- Questo topic ha 33 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 11 mesi fa da
OldClaudio.
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24 Agosto 2018 alle 7:50 #113752::
ciao a tutti ragazzi! ho iniziato da poco a studiare come funziona LaTeX, sto cercando di mettere mano alla tesi tramite qualche manuale/guida (tra cui il fantastico “L’arte di scrivere con LaTeX”). Ho trovato un template che mi piace molto, quindi sto partendo da quello. Però la pagina iniziale, la copertina diciamo, deve essere fatta seguendo il modello che mi hanno dato in conservatorio. Vi volevo chiedere se qualcuno può darmi una mano a realizzare una pagina così, o indicarmi e indirizzarmi verso una lettura specifica (anche un capitolo del suddetto libro, che non ho ancora terminato) che mi aiuti a svolgere quel lavoro da 0. Vi allego uno screen di quello che vorrei realizzare. Grazie! -
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24 Agosto 2018 alle 18:38 #113753::
KeyTeX” post=114098ciao a tutti ragazzi! ho iniziato da poco a studiare come funziona LaTeX, sto cercando di mettere mano alla tesi tramite qualche manuale/guida (tra cui il fantastico “L’arte di scrivere con LaTeX”). Ho trovato un template che mi piace molto, quindi sto partendo da quello. Però la pagina iniziale, la copertina diciamo, deve essere fatta seguendo il modello che mi hanno dato in conservatorio. Vi volevo chiedere se qualcuno può darmi una mano a realizzare una pagina così, o indicarmi e indirizzarmi verso una lettura specifica (anche un capitolo del suddetto libro, che non ho ancora terminato) che mi aiuti a svolgere quel lavoro da 0. Vi allego uno screen di quello che vorrei realizzare. Grazie!
Intanto benvenuto nel Forum. A occhio la pagina non mi pare così complicata da realizzare. A pagine 57 dell’Arte, che ti consiglio di approfondire e tenere sempre a portata di mano, c’è scritto che utilizzando l’ambiente titlepage, da inserire dopo \begin{document}, ti fa diventare completamente padrone dell’impaginazione.
Spero di esserti stato utile.
Ciao,
Gianni
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24 Agosto 2018 alle 18:57 #113754::
Benvenuto nel forum.Quello che dici a proposito del template mi preoccupa molto, perché ci sono template e template. Per essere più precisi, non bisognerebbe mai usare template, perché nonostante una apparente flessibilità sono fati solo e solamente per quell’ateneo.istituto superiore/Conservatorio/Accademia che gli a emessi. Poi è difficile metterci le mani nel caso che contengano errori o li si voglia modificare.
Allora il sito CTAN da cui è tratta ogni installazione aggiornata e completa di TeXLive o MiKTeX, contoen almeno tre pacchetti per comporre tesi per le istituzioni superiori italiane: suftesi, sapthesis, e TOPtesi; è difficile che una delle tre non possa fare al caso tuo. Se hai una instalazione completa e aggiornata di TeXLive o d MiKTeX, apri un terminale o un prompt dei comandi (comunque si chiami con il tuo sistema operativo) e scrvici dentro, per esempio texdoc suftesi (sostituisci il nome del pacchetto con uno degli altri due per leggerne la documentazione [toptesi-it per TOPtesi]); premi il tastoInvio/Enter?Return, comunque si etichettato sulla tua tastiera in modo da mandare in esecuzione il comando; ti si apre subito il tuo visualizzatore di file PDF così puoi legere la documentazione.
Per il frontespizio degli istituti superiori italiani c’è il pacchetto frontespizio, texdoc frontespizio, la cui documentazione va letta con molta attenzione.
Il problema è che con nessuna della callsi che ti ho nominato, tranne forse TOPtesi, né con il pacchetto frontespizio puoi comporre un frontespizio come quello del tuo Conservatorio, anche se tutti i pacchetti sono fortemente personalizzabili.
Ho escluso TOPtesi da quanto detto sopra, perché ha una sua opzionecustom che ti mette a disposizine na pagina del titolo assolutamente vuota, dove puoi scriverci quel che ti pare, dove ti pare, con i font che preferisci, e puoi anche fare un frontespizio tipograficamente scorretto come quello richiesto dal tuo conservatorio. Perché è tipograficamente scorretto?, perché in testa alla pagina ci sono duel volte le informazioni relative all’istituzione, sia nelle due righe iniziali sia nel logo, e questo non va bene. Non se se hai notato, ma chi ha preparato quel frontespizio modello l’ha fatto su un “supporto” di carta virtuale con le dimensioni della carta americana di 8,5 pollici per 11 pollici, che in Italia non si trova nemmeno in forma approssimata (una volta esisteva il fomato quadrotto che era di 22cm per 28 cm, ma oggi è virtualmente impossibile procurarselo). Mi stupisco che nessuno se ne sia accorto 🙁
Comunque in toptesi-it c’è un esempio di come comporre un frontespizio in modo custom e da quello puoi ispirarti per comporre quello del tuo conservatorio.
