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Spike.
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11 Settembre 2009 alle 6:12 #36657::
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiClassica.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiModerna.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.htmlCarissimi, recentemente ho ricevuto diversi inviti -pubblici (qui sul forum) ma anche privati (per e-mail)- a diffondere i sorgenti dell’Arte. Come dicevo un paio di giorni fa, una delle ragioni per cui ho deciso di non pubblicare i sorgenti dell’Arte è che contengono molti trucchi, probabilmente necessari dato il tipo di documento, ma da cui è bene che l’utente, soprattutto se principiante, stia ben alla larga.
Tuttavia, l’esigenza di avere un modello di “documento corposo” pronto per l’uso è evidentemente sentita. Ho pertanto deciso di mettere a vostra disposizione due modelli di tesi di laurea o di dottorato, che in realtà possono essere anche usati per scrivere altri tipi di documento, come relazioni o libri. I modelli permettono di riprodurre l’aspetto tipografico dell’Arte (tesi “classica”) e dell’Impaziente (tesi “moderna”). I documenti contengono le cose tipiche di una tesi:
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il frontespzio
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la dedica
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il sommario/abstract (in italiano e inglese)
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i ringraziamenti
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l’indice generale
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l’elenco delle figure e delle tabelle
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l’introduzione
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i capitoli interni
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un’appendice
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la bibliografia
Inoltre i modelli mostrano un esempio di possibile organizzazione del materiale (i capitoli sono in una cartella, il materiale iniziale/finale in un’altra, le immagini in un’altra ancora; il codice è ordinato, c’è un pacchetto personale che contiene le varie imposazioni per mantenere pulito il sorgente, …): anche questo è utile, scrivendo una tesi.
Il frontespizio è volutamente fatto “a mano” con l’ambiente titlepage invece che con il pacchetto frontespzio per garantire la massima flessibilità: il pacchetto frontespizio produce frontespizi eccellenti, ma adatti solo a tesi, mentre in questo modo il template è buono anche per altri tipi di documento (relazioni e libri, dicevo). D’altre parte, se l’utente volesse usare il pacchetto di Enrico, potrebbe farlo benissimo, modificando opportunamente il codice.
Per usare il modello di tesi “moderno” sono sufficienti le nozioni di LaTeX spiegate nell’Impaziente.
Per usare il modello “classico” è bene che il lettore, oltre ad aver studiato l’Arte, abbia approfondito anche ClassicThesis e ArsClassica (sul mio sito trovate il materiale necessario, in italiano). Quindi per usare questo modello è richiesto più impegno. Il modello di tesi “classico” usa un LaTeX meno elementare e meno pulito del modello “classico”: dipende da ClassicThesis.
A questo punto, per scrivere il suo “documento corposo” l’utente ha due strade:
1. partire da zero e, con l’aiuto di una guida di base, costruirsi un po’ alla volta il suo documento (approccio bottom up);
2. partire dal modello e, sempre con l’aiuto di una guida di base, adattare quello alle sue esigenze (approccio top down).I modelli sono blandamente commentati, ma deve essere chiaro che nessun modello può sostituire lo studio di una guida di base: parafrasando Hegel, per imparare LaTeX non ci sono scorciatoie. ❗ Spero di non dovermi accorgere che mettere in linea un modello già pronto crei più problemi di quanti ne risolva (per esempio, spingendo qualcuno a credere che si possa usare LaTeX senza studiarlo). Non è questo lo spirito della mia iniziativa.
Non c’è bisogno che vi dica che se notate cose che si possono migliorare (ce ne saranno molte, essendo questa la prima versione), siete invitati a comunicarmelo, in modo che possa apportare le correzioni in versioni successive.
Buon LaTeX a tutti.
L.
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AutoreRisposte
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11 Settembre 2009 alle 8:31 #36658
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11 Settembre 2009 alle 9:21 #36659::
I modelli sono blandamente commentati, ma deve essere chiaro che nessun modello può sostituire lo studio di una guida di base: parafrasando Hegel, per imparare LaTeX non ci sono scorciatoie. ❗ Spero di non dovermi accorgere che mettere in linea un modello già pronto crei più problemi di quanti ne risolva (per esempio, spingendo qualcuno a credere che si possa usare LaTeX senza studiarlo). Non è questo lo spirito della mia iniziativa.
Ci darò un’occhiata, ma prima di tutto occorre rilevare che “non esiste una via regia per la geometria” è attribuito a Euclide. 🙂
Ciao
Enrico
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11 Settembre 2009 alle 9:23 #36660
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11 Settembre 2009 alle 10:11 #36661::
Inoltre i modelli mostrano un esempio di possibile organizzazione del materiale (i capitoli sono in una cartella, il materiale iniziale/finale in un’altra, le immagini in un’altra ancora; il codice è ordinato, c’è un pacchetto personale che contiene le varie imposazioni per mantenere pulito il sorgente, …): anche questo è utile, scrivendo una tesi.
E’ proprio quello che cercavo 😉 .
Grazie Lorenzo.
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11 Settembre 2009 alle 20:37 #36662::
Grazie 😀Nell’Arte, paragrafo 10.1.4, pagina 165 c’è un esempio di pacchetto personale e all’inizio del pacchetto è presente il comando
`\ProvidesPackage{}`
Nei due esempi che hai pubblicato, nei file tesi.sty non hai usato questo comando. A questo punto la mia domanda è (chiedo per capire): quel comando non è necessario oppure ti è sfuggito?
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11 Settembre 2009 alle 21:28 #36663::
Grazie 😀
Nell’Arte, paragrafo 10.1.4, pagina 165 c’è un esempio di pacchetto personale e all’inizio del pacchetto è presente il comando
`\ProvidesPackage{}`
Nei due esempi che hai pubblicato, nei file tesi.sty non hai usato questo comando. A questo punto la mia domanda è (chiedo per capire): quel comando non è necessario oppure ti è sfuggito?Meglio se c’è; la sintassi completa è
`\ProvidesPackage{}[yyyy/mm/dd ]`
doveè, nel caso in esame, “tesi”; “yyyy/mm/dd” sta per la data del file e per qualsiasi annotazione si voglia aggiungere. In questo modo un comando \listfiles riuscirà a scrivere nel .log i dati del pacchetto, che possono servire in caso di problemi di versioni diverse. Può non essere rilevante nel caso in esame, ma se si usano più macchine per la stesura del documento può capitare di apportare modifiche senza ricordarsi di averlo fatto: la data ci può aiutare a ricostruire la storia.
Attenzione: la data di oggi, in quel formato, andrebbe scritta “2009/09/11” (senza le virgolette, sia chiaro), cioè anno con quattro cifre, mese con due cifre e giorno pure con due cifre.
Ciao
Enrico
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11 Settembre 2009 alle 22:37 #36664
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16 Settembre 2009 alle 5:57 #36665::
Meglio se c’è; la sintassi completa è
`\ProvidesPackage{}[yyyy/mm/dd ]`
doveè, nel caso in esame, “tesi”; “yyyy/mm/dd” sta per la data del file e per qualsiasi annotazione si voglia aggiungere. In questo modo un comando \listfiles riuscirà a scrivere nel .log i dati del pacchetto, che possono servire in caso di problemi di versioni diverse. Può non essere rilevante nel caso in esame, ma se si usano più macchine per la stesura del documento può capitare di apportare modifiche senza ricordarsi di averlo fatto: la data ci può aiutare a ricostruire la storia.
Attenzione: la data di oggi, in quel formato, andrebbe scritta “2009/09/11” (senza le virgolette, sia chiaro), cioè anno con quattro cifre, mese con due cifre e giorno pure con due cifre.
Perfetto. Ho appena aggiornato i modelli, sulla base di queste indicazioni.
Grazie mille,
Lorenzo
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19 Settembre 2009 alle 19:40 #36666::
A proposito di pacchetti pronti per preparare tesi di laurea/dottorato, che pare essere uno dei più diffusi usi di LaTeX, almeno stando alle richieste di aiuto che appaiono nelle liste di discussione, segnalo un’ottima versione per LyX dello stile ClassicThesis. È stata realizzata dal ricercatore australiano Nick Mariette e funziona molto bene. Mariette la presenta ricreando con LyX tutti i file dell’originale di Miede e in un capitolo apposito commenta il lavoro e le soluzioni. Il risultato realizzato con LyX è identico a quello realizzato con un texteditor puro per LaTeX, salvo microdifferenze, per es. nella distanza verticale tra gli items di una lista.
La cartella con tutti i file si scarica dalla sua pagina web: http://www.soundsorange.net/resources/classic-thesis-for-lyx/Volendo, si può modificare il file .sty per inserire le variazioni allo stile introdotte da Lorenzo Pantieri e chiamate con il nome arsclassica. Non è difficile.
Consiglio l’uso di questo pacchetto perché è forse il migliore, quanto a completezza, qualità dello stile ecc, per scrivere una tesi con LyX.
pierfranco
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24 Settembre 2009 alle 16:59 #36667
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27 Settembre 2009 alle 12:38 #36668
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1 Ottobre 2009 alle 16:12 #36669
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28 Ottobre 2009 alle 19:42 #36670
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29 Ottobre 2009 alle 6:54 #36671::
Sono contento che Lorenzo abbia finalmente rialasciato qualche modello. Era quello che per diversi mesi avevo richiesto. Ti eri sempre mostrato restio ai template. Hai cambiato idea! anche per questo confermo che sei Grande!!
A dirla tutta, l’idea del modello continua a non estusiasmarmi: non vorrei incentivare qualcuno ad usare LaTeX senza prima studiarlo. La cosa è un esperimento: vediamo se avere dei modelli già pronti crea più benefici che danni (lo spero) e poi decidiamo il da farsi.
Comunque ricordo benissimo il tuo kanon!
Un salutone,
Lorenzo
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13 Gennaio 2011 alle 17:59 #36672::
Ciao a tutti. Ho appena aggiornato i modelli.http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiClassica.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiModerna.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.htmlLe novità più significative sono il caricamento di biblatex al posto di natbib (usato precedentemente), la correzione di un paio di imprecisioni, l’aggiunta di qualche commento.
A presto,
L.
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13 Gennaio 2011 alle 22:44 #36673::
Ciao a tutti. Ho appena aggiornato i modelli.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiClassica.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiModerna.zip
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.htmlLe novità più significative sono il caricamento di biblatex al posto di natbib (usato precedentemente), la correzione di un paio di imprecisioni, l’aggiunta di qualche commento.
A presto,
L.Ciao Lorenzo
innanzitutto grazie per la scelta dello stile philosophy-modern nel modello di Tesi classica.
Colgo l’occasione per segnalarti che in entrambi i sorgenti principali, inputenc viene caricato prima di fontenc. Mi pare che Enrico dica che l’ordine corretto è fontenc-inputenc-babel. Non so perché…:oops:Ciao
Ivan
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13 Gennaio 2011 alle 23:45 #36674::
Uso Latex da due anni, e avevo già trovato questi modelli sul tuo sito personale tempo fa . Comunque ritengo molto utile imparare e prendere spunto da chi è ad un livello superiore, un esempio vale più di mille parole,e poi l’Arte è sempre a disposizione.Detto questo un grazie enorme sia per questi modelli sia per l’Arte 🙂
Bye
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14 Gennaio 2011 alle 7:11 #36675::
L’ordine è quello perché TeX è come la bottega di un tipografo: prima il tipografo deve accertarsi di avere i caratteri che vuole mettere nel libro pronto e stampato (fontenc, nel PDF), e soltanto poi usa quelli (inputenc) per preparare le varie pagine. Ma un giorno te lo spiego meglio 😀 Enrico me l’ha spiegato per bene. Ti mando qualcosa.Ciao
Tommaso
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14 Gennaio 2011 alle 7:56 #36676::
L’ordine è quello perché TeX è come la bottega di un tipografo: prima il tipografo deve accertarsi di avere i caratteri che vuole mettere nel libro pronto e stampato (fontenc, nel PDF), e soltanto poi usa quelli (inputenc) per preparare le varie pagine. Ma un giorno te lo spiego meglio 😀 Enrico me l’ha spiegato per bene. Ti mando qualcosa.
Ciao
TommasoNon sarebbe meglio spiegarlo a tutti? 😆
Ciao
Gianni
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14 Gennaio 2011 alle 9:37 #36677
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14 Gennaio 2011 alle 10:02 #36678::
Colgo l’occasione per segnalarti che in entrambi i sorgenti principali, inputenc viene caricato prima di fontenc. Mi pare che Enrico dica che l’ordine corretto è fontenc-inputenc-babel. Non so perché…:oops:
Penso che, molto semplicemente, possa accadere che fontenc passi delle opzioni a inputenc, che a sua volta potrebbe passarne a babel: quindi è meglio che l’ordine sia quello.
Oggi pomeriggio correggo. Metto il tuo stile anche in Tesi Moderna.
Ciao,
L.
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14 Gennaio 2011 alle 13:10 #36679
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14 Gennaio 2011 alle 14:54 #36680::
L’ordine è quello perché TeX è come la bottega di un tipografo: prima il tipografo deve accertarsi di avere i caratteri che vuole mettere nel libro pronto e stampato (fontenc, nel PDF), e soltanto poi usa quelli (inputenc) per preparare le varie pagine. Ma un giorno te lo spiego meglio 😀 Enrico me l’ha spiegato per bene. Ti mando qualcosa.
Ciao
TommasoNon sarebbe meglio spiegarlo a tutti? 😆
Ciao
GianniCome promesso a Gianni, questo è il sunto di qualche scambio sulla faccenda con Enrico. In origine queste righe (qui con qualche piccolo rimaneggiamento) sono state preparate per essere inserite nell’Arte, ma a ragion veduta Lorenzo e io abbiamo deciso di non metterle, per via del taglio pratico della guida e del taglio troppo teorico di queste. Ad ogni modo, però, nell’Arte c’è scritta praticamente la stessa roba, anche se più condensata. Lorenzo ha ragione: l’ordine dei pacchetti c’entra con opzioni e istruzioni che l’uno passa all’altro. Quali, però, lo chiediamo ai guru. Tempo fa mi venne agli occhi un filone in cui Enrico dava a un utente l’ordine corretto dei pacchetti: intendo un ordine che superava il terzo pacchetto (babel) invocato qui. Se Enrico volesse rispiegarci qualcosa in merito, sarebbe cosa gradita 😀
Naturalmente questi argomenti potrebbero essere sondati più in profondità e trovare posto in un lavoro di più ampio respiro, che spiegasse chiaramente inputenc, fontenc, problemi di codifiche, comprendendo anche l’Introduzione a TeXworks.
Non sto chiedendo a nessuno di farlo, anche perché piacerebbe farlo a me (Ivan, ricordi? :D). Però rifletto: con l’avvento di XeTeX (che una volta sistemate le incompatibilità note, specie con la microtipografia e con biblatex, si candiderà davvero come alternativa prima e come possibile successore di LaTeX poi) non sarebbe piuttosto un dire e ridire cose che tra poco non serviranno più? fontspec e polyglossia sono almeno apparentemente più semplici da capire 😀
Mi piacerebbe sapere che ne pensate. Ecco qui, ad ogni modo: spero che sia quello che cerchi.
Come tutti i programmi, anche LaTeX non è perfetto e soffre di alcune limitazioni, due fra tutte. La prima è che un font non può avere più di 256 caratteri, e spesso nei documenti ne servono molti di più; la seconda risiede nella sillabazione: LaTeX non divide le parole che contengono accenti e caratteri particolari “espliciti” (cioè “costruiti” sovrapponendo un segno a una lettera semplice). Il programma, infatti, è stato ideato per comunicare in inglese, che com’è noto si scrive senza alcun accento, mentre la maggior parte delle altre lingue che usano l’alfabeto latino prevede nella scrittura una varietà di segni diacritici: accento, cediglia, tilde, umlaut, segni di alcune lingue slave, caratteri particolari delle lingue nordiche, eccetera.
