il problema. Massimiliano, nell’altro topic, dice che ci sono conseguenze spiacevoli, tra cui la perdita della sillabazione automatica per le parole con l’apostrofo. C’è solo questa conseguenza spiacevole o ce ne sono altre?È un vero peccato che ci sia questo inconveniente (sempre se di inconveniente si tratta)
Spero nel contributo di qualcuno, perché mi sta cadendo un mito appena nato 😥
Grazie a tutti!
Ciao
Ivan
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3 Febbraio 2010 alle 21:03 #30824::
Ciao a tutti!
Riesumo questo topic sperando che qualcuno possa darmi qualche risposta.
Ho da poco installato il font Minion, con il pacchetto MinionPro. In un primo momento avevo proclamato la fine di tutti i miei problemi: il font è bellissimo, piace agli umanisti, è usato da Bringhurst. Insomma, era quello che avrei sempre desiderato per LaTeX.
Ma ecco che oggi mi scontro col problema, che vedo essere gia noto, dell’apostrofo.
(qui c’è l’altro topic sull’argomento: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=6047&highlight=minion+apostrofo)
Vi chiedo:
1) quella spaziatura così piccola è voluta dal creatore del font
2) è in qualche modo accettabile dal punto di vista tipografico? Ovvero, ci sono giustificazioni per quella scelta?
3) se la risposta all’ultima domanda è negativa, come risolvere il problema? Naturalmente si dovrebbe evitare di dover scrivere ogni volta “L{}'{}arte” o cose più complicate come “L\kern.5pt{‘\kern.5ptarte}”
4) l’opzione looseness di MinionPro risolve il problema. Massimiliano, nell’altro topic, dice che ci sono conseguenze spiacevoli, tra cui la perdita della sillabazione automatica per le parole con l’apostrofo. C’è solo questa conseguenza spiacevole o ce ne sono altre?È un vero peccato che ci sia questo inconveniente (sempre se di inconveniente si tratta)
Spero nel contributo di qualcuno, perché mi sta cadendo un mito appena nato 😥
È un grave errore nel progetto, quelle crenature sono inaccettabili. Fine del discorso. Fra l’altro, dando un’occhiata a MinionPro.sty non mi pare che l’opzione loosequotes faccia veramente qualcosa. Hai provato? Naturalmente, senza avere il font non ti posso aiutare più di tanto.
Puoi anche provare con il codice seguente:
`\makeatletter
\def\qu@te{'}
\catcode`'=\active
\def'{\relax
\ifmmode
\expandafter\active@math@prime
\else
\expandafter\active@text@prime
\fi}
\DeclareRobustCommand\active@text@prime{\futurelet\@let@token\qu@t@}
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
\makeatother`
che però non permette il trucco dei doppi apici in modo matematico. Poco male, per te; cerco di risolverlo.Rendo l’apostrofo attivo, cioè come se fosse una macro; in modo testo gli faccio guardare il carattere che segue, se è un altro apostrofo inserisco due volte l’apostrofo “normale”; altrimenti inserisco “{}\qu@te{}\penalty10000 \hskip 0pt” (dove \qu@te è l’apostrofo normale) e questo dovrebbe permettere la sillabazione nella parola che segue, impedendo anche di andare a capo dopo l’apostrofo.
Ciao
Enrico
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3 Febbraio 2010 alle 21:19 #30825::
Ciao a tutti!
Riesumo questo topic sperando che qualcuno possa darmi qualche risposta.
Ho da poco installato il font Minion, con il pacchetto MinionPro. In un primo momento avevo proclamato la fine di tutti i miei problemi: il font è bellissimo, piace agli umanisti, è usato da Bringhurst. Insomma, era quello che avrei sempre desiderato per LaTeX.
Ma ecco che oggi mi scontro col problema, che vedo essere gia noto, dell’apostrofo.
(qui c’è l’altro topic sull’argomento: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=6047&highlight=minion+apostrofo)
Vi chiedo:
1) quella spaziatura così piccola è voluta dal creatore del font
2) è in qualche modo accettabile dal punto di vista tipografico? Ovvero, ci sono giustificazioni per quella scelta?
3) se la risposta all’ultima domanda è negativa, come risolvere il problema? Naturalmente si dovrebbe evitare di dover scrivere ogni volta “L{}'{}arte” o cose più complicate come “L\kern.5pt{‘\kern.5ptarte}”
4) l’opzione loosequotes di MinionPro risolve il problema. Massimiliano, nell’altro topic, dice che ci sono conseguenze spiacevoli, tra cui la perdita della sillabazione automatica per le parole con l’apostrofo. C’è solo questa conseguenza spiacevole o ce ne sono altre?È un vero peccato che ci sia questo inconveniente (sempre se di inconveniente si tratta)
Spero nel contributo di qualcuno, perché mi sta cadendo un mito appena nato 😥
È un grave errore nel progetto, quelle crenature sono inaccettabili. Fine del discorso.
Peccato. L’autorevole risposta che non avrei mai voluto 😥 😥 😥
Fra l’altro, dando un’occhiata a MinionPro.sty non mi pare che l’opzione loosequotes faccia veramente qualcosa. Hai provato? Naturalmente, senza avere il font non ti posso aiutare più di tanto.
L’opzione loosequotes aggiunge un piccolo spazio prima e dopo l’apostrofo, l’ho provata; rimane il problema della sillabazione.
Puoi anche provare con il codice seguente:
`\makeatletter
\def\qu@te{'}
\catcode`'=\active
\def'{\relax
\ifmmode
\expandafter\active@math@prime
\else
\expandafter\active@text@prime
\fi}
\def\active@text@prime{\futurelet\@let@token\qu@t@}
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
\makeatother`
che però non permette il trucco dei doppi apici in modo matematico. Poco male, per te; cerco di risolverlo.Perfetto! Lo provo subito e ti so dire 🙂
Rendo l’apostrofo attivo, cioè come se fosse una macro; in modo testo gli faccio guardare il carattere che segue, se è un altro apostrofo inserisco due volte l’apostrofo “normale”; altrimenti inserisco “{}\qu@te{}\penalty10000 \hskip 0pt” (dove \qu@te è l’apostrofo normale) e questo dovrebbe permettere la sillabazione nella parola che segue, impedendo anche di andare a capo dopo l’apostrofo.
