- Questo topic ha 34 risposte, 10 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 1 mese fa da
francesco.biccari.
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CreatoreTopic
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1 Dicembre 2010 alle 9:28 #53234::
Ciao a tutti,è uscita la versione 2.0 di TexMakerX.
Tra le novità introdotte rispetto alla versione 1.9.9a:
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integrated pdf viewer with forward/reverse search
online latex syntax check (for simple errors)
support to manipulate tables (add/remove lines,columns or \hline)
inserted brackets are automatically closed
option to limit line length with hard wraps
word repetitions are marked as possible style error
as always, bug fixes and small improvements
Ciao ciao.
Fra
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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1 Dicembre 2010 alle 12:38 #53235
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1 Dicembre 2010 alle 14:47 #53236::
L’ho appena scaricato, come d’altra parte avevo installato da poco anche texmaker senza x.Tuttavia, sempre senza particolari difficoltà l’ho installato, ma non riesco a configurarlo per la ricerca diretta e inversa sul visore pdf interno; continua a usare Skim, come prima, e le due distinte applicazioni continuano a non parlarsi fra di loro. Del visore interno, nessuna traccia nella finestra di configurazione, mentre almeno texmaker la traccia l’aveva e lo usa (senza però riuscire a fare la ricerca diretta, mentre stranamente fa quella — più difficile — inversa.
Bah, continuo ad aspettare che il tutto funzioni correttamente. Peccato, perché si tratta di due programmi molto belli; ma la difficoltà di configurazione mi preoccupa per la loro diffusione. A me interessa poco o di rado, perché uso TeXShop, ma volendo usarlo…
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1 Dicembre 2010 alle 16:20 #53237::
Ciao Claudio,forse il problema è su Mac. Su Windows non ho problemi.
Mi è bastato andare su
Options -> Configure TexMakerX… -> Commands
Andare sulla linea Pdf Viewer e mettere la spunta su Internal Viewer.Quando richiamo il visualizzatore di pdf parte
in automatico il visualizzatore interno.Per quanto riguarda la ricerca diretta e inversa sono già configurate.
Quella diretta è banale, basta aprire il lettore di pdf. Se è già aperto
ovviamente non se ne apre un altro. In entrambi i casi il lettore si posiziona
alla riga corretta.La ricerca inversa si fa cliccando con il tasto destro sul pdf e cliccando
su Jump to Source oppure facendo clic on il tasto sinistro tenendo premuto
il tasto CTRL.Ciao ciao.
Fra
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1 Dicembre 2010 alle 17:12 #53238::
Anch’io ho qualche problema su WIn.1. La distribuzione rilevata nella finestra di configurazione è MiKTeX 2.8, che non ho più installata da almeno un anno 🙂
2. La sezione 4.8 del manuale di TexMakerX parla chiaro: va aggiunta la stringa
`-synctex=1`
in Opzioni -> Configura Texmaker -> Comandi -> PdfLaTeX (dopo -interaction=nonstopmode, che è già presente).
3. La ricerca inversa (da PDF a sorgente) mi funziona, anche se approssimativa, mentre quella diretta no.
4. Ovviamente va spuntata la casellina “Internal viewer” che sta poco più in basso nel pannello di configurazione dei Comandi.
Le stesse considerazioni valgono per Texmaker senza la X. Degno di nota: TexMakerX non ha il dizionario italiano (per chi servisse), a differenza del suo compagno senza X.
Come mai?
Ciao
Tommaso
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1 Dicembre 2010 alle 22:54 #53239
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1 Dicembre 2010 alle 23:04 #53240
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1 Dicembre 2010 alle 23:15 #53241::
Gran bella notizia!
Come noto, una delle potenzialità di texmakerx è la capacità di riconoscere la codifica del documento. Questo lo rendeva preferibile a TeXworks. Ora con il visualizzatore interno è un editor veramente completo. L’ho provato su Mac e funziona bene. Per gli utenti Windows abituati ai bottoni è l’editor ideale.
Peccato che non abbia ancora la possibilità di eseguire la funzione “trova e sostituisci” su tutti i file aperti, come avviene con Winedt. In compenso c’è la finestra di dialogo “Find” che permette di ricercare una stringa su tutti i documenti aperti.
Bella anche la funzione che permette di gestire direttamente i record bibliografici. Purtroppo non è aggiornata e di fatto è molto limitata se la si vuole usare con biblatex. (Comunque c’era anche nella versione precedente)
A parte questo mi pare che sia l’editor multipiattaforma per il momento più completo (escluso Emacs, che non è abbordabile per gli esseri umani 😉 )
Eliminando la barra laterale e superiore diventa un ambiente di lavoro molto essenziale, come TeXworks. In più c’è la possibilità di ricercare direttamente nel visualizzatore interno.
