Nuova versione di TeXstudio

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  • #61759
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    Dal 20 luglio è disponibile la prima release dell’editor per LaTeX TeXstudio,
    che riporta il numero di versione 2.2.

    Come saprete non è nient’altro che TexMakerX che ha cambiato nome.
    E infatti TeXstudio ne continua la numerazione dei rilasci.
    L’ultima di TexMakerX è la 2.1, la prima di TeXstudio la 2.2.

    Ciao ciao.
    Fra

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    • #61760
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      Ciao!
      ho da poco iniziato a usare LateX e sto usando TeXstudio(ex TeXMaker) come editor su Windows. Ho dei problemi nel caricare delle immagini. Mi visualizza un gruppo di immagini in formato eps con dimensione dell’ ordine di pochi KB fino a 16KB o giù di lì mentre altre immagini che sono più grandi, per es. 120KB, non me le carica e come errore mi dice “not found” anche se il percorso inserito è corretto. Come posso fare?

    • #61761
      OldClaudio
      Partecipante
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        Luci” post=61304Ciao!
        ho da poco iniziato a usare LateX e sto usando TeXstudio(ex TeXMaker) come editor su Windows. Ho dei problemi nel caricare delle immagini. Mi visualizza un gruppo di immagini in formato eps con dimensione dell’ ordine di pochi KB fino a 16KB o giù di lì mentre altre immagini che sono più grandi, per es. 120KB, non me le carica e come errore mi dice “not found” anche se il percorso inserito è corretto. Come posso fare?

        Quello che ti succede non dipende certamente da TeXstudio, che è solo un editor e non è né laTeX né pdflaTeX, né nessuno degli altri programmi di composizione che fan parte della distribuzione del sistema TeX.

        Probabilmente hai scritto male il percorso dei tuoi file; forse ha scritto correttamente, ma hai usato un percorso assoluto, mentre da un paio di release i programmi aprono solo file che si trovano in cartelle subordinate a quella dove si trova il file .tex che vuoi comporre.

        In ogni caso è certo che le figure .eps non dovresti nemmeno prenderle in considerazione; dovresti usare come formato vettoriale solo il formato PDF, dovresti usare solo pdfLaTeX (cosa che si può fare anche con TeXstudio) e, se usi una distribuzione sufficientemente recente di TeX Live (non so dirti di MiKTeX 2.9), quando non puoi assolutamente fare a meno di figure in formato EPS, pdfLaTeX è in grado di trasformartele al volo in formato PDF. Controla bene le impostazioni del tuo TeXstudio, in modo che quando premi il tasto F6 (cito a memoria) faccia partire la compilazione con pdfLaTeX, non la compilazione con LaTeX.

        Ricordati anche quel che ti ho detto a proposito del motivo del messaggio “file not found”; se ha l’accortezza di mettere le tue figure in cartelle subordinate a quella del tuo main file e se specifichi correttamente il graphics path mediante l’apposito comando del pacchetto graphicx, non dovresti più avere problemi; se hai Win7 invece di spostare materilmente i file nella cartella subordinata suddetta, in quella suddetta cartella puoi mettere dei symbolic link che fanno credere ad ogni programma che siano il file vero, invece che un reindirizzamento al file vero.

      • #61762
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        Grazie mille!!

      • #61763
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        Segnalo che meno di quattro ore fa è stata rilasciata la versione 2.3 di TeXstudio.
        Questo il change log:

        list of commands accepting \ref/\cite-references can be changed

        remember search history

        support for different dictionaries per document

        find-invalid-bracket feature

        almost word level inverse pdf search

        complete file names in graphic including macros

        improved BibTeX auto calling

        more methods available for scripting

        several bug fix (especially crashs in the pdf viewer/syntax check/structure view) and minor improvements

        Ciao
        Tommaso

      • #61764
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        un consiglio veloce e da prendere con le pinze.. ma che magari nel futuro ti potrà servire (parlo per esperienza personale ovviamente): lascia stare il formato .eps per le immagini in latex. usa .jpg e vai sul sicuro.

        quel formato crea non pochi problemi e sinceramente non capisco il senso.. soprattutto se vuoi caricare il file su altri OS

      • #61765
        Antonio Ledda
        Partecipante
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          chuck bass” post=69170un consiglio veloce e da prendere con le pinze.. ma che magari nel futuro ti potrà servire (parlo per esperienza personale ovviamente): lascia stare il formato .eps per le immagini in latex. usa .jpg e vai sul sicuro.

          quel formato crea non pochi problemi e sinceramente non capisco il senso.. soprattutto se vuoi caricare il file su altri OS

          [OT]
          Il mio messaggio è chiaramente off-topic e mi scuso con gli altri utenti.