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8 Settembre 2018 alle 18:19 #113755::
ok ci sono riuscito, piano piano. grazie a tutti ragazzi!avrei un’altra domanda: non riesco a impostare il pdf su due pagine, mi mette il numero della pagina sempre sullo stesso lato, ho pensato quindi che sia impostato su un lato solo. così ho provato con \twoside, ma non succede nulla. vi copio il file .tex e il file .sty:
file .tex
`\documentclass[a4paper, 12pt]{report}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{url}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{float}
%\usepackage[centertags]{amsmath}
%\usepackage{amsfonts}
%\usepackage{amssymb}
%\usepackage{amsthm}
\usepackage{newlfont}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{tesisty}
\usepackage[italian]{varioref}%——————————-
% DEFINIZIONE DEGLI ENVIRONMENT
%——————————-\newtheorem{obs}{Osservazione}[section]
\newenvironment{oss}
{\begin{obs}\begin{normalfont}}
{\hfill $\square \!\!\!\!\checkmark$ \end{normalfont}\end{obs}}\newtheorem{pro}{Problema}[chapter]
\newenvironment{prob}
{\begin{pro}\begin{normalfont}}
{\hfill $\spadesuit$ \end{normalfont}\end{pro}}\newtheorem{teor}{Teorema}[section]
\newenvironment{teorema}
{\begin{teor}\textit }
{\hfill \end{teor}}\newtheorem{defn}{Definizione}[section]
\newenvironment{de}
{\begin{defn}\begin{normalfont}}
{\hfill $\clubsuit$ \end{normalfont}\end{defn}}%—————————–
% CONFIGURAZIONE DELLA PAGINA
%—————————–\hfuzz2pt % Don't bother to report over-full boxes if over-edge is < 2pt \fancypagestyle{plain}{ \fancyhead{}\renewcommand{\headrulewidth}{0pt} } \pagestyle{fancy} \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\small CAP. \thechapter \textit{ #1}} {} } \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\small \thesection \textit{ #1}} {} } \voffset=-20pt % distanza tra il limite superiore del foglio e l'intestazione \headsep=40pt % distanza l'intestazione ed il testo del corpo \hoffset=0 pt % misura equivalente al margine sinistro \textheight=620pt % altezza del corpo del testo \textwidth=435pt % larghezza del corpo del testo \footskip=40pt % distanza tra il testo del corpo ed il pie' di pagina \fancyhead{} % cancella qualsiasi impostazione per l'intestazione \fancyfoot{} % cancella qualsiasi impostazione per il pie' di pagina \headwidth=435pt % larghezza del'intestazione e del pie' di pagina \fancyhead[R]{\rightmark} \fancyfoot[L]{\leftmark} \fancyfoot[R]{\thepage} \renewcommand{\headrulewidth}{0.3pt} % spessore della linea dell'intestazione \renewcommand{\footrulewidth}{0.3pt} % spessore della linea del pi�di pagina \numberwithin{equation}{section} \renewcommand{\theequation}{\thesection.\arabic{equation}} ` file .sty `\def\impaginazione{ \fancypagestyle{plain}{ \fancyhead{}\renewcommand{\headrulewidth}{0pt} } \pagestyle{fancy} \voffset=-20pt % distanza tra il limite superiore del foglio e l'intestazione \headsep=40pt % distanza l'intestazione ed il testo del corpo \hoffset=0pt % misura equivalente al margine sinistro \textheight=620pt % altezza del corpo del testo \textwidth=435pt % larghezza del corpo del testo \footskip=40pt % distanza tra il testo del corpo ed il pie' di pagina \fancyhead{} % cancella qualsiasi impostazione per l'intestazione \fancyfoot{} % cancella qualsiasi impostazione per il pie' di pagina \headwidth=435pt % larghezza del'intestazione e del pie' di pagina \fancyhead[R]{\rightmark} \fancyfoot[L]{\leftmark} \fancyfoot[R]{\thepage} }` cosa mi consigliate di fare? grazie mille.
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8 Settembre 2018 alle 18:50 #113756::
@KeyTeX ci vorrebbe un esempio minimo compilabile; esempio compilabile si commenta da solo con una puntualizzazione, il file di esempio deve potersi compilare in modo da mettere in luce il tuo problema. Minimo significa che preambolo e contenuto del testo devono essere il minimo indispensabile per replicare il problema; Non serve tutto il preambolo che hai allegato al tuo messaggio, anche perché da quanto hai allegato non si capisce se sia tutto il preambolo o non ci siano altre cose di mezzo.Ti ricordo che il preambolo va da [tt]\documetclass[/tt] a [tt]\begin{document}[/tt] e il corpo del testo va da [tt]\begin{document}[/tt] a [tt]\end{document}[/tt]. L’esempio minimo va da \documentclass a \end{document}. Lo devi creare e verificare che compili, prima di allegarlo; devi controllare che replichi il problema, nel tuo caso ce mostri in numero di pagina alternativamente a destra o a sinistra. e non sempre dallo stesso lato su tutte le pagine.
Qualche sospetto ce l’avrei, ma senza un esempio minimo compilabile è difficile verificarlo; preferisco non parlare a vanvera esponendo sospetti infondati.
Una cosa che ti posso dire subito è che NON DEVI CARICARE amsfonts VISTO CHE CARICHI amssymb.
Un’altra cosa: ho il sospetto che tu possa avere equivocato fortemente come si configura lo stile plain delle pagine. Quello che compare nel due codici che hai allegato, e che mi sembra sostanzialmente identico (cioè il contenuto del comando \impaginazione, con quello che hai messo verso la fien del primo codice allegato), sia una cosa che sostanzialmente non ha nulla a che vedere con lo stile plain. Questo stile prevede testatine vuote e il numero della pagina al centro del piedino; Questa è l’impostazione di default. Il numero di pagina altrnativamente da un lato o dall’altro ha senso solo se compare negli stili headings o myheadings; nello stile fancy dipende da che cosa configuri e come.
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9 Settembre 2018 alle 12:19 #113757::
OldClaudio” post=114159Una cosa che ti posso dire subito è che NON DEVI CARICARE amsfonts VISTO CHE CARICHI amssymb.
ok, ho eliminato questi pacchetti perché non mi servono formule matematiche di alcun tipo, erano già inserite perché ho usato un template.
