Problema con bibliografia

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  • #117652
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    Buongiorno,
    Sto usando la classe book per scrivere la tesi di laurea magistrale e il mio documento è diviso in frontmatter, mainmatter e backmatter.
    Il regolamento dell’Università impone che prima dell’indice vada inserito un riassunto esteso, in poche parole un articolo scientifico in cui in 10 pagine si riassume il lavoro di tesi.
    Ovviamente nel riassunto esteso vengono fatti riferimenti bibliografici e, essendo posto prima dell’indice e quindi prima del lavoro vero e proprio, la numerazione dei riferimenti [x] parte da qui.
    Essendo un riassunto non vengono fatti tutti i riferimenti del caso e quindi la numerazione all’interno del mainmatter risulta altalenante perché alcuni articoli sono stati citati nel riassunto ed altri no.

    Sarebbe possibile far partire la numerazione bibliografica dal mainmatter con il risultato che i riferimenti del riassunto esteso si adattino?

    Posto il preambolo
    `\documentclass[12pt,a4paper,twoside,openright,notitlepage]{book}
    \raggedbottom % lascia alla fine delle pagine lo spazio invece che adattarle

    %—–Font e sillabazione
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{microtype} % migliora la scrittura del testo
    \usepackage{textcomp}

    %—–Codifica dei caratteri– Commentati perchè chiamati più avanti
    %\usepackage{amsfonts} % font matematici
    %\usepackage{amsmath} % migliora stampa formule matematiche

    %—–Geometria
    \usepackage{geometry}
    \geometry{a4paper,
    top=30mm, % margine superiore
    bottom=30mm, % margine inferiore
    inner=30mm, % margine interno pagina
    outer=25mm, % margine esterno pagina
    bindingoffset=3mm, % margine per la rilegatura
    heightrounded}

    %—–Interlinea
    %\usepackage{setspace}
    %\onehalfspacing
    %\doublespacing

    %—–Immagini
    \usepackage{graphicx}
    \graphicspath{{Immagini/}} % percorso
    \usepackage{caption} % didascalie
    \captionsetup{tableposition=top, figureposition=bottom,font=small,format=hang,labelfont={sf,bf}} % modificare didascalie
    \usepackage{subfig}

    %—–Tabelle
    \usepackage{booktabs} % filetti professionali
    \usepackage{multirow} % tabelle multiriga
    \usepackage{tabularx} % aggiunge colonna tipo X
    \usepackage{siunitx} % colonne di soli numeri “S”
    \sisetup{output-decimal-marker={,}} % usare la virgola come separatore decimale in colonne S
    \usepackage{rotating}
    \usepackage{longtable}
    \usepackage{xltabular}
    \newcolumntype{Y}{>{\centering\arraybackslash}X}
    \usepackage{colortbl}
    \usepackage[table]{xcolor}

    %—–Equazioni
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage{amssymb}
    \usepackage{array}
    \allowdisplaybreaks % Per poter spezzare le descrizioni su due pagine
    \usepackage{siunitx} % Simbolo grado centigrado \ang{}

    %—–Bibliografia
    \usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
    \usepackage[sorting=none,backend=bibtex,style=numeric,maxbibnames=999]{biblatex}
    \addbibresource{Bibliografia/Bibliografia.bib}
    %\bibliography{Bibliografia/Bibliografia.bib}

    %—–Intestazione
    %\usepackage{tocloft} % serve per fare le liste di figure e tabelle più belle
    \usepackage{emptypage} % serve per fare le pagine vuote tra un capitolo e l'altro
    %modifica intestazioni
    \usepackage{fancyhdr}
    \pagestyle{fancy}
    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\chaptername\ \thechapter.\ #1}{}} % modifica l'intestazione con il nome/numero del capitolo
    \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection.\ #1}} % modifica l'intestazione con il nome/numero dela sezione
    % \fancyfoot[C]{\thepage}

    \usepackage{afterpage}

    \usepackage[nottoc]{tocbibind}

    %—–Riferimenti cliccabili
    \usepackage[hyperindex,colorlinks]{hyperref}
    \hypersetup{%
    colorlinks=true,
    citecolor=black,
    linkcolor=black,
    urlcolor=black,
    }
    `

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    • #117653
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      Ho provato ad usare la seguente soluzione trovata su un altro forum:

      “The solution involves (ab)using the \mancite command from biblatex, which provides a means for manual citation for schemes using ibid etc. The trick is that if on your first compilation (before running biber) you use \mancite in your front matter, you can then in subsequent compilations redefine it to be \cite and the correct numbers from the main matter will be used.”