          Non mi sentirei di consigliare l’uso esclusivo di immagini in formato .jpg: oltre al formato .eps (che non è “il Male”, sia chiaro), tra i formati più comuni che (pdf)LaTeX riesce a gestire ci sono il .png e il .pdf. Il secondo, in particolare, è ottimo se si vuole mantenere la qualità vettoriale dell’immagine: si pensi, per esempio, ai disegni realizzati con AutoCAD o applicazioni analoghe. Inoltre, per chi usa la TeX Live 2011 non è un problema usare anche immagini in formato .eps con (pdf)LaTeX. In sostanza, la scelta del formato dell’immagine mi pare che dipenda dal contesto in cui questa viene usata: sono richiesti diversi livelli di qualità in funzione degli obiettivi che si devono — o si vogliono — raggiungere e del tipo di documento che si redige.

          Ciao
          Antonio
          [/OT]

        • #61766
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          illinguista1972″ post=68651Segnalo che meno di quattro ore fa è stata rilasciata la versione 2.3 di TeXstudio.
          Questo il change log:

          support for different dictionaries per document

          Ciao
          Tommaso

          Ciao, non so se qui sia davvero il luogo più adatto a porre la domanda che sto per fare, ma visto che mi sembra di essere in-topic, ci provo.
          La nuova caratteristica di TeXStudio (che sto usando alla versione 2.3 su un sistema Debian GNU/Linux) mi interessa molto, ma non ho trovato suggerimenti su come sfruttarla.
          Sto scrivendo una tesi umanistica, quindi mi succede spesso di inserire delle citazioni in altre lingue (specialmente francese e inglese), ma non riesco a impostare il correttore in modo tale che applichi il dizionario relativo alla lingua in uso.
          Da dire che nel preambolo ho messo:
          `\usepackage[english,french,italian]{babel} `
          e quando scrivo in un’altra lingua lo faccio sempre mettendo `\begin{otherlanguage}{french}“Blabliblabla etc.”\end{otherlanguage}`.
          Ho provato a seguire la documentazione, ma appare un tantino datata (e, comunque, non sembrerebbe contenere risposta ai miei dubbi).
          Tentando quindi in modo empirico, nella pagina iniziale delle impostazioni di TeXStudio posso solo selezionare il dizionario di default (senza poterne scegliere uno secondario) e, anche nella barra inferiore del programma, mi permette di scegliere una lingua per volta.
          Avete suggerimenti?
          Grazie mille

        • #61767
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          pensee_sauvage” post=77052

          Segnalo che meno di quattro ore fa è stata rilasciata la versione 2.3 di TeXstudio.
          Questo il change log:

          support for different dictionaries per document

          Ciao
          Tommaso

          Ciao, non so se qui sia davvero il luogo più adatto a porre la domanda che sto per fare, ma visto che mi sembra di essere in-topic, ci provo.
          La nuova caratteristica di TeXStudio (che sto usando alla versione 2.3 su un sistema Debian GNU/Linux) mi interessa molto, ma non ho trovato suggerimenti su come sfruttarla.
          Sto scrivendo una tesi umanistica, quindi mi succede spesso di inserire delle citazioni in altre lingue (specialmente francese e inglese), ma non riesco a impostare il correttore in modo tale che applichi il dizionario relativo alla lingua in uso.
          Da dire che nel preambolo ho messo:
          `\usepackage[english,french,italian]{babel} `
          e quando scrivo in un’altra lingua lo faccio sempre mettendo `\begin{otherlanguage}{french}“Blabliblabla etc.”\end{otherlanguage}`.
          Ho provato a seguire la documentazione, ma appare un tantino datata (e, comunque, non sembrerebbe contenere risposta ai miei dubbi).
          Tentando quindi in modo empirico, nella pagina iniziale delle impostazioni di TeXStudio posso solo selezionare il dizionario di default (senza poterne scegliere uno secondario) e, anche nella barra inferiore del programma, mi permette di scegliere una lingua per volta.
          Avete suggerimenti?
          Grazie mille

          Vuoi davvero il mio consiglio? Non usare alcun correttore ortografico, né per l’italiano (che devi conoscere) né per le altre lingue (tanto se citi in lingua straniera basta copiare con attenzione e i problemi spariscono). Io uso TeXShop, e a volte mi sottolinea in rosso parole esistenti in italiano. Si rischia di pasticciare e di peggiorare il lavoro.