Appena si cominciò a usare il calcolatore per scopi diversi dal “fare i conti”, fu evidente che i 95 caratteri stampabili del codice ASCII sufficienti appena per l’inglese non bastavano più per scrivere in altre lingue, tanto che tutti gli altri andavano composti “a mano” volta per volta. Per ottenere una à o una ö in stampa si dovevano scrivere perciò \’a oppure \”{o} nel sorgente, eccetera; alcune lingue richiedono procedure ben più laboriose. Il risultato è perfetto, ma a LaTeX non sempre piace. Ogni Paese cercò di risolversi la situazione “in casa”, in modo ovviamente incompatibile con tutti gli altri: era di fatto impossibile comunicare correttamente senza programmi di conversione.
La soluzione per aggirare i problemi dei caratteri “costruiti” viene dal pacchetto fontenc, che si comporta come una vecchia bottega di tipografia in cui i tipi per scrivere nelle varie lingue erano riposti negli scomparti di altrettante casse. La prima cosa da specificare dopo la dichiarazione di classe è appunto quale cassa di caratteri si intende usare per scrivere il documento: è la codifica di output, nel gergo di LaTeX, e va indicata nell’argomento facoltativo del pacchetto inputenc:
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[]{fontenc} Per scrivere in italiano (e in altre lingue europee) si usa la
T1, che comprende caratteri accentati e particolari già disegnati e pronti per l’uso. Ci sono altre codifiche, come le varie T2 per scrivere in cirillico, la T3 per i caratteri fonetici dell’alfabeto IPA, la T4 per le lingue africane, la T5 per il vietnamita, la LGR per il greco, eccetera. Si ricorda che se un documento prevede parti in più lingue, si separeranno le relative
codifiche con una virgola, avendo cura di mettere per ultima quella
della lingua principale:\usepackage[T2A,T1]
per un documento scritto in italiano e russo, per esempio. Se fontenc non viene caricato, LaTeX usa la codifica interna OT1, di soli 128 caratteri, costruendosi tutti gli altri.
Si noti che T1 “funziona” perfettamente con tutte le moderne distribuzioni (TeX Live nelle sue incarnazioni e MiKTeX), ma potrebbe dare risultati non ottimali soltanto con MiKTeX Basic, perché quest’ultima non contiene dei font particolari che evitano possibili “sgranature” dei caratteri a schermo (è un altro buon motivo per non sceglierla, oltre al ristretto numero di pacchetti di cui è corredata).
Maggiori dettagli si possono trovare nel file encguide.pdf, consultabile per esempio con texdoc encguide.
Dopo aver scelto la cassa di caratteri, la seconda cosa da specificare sono le istruzioni affinché LaTeX possa “prendere” il carattere giusto nella cassa giusta. Queste costituiscono la codifica di input, nel gergo di LaTeX, che va indicata nell’argomento facoltativo del pacchetto inputenc:
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[]{inputenc} Per scrivere in italiano (e in altre lingue europee) si usa di solito la
latin1 , ma non è l’unica. In sostanza, inputenc indirizza LaTeX verso lo scomparto corretto di una sola cassa: infatti, a parità di input i due pacchetti presi singolarmente potrebbero visualizzare caratteri diversi (dipende dall’organizzazione interna di ciascuno). Ecco perché, pur essendo teoricamente indipendenti, le due codifiche devono essere in realtà compatibili.Si noti che, inglese a parte, la scrittura nelle diverse lingue richiede entrambi i pacchetti: con il solo inputenc il carattere accentato verrebbe costruito da LaTeX ogni volta (ma con i noti problemi di cesura), mentre il solo fontenc lo restituirebbe correttamente soltanto se presente nella cassa con cui è caricato. Se non si caricasse nessuno dei due, al posto di questi caratteri non verrebbe visualizzato nulla.
Con il passare degli anni, i programmi si sono adeguati alla torre di Babele erettasi nel frattempo, e oggi molti di essi non solo permettono di aprire un file in diverse codifiche, ma anche di decidere al momento di aprirlo quale codifica si voglia usare. Naturalmente occorre conoscerla in anticipo, altrimenti aprendo il file ci si troverà davanti a caratteri bizzarri. Questo accade perché la codifica con cui è impostato l’editor è diversa da quella data come opzione a inputenc nel documento. In queste situazioni, per non danneggiare il file è importante chiuderlo senza salvare e riaprirlo soltanto dopo aver reimpostato correttamente il programma. Se le due codifiche coincidono, invece, non ci sono problemi. Ogni editor gestisce le codifiche a modo proprio, e quelli più avanzati riescono anche ad adattarsi automaticamente a una qualunque di esse, per cui si raccomanda di leggerne con attenzione il manuale.
Una soluzione al problema viene dalle speciali righe di commento da scrivere in testa al file sorgente, che comunicano agli editor in grado di comprenderle (e solo a quelli) la codifica di input usata per scrivere il documento. La loro sintassi è spiegata da Enrico Gregorio nell’Introduzione a TeXworks. Qui si ricorda che essendo righe di commento sono “innocue” e molto utili allo stesso tempo: non creano problemi se l’editor usato non le comprende, e danno informazioni importanti a chi dovesse lavorare su un file ricevuto da terzi. Su questi problemi, si legga anche la parte relativa nell’Introduzione all’arte della composizione tipografica.
Da una ventina d’anni l’Unicode Consortium ha avviato un progetto per codificare tutti i possibili caratteri in uso nel mondo: il più noto di questi codici è l’UTF-8, che contiene un numero di segni (di alfabeti diversi ma disegnati in modo più o meno uniforme) enormemente superiore ai 256 caratteri di un font standard: si parla di alcune migliaia. La corrispondente opzione data a inputenc permette di usare questa gigantesca cassa in progressiva espansione, che si consiglia decisamente invece di latin1:
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}Se si dovessero usare caratteri non compresi neppure in utf8, si può ampliare il campo ulteriormente in questo modo:
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{ucs}
\usepackage[utf8x]{inputenc}ma si noti che il pacchetto ucs non è più mantenuto da tempo. Maggiori dettagli si possono trovare nel file inputenc.pdf, consultabile per esempio con texdoc inputenc.
Dopo aver caricato e impostato i pacchetti per le varie lingue, si può pensare alle scelte tipografiche, per le quali LaTeX dev’essere configurato almeno per produrre nella lingua scelta tutte le voci generate automaticamente e per sillabare correttamente le parole. A questo e ad altro pensa il pacchetto babel, come si sa.
Si osservino gli esempi seguenti e si provi a compilarli.
1. esempio con lettere accentate inserite dalla tastiera ma senza i due pacchetti descritti (tipico per un documento in inglese):
\documentclass{article}
\begin{document}
La pietà una virtù.
\end{document}2. esempio con lettere accentate costruite a mano ma senza i due pacchetti descritti:
\documentclass{article}
\begin{document}
La piet\`a \`e una virt\`u.
\end{document}3. esempio con caratteri particolari inseriti dalla tastiera con fontenc ma senza inputenc: si vede come un input possa produrre un risultato inaspettato:
\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\begin{document}
Eugène Ysaÿe era amico
di Franz Strauß. Non credo.
\end{document}4. l’esempio precedente ma con in più inputenc: ora i caratteri sono al loro posto:
\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\begin{document}
Eugène Ysaÿe era amico
di Franz Strauß. Non credo.
\end{document}Ciao
Tommaso
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14 Gennaio 2011 alle 15:45 #36681::
Aggiungo un paio di commenti.Usando una codifica esplicita come latin1 o utf8 non è obbligatorio adoperare le lettere accentate per ottenere il carattere desiderato; “\`a” e “à’ danno esattamente lo stesso risultato, che è il carattere “a minuscola con accento grave” se si è scelta la codifica di output T1, mentre è “a minuscola” con l’accento sovrapposto se si è in regime OT1 (con gli indesiderati effetti sulla sillabazione). Questo per togliere dubbi relativi a caratteri non presenti nella codifica di input. Per esempio, “š” non fa parte di latin1, ma c’è in T1; per ottenere “šest” (cioè il numero “sei” in croato) si può scrivere “\v{s}est” e il carattere non avrà l’accento “sovrapposto a mano”, ma sarà quello “unico”, sempre che si adoperi T1.
LaTeX ricorre alla costruzione “a mano” solo quando nella codifica di output non è presente il carattere. Per informazione TeXnica: quando si scrive “à” nel proprio documento .tex in codifica latin1, la prima cosa che fa LaTeX trovando quel carattere è convertirlo proprio in “\`a”. Il file t1enc.def che viene letto quando si carica la codifica di output T1 si occupa di tradurre “\`a” nel comando “componi una a minuscola con accento grave prendendola dal posto giusto nella tabella T1”.
L’esempio con “Franz Strauß” chiarisce che sono necessari sia inputenc sia fontenc. L’input “Franz Strauß” senza dichiarare \usepackage[latin1]{inputenc} o \usepackage[utf8]{inputenc} (a seconda di come l’editor tratta i documenti, naturalmente) dà risultati piuttosto sorprendenti.
L’ordine “fontenc, inputenc, babel” non è così importante se si usano solo lingue dell’Europa occidentale; tuttavia è meglio abituarsi a ordinare i pacchetti in questo modo per non avere sorprese in altre situazioni.
Consiglio finale: quando cominciate a lavorare su un documento nuovo scegliete UTF-8. Non vale la pena restare con lati1, applemac o, orrore :), ansinew. Se il vostro editor non ha il supporto per UTF-8, cambiatelo.
Ciao
Enrico
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14 Gennaio 2011 alle 16:11 #36682
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18 Gennaio 2011 alle 9:36 #36683::
Buondì!Sto sperimentando il modello di tesi classica messo gentilmente a disposizione da Lorenzo (GRAZIE!).
Pian pianino sembra che le cose stiano diventando chiare.
Ho però alcuni problemi con la bibliografia
1)
La mia banca dati bibliografica non si trova nella cartella con i miei documenti per compilare la mia “Tesi Classica”. Preferisco metterla in un posto al di fuori, perché la uso anche per altri documenti.Ora, non so dove piazzare il mio comando:
\bibliography{Ma_biblio}(Ma_biblio è naturalmente il nome della mia banca dati).
Nel documento di base (“tesi.tex”)? O nella pagina “bibliografia.tex”? E come?
Ho sperimentato vari sistemi, ma non riesco a trovare la soluzione…2)
Se uso il pacchetto “biblatex”, posso trovare un modo per citare autore, anno e pagina, senza la menzione “p.”?
Per intenderci, come con questo comando:
\setcitestyle{notesep={: }
che avevo usato con il pacchetto “natbib”?3)
Per fare in modo che nella bibliografia finale siano presenti solo le referenze bibliografiche dei libri/articoli citati nel testo, devo togliere dal file “bibliografia.tex” il comando
\nocite{*}
Giusto?
Nei miei vari tentativi, una volta questo comando non c’era, ma tutta la bibliografia è apparsa…Penso sia tutto per il momento, sperando che le spiegazioni dei miei problemi siano chiari.
😯Grazie!
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18 Gennaio 2011 alle 9:53 #36684::
La mia banca dati bibliografica non si trova nella cartella con i miei documenti per compilare la mia “Tesi Classica”. Preferisco metterla in un posto al di fuori, perché la uso anche per altri documenti.
Ora, non so dove piazzare il mio comando:
\bibliography{Ma_biblio}Con biblatex, \bibliography va nel preambolo (quindi va lasciato dov’è, nel miodello): quello che chiedi, però, è di avere una base di dati messa in un punto diverso. Non credo che tu possa mettere un path esplicito nell’argomento di \bibliography: LaTeX lo proibisce, per ragioni di sicurezza. Prova a cercare sul forum: se ne è parlato recentemente, Enrico aveva fornito una soluzione (un po’ esoterica, se ben ricordo)
Se uso il pacchetto “biblatex”, posso trovare un modo per citare autore, anno e pagina, senza la menzione “p.”?
Sicuramente puoi farlo. Hai dato un’occhiata alla doc. di biblatex?
Per fare in modo che nella bibliografia finale siano presenti solo le referenze bibliografiche dei libri/articoli citati nel testo, devo togliere dal file “bibliografia.tex” il comando
\nocite{*}
Giusto?Giusto. Cerca
`\nocite`
nell’Arte.Ciao,
L.
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18 Gennaio 2011 alle 10:01 #36685::
Con biblatex, \bibliography va nel preambolo (quindi va lasciato dov’è, nel mio modello)
Mhh… sarò forse un po’ cieca, o forse un po’ rinco, ma nel preambolo del tuo modello (nel file “tesi.tex” per intenderci) non trovo nessun comando \bibliography!
Le uniche due referenza alla bibliografia nel documento “tesi.tex” sono queste (ma posso sbagliarmi!):
\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,square]{biblatex}
% un buon pacchetto per la bibliografia;
% lo stile di citazione è autore-anno;
% lo stile “numeric-comp” dà riferimenti numericie
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Bibliografia}
Devo prendere un appuntamento da un ottico?
Cristina
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18 Gennaio 2011 alle 10:02 #36686::
Buondì!
Sto sperimentando il modello di tesi classica messo gentilmente a disposizione da Lorenzo (GRAZIE!).
Pian pianino sembra che le cose stiano diventando chiare.
Ho però alcuni problemi con la bibliografia
1)
La mia banca dati bibliografica non si trova nella cartella con i miei documenti per compilare la mia “Tesi Classica”. Preferisco metterla in un posto al di fuori, perché la uso anche per altri documenti.Dipende dal sistema che usi. Su Mac OS X, basta che ti crei la cartella
`~/Library/texmf/bibtex/bib`
(~ sta per la tua home). Su un sistema GNU/Linux puoi scoprire che cosa mettere al posto di “~/Library/texmf” dando su un terminale il comando
`kpsewhich -var-value TEXMFHOME`
Su Windoze guarda la documentazione di MiKTeX. In ogni caso il database bibliografico può essere messo in quella cartella.Ciao
Enrico
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18 Gennaio 2011 alle 10:08 #36687::
Per rispondere a questo topic:Quello che chiedi, però, è di avere una base di dati messa in un punto diverso. Non credo che tu possa mettere un path esplicito nell’argomento di \bibliography: LaTeX lo proibisce, per ragioni di sicurezza.
In realtà, non so se quello che chiedo è proprio questo.
Quello che intendevo, è ciò che ho risolto in questo modo in un altro documento (e che ho messo sul forum):
1. Ho creato un dossier che ho chiamato “TeX_biblio”, ma che si può chiamare con un qualsiasi altro nome. L’ho messo sotto c:\\miei documenti (ma si può piazzare dove si pensa che sia il più utile). Mettere il file .bib nel dossier appena creato.
2. Sono andata su “Tutti i programmi” (spero che si chiami così in italiano, è in basso a sinistra sullo schermo windows) MixTeX 2.9 “Maintenance” “Setting”. Si apre una finestra
3. Cliccare su “roots” aggiungere il link per arrivare al dossier che è stato creato al punto 1 (“Ma_biblio”).
3. Nella stessa finestra, cliccare su “refresh FNDB”, così MiXTeX prende in considerazione il percorso con il file che abbiamo appena creato.Questo mi ha permesso di fare in modo che LaTeX si possa riferire alla banca dati senza che questa sia necessariamente messa nella stessa cartella dove ho la mia tesi.