OldClaudio” post=114159Un’altra cosa: ho il sospetto che tu possa avere equivocato fortemente come si configura lo stile plain delle pagine. Quello che compare nel due codici che hai allegato, e che mi sembra sostanzialmente identico (cioè il contenuto del comando \impaginazione, con quello che hai messo verso la fien del primo codice allegato), sia una cosa che sostanzialmente non ha nulla a che vedere con lo stile plain. Questo stile prevede testatine vuote e il numero della pagina al centro del piedino; Questa è l’impostazione di default. Il numero di pagina altrnativamente da un lato o dall’altro ha senso solo se compare negli stili headings o myheadings; nello stile fancy dipende da che cosa configuri e come.
quindi con uno stile Plain non si può mettere il numero alternativamente a dx e sx? ho capito bene?
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9 Settembre 2018 alle 13:53 #113758::
KeyTeX” post=114163
quindi con uno stile Plain non si può mettere il numero alternativamente a dx e sx? ho capito bene?Non è che non si possa, ma lo stile plain viene usato dietro le quinte dal comando \chpter che usa lo stile plain per comporre al prima pagina di un capitolo. Siccome la prima pagina è sempre a destra, non ha senso avere quella sola pagina col numero a destra, e in tutte le altre pagine con le testatine che hanno il numero di pagina in alto e all’esterno (componendo twoside).
Ti ripeto; se vuoi consigli migliori allega un esempio minimo compilabile; visto che nel codice che hai postato mostri che carichi il pacchetto lipsum, leggine la documentazione e usalo il suo comando \lipsum per formare senza sforzo una decina di pagine con capitoli e sezioni, in modo che si possa vedere che cosa ti esce. Il testo sarà una serie di parole che ricordano il latino, ma sono assolutamante prive di senso; quel pacchetto serve per creare un riempitivo di testo fittizio in modo facile e spedito; sembra fatto apposta per creare esempi minimi compilabili.
PS: vedi che usare template è una pessima idea; ti ritorovi ad usare pacchetti matematici che ingombrano la memoria e impedisocno di sfruttare appieno le potenzialità del compilatore. Se poi quelle ridefinizioni dello stile plain erano già presenti nel template, hai la prova provata che quel template è una porcheria 🙁 😯
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10 Settembre 2018 alle 17:16 #113759::
hai ragione Claudio, me ne sto accorgendo anche io. ho mezzo risolto il problema usando un altro template praticamente identico però con un altro stile, con il twoside di default e migliore in generale, lo preferisco. quindi ho risolto il problema. ho però altri due quesiti che mi assillano e non riesco a risolvere:1. in questo codice che vi pubblico, c’è una parola che va oltre il margine del testo, è un cognome inglese (Houghton) e non riesco a spezzarlo, mantenendo comunque il testo giustificato decentemente. ho provato con \hypenation, \- e \mbox in vari punti del testo, non riesco. con \- si spezza ma resta comunque un po’ oltre il margine, non riesco a far andare a capo solamente “Houghton” senza corrompere la giustificazione della riga. ecco il codice:
`\documentclass[12pt, italian, doublespacing, liststotoc, nohyperref, headsepline]{MastersDoctoralThesis}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{babel}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{url}
\usepackage{mathpazo}
\usepackage[backend=bibtex,style=numeric-comp,natbib=true]{biblatex}\addbibresource{bibliografia.bib}
\usepackage[autostyle=true]{csquotes}%—————————————————————————————-
% MARGIN SETTINGS
%—————————————————————————————-\geometry{
paper=a4paper, % Change to letterpaper for US letter
inner=2.5cm, % Inner margin
outer=3.8cm, % Outer margin
bindingoffset=.5cm, % Binding offset
top=1.5cm, % Top margin
bottom=1.5cm, % Bottom margin
%showframe, % Uncomment to show how the type block is set on the page
}
\begin{document}
Come strumentista e produttore, ha lavorato con una vasta gamma di artisti di musica pop (\textbf{David Crosby}, \textbf{Laura Mvula}, \textbf{Lalah Hathaway}, \textbf{Joe Walsh}), gospel (\textbf{Kirk Franklyn}, \textbf{Walter Hawkins}, \textbf{Marvin Sapp}, \textbf{Israel Houghton}), jazz (\textbf{Terence Blanchard}, \textbf{Esperanza Spalding}, \textbf{Joshua Redman}, \textbf{Wayne Krantz}, \textbf{Chris Potter}) e di world music (\textbf{Salif Keita}, \textbf{Eliades Ochoa} di \textbf{Buena Vista Social Club}, \textbf{Susana Baca}, \textbf{Carlos Malta}, \textbf{V\”asen}).
\end{document}`2. non riesco a trovare da nessuna parte come si fa a far coesistere il comando \part con il metodo di inclusione dei capitoli del tipo \input{chapter.tex} o \include{chapter}.
Mi spiego: è possibile suddividere il PDF in PARTI e, contemporaneamente, avere i capitoli scritti in differenti .tex e non tutto nel main.tex?Da quello che sto leggendo ovunque, \part si usa solo se subito dopo si scrive tutto di seguito, quindi \chapter, \section e così via. non è possibile inserire i capitoli tramite \include o \input. ho capito bene o sto sbagliando di nuovo?
grazie.