      Il codice di questa soluzione è :
      `\usepackage[
      style=numeric,
      sorting=none,
      ]{biblatex}
      \let\mancite=\cite % comment this line out for your initial compilation`

      Io ho provato a sostituire \cite con \mancite e ho fatto partire il calcolo. Successivamente ho aggiunto nel preambolo \let\mancite=\cite e ho riavviato il calcolo ma nulla è cambiato.

      Qualcuno può aiutarmi?

    • #117654
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      La prima cosa che mi viene da chiederti è questa: la facoltà ti impone di trovare questo tipo di soluzione?
      Se la risposta è no, ti consiglio caldamente di lasciar perdere.
      Stai usando uno stile numerico, il che significa che nel testo il riferimento numerico individua univocamente la corrispondente voce bibliografica.
      Questo stile richiede, come condizione necessaria e sufficiente per funzionare bene, che nella bibliografia i numeri siano consecutivi. Tanto basta.

      Che nel riassunto la prima citazione sia [10] o [1] non fa differenza. Il concetto di “altalenante”, inoltre, mi sfugge.
      Ripeto: se citi una fonte, questa avrà un’etichetta numerica e l’etichetta numerica corrispondente si troverà in bibliografia.
      Mi pare altresì strano che nel “riassunto esteso” ci siano riferimenti che poi non compaiono nel testo della tesi.
      A dir mio, se una fonte è citata nel riassunto esteso allora deve essere citata anche nella tesi. Ma non viceversa: nel riassunto possono mancare riferimenti a fonti che invece si trovano nella tesi. Mi pare naturale, per un riassunto.

      In breve: non capisco dove sia il problema. Spero in ogni caso di essere stato utile.

      Ciao
      Ivan

    • #117655
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      ivan” post=118078La prima cosa che mi viene da chiederti è questa: la facoltà ti impone di trovare questo tipo di soluzione?
      Se la risposta è no, ti consiglio caldamente di lasciar perdere.
      Stai usando uno stile numerico, il che significa che nel testo il riferimento numerico individua univocamente la corrispondente voce bibliografica.
      Questo stile richiede, come condizione necessaria e sufficiente per funzionare bene, che nella bibliografia i numeri siano consecutivi. Tanto basta.

      Che nel riassunto la prima citazione sia [10] o [1] non fa differenza. Il concetto di “altalenante”, inoltre, mi sfugge.
      Ripeto: se citi una fonte, questa avrà un’etichetta numerica e l’etichetta numerica corrispondente si troverà in bibliografia.
      Mi pare altresì strano che nel “riassunto esteso” ci siano riferimenti che poi non compaiono nel testo della tesi.
      A dir mio, se una fonte è citata nel riassunto esteso allora deve essere citata anche nella tesi. Ma non viceversa: nel riassunto possono mancare riferimenti a fonti che invece si trovano nella tesi. Mi pare naturale, per un riassunto.

      In breve: non capisco dove sia il problema. Spero in ogni caso di essere stato utile.

      Ciao
      Ivan

      Infatti, nel riassunto mancano molti riferimenti che invece si trovano nella tesi. Questo vuol dire che nel riassunto molti testi non sono citati mentre nella tesi sono citati tutti. La conseguenza è che nel lavoro di tesi ho dei riferimenti successivi che passano da [1] a [20], ad esempio, perché gli altri 19 articoli sono già stati citati nel riassunto esteso.

      Io vorrei che nella tesi i riferimenti fossero successivi [1], [2], [3]… e che i riferimenti del riassunto si adattino [1], [7], [15].. assumendo il valore numerico che il riferimento ha nella tesi.
      Questo perché il riassunto è un lavoro a sé stante. Il controrelatore leggerà la tesi quindi vorrei se possibile avere questa impostazione.

    • #117656
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      Mah…Rimango perplesso sul senso di tutto ciò.
      Non vedo quale sia il problema di trovare prima [1] e poi [20]. Sarebbe come stupirsi di trovare prima Rossi 2010 e poi Zamagni 2013.
      Per carità, è vero che se le voci sono in ordine di apparizione, il buon relatore si risparmia di sfogliare la bibliografia in cerca della citazione.
      Ma parliamoci chiaro: di che fastidio stiamo parlando?