          Ciao
          Tommaso

        • #61768
          OldClaudio
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            Strano, Tommaso, il tuo consiglio di non usare nessun correttore ortografico.
            Io non ne potrei fare a neno, anche se l’ultima versione di TeXshop mi fa disperare specialmente quando scrivo in inglese.

            Il problma è questo; invecchiando le mie dita scorrono sui tasti forse più velocemente che in passato ma mi fanno passare per dislessico, visto che spesso inverto i tasti; quante volte scrivo copro invece che corpo. Poi mi capita spesso di battere due tasti quasi contemporaneamente cosicché due lettere vanno a finire nel testo, invece che una sola, oppure ci va a finire la lettera del tasto adiacente e non quella del tasto buono. è chiaro che conosco l’ortografia dell’italiano (credo) e piuttosto bene quella dell’inglese, ma le dita non lo sanno.
            Se non ci fosse il correttore ortografico il miei testi sarebbero illeggibili.

            Il problema non è quello delle parole sottolineate in rosso, date cioè per sbagliate, mentre sono corrette; basta aggiungerle cliccando “Learn spelling” e quell’evento non si verificherà più (be’, insomma, siccome la nostra lingua fa parte delle lingue romanze orientali, con desinenze diverse per i plurali, diverse epr il maschile e il femminile, e con regole ortografiche diverse da quelle delle altre lingue romanze, bisognerebbe ogni volta aggiungere due sostantivi, due o quattro aggettivi, una sessantina di voci per i verbi…:sad: ).

            Il problema, per me, sarebbe la mancanza del correttore.

          • #61769
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            Innanzitutto, grazie per le risposte.

            In effetti, mi sento più vicino alla posizione di OldClaudio: sebbene conosca (o dovrei conoscere) la corretta ortografia dell’italiano, il correttore è utile per tutti gli errori di battitura, le sviste accidentali. Poi, ovvio, l’importante è non ritenerlo l’autoritas ultima, considerare che di sciocchezze può farne pure lui (e a bizzeffe!).

            Inoltre, soprattutto in un documento piuttosto corposo, a forza di rileggere, delle volte si hanno gli occhi che si incrociano e una piccola sottolineatura rossa può dare un suggerimento utile. Senza contare quella che sicuramente si potrebbe considerare una cattiva abitudine: il dizionario, lo uso spesso per la funzionalità thesaurus…pigrizia informatica che facilita la vita!

            Detto questo, non riesco a capire la proposta di OldClaudio alla risoluzione del mio problema. Intendi che potrei inserire nel dizionario italiano tutte le parole straniere perché non le consideri più errore? Mi sembra un procedimento un po’ azzardato e senza particolari benefici (in fondo, mi basta selezionare il dizionario dell’altra lingua per vedere gli eventuali errori di quella frase e, poi, ritornare al dizionario italiano).
            In ogni caso, ancora grazie per l’interessamento.

          • #61770
            OldClaudio
            Partecipante
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              Detto questo, non riesco a capire la proposta di OldClaudio alla risoluzione del mio problema. Intendi che potrei inserire nel dizionario italiano tutte le parole straniere perché non le consideri più errore? Mi sembra un procedimento un po’ azzardato e senza particolari benefici (in fondo, mi basta selezionare il dizionario dell’altra lingua per vedere gli eventuali errori di quella frase e, poi, ritornare al dizionario italiano).
              In ogni caso, ancora grazie per l’interessamento.

              No, non mi riferivo a TeXstudio; mi riferivo in generale a tutti gli editor, sempre che non si facciano corbellerie tipo aggiungere al dizionario italiano le parole, per esempio, francesi che capita di scrivere. Solo TeXshop riconosce automaticamante la linga in cui si stanno scrivendo gruppi di parole, quindi anche brani molto più brevi di un capoverso, e di usare il dizionario per quella lingua; allora, in quel caso premendo il pulsante Learn Spelling, aggiunge la prola al dizionario giusto.