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10 Settembre 2018 alle 18:40 #113760::
premesso che il tuo non è un EMC per chi non abbia MastersDoctoralThesis
(l’opzione headsepline mi fa pensare che adotti una classe di KOMA-Script)
secondo me il problema sta nei nomi stranieri, che con babel{italian}
non vengono sillabati correttamente. Inoltre \hyphenation agisce solo per la sillabazione
nella lingua in vigore nel momento in cui viene letto il comando.
Puoi provare così, caricando anche microtype che non guasta
(ho cambiato la classe…)
`\documentclass[12pt, doublespacing, liststotoc, nohyperref, headsepline]{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{mathpazo}
\usepackage{microtype}
\usepackage{geometry}
\geometry{
paper=a4paper, % Change to letterpaper for US letter
inner=2.5cm, % Inner margin
outer=3.8cm, % Outer margin
bindingoffset=.5cm, % Binding offset
top=1.5cm, % Top margin
bottom=1.5cm, % Bottom margin
}%\babelhyphenation[english]{Hough-ton}
\begin{document}
Come strumentista e produttore, ha lavorato con una vasta gamma di artisti
di musica pop (\textbf{David Crosby}, \textbf{Laura Mvula}, \textbf{Lalah Hathaway},
\textbf{Joe Walsh}), gospel (\textbf{Kirk Franklyn}, \textbf{Walter Hawkins},
\textbf{Marvin Sapp}, \begin{otherlanguage*}{english}\textbf{Israel Houghton}\end{otherlanguage*}),
jazz (\textbf{Terence Blanchard}, \textbf{Esperanza Spalding}, \textbf{Joshua Redman},
\textbf{Wayne Krantz}, \textbf{Chris Potter}) e di world music (\textbf{Salif Keita},
\textbf{Eliades Ochoa} di \textbf{Buena Vista Social Club}, \textbf{Susana Baca},
\textbf{Carlos Malta}, \textbf{V\”asen}).
\end{document}`
Ma succederà magari che ti divide Kran-tz….per la questione 2. non capisco bene cosa intendi.
ma non funziona se hai un file diciamo generale.tex
`\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents
\input{introduzione}
\input{avvertenza}
\mainmatter
\input{introduzione}
\part{parte1}
\input{capitolo01}
\input{capitolo02}
\part{parte2}
\input{capitolo03}
\input{capitolo04}
\backmatter
\input{appendice}
\end{document}`
dove introduzione, capitolo01 ecc sono i file introduzione.tex, capitolo01.tex ecc
che in questo caso stanno nella stessa directory?m
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10 Settembre 2018 alle 19:00 #113761::
samiel” post=114178premesso che il tuo non è un EMC per chi non abbia MastersDoctoralThesis
(l’opzione headsepline mi fa pensare che adotti una classe di KOMA-Script)
secondo me il problema sta nei nomi stranieri, che con babel{italian}
non vengono sillabati correttamente. Inoltre \hyphenation agisce solo per la sillabazione
nella lingua in vigore nel momento in cui viene letto il comando.
Puoi provare così, caricando anche microtype che non guasta
(ho cambiato la classe…)
`\documentclass[12pt, doublespacing, liststotoc, nohyperref, headsepline]{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{mathpazo}
\usepackage{microtype}
\usepackage{geometry}
\geometry{
paper=a4paper, % Change to letterpaper for US letter
inner=2.5cm, % Inner margin
outer=3.8cm, % Outer margin
bindingoffset=.5cm, % Binding offset
top=1.5cm, % Top margin
bottom=1.5cm, % Bottom margin
}%\babelhyphenation[english]{Hough-ton}
\begin{document}
Come strumentista e produttore, ha lavorato con una vasta gamma di artisti
di musica pop (\textbf{David Crosby}, \textbf{Laura Mvula}, \textbf{Lalah Hathaway},
\textbf{Joe Walsh}), gospel (\textbf{Kirk Franklyn}, \textbf{Walter Hawkins},
\textbf{Marvin Sapp}, \begin{otherlanguage*}{english}\textbf{Israel Houghton}\end{otherlanguage*}),
jazz (\textbf{Terence Blanchard}, \textbf{Esperanza Spalding}, \textbf{Joshua Redman},
\textbf{Wayne Krantz}, \textbf{Chris Potter}) e di world music (\textbf{Salif Keita},
\textbf{Eliades Ochoa} di \textbf{Buena Vista Social Club}, \textbf{Susana Baca},
\textbf{Carlos Malta}, \textbf{V\”asen}).
\end{document}`
Ma succederà magari che ti divide Kran-tz….per la questione 2. non capisco bene cosa intendi.
ma non funziona se hai un file diciamo generale.tex
`\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents
\input{introduzione}
\input{avvertenza}
\mainmatter
\input{introduzione}
\part{parte1}
\input{capitolo01}
\input{capitolo02}
\part{parte2}
\input{capitolo03}
\input{capitolo04}
\backmatter
\input{appendice}
\end{document}`
dove introduzione, capitolo01 ecc sono i file introduzione.tex, capitolo01.tex ecc
che in questo caso stanno nella stessa directory?m
ciao, grazie innanzitutto.
1. mi ha risolto Houghton ma, come dicevi tu, mi ha suddiviso Krantz. poco male in realtà, il trattino di Kran-tz esce di pochissimo, quindi tra i due mali meglio questo.
2. ni: funzionala prima parte, mi esce una pagina con scritto “Parte 1 Nome della parte”, però dopo il capitolo finale della parte 1, anche se metto \part{parte 2} non mi esce una pagina con scritto “Parte 2 Nome della parte”, ma mi mette il primo capitolo della parte 2 subito dopo l’ultimo della parte 1, in sostanza mi ignora \part{parte 2}. c’è qualcosa che dimentico? ho scritto il codice come il tuo esempio, ho provato anche a mettere i capitoli.tex dentro la stessa cartella, e in cartelle separate. nulla.