      Probabilmente si può fare, ma non ritengo ci si debba perdere tempo.
      Mi dispiace, ma non possono aiutarti. Il fatto poi che non ci sia un’opzione predisposta a questo mi fa pensare che si tratti di un’esigenza più unica che rara.
      Altrimenti qualcuno ci avrebbe già pensato. non trovi?

      Ciao
      Ivan

    • #117657
      OldClaudio
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        Se il riassunto è a se stante, va compilato separatamente dalla tesi.
        Se è composto nella tesi ci vuole una bibliografia sola e i comandi \cite e le sue varianti usate nel riassunto citano i riferimenti specifici della bibliografia generale.

        Se vuoi puoi fare una cosa del genere; predisponi un solo file .bib; componi il riassunto tesiriassunto.texcon la bibliografia, visto che biber estrae dal file .bib solo ciò che citi nel riassunto; Poi componi la tesi importando prima dell’indice generale il file pdf del riassunto mediante le funzionalità di pdfpages. In questa maniera hai due cose indipendenti (per esempio potresti avere il riassunto composto con article, e la tesi composta con book) che riunisci in unico documento filarle, pur avendo sempre a disposizione il file pdf del riassunto che puoi stamapre separatamente da distribuire ai membri della commissione diversi da tuo relatore, a cui darai o la sola tesi o la tesi che include il riassunto, cosicché, se vuole possa rivederti anche il riassunto e non solo il lavoro vero trattato come Dio comanda per suo conto.

      • #117658
        Filippo
        Partecipante
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          la proposta di Ivan mi sembra sensata e preferibile. Se non puoi far a meno, potresti pensare di dotare il ‘riassunto esteso’ di una propria bibliografia alla fine dello stesso, lasciando i riferimenti e la bibliografia del resto di tesi indipendente.
          Per farlo usa l’ambiente refsection all’inizio del tuo riassunto, e alla fine, prima di chiuderlo dai il comando \printbibliography.
          La cosa è spiegata nella guida di biblatex (texdoc biblatex da riga di comando per leggerla), sezione 3.7.4, p. 94

        • #117659
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          OldClaudio” post=118087Se il riassunto è a se stante, va compilato separatamente dalla tesi.
          Se è composto nella tesi ci vuole una bibliografia sola e i comandi \cite e le sue varianti usate nel riassunto citano i riferimenti specifici della bibliografia generale.

          Se vuoi puoi fare una cosa del genere; predisponi un solo file .bib; componi il riassunto tesiriassunto.texcon la bibliografia, visto che biber estrae dal file .bib solo ciò che citi nel riassunto; Poi componi la tesi importando prima dell’indice generale il file pdf del riassunto mediante le funzionalità di pdfpages. In questa maniera hai due cose indipendenti (per esempio potresti avere il riassunto composto con article, e la tesi composta con book) che riunisci in unico documento filarle, pur avendo sempre a disposizione il file pdf del riassunto che puoi stamapre separatamente da distribuire ai membri della commissione diversi da tuo relatore, a cui darai o la sola tesi o la tesi che include il riassunto, cosicché, se vuole possa rivederti anche il riassunto e non solo il lavoro vero trattato come Dio comanda per suo conto.

          Finalmente qualcuno che non critica. Grazie. Mi rendo conto che spesso i gusti degli altri non vengano soddisfatti, però a volte si ha l’esigenza di fare determinate cose.

          Tornando al discorso, se non ho capito male dovrei commentare i capitoli della tesi e comporre solo il riassunto con la relativa bibliografia. Poi includere il pdf nel file generale. Questo però andrebbe a crearmi due bibliografie distinte no? Invece io necessito di un’unica bibliografia.

        • #117660
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          Allora il documento deve avere un’unica bibliografia quindi la tua soluzione non va bene, grazie comunque

        • #117661
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          ezellohar” post=118088la proposta di Ivan mi sembra sensata e preferibile. Se non puoi far a meno, potresti pensare di dotare il ‘riassunto esteso’ di una propria bibliografia alla fine dello stesso, lasciando i riferimenti e la bibliografia del resto di tesi indipendente.
          Per farlo usa l’ambiente refsection all’inizio del tuo riassunto, e alla fine, prima di chiuderlo dai il comando \printbibliography.
          La cosa è spiegata nella guida di biblatex (texdoc biblatex da riga di comando per leggerla), sezione 3.7.4, p. 94

          Allora il documento deve avere un’unica bibliografia quindi la tua soluzione non va bene, grazie comunque

        • #117662
          OldClaudio
          Partecipante
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            Allora usa come stile bibliografico numeri una versione unsorted, cioè non alfabetizzata con qualunque criterio diverso dall’ordine di citazione.
            In questo modo il sommario ha le sue citazioni che vanno progressivamente da 1 a 20, mentre la tesi vera e propria avarà le citazioni che vanno da 1 a 100; se la tesi non cita i lavori citati dal sommario, le sue citazioni andranno solo da 21 a 100. (100 è tanto per indicare un numero).

