- Questo topic ha 18 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 11 mesi fa da
jessica.
-
CreatoreTopic
-
19 Settembre 2014 alle 9:05 #96663::
salve, sto cercando di scrivere la mia tesi di laurea in latex, ma non ho mai fatto un corso, quindi mi sto cercando di muovere un po’con quello che trovo su internet… davvero sono una principianteper rendermi la vita un po’ più semplice ho deciso di utilizzare un modello precompilato, quello dell’università di bologna che ho trovato su internet
http://corsi.unibo.it/informatica/Pagine/tesi-in-latex.aspx
a destra, negli allegati, extesi.texora, ho iniziato a scrivere l’introduzione che mi è venuta di più pagine, e ho notato una cosa in questo modello che non mi piace per niente, e vorrei modificarla (in realtà più cose, ma alcune sono riuscita a correggerle da sola, con grande soddisfazione 😛 )
nell’introduzione e nei capitoli la prima pagina è numerata in basso al centro, le successive in alto sull’intestazione… la trovo una cosa orribile.
qualcuno mi potrebbe modificare il file (o dirmi cosa devo cambiare) in modo da avere tuttala numerazione in basso???grazie infinite
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
19 Settembre 2014 alle 9:08 #96664::
ah devo specificare una cosa:verso l’inizio c’è scritto
\pagestyle{fancy}\addtolength{\headwidth}{20pt}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\thechapter.\ #1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection \ #1}{}}
\rhead[\fancyplain{}{\bfseries\leftmark}]{\fancyplain{}{\bfseries\thepage}}
\cfoot{}ho notato che cancellando la riga
\rhead[\fancyplain{}{\bfseries\leftmark}]{\fancyplain{}{\bfseries\thepage}}perdo il numero sopra (yess) ma non rimette quello in basso 🙁
-
19 Settembre 2014 alle 9:19 #96665::
L’orrore è sempre soggettivo. Dl punto di vista tecnico, tuttavia, non c’è nulla di male nell’avere testatine e piedini diversi nella prima pagina di un capitolo. Spesso si preferisce lasciarla vuota, ma in molta tipografia, specie anglosassone, c’è il costume di mettere il numero di pagina in basso, anche se il resto del documento lo mette nelle testatine. Comunque questo dovrebbe fare al caso tuo:
`\pagestyle{plain}`Ciao
IvanP.s. Non usare quel template. È troppo datato (si parla ancora di formato .dvi), oltre ad avere alcuni codici molto discutibili.
A proposito, le lettere accentate si inseriscono da anni direttamente, non come in quel template 😉
-
19 Settembre 2014 alle 9:34 #96666::
ivan” post=96378L’orrore è sempre soggettivo. Dl punto di vista tecnico, tuttavia, non c’è nulla di male nell’avere testatine e piedini diversi nella prima pagina di un capitolo. Spesso si preferisce lasciarla vuota, ma in molta tipografia, specie anglosassone, c’è il costume di mettere il numero di pagina in basso, anche se il resto del documento lo mette nelle testatine. Comunque questo dovrebbe fare al caso tuo:
`\pagestyle{plain}`Ciao
IvanP.s. Non usare quel template. È troppo datato (si parla ancora di formato .dvi), oltre ad avere alcuni codici molto discutibili.
A proposito, le lettere accentate si inseriscono da anni direttamente, non come in quel template 😉Caro Ivan ci vorrebbe proprio una guida tematica del GuIT per aiutare gli studenti.
Intanto dico a @Prova che a Verona il 18 ottobre prossimo ci sarà il meeting e ci sarà un intervento “Scrivere la tesi in LaTeX”…
R.
