[RISOLTO]File impostazione .sty e \graphicspath

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  • #119318
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    Buonasera forum, ho inziato uno scritto ma vorrei splittarlo in più cartelle come suggerito dalla guida “L’arte di scrivere con Latex”.

    Se non ho capito male gli step sono questi:

    1. creare un file .tex con preambolo, classe documento, ambiente documento, …
    2. creare delle directory a mio piacimento con all’interno file .tex di codice latex (senza preambolo che poi viene caricato dal file al punto 1), questi file puntano a delle immagini che non sono più all’interno della stessa directory, prima avevo tutto all’interno della stessa cartella
    3. creare un file IMPOSTAZIONI.sty da collocare nella directory principale (quella dov’è il file al punto 1)

    Nel file IMPOSTAZIONI.sty dovrei inserire:
    `\graphicspath{immagini/}` dove immagini\ è la directory (espressa in modo parziale credo si dica) dove sono archiviate tutte le immagini dei vari capitoli, paragrafi, etc.

    Ora (sempre se non ho capito male) nel file del punto 1 dovrei fare così:

    `
    TUTTO IL PREAMBOLO, CLASSE DOCUMENTO, ETC
    \usepackage{IMPOSTAZIONI}
    \begin{document}
    \input{01_inizio/ringraziamenti}
    \input{01_inizio/introduzione}
    \input{02_capitoli/01_capitolo}
    \input{02_capitoli/02_capitolo}
    \input{02_capitoli/03_capitolo}
    \input{02_capitoli/04_capitolo}
    \input{02_capitoli/05_capitolo}
    \input{02_capitoli/06_capitolo}
    \input{02_capitoli/07_capitolo}
    \end{document}`

    Qualcosa sicuramente manca o è sbagliato …

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    • #119319
      samiel
      Partecipante
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        dipende da quello che ti serve. io ad es avevo rilasciato anni fa una guida su Slackware Linux
        e il mio file .tex appare così:
        `\documentclass[a4paper,titlepage]{book}
        \usepackage{s4d_1}

        \begin{document}
        \frontmatter
        \begin{titlepage}
        \setlength{\parindent}{0pt}
        \pdfbookmark{Frontespizio}{Frontespizio}
        \pagestyle{empty}
        \vspace*{\fill}
        \hspace{0cm} % agire qui per spostare a dx o sx
        \makebox[0cm][l]{%
        \color{Maroon}%
        \vrule width 15pt \kern-15pt
        \hspace{3cm} % agire qui per avvicinare al filetto
        \parbox[t][19.7cm]{12cm}{\raggedleft
        \fontsize{60}{80}\sffamily
        \vspace*{2cm}
        \textcolor{black}{\Huge Mauro Sacchetto}\par
        \vspace{2cm}
        Slackware \\ \raisebox{0.8ex}{4} Dummies\par
        \vspace{2cm}
        \textcolor{black}{\huge 4° edizione}\par
        \vspace*{\fill}
        }%
        }
        \end{titlepage}
        \pdfbookmark{Licenza}{Licenza}
        \input{licenza}
        \cleardoublepage
        \tableofcontents
        \input{premessa}
        \input{avvertenza}
        \mainmatter
        \input{introduzione}
        \part{Installazione}
        \input{capitolo01}
        \input{capitolo02}
        \input{capitolo03}
        \part{Configurazione}
        \input{capitolo04}
        \input{capitolo05}
        \input{capitolo06}
        \part{Gestione}
        \input{capitolo07}
        \input{capitolo08}
        \input{capitolo09}
        \input{capitolo10}
        \part{Pacchettizzazione e aggiornamento}
        \input{capitolo11}
        \input{capitolo12}
        \input{capitolo13}
        \part{Connettività e sicurezza}
        \input{capitolo14}
        \input{capitolo15}
        \input{capitolo16}
        \input{capitolo17}
        \part{Sistema}
        \input{capitolo18}
        \input{capitolo19}
        \input{capitolo20}
        \part{Applicazioni e procedure}
        \input{capitolo21}
        \input{capitolo22}
        \backmatter
        \bookmarksetup{startatroot}
        \input{appendice1}
        \input{appendice2}
        \cleardoublepage
        \phantomsection % se si usa hyperref
        \addcontentsline{toc}{chapter}{\indexname}
        \printindex % makeindex -s classic s4d
        \end{document}`