Ti credo sulla parola 😯
La mia fissazione del momento per il font Minion è legata al mio progetto di diffusione di LaTeX in ambito umanistico (oggi ci sono stati piccoli sviluppi di cui ti aggiornerò presto). Il font Minion, tra quelli facilmente installabili (perché presente in Acrobat Reader) è molto vicino alle abitudini di lettura degli umanisti, che generalmente leggono testi scritti in un qualche tipo di Garamond. Inoltre è un font completo, ha il vero maiuscoletto, il greco e un sacco di legature. Insomma, se non fosse per quel maledetto apostrofo… 👿
Grazie!
Ciao
Ivan
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3 Febbraio 2010 alle 22:12 #30826::
Il codice di Enrico, tanto per cambiare funziona. Come si vede dagli esempi, senza alcun accorgimento, l’effetto è inaccettabile, soprattutto con il corsivo. Con il codice di Enrico c’è il vantaggio che la parola viene sillabata, mentre con l’opzione loosequotes no, il che può comportare qualche underfull o overfull box.Aspetto notizie sul trucco dei “doppi apici in modo matematico”. Intanto mi potresti fare un esempio di quello che vuoi dire, così lo provo e me ne posso rendere conto (qualcosa del tipo: f” ?)
Oops…pensavo si potessero inserire delle immagini nel messaggio. Credetemi sulla parola 😉
Ciao
Ivan
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3 Febbraio 2010 alle 22:20 #30827::
Il codice di Enrico, tanto per cambiare funziona. Come si vede dagli esempi, senza alcun accorgimento, l’effetto è inaccettabile, soprattutto con il corsivo. Con il codice di Enrico c’è il vantaggio che la parola viene sillabata, mentre con l’opzione loosequotes no, il che può comportare qualche underfull o overfull box.
Aspetto notizie sul trucco dei “doppi apici in modo matematico”. Intanto mi potresti fare un esempio di quello che vuoi dire, così lo provo e me ne posso rendere conto (qualcosa del tipo: f” ?)
Esattamente: $f'(x)$ non dà problemi, ma $f”(x)$ sì. Ho fatto un paio di prove e sembra fare ciò che si chiede; ma certo occorre qualche irrobustimento: in un titolo di sezione potrebbe dare grossi problemi. Invece di \def\active@text@prime dovrebbe andare
`\DeclareRobustCommand\active@text@prime{%
…`
Ciao
Enrico
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3 Febbraio 2010 alle 22:31 #30828::
Il codice di Enrico, tanto per cambiare funziona. Come si vede dagli esempi, senza alcun accorgimento, l’effetto è inaccettabile, soprattutto con il corsivo. Con il codice di Enrico c’è il vantaggio che la parola viene sillabata, mentre con l’opzione loosequotes no, il che può comportare qualche underfull o overfull box.
Aspetto notizie sul trucco dei “doppi apici in modo matematico”. Intanto mi potresti fare un esempio di quello che vuoi dire, così lo provo e me ne posso rendere conto (qualcosa del tipo: f” ?)
Esattamente: $f'(x)$ non dà problemi, ma $f”(x)$ sì. Ho fatto un paio di prove e sembra fare ciò che si chiede; ma certo occorre qualche irrobustimento: in un titolo di sezione potrebbe dare grossi problemi. Invece di \def\active@text@prime dovrebbe andare
`\DeclareRobustCommand\active@text@prime{%
…`
Ciao
EnricoHo capito. Infatti, con $f”(x)$ la compilazione si blocca. Aspetto fiducioso uno dei tuoi proverbiali incantesimi.
Ciao
Ivan
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4 Febbraio 2010 alle 6:20 #30829::
La mia fissazione del momento per il font Minion è legata al mio progetto di diffusione di LaTeX in ambito umanistico (oggi ci sono stati piccoli sviluppi di cui ti aggiornerò presto). Il font Minion, tra quelli facilmente installabili (perché presente in Acrobat Reader) è molto vicino alle abitudini di lettura degli umanisti, che generalmente leggono testi scritti in un qualche tipo di Garamond. Inoltre è un font completo, ha il vero maiuscoletto, il greco e un sacco di legature. Insomma, se non fosse per quel maledetto apostrofo…
Scusa la domanda da profano (non ho i Minion): ma davvero noti tutte queste differenze tra i Palatino e i MinionPro? A me i due font sembrano molto simili, con il vantaggio, per i Palatino, di essere gratuiti e preinstallati.
In ogni caso, in ambito umanistico consiglierei senz’altro ClassicThesis, che permette di ottenere un risultato splendido.
Ciao,
L.
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4 Febbraio 2010 alle 12:26 #30830::
Scusa la domanda da profano (non ho i Minion)
In realtà li hai, se hai Acrobat Reader…Sono nel pacchetto dell’applicazione, in formato Open Type. Su CTAN si può trovare il pacchetto MinionPro, con tutte le istruzioni per installare i font Minion. C’è anche lo script per creare i fle .pfb e altri partendo dagli Open Type.
ma davvero noti tutte queste differenze tra i Palatino e i MinionPro? A me i due font sembrano molto simili, con il vantaggio, per i Palatino, di essere gratuiti e preinstallati.
Secondo me invece i font sono molto diversi. Dai un’occhiata alle grazie, più dolci nel Minion. Il Minion poi è molto più compatto e ha le legature. Nel Palatino, è vero, non servono, da quanto dice Bringhurst.