Ma non so dove piazzare questa informazione (il riferimento al documento “Ma_biblio” nel template “Classic thesis”.
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18 Gennaio 2011 alle 10:11 #36688
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18 Gennaio 2011 alle 10:14 #36689::
Per rispondere a questo topic:
Quello che chiedi, però, è di avere una base di dati messa in un punto diverso. Non credo che tu possa mettere un path esplicito nell’argomento di \bibliography: LaTeX lo proibisce, per ragioni di sicurezza.
In realtà, non so se quello che chiedo è proprio questo.
Quello che intendevo, è ciò che ho risolto in questo modo in un altro documento (e che ho messo sul forum):
1. Ho creato un dossier che ho chiamato “TeX_biblio”, ma che si può chiamare con un qualsiasi altro nome. L’ho messo sotto c:\\miei documenti (ma si può piazzare dove si pensa che sia il più utile). Mettere il file .bib nel dossier appena creato.
2. Sono andata su “Tutti i programmi” (spero che si chiami così in italiano, è in basso a sinistra sullo schermo windows) MixTeX 2.9 “Maintenance” “Setting”. Si apre una finestra
3. Cliccare su “roots” aggiungere il link per arrivare al dossier che è stato creato al punto 1 (“Ma_biblio”).
3. Nella stessa finestra, cliccare su “refresh FNDB”, così MiXTeX prende in considerazione il percorso con il file che abbiamo appena creato.Questo mi ha permesso di fare in modo che LaTeX si possa riferire alla banca dati senza che questa sia necessariamente messa nella stessa cartella dove ho la mia tesi.
Ma non so dove piazzare questa informazione (il riferimento al documento “Ma_biblio” nel template “Classic thesis”.
E non te l’ha detto Lorenzo? ❓
Ciao
Enrico
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18 Gennaio 2011 alle 13:45 #36690
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18 Gennaio 2011 alle 14:10 #36691
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18 Gennaio 2011 alle 14:31 #36692::
Mettilo nel documento principale.
Nel file .tex, dici? Probabilmente è meglio così, correggo nelle prossime versioni.
Per abitudine, mi piace avere un premabolo pulitissimo, con i soli pacchetti caricati, e mettere tutto il resto (icomandi e ambienti personali, impostazioni dei pacchetti…) in un pacchetto ad hoc: ma sicuramente \bibliography è meglio metterlo nel .tex principale.
Grazie,
L.
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18 Gennaio 2011 alle 14:32 #36693::
Mettilo nel documento principale.
Nel file .tex, dici? Probabilmente è meglio così, correggo nelle prossime versioni.
Per abitudine, mi piace avere un premabolo pulitissimo, con i soli pacchetti caricati, e mettere tutto il resto (icomandi e ambienti personali, impostazioni dei pacchetti…) in un pacchetto ad hoc: ma sicuramente \bibliography è meglio metterlo nel .tex principale.
Certo, è come il titolo.
Ciao
Enrico
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18 Gennaio 2011 alle 14:38 #36694::
Dipende dal sistema che usi. Su Mac OS X, basta che ti crei la cartella
`~/Library/texmf/bibtex/bib`
(~ sta per la tua home). Su un sistema GNU/Linux puoi scoprire che cosa mettere al posto di “~/Library/texmf” dando su un terminale il comando
`kpsewhich -var-value TEXMFHOME`
Su Windoze guarda la documentazione di MiKTeX. In ogni caso il database bibliografico può essere messo in quella cartella.Questa è un’informazione molto importante: bisogna che la aggiungiamo all’Arte.
L’ideale, con BibTeX, è avere un’unica basa di dati (magari costitituita da più .bib), buona per tutti i documenti: così, se un lavoro viene aggiornato, basta modificare la base di dati una volta sola, e aggiornare le bibliografie dei documenti in cui quel lavoro compare.
Quindi dire dove piazzare la base di dati (visto che non si può scegliere un punto qualsiasi del proprio HD) è un’info importante.
Tommaso e io dobbiamo aggiornare.
Garzie,
L.
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19 Gennaio 2011 alle 10:02 #36695
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19 Gennaio 2011 alle 16:42 #36696::
Ciao Lorenzo,ho appena scaricato la cartella Tesi moderna e mi complimento innanzitutto per il lavoro.
Mi permetto alcune osservazioni-richieste:
1) eviterei i numeri romani nel frontmatter. Nell’era della tipografia digitale non hanno più senso.
2) Le opzioni twoside e openright le hai messe esplicitamente, anche se con book sono di default. Posso immaginare il perché…
3) Non sarebbe meglio evitare l’opzione 11pt? Uno può sempre decidere di usarla, ma metterla esplicitamente può spingere molti a considerarla una norma. E 10 pt, con una buona stampante, sono ottimi. Sappiamo bene che la preoccupazione principale per un laureando è di “fare pagine”.
4) Perché caricare layaureo? E con quell’opzione, che immagino imposti il margine di rilegatura? (Non ne sono sicuro; non l’ho mai usato.)
5) Nel file tesi.sty ridefinisci il comando \nameyeardelim, per avere la virgola tra nome e anno nelle citazioni. Si può ottenere lo stesso risultato passando a bibatex l’opzione natbib (cambia anche qualcos’altro). Se invece vuoi mantenere quella ridefinizione ti suggerisco questo codice:
`\renewcommand{\nameyeardelim}{\addcomma\space}
`Spero di esserti stato utile.
Ciao
Ivan
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19 Gennaio 2011 alle 17:09 #36697::
Ciao Lorenzo,
ho appena scaricato la cartella Tesi moderna e mi complimento innanzitutto per il lavoro.
Mi permetto alcune osservazioni-richieste:…Anch’io mi permetto. 🙂
Non mi piacciono punto quei \my…, ma è questione di gusti. Non capisco invece perché i comandi in tesi.sty e non i pacchetti (eccetto quelli che devono ricevere opzioni che potrebbero cambiare durante la stesura del documento).
Quindi indentfirst, amsmath, amssymb, amsthm, chngpage, calc, subfig, lipsum, eurosym, graphicx, emptypage, xcolor, booktabs, tabularx, textcase, caption e hyperref vanno tutti in tesi.sty. Per gli ultimi due ci sono \captionsetup e \hypersetup che possono andare nel documento principale (può rimanere il \captionsetup in tesi.sty che dà impostazioni “globali”).
Il nome del file bibliografico, come detto, va nel documento principale. Sinceramente non suggerirei il nome “Bibliography”; piuttosto “Tesi”, suggerendo di cambiarlo: non dà nessun fastidio, per esempio, se il database bibliografico ha lo stesso nome (con estensione .bib) del file principale.
Detesto quelle serie di inutili \cleardoublepage e quell’inultilissimo \pagestyle{headings}: a che serve, secondo te? Tanto più che se uno aggiunge impostazioni con fancyhdr dovrà toglierlo. Il \cleardoublepage della dedica (ammesso che ci sia), va nel file della dedica e così per gli altri, visto che ci sta il relativo comando \bookmark o \addcontentsline. A proposito: aggiungi anche il pacchetto bookmark, dopo hyperref: facilita la composizione dei segnalibri.
Se vuoi che la numerazione sia unica, come consigliato da Ivan, basta aggiungere a tesi.sty:
`\makeatletter
\renewcommand{\frontmatter}{%
\cleardoublepage
\@mainmatterfalse
\pagenumbering{arabic}}
\renewcommand\mainmatter{%
\cleardoublepage
\@mainmattertrue}
\makeatother`
dando istruzioni di commentare il tratto di codice se si vogliono numerazioni separate.Ciao
Enrico
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19 Gennaio 2011 alle 18:06 #36698::
Ciao Lorenzo,
ho appena scaricato la cartella Tesi moderna e mi complimento innanzitutto per il lavoro.
Mi permetto alcune osservazioni-richieste:Ottimo: è un piacere!
1) eviterei i numeri romani nel frontmatter. Nell’era della tipografia digitale non hanno più senso.
In linea generale, sono d’accordo con te: quella numerazione ha ragione di esistere solo per tradizione. Il fatto, però, è che la dichiarazione \frontmatter di LaTeX (che conisglio: evita molti interventi manuali all’autore) dà proprio quel comportamento. Mettere l’incantesimo di Enrico? Come sai, sono contrario agli incantesimi: voglio che il mio lettore ideale ne usi il meno possibile. In definitiva, la numerazione romanda minuscola è “colpa” di chi ha progettato le classi standard. Perciò, lascio così.
2) Le opzioni twoside e openright le hai messe esplicitamente, anche se con book sono di default. Posso immaginare il perché…
Sono dei promemoria: nella stesura, l’utente le cambierà in “oneside” e “openany”.
3) Non sarebbe meglio evitare l’opzione 11pt? Uno può sempre decidere di usarla, ma metterla esplicitamente può spingere molti a considerarla una norma. E 10 pt, con una buona stampante, sono ottimi. Sappiamo bene che la preoccupazione principale per un laureando è di “fare pagine”.
Credo che i CM in corpo 10 siano davvero piccoli; 12 punti sono un’esagerazione; 11 punti mi sembrano un buon compromesso.
4) Perché caricare layaureo? E con quell’opzione, che immagino imposti il margine di rilegatura? (Non ne sono sicuro; non l’ho mai usato.)
layaureo è utilissimo: permette all’utente delle classi standard di impostare margini più adatti all’A$ senza dover studiare tipografia. Permette anche di impostare facilmente la rilegatura. Resta dov’è, senza dubbio. 🙂
5) Nel file tesi.sty ridefinisci il comando \nameyeardelim, per avere la virgola tra nome e anno nelle citazioni. Si può ottenere lo stesso risultato passando a bibatex l’opzione natbib (cambia anche qualcos’altro). Se invece vuoi mantenere quella ridefinizione ti suggerisco questo codice:
`\renewcommand{\nameyeardelim}{\addcomma\space}
`Forse l’opziione “natbib” è meglio (anche se un utente potrebbe pensare che serve solo se si vuole mantenere una retrocompatibilità con quel pacchetto). A dirla tutta, mi piacerebbe che la virgola fosse il comportamento predefinito di biblatex: una cosa come “Valbusa 2011” l’ho sempre trovata brutta e aggressiva: meglio “Valbusa, 2011”. Che ne dici di scrivere due righe all’autore (sempre se sei d’accordo con me, naturalmente)?
A presto,
L.
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20 Gennaio 2011 alle 6:55 #36699::
Non mi piacciono punto quei \my…, ma è questione di gusti.
Neppure a me piacciono molto: li ho presi dal Modello di Miede, sono usati in altre parti del documento (nel frontespizio, per esempio), e giocano un po’ il ruolo di \author e \title. Il nome \my… è precario, vero. In mancanza di idee migliiori, lascerei così.
Non capisco invece perché i comandi in tesi.sty e non i pacchetti (eccetto quelli che devono ricevere opzioni che potrebbero cambiare durante la stesura del documento).
Abitudine mia. Di solito metto i pacchetti caricati nel main.tex, che così ha una struttra molto ordinata. Invece nel pacchetto personale metto il resto: i comandi e gli ambienti ad hoc, le eccezioni alla sillabazione, le impostazioni dei pacchetti, … la roba accessoria, per intenderci.
Quindi indentfirst, amsmath, amssymb, amsthm, chngpage, calc, subfig, lipsum, eurosym, graphicx, emptypage, xcolor, booktabs, tabularx, textcase, caption e hyperref vanno tutti in tesi.sty.
No, non lo farei. In tesi.sty metto la roba “accessoria”: nel main.tex tutti i pacchetti caricati. Fra l’altro, se ci sono problemi di intertazione tra pacchetti, basta commenater tesi.sty e si ha un bel documento compiulabile con tutti i pacchetti caricati. Lo trovo comodo, e ordinato.
Per gli ultimi due ci sono \captionsetup e \hypersetup che possono andare nel documento principale (può rimanere il \captionsetup in tesi.sty che dà impostazioni “globali”).
Ok, potrei lasciare caption e hyperref in Tesi.tex e mettere le impostazioni con \captionsetup e \hypersetup in Tesi.sty. Di solito faccio così, dicevo.
Il nome del file bibliografico, come detto, va nel documento principale. Sinceramente non suggerirei il nome “Bibliography”; piuttosto “Tesi”, suggerendo di cambiarlo: non dà nessun fastidio, per esempio, se il database bibliografico ha lo stesso nome (con estensione .bib) del file principale.
Ottimio: vada pert Tesi.bib.
Detesto quelle serie di inutili \cleardoublepage e quell’inultilissimo \pagestyle{headings}: a che serve, secondo te? Tanto più che se uno aggiunge impostazioni con fancyhdr dovrà toglierlo. Il \cleardoublepage della dedica (ammesso che ci sia), va nel file della dedica e così per gli altri, visto che ci sta il relativo comando \bookmark o \addcontentsline.
Quei \cleardoublepage li ho presi dal modello di Miede, ma hai ragione: ora li sposto nei singoli .tex Via quel \pagestyle, certo.
A proposito: aggiungi anche il pacchetto bookmark, dopo hyperref: facilita la composizione dei segnalibri.
Lo farò.
Se vuoi che la numerazione sia unica, come consigliato da Ivan, basta aggiungere a tesi.sty:
`\makeatletter
\renewcommand{\frontmatter}{%
\cleardoublepage
\@mainmatterfalse
\pagenumbering{arabic}}
\renewcommand\mainmatter{%
\cleardoublepage
\@mainmattertrue}
\makeatother`
dando istruzioni di commentare il tratto di codice se si vogliono numerazioni separate.Grazie per il codice, Enrico, ma no: il mio utente ideale (un tesista alle prime armi con LaTeX) di questi incantesimi ne usa iol meno possibile.
Bene, appena ho un attimo correggo i modelli sulla base delle indicazioni di Enrico e Ivan, che ringrazio.
Ciao,
L.
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20 Gennaio 2011 alle 14:07 #36700
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20 Gennaio 2011 alle 17:11 #36701::
mi piacerebbe che la virgola fosse il comportamento predefinito di biblatex: una cosa come “Valbusa 2011” l’ho sempre trovata brutta e aggressiva: meglio “Valbusa, 2011”
Oh… sì, decisamente meglio!!
E magari anche i due punti fra anno e numero di pagina per non avere dappertutto quelle p. insopportabili??
😉
C.
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20 Gennaio 2011 alle 17:16 #36702::
Scusate la domanda stupida (sì, sono una di quelle principianti che ha deciso di scrivere la tesi con LaTeX), ma come si fa ad aprire un file .sty, per esempio per vedere cosa si è messo riguardante la bibliografia? Come in questo caso?
😳Nel file tesi.sty ridefinisci il comando \nameyeardelim, per avere la virgola tra nome e anno nelle citazioni. Si può ottenere lo stesso risultato passando a bibatex l’opzione natbib (cambia anche qualcos’altro). Se invece vuoi mantenere quella ridefinizione ti suggerisco questo codice:
Codice:
\renewcommand{\nameyeardelim}{\addcomma\space}In effetti, immagino che sia lì che io debba modificare i parametri per fare in modo che le mie referenze siano fra parentesi rotonde (e non quadre) e che ci siano i famosi due punti al posto di “p.” fra anno e numero di pagina…
Cristina
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20 Gennaio 2011 alle 17:38 #36703::
I file .sty si prono e si “modificano” usando lo stesso editor che usi per scrivere i file .tex dei tuoi documenti, con una sola piccola avvertenza: I FILE .STY SCRITTI DA ALTRI NON SI DEVONO MAI MODIFICARE.Se vuoi, puoi ridefinire i comandi che ti interessano e questo lo fai nei TUOI file, nel preambolo, dopo aver caricato i file .sty di cui vuoi modificare qualche cosa.