            Qualsiasi altro modo implica di desiderio di avere “la botte piena e la moglie ubriaca” (come dice un vecchio proverbio, precedente all’era del “politically correct”)

          • #117663
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            OldClaudio” post=118093Allora usa come stile bibliografico numeri una versione unsorted, cioè non alfabetizzata con qualunque criterio diverso dall’ordine di citazione.
            In questo modo il sommario ha le sue citazioni che vanno progressivamente da 1 a 20, mentre la tesi vera e propria avarà le citazioni che vanno da 1 a 100; se la tesi non cita i lavori citati dal sommario, le sue citazioni andranno solo da 21 a 100. (100 è tanto per indicare un numero).

            Qualsiasi altro modo implica di desiderio di avere “la botte piena e la moglie ubriaca” (come dice un vecchio proverbio, precedente all’era del “politically correct”)

            Il metodo qui https://tex.stackexchange.com/questions/192735/biblatex-cite-without-affecting-sorting-order proposto secondo te non funziona?

            Se non riuscirò a venirne fuori userò un altro stile

          • #117664
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            Fabio Restelli” post=118089

            Finalmente qualcuno che non critica.

            non vorrei che avessi confuso il mio stile pungente con una critica nei tuoi confronti.
            Quello che cercavo di fare è ragionare e farti ragionare sulla questione.
            A cosa serve una bibliografia? Quali sono le sue caratteristiche essenziali?
            1) La prima è che individui in maniera univoca le fonti. Questo viene fatto con un meccanismo efficace di etichettatura, il quale funziona egregiamente con tutti gli stili previsti da biblatex.
            2) La seconda caratteristica è che le fonti devono potersi individuare facilmente nella bibliografia. Per far questo ci sono diversi espedienti, tra i quali il principale è l’ordinamento alfabetico per gli stili autore anno e per quelli prolissi, e l’ordinamento sequenziale per gli stili numerici o alfanumerici.

            Ora, lo stile numerico che usi tu ha tutte le caratteristiche necessarie e sufficienti richieste. Allora perché perdere tempo (lo dico per te!) con questioni di stile che appaiono quanto meno singolari? Credi a me, ti stai fissando con un aspetto che dire secondario è un eufemismo. Togli tempo alla scrittura della tesi e alla correzione di bozze. I contenuti sono più importanti di simili aspetti.

            Il problema che sollevi mi ricorda un’altra questione bibliografica che è difficile da far digerire a molti, i quali non si sono mai chiesti cos’è una bibliografia. Mi riferisco all’ordinamento Nome Cognome. Come avrai notato, biblatex prevede di default di invertire Cognome e Nome solo per il primo autore e non per gli altri:
            Rossi, Mario e Guido Bianchi, Il nostro bel libro, Milano 2010
            Perché si invertono il cognome e il nome? Per rispondere alla seconda caratteristica essenziale di ogni bibliografia, ovvero la facilità di consultazione.
            E’ il primo autore che conta, in questo caso. Per che mai voler invertire anche il secondo? Non serve a nulla.
            Uniformità, direbbe qualcuno. Certo. Visto che abbiamo invertito il primo autore, il che è in sé un errore (anche se a fin di bene), commettiamo anche un secondo errore, e magari un terzo, se gli autori sono tre.
            Come vedi si può ragionare su questioni tipografiche e stilistiche. Non si tratta semplicemente di gusto. Il bello della tipografia, ma anche dello stile (che comprende logica e grammatica) è che ci si può ragionare sopra.

            In realtà credo che tu stia confondendo sul piano ontologico le etichette numeriche.
            [1] e [20] non sono dei numeri ma degli oggetti che si riferiscono alla voce bibliografica che è preceduta, rispettivamente, da [1] e da [20].
            Nella bibliografia queste etichette vengono ordinate in modo che la voce [1] sia la prima e la voce [20] sia la ventesima.