Per quanto riguarda la disponibilità del font, come detto sopra, si può avere con Acrobat Reader. Qui c’è la licenza di Acrobat Reader:
http://www.adobe.com/products/eulas/pdfs/Reader_Player_AIR_WWEULA-Combined-20080204_1313.pdf#page=104 (c’è anche la parte in italiano 😉 )
I font sono considerati “software”, soggetti alla stessa licenza di Reader.In ogni caso, in ambito umanistico consiglierei senz’altro ClassicThesis, che permette di ottenere un risultato splendido.
È vero, il risultato è ottimo. Tuttavia il risultato che si ottiene con il Minion è ancora più elegante, a mio avviso, proprio per alcuni piccoli particolari nel disegno. Provali, vedrai che non te ne pentirai.
Ciao
Ivan
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4 Febbraio 2010 alle 12:32 #30831::
Ho capito. Infatti, con $f”(x)$ la compilazione si blocca. Aspetto fiducioso uno dei tuoi proverbiali incantesimi.
Va modificata la definizione di \pr@m@s, perché occorre fare il confronto con ‘ attivo e non di categoria 12. Versione “definitiva”:
`\makeatletter
% Just to be sure we set the catcode of the quote to `other'
\catcode`\'=12
% We define a macro to stand for the quote of category `other'
\def\qu@te{'}
% Make the quote active
\catcode`'=\active
% In the output routine, LaTeX calls \@resetactivechars, in
% order to be safe for a \write; we need to take care of the
% always active quote and so we delete the redefinition of
% the active quote
\begingroup
\obeylines\obeyspaces%
\gdef\@resetactivechars{%
\def^^M{\@activechar@info{EOL}\space}%
\def {\@activechar@info{space}\space}%
}%
\endgroup
% Now we define the active quote with \protected, so that
% it remains itself in a \write
% 1) If we are in math mode we do the usual thing, i.e.,
% “^\bgroup\prim@s”
% 2) Otherwise we peek at the next token and execute \qu@t@
% The strings of \expandafter's are the usual trick to sweep
% away the \else and the \fi, so that the tests look at the
% correct token and not to \else or \fi
\protected\def'{\relax
\ifmmode
\expandafter^\expandafter\bgroup\expandafter\prim@s
\else
\expandafter\futurelet\expandafter\@let@token\expandafter\qu@t@
\fi}
% If we are not in math mode, we execute \qu@t@:
% 1) if the next token is ' (active quote), we need to typeset
% a double quote, i.e., \qu@te\qu@te, which will choose the
% normal ligature; the final \@gobble swallows the active quote
% 2) otherwise we typeset “{}\qu@te{}” in order to eliminate the
% bad kerning of the Minion fonts; then we insert an infinite
% penalty that prohibits a break; finally a zero skip that
% allows hyphenating the following word
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
% A last adjustment: in the definition of \pr@m@s that is used in
% math mode to typeset things such as “$f''(x)$” there is a test
% for a following token similar to the one used before. We need
% that the quote in the definition becomes active, so we use
% \scantokens to read again the same replacement text, but under
% a different catcode regime for the quote. The string of
% \expandafter's expands \pr@m@s before \scantokens comes into
% action, so that the argument to \scantokens is actually
% “\def\pr@m@s{}”.
\scantokens\expandafter{%
\expandafter\def\expandafter\pr@m@s\expandafter{\pr@m@s}}
% That's all, folks! 🙂
\makeatother`
Occorreva anche rivedere la definizione di \@resetactivechars, per tener conto del nuovo significato di ‘; invece di un \DeclareRobustCommand uso in modo più efficiente le estensioni e-TeX. Così sui file ausiliari l’apostrofo compare come tale. Ovviamente tutto va a pallino se si usa il modulo spagnolo di babel, che rende attivo l’apostrofo. 🙁 Ma questa caratteristica può essere disabilitata. 🙂Per chi è curioso, \scantokens legge la lista di token che trova come argomento secondo i codici di categoria attuali, come se facesse \input di un file. L’argomento, che si ottiene seguendo tutti gli \expandafter è
`\def\pr@m@s{}`
e adesso, quando TeX legge l’argomento di \scantokens, l’apostrofo è attivo. Così mi evito di copiare la definizione da latex.ltx. 😉Ciao
EnricoNota: ho aggiunto alcuni commenti per rendere più comprensibili le macro. 😉
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4 Febbraio 2010 alle 12:53 #30832::
Ho capito. Infatti, con $f”(x)$ la compilazione si blocca. Aspetto fiducioso uno dei tuoi proverbiali incantesimi.
Va modificata la definizione di \pr@m@s, perché occorre fare il confronto con ‘ attivo e non di categoria 12. Versione “definitiva”:
`\makeatletter
\catcode`\'=12
\def\qu@te{'}
\catcode`'=\active
\begingroup
\obeylines\obeyspaces%
\gdef\@resetactivechars{%
\def^^M{\@activechar@info{EOL}\space}%
\def {\@activechar@info{space}\space}%
}%
\endgroup
\protected\def'{\relax
\ifmmode
\expandafter^\expandafter\bgroup\expandafter\prim@s
\else
\expandafter\futurelet\expandafter\@let@token\expandafter\qu@t@
\fi}
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
\scantokens\expandafter{%
\expandafter\def\expandafter\pr@m@s\expandafter{\pr@m@s}}
\makeatother`
Occorreva anche rivedere la definizione di \@resetactivechars, per tener conto del nuovo significato di ‘; invece di un \DeclareRobustCommand uso in modo più efficiente le estensioni e-TeX. Così sui file ausiliari l’apostrofo compare come tale. Ovviamente tutto va a pallino se si usa il modulo spagnolo di babel, che rende attivo l’apostrofo. 🙁 Ma questa caratteristica può essere disabilitata. 🙂Per chi è curioso, \scantokens legge la lista di token che trova come argomento secondo i codici di categoria attuali, come se facesse \input di un file. L’argomento, che si ottiene seguendo tutti gli \expandafter è
`\def\pr@m@s{}`
e adesso, quando TeX legge l’argomento di \scantokens, l’apostrofo è attivo. Così mi evito di copiare la definizione da latex.ltx. 😉Ciao
EnricoE come per magia, è arrivato l’incantesimo 😀
Funziona perfettamente, anche mettendo lo spagnolo sia come prima lingua sia come seconda lingua. Anche nell’ambiente otherlanguage tutto funziona correttamente. E la stessa cosa vale per la modalità matematica. 😕
Sarebbe bene che gli autori del pacchetto MinionPro integrassero questo codice; così com’è il pacchetto non va. Oppure che ne dici di un mini pacchetto “egMinion”?Ciao e grazie
Ivan
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4 Febbraio 2010 alle 13:16 #30833::
Funziona perfettamente, anche mettendo lo spagnolo sia come prima lingua sia come seconda lingua. Anche nell’ambiente otherlanguage tutto funziona correttamente. E la stessa cosa vale per la modalità matematica. 😕
Non se metti anche l’opzione “activeacute”.