Introduzione (link qui sopra) , capitolo 14, in particolare gli ultimi paragrafi.
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20 Gennaio 2011 alle 19:08 #36704::
I file .sty si prono e si “modificano” usando lo stesso editor che usi per scrivere i file .tex dei tuoi documenti, con una sola piccola avvertenza: I FILE .STY SCRITTI DA ALTRI NON SI DEVONO MAI MODIFICARE.
Se vuoi, puoi ridefinire i comandi che ti interessano e questo lo fai nei TUOI file, nel preambolo, dopo aver caricato i file .sty di cui vuoi modificare qualche cosa.
Introduzione (link qui sopra) , capitolo 14, in particolare gli ultimi paragrafi.
La scelta di Lorenzo è di mettere le macro personali in un file .sty che sta nella stessa cartella e vale quindi solo per quel lavoro. In tal caso è ovvio che quel file è modificabile. Lo si apre con lo stesso programma che si usa per i file .tex, ovviamente.
@Lorenzo: perché non chiamarlo tesimacros.tex e richiamarlo con \input?Ciao
Enrico
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20 Gennaio 2011 alle 19:16 #36705::
@Lorenzo: perché non chiamarlo tesimacros.tex e richiamarlo con \input?
Il nome “tesimacros” non mi fa impazzire: lo trovo un po’ difficilotto, dubito che un principiante sappia di preciso che cos’è una “macro”…
Quanto all’estensione, .tex o .sty, per l’uso che se ne fa nel modello direi che è equivalente: perché consigli .tex?
Grazie,
L.
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20 Gennaio 2011 alle 20:48 #36706::
@Lorenzo: perché non chiamarlo tesimacros.tex e richiamarlo con \input?
Il nome “tesimacros” non mi fa impazzire: lo trovo un po’ difficilotto, dubito che un principiante sappia di preciso che cos’è una “macro”…
tesicomandi.tex, quello che ti pare.
Quanto all’estensione, .tex o .sty, per l’uso che se ne fa nel modello direi che è equivalente: perché consigli .tex?
Per evitare l’equivoco in cui è caduto anche OldClaudio.
Ciao
Enrico
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24 Gennaio 2011 alle 14:08 #36707::
Ragazzi, qui non vi seguo più.
😥OldClaudio scrive (in rosso, grassetto e maiuscolo!):
Avvertenza: I FILE .STY SCRITTI DA ALTRI NON SI DEVONO MAI MODIFICARE.Mentre Enrico risponde:
La scelta di Lorenzo è di mettere le macro personali in un file .sty che sta nella stessa cartella e vale quindi solo per quel lavoro. In tal caso è ovvio che quel file è modificabile.Ora, cosa devo dedurne?
Si possono modificare o no?In ogni modo, a parte la curiosità, vi ponevo quella domanda del file .sty perché volevo sapere come fare per modificare l’aspetto delle mie citazioni.
Come ben sapete ormai, non mi piacciono affatto quei “p.” che appaiono nelle citazioni, vorrei avere delle citazioni così (con la virgola, i due punti, e le parentesi rotonde):
(Geppetto, 1865: 34)
Come fare per fare in modo che questo accada nel modello Classic Thesis? Dove devo modificare quali parametri?
Grazie, da Dresda (sotto la neve)!
Cristina
-
24 Gennaio 2011 alle 14:16 #36708::
Ragazzi, qui non vi seguo più.
😥OldClaudio scrive (in rosso, grassetto e maiuscolo!):
Avvertenza: I FILE .STY SCRITTI DA ALTRI NON SI DEVONO MAI MODIFICARE.Mentre Enrico risponde:
La scelta di Lorenzo è di mettere le macro personali in un file .sty che sta nella stessa cartella e vale quindi solo per quel lavoro. In tal caso è ovvio che quel file è modificabile.Ora, cosa devo dedurne?
Si possono modificare o no?In ogni modo, a parte la curiosità, vi ponevo quella domanda del file .sty perché volevo sapere come fare per modificare l’aspetto delle mie citazioni.
OldClaudio si riferiva ai file .sty che si trovano nella distribuzione TeX: quelli non vanno mai toccati per due motivi principali. Primo: copyright. Secondo: con un aggiornamento della distribuzione le modifiche verrebbero probabilmente perse.
Il modello di Lorenzo prevede un file “tesi.sty” che fa semplicemente da raccoglitore per i comandi personali e sta nella stessa cartella di lavoro del documento principale. Il suo scopo è proprio quello di liberare rendere meno pesante il documento “root” e quindi può essere liberamente modificato, probabilmente aggiungendo ciò che serve nel proprio documento.
Come ben sapete ormai, non mi piacciono affatto quei “p.” che appaiono nelle citazioni, vorrei avere delle citazioni così (con la virgola, i due punti, e le parentesi rotonde):
(Geppetto, 1865: 34)
Come fare per fare in modo che questo accada nel modello Classic Thesis? Dove devo modificare quali parametri?
Grazie, da Dresda (sotto la neve)!
CristinaPerché mai vorresti evitare “p.”? Io sinceramente preferisco la virgola e l’indicazione “p.” che è poco ambigua, a differenza dell’altra: a che ti riferisci? Al capitolo, alla sezione, alla pagina?
Ciao
Enrico
-
24 Gennaio 2011 alle 14:24 #36709::
Il modello di Lorenzo prevede un file “tesi.sty” che fa semplicemente da raccoglitore per i comandi personali e sta nella stessa cartella di lavoro del documento principale. Il suo scopo è proprio quello di liberare rendere meno pesante il documento “root” e quindi può essere liberamente modificato, probabilmente aggiungendo ciò che serve nel proprio documento.
EnricoOk, “alles klar”, come dicono da queste parti!
Perché non mi piacciono le “p.”? Perché trovo che rendono molto più pesante il documento (soprattutto nella parte teorica di una tesi, dove ci sono citazioni a decine… in scienze sociali, l’unico modo per provare la validità di ciò che si afferma!).
E poi perché la scrivo in inglese, dove (ancora una volta, parlo per le scienze sociali), i “p.” di solito non si mettono. E ci si riferisce sempre al numero di pagina, quindi, niente ambiguità!
Però… non me l’hai data la soluzione!
😉C.
-
24 Gennaio 2011 alle 14:28 #36710::
Altro problemino (che non so da dove deriva, quindi non so che informazione devo darvi perché possiate aiutarmi).Ho preso il modello Classic Thesis di Lorenzo e lo sto modificando per la mia tesi.
Stranamente, all’inizio del documento compilato .pdf si è inserita una pagina con il numero di pagina “i” in cui c’è scritto:
definition
plaincon lo stesso font del resto del documento.
Qualcuno ha un’idea?
Cristina
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24 Gennaio 2011 alle 14:51 #36711::
Altro problemino (che non so da dove deriva, quindi non so che informazione devo darvi perché possiate aiutarmi).
Ho preso il modello Classic Thesis di Lorenzo e lo sto modificando per la mia tesi.
Stranamente, all’inizio del documento compilato .pdf si è inserita una pagina con il numero di pagina “i” in cui c’è scritto:
definition
plaincon lo stesso font del resto del documento.
Qualcuno ha un’idea?
Cristina
Probabilmente hai anche qualche messaggio di errore.
Ciao
Enrico
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24 Gennaio 2011 alle 14:56 #36712
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31 Gennaio 2011 alle 14:59 #36713::
Questa è una parte del file .log… Ma davvero non è che ci capisco molto (e il file è ancora molto più lungo).
Eppure, non mi sembra di aver fatto molto altro che adattare il modello Classic Thesis di Lorenzo alle mie esigenze.))) (“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\koma-script\tocbasic.sty”
Package: tocbasic 2010/09/14 v3.06a KOMA-Script package (handling toc-files)
)
Package tocbasic Info: omitting babel extension for `toc’
(tocbasic) because of feature `nobabel’ available
(tocbasic) for `toc’ on input line 117.
Package tocbasic Info: omitting babel extension for `lof’
(tocbasic) because of feature `nobabel’ available
(tocbasic) for `lof’ on input line 118.
Package tocbasic Info: omitting babel extension for `lot’
(tocbasic) because of feature `nobabel’ available
(tocbasic) for `lot’ on input line 119.
Package scrreprt Info: You’ve used obsolete option `10pt’.
(scrreprt) \KOMAExecuteOptions{fontsize=10pt} will be
(scrreprt) used instead.
(scrreprt) You may simply replace `10pt’
(scrreprt) by `fontsize=10pt’.
Class scrreprt Info: You’ve used standard option `openright’.
(scrreprt) This is correct!
(scrreprt) Internally I’m using `open=right’.
(scrreprt) If you’d like to set the option with \KOMAoptions,
(scrreprt) you’d have to use `open=right’ there
(scrreprt) instead of `openright’, too.(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\fleqn.clo”
File: fleqn.clo 1998/08/17 v1.1c Standard LaTeX option (flush left equations)
\mathindent=\dimen102
)Class scrreprt Warning: You’ve used obsolete option `tablecaptionabove’.
(scrreprt) Usage of this option indicates an old document and
(scrreprt) changes compatibility level using
(scrreprt) `captions=tableheading,version=first’.
(scrreprt) If you don’t want this, you should simply replace
(scrreprt) usage of option `tablecaptionabove’ by `captions=tableh
eading’.Class scrreprt Info: Switching compatibility level to `first’.
Class scrreprt Info: You’ve used standard option `abstracton’.
(scrreprt) This is correct!
(scrreprt) Internally I’m using `abstract=true’.
(scrreprt) If you’d like to set the option with \KOMAoptions,
(scrreprt) you’d have to use `abstract=true’ there
(scrreprt) instead of `abstracton’, too.
Class scrreprt Info: File `scrsize10pt.clo’ used to setup font sizes on input l
ine 1310.
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\koma-script\scrsize10pt.clo”
File: scrsize10pt.clo 2010/09/17 v3.07 KOMA-Script font size class option (10pt
)
)
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\koma-script\typearea.sty”
Package: typearea 2010/09/17 v3.07 KOMA-Script package (type area)Package typearea, 2010/09/17 v3.07 KOMA-Script package (type area)
Copyright (C) Frank Neukam, 1992-1994
Copyright (C) Markus Kohm, 1994-\ta@bcor=\skip41
\ta@div=\count79
Package typearea Info: You’ve used standard option `a4paper’.
(typearea) This is correct!
(typearea) Internally I’m using `paper=a4′.
(typearea) If you’d like to set the option with \KOMAoptions,
(typearea) you’d have to use `paper=a4′ there
(typearea) instead of `a4paper’, too.
\ta@hblk=\skip42
\ta@vblk=\skip43
\ta@temp=\skip44
Package typearea Info: These are the values describing the layout:
(typearea) DIV = 8
(typearea) BCOR = 14.22636pt
(typearea) \paperwidth = 597.50793pt
(typearea) \textwidth = 364.55101pt
(typearea) DIV departure = -1%
(typearea) \evensidemargin = 73.55038pt
(typearea) \oddsidemargin = 14.86656pt
(typearea) \paperheight = 845.04694pt
(typearea) \textheight = 454.0pt
(typearea) \topmargin = 33.36087pt
(typearea) \headheight = 15.0pt
(typearea) \headsep = 18.0pt
(typearea) \topskip = 10.0pt
(typearea) \footskip = 42.0pt
(typearea) \baselineskip = 12.0pt
(typearea) on input line 1134.
)
\c@part=\count80
\c@chapter=\count81
\c@section=\count82
\c@subsection=\count83
\c@subsubsection=\count84
\c@paragraph=\count85
\c@subparagraph=\count86
\abovecaptionskip=\skip45
\belowcaptionskip=\skip46
\c@pti@nb@sid@b@x=\box26
\c@figure=\count87
\c@table=\count88
\bibindent=\dimen103
) (“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\fontenc.sty”
Package: fontenc 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX package(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\t1enc.def”
File: t1enc.def 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX file
LaTeX Font Info: Redeclaring font encoding T1 on input line 43.
))
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\inputenc.sty”
Package: inputenc 2008/03/30 v1.1d Input encoding file
\inpenc@prehook=\toks15
\inpenc@posthook=\toks16(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\latin1.def”
File: latin1.def 2008/03/30 v1.1d Input encoding file
))
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\generic\babel\babel.sty”
Package: babel 2008/07/06 v3.8l The Babel packageQualcuno può aiutarmi? Qualcuno vuole vedere il file .log per intero (avviso ai temerari: è lungoooo!).
Cristina
-
31 Gennaio 2011 alle 15:00 #36714::
Questa è una parte del file .log… Ma davvero non è che ci capisco molto (e il file è ancora molto più lungo).
Eppure, non mi sembra di aver fatto molto altro che adattare il modello Classic Thesis di Lorenzo alle mie esigenze.))) (“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\koma-script\tocbasic.sty”
Package: tocbasic 2010/09/14 v3.06a KOMA-Script package (handling toc-files)
)
Package tocbasic Info: omitting babel extension for `toc’
(tocbasic) because of feature `nobabel’ available
(tocbasic) for `toc’ on input line 117.
Package tocbasic Info: omitting babel extension for `lof’
(tocbasic) because of feature `nobabel’ available
(tocbasic) for `lof’ on input line 118.
Package tocbasic Info: omitting babel extension for `lot’
(tocbasic) because of feature `nobabel’ available
(tocbasic) for `lot’ on input line 119.
Package scrreprt Info: You’ve used obsolete option `10pt’.
(scrreprt) \KOMAExecuteOptions{fontsize=10pt} will be
(scrreprt) used instead.
(scrreprt) You may simply replace `10pt’
(scrreprt) by `fontsize=10pt’.
Class scrreprt Info: You’ve used standard option `openright’.
(scrreprt) This is correct!
(scrreprt) Internally I’m using `open=right’.
(scrreprt) If you’d like to set the option with \KOMAoptions,
(scrreprt) you’d have to use `open=right’ there
(scrreprt) instead of `openright’, too.(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\fleqn.clo”
File: fleqn.clo 1998/08/17 v1.1c Standard LaTeX option (flush left equations)
\mathindent=\dimen102
)Class scrreprt Warning: You’ve used obsolete option `tablecaptionabove’.
(scrreprt) Usage of this option indicates an old document and
(scrreprt) changes compatibility level using
(scrreprt) `captions=tableheading,version=first’.
(scrreprt) If you don’t want this, you should simply replace
(scrreprt) usage of option `tablecaptionabove’ by `captions=tableh
eading’.Class scrreprt Info: Switching compatibility level to `first’.
Class scrreprt Info: You’ve used standard option `abstracton’.
(scrreprt) This is correct!
(scrreprt) Internally I’m using `abstract=true’.
(scrreprt) If you’d like to set the option with \KOMAoptions,
(scrreprt) you’d have to use `abstract=true’ there
(scrreprt) instead of `abstracton’, too.
Class scrreprt Info: File `scrsize10pt.clo’ used to setup font sizes on input l
ine 1310.
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\koma-script\scrsize10pt.clo”
File: scrsize10pt.clo 2010/09/17 v3.07 KOMA-Script font size class option (10pt
)
)
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\koma-script\typearea.sty”
Package: typearea 2010/09/17 v3.07 KOMA-Script package (type area)Package typearea, 2010/09/17 v3.07 KOMA-Script package (type area)
Copyright (C) Frank Neukam, 1992-1994
Copyright (C) Markus Kohm, 1994-\ta@bcor=\skip41
\ta@div=\count79
Package typearea Info: You’ve used standard option `a4paper’.