-
19 Settembre 2014 alle 9:50 #96667::
ah ok ti ringrazio!!!senti, potresti dirmi un’altra cosa? la mia tesi è raggruppata a sezioni, ovvero c’è una sezione 1 contenente i primi 3 capitoli 8per dire) una sezione 2 con altri 3 e così via
ora, prima del primo capitolo voglio inserire una pagina bianca con scritto SEZIONE 1 BLABLABLA (il nome), poi si gira pagina e si trova il capitolo 1
ho copiato la pagina della dedica e ho sostituito alla dedica la scritta “SEZIONE 1), ma così c’è un’incredibile sproporzione tra i caratteri con cui scrivo sezione e quelli con cui scrivo il nome del capitolo… come posso fare?
cioè, vorrei scrivere “sezione 1” con gli stessi caratteri con cui scrivo l’indice eccetera
stavo provando a copiare la pagina del capitolo, ma penso che mi potrebbe dare problemi con l’indice……
-
19 Settembre 2014 alle 10:22 #96668::
allora, ecco come ho risolto:\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\chapter*{Parte I \newline Blablabla}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Parte I Blablabla}
\newpage
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\chapter{Primo Capitolo}e così via
in effetti viene come volevo, è perfetto
non mi piace però che nell’indice poi numera riporta “parte I blablabla” con il numero della pagina……. come rimuoverlo?
-
19 Settembre 2014 alle 10:29 #96669::
Prova” post=96383allora, ecco come ho risolto:
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\chapter*{Parte I \newline Blablabla}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Parte I Blablabla}
\newpage
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\chapter{Primo Capitolo}e così via
in effetti viene come volevo, è perfetto
non mi piace però che nell’indice poi numera riporta “parte I blablabla” con il numero della pagina……. come rimuoverlo?
Sei fuori strada, purtroppo. Stai commettendo uno degli errori fondamentali: partire da un modello e cercare di ottenere quello che hai in mente per approssimazioni successive. Con LaTeX non funziona così.
Armati di pazienza e leggi una guida introduttiva al programma. Sei una principiante. E nel panico, per giunta.
È il modo migliore di spendere il tuo tempo. 🙂Ciao
Tommaso
-
19 Settembre 2014 alle 11:00 #96670::
illinguista1972″ post=96384
allora, ecco come ho risolto:
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\chapter*{Parte I \newline Blablabla}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Parte I Blablabla}
\newpage
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\chapter{Primo Capitolo}e così via
in effetti viene come volevo, è perfetto
non mi piace però che nell’indice poi numera riporta “parte I blablabla” con il numero della pagina……. come rimuoverlo?
Sei fuori strada, purtroppo. Stai commettendo uno degli errori fondamentali: partire da un modello e cercare di ottenere quello che hai in mente per approssimazioni successive. Con LaTeX non funziona così.
Armati di pazienza e leggi una guida introduttiva al programma. Sei una principiante. E nel panico, per giunta.
È il modo migliore di spendere il tuo tempo. 🙂Ciao
TommasoSottoscrivo in pieno 😉
Questa cosa che hai scritto, poi, è un orrore 😀
`\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\chapter*{Parte I \newline Blablabla}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Parte I Blablabla}
\newpage
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
\chapter{Primo Capitolo}
`Questo codice
`
\chapter*{Parte I \newline Blablabla}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Parte I Blablabla}
`
non si può vedere :o. Esiste infatti il comando \part`
\part{Blablabla}
`
@robitex
Di guide ce ne sono fin troppe, secondo me.
Agli studenti che vogliono fare la tesi con me metto a disposizione questo tutorial,
dico di leggere i primi 4 capitoli dell’arte e, successivamente, i capitoli su oggetti flottanti e bibliografia. Finora ha funzionato.
Inoltre preciso che la prima settimana di lavoro la maggior parte del tempo sarà dedicata a impratichirsi con lo strumento.
Allo stesso modo di quello che accade a uno scienziato a cui viene dato un macchinario nuovo.