😀Ciao
Ivan
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1 Dicembre 2010 alle 23:26 #53242::
Sì effettivamente la versione per Mac non contempla la possiiltà di spuntare Internal viewer.
Non mi risulta. Non che userei uno di questi programmi pieni di pulsanti, ma funziona (almeno con Snow Leopard).
Ciao
EnricoÈ possibile eliminare tutte le barre dell’editor e del visualizzatore. Per quella superiore basta cliccare sul pulsantino rettangolare in alto a destra. Per quella laterale basta fare click sinistro sulla barra superiore e togliere la spunta su “Central”. Per il visualizzatore è ancora più semplice 🙂
Più scarno di così…Non so per quale motivo, ma texmakerx fa riferimento a bibtex contenuto nella texlive 2009. Quindi a chi avesse più distribuzioni installate consiglio di fare attenzione. Forse è dovuto all’installazione precedente, anche se prima di installare la nuova versione ho disinstallato la vecchia con AppCleaner.
@Claudio Forse siamo stati ingannati dalla stessa cosa. Per spuntare Internal viewer bisogna prima scendere con la barra di scorrimento laterale. All’inizio non l’avevo vista nemmeno io.
@Tommaso. Su Mac la stringa per utilizzare la ricerca diretta/inversa viene aggiunta automaticamente :).
È vero che il dizionario per l’italiano non è preinstallato, ma si può installare semplicemente. È più semplice di TeXworks; tra l’altro il dizionario è lo stessoCiao
Ivan
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1 Dicembre 2010 alle 23:58 #53243::
Non so per quale motivo, ma texmakerx fa riferimento a bibtex contenuto nella texlive 2009. Quindi a chi avesse più distribuzioni installate consiglio di fare attenzione. Forse è dovuto all’installazione precedente, anche se prima di installare la nuova versione ho disinstallato la vecchia con AppCleaner.
Non sono sicuro, ma credo dipenda dal fatto che prima di tutto TexMakerX controlla
i vecchi file di configurazione.Per esempio nel mio caso il visualizzatore di dvi fa riferimento a MiKTeX 2.7!
Probabilmente la prima volta che installai TexMaker/X avevo la 2.7, TexMaker/X creò
la giusta configurazione ma poi, non avendola mai cambiata dato che non ho mai usato
yap, è stata tramandata ogni volta che aggiornavo il programma.La conferma ce la potrà dare solo chi non ha mai usato TexMaker o TexMakerX
in passato così da non aver alcun file di configurazione precedente.Ciao ciao.
Fra
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2 Dicembre 2010 alle 12:40 #53244::
Già, si trattava di trovare dove era il file di impostazione, perché dal menù di TeXmakerX non si riusciva a fare nulla.Operazione piuttosto complessa, visto che il file di impostazioni non sapevo come si chiamasse e non era nemmeno in una cartella invisibile (queste sul Mac sono difficili da vedre senza l’uso di un applicativo esterno, di cui per fortuna dispongo).
Invece è in una cartella visibile dentro una cartella invisibile e si chiama texmakerx.ini, ma la cartella ha lo strano nome di benibela e si trova all’indirizzo assoluto:
`
~/.config/benibela.texmakerx.ini
`
Ho cancellato la riga che specificava il visualizzatore esterno Skim (informazione che non appariva nella schermata di configurazione); ho poi riaperto l’opzione di configurazione e finalmente è riapparsa la finestrina che proponeva il visualizzatore interno.Tuttavia mentre dalla finestra pdf si passa alla finestra tex, dalla finestra tex non si passa al punto corrispondente della finestra pdf. Le altre possibili impostazioni descritte nel file di Help non compaiono fra le cose possibili, e quindi non è possibile sincronizzare le due finestre in scrolling continuo, come sembrerebbe essere possibile.
Se qualcun altro utente di Mac c’è riuscito, batta un colpo; grazie.