            Non nego che sarebbe secondariamente interessante risolvere la questione. Come molte questioni scientifiche futili, anche questa potrebbe far nascere soluzioni per problemi più interessanti. Ma io non accetto la sfida. A naso direi che non è questo il caso. Potrei però sbagliarmi. Quindi ben venga se te la senti di risolvere tale questione. Potrebbe addirittura essere implementata in biblatex, se gli autori si convincono che è una funzione importante.

            Ciao
            Ivan

          • #117665
            OldClaudio
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              Fabio Restelli” post=118094

              Allora usa come stile bibliografico numeri una versione unsorted, cioè non alfabetizzata con qualunque criterio diverso dall’ordine di citazione.
              In questo modo il sommario ha le sue citazioni che vanno progressivamente da 1 a 20, mentre la tesi vera e propria avarà le citazioni che vanno da 1 a 100; se la tesi non cita i lavori citati dal sommario, le sue citazioni andranno solo da 21 a 100. (100 è tanto per indicare un numero).

              Qualsiasi altro modo implica di desiderio di avere “la botte piena e la moglie ubriaca” (come dice un vecchio proverbio, precedente all’era del “politically correct”)

              Il metodo qui https://tex.stackexchange.com/questions/192735/biblatex-cite-without-affecting-sorting-order proposto secondo te non funziona?

              Se non riuscirò a venirne fuori userò un altro stile

              Non è quello che ti ho suggerito? Non ti ho scritto di mettere fra le opzioni sotring=none, ma era quello che avrei dovuto andare a cercare nella documentazione di biblatex, che tu, suppongo, ormai conosci a memoria meglio di me.

            • #117666
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              OldClaudio” post=118099

              [quote=”OldClaudio” post=118093]Allora usa come stile bibliografico numeri una versione unsorted, cioè non alfabetizzata con qualunque criterio diverso dall’ordine di citazione.
              In questo modo il sommario ha le sue citazioni che vanno progressivamente da 1 a 20, mentre la tesi vera e propria avarà le citazioni che vanno da 1 a 100; se la tesi non cita i lavori citati dal sommario, le sue citazioni andranno solo da 21 a 100. (100 è tanto per indicare un numero).

              Qualsiasi altro modo implica di desiderio di avere “la botte piena e la moglie ubriaca” (come dice un vecchio proverbio, precedente all’era del “politically correct”)

              Il metodo qui https://tex.stackexchange.com/questions/192735/biblatex-cite-without-affecting-sorting-order proposto secondo te non funziona?

              Se non riuscirò a venirne fuori userò un altro stile

              Non è quello che ti ho suggerito? Non ti ho scritto di mettere fra le opzioni sotring=none, ma era quello che avrei dovuto andare a cercare nella documentazione di biblatex, che tu, suppongo, ormai conosci a memoria meglio di me.[/quote]

              Scusami Claudio ma non ho ben capito cosa intendi. Tra le mie opzioni c’è sorting=none, non ho capito la tua proposta invece, sarà che tutta questa tesi mi ha mandato in palla il cervello 😕

            • #117667
              OldClaudio
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                Non intendo niente di più di quello che hai fatto mettendo sorting=none. Se il sommario vien prima della tesi, nello stesso documento, le sue citazioni vengono prima di quelle della tesi; quindi se il sommario cita 20 riferimenti, questi sono inseriti prima dei successivi 80 (numero di fantasia) del corpo della tesi, e quindi nel sommario essi verranno citati con numeri che vanno d 1 a 20 in ordine, mentre nella tesi tutti i riferimenti verranno citati con numeri che vanno da 1 a 100, in disordine i primi 20, e in ordine di citazione i successivi.

              • #117668
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                OldClaudio” post=118109Non intendo niente di più di quello che hai fatto mettendo sorting=none. Se il sommario vien prima della tesi, nello stesso documento, le sue citazioni vengono prima di quelle della tesi; quindi se il sommario cita 20 riferimenti, questi sono inseriti prima dei successivi 80 (numero di fantasia) del corpo della tesi, e quindi nel sommario essi verranno citati con numeri che vanno d 1 a 20 in ordine, mentre nella tesi tutti i riferimenti verranno citati con numeri che vanno da 1 a 100, in disordine i primi 20, e in ordine di citazione i successivi.

                Ok grazie, scusami ma ho il cervello in panne :mrgreen:

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