Si siede alla scrivania e perde quei giorni necessari per leggere, e capire, i manuali.Ciao
Ivan
-
19 Settembre 2014 alle 11:44 #96671
-
19 Settembre 2014 alle 12:05 #96672::
Prova” post=96389
Questa cosa che hai scritto, poi, è un orrore 😀
non si può vedere :o.
vi ringrazio per i consigli
solo un po’ di pazienza… è il secondo giorno, immagino di fare errori marchiani rispetto a chi davvero sa usare il programma… però non c’è bisogno di mortificarmi così 😳
Ciao,
non vedo nessuna mortificazione.
Solo la diretta espressione di quello che si può vedere.
Anzi, non si può essere che molto contenti quando uno studente inizia la tesi, e la fa con LaTeX.
Buon lavoro.
R.
-
19 Settembre 2014 alle 12:09 #96673::
Prova” post=96389vi ringrazio per i consigli
solo un po’ di pazienza… è il secondo giorno, immagino di fare errori marchiani rispetto a chi davvero sa usare il programma… però non c’è bisogno di mortificarmi così 😳
Non ti preoccupare: a Walt Disney hanno detto che non aveva immaginazione 😉
Segui il consiglio di leggere i capitoli fondamentali di una guida di base: vedrai che dopo averci speso un po’ di tempo all’inizio, quando sarai in difficoltà saprai già che più o meno in questo o quel punto c’era una soluzione. E sarà tutto tempo guadagnato 🙂
Ciao
Claudio
-
19 Settembre 2014 alle 14:38 #96674::
Cara @Prova,
nel sito che hai indicato per l’università di Bologna, oltre ai diversi file con estensione /tex che possono vinere usati come modelli, ci sino anche due guide, Immpara Latex (… e mettilo da parte, e Latex in 93 minuti.Sono guide non aggiornate; la prima di 16 anni fa, la seocnda di 14 anni fa. La seconda nella tua installazione del sistemaTeX probabilmente ha un’età di due o tre anni, aggiornata e corretta.
Ma ti condiglio di frequentare questo forum e di esplorare sistematicamante la sexzione Documentazione, da cui puoi scaricare diverse guide (la migliore epr i principianti è L’Arte di scrivere con LaTeX) ma ce ne sono molte altre. Ci sono anche le guide tematiche, dove puoi trovare anche la guida Il LaTeX Reference Manual commentato e liberamante tradotto in italiano, dove epr esempio puoi trovare come cambiare il nome della Parte, eseguite con il comando [tt]\part[/tt], per esempio in Sezione. (te lo dico solo a titolo di esempio; infatti una tesi non dovrebbe essere divisa in parti o sezioni o quel che ti pare, e eno che mai pubblicherai ogni sezione in un volume distinto).
Leggendo le guide vedrai come fare per strutturare un documento. La divisione in parti, anche contenutoe nello stesso volume, è rarissima. Così che ti domenderai da sola se il tipo di struturazione che vorresti dare alla tesi SEZIONE -> Capitolo, -> paragrafo ->sottoparagrafo, sotto sottoparagrafo, eccetera sia il più adatto. Non posso rispondere per te, ma generalmente una tesi è sezionata così;
Frontepizio
dedica (sconsigliabile)
ringraziamenti (utili solo se si è avuta assistenza da persone esterne all’universitā)
Presentazione (troppo pomposa per una tesi)
indice generale
introduzione (numerata solo se suddivida in paragrafi)
capitolo 1
paragrafo 1.1
paragrafo 1.2
sottoparagrafo 1.2.1
sottoparagrafo 1.2.2
paragrafo 1.3
capitolo 2
…
\capitolo 3
…
appendici
appendice 1
…
appendice 2
…
bibliografia
glossario o nomenclatura o lista degli acronimi (generalmente superflui in una tesi)
indice analitico (generalmente superfluo in una tesi)Naturalmente non stai confondendo la parola italiana paragrafo con la parola inglese paragraph. Sono falsi amici.