Sarebbe bene che gli autori del pacchetto MinionPro integrassero questo codice; così com’è il pacchetto non va. Oppure che ne dici di un mini pacchetto “egMinion”?
Vedremo: attivare caratteri non è mai la prima scelta. Meglio fare un po’ di prove, prima.
Ciao
Enrico
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4 Febbraio 2010 alle 16:59 #30834::
Ho cantato vittoria troppo presto.
Se scrivo
`\section{L'arte tipografica}`
l’output è:L’arte tipografica
o’AOvvero, se c’è un apostrofo dentro l’argomento di \section, viene aggiunta nella riga sotto il titolo della sezione la stringa “o’A”.
Ovviamente non ho la più pallida idea di come risolvere il problema.Ciao
Ivan
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4 Febbraio 2010 alle 17:40 #30835::
Su CTAN si può trovare il pacchetto MinionPro, con tutte le istruzioni per installare i font Minion. C’è anche lo script per creare i fle .pfb e altri partendo dagli Open Type.
Molto interessante. Ma devi comunque disporre dei MinionPro a pagamento… giusto? Sbagliato?
In ogni caso, visto che non ho mai installato un font in vita mia, ti andrebbe di indicarmi la procedura passo per passo per avere i MinionPro sul mio iMac?
Grazie mille,
L.
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4 Febbraio 2010 alle 18:36 #30836::
Ho cantato vittoria troppo presto.
Se scrivo
`\section{L'arte tipografica}`
l’output è:L’arte tipografica
o’AOvvero, se c’è un apostrofo dentro l’argomento di \section, viene aggiunta nella riga sotto il titolo della sezione la stringa “o’A”.
Ovviamente non ho la più pallida idea di come risolvere il problema.Non mi risulta. Secondo me è qualche artefatto di copia-incolla. Io ho preso il testo dal forum, l’ho salvato su un file e ho compilato senza alcun problema.
(Nota: il codice stava su una macchina, la versione “definitiva” è nata su un’altra, adesso sono su una terza. 🙂 Per fortuna si può leggere il forum su tutte e tre.)
Ciao
Enrico
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4 Febbraio 2010 alle 21:31 #30837::
Il problema nasce caricando hyperref. Il seguente codice non compila.
`\documentclass[a4paper]{article}\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[]{MinionPro}\makeatletter
\catcode`\'=12
\def\qu@te{'}
\catcode`'=\active
\begingroup
\obeylines\obeyspaces%
\gdef\@resetactivechars{%
\def^^M{\@activechar@info{EOL}\space}%
\def {\@activechar@info{space}\space}%
}%
\endgroup
\protected\def'{\relax
\ifmmode
\expandafter^\expandafter\bgroup\expandafter\prim@s
\else
\expandafter\futurelet\expandafter\@let@token\expandafter\qu@t@
\fi}
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
\scantokens\expandafter{%
\expandafter\def\expandafter\pr@m@s\expandafter{\pr@m@s}}
\makeatother\usepackage{hyperref}
\begin{document}
%%====================================
\section{L'arte tipografica}
%%====================================\end{document}`
L’errore riportato è:
`! Missing } inserted.`
togliendo l’apostrofo dal titolo, invece, tutto fila liscio. 😕Ciao
Ivan
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4 Febbraio 2010 alle 22:25 #30838::
Su CTAN si può trovare il pacchetto MinionPro, con tutte le istruzioni per installare i font Minion. C’è anche lo script per creare i fle .pfb e altri partendo dagli Open Type.
Molto interessante. Ma devi comunque disporre dei MinionPro a pagamento… giusto? Sbagliato?
In ogni caso, visto che non ho mai installato un font in vita mia, ti andrebbe di indicarmi la procedura passo per passo per avere i MinionPro sul mio iMac?
Grazie mille,
L.Da quello che ho capito leggendo la licenza non serve acquistare i font, basta recuperarli dalla cartella di Acrobat. Vai in Applicazioni, su Acrobat Reader fai click destro e poi Mostra contenuto pacchetto. I font Minion si trovano nella cartella contents/MacOS/Resource/Fonts; sono in formato Open Type.
Copiali nel Libro Font del tuo Mac così intanto li hai a disposizione per XeLaTeX.Per installarli ed usarli con LaTeX, la procedura è questa:
1) Vai alla pagina: http://tug.ctan.org/tex-archive/fonts/minionpro/ (qui trovi anche la procedura di installazione, che ti schematizzo di seguito. Leggila comunque; è spiegata molto bene).
2) Scarica gli archivi:scripts.zip
enc-2.000.zip
metrics-base.zipscompattali e mettili in una cartella temporanea che chiamerai ”Temp”
3) metti i file Open Type del font, che hai recuperato da Acrobat, nella cartella scripts/otf
4) apri Terminale e spostati nella cartella scripts
5) scrivi
`./convert.sh`
Premi invio. Verranno creati alcuni file che dovranno essere posizionati nel posto giusto. I file creati sono già all’interno delle cartelle corrette. Se non hai altri font installati sul sistema puoi copiare direttamente le cartelle, secondo lo schema del punto 6).