(typearea) This is correct!
(typearea) Internally I’m using `paper=a4′.
(typearea) If you’d like to set the option with \KOMAoptions,
(typearea) you’d have to use `paper=a4′ there
(typearea) instead of `a4paper’, too.
\ta@hblk=\skip42
\ta@vblk=\skip43
\ta@temp=\skip44
Package typearea Info: These are the values describing the layout:
(typearea) DIV = 8
(typearea) BCOR = 14.22636pt
(typearea) \paperwidth = 597.50793pt
(typearea) \textwidth = 364.55101pt
(typearea) DIV departure = -1%
(typearea) \evensidemargin = 73.55038pt
(typearea) \oddsidemargin = 14.86656pt
(typearea) \paperheight = 845.04694pt
(typearea) \textheight = 454.0pt
(typearea) \topmargin = 33.36087pt
(typearea) \headheight = 15.0pt
(typearea) \headsep = 18.0pt
(typearea) \topskip = 10.0pt
(typearea) \footskip = 42.0pt
(typearea) \baselineskip = 12.0pt
(typearea) on input line 1134.
)
\c@part=\count80
\c@chapter=\count81
\c@section=\count82
\c@subsection=\count83
\c@subsubsection=\count84
\c@paragraph=\count85
\c@subparagraph=\count86
\abovecaptionskip=\skip45
\belowcaptionskip=\skip46
\c@pti@nb@sid@b@x=\box26
\c@figure=\count87
\c@table=\count88
\bibindent=\dimen103
) (“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\fontenc.sty”
Package: fontenc 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX package(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\t1enc.def”
File: t1enc.def 2005/09/27 v1.99g Standard LaTeX file
LaTeX Font Info: Redeclaring font encoding T1 on input line 43.
))
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\inputenc.sty”
Package: inputenc 2008/03/30 v1.1d Input encoding file
\inpenc@prehook=\toks15
\inpenc@posthook=\toks16(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\base\latin1.def”
File: latin1.def 2008/03/30 v1.1d Input encoding file
))
(“C:\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\generic\babel\babel.sty”
Package: babel 2008/07/06 v3.8l The Babel packageQualcuno può aiutarmi? Qualcuno vuole vedere il file .log per intero (avviso ai temerari: è lungoooo!).
Cristina
Eppure non sarebbe difficile cercarci la parolina “error”.
Ciao
Enrico
-
31 Gennaio 2011 alle 15:02 #36715
-
31 Gennaio 2011 alle 15:12 #36716::
Ma ci sono più “error”.Questo uno:
`! LaTeX Error: Option clash for package xcolor.`Più giù c’è un altro “clash”:
`! LaTeX Error: Option clash for package hyperref.`Questo un altro (ma non riesco a capire perché, visto che file .tex principale c’è \begin{document} :
`! LaTeX Error: Missing \begin{document}.See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.39 \theoremstyle{d
efinition}
You're in trouble here. Try typingto proceed.
If that doesn't work, type Xto quit. \c@definizione=\count141
! Undefined control sequence.
l.43 \theoremstyle
{plain}
The control sequence at the end of the top line
of your error message was never \def'ed. If you have
misspelled it (e.g., `\hobx'), type `I' and the correct
spelling (e.g., `I\hbox'). Otherwise just continue,
and I'll forget about whatever was undefined.! LaTeX Error: Missing \begin{document}.
See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.43 \theoremstyle{p
lain}
You're in trouble here. Try typingto proceed.
If that doesn't work, type Xto quit.` Un problema con l’opzione francese del pacchetto “babel” (però ho messo il francese così come ho messo l’italiano e il tedesco e l’inglese (che ho messo alla fine, visto che sto scrivendo la tesi in inglese), e sembrerebbe che solo il francese ponga problemi). Questo messaggio appare moooltissime volte…:
`! Package babel Error: You haven't loaded the option french yet.`Spero di aver copiato la parte giusta della descrizione dell’errore…
Cristina
-
31 Gennaio 2011 alle 15:19 #36717::
Ma ci sono più “error”.
Questo uno:
`! LaTeX Error: Option clash for package xcolor.`Più giù c’è un altro “clash”:
`! LaTeX Error: Option clash for package hyperref.`Questo un altro (ma non riesco a capire perché, visto che file .tex principale c’è \begin{document} :
`! LaTeX Error: Missing \begin{document}.See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.39 \theoremstyle{d
efinition}
You're in trouble here. Try typingto proceed.
If that doesn't work, type Xto quit. \c@definizione=\count141
! Undefined control sequence.
l.43 \theoremstyle
{plain}
The control sequence at the end of the top line
of your error message was never \def'ed. If you have
misspelled it (e.g., `\hobx'), type `I' and the correct
spelling (e.g., `I\hbox'). Otherwise just continue,
and I'll forget about whatever was undefined.! LaTeX Error: Missing \begin{document}.
See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.43 \theoremstyle{p
lain}
You're in trouble here. Try typingto proceed.
If that doesn't work, type Xto quit.` Un problema con l’opzione francese del pacchetto “babel” (però ho messo il francese così come ho messo l’italiano e il tedesco e l’inglese (che ho messo alla fine, visto che sto scrivendo la tesi in inglese), e sembrerebbe che solo il francese ponga problemi). Questo messaggio appare moooltissime volte…:
`! Package babel Error: You haven't loaded the option french yet.`Spero di aver copiato la parte giusta della descrizione dell’errore…
Cristina
Riporta il preambolo del documento.
Ciao
Enrico
-
31 Gennaio 2011 alle 15:24 #36718::
Yes, sir, eccolo!%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
% %
% Modello di tesi di laureo o di dottorato %
% di Lorenzo Pantieri %
% %
% versione: 20 gennaio 2011 %
% %
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%\documentclass[10pt,% % corpo del font principale
a4paper,twoside,openright,% % carta A4, fronte-retro
titlepage,% % frontespzio
fleqn,% % equazioni allineate a sinistra
headinclude,,footinclude,% % testatina e piè di pagina
BCOR5mm,% % rilegatura di 5 mm
numbers=noenddot,% % niente punto dopo il numero delle sezioni
cleardoublepage=empty,% % pagine vuote senza testatina e piè di pagina
tablecaptionabove,% % didascalie in cima alle tabelle
abstracton%
]{scrreprt} % classe report di KOMA-Script;
% durante la stesura della tesi, cambiare “twoside,openright”
% in “oneside,openany” per risparmiare carta\newcommand{\myName}{Cristina Del Biaggio} % autore
\newcommand{\myTitle}{Governing the Alps} % titolo
\newcommand{\myDegree}{PhD thesis} % tipo di tesi
\newcommand{\myUni}{University of Geneva, Switzerland} % università
\newcommand{\myFaculty}{Facolty of Social and Economic Sciences} % facoltà
\newcommand{\myDepartment}{Dipartment of geography} % dipartimento
\newcommand{\myProf}{Bernard Debarbieux, Juliet Fall} % relatore
\newcommand{\myJury}{Luiza Bialasiewicz, Jouni Häkli}
\newcommand{\myLocation}{Geneva} % dove
\newcommand{\myTime}{June 2011} % quando\usepackage[T1]{fontenc} % la codifica dei font
\usepackage[latin1]{inputenc} % imposta la codifica di input;
% invece di “latin1”, anche “utf8” va bene\usepackage[english,italian, german, english]{babel} % per scrivere in italiano e in inglese;
% l’ultima lingua (l’italiano) è predefinita\usepackage[sort]{natbib} %permette di menzionare le voci bibliografiche citando l’autore e
%l’anno di pubblicazione. L’opzione “square” permette di mettere la
%citazione in parentesi quadre, mentre l’opzione sort mette in
%ordine alfabetico se ci sono più autori\setcitestyle{notesep={: }} %per mettere i due puntini fra anno e numero di pagina, quando si
%scrivono delle citazioni\usepackage{indentfirst} % rientra il primo paragrafo di ogni sezione
\usepackage[italian]{varioref} % riferimenti completi della pagina
\usepackage[tight,english]{minitoc} % per fare i miniindici
\usepackage{chngpage,calc} % per impostare i margini del frontespizio
\usepackage{subfig} % sottofigure, sottotabelle
\usepackage{lipsum} % genera testo fittizio
\usepackage{eurosym} % il simbolo dell’euro
\usepackage{classicthesis-ldpkg} % carica molti pacchetti utili a ClassicThesis\usepackage[eulerchapternumbers,% % numeri dei capitoli in Euler
subfig,% % compatibilità con subfig
beramono,% % Bera Mono come font a spaziatura fissa
pdfspacing% % migliora il riempimento di riga con PDFLaTeX
]{classicthesis} % lo stile ClassicThesis\usepackage{rotating} %permette di ruotare una tabella
\usepackage{xcolor} %permette di colorare una tabella
\usepackage{longtable} %oermette di fare tabelle lunghe
\usepackage{ragged2e} %per le tabelle\usepackage{tabularx} %per le tabelle (introduce colonna X)
\usepackage[italian]{arsclassica} % modifica alcuni aspetti di ClassicThesis
\usepackage{tesi} % un pacchetto personale:
% permette di mantenere ordinato il sorgente\usepackage{lettrine}
\usepackage[colorlinks]{hyperref} %di regola va caricato per ultimo
%attenzione, se si vuole stampare, evitare di mettere i link in
%colore, perché altrimenti sarebbero
%difficilmente leggibili, lasciarli in nero: \usepackage{hyperref}\begin{document}
\pagenumbering{roman}
\pagestyle{plain}
%******************************************************************
% Materiale iniziale
%******************************************************************
\input{MaterialeInizialeFinale/Frontespizio}
\input{MaterialeInizialeFinale/Colophon}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Sommario+Abstract}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Pubblicazioni}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Ringraziamenti}
\pagestyle{scrheadings}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Indici}
\cleardoublepage
%******************************************************************
% Materiale principale
%******************************************************************
\pagenumbering{arabic}
\input{Capitoli/Example}
\input{Capitoli/Theoretical_framework}
\input{Capitoli/Research_design}
\input{Capitoli/Methodology}
\input{Regional_objectivation}
\input{Regional_identification}
\input{Establishment}
\input{Conclusion}
\appendix
\input{Capitoli/Appendice}
% *****************************************************************
% Materiale finale
%******************************************************************
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Bibliografia}\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Dichiarazione}
\end{document}
E naturalmente GRAZIE, se puoi vedere i “punti neri”.
Cristina
-
31 Gennaio 2011 alle 15:28 #36719
-
31 Gennaio 2011 alle 15:31 #36720::
Ma è proprio perfido, quell’erroraccio, si nasconde nella foresta dei file generati da LaTeX!
👿Ecco il file .sty:
% ********************************************************************
% tesi.sty
% di Lorenzo Pantieri (2011)
% un pacchetto personale che contiene le impostazioni della tesi
% ********************************************************************
\ProvidesPackage{tesi}[2011/14/01 Un pacchetto personale]% un ambiente ad hoc per le citazioni
\newenvironment{citazione}%
{\begin{quotation}\small\ignorespaces}%
{\end{quotation}}% […] 😉
\newcommand{\omissis}{[\dots\negthinspace]}% indica a LaTeX la cartella dove sono riposte le immagini
\graphicspath{{Immagini/}}% eccezioni all’algoritmo di sillabazione
\hyphenation{Fortran ma-cro-istru-zio-ne nitro-idrossil-amminico}%%%%%%%%%%%%%%
% Matematica %
%%%%%%%%%%%%%%% comandi per gli insiemi numerici (serve il pacchetto amssymb)
\newcommand{\numberset}{\mathbb}
\newcommand{\N}{\numberset{N}}
\newcommand{\R}{\numberset{R}}% un ambiente per i sistemi
\newenvironment{sistema}%
{\left\lbrace\begin{array}{@{}l@{}}}%
{\end{array}\right.}% definizioni (serve il pacchetto amsthm)
\theoremstyle{definition}
\newtheorem{definizione}{Definizione}% teoremi, leggi e decreti (serve il pacchetto amsthm)
\theoremstyle{plain}
\newtheorem{teorema}{Teorema}
\newtheorem{legge}{Legge}
\newtheorem{decreto}[legge]{Decreto}
\newtheorem{murphy}{Murphy}[section]%%%%%%%%%%%%
% biblatex %
%%%%%%%%%%%%\defbibheading{bibliography}{%
\cleardoublepage
\manualmark
\refstepcounter{dummy}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\tocEntry{\bibname}}
\chapter*{\bibname\markboth{\spacedlowsmallcaps{\bibname}}
{\spacedlowsmallcaps{\bibname}}}}%%%%%%%%%
% altro %
%%%%%%%%%\hypersetup{citecolor=webgreen}
\hypersetup{pdfstartpage=1} -
31 Gennaio 2011 alle 15:32 #36721
-
31 Gennaio 2011 alle 15:36 #36722::
Tra l’altro, visto che io sto scrivendo una tesi in scienze umane, e quindi non avrò bisogno di nessuna formula matematica o cose simili, posso togliere il capitoletto “matematica” dal file .sty?
Hai tolto il caricamento dei pacchetti ams dal file principale; ovvio che la parte “matematica” ti darà errori.
Ciao
Enrico
-
31 Gennaio 2011 alle 15:41 #36723::
No, no, aspetta… per il momento io non ho ancora tolto niente dal file .sty, mi chiedevo solo se potevo togliere la parte matematica, visto che non la userò di certo nel documento!Ma dove si annidano gli altri errori? Quelli che ho elencato qui sopra (e che mi creano tre pagine all’inizio del documento compilato che non hanno niente a che vedere con il documento)?
Ciao!
-
31 Gennaio 2011 alle 16:04 #36724::
No, no, aspetta… per il momento io non ho ancora tolto niente dal file .sty, mi chiedevo solo se potevo togliere la parte matematica, visto che non la userò di certo nel documento!
Ma dove si annidano gli altri errori? Quelli che ho elencato qui sopra (e che mi creano tre pagine all’inizio del documento compilato che non hanno niente a che vedere con il documento)?
Ciao!
Hai tolto il caricamento dei pacchetti ams dal file principale; ovvio che la parte “matematica” ti darà errori.
È la stessa risposta di prima. Non so che altro dire: gli errori sono dovuti esattamente al fatto che nel file principale non viene caricato il pacchetto amsthm. Probabilmente ne hai altri. Lasciali com’erano, male non fanno.
Ciao
Enrico
-
31 Gennaio 2011 alle 16:04 #36725::
Forse ti posso essere parzialmente utile:
1-poiché hai tolto questi pacchetti (correttamente, dal momento che non ti serve la matematica):
`
\usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
`devi eliminare la parte “Matematica” dal file tesi.sty
2-il pacchetto hyperref mi sembra sia già caricato da Classicthesis, elimina la chiamata dal tuo Tesi.tex
3-tra le opzioni di babel hai messe due volte english; se vuoi quella lingua come predefinita basta che la inserisci come ultima ma, in questo caso, elimina l’opzione [italian] al pacchetto variorefSe al tuo file sostituisco i pacchetti per la bibliografia con quelli impostati da Lorenzo
`
\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,square]{biblatex}
\bibliography{Tesi}
\usepackage[babel]{csquotes}
`il file si compila alla perfezione.
A presto,
Matteo
-
31 Gennaio 2011 alle 16:34 #36726::
Grazie Matteo.Ho effettivamente eliminato la parte “matematica” dal file .sty.