Come vedi sono i capitoli ad essere suddivisi in paragrafi a loro volta suddivisi in sottoparagrafi.
Se usi una classe decente per comporre tesi (suftesi, saptesi, toptesi, ed altre) puoi disporre dei comandi di “supersezionamento” \frontmatter, \mainmatter\ \backmatter, il cui significato è trasparente, salvo che il comando \frontmatter numera le paigne con numeri romani, e non numera i capitoli e le loro suddivisioni ma ne invia il titoli all’indice; \mainmatter ricomincia la numerazione delle pagine da 1 in cifre arabe e numera i capitoli e le loro suddivisioni inviandone i titoli all’indice; infine \backmatter smette di numerare i capitoli, ma continua a numerare le pagine in cifre arabe. Di solito la \frontmatter finisce prima del primo capitolo numerato (prima del capitolo 1, se l’introduzione non è numerata, altrimenti prima dell’introduzione, dove comincia la \mainmatter che finisce subito prima della bibliografia.
Non te la faccio lunga, ma queste cose sono scritte nell’Arte, e se ne leggi in primimi pochi capitolo e sfogli gli altri, parti con il piede giusto e non hai idea di quanto tempo risparmi.
Un altro cosiglio; hai chiesto come cambiare il layout della pagina iniziale dei capitoli; certo lo puoi fare con i comandi del pacchetto fancyhedr che ti sei accinta a cancellare. Non è il modo giusto; come non lo sarebbe con ogni altro modulo di estensione; ma la documentazione di ogni modulo viene letta in modo molto semplice aprendo un terminale o prompt dei comandi (comunque si chiami con il sistema operativo che usi); scrivendo dentro, in questo caso, texdoc fancyhdr; premendo il tasto
, comunque sia indicato sulla tua tastiera, e leggendo quanto scritto nella apgina che si apre. Molto semplice e la lettura della documentazione ti risprmia un mucchio di tempo. Buon lavoro!
PS: Non te la prendere quando nelle risposte alle richieste di questo forum si dice “… è orribile”; non è un insulto; la cosa è un madornale errore di programmazione oppure un grosso errore tipografico, e quindi la semplice parolina “orribile” rende l’idea senza circonlocuzioni initili e perdita di tempo per esprimersi un modo “politically correct” (in fondo i sordi preferiscono venire chiamati “sordi”, piuttosto che “diversamente udenti” o altre simili circonlocuzioni quasi offensive invece che ipocritamente gentili).
-
19 Settembre 2014 alle 18:00 #96675::
Prova” post=96389
Questa cosa che hai scritto, poi, è un orrore 😀
non si può vedere :o.
vi ringrazio per i consigli
solo un po’ di pazienza… è il secondo giorno, immagino di fare errori marchiani rispetto a chi davvero sa usare il programma… però non c’è bisogno di mortificarmi così 😳
Hai ragione. Ho mancato di tatto.
Ma stai tranquilla: niente di personale.
Happy TeXing 😀Ciao
Ivan
-
19 Settembre 2014 alle 19:22 #96676::
OldClaudio” post=96412
Leggendo le guide vedrai come fare per strutturare un documento. La divisione in parti, anche contenutoe nello stesso volume, è rarissima. Così che ti domenderai da sola se il tipo di struturazione che vorresti dare alla tesi SEZIONE -> Capitolo, -> paragrafo ->sottoparagrafo, sotto sottoparagrafo, eccetera sia il più adatto. Non posso rispondere per te, ma generalmente una tesi è sezionata così;
Frontepizio
dedica (sconsigliabile)
ringraziamenti (utili solo se si è avuta assistenza da persone esterne all’universitā)
Presentazione (troppo pomposa per una tesi)
indice generale
introduzione (numerata solo se suddivida in paragrafi)
capitolo 1
paragrafo 1.1
paragrafo 1.2
sottoparagrafo 1.2.1
sottoparagrafo 1.2.2
paragrafo 1.3
capitolo 2
…
\capitolo 3
…
appendici
appendice 1
…
appendice 2
…
bibliografia
glossario o nomenclatura o lista degli acronimi (generalmente superflui in una tesi)
indice analitico (generalmente superfluo in una tesi)Naturalmente non stai confondendo la parola italiana paragrafo con la parola inglese paragraph. Sono falsi amici.