6) nella tua Home crea le seguenti cartelle e copiaci dentro i file corrispondenti (indicati da ==>), che sono stati generati al punto 5):- texmf/fonts/enc/dvips/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/fonts/enc/dvips/MinionPro
texmf/fonts/map/dvips/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/metrics-base/fonts/map/dvips/MinionPro
texmf/fonts/tfm/adobe/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/metrics-base/fonts/tfm/adobe/MinionPro
texmf/fonts/type1/adobe/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/scripts/pfb)
texmf/fonts/vf/adobe/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/metrics-base/fonts/vf/adobe/MinionPro
texmf/tex/latex/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/metrics-base/tex/latex/MinionPro
texmf/doc/latex/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/metrics-base/doc/latex/MinionPro7) Da Terminale scrivi:
`sudo updmap-sys –enable Map=MinionPro.map
`premi invio e aspetta la fine della procedura, che è un po’ lunga.Il font è pronto all’uso. Come spesso capita con LaTeX, una volta imparato come fare una cosa, sembra banale. La prima volta che ho installato un font volevo spararmi. E ogni tanto, anche adesso, sbaglio qualcosa e devo ricominciare tutto da capo.
Spero che le mie indicazioni siano chiare. Nel caso sono qui.Ciao
Ivan
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4 Febbraio 2010 alle 22:46 #30839::
Il problema nasce caricando hyperref.
Eh, certo. 🙄
Il codice va messo dopo l’eventuale chiamata di hyperref, con la seguente modifica: la riga
`\protected\def'{\relax`
va sostituita con
`\providecommand{\texorpdfstring}{\@firstoftwo}
\protected\def'{\texorpdfstring{\active@quote}{\qu@te}}
\def\active@quote{\relax`
Non si finisce mai!Ciao
Enrico
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4 Febbraio 2010 alle 23:15 #30840::
Il problema nasce caricando hyperref.
Eh, certo. 🙄
Il codice va messo dopo l’eventuale chiamata di hyperref, con la seguente modifica: la riga
`\protected\def'{\relax`
va sostituita con
`\providecommand{\texorpdfstring}{\@firstoftwo}
\protected\def'{\texorpdfstring{\active@quote}{\qu@te}}
\def\active@quote{\relax`
Non si finisce mai!Ciao
EnricoOra ci siamo 😀 (con i miei file test il codice funziona sia prima sia dopo la chiamata di hyperref; nel dubbio, comunque, lo metto dopo)
Ricapitolando: il codice seguente, ennesimo capolavoro esoterico di Enrico, permette di eliminare un grosso difetto del font Minion, per il resto stupendo. (Il codice deve essere inserito nel preambolo dopo l’eventuale chiamata di hyperref.)
`\makeatletter
\catcode`\'=12
\def\qu@te{'}
\catcode`'=\active
\begingroup
\obeylines\obeyspaces%
\gdef\@resetactivechars{%
\def^^M{\@activechar@info{EOL}\space}%
\def {\@activechar@info{space}\space}%
}%
\endgroup
\providecommand{\texorpdfstring}{\@firstoftwo}
\protected\def'{\texorpdfstring{\active@quote}{\qu@te}}
\def\active@quote{\relax
\ifmmode
\expandafter^\expandafter\bgroup\expandafter\prim@s
\else
\expandafter\futurelet\expandafter\@let@token\expandafter\qu@t@
\fi}
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
\scantokens\expandafter{%
\expandafter\def\expandafter\pr@m@s\expandafter{\pr@m@s}}
\makeatother`Sono felicissimo :D, al limite della commozione :cry:. Da parte mia, era quello di cui sentivo da tempo la mancanza: un vero font umanista, elegante, discreto, completo di maiuscoletto, caratteri greci e con supporto matematico. Ora anche senza quell’inaccettabile difetto 🙂
Grazie ancora, Enrico!
Ciao
Ivan
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15 Febbraio 2010 alle 14:43 #30841::
Buongiorno a tutti, mi aggiungo qui sotto. Dopo lungo peregrinare alla caccia del font da utilizzare sono tornato al Minion Pro, grazie al codice magico di Enrico. Purtroppo ho dovuto abbandonare l’idea di scrivere la mia tesi veneziana utilizzando il Bembo Book, una versione migliorata del Bembo.In ogni caso, utilizzo il Minion attraverso XeLaTeX, evitandomi qualche mal di testa per l’installazione.
Il codice per migliorare il kerning funziona ugualmente. Tuttavia ho trovato un comportamento strano. Provate a fare un documento che abbia degli small caps. Nel pdf risultante questi small caps sono cercabili? A me no…
-
15 Febbraio 2010 alle 17:12 #30842::
Buongiorno a tutti, mi aggiungo qui sotto. Dopo lungo peregrinare alla caccia del font da utilizzare sono tornato al Minion Pro, grazie al codice magico di Enrico. Purtroppo ho dovuto abbandonare l’idea di scrivere la mia tesi veneziana utilizzando il Bembo Book, una versione migliorata del Bembo.
In ogni caso, utilizzo il Minion attraverso XeLaTeX, evitandomi qualche mal di testa per l’installazione.
Il codice per migliorare il kerning funziona ugualmente. Tuttavia ho trovato un comportamento strano. Provate a fare un documento che abbia degli small caps. Nel pdf risultante questi small caps sono cercabili? A me no…
Succede anche a me.
Con pdfLaTeX e l’installazione standard dei font, invece, la ricerca di termini in maiuscoletto ha esito positivo.Ciao
Ivan
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15 Febbraio 2010 alle 20:41 #30843
-
23 Febbraio 2010 alle 0:11 #30844::
Io mi sono accorto di questo problema (l’impossibilità di trovare determinati caratteri mediante la funzione di ricerca del visualizzatore PDF) più che altro quando ho provato a giocare con le OsF (old style figures: ma come si chiamano in italiano?). L’ho risolto con queste righe, tratte dalla documentazione di MinionPro, che vanno nel preambolo:
`\input glyphtounicode
\pdfgentounicode=1`
Come si legge nella documentazione, questo codice risolve i problemi anche per legature, swash, maiuscoletti vari (bello il \textssc!), ecc.Unica pecca: si fa riferimento al solo pdfLaTeX (accanto al quale c’è scritto “ok”). Non uso XeLaTeX e non ho la più pallida idea se questo codice vada bene anche per questo approccio.