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14 Dicembre 2010 alle 19:52 #53245::
Ciao a tutti,ho saputo poco fa della disponibilità della nuova versione di TexMakerX. Ho avuto modo di vederne velocemente le novità. Devo dire che non mi è dispiaciuto affatto, ma avrei una domanda da fare: non è possibile far visualizzare l’esempio del tipo di carattere che sto usando? Mi spiego meglio, se su LEd digito “\mathscr{“, l’editor mi fornisce un esempio di CHE TIPO DI CARATTERE verrà usato. Posso ottenere lo stesso risultato con TexMakerX? (Altrimenti, se devo inserire un carattere del tipo \mathcal, \mathscr, o altri, come mi sogno il risultato che otterrò? ;))
Forse è solo un vizio ereditato dall’uso di LEd, ma mi sembra una funzione piuttosto carina…
Ciao e grazie,
Marco.
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14 Dicembre 2010 alle 20:11 #53246::
Ciao a tutti,
ho saputo poco fa della disponibilità della nuova versione di TexMakerX. Ho avuto modo di vederne velocemente le novità. Devo dire che non mi è dispiaciuto affatto, ma avrei una domanda da fare: non è possibile far visualizzare l’esempio del tipo di carattere che sto usando? Mi spiego meglio, se su LEd digito “\mathscr{“, l’editor mi fornisce un esempio di CHE TIPO DI CARATTERE verrà usato. Posso ottenere lo stesso risultato con TexMakerX? (Altrimenti, se devo inserire un carattere del tipo \mathcal, \mathscr, o altri, come mi sogno il risultato che otterrò? ;))
Forse è solo un vizio ereditato dall’uso di LEd, ma mi sembra una funzione piuttosto carina…
Ciao e grazie,
Marco.Non si può fare. L’unico modo è saperlo in anticipo oppure provare.
Ciao ciao.
Fra
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14 Dicembre 2010 alle 20:16 #53247::
Non si può fare. L’unico modo è saperlo in anticipo oppure provare.
Ti ringrazio della risposta. Da viziato utente di LEd spero che in una prossima versione venga integrata anche questa funzionalità (sempre che non interessi solo a me :D). Intanto credo che sfrutterò comunque le potenzialità di questa nuova versione di TexMakerX.
Ciao,
Marco.
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15 Dicembre 2010 alle 9:46 #53248::
Avrei una domanda anch’io.
Non si può fare in modo che:
1) gli ambienti figura, tabella e tutti quelli matematici siano evidenziati con un colore di sfondo, per meglio distinguerli dal corpo del testo;
2) Le parentesi, dovunque siano poste, siano in grassetto e di un colore specificato.Grazie,
Daniele
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18 Gennaio 2011 alle 16:18 #53249
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22 Gennaio 2011 alle 15:11 #53250
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23 Gennaio 2011 alle 12:49 #53251::
Ciao Claudio.
Se non sbaglio la TexMakerX è maggiormente personalizzabile rispetto a TexMaker.Chiedi se fare il passo verso TexMaker(X)… beh, io riporto la mia esperienza in controtendenza. Ho lavorato tanto proprio con Led. Poi, per vari motivi, ho voluto provare TexMakerX. A parte che mi piace che vengano evidenziati con uno sfondo gli ambienti non testuali come figure e tabelle, cosa che Led fa e TexMakerX no, ma la cosa che mi ha fatto abbandonare definitivamente TexMakerX è la sua invadenza nell’assistere la scrittura del codice. Purtroppo (ho chiesto sul forum ma nessuno ha saputo indicarmi una soluzione) spesso completa i comandi “senza che glielo si chieda”. Ti faccio un esempio. Scrivendo l’integrale definito lui automaticamente inserisce \limits (mi pare fosse quello il comando). Se non te ne accorgi in questo e altri casi rischi di avere una forumla diversa da come volevi scriverla. È altresì vero che TexMaker supporta la codifica utf8… vantaggi? mah, diversi dicono di si… io sono sempre sopravvissuto anche senza. Come in tutto, comunque, dipende da cosa ci devi fare.
Il consiglio finale che ti do è questo: provalo per qualche giorno, poi vedi tu come ti trovi.
Ciao,
Daniele
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23 Gennaio 2011 alle 13:19 #53252::
Perché dici che non sei riuscito a trovare come eliminare l’autocompletion. È semplicissimo; basta cliccare nel menu Configure TeXmakerX, nella finestra di dialogo scendi fino all’icona sotto la quale c’è scritto Completion, e li smarchi le caselle che vuoi.Con TeXmaker senza X può essere più difficile.
Il fatto che LEd non gestisca UTF-8 fa sì che non lo si possa usare per compilare con Xe(La)TeX. Per il resto, a meno che uno non desideri scrivere direttamente in greco o in cirillico nell’editor, probabilmente non c’è nessun vantaggio, ma per dirlo con certezza bisogna sapere che cosa si vuole o si deve fare.