E poi ho eliminato anche la parte “biblatex”, visto che per il momento uso “natbib” (visto che nessuno ha saputo rispondere alla mia domanda di come usare fare le citazioni come voglio io, ossia (Esempio, 2011: 31) con biblatex).
E poi ho cambiato l’impostazione delle lingue (ho scritto due volte english, effettivamente, e dimenticato di mettere french, che stupida!).
Ho tolto come hai suggerito italian da varioref.
Ora funziona! Tutto si compila alla perfezione.
😆
Ciao!
Cristina
-
1 Febbraio 2011 alle 13:23 #36727::
Mhhh… un problemino sussiste
😥Ora posso compilare il mio file .tex senza problemi. Il .pdf viene generato senza aggiungere pagine “strane” all’inizio del documento.
Purtroppo però, la bibliografia finale non appare (le citazioni nel documento invece funzionano a meraviglia).
Ricopio qui il prambolo del file principale:
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
% %
% Modello di tesi di laureo o di dottorato %
% di Lorenzo Pantieri %
% %
% versione: 20 gennaio 2011 %
% %
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%\documentclass[10pt,% % corpo del font principale
a4paper,twoside,openright,% % carta A4, fronte-retro
titlepage,% % frontespzio
fleqn,% % equazioni allineate a sinistra
headinclude,,footinclude,% % testatina e piè di pagina
BCOR5mm,% % rilegatura di 5 mm
numbers=noenddot,% % niente punto dopo il numero delle sezioni
cleardoublepage=empty,% % pagine vuote senza testatina e piè di pagina
tablecaptionabove,% % didascalie in cima alle tabelle
abstracton%
]{scrreprt} % classe report di KOMA-Script;
% durante la stesura della tesi, cambiare “twoside,openright”
% in “oneside,openany” per risparmiare carta\newcommand{\myName}{Cristina Del Biaggio} % autore
\newcommand{\myTitle}{Governing the Alps} % titolo
\newcommand{\myDegree}{PhD thesis} % tipo di tesi
\newcommand{\myUni}{University of Geneva, Switzerland} % università
\newcommand{\myFaculty}{Facolty of Social and Economic Sciences} % facoltà
\newcommand{\myDepartment}{Dipartment of geography} % dipartimento
\newcommand{\myProf}{Bernard Debarbieux, Juliet Fall} % relatore
\newcommand{\myJury}{Luiza Bialasiewicz, Jouni Häkli}
\newcommand{\myLocation}{Geneva} % dove
\newcommand{\myTime}{June 2011} % quando\usepackage[T1]{fontenc} % la codifica dei font
\usepackage[latin1]{inputenc} % imposta la codifica di input;
% invece di “latin1”, anche “utf8” va bene\usepackage[french, italian, german, english]{babel} % per scrivere in italiano e in inglese;
% l’ultima lingua (l’italiano) è predefinita\usepackage[sort]{natbib} %permette di menzionare le voci bibliografiche citando l’autore e
%l’anno di pubblicazione. L’opzione “square” permette di mettere la
%citazione in parentesi quadre, mentre l’opzione sort mette in
%ordine alfabetico se ci sono più autori\setcitestyle{notesep={: }} %per mettere i due puntini fra anno e numero di pagina, quando si
%scrivono delle citazioni\usepackage{indentfirst} % rientra il primo paragrafo di ogni sezione
\usepackage{varioref} % riferimenti completi della pagina
\usepackage[tight,english]{minitoc} % per fare i miniindici
\usepackage{chngpage,calc} % per impostare i margini del frontespizio
\usepackage{subfig} % sottofigure, sottotabelle
\usepackage{lipsum} % genera testo fittizio
\usepackage{eurosym} % il simbolo dell’euro
\usepackage{classicthesis-ldpkg} % carica molti pacchetti utili a ClassicThesis\usepackage[eulerchapternumbers,% % numeri dei capitoli in Euler
subfig,% % compatibilità con subfig
beramono,% % Bera Mono come font a spaziatura fissa
pdfspacing% % migliora il riempimento di riga con PDFLaTeX
]{classicthesis} % lo stile ClassicThesis\usepackage{rotating} %permette di ruotare una tabella
\usepackage{xcolor} %permette di colorare una tabella
\usepackage{longtable} %oermette di fare tabelle lunghe
\usepackage{ragged2e} %per le tabelle\usepackage{tabularx} %per le tabelle (introduce colonna X)
\usepackage[italian]{arsclassica} % modifica alcuni aspetti di ClassicThesis
\usepackage{tesi} % un pacchetto personale:
% permette di mantenere ordinato il sorgente\usepackage{lettrine}
\usepackage[colorlinks]{hyperref} %di regola va caricato per ultimo
%attenzione, se si vuole stampare, evitare di mettere i link in
%colore, perché altrimenti sarebbero
%difficilmente leggibili, lasciarli in nero: \usepackage{hyperref}\begin{document}
\pagenumbering{roman}
\pagestyle{plain}
%******************************************************************
% Materiale iniziale
%******************************************************************
\input{MaterialeInizialeFinale/Frontespizio}
\input{MaterialeInizialeFinale/Colophon}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Sommario+Abstract}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Pubblicazioni}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Ringraziamenti}
\pagestyle{scrheadings}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Indici}
\cleardoublepage
%******************************************************************
% Materiale principale
%******************************************************************
\pagenumbering{arabic}
\input{Capitoli/Example}
\input{Capitoli/Theoretical_framework}
\input{Capitoli/Research_design}
\input{Capitoli/Methodology}
\input{Regional_objectivation}
\input{Regional_identification}
\input{Establishment}
\input{Conclusion}
\appendix
\input{Capitoli/Appendice}
% *****************************************************************
% Materiale finale
%******************************************************************
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Bibliografia}\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Dichiarazione}
\end{document}
E qui il prembolo del mio file .tex relativo alla bibliografia (e incluso qui sopra):
`%*******************************************************
% Bibliografia
%*******************************************************\cleardoublepage
\printbibliography\bibliographystyle{styleperso}
\label{app:bibliography}
\bibliography{Ma_biblio}
`Lorenzo ha usato Biblatex nel suo stile classic thesis, io sono tornata a natbib, perché non riesco ad impostare lo stile come voglio io (v. mio altro post in questo forum).
NB: lo stile “styleperso” è il riferimento ad un file .bst, che ho creato con makebst. Ho fatto il “refresh” in settings di MixTeX, quindi il file dovrebbe essere preso in considerazione durante la compilazione.❓ Forse devo mettere la referenza alla mia bibligrafia altrove? Dove?
Chi mi può aiutare?
C.
-
1 Febbraio 2011 alle 14:23 #36728::
Cristina, non se se sia un commento tuo o di Lorenzo, ma% durante la stesura della tesi, cambiare “twoside,openright”
% in “oneside,openany” per risparmiare cartainidca di fare esattamento l’opposto di quello che bisognerebbe fare per risparmiare carta; è ovvio che se si stampa su due lati del foglio (twoside) si usa metà della carta rispetto a stampare su un solo lato (oneside).
Invece il fatto che le citazioni siano risolte correttamente è un indice che il file bbl prodotto da bibtex è stato creato, e che è stato elaborato almeno due volte, altrimenti le informazioni non sarebbero disponibili. Non capisco perché allora la bibliografia non appaia. Lo si può sapre solo leggendo le righe del file log, verso la fine, quelle che precedono l’elenco dei font caricati e l’informazione che è stato prodotto il file pdf.
Dovrebbe esserci una parentesi tonda a inizio riga seguito dal nome del file bbl con tanto di estensione e preceduto dal suo percorso; questa informazione dovrebbe poi essere seguita dai numeri delle pagine fra parentesi quadre, che pdflatex ha emesso per scrivere la bibliografia; se non ci sono, c’è una qualche informazione del perché.
.
-
1 Febbraio 2011 alle 14:31 #36729
-
1 Febbraio 2011 alle 14:35 #36730::
Questo?`(“C:\Users\Lavoro\Desktop\Documents bureau\Thèse\Thèse\Rédaction\These en LaTeX
\Primi passi\Classic thesis10\Tesi.bbl”
Underfull \hbox (badness 4254) in paragraph at lines 21–27
[]\T1/pplj/m/n/10 Jörg Bal-siger. Re-gional pol-icy and re-gional iden-tity: S
us-
[]Underfull \hbox (badness 5878) in paragraph at lines 21–27
\T1/pplj/m/n/10 tain-able moun-tain de-vel-op-ment in switzer-land and cal-i-fo
r-
[]Underfull \hbox (badness 1168) in paragraph at lines 29–36
[]\T1/pplj/m/n/10 Pierre Bour-dieu. L'identité et la représen-ta-tion. elé-men
ts pour
[]Underfull \hbox (badness 1783) in paragraph at lines 29–36
\T1/pplj/m/it/10 en sci-ences so-ciales\T1/pplj/m/n/10 , 35:63–72, 1980. URL
[][]$\T1/fvm/m/n/10 http : / / www . persee .
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 29–36
\T1/fvm/m/n/10 fr / showPage . do ? luceneQuery = %28bourdieu + identit % C3 %
A9 +
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 29–36
\T1/fvm/m/n/10 repr % C3 % A9sentation + AND + %28 % 2Bjournal % 3Aarss % 29 %
29 + AND +
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 29–36
\T1/fvm/m/n/10 %28indexable _ type % 3Aarticlepage % 3F % 29&words = bourdieu&w
ords =
[]Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 29–36
\T1/fvm/m/n/10 identit % C3 % A9&words = repr % C3 % A9sentation&words = arss&w
ords =
[])) [21
] [22`
Cristina
-
1 Febbraio 2011 alle 15:00 #36731
-
1 Febbraio 2011 alle 15:25 #36732::
Per @Cristina,
Sì; a parte tutti quegli underfull hbox che segnalano righe composte troppo larghe, con gli spazi interparola troppo larghi, verso la fine di quanto riporti si vede che emette le pagine [21 e [22 e la quadra chiusa non c’è perché ha tagliato un po’ troppo presto la parte di file log da riportare.Ma visto che le pagine 21 e 22 le ha composte, che cosa c’è in quelle pagine?
Per @Lorenzo:
Mettere openany invece che openright serve per risparmiare al massimo 4 o 5 fogli di carta mezza facciata ad ogni capitolo; non credo che una tesi contenga più di 10 capitoli.
Secondo me puoi saltare quella informazione; al massimo si può scrivere :Si può sostituire … invece che l’imperativo impersonale sostituire…
-
1 Febbraio 2011 alle 15:34 #36733::
Per @Lorenzo:
Mettere openany invece che openright serve per risparmiare al massimo 4 o 5 fogli di carta mezza facciata ad ogni capitolo; non credo che una tesi contenga più di 10 capitoli.
Secondo me puoi saltare quella informazione; al massimo si può scrivere :Si può sostituire … invece che l’imperativo impersonale sostituire…
Bene, alla prossima versione tolgo quelle righe.
Grazie,
L.
-
1 Febbraio 2011 alle 15:38 #36734::
@ OldClaudio: non ci crederai, ma… la bibliografia! Vattelapesca perché non l’avevo vista prima (o forse l’ha compilata solo in un secondo tempo?).Però, domanda, perché non compare un “bibliografia” nella “scaletta” del documento pdf? Non so come si chiama il contenuto a sinistra dello schermo, dove c’è l’elenco dei capitoli?
Io ho il titolo del capitolo 1, poi 2, poi 3…, poi conclusione, poi dichiarazione.
La bibliografia si trova tra “conclusione” e “dichiarazione”, ma non ce n’è menzione sulla lista.Mi spiego?
Cristina
-
1 Febbraio 2011 alle 16:01 #36735::
@ OldClaudio: non ci crederai, ma… la bibliografia! Vattelapesca perché non l’avevo vista prima (o forse l’ha compilata solo in un secondo tempo?).
Però, domanda, perché non compare un “bibliografia” nella “scaletta” del documento pdf? Non so come si chiama il contenuto a sinistra dello schermo, dove c’è l’elenco dei capitoli?
Io ho il titolo del capitolo 1, poi 2, poi 3…, poi conclusione, poi dichiarazione.
La bibliografia si trova tra “conclusione” e “dichiarazione”, ma non ce n’è menzione sulla lista.Mi spiego?
Se la inserisci con natbib, probabilemte devi mettere il segnalibro a mano: cerca bookmark nell’Arte.
Ciao,
L.
-
2 Febbraio 2011 alle 10:47 #36736::
Se la inserisci con natbib, probabilemte devi mettere il segnalibro a mano: cerca bookmark nell’Arte.
Effettivamente funziona, ora il segnalibro appare nella barra. Grazie!
Ecco il codice usato (semmai qualcuno ne avesse bisogno):
`% *****************************************************************
% Materiale finale
%******************************************************************
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Bibliografia}
\pdfbookmark[0]{Bibliografia}{bibliografia}\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Dichiarazione}`
GRAZIE!
Cristina
-
2 Febbraio 2011 alle 10:53 #36737::
Se la inserisci con natbib, probabilemte devi mettere il segnalibro a mano: cerca bookmark nell’Arte.
Effettivamente funziona, ora il segnalibro appare nella barra. Grazie!
Ecco il codice usato (semmai qualcuno ne avesse bisogno):
`% *****************************************************************
% Materiale finale
%******************************************************************
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Bibliografia}
\pdfbookmark[0]{Bibliografia}{bibliografia}\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Dichiarazione}`
GRAZIE!
Cristina
Questo funziona solo se la bibliografia occupa al massimo una pagina. Meglio fare così:
`% *****************************************************************
% Materiale finale
%******************************************************************
\cleardoublepage
\pdfbookmark[0]{Bibliografia}{bibliografia}
\input{MaterialeInizialeFinale/Bibliografia}\cleardoublepage
\input{MaterialeInizialeFinale/Dichiarazione}`
Ciao
Enrico
-
2 Febbraio 2011 alle 11:02 #36738
-
30 Giugno 2011 alle 5:43 #36739
-
21 Dicembre 2011 alle 15:14 #36740::
Ciao a tutti.Miede ha appena aggiornato ClassicThesis alla versione 4.0. Come spesso succede, ci sono problemi di compatibilità tra questa versione e le precedenti. 🙁
Le incompatibilità nascono non tanto dallo sviluppo del pacchetto classicthesis.sty, quanto piuttosto dal modello allegato con il pacchetto. Basta vedere quanti nomi ha cambiato il file che contiene le impostazioni personali dello stile:
classicthesis-config.tex
% formerly known as loadpackages.sty, classicthesis-ldpkg.sty, and classicthesis-preamble.styCi sono diverse cose che non mi vanno nel modello che Miede allega al suo (eccellente) pacchetto:
1. Il codice è incasinatissimo.
2. C’è roba contorta: per esempio, usa \refstepcounter{dummy} quando esiste \phantomsection definito da hyperref che fa lo stesso servizio.
3. Il modello usa natbib e non biblatex per gestire la bibliografia. Il motivo? LyX è incompatibile con biblatex, e ClassicThesis vuole essere compatibile con LyX.
4. Il file di impostazioni è caricato all’inizio del preambolo e carica a sua volta una miriade di pacchetti. Io preferisco caricare il file di impostazione alla fine del preambolo: in questo modo il main.tex mostra chiaramente tutti i pacchetti caricati, mentre il file di impostazioni contiene le impostazioni di quei pacchetti.
5. Il modello non è pensato per gli utenti italiani.
6. Il frontespizio del modello di Miede è molto bello, ma inadatto a una tesi.Bene, ho appena aggiornato il mio modello di tesi “classica”.