A presto!
-
23 Febbraio 2010 alle 11:25 #30845::
Io mi sono accorto di questo problema (l’impossibilità di trovare determinati caratteri mediante la funzione di ricerca del visualizzatore PDF) più che altro quando ho provato a giocare con le OsF (old style figures: ma come si chiamano in italiano?). L’ho risolto con queste righe, tratte dalla documentazione di MinionPro, che vanno nel preambolo:
`\input glyphtounicode
\pdfgentounicode=1`
Come si legge nella documentazione, questo codice risolve i problemi anche per legature, swash, maiuscoletti vari (bello il \textssc!), ecc.Unica pecca: si fa riferimento al solo pdfLaTeX (accanto al quale c’è scritto “ok”). Non uso XeLaTeX e non ho la più pallida idea se questo codice vada bene anche per questo approccio.
A presto!
Con XeLaTeX, legature e numeri alti e bassi vengono trovati correttamente. Quel codice, quindi, a quanto sembra non serve. E comunque non funziona con XeLaTeX. In compenso non viene naturalmente riconosciuto il comando \textssc, reso disponibile caricando il pacchetto MinionPro. Visto che si tratta di un maiuscoletto spaziato, si dovrebbe ricreare il comando con qualche pacchetto esterno (ad esempio soul).
Ciao
Ivan
-
23 Febbraio 2010 alle 15:00 #30846::
In compenso non viene naturalmente riconosciuto il comando \textssc, reso disponibile caricando il pacchetto MinionPro. Visto che si tratta di un maiuscoletto spaziato, si dovrebbe ricreare il comando con qualche pacchetto esterno (ad esempio soul).
Meglio usare l’opzione LetterSpace del pacchetto fontspec, se necessario in combinazione con WordSpace.
Ciao,
Max.
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23 Febbraio 2010 alle 17:25 #30847::
Meglio usare l’opzione LetterSpace del pacchetto fontspec, se necessario in combinazione con WordSpace.
Personalmente ho smesso di usare il maiuscoletto, così come le OsF (troppi problemi), e sono tornato al maiuscolo, che comunque uso solamente nelle copertine, nei frontespizi, ecc.
Per avere un maiuscolo (non maiuscoletto) spaziato mi trovo bene con il comando \textls di microtype.sty.
A presto.
-
23 Febbraio 2010 alle 20:00 #30848::
In compenso non viene naturalmente riconosciuto il comando \textssc, reso disponibile caricando il pacchetto MinionPro. Visto che si tratta di un maiuscoletto spaziato, si dovrebbe ricreare il comando con qualche pacchetto esterno (ad esempio soul).
Meglio usare l’opzione LetterSpace del pacchetto fontspec, se necessario in combinazione con WordSpace.
Ciao,
Max.Grazie dell’informazione 🙂 Non conoscevo quell’opzione, come del resto molte altre funzionalità di fontspec 🙁
Meglio usare l’opzione LetterSpace del pacchetto fontspec, se necessario in combinazione con WordSpace.
Personalmente ho smesso di usare il maiuscoletto, così come le OsF (troppi problemi), e sono tornato al maiuscolo, che comunque uso solamente nelle copertine, nei frontespizi, ecc.
Per avere un maiuscolo (non maiuscoletto) spaziato mi trovo bene con il comando \textls di microtype.sty.
A presto.
Il maiuscoletto, soprattutto se è autentico, è molto bello così come le old style figures 8) Da quando ho scoperto Minion Pro non ci rinuncerei per niente al mondo. Tempo fa ho scritto da qualche parte che non notavo la differenza tra vero e falso maiuscoletto. Ora devo ricredermi. La differenza c’è e si vede. Curiosità: usi microtype con XeLaTeX?
Ciao
Ivan
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24 Febbraio 2010 alle 0:07 #30849::
Il maiuscoletto, soprattutto se è autentico, è molto bello così come le old style figures 8)
Che siano belli, niente da dire, ma sono anche fonte di problemi. Stando a quello che si legge sul forum, le OsF non si possono usare quasi per niente, e mi dà fastidio che quando si copia il testo in maiuscoletto presente in un file PDF, il testo incollato risulta minuscolo. Sarebbe bello poterlo invece ottenere in maiuscolo.
Ho quindi smesso di usare tutti e due.
Da quando ho scoperto Minion Pro non ci rinuncerei per niente al mondo.
Sono completamente d’accordo. Per adesso, è il più bel carattere che abbia mai visto (a parte quello che cito sotto, che però non è «pratico»).
Curiosità: usi microtype con XeLaTeX?
Uso solo pdfLaTeX, fino a quando non sarà imperativo un cambiamento a LuaTeX, ma per il momento non ho intenzione di cambiare.
XeLaTeX l’ho visto usare solo una volta da un mio conoscente su un Mac OS X per vedere se «funzionava» lo Zapfino.
A presto.
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26 Febbraio 2010 alle 14:02 #30850::
texmf/fonts/enc/dvips/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/metrics-base/fonts/enc/dvips/MinionPro
Sei sicuro di questo passaggio? A me non risultano file in: Temp/metrics-base/fonts/enc/dvips/MinionPro
Forse volevi scrivere questo:
texmf/fonts/enc/dvips/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/fonts/enc/dvips/MinionPro
Dammi conferma. Io sto provando ad installare il Minion ora
PS. Font installato. Funziona tutto egregiamente, per ora
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26 Febbraio 2010 alle 15:47 #30851::
[ul]texmf/fonts/enc/dvips/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/metrics-base/fonts/enc/dvips/MinionPro
Sei sicuro di questo passaggio? A me non risultano file in: Temp/metrics-base/fonts/enc/dvips/MinionPro
Forse volevi scrivere questo:
texmf/fonts/enc/dvips/MinionPro ==> file che trovi in: Temp/fonts/enc/dvips/MinionPro
Dammi conferma. Io sto provando ad installare il Minion ora
Hai ragione, grazie. Ho corretto il posto.