        il preambolo sta invece nel file .sty
        (ne riporto ovviamente una parte sola)
        `\ProvidesPackage{s4d_1}

        % codifica ecc
        \usepackage[OT2,T1]{fontenc} % OT2 per il cirillico
        \usepackage{textcomp}
        \usepackage[latin1]{inputenc}
        \usepackage[english,italian]{babel}

        % caratteri
        \usepackage[osf,sc]{mathpazo}
        \usepackage[scaled]{beramono}
        \usepackage[scaled=.86]{berasans}
        \usepackage{microtype}
        \linespread{1.05}\selectfont
        \usepackage{microtype}
        \frenchspacing

        % impaginazione
        \usepackage{emptypage}
        \usepackage[top=3.5cm,bottom=3.5cm,left=2.7cm,right=2.7cm,heightrounded]{geometry}
        \setlength{\parindent}{0pt}
        \usepackage{titlesec}
        \titleformat{\part}[display]{\normalfont\huge\bfseries\centering\color{maroon}}{\partname\ \thepart}{11pt}{\Huge}
        \assignpagestyle{\part}{empty}

        % intestazioni
        \usepackage{fancyhdr}

        % indice

        %pacchetti vari
        \usepackage{multirow}
        \usepackage{multicol}
        \usepackage{graphicx}
        \usepackage{enumitem}

        % indice
        \usepackage{makeidx}

        % grafica
        \usepackage[table,dvipsnames]{xcolor}
        …`

        dipende appunto da che cosa ti serve, se intendi usare
        della classe book \frontmatter ecc e via dicendo

        m

      • #119320
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        al momento vorrei soltanto che complilando trovi le immagini dalla cartella giusta … a me va bene avere nel file .tex il preambolo e tutto il resto, nel file .sty al momento solo la path per le immagini, non vorrei avere capito tutto al contrario …

      • #119321
        OldClaudio
        Partecipante
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          ::


          Infatti la sintassi giusta di graphicspath ha ogni path racchouso a sua volta fra graffe`\graphicspath{{immagini/}}`ma, attenzione, immagini/ deve essere una sottocartela del file principale, quello del punto 1).

          Poi c’è la questione di \input vs. la coppia di \includeonly e \include

          La differenza è sottile, e i risultati sono diversi; tuttavia io preferisco usare \includeonly+\include per i capitoli, mentre uso include solo per pezzi di codice che richiedono na messa a punto separata, oppure pezzi di codice che ho usato per altri documenti e che posso riciclare; ovviamente non si tratta di capitoli interi, ma generalmente si tratta di tabelle o di disegni creati con in vari programmi che si possono usare con LaTeX.

          Ne Il LaTeX Reference Manual commentato, che ti ho già consigliato, c’è la spiegazione nella pagina 113.
          Ti garantisco che quando impari ad usare la coppia \includenly+\include non riesci più a farne a meno.

          Se non ti piace scaricare file da questo sito, puoi sempre usare La (mica tanto) breve introduzione a LaTeX se hai una installazione del sistema TeX sufficientmenete aggiornata, e se esegui da terminale il comando [texdoc it-lshort[/b]. Anche lì è spiegato come gestire documenti strutturati in molti capitoli, siano essi libri, tesi di laurea, rapporti dettagliati, e simili altri documenti la cui complessità sia superiore ad un documento non strutturato di una decina/ventina di pagine.