3. la classe non la posso cambiare, deve restare MasterThesis etc sennò mi cambia tutto il frontespizio e devo rifare tutto e non mi va 🙂
grazie mille, thanks inviato
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10 Settembre 2018 alle 19:19 #113762
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10 Settembre 2018 alle 19:57 #113763::
samiel” post=1141811. inibisci la sillabazione di Krantz
2. part si usa con la classe book o anche con memoir
Verifica la tua classe, magari costruita su report…3. intendevo dire che non posso compilare i tuoi EMS
visto che non ho quella classe installta1. ho provato con \hypenation, ma mi mette Krantz su la riga sua, oltre il margine dunque. me lo tengo così, nessun problema
2. sul sito dove l’ho scaricato c’è scritto che è stato creato appositamente e poi reso template, però nel file.cls c’è questo:
`\NeedsTeXFormat{LaTeX2e}[1996/12/01]
\newcommand{\classname}{MastersDoctoralThesis}
\ProvidesClass{\classname}[2016/11/22 v1.5 LaTeXTemplates.com]
\providecommand{\baseclass}{book}
\RequirePackage{etoolbox}
\RequirePackage{xparse}
\newbool{nolistspace}
\newbool{chapteroneline}
\newbool{listtoc}
\newbool{toctoc}
\newbool{parskip}
\newbool{hyperrefsupport}
\booltrue{hyperrefsupport}
\newbool{headsepline}
\newbool{consistentlayout}`Leggo “book”, quindi mi viene da pensare che proviene dallo stile book? però se lo cambio in book, si incasina tutto
Non capisco proprio perché se funziona “parte 1” non possa funzionare anche “parte 2”
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10 Settembre 2018 alle 20:25 #113764
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10 Settembre 2018 alle 20:34 #113765::
Come al solito non alleghi un esempio minimo compilabile; Altrettanto faccio io, così vedi che cosa vuol dire non disporre i un EMC. Ho scaricato dalla rete il template e ho modificato o duplicato alcune righe del file main.tex, così:
`\part{Part One}
\include{Chapters/Chapter1}
\part{Part Two}
\include{Chapters/Chapter1}
\part{Part Three}
\include{Chapters/Chapter1}
\part{Part Four}
\include{Chapters/Chapter1}
`
A me funziona benissimo e mi stampa le quattro parti e (ovviamente) ripete lo stesso capitolo in ciascuna parte, perché il modello contiene solo un capitolo di esempio. La cosa è irrilevante con il tuo problema.Quindi perché a me funziona e a te no?
Nota che pur essendo stato scritto per l’uso in inglese il file main.tex contiene un errore di ortografia in inglese(passi, nella fretta queste cose succedono a tutti, ma se uno ha il proprio editor impostato per segnalare le parole errate ortograficamente, la cosa balza all’occhio) e contiene un errore grave nella lista dei simboli dove $\omega$, la “angular frequency” è data in radianti invece che in radianti al secondo (come dire che la velocità si misura in chilometri, invece che in chilometri all’ora).
Queste, anche se sembrano scemenze pignolesche, sono le cose che mi fanno cadere le braccia quando vedo i template che ci sono in giro.
Con questo template il codice sembra corretto, ma non ci metterei le mani nel fuoco; infatti nel main.tex d’esempio ridefinisce più volte \keywords.
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10 Settembre 2018 alle 20:35 #113766::
ok manda, grazie. puoi inviare per PM qui? o sennò a roberto.iadanza94@gmail.com , meglio ancora.grazie mille!
è un peccato che non si possa ottenere questo risultato anche con questa classe
EDIT: come non detto, ho provato a copiare il codice di OldClaudio (stesso che avevo inserito io già in precedenza) e ora va. mi suddivide in parti e inserisce i capitoli dentro parte 1 e parte 2. che dire, grazie mille samiel e oldclaudio 🙂 però dopo la “parte 2” il conteggio dei capitoli continua da dove si era fermato nella parte 1, non rinizia da capitolo 1. provo a cercare in ArteLatex, mi sembra di aver letto un paragrafo apposito. grazie mille intanto.
EDIT 2: ok, sono riuscito a fare anche questo grazie a \setcounter{chapter}{0} , in modo che subito dopo il comando \chapter partisse da 1.
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10 Settembre 2018 alle 20:37 #113767
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10 Settembre 2018 alle 23:11 #113768::
Vedo solo ora l’aggiunta.
Invece di mettere ogni volta il comando che riporti,
basta mettere na volta per tutte nel preambolo
` \makeatletter
\@addtoreset{chapter}{part}
\makeatother `
dopo hyperref e bookmark.In teoria potresti anche fare
`\usepackage{chngcntr}
\counterwithin{chapter}{part}`
ma è la stessa cosa e nel primo caso
non serve caricare un pacchetto in più
che fa la stessa cosam
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11 Settembre 2018 alle 5:04 #113769::
Questo non l’avevo notato.Subordinare la numerazione dei capitoli a quelli delle parti è fattibile, ma non basta da solo per rendere l’operazione di hyperref corretta.
In particolare se lo si fa, credo che debba essere fatto prima di caricare il pacchetto hyperref, perché il meccanismo che questo fa per creare le “anchors” e i “targets” dei link ipertestuali richiedono la conoscenza delle subordinazioni dei contatori.Infatti quello che hai fatto nel tuo EDIT 2 produce l’effetto che volevi ma produce il caos nei link ipertestuali.