Qui c’è il risultato:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Tesi.pdfQui i sorgenti:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiClassica.zipUn tesista medio dovrebbe trovarsi più a mio agio col “mio” modello che con quello di Miede, perché la mia riformulazione del modello risolve i punti precedenti.
Il modello usa le classi KOMA e classicthesis.sty: questo è un vantaggio. Non avendo messo le mani sul pacchetto “sotto al cofano”, che è il principale responsabile del look & feel di ClassicThesis, si sfrutta tutto il rodaggio del pacchetto di Miede. Insomma, una classe ex novo avrebbe (avrà) gli inevitabili errori di gioventù; il modello che trovate sul mio sito non dovrebbe averli, essendo “solo” una leggerissima pulitura del codice del modello.
Ah, basta decommentare la chaimata ad ArsClassica per avere il look “ortodosso” di ClassicThesis.
Buona tesi,
L.
-
21 Dicembre 2011 alle 15:23 #36741::
lorenzo.pantieri” post=67007Ciao a tutti.
Miede ha appena aggiornato ClassicThesis alla versione 4.0. Come spesso succede, ci sono problemi di compatibilità tra questa versione e le precedenti. 🙁
Le incompatibilità nascono non tanto dallo sviluppo del pacchetto classicthesis.sty, quanto piuttosto dal modello allegato con il pacchetto. Basta vedere quanti nomi ha cambiato il file che contiene le impostazioni personali dello stile:
classicthesis-config.tex
% formerly known as loadpackages.sty, classicthesis-ldpkg.sty, and classicthesis-preamble.styCi sono diverse cose che non mi vanno nel modello che Miede allega al suo (eccellente) pacchetto:
1. Il codice è incasinatissimo.
2. C’è roba contorta: per esempio, usa \refstepcounter{dummy} quando esiste \phantomsection definito da hyperref che fa lo stesso servizio.
3. Il modello usa natbib e non biblatex per gestire la bibliografia. Il motivo? LyX è incompatibile con biblatex, e ClassicThesis vuole essere compatibile con LyX.
4. Il file di impostazioni è caricato all’inizio del preambolo e carica a sua volta una miriade di pacchetti. Io preferisco caricare il file di impostazione alla fine del preambolo: in questo modo il main.tex mostra chiaramente tutti i pacchetti caricati, mentre il file di impostazioni contiene le impostazioni di quei pacchetti.
5. Il modello non è pensato per gli utenti italiani.
6. Il frontespizio del modello di Miede è molto bello, ma inadatto a una tesi.Bene, ho appena aggiornato il mio modello di tesi “classica”.
Qui c’è il risultato:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Tesi.pdfQui i sorgenti:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiModerna.zipUn tesista medio dovrebbe trovarsi più a mio agio col “mio” modello che con quello di Miede, perché la mia riformulazione del modello risolve i punti precedenti.
Il modello usa le classi KOMA e classicthesis.sty: questo è un vantaggio. Non avendo messo le mani sul pacchetto “sotto al cofano”, che è il principale responsabile del look & feel di ClassicThesis, si sfrutta tutto il rodaggio del pacchetto di Miede. Insomma, una classe ex novo avrebbe (avrà) gli inevitabili errori di gioventù; il modello che trovate sul mio sito non dovrebbe averli, essendo “solo” una leggerissima pulitura del codice del modello.
Ah, basta decommentare la chaimata ad ArsClassica per avere il look “ortodosso” di ClassicThesis.
Buona tesi,
L. -
21 Dicembre 2011 alle 16:36 #36742
-
21 Dicembre 2011 alle 16:40 #36743::
Ecco qua, avevo messo il link all’altro mio modello di tesi. Ora ho corretto! 🙂http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
Grazie!
-
22 Dicembre 2011 alle 9:21 #36744::
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.htmlCiao a tutti. Ho aggiornato nuovamente il modello di tesi classica, apportando diverse migliorie sia al codice sia ai commenti.
L.
-
22 Dicembre 2011 alle 9:43 #36745::
Devo delle scuse ufficiali a Enrico. Per pigrizia, finora nel mio modelli di tesi classica avevo composto il frontespizio con titlepage anziché con il pacchetto frontespizio, che è eccellente: il pacchetto, con l’opzione suftesi, produce un frontespizio che si adatta egregiamente anche a un documento composto con ClassicThesis o ArsClassica.Per migliorare ancora le cose Enrico potrebbe studiare un’opzione “arsclassica” che accordi ancor meglio il risultato estetico con il “mio” pacchetto (basterebbe usare l’Iwona in tutto il frontespizio, come faccio di solito)…
In ogni caso, ora la lacuna è rimediata. Il risultato mi piace molto:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Tesi.pdfI sorgenti sono sempre qui:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiClassica.zipAlla prossima,
L.
-
22 Dicembre 2011 alle 10:53 #36746::
lorenzo.pantieri” post=67048Devo delle scuse ufficiali a Enrico. Per pigrizia, finora nel mio modelli di tesi classica avevo composto il frontespizio con titlepage anziché con il pacchetto frontespizio, che è eccellente: il pacchetto, con l’opzione suftesi, produce un frontespizio che si adatta egregiamente anche a un documento composto con ClassicThesis o ArsClassica.
Per migliorare ancora le cose Enrico potrebbe studiare un’opzione “arsclassica” che accordi ancor meglio il risultato estetico con il “mio” pacchetto (basterebbe usare l’Iwona in tutto il frontespizio, come faccio di solito)…
In ogni caso, ora la lacuna è rimediata. Il risultato mi piace molto:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Tesi.pdfI sorgenti sono sempre qui:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiClassica.zipAlla prossima,
L.`\Preambolo{\usepackage{iwona}}`
Ciao
Enrico
-
22 Dicembre 2011 alle 11:05 #36747
-
22 Dicembre 2011 alle 11:22 #36748
-
22 Dicembre 2011 alle 16:14 #36749
-
22 Dicembre 2011 alle 19:23 #36750
-
22 Dicembre 2011 alle 19:42 #36751::
zippo” post=67061Io non riesco a compilare tesi classica. Parto con pdftex e via una sfilza di errori riguardo a biblatex. Tengo a precisare che io non conosco biblatex, se non che va compilato a parte, ma non so come. Comunque gli errori sono alla prima compilazione con pdftex.
Che errore ricevi? Che dice il log?
-
22 Dicembre 2011 alle 21:14 #36752::
Tesi.tex(1): Class scrreprt Warning: You’ve used obsolete option `tablecaptionabove’.
\..\..\..\..\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\biblatex\biblatex.sty(10291): Errore: Package biblatex Error: Style ‘philosophy-modern’ not found.
\..\..\..\..\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\biblatex\biblatex.sty(10292): Errore: Package biblatex Error: Style ‘philosophy-modern’ not found.
\..\..\..\..\Program Files\MiKTeX 2.9\tex\latex\biblatex\biblatex.sty(10299): Errore: Package keyval Error: square undefined.
Tesi.tex(1): Package hyperref Warning: Option `hyperfootnotes’ has already been used,
Tesi.tex(1): Package hyperref Warning: Option `pdfpagelabels’ has already been used,
Tesi.tex(1): Package hyperref Warning: Option `hyperfootnotes’ has already been used,
Tesi.tex(1): Package hyperref Warning: Option `pdfpagelabels’ has already been used,
Tesi.tex(1): Package biblatex Warning: ‘babel’ detected but ‘csquotes’ missing.
Tesi.tex(1): Package biblatex Warning: Data encoding is ‘applemac’.
Tesi.tex(1): Package frontespizio Warning: Missing file Tesi-frn.pdf.
MaterialeInizialeFinale\Introduzione.tex(18): LaTeX Warning: Hyper reference `cap:lorem’ on page xi undefined on input line 18.
MaterialeInizialeFinale\Introduzione.tex(20): LaTeX Warning: Hyper reference `cap:ipsum’ on page xi undefined on input line 20.
MaterialeInizialeFinale\Introduzione.tex(22): LaTeX Warning: Hyper reference `cap:dolor’ on page xi undefined on input line 22.
Tesi.tex(1): Class scrreprt Warning: \float@addtolists detected!
Capitoli\Lorem.tex(1): Underfull \vbox (badness 1259) has occurred while \output is active [1]
Capitoli\Lorem.tex(33): LaTeX Warning: Hyper reference `tab:esempio’ on page 2 undefined on input line 33.
Capitoli\Lorem.tex(33): LaTeX Warning: Reference `tab:esempio’ on page 2 undefined on input line 33.
Capitoli\Lorem.tex(49): LaTeX Warning: Hyper reference `fig:galleria’ on page 3 undefined on input line 49.
Capitoli\Lorem.tex(49): LaTeX Warning: Reference `fig:galleria’ on page 3 undefined on input line 49.
Capitoli\Lorem.tex(69): LaTeX Warning: Hyper reference `fig:esempio’ on page 3 undefined on input line 69.
Capitoli\Lorem.tex(69): LaTeX Warning: Reference `fig:esempio’ on page 3 undefined on input line 69.
Capitoli\Ipsum.tex(26): LaTeX Warning: Reference `eq:euler’ on page 5 undefined on input line 26.
Capitoli\Ipsum.tex(121): LaTeX Warning: Reference `lex:capo’ on page 7 undefined on input line 121.
Capitoli\Ipsum.tex(126): LaTeX Warning: Reference `lex:capo’ on page 7 undefined on input line 126.
Tesi.tex(11): LaTeX Warning: Empty bibliography on input line 11.
Tesi.tex(1): Package frontespizio Warning: Remember to compile Tesi-frn with
Tesi.tex(1): Package mparhack Warning: Marginpars may have changed.
Tesi.tex(1): There were undefined references.
Tesi.tex(1): Label(s) may have changed. Rerun to get cross-references right.
Tesi.tex(1): Package biblatex Warning: Please (re)run BibTeX on the file(s):
————————————————–Tesi – 3 errori, 27 avvertimenti, 0 overfull box(es), 1 underfull box(es)
-
22 Dicembre 2011 alle 21:38 #36753
-
22 Dicembre 2011 alle 22:41 #36754
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22 Dicembre 2011 alle 22:57 #36755::
zippo” post=67072
Gli errori sono dovuti al fatto che non hai una distribuzione completa e ti mancano gli stili philosophy-modern.
Ciao
EnricoHo miktex. Non dovrebbe installare tutto l’occorente?
Evidentemente no. Installa la versione completa: perché crearsi problemi da soli?
Ciao
Enrico
-
22 Dicembre 2011 alle 23:24 #36756::
Ho appena scaricato il modello “Tesi moderna” e noto che la codifica passata a inputenc è latin1.
Non credo che sia una bona scelta visto che gli editor che di solito consigliamo sono impostati di default a utf8. (Inoltre aprendo il file con TeXShop mi dice che il file è stato scritto in MacOSRoman.)
Io aggiungerei in alto le righe magiche per TeXShop e TeXworks. Due righe in più, male non fanno; e risolvono (utente inconsapevole) un sacco di problemi.Ciao
Ivan
-
23 Dicembre 2011 alle 5:57 #36757::
ivan” post=67076Ho appena scaricato il modello “Tesi moderna” e noto che la codifica passata a inputenc è latin1.
Non credo che sia una bona scelta visto che gli editor che di solito consigliamo sono impostati di default a utf8. (Inoltre aprendo il file con TeXShop mi dice che il file è stato scritto in MacOSRoman.)
Io aggiungerei in alto le righe magiche per TeXShop e TeXworks. Due righe in più, male non fanno; e risolvono (utente inconsapevole) un sacco di problemi.Ciao
IvanSe riesci a convincere Lorenzo a usare le righe magiche, ti pago una cena alle Calandre. Non valgono le cospirazioni ai miei danni! 😛
Ciao
Tommaso
-
23 Dicembre 2011 alle 6:08 #36758::
illinguista1972″ post=67078Se riesci a convincere Lorenzo a usare le righe magiche, ti pago una cena alle Calandre. Non valgono le cospirazioni ai miei danni! 😛
Guarda che le righe magiche le ho usate eccome, almeno nel modello di tesi classica (“tesi moderna” lo aggiorno oggi pomeriggio). Trovo comodissimo poter compilare da un .tex qualsiasi, senza dover passare dal main.
Ivan mi dice che vanno scritte le righe magiche anche per TeXworks. Quelle che ho messo adesso non vanno bene? In ogni caso, mi dite quali sono le righe che dovrei aggiungere per avere la compatibilità anche con TeXworks?
Riguardo alla codifica, vero: io uso ancora applemac per pigrizia (ho un sacco di documenti tutti in applemac). Certo che utf8 è meglio (solo che non io non è posso usarla: listings è incompatibile). L’incompatibilità con listings è un grosso problema, non solo per me, ma anche per un utente “normale” che ha bisogno di scrrivere un codice decente. Ci penso. I vostri consigli sono più che ben acetti.
Grazie,
L.P.S. Nessuna cospirazione per la cena: al massimo, Tommaso, invita anche me e si fa alla romana! 😉
-
23 Dicembre 2011 alle 6:58 #36759::
lorenzo.pantieri” post=67080Ivan mi dice che vanno scritte le righe magiche anche per TeXworks. Quelle che ho messo adesso non vanno bene? In ogni caso, mi dite quali sono le righe che dovrei aggiungere per avere la compatibilità anche con TeXworks?
L’ultima versione di TeXworks (0.4.3 r858) non dà problemi. Le righe che hai scritto sono compatibili.
lorenzo.pantieri” post=67080Riguardo alla codifica, vero: io uso ancora applemac per pigrizia (ho un sacco di documenti tutti in applemac). Certo che utf8 è meglio (solo che non io non è posso usarla: listings è incompatibile). L’incompatibilità con listings è un grosso problema, non solo per me, ma anche per un utente “normale” che ha bisogno di scrrivere un codice decente. Ci penso. I vostri consigli sono più che ben acetti.
Il problema di listing si pone per le lettere accentate o anche altro? Se il problema sono le lettere accentate si può rimediare (non ricordo dove, ma Elrond aveva segnalato un link interessante). Comunque
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX program = pdflatex\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{listings}
\lstset{
literate={à}{{\`a}}1%
{è}{{\`e}}1%
{ì}{{\`i}}1%
{ò}{{\`o}}1%
{ù}{{\`u}}1%
}
\begin{document}\begin{lstlisting}
à è ì ò ù
\end{lstlisting}\end{document}`
dovrebbe funzionare.Ciao
Orlando
-
23 Dicembre 2011 alle 8:25 #36760::
ansys” post=67081[…]non ricordo dove, ma Elrond aveva segnalato un link interessante[…]
http://stackoverflow.com/questions/1116266/listings-in-latex-with-utf-8-or-at-least-german-umlauts Su questo forum ne abbiamo parlato qui: http://www.guitex.org/home/index.php?option=com_kunena&func=view&catid=5&id=60216&Itemid=71&lang=it
-
23 Dicembre 2011 alle 10:24 #36761::
lorenzo.pantieri” post=67080
Ivan mi dice che vanno scritte le righe magiche anche per TeXworks. Quelle che ho messo adesso non vanno bene? In ogni caso, mi dite quali sono le righe che dovrei aggiungere per avere la compatibilità anche con TeXworks?Ora ti tiro le orecchie: non hai letto MAI la guida di Enrico a TeXWorks. Queste cose ci sono scritte. 😛
Ciao
Tommaso
-
23 Dicembre 2011 alle 14:56 #36762::
illinguista1972″ post=67087Ora ti tiro le orecchie: non hai letto MAI la guida di Enrico a TeXWorks. Queste cose ci sono scritte. 😛
A dire la verità quella guida l’avevo leggiucchiata a suo tempo. A mia parziale giustificazione: le cose da sapere sono veramente tante, il materiale è vasto, il tempo è poco. Parafrasando Ippocrate: “la vita è breve, l’Arte è lunga”. 😉
Ho appena aggiornato anche il modello di tesi moderna (che ora usa il pacchetto frontespizio).