        • #119322
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          questa volta c i sono arrivato da solooooo!!!!! mi sono reso conto ora che mancavano le graffe … scusate scusate scusate

          non è che non mi piace … è che vado in panico quando “canno” qualcosa, pensavo a chissà cosa dovevo fare e mancavano delle parentesi … sto affinando un pò la tecnica

        • #119323
          samiel
          Partecipante
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            ::


            metti tutto nel preambolo che collochi nel file .sty,
            il quale poi richiamerai con
            `\usepackage{nome_file[.sty]}`
            all’interno del file .tex

            m

            .

          • #119324
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            samiel” post=119798metti tutto nel preambolo che collochi nel file .sty,
            il quale poi richiamerai con
            `\usepackage{nome_file[.sty]}`
            all’interno del file .tex

            m

            .

            Ho fatto il contrario mettendo il \graphicspath nel file .sty e il preambolo e tutto il reso l ho messo nel .tex, cambia qualcosa?

          • #119325
            samiel
            Partecipante
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              allora:
              1) non è in sé necessario creare un file .sty distinto dal file .tex;
              2) di conseguenza si può mettere tutto nel file .tex e non creare nessun file .sty:
              3) l’opportunità di farlo sta nel fatto che gli elementi strutturali e quelli stilistici vengono opportunamente distinti;
              4) il vantaggio si vede in casi particolari: esso non verrà caricato due volte, anche se richiamato più volte da qualche altro file o pacchetto caricato. Nel caso di ridefinizioni con \newcommand si produrrebbero errori al secondo caricamento e si potrebbe addirittura arrivare a un loop. Questo magari non è il tuo caso specifico, ma così si acquisisce una più precisa logica con LaTeX.
              5) è semanticamente insensato non mettere gli stili nel file .sty

              m

            • #119326
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              Buongiorno, ci sto provando ma compilando ricevo degli errori, questo è il mio file .tex:
              `\documentclass[a4paper,12pt]{book}
              \usepackage{impostazioni[.sty]} %pacchetto per richiarmare il file impostazioni
              \begin{document}
              \input{01_inizio/ringraziamenti}
              \input{01_inizio/introduzione}
              \input{02_capitoli/01_capitolo}
              \input{02_capitoli/02_capitolo}
              \input{02_capitoli/03_capitolo}
              \input{02_capitoli/04_capitolo}
              \input{02_capitoli/05_capitolo}
              \input{02_capitoli/06_capitolo}
              \input{02_capitoli/07_capitolo}
              \end{document}`