Io non lo farei; cioè non subordinerei la numerazione dei capitoli a quella delle parti, perché si appesantirebbe troppo la composizione di tutti i numeri associati ai vari oggetti, dai capitoli, fino alle equazioni, figure, tabelle, eccetera.
Da un punto di vista logico non ha senso nemmeno se le varie parti fossero stampate in tomi diversi, figuriamoci in un solo volume. La divisione in parti serve proprio per suddividere i capitoli in gruppi con argomenti omogenei, non per complicare le varie numerazioni.
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11 Settembre 2018 alle 9:56 #113770::
se lo si fa, credo che debba essere fatto prima di caricare il pacchetto hyperref
non sono del tutto sicuro di quello che dico, ma da un piccolo esperimento ho notato che
se metto il comando che ho suggerito prima di hyperref ottengo
`Capitolo 2.
) [5] [6] [7] [8] (./cap3.texpdfTeX warning (ext4): destination with the same i
dentifier (name{chapter.1}) has been already used, duplicate ignored
\relax
l.1 \chapter{Terzo Capitolo}Capitolo 1.
) (./cap4.tex [9] [10]pdfTeX warning (ext4): destination with the same identifi
er (name{chapter.2}) has been already used, duplicate ignored`
Infatto in questo modo sono creati più link che puntano apparentemente
alla stessa destinazione (un capitolo 1 che in realtà è presente tante volte
quanto sono le parti….). Se lo metto dopo invece non ricevo avvisi
e, almeno nel mio piccolo file di prova, l’indice del pfd è corretto.PS
il codice aggiunto per hyperref è più o meno il solito
`\usepackage{hyperref}
\hypersetup{
unicode=true,
pdftitle={titolo pfd},
pdfauthor={nome cognome},
hidelinks
}`
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11 Settembre 2018 alle 11:47 #113771::
Ho controllato con la classe usata da @KeyTeX.con quella classe, ci pensa la classe stessa a caricare hyperref, rinviandone il caricamento al momento di finire il preambolo. La fine del preambolo si ha più o meno a metà del codice che vien eseguito quando il compilatore sviluppo l’istruzione \begin{document}. La cosa è spiegata meglio nella documentazione del pacchetto etoolbox.
Perciò se si mette il codice`%%%%%%%%%%%%% contatori subordinati alle parti; hyperref è chiamato a
%%%%%%%%%%%%% EndPreamble
\usepackage{chngcntr}
\counterwithin{chapter}{part}
%%%%%%%%%%%%%`subto prima di [tt]\begin{document}[/tt] questa azione viene fatta prima di caricare hyperref.E questo va bene.
Dopo di ché si può tranquillamente procedere con la compilazione della tesi, tranne un punto delicatissimo; quando si esegue la seconda compilazione, l’indice generale appare orribile, perché l numero romano maiuscolo che indica la parte occupa spazio e riempie completamante lo spazio che nei comandi di stile dell’indice generale sono dedicati ai numeri degli oggetti numerati che compaiono nell’indice.
I casi sono due:
1) o @KeyTeX rinuncia a numerare i capitoli subordinandoli alla classe (cosa che ho già consigliato di fare), oppure
2) @KeyTeX ridefinisce i comandi \l@chapter, \l@section, \l@subsection, eccetera, per assegnare uno spaziomaggiore a ciascun campo destinato al numero della parte, del capitolo, della sezione, eccetera. Probabilmente deve ridefinire anche \@caption per gli indici delle figure e delle tabelle; probabilmente dovrebbe ridefinire anche lo spazio dei numeri delle equazioni, se per caso avesse delle equazioni numerate. L’operazione è fattibile, ma non è affatto banale; tempo che per un neofita la cosa sarebbe fuori portata; ma sarebbe fuori portata (temporale) anche per chi volesse fornirgli il codice.Detto questo ribadisco il mio parere (che è solo un parere personale e non è da prendere come un assioma, vero di per sé) che subordinare la numerazione dei capitoli alle parti non è una buona idea.
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12 Settembre 2018 alle 21:15 #113772::
OldClaudio” post=114198Ho controllato con la classe usata da @KeyTeX.
con quella classe, ci pensa la classe stessa a caricare hyperref, rinviandone il caricamento al momento di finire il preambolo. La fine del preambolo si ha più o meno a metà del codice che vien eseguito quando il compilatore sviluppo l’istruzione \begin{document}. La cosa è spiegata meglio nella documentazione del pacchetto etoolbox.
Perciò se si mette il codice`%%%%%%%%%%%%% contatori subordinati alle parti; hyperref è chiamato a
%%%%%%%%%%%%% EndPreamble
\usepackage{chngcntr}
\counterwithin{chapter}{part}
%%%%%%%%%%%%%`subto prima di [tt]\begin{document}[/tt] questa azione viene fatta prima di caricare hyperref.E questo va bene.
Dopo di ché si può tranquillamente procedere con la compilazione della tesi, tranne un punto delicatissimo; quando si esegue la seconda compilazione, l’indice generale appare orribile, perché l numero romano maiuscolo che indica la parte occupa spazio e riempie completamante lo spazio che nei comandi di stile dell’indice generale sono dedicati ai numeri degli oggetti numerati che compaiono nell’indice.