Ciao
Ivan
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21 Aprile 2010 alle 9:04 #30852
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21 Aprile 2010 alle 18:28 #30853::
Ciao a tutti!
Insomma, qualcuno se la sente di tirare le somme e di scrivere il codice realmente necessario per scrivere con i Minion pro?Grazie!
Tommaso
Innanzitutto va installato il font Minion Pro sul proprio sistema. I file si trovano all’interno di Acrobat Reader e, stando alla licenza, possono essere utilizzati tranquillamente.
Poi si deve distinguere tra
1) LaTeX: il font Minion va installato correttamente secondo le indicazioni che si trovano su CTAN. In questo topic ci sono anche mie indicazioni che essenzialmente ricalcano quelle su CTAN. La procedura non è diversa da quella necessaria per installare gli altri font; il passaggio in più consiste nella creazione dei file .pfb e .afm (e forse qualche altro, non ricordo) a partire dal font Open Type. Ma nel pacchetto MinionPro ci sono degli script che semplificano la procedura.2) XeLaTeX: in questo caso è più semplice. Basta compilare il codice seguente (le prime due righe sono per TeXShop):
`
%!TEX TS-program = xelatex
%!TEX encoding = UTF-8 Unicode\documentclass{Elements}
\usepackage{xltxtra}
% Apostrophe kerning correction (by Enrico Gregorio)
\makeatletter
\catcode`\'=12
\def\qu@te{'}
\catcode`'=\active
\begingroup
\obeylines\obeyspaces%
\gdef\@resetactivechars{%
\def^^M{\@activechar@info{EOL}\space}%
\def {\@activechar@info{space}\space}%
}%
\endgroup
\providecommand{\texorpdfstring}{\@firstoftwo}
\protected\def'{\texorpdfstring{\active@quote}{\qu@te}}
\def\active@quote{\relax
\ifmmode
\expandafter^\expandafter\bgroup\expandafter\prim@s
\else
\expandafter\futurelet\expandafter\@let@token\expandafter\qu@t@
\fi}
\def\qu@t@{%
\ifx'\@let@token
\qu@te\qu@te\expandafter\@gobble
\else
{}\qu@te{}\penalty\@M\hskip\expandafter\z@skip
\fi}
\scantokens\expandafter{%
\expandafter\def\expandafter\pr@m@s\expandafter{\pr@m@s}}
\makeatother\defaultfontfeatures{Mapping=tex-text}
\setromanfont[Mapping=tex-text]{Minion Pro}\begin{document}
L'arte di scrivere in Minion Pro\end{document} `
Ciao
Ivan
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19 Giugno 2010 alle 16:08 #30854::
Ciao a tutti.
Sto provando a installare il font MinionPro secondo le indicazioni di Ivan.
Il punto problematico è il numero 6 presente nella seconda pagina di questo filone.
Le cartelle che debbo creare nella mia TeX Live 2009 immagino che vadano nella cartella 2009 e non nella cartella texmf-local, giusto?Se sì, si tratta di seguire il percorso indicato da Ivan e alla fine creare una cartella in cui copiare i file indicati. Il punto è che quando arrivo nel posto in cui dovrei creare questa cartella, non riesco a farlo, perché nel Finder l’opzione Crea nuova cartella non è attiva, e nemmeno con il pulsante destro si riesce a fare molto.
Qualcuno mi sa aiutare, per favore?Ciao
Tommaso
-
19 Giugno 2010 alle 17:06 #30855
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19 Giugno 2010 alle 17:26 #30856::
Ciao a tutti.
Sto provando a installare il font MinionPro secondo le indicazioni di Ivan.
Il punto problematico è il numero 6 presente nella seconda pagina di questo filone.
Le cartelle che debbo creare nella mia TeX Live 2009 immagino che vadano nella cartella 2009 e non nella cartella texmf-local, giusto?Se sì, si tratta di seguire il percorso indicato da Ivan e alla fine creare una cartella in cui copiare i file indicati. Il punto è che quando arrivo nel posto in cui dovrei creare questa cartella, non riesco a farlo, perché nel Finder l’opzione Crea nuova cartella non è attiva, e nemmeno con il pulsante destro si riesce a fare molto.
Qualcuno mi sa aiutare, per favore?/Library/texmf/… Nelle indicazioni manca che la cartella texmf deve stare dentro la cartella Library della tua Home. Se usi il sistema in italiano, avrai Libreria, ma è lo stesso.
Ciao
Enrico
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19 Giugno 2010 alle 17:45 #30857::
Grazie a entrambi, ma nella cartella Libreria non ho texmf.
Per comodità accedo alla distribuzione TeX dalla barra laterale, in cui ho trascinato una voce texlive che ora sta sotto la voce download.
Quando clicco texlive nel Finder mi compaiono due cartelle: una si chiama “2009”, e l’altra si chiama “texmf-local”.
I percorsi di Ivan li ho ricostruiti entrando nella 2009 e proseguendo: si tratta di arrivare fino alla penultima tappa, e poi creare l’ultima cartella in cui copiare i file creati con il comando da terminale. FIn qui ci sono arrivato 😀Ma non posso creare quest’ultima cartella… Postmetto che sono nuovissimo di Mac, per cui alcune cose che per la comunità sono banali per me equivalgono a un testo in tocario A.
Ciao
Tommaso
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19 Giugno 2010 alle 17:56 #30858::
Per Enrico.Un momento: quel “la cartella deve stare” significa che nella cartella Libreria della mia home devo creare la cartella texmf e dentro creare la cartella fonts e così via, oppure significa che nella mia Libreria dovrei trovare già una cartella texmf al cui interno c’è la cartella fonts eccetera?
Ciao
Tommaso
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19 Giugno 2010 alle 17:58 #30859::
Per Enrico.