Enrico fino a poco tempo fa era prudente nel consigliare UTF-8; oggi è più deciso nel consigliarlo, anche se non si devono usare alfabeti strani.
Per me, che uso ancora di default l’encoding ISO Latin 1, ritengo che usare UTF-8 sia un mezzo per rendere i file sorgente decisamente trasportabili mantenendo la leggibilità. Dieci anni fa avrei consigliato a chiunque di usare un editor qualsiasi e l’encoding locale, purché l’editor fosse in grado di salvare il tutto in ASCII a 7 bit, oltre che capace di ritrasformare il tutto nell’encoding locale quando si fosse riaperto il file; così si sarebbe attuata la trasportabilità assoluta.
Di editor di quel genere esisteva, a mia conoscenza, solo WinEdt per Windows; io a quel tempo ero felice così. Poi ho lasciato Windows, e i miei vecchi file non riesco quasi più a leggerli a causa dell’infinità di sequenze di controllo sparse a piene mani; sì, certo, vengono composti senza errori, ma modificarli o anche semplicemente rileggerne il sorgente è diventata un’operazione da certosini.
UTF-8 almeno garantisce, ora e per molti anni a venire, una codifica uniforme e accettata su tutti gli elaboratori di qualunque marca e con qualunque sistema operativo (non troppo vecchi) e gli editor di oggi per lo più sono tutti equipaggiati per gestire l’UTF-8.
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23 Gennaio 2011 alle 13:39 #53253::
Perché dici che non sei riuscito a trovare come eliminare l’autocompletion. È semplicissimo; basta cliccare nel menu Configure TeXmakerX, nella finestra di dialogo scendi fino all’icona sotto la quale c’è scritto Completion, e li smarchi le caselle che vuoi.
Questo l’ho fatto, tuttavia non riesco a far si che mi presenti la lista di comandi LaTeX quando si inizia a scriverne uno, senza che inserisca automatiamente dei pezzi. Ho vericato: se batto “\int_” mi ritrovo “\int\limits_”.
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23 Gennaio 2011 alle 22:06 #53254::
Apparentemente le liste di completamento sono contenuti in file con l’estensione cwl. Nel dialogo di configurazione sono premarcati pochissimi file, uno dei quali riguarda latex-mathsymbols, quello che in definitiva scrive l’integrale con (o senza) limiti.Confesso la mia incapacità, ma dopo aver scandito e generato il database dei file presenti sul mio Mac, ho trovato dei file cwl per il programma di correzione ortografica aspell, relativi all’inglese, francese e italiano, ma non ho trovato la moltitudine di file elecati nel dialoghi di configurazione di TeXmakerX.
Leggendo l’Help, ho trovato dei passaggi piuttosto oscuri che mi fanno sospettare che questi database di liste di completamento siano modificabili dall’utente.Visto però che sono un incapace nel gestire questo genere di cose (e lo dico senza ironia) e d’altra parte uso TeXmakerX solo come ruota di scorta, non mi preoccupo più di tanto e di conseguenza non voglio dare false indicazioni agli altri.
Scusami.
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20 Marzo 2011 alle 14:19 #53255::
È stata rilasciata una nuova versione di TexMakerX, la 2.1.Le novità sono consultabili qui: http://texmakerx.svn.sourceforge.net/viewvc/texmakerx/trunk/utilities/usermanual_en.html#SECTIONNEW201
Ciao
Tommaso
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1 Aprile 2011 alle 8:33 #53256
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1 Aprile 2011 alle 9:02 #53257::
Provate a scrivere questo in google:
texmakerx
e date invio. Che significa quello che appare? O appare soltanto a me
Non appare nulla di strano, naturalmente. Qualcosa di strano avviene quando si cerca di andare su http://texmakerx.sourceforge.net:
Questo dominio è stato sequestrato dall’Ufficio diritti d’autore degli Stati Uniti in conformità a un mandato di sequestro …
Il succo è che qualcuno, evidentemente l’autore di Texmaker, ha denunciato quello di TexMakerX. Se si va sul sito di Texmaker, si trova in fondo una frase sibillina che riporto fedelmente, errori compresi:
Note : This program is the “authentic” Texmaker editor and there is strictly no relationship between this program developed since 2003 and an other latex editor which uses intentionally almost the same name to trick users.
Penso che cancellerò Texmaker dai miei computer.
Ciao
EnricoPS: resta solo un dubbio. Che giorno è oggi?
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1 Aprile 2011 alle 9:10 #53258
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1 Aprile 2011 alle 9:27 #53259::
Penso che cancellerò Texmaker dai miei computer.