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
Riguardo alla codifica, Ivan ha ragione: dovrei trasformare tutto in Unicode e mettere
`\usepackage[utf8]{inputenc}`
nel modello. Quando avrò tempo e voglia lo farò. D’altra parte, quello è un modello: l’utente deve cambiarne le impostazioni per addatarlo alle proprie esigenze!Alla prossima.
-
23 Dicembre 2011 alle 15:30 #36763::
lorenzo.pantieri” post=67092Ho appena aggiornato anche il modello di tesi moderna (che ora usa il pacchetto frontespizio).
Questo modello non viene compilato perché latex non trova le immagini. Ci vuole `\graphicspath{{Immagini/}}’ oppure il percorso corretto delle figure tutte le volte che vengono incluse.
-
23 Dicembre 2011 alle 19:16 #36764::
Elrond” post=67094
Ho appena aggiornato anche il modello di tesi moderna (che ora usa il pacchetto frontespizio).
Questo modello non viene compilato perché latex non trova le immagini. Ci vuole `\graphicspath{{Immagini/}}’ oppure il percorso corretto delle figure tutte le volte che vengono incluse.
Prego? 😕
Il modello viene compilato perfettamente. In impostazioni-tesi c’è
`\graphicspath{{Immagini/}} % cartella dove sono riposte le immagini`Spiegati meglio.
-
23 Dicembre 2011 alle 20:25 #36765::
lorenzo.pantieri” post=67098
[quote=”lorenzo.pantieri” post=67092]Ho appena aggiornato anche il modello di tesi moderna (che ora usa il pacchetto frontespizio).
Questo modello non viene compilato perché latex non trova le immagini. Ci vuole `\graphicspath{{Immagini/}}’ oppure il percorso corretto delle figure tutte le volte che vengono incluse.
Prego? 😕
Il modello viene compilato perfettamente. In impostazioni-tesi c’è
`\graphicspath{{Immagini/}} % cartella dove sono riposte le immagini`Spiegati meglio.[/quote]Ho capito cosa avevo sbagliato: avevo provato a compilare con latex (non pdflatex), giustamente la compilazione si era bloccata perché non trovava le figure nei giusti formati. Quindi ho aggiunto `\graphicspath{{Immagini/}}’ in Tesi.tex perché non mi ero accorto di aver usato latex invece di pdflatex e pensavo invece che il problema fosse la mancanza di `graphicspath’ (non avevo visto che includi un file esterno per le impostazioni) e poi ricompilato, ma questa volta con pdflatex.
-
23 Dicembre 2011 alle 22:22 #36766::
lorenzo.pantieri” post=67092
Ora ti tiro le orecchie: non hai letto MAI la guida di Enrico a TeXWorks. Queste cose ci sono scritte. 😛
A dire la verità quella guida l’avevo leggiucchiata a suo tempo. A mia parziale giustificazione: le cose da sapere sono veramente tante, il materiale è vasto, il tempo è poco. Parafrasando Ippocrate: “la vita è breve, l’Arte è lunga”. 😉
Ho appena aggiornato anche il modello di tesi moderna (che ora usa il pacchetto frontespizio).
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
Riguardo alla codifica, Ivan ha ragione: dovrei trasformare tutto in Unicode e mettere
`\usepackage[utf8]{inputenc}`
nel modello. Quando avrò tempo e voglia lo farò. D’altra parte, quello è un modello: l’utente deve cambiarne le impostazioni per addatarlo alle proprie esigenze!Alla prossima.
Lorenzo non c’entra. Mi tiro le orecchie io. (Credo che Tommaso si riferisse a me 😀 )
Vediamo di chiarire la cosa. TeXworks riconosce le righe magiche di TeXshop, ma non viceversa.
Quindi se si usano le righe magiche di TeXShop il documento è compatibile anche con TeXworks.
Ho pio scoperto che i template di TeXworks usano le righe magiche di TeXShop. Quindi il problema non si pone più.
I modelli di Lorenzo fanno uso della sintassi di TeXShop quindi sono a posto.Lorenzo troverà un regalo sotto l’albero, che spero condividerà presto 🙂
Buon Natale a tutti!
Ciao
Ivan
-
23 Dicembre 2011 alle 23:31 #36767
-
24 Dicembre 2011 alle 6:45 #36768::
ivan” post=67102Lorenzo troverà un regalo sotto l’albero, che spero condividerà presto 🙂
Il regalo che mi ha fatto Ivan è una versione di “Tesi moderna” in utf8: sono felice di condividerlo con voi, ora lo potete scaricare dal mio sito!
Ripeto le ragioni per cui non passo a Unicode:
1. ho un sacco di documenti scritti in codifica applemac; la conversione mi porterebbe non poco tempo, e (più grave) potrei commettere qualche errore/dimenticanza;
2. listings, per me essenziale (vedi l’Arte), è tuttora incompatibile con Unicode. 🙁
3. avere alcuni documenti codificati in applemac e altri in Unicode sarebbe una fonte di guai, distratto come sono.
Certo, consiglio Unicode a un utente che muove i primi passi con LaTeX, ma la mia situazione è diversa.
Ciao,
L.
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24 Dicembre 2011 alle 16:16 #36769
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24 Dicembre 2011 alle 16:32 #36770::
zippo” post=67125Vorrei dire che avrei voluto vedere il risultato di Tesi moderna, ma non riesco a compilarlo, causa seguente errore:
pdfTeX error (font expansion): auto expansion is only possible with scalable
Che distribuzione LaTeX usi? Non so dirti dell’errore, se non che non dovrebbe accadere: il modello di tesi moderna (che sul mio Mac si compila alla perfezione) usa pacchetti molto standard.
Vediamo se la cosa capita solo a te o anche ad altri: chi legge questo topic è pregato di fare una prova!
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24 Dicembre 2011 alle 16:55 #36771::
Nella Tesi Moderna non ho visto specificazioni di font di nessun tipo; da un lato è giusto, ma se uno non ha installata un versione sufficientemente completa, usando i font con codifica T! senza specificare nessuna collezione, vengono usati i CM-super; spesso questo sono assenti dalle distribuzioni di base; Se @Zippo ha una distribuzione di base, aggiunga nel preambolo una specidiifcazione, per esempio \usepackage{lmodern} e controlli che nella sua installaziione ci siano.Piuttosto LayAureo usa le opzioni della forma key=value, in particolare binding=5mm; a me esce l’errore:
`
/Users/claudio/Library/texmf/tex/latex/base/local/layaureo.sty:63: Package keyv
al Error: binding undefined.See the keyval package documentation for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.63 \ProcessOptionsWithKV{LayAureo}
`Io proseguo comunque dando nella console il comando S, il il file PDF viene prodotto regolarmente; non sono in grado, però di dire se i 5mm siano stai ignorati o ne abbia tenuto conto comunque.
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24 Dicembre 2011 alle 17:30 #36772
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25 Dicembre 2011 alle 7:57 #36773::
OldClaudio” post=67131Piuttosto LayAureo usa le opzioni della forma key=value, in particolare binding=5mm; a me esce l’errore:
`/Users/claudio/Library/texmf/tex/latex/base/local/layaureo.sty:63: Package keyv
al Error: binding undefined.
`Hai perfettamente ragione, Claudio: l’opzione è “rilegatura”, non “binding”. Ho appena corretto!
Grazie,
L.
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25 Dicembre 2011 alle 9:34 #36774::
lorenzo.pantieri” post=67143
Piuttosto LayAureo usa le opzioni della forma key=value, in particolare binding=5mm; a me esce l’errore:
`/Users/claudio/Library/texmf/tex/latex/base/local/layaureo.sty:63: Package keyv
al Error: binding undefined.
`Hai perfettamente ragione, Claudio: l’opzione è “rilegatura”, non “binding”. Ho appena corretto!
Grazie,
L.Eppure nel file layaureo.sty ci sono le seguenti righe:
`
\define@key{LayAureo}{binding}[0pt]%
{\setlength{\LA@MargineRilegatura}{#1}}
\newif\if@LA@big
\define@key{LayAureo}{big}[true]{\@nameuse{@LA@big#1}}
\define@key{LayAureo}{rilegatura}[0pt]%
{\PackageWarningNoLine{LayAureo}%
{Option “rilegatura” is obsolete, use binding instead}%
\setlength{\LA@MargineRilegatura}{#1}}
`
dove si vede che binding è definita come anche rilegatura, ma rilegatura è “deprecata”. Non so se ci sia un errore sintattico o magari un conflitto con un’altra opzione binding di qualche altro pacchetto. Personalmente non ho mai usato layaureo né con binding né con rilegatura; anche se ho inserito un comando del genere nella mia classe toptesi, io non l’ho mai usata: perché? Perché le copisterie dove far riprodurre le tesi e poi rilegarle hanno i loro metodi per riprodurre il file che si consegna loro al fine di produrre le copie; ci mettono loro l’offset che è necessario per “legare” la tesi (in realtà per incollarne il dorso). Per libri e fascicoli più importanti vale lo stesso discorso, solo che se il libro è davvero legato con il file la binding correction non è necessaria nel modo più assoluto. Questa è necessaria solo per gli stampati da mettere in un raccoglitore ad anelli con il fermaglio per tenere fermi i fogli, al fine di poterne consultare il contento anche senza allentare il fermaglio; in questo caso 5mm sono pochi e ce ne vogliono almeno 20 o 25.Tuttavia questa mia antipatia per la binding correction è appunto solo una mia idiosincrasia. Altri possono invece considerarla essenziale; è per questo che ti ho segnalato il fatto e ti segnalo la mia perplessità su binding vs. rilegatura in Tesi Moderna; se non altro per risolvere il mistero del perché, pur essendo definite entrambe le opzioni, la deprecata “rilegatura” funzioni e la preferita “binding” risulti indefinita.
Ciao e Buon Natale
Claudio
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26 Dicembre 2011 alle 8:37 #36775::
Ho appena controllato. L’opzione “giusta” per impostare la rilegatura con il pacchetto LayAureo è “binding”.
`\usepackage[binding=5mm]{layaureo}`
È l’opzione che l’autore del pacchetto raccomanda nella documentazione: a me funziona perfettamente (non ho errori nel log e il risultato è quello voluto: per rendersene conto basta esagerare il valore della rilegatura a 3cm, l’effetto c’è eccome).Non so da che cosa dipenda l’errore segnalato da Claudio (bisognerebbe capire chi chi è la “colpa”): a me non accade.
Ho aggiornato nuovamente il modello.
Grazie.
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27 Marzo 2012 alle 4:53 #36776::
Salute a tutti,
sto usando il modello Tesi Classica per scrivere la tesi ma ho un problema con il frontespizio.Dopo la prima compilazione di Tesi.tex viene generato Tesi-frn.tex (fin qui tutto ok) quando però vado a compilare quest’ultimo ottengo un errore, o meglio una serie di errori
`! Missing } inserted.
}
l.27 \preparefrontpagesuftesi
I've put in what seems to be necessary to fix
the current column of the current alignment.
Try to go on, since this might almost work.
! Extra }, or forgotten $.
}
l.27 \preparefrontpagesuftesi`Mi sono perso qualche passaggio temo… 🙁
Qualcuno può darmi una dritta?[attachment=179]Tesi-frn.tex[/attachment]
Attachments:
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27 Marzo 2012 alle 7:56 #36777
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27 Marzo 2012 alle 10:22 #36778
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27 Marzo 2012 alle 15:51 #36779::
Eccolo!
`% !TEX encoding = MacOSRoman
% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX root = ../Tesi.tex
% !TEX spellcheck = it-IT%*******************************************************
% Frontespizio
%*******************************************************
\begin{frontespizio}
\Preambolo{\usepackage{iwona}} % riga da commentare se non si carica ArsClassica\Universita{Bologna}
\Logo{Sigillo}
\Facolta{Teologia}
\Corso{Belle Lettere}
\Annoaccademico{2011–2012}
\Titoletto{Tesi di laurea magistrale}
\Titolo{La mia tesi: \\ la prova ontologica \\ dell'esistenza di Dio}
\Sottotitolo{Alcune considerazioni mutevoli}
\Candidato[AB123456]{Lorenzo Pantieri}
\Relatore{Enrico Gregorio}
\Relatore{Claudio Beccari}
\Correlatore{Tommaso Gordini}
\Correlatore{Ivan Valbusa}
\end{frontespizio}`
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27 Marzo 2012 alle 19:30 #36780
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27 Marzo 2012 alle 19:43 #36781
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27 Marzo 2012 alle 20:00 #36782
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27 Marzo 2012 alle 20:01 #36783::
Hai già avuto la risposta dal maintainer.:lol:Se avessi letto la documentazione del pacchetto (texdoc frontespizio dalla finestra comandi) sapresti che quel pezzo di codice per creare il frontespizio deve essere contenuto dentro un regolare file LaTeX con tutti gli statement necessari; oppure deve essere importato nel main file della tesi con \input.
Mi spiego meglio: leggere l’Arte è importante; siccome l’Arte non deve essere grande come un’enciclopedia, alcune cose che sono già state dette non vengono ripetute; lo stesso vale nelle guide tematiche di Lorenzo Pantieri.
Per cui il mio consiglio è sempre quello di approfondire, ogni volta che si usa un pacchetto, semplicemente aprendo una finestra comandi (prompt dei comandi in Windows; terminal, xterm o altri nomi simili con altri sistemi operativi) scriverci dentro il comando texdoc seguito dal nome del pacchetto e poi premere il tasto “invio”. Si apre direttamente la finestra del visualizzatore PDF preimpostato e si legge la documentazione. Non c’è bisogno di andare a cercare in Internet per trovare la documentazione che è già tutta sul tuo hard disk (bene inteso se hai una installazione completa, cosa che consigliamo sempre).
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27 Marzo 2012 alle 20:23 #36784::
OldClaudio” post=70787Hai già avuto la risposta dal maintainer.:lol:
Se avessi letto la documentazione del pacchetto (texdoc frontespizio dalla finestra comandi) sapresti che quel pezzo di codice per creare il frontespizio deve essere contenuto dentro un regolare file LaTeX con tutti gli statement necessari; oppure deve essere importato nel main file della tesi con \input.
Infatti così è, il mio frontespizio è nel file Frontespizio.tex nella directory MaterialeInizialeFinale ed è incluso nel main (Tesi.tex) con \input{MaterialeInizialeFinale/Frontespizio}
Ok, sono un noob di LaTeX ma fino qui ci ero arrivato. 😉
Infatti l’errore mi si presenta anche compilando il Tesi.tex d’esempio (e successivamente il Tesi-frn.tex) “out of the box”, il che è strano.
Usando un Preambolo standard come suggerito non ho problemi.Ammetto di non aver letto approfonditamente l’Arte ma ho davvero poco tempo e sono un po’ in panico perché devo consegnare a breve.
Ringrazio entrambi per i consigli e per la tempestività! 🙂
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28 Marzo 2012 alle 5:09 #36785::
egreg9″ post=70783Se aggiungo un preambolo standard non ho alcun errore.
Ciao
EnricoPenso che quello che intendeva dire con questo messaggio è che c’è qualche errore nel preambolo perché aggiungendone uno standard non si hanno problemi. Sarebbe meglio che tu mostrassi il preambolo del documento per capire quale sia il problema.
Ciao
Fra
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