              Per questo aspetto non conosco altri editor (fra quelli che ho sperimentato) che riconoscano automaticamente la lingua e permettano di gestire dizionari multipli. Quando ere su Windows, ere fa, usavo WinEdt e quell’editor era capace di usare, non automaticamente, dizionari per diverse lingue contemporaneamente e premendo il tasto di acquisizione della nuova parola, si apriva una finestrina di dialogo per scegliere il dizionari a cui aggiungerla. Probabilmente WinEdt ha conservato questa funzionalità nell’evoluzione che ha avuto in questi ultimi 7 anni. ma TeXshop fa tutto automaticamente e funziona alla grande, salvo che talvolta, dopo avere scritto comandi LaTeX, che sono generalmente in inglese, vorrebbe correggere in inglese la prima parola italiana che segue; bisogna quindi fare attenzione a non farglielo fare.

            • #61771
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              Io uso GNU/Linux, quindi niente TeXshop ne’ WinEdt…
              Forse, però, mi sono spiegato male: a me non interessa il riconoscimento automatico (del resto, come ho detto, introduco le frasi in lingue straniere con l’etichetta per le “other language”), ma la possibilità di poter applicare, sullo stesso documento, due (o più) dizionari diversi [1]…
              insomma, un po’ come mi aveva fatto sperare la frase riportata nel change log:

              support for different dictionaries per document

              !

              [1] come si può ottenere sugli editor testuali e pure sul browser: LibreOffice Writer e Firefox mi permettono di scegliere il dizionario da applicare ad una determinata frase o paragrafo, senza modificare il dizionario del testo più generale (in realtà, la questione mi preme perché sono italo-francese e mi capita spesso di fare salti tra le due lingue).

            • #61772
              OldClaudio
              Partecipante
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                Anche a me quella frase mi aveva fatto sperare la stessa cosa.

              • #61773
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                ma quindi è solo pubblicità ingannevole?
                Sul sito ufficiale del progetto, però, tra le features elencate, manca quella di cui stiamo parlando qui…che in effetti non esista proprio?
                Ne ho però trovata un’altra che non sembra effettiva nel mio TexStudio:

                BibTeX will be automatically called if the bib files are modified

                Io devo farlo a mano perché, altrimenti, i nuovi elementi della bibliografia non vengono presi in conto…qualcuno ho esperienze a questo riguardo?
                Comunque, vista l’esistenza di un forum apposito, provvederò a postare in quel contesto e a riportare le (eventuali) scoperte qui.
                Grazie a tutti

              • #61774
                claudio
                Partecipante
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                  è uscito il 31/8/2012 la 2.4 non sul sito ma su source forge
                  c’è pure un plugin per jabref

                  ciao
                  claudio

                • #61775
                  claudio
                  Partecipante
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                    claudio” post=77145è uscito il 31/8/2012 la 2.4 non sul sito ma su source forge
                    c’è pure un plugin per jabref

                    ciao
                    claudio

                    spulciando ho trovato tra le opzioni anche questo
                    LanguageTool Style and Grammar Checker
                    c’era nella vecchia versione?
                    claudio

                  • #61776
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                    Ciao a tutti,

                    con questa nuova versione di TeXstudio sono cambiate diverse “cosette”. Una fra queste è che sembra esserci un solo tasto per la compilazione (f6). C’è una cosa che non ho capito: se come compilatore predefinito ho pdfLaTeX, ma per un documento volessi usare XeLaTeX, devo per forza impostarlo come predefinito? Non c’è un metodo più rapido?

                    Grazie e buona serata,
                    Marco.

                  • #61777
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                    Ciao,

                    non so se sia una novità della versione 2.4, ma ho visto che TeXstudio è in grado di leggere le “righe magiche” poste a inizio del documento. Perciò ho risolto mettendo all’inizio del mio documento le due righe:
                    `% !TEX encoding = UTF-8
                    % !TEX program = xelatex`
                    Ovviamente la prima non c’entra nulla con la compilazione con XeLaTeX piuttosto che con pdfLaTeX, ma già che c’ero ho messo anche quella. Spero sia utile per qualcun altro oltre che per me.

                    Ciao e buona giornata,
                    Marco.

                  • #61778
                    OldClaudio
                    Partecipante
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                      La documentazione di TeXstudio 2.4 sembra ancora quella vecchia, per la quale l’encoding predefinito è utf8, e se non lo è viene assunto latin1; ho però aperto un file con la riga magica relativa ad MacOsRoman e l’ha decifrata correttamente; ha compilato il file correttamente e lavisualizzazione sul previewr PDF interno è risultata corretta.