              Dove il file impostazioni.sty è il file di impostazioni, ed è il seguente (probabilmente ha un pò di confusione visto che è pieno di toppe messe qua e la):
              `\usepackage{hyperref}
              \usepackage{zref}%inizio pacchetti pdfcomment
              \usepackage{quoting} %ppacchetto per citazioni secondo l arte di scrivere in
              %latex
              \usepackage[autostyle,italian=guillemets,]{csquotes}
              \usepackage[bibstyle=authortitle,citestyle=verbose-trad1,backend=biber]{biblatex}%intendo
              % usare biber come motore bibliografico
              \addbibresource{bibliografiatesi.bib}
              \usepackage{graphicx}%pacchetto per didascalie immagini
              \usepackage{sidecap}%serve per mettere le didascalie delle immagini o tabelle
              %laterali
              \usepackage{siunitx}%pacchetto per unità di misura
              \usepackage{amsmath, amssymb}
              \usepackage{xkeyval}
              \usepackage{ifpdf}
              \usepackage{ifthen}
              \usepackage{calc}
              \usepackage{marginnote}
              \usepackage{datetime}
              \usepackage{refcount}
              \usepackage{soulpos}%fine pacchetti pdfcomment
              \usepackage{url}
              \usepackage[T1]{fontenc}
              \usepackage[utf8]{inputenc}
              \usepackage[italian]{babel}
              \usepackage{helvet} %equivalente di Arial
              \renewcommand{\familydefault}{\sfdefault}%sf sta per San Serif ovvero senza
              %grazie
              \usepackage{pslatex} % senza questo pacchetto, il carattere non funziona
              \usepackage{graphicx}
              \usepackage{geometry}
              \geometry{top=3cm,bottom=3cm,left=3cm,right=3cm}
              \usepackage{setspace} %pacchetto per interlinea
              \onehalfspacing
              \usepackage{layout}
              % \usepackage{media9,graphicx}
              \usepackage{movie15}
              \usepackage{attachfile}
              \usepackage{amsmath}
              \usepackage{textcomp}
              \usepackage{mathcomp}
              \usepackage{eurosym}
              \usepackage{amssymb}
              \usepackage{textcomp}
              \usepackage{gensymb}%pacchetto per usare il simbolo ohm
              \usepackage{eurosym}
              \usepackage{pdfpages}
              \usepackage{tikz}
              \usetikzlibrary{datavisualization}
              \usetikzlibrary{decorations.text}
              \raggedbottom
              \usetikzlibrary{snakes}
              \usepackage{pgf}
              \usepackage{xcolor}
              \usepackage{tabularx}
              \usepackage{multirow}
              \newcommand{\minitab}[2][1]{\begin{tabular}#1 #2\end{tabular}}
              \usepackage{array}
              \usepackage{booktabs}
              \usepackage{picture}
              \usepackage{csvsimple}% pacchetto per caricare tabelle csv nei documenti latex
              %(https://ctan.mirror.garr.it/mirrors/ctan/macros/latex/contrib/csvsimple/csvsimple.pdf)
              \usepackage{makeidx}
              \usepackage[stable]{footmisc}
              \usepackage{fancyhdr}
              \usepackage[italian]{varioref}
              \usepackage{lastpage}
              \cfoot{\thepage~di \pageref{LastPage}}
              \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}%questo comando serve per regolare la riga
              %dell'intestazione di pagina, in questo caso = a 0pt per farla sparire;
              \usetikzlibrary{calc}
              \usepackage{paralist}
              \usepackage{enumitem}
              \setlist{leftmargin=0.50cm}
              \setlength{\parskip}{3pt}
              \pagecolor{brown!40!yellow!20}
              \pagestyle{plain}
              \linespread{1}
              \setcounter{tocdepth}{5}
              \setcounter{secnumdepth}{5}
              \raggedbottom
              \usepackage{indentfirst}
              \makeindex
              \author{Carlo Rossi}
              \title{Far quadrare il cerchio}
              \usepackage{comment}
              \graphicspath{{03_figure/}}`

            • #119327
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              cccp-annarella” post=119797questa volta c i sono arrivato da solooooo!!!!! mi sono reso conto ora che mancavano le graffe … scusate scusate scusate

              non è che non mi piace … è che vado in panico quando “canno” qualcosa, pensavo a chissà cosa dovevo fare e mancavano delle parentesi … sto affinando un la tecnica

              Ci risiamo. Non si tratta di scrivere in modo spiccio o non spiccio, ma di altro.

              Già Gustavo ti ha fatto notare che stai scrivendo una tesi di laurea. Cerca di voler bene alla nostra bella lingua italiana: sono sicuro che anche scrivendo in modo spiccio, non sbagli mai a scrivere il tuo nome.

              Ciao
              Tommaso

            • #119328
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              ok, quindi una proposta di soluzione per il problema sopra?