I casi sono due:
1) o @KeyTeX rinuncia a numerare i capitoli subordinandoli alla classe (cosa che ho già consigliato di fare), oppure
2) @KeyTeX ridefinisce i comandi \l@chapter, \l@section, \l@subsection, eccetera, per assegnare uno spaziomaggiore a ciascun campo destinato al numero della parte, del capitolo, della sezione, eccetera. Probabilmente deve ridefinire anche \@caption per gli indici delle figure e delle tabelle; probabilmente dovrebbe ridefinire anche lo spazio dei numeri delle equazioni, se per caso avesse delle equazioni numerate. L’operazione è fattibile, ma non è affatto banale; tempo che per un neofita la cosa sarebbe fuori portata; ma sarebbe fuori portata (temporale) anche per chi volesse fornirgli il codice.Detto questo ribadisco il mio parere (che è solo un parere personale e non è da prendere come un assioma, vero di per sé) che subordinare la numerazione dei capitoli alle parti non è una buona idea.
ciao oldclaudio e samiel, ci ho riflettuto e in effetti è meglio lasciare il conteggio dei capitoli senza farli riniziare da 1 a ogni parte. avevate ragione 🙂
ho un’altra questione: sto cercando di inserire accordi (musicali) con le alterazioni e i “suffissi” in apice, come nei programmi di notazione musicale. ho cercato alcuni consigli e ce l’ho fatta a quanto pare. l’unico mio dubbio è questo:
devo ottenere questo accordo
[attachment=2101]gm7b52.PNG[/attachment]
e ci sono riuscito, tramite questo comando:
`\documentclass{report}\usepackage{fontspec}
\usepackage{lilyglyphs}
\usepackage{mathtools}
\usepackage{amsmath}inoltre, ho dovuto anche cambiare compilatore: LuaLatex
\begin{document}
(Gm\(^{7}\hspace*{.2ex}\(^{(\flat[scale=.6]5)}\)\)/C)
\end{document}
`ho caricato i pacchetti:
\usepackage{fontspec}
\usepackage{lilyglyphs}
\usepackage{mathtools}
\usepackage{amsmath}e mi è uscito esattamente l’accordo che vedete nell’immagine. però ho questo errore grave:
LaTeX error: bad math environment delimiter. open inline math \( used inside existing math mode open inline math \(
e mi evidenzia tutto in rosso (sto usando Overleaf). però mi compila il PDF ottenendo il risultato che chiedo. cosa posso fare?
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13 Settembre 2018 alle 5:14 #113773
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16 Settembre 2018 alle 14:41 #113774
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23 Settembre 2018 alle 19:11 #113775::
ciao ragazzi, avrei due domande per voi:– che differenza c’è tra \cite e \parencite ? ho provato ad usarli entrambi ma non cambia nulla
– quale è secondo voi il metodo migliore per inserire dei pentagrammi o immagini di pentagrammi? o bisogno di inserire come immagini (con didascalia) delle parti di musica, però il modo migliore fin’ora mi è sembrato esportare in PDF uno spartito creato su Finale (uso questo software per scrivere musica, non posso assolutamente mettermi a fare pentagrammi con il pacchetto MusiXTeX) e poi zommare, fare uno screen con lo strumento cattura immagini di windows e inserirlo nel testo con il classico \begin{figure}[htb] etc… esporto in PNG e importo, ma esce un po’ sgranato chiaramente. tutti gli altri libri di musica che vedo di solito hanno pentagrammi o altre immagini perfettamente a fuoco, come se non fossero elementi esterni importati, ma disegnati direttamente sul testo. ma dubito che MusiXTeX possa essere usato in breve tempo per parti lunghe e complesse. mi date un consiglio? grazie
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23 Settembre 2018 alle 19:35 #113776::
Ciao KeyTeX,provo a rispondere alla seconda domanda (per la prima non sono abbastanza esperto).
Secondo me ti converrebbe, visto che puoi esportare il pdf, usare il pacchetto pdfpages e il comando \includepdf{} con le opzioni clip e trim che ti permettono di ritagliare le pagine del pdf come ti serve (consulta la documentazione per vedere come usare trim e clip).Spero di esserti stato utile.
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23 Settembre 2018 alle 21:37 #113777::
Marluxia” post=114327Ciao KeyTeX,
provo a rispondere alla seconda domanda (per la prima non sono abbastanza esperto).
Secondo me ti converrebbe, visto che puoi esportare il pdf, usare il pacchetto pdfpages e il comando \includepdf{} con le opzioni clip e trim che ti permettono di ritagliare le pagine del pdf come ti serve (consulta la documentazione per vedere come usare trim e clip).Spero di esserti stato utile.
ciao Marluxia (fan di KH?), grazie per la risposta. ho letto tutta la documentazione di pdfpages e ho visto che i comandi clip e trim vanno accompagnati da precise misurazioni per trovare l’esatta quantità di margine da levare. io pensavo esistesse qualcosa del tipo, poter conservare la qualità “trasparente” di un file PNG, in modo da inserirlo anche “attraverso” il testo, aggirando così i margini bianchi, oppure qualcosa che tagliasse il pdf, partendo dai margini fino al primo “nero” che trova, in qualche modo “agganciandosi” allo scritto. fantascienza?
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24 Settembre 2018 alle 4:48 #113778
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24 Settembre 2018 alle 8:11 #113779::
OldClaudio” post=114329classe stanalone
grazie claudio, ho scoperto quest’altra cosa. riesco (è estremamente semplice d’altronde) a fare un documento scritto con margini inesistenti, ma non riesco a tagliare “automaticamente” i margini di una immagine/PDF come pensavo io. ovvero: immettendo un PDF in un documento con classe standalone, me lo inserisce ma i margini bianchi interni al PDF inserito ovviamente non si tolgono. quelli esterni sì. la mia curiosità era se esistesse un modo per eliminare i margini interni di una figura, rendendo così
[attachment=2103]wer.PNG[/attachment]
anche questo
[attachment=2104]afds.PNG[/attachment]
(quindi ad esempio eliminare il margine bianco della seconda figura fino alla parentesi quadra di “Do Frigio”, oppure orizzontalmente fino all’inizio del nero del pentagramma)
mi sono spiegato meglio? esiste qualcosa del genere?
grazie a tutti!