Come vedi sono i capitoli ad essere suddivisi in paragrafi a loro volta suddivisi in sottoparagrafi.
allora, prima di tutto grazie a tutti per i consigli, li seguirò
grazie anche per il consiglio sulla suddivisione della tesi, ma sicuramente non lo seguirò. non per arroganza, ma ho una tesi “tripartita” ovvero in cui ci sono blocchi di cose diverse tra loro
verrà fuori qualcosa del genere
Frontespizio
Indice
Introduzione
Parte 1
Cap 1
1.1
1.2
1.3
1.4
Cap 2
2.1
2.2
2.3
Parte 2
Cap 3
3.1
3.2
3.3
3.3.1
3.3.2
3.3.2.1
3.3.2.2
3.3.2.3
3.4
3.4.1
3.4.1.1
3.4.1.2
3.4.2
Cap 4
[…]
Parte 3
Cap 5
[…]
Cap 6
[…]
Cap 7
[…]
Cap 8
[…]
Conclusioni
Appendice
Bibliografiae ci infilo da qualche parte un elenco immagini, ora vedo un po’
(vabbè ho tagliato molti capitoli paragrafi e sottopargrafi per farvi capire il concetto)non mi sebra di poter fare in altri modi… capisco la tua perplessità perché non ha presente la mia tesi e quindi non puoi sapere
io di tesi non ne ho lette molte in vita mia, ma non mi preoccupo se la ripartizione in parti è comune o no… cioè, non voglio per forza seguire l’onda se poi questo significa perderci un po’ nella tesi.. io ho proprio dei “blocchi” di capitoli diversi tra loro…
-
20 Settembre 2014 alle 6:33 #96677::
La ripartizione in parti è molto comune in alcuni ambiti. Per esempio psicologia, sociologia e in generale le cosiddette scienze miste.
Pensa a una tesi di psicologia divisa in parte teorica e studio sul campo. O una di sociologia divisa in una parte sui concetti teorici e una sul l’indagine empirica. Ma non è da escludere a priori nemmeno per una tesi di logica o matematica.
Quindi se la struttura della tua tesi richiede una ripartizione in parti, ben venga. Il comando \part esiste per questo.
Se poi ogni parte contiene lo stesso numero di capitoi, secondo me è segno di un progetto ben strutturato. Ma non si deve essere rigidi su questo. Sono un po’ pitagorico nel l’approccio alla scrittura 😉Ciao
Ivan
-
20 Settembre 2014 alle 9:09 #96678::
Siccome questo thread è stato cominciato con un titilo allarmante ma poco descrittivo :principiante nel panico ./” qualunque argomento possa interessare ad un principiante non è off topic.Nello stesso tempo la questione di dividere una tesi in parti non deve diventare una guerra di religione.
L’importante è strutturarla bene se se la divsione in aprti ne facilita la lettura e la strutturazione ben venga.
Tuttavia, ma non voglio insistere sulla mia posizione, benché su suggerimento di Ivan io abbia composto al guida GuIT (sezione documentazioen) un un documento unico e lo stesso documento diviso in tre tomi (o aprti, se volete), la cosa è dovuta solo al numero delle apgine, che, dividendo in tomi, permette di stamparsi la guida e di legarla in cartonatura o in brossura in modo più comodo.
L’argomento non si prestava ad un unico volume, per quanto ponderoso, diviso in aprti? No si sarebbe prestato benissimo, ma ho preferito seguire il concetto che ogni tomo fosse uan parte più o meno autosufficiente, sebben in ogni tomo gli indice generale e analitici siano fiferiti a tuti e tre i tomi.