PS: resta solo un dubbio. Che giorno è oggi?
Dubbio risolto: questa situazione c’era anche ieri.
Perché cancellerai il programma?Se è vero, cosa che mi sembra strana perché il progetto TexMakerX continua a essere attivo, significa che l’autore di Texmaker non ha compreso molto bene il significato della licenza GNU con la quale distribuisce il suo software.
http://aprilfoolsdayontheweb.com/
Ciao
Enrico
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1 Aprile 2011 alle 12:32 #53260::
Provate a scrivere questo in google:
texmakerx
e date invio. Che significa quello che appare? O appare soltanto a me?
Ciao
TommasoSignifica che l’autore del programma el ga el bon tempo, come si dice dalle mie parti. Che tristezza. Perché allora non lo mette a pagamento? Mah…!?!
Mi sa tanto di “conti in sospeso”. Probabilmente si risolverà in un nulla, ma intanto l’autore è riuscito a fare quello che chiunque desidera quando intraprende queste strade non tanto ottenere giustizia, quanto creare problemi alla controparte.Ciao
Ivan
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16 Giugno 2011 alle 7:58 #53261::
Ciao a tutti,vi informo che da ieri TexMakerX ha cambiato nome.
Da oggi si chiama TeXstudio. 🙂
Per ora il sito web è ancora quello vecchio:
http://texmakerx.sourceforge.net/Ciao ciao.
Fra
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16 Giugno 2011 alle 8:24 #53262::
Ciao a tutti,
vi informo che da ieri TexMakerX ha cambiato nome.
Da oggi si chiama TeXstudio. 🙂
Per ora il sito web è ancora quello vecchio:
http://texmakerx.sourceforge.net/Ciao ciao.
FraChe boiata! 🙁
Perdonate l’esclamazione, ma è l’unica novità che sono riusciti a produrre da marzo a questa parte…
E se provate a scaricare il programma, si chiama ancora texmakerx.Vabbè.
Ciao
Tommaso
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16 Giugno 2011 alle 8:43 #53263::
Ciao Tommaso,se vuoi puoi provare a guardare qui: http://sourceforge.net/projects/texmakerx/files/texmakerx/TexMakerX%20SVN/.
Sono le versioni beta. Scarica l’ultima, forse almeno il nome è stato aggiornato. 😀
Ciao ciao.
Fra
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16 Giugno 2011 alle 9:15 #53264::
Sono molto deluso: ho provato ad installarlo sulla mia macchina virtuale Ubuntu 11.04, ma oltre a dirmi che il pacchetto Debian è mal formato, il Software Manager mi lascia installare il programma a mio rischi e pericolo. Cosa fatta: inchiodato il mio Mac, al punto da doverlo spegnere di forza premendo per i famosi 10 secondi sul tasto di accensione 👿su questa macchina virtuale la distribuzione unbuntesca di texmaker funziona abbastanza bene, ma per texmakerx ho provato diverse volte scaricando i pacchetti specifici che si trovano nel sito di texmakerx e dopo poco si inchioda la macchina virtuale, oppure l’intero Mac. Non so se la cosa si presenti anche sulle macchine Ubuntu reali, ma è una vera disgrazia. Texmakerx funziona benissimo sul Mac e su Windows.
Il fatto che abbia cambiato nome in modo virtuale (sì virtuale, perché il nome TeXstudio compare solo nella pagina di sourceforge, e non sempre) non ha cambiato nulla.
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24 Giugno 2011 alle 7:03 #53265::
Ciao a tutti.Claudio, anche io ho provato a installare su Ubuntu 11.04 TexMakerX. L’ho fatto sia compilandomi il codice sorgente che usando il pacchetto di installazione già compilato. In entrambi i casi mi è comparso l’avviso di pacchetto mal formato, ma poi non mi ha dato alcun problema. Io avevo Ubuntu in dual boot con Windows Vista. In ogni caso questa mi sembra una cosa un po’ assurda. Anche se per motivi più generali ho abbandonato l’uso di Ubuntu, spero che risolvano questo inghippo per chi invece decide di usare quel sistema operativo.
Una curiosità: secondo voi, TexMakerX ha cambiato nome per via di quel problema comparso sul sito di TexMaker riguardo a quale fosse il “vero” TexMaker?
Ciao e buon LaTeX, 😀
Marco.
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24 Giugno 2011 alle 16:43 #53266
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25 Giugno 2011 alle 6:52 #53267
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22 Luglio 2011 alle 11:55 #53268
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