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24 Settembre 2018 alle 14:46 #113780::
Allora mi pare di aver capito che stai lavorando su WIndows. Io non uso più Windows da una decina d’anni, quindi non sono al corrente degli applicativi di cui Win10, per esempio, dispone.Ti posso dire questo: Sul Mac il programma di sistema che serve per vedere i file PDF, esegua anche un minimo di editing, tipo quello di “croppare” una figura: uso “croppare” perché il verbo inglese “to crop” dice di più del semplice “scontornare” italiano. Infatti puoi selezionare un’area rettangolare che racchiuda anche soltanto una parte della figura , premi Ctrl+K e sparisce tutto quello che sta fuori del rettangolo. Lo salvi e hai conservato il formato PDF, quindi anche la sua eventuale vettorialità.
Su Windows dovrebbe girare il bel visualizzatore PDFSumatra. So che permette di annotare i file PDF; quindi è possibile che sia anche capace di “croppare”. Non posso verificarlo io per te, perché appunto non ho una piattaforma Windows.
Su tutte le piattaforme, però dovrebbe essere installabile gs (gview.exe per Windows); dipende da ghostscript; si cerca in rete e si trovano diverse installazioni dell’uno e dell’altro. gview serve per vedere i file postscript .ps, e in file PDF .pdf. Fra le varie cose è in grado di eseguire il cropping. Permette anche di prendere le coordinate del rettangolo che si vuole conservare; quindi con quelle coordinate è anche possibile evitare di modificare il file .pdf, ma di poter avere le coordinate da specificare a \includegraphics* (eventualmente calcolando i valori da usare partendo dalle coordinate del contorno lordo e di quelle del contorno netto) l’asterisco da aggiungere a \includegraphics serve per fargli eseguire il cropping.
Infine fra i programmi eseguibili direttamente o interpretabili da perl o altri simili linguaggi di scripting, c’è pdfcrop; non so se anche MiKTeX ne dispnga; TeXLive ne dispone. è un comando da usare da terminale e dipende dall’esistenza a bordo di ghostscript. Su TeXLive se ne legge la documentazione con il comando da terminale texdoc pdfcrop; probabilmente lo stesso comando funziona con MiKTeX. La lettura della documentazione è indispensabile perché oltre i nomi del file da scontornare e di quello del file scontornato ci sono diverse opzioni per regolare bene l’operazione. È utile il fatto che il file da scontornare non viene assolutamente modificato, quindi puoi ripetere l’operazione con diverse opzioni o diversi valori senza mai distruggere il file di partenza.
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27 Settembre 2018 alle 13:25 #113781
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4 Ottobre 2018 alle 21:35 #113782::
ciao a tutti ragazzi! grazie ai vostri consigli sta uscendo un bel lavoro.ho un piccolo problema che non riesco a risolvere, sulla pagina iniziale, una questione di allineamento di due righe. siccome è troppo codice da scrivere qui, c’è qualcuno disponibile a cui io possa mandare un file zip della sorgente e che abbia tempo per darmi una mano? grazie ancora.
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5 Ottobre 2018 alle 5:19 #113783
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5 Ottobre 2018 alle 7:32 #113784::
OldClaudio” post=114438Il mio indirizzo di posta elettronica, che non voglio scrivere in chiaro qui sul web, “grazie” ai molteplici sniffer che ci sono in giro, si trova nelle guide dei pacchetti che ho scritto e nella guida ArteLingue; bisogna cercare un po’, ma si trova facilmente.
grazie OldClaudio! ti ho inviato la mail con il progetto. 🙂
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5 Ottobre 2018 alle 11:41 #113785::
Il problema del disallineamento si risolve facilmente, anche se non sono riuscito a trovarne la causa.Ti rispondo privatamente per i numerosi suggerimenti/commenti che penso di poterti dare.
Ma qui sul forum dico a tutti i lettori:
Non usate la classe MasterDoctoralThesis.cls che ha usato @KeyTeX. contiene codice abbastanza recente, ma come tutti i pacchetti che si trovano in rete, fuori dei siti “certificati”, sono privi di documentazione e sono adatti solo per risolvere il problema di chi li ha scritti. Non sono di utilità generale, anche se studiandoli talvolta si trova qualche buono spunto.
Vedendo la rigidità di questi pacchetti, anch’io mi domando se quelli che ho scritto personalmente siano adatti a cose diverse da quelle che avevo in mente. Per alcuni certamente l’applicazione è quella e basta; ma per altri… chissà.
Un pacchetto di valore ed uso generale dovrebbe cercare di imitare il paradigma della classe memoir; Personalizzabile con i suoi comandi interni tanto da poter fare a meno di una trentina di pacchetti esterni fra quelli più usati, ma dotato di una documentazione (purtroppo) di centinaia di pagine. Dico “purtroppo” perché va consultata con attenzione, usandola come un testo di consultazione,non come un testo da leggere dalla prima alla quarta di copertina. Non sempre, però, si ha la pazienza e si è dell’umore giusto per leggere e capire ogni dettaglio. Tuttavia mentre memoir è quasi il massimo della perfezione, i pacchetti dei siti non certificati sono quasi il massimo dell’imperfezione.
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