Un momento: quel “la cartella deve stare” significa che nella cartella Libreria della mia home devo creare la cartella texmf e dentro creare la cartella fonts e così via, oppure significa che nella mia Libreria dovrei trovare già una cartella texmf al cui interno c’è la cartella fonts eccetera?
E chi mai l’avrà potuta creare se non il titolare della potestà sul luogo avito?
Ciao
Enrico
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19 Giugno 2010 alle 18:01 #30860
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19 Giugno 2010 alle 18:05 #30861
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22 Settembre 2010 alle 16:09 #30862::
Ciao a tutti,
ormai di questo font fino a non molto tempo fa sconosciuto ai più si è discusso molto, ed è ora possibile utilizzarlo senza problemi, grazie agli interventi ed ai consigli di tutti quanti voi.Rimane ancora un aspetto di cui parlare, quello della gestione della mappatura dei nomi dei glifi tra diverse versioni del carattere, ma per questo problema, apro una discussione a parte.
A presto!
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24 Settembre 2010 alle 0:11 #30863::
Ciao a tutti,
ormai di questo font fino a non molto tempo fa sconosciuto ai più si è discusso molto, ed è ora possibile utilizzarlo senza problemi, grazie agli interventi ed ai consigli di tutti quanti voi.Rimane ancora un aspetto di cui parlare, quello della gestione della mappatura dei nomi dei glifi tra diverse versioni del carattere, ma per questo problema, apro una discussione a parte.
A presto!
Rimane la nota questione della licenza d’uso. Speriamo che il nostro amico avvocato ci venga in aiuto. A me la licenza sembra chiara, ma ci può essere qualche inghippo che non riesco a cogliere. Finché tutto non è chiaro meglio non rischiare.
Ciao
Ivan
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29 Settembre 2010 alle 10:14 #30864::
Io mi sono accorto di questo problema (l’impossibilità di trovare determinati caratteri mediante la funzione di ricerca del visualizzatore PDF) più che altro quando ho provato a giocare con le OsF (old style figures: ma come si chiamano in italiano?). L’ho risolto con queste righe, tratte dalla documentazione di MinionPro, che vanno nel preambolo:
`\input glyphtounicode
\pdfgentounicode=1`
Come si legge nella documentazione, questo codice risolve i problemi anche per legature, swash, maiuscoletti vari (bello il \textssc!), ecc.Unica pecca: si fa riferimento al solo pdfLaTeX (accanto al quale c’è scritto “ok”). Non uso XeLaTeX e non ho la più pallida idea se questo codice vada bene anche per questo approccio.
A presto!
Salve a tutti.
Le due righe per risolvere il problema della ricerca segnalate nel post sopra e nella documentazione del Minion Pro mi danno errore (I can’t find file `glyphtounicode’). Vanno solo inserite nel preambolo o bisogna fare anche qualcos’altro?Grazie. Luigi
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29 Settembre 2010 alle 11:46 #30865::
Io mi sono accorto di questo problema (l’impossibilità di trovare determinati caratteri mediante la funzione di ricerca del visualizzatore PDF) più che altro quando ho provato a giocare con le OsF (old style figures: ma come si chiamano in italiano?). L’ho risolto con queste righe, tratte dalla documentazione di MinionPro, che vanno nel preambolo:
`\input glyphtounicode
\pdfgentounicode=1`
Come si legge nella documentazione, questo codice risolve i problemi anche per legature, swash, maiuscoletti vari (bello il \textssc!), ecc.Unica pecca: si fa riferimento al solo pdfLaTeX (accanto al quale c’è scritto “ok”). Non uso XeLaTeX e non ho la più pallida idea se questo codice vada bene anche per questo approccio.
A presto!
Salve a tutti.
Le due righe per risolvere il problema della ricerca segnalate nel post sopra e nella documentazione del Minion Pro mi danno errore (I can’t find file `glyphtounicode’). Vanno solo inserite nel preambolo o bisogna fare anche qualcos’altro?Grazie. Luigi
Sistema operativo e distribuzione, per favore.
Ciao
Enrico
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29 Settembre 2010 alle 12:18 #30866
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29 Settembre 2010 alle 17:26 #30867::
Salve a tutti.
Le due righe per risolvere il problema della ricerca segnalate nel post sopra e nella documentazione del Minion Pro mi danno errore (I can’t find file `glyphtounicode’). Vanno solo inserite nel preambolo o bisogna fare anche qualcos’altro?Io le inserisco nel preambolo subito dopo aver caricato il pacchetto MinionPro e non ottengo alcun errore da pdfLaTeX, né sotto GNU/Linux (TeX Live 2009 su Ubuntu Jaunty), né sotto Windows 7 (TeX Live 2010).
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29 Settembre 2010 alle 20:32 #30868::
Salve a tutti.
Le due righe per risolvere il problema della ricerca segnalate nel post sopra e nella documentazione del Minion Pro mi danno errore (I can’t find file `glyphtounicode’). Vanno solo inserite nel preambolo o bisogna fare anche qualcos’altro?Io le inserisco nel preambolo subito dopo aver caricato il pacchetto MinionPro e non ottengo alcun errore da pdfLaTeX, né sotto GNU/Linux (TeX Live 2009 su Ubuntu Jaunty), né sotto Windows 7 (TeX Live 2010).
A quanto pare in MiKTeX mancava il file in questione (c’è un glyphtounicode-cmr, che però non contiene le informazioni necessarie).
Qui http://www.tug.org/TUGboat/Articles/tb29-1/tb91thanh-fonts.pdf ho trovato il link da cui scaricarlo (Reference [4]).
Grazie.
Un saluto. Luigi
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6 Settembre 2018 alle 17:36 #30869::
ho ripreso un vecchio testo dove avevo utilizzato il MinionPro con xelatex
ma compilando e pur usando il magico codice di egreg per il kerning dell’apostrofo
il risultato non appare ottimale:
[attachment=2098]kierke.png[/attachment]
è cambiato qualcosa?m
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