                      Direi che a parte questo piccolo glitch della documentazione, si possa confermare che TeXstudio sappia decifrare le righe magiche.

                    • #61779
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                      OldClaudio” post=77237La documentazione di TeXstudio 2.4 sembra ancora quella vecchia, per la quale l’encoding predefinito è utf8, e se non lo è viene assunto latin1; ho però aperto un file con la riga magica relativa ad MacOsRoman e l’ha decifrata correttamente; ha compilato il file correttamente e lavisualizzazione sul previewr PDF interno è risultata corretta.

                      Direi che a parte questo piccolo glitch della documentazione, si possa confermare che TeXstudio sappia decifrare le righe magiche.

                      Release readme:

                      This folder contains the downloads for the LaTeX editor TeXstudio 2.4.
                      Explanation of the downloads:

                      *.tar.gz: Source tar ball of this release
                      *win32*: Windows version, with installer or as usb (= settings stored in the same directory as the executable) version
                      *.deb: Debian version compiled on a developer machine
                      *.dmg.zip: Mac version (usually provided externally)

                      see http://texstudio.sourceforge.net/index.html#download for links to possible other versions

                      Excerpt of the changelog:

                      TeXstudio 2.3 -> TeXstudio 2.4 SVN 3255
                      —————————————–

                      – new build system which allows easier combination of several commands
                      – support many new tools: xelatex, lualatex, biber, latexmk, texindy
                      – embedded pdf viewer
                      – bookmark manager and persistent bookmarks
                      – inline grammar checking using LanguageTool
                      – basic syntax highlighting for lua and for dtx files
                      – biblatex support
                      – citation API to insert citations from other applications (JabRef plugin available)
                      – table autoformating
                      – improved appearance
                      – update checker
                      – extended scripting: gui/dialog creation, access to other documents/programs/menus, background mode and events
                      – crash protection
                      – many small improvements
                      – several bug fixes

                      Ciao
                      Tommaso

                    • #61780
                      OldClaudio
                      Partecipante
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                        Tommaso, ho letto il changelog, ma se c’è scritto qualcosa a proposto delle righe magiche è ben nascosto.

                        La specificazione del glitch riguarda la documentazione, che è stata aggiornata solo in alcune parti; quella piccola imperfezione diventa evidente solo alla luce dei fatti provando con una codifica “insolita” come Apple Roman, altrimenti probabilmente non me ne sarei accorto.

                        Texmaker ha fatto progressi anche lui sotto questo punto di vista; ora distingue utf8 dagli altri, se non è utf8 prova latin1 ma si accorge se la cosa non va e offre un dialogo per consentire all’utente di scegliere la codifica che vuole.

                        Tutto ciò non appare né nel changelog di TeXstudio né in quello di Texmaker, o, se c’è, io non sono capace di vederlo; e sì che conosco l’inglese scritto, letto e parlato piuttosto bene.

                      • #61781
                        Doc
                        Partecipante
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                          Mi sa proprio che li riconosce!
                          Tuttavia, state attenti! Se avete installato ANCHE texmaker, importerà direttamente le impostazioni di texmaker: tanto per capirci, io mi sono ritrovato xelatex SIA su pdflatex, SIA su xelatex.

                          In generale, mi pare più potente, ma in definitiva…. Boh!

                        • #61782
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                          Ieri è stata rilasciata la versione 2.5 di TeXstudio, che non ho ben capito se richieda necessariamente Mac OS X 10.7 Lion oppure se gira anche su Snow Leopard.

                          Qui

                          http://sourceforge.net/projects/texstudio/files/texstudio/TeXstudio%202.5/

                          trovate qualcosa, e questo è l’estratto dal changelog:

                          Excerpt of the changelog:

                          TeXstudio 2.4 -> TeXstudio 2.5 SVN 3378
                          —————————————–
                          – cursor history (go back/forward)
                          – references, packages and included file names become links on Ctrl+MouseOver
                          – insertion of handwritten equations (Windows 7 only, using TexTablet)
                          – improved table-code formating, including options to specify the desired format
                          – metadata support in LaTeX templates and table templates
                          – checking for the correct version of the runtime library
                          – more context menus (fold panel, bookmark panel)
                          – optionally more bold cursor for better visibility
                          – line operations: move up/down, duplicate
                          – windows installer: add possibility to associate .tex files with TXS
                          – several bug fixes (crashes, compilation, focus, …)

                          Ciao
                          Tommaso

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