Ma Io vedo la tesi come un rapporto “tecnico” (qualunque sia la disciplina trattata) di una ricerca originale eseguita dal laureando; non importa se la ricerca è consistiti in lunghe e laboriose ricerce d’archivio, fra vecchi e polverosi documenti da decifrare con pazienza e competenza, oppure se sia consistita in una campagna di misure gionalere durate un anno, quindi essenzialmente tabelle di dati numerici, ma evidentemente non solo quelle.
Secondo me una giusta articolazione di una tesi di qualunque disciplina comprende la descrizione dello stato dell’arte, la teoria, la pratica, le conclusioni; ognuna di queste “parti” non necessita di una pagina praticamente vuota con la dicitura Parte prima: Lo stato dell’arte — Parte seconda La teoria — eccetera. Ognuna di quelle macrosezioni può consistere in diversi capitoli e il titolo, benché succinto deve chiarire il contenuto. Non occorre altro. e la tesi in complesso, escluse le appendici e gli allegati non dovrebbe superare le 150 – 200 pagine, possibilmente dovrebbe essere più succinta. Dopo tutto una tesi vale non più di 30 crediti formativi universitari, quindi non si può pretendere che i laurenadi lavorino un anno sulla ricerca e un anno sulla scrittura, quando 30 crediti corrispondono ad un semestre accademico.
ben vengano le parti, ma devono essere giustificate da un vero cambiamento di contenuto. Ecco cosa volevo dire quando dicevo che le parti sono rarissime nelle tesi; Io ne ho seguite circa 500 nella mia carriera universitaria, ma non ne ho mai vista una divisa in aprti.
-
21 Settembre 2014 alle 7:35 #96679::
OldClaudio” post=96430
ben vengano le parti, ma devono essere giustificate da un vero cambiamento di contenuto. Ecco cosa volevo dire quando dicevo che le parti sono rarissime nelle tesi; Io ne ho seguite circa 500 nella mia carriera universitaria, ma non ne ho mai vista una divisa in aprti.esattamente quello che intendevo quando parlavo di “tesi divisa a blocchi”, a me il passaggio da una “parte” all’altra prevede proprio questo.
(no… non è una tesi di psicologia o sociologia 😀 )
-
21 Settembre 2014 alle 7:52 #96680::
Visto che ti documenti, scarica da questo sito il “catechismo” di LaTeX, cioè quelle cose che devi sapere perché rappresentano l’ABC per ogni utente: Il LaTeX Reference Manual commentato liberamente tradotto in italiano. Ti semplifico la vita, visto che non sei propensa a esplorare la sezione documentazione di questo sito;QUI C’È IL MANUALE LATEX. Cerca il §1.3.1; in particolare prendi nota del capoverso che dice:
Ogni divisione del documento può venire numerata e può comparire nell’indice; questi due fatti sono controllati dai valori numerici contenuti nei due contatori secnumdepth e tocdepth. Le sezioni sono numerate se il loro livello è associato ad un numero minore o uguale a quello contenuto in secnumdepth; i loro titoli vanno a finire nell’indice se il loro livello corrisponde ad un numero minore o uguale a quello contenuto in tocdepth; si veda la tabella 1.2.
Le guide che trovi in giro, in rete, non nel nostro sito, di solito sono piuttosto datate; non fidartene troppo. Si fa molta fatica a star dietro a tutti gli aggiornamenti del sistema TeX per aggiornare le guide; quindi molti autori che nel passato hanno deciso di scrivere una guida, oggi hanno abbandonato quel loro progetto. Qui nel forum cerchiamo di fare del nsotro meglio, ma la cosa resta difficile, anche se siamo in generale più aggiornati che in altri siti.
-
21 Settembre 2014 alle 8:27 #96681
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.