            • #119329
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              ::

              cccp-annarella” post=119802Buongiorno, ci sto provando ma compilando ricevo degli errori, questo è il mio file .tex:
              `\documentclass[a4paper,12pt]{book}
              \usepackage{impostazioni[.sty]} %pacchetto per richiarmare il file impostazioni
              \begin{document}
              \input{01_inizio/ringraziamenti}
              \input{01_inizio/introduzione}
              \input{02_capitoli/01_capitolo}
              \input{02_capitoli/02_capitolo}
              \input{02_capitoli/03_capitolo}
              \input{02_capitoli/04_capitolo}
              \input{02_capitoli/05_capitolo}
              \input{02_capitoli/06_capitolo}
              \input{02_capitoli/07_capitolo}
              \end{document}`

              Dove il file impostazioni.sty è il file di impostazioni, ed è il seguente (probabilmente ha un di confusione visto che è pieno di toppe messe qua e la):
              `\usepackage{hyperref}
              \usepackage{zref}%inizio pacchetti pdfcomment
              \usepackage{quoting} %ppacchetto per citazioni secondo l arte di scrivere in
              %latex
              \usepackage[autostyle,italian=guillemets,]{csquotes}
              \usepackage[bibstyle=authortitle,citestyle=verbose-trad1,backend=biber]{biblatex}%intendo
              % usare biber come motore bibliografico
              \addbibresource{bibliografiatesi.bib}
              \usepackage{graphicx}%pacchetto per didascalie immagini
              \usepackage{sidecap}%serve per mettere le didascalie delle immagini o tabelle
              %laterali
              \usepackage{siunitx}%pacchetto per unità di misura
              \usepackage{amsmath, amssymb}
              \usepackage{xkeyval}
              \usepackage{ifpdf}
              \usepackage{ifthen}
              \usepackage{calc}
              \usepackage{marginnote}
              \usepackage{datetime}
              \usepackage{refcount}
              \usepackage{soulpos}%fine pacchetti pdfcomment
              \usepackage{url}
              \usepackage[T1]{fontenc}
              \usepackage[utf8]{inputenc}
              \usepackage[italian]{babel}
              \usepackage{helvet} %equivalente di Arial
              \renewcommand{\familydefault}{\sfdefault}%sf sta per San Serif ovvero senza
              %grazie
              \usepackage{pslatex} % senza questo pacchetto, il carattere non funziona
              \usepackage{graphicx}
              \usepackage{geometry}
              \geometry{top=3cm,bottom=3cm,left=3cm,right=3cm}
              \usepackage{setspace} %pacchetto per interlinea
              \onehalfspacing
              \usepackage{layout}
              % \usepackage{media9,graphicx}
              \usepackage{movie15}
              \usepackage{attachfile}
              \usepackage{amsmath}
              \usepackage{textcomp}
              \usepackage{mathcomp}
              \usepackage{eurosym}
              \usepackage{amssymb}
              \usepackage{textcomp}
              \usepackage{gensymb}%pacchetto per usare il simbolo ohm
              \usepackage{eurosym}
              \usepackage{pdfpages}
              \usepackage{tikz}
              \usetikzlibrary{datavisualization}
              \usetikzlibrary{decorations.text}
              \raggedbottom
              \usetikzlibrary{snakes}
              \usepackage{pgf}
              \usepackage{xcolor}
              \usepackage{tabularx}
              \usepackage{multirow}
              \newcommand{\minitab}[2][1]{\begin{tabular}#1 #2\end{tabular}}
              \usepackage{array}
              \usepackage{booktabs}
              \usepackage{picture}
              \usepackage{csvsimple}% pacchetto per caricare tabelle csv nei documenti latex
              %(https://ctan.mirror.garr.it/mirrors/ctan/macros/latex/contrib/csvsimple/csvsimple.pdf)
              \usepackage{makeidx}
              \usepackage[stable]{footmisc}
              \usepackage{fancyhdr}
              \usepackage[italian]{varioref}
              \usepackage{lastpage}
              \cfoot{\thepage~di \pageref{LastPage}}
              \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}%questo comando serve per regolare la riga
              %dell'intestazione di pagina, in questo caso = a 0pt per farla sparire;
              \usetikzlibrary{calc}
              \usepackage{paralist}
              \usepackage{enumitem}
              \setlist{leftmargin=0.50cm}
              \setlength{\parskip}{3pt}
              \pagecolor{brown!40!yellow!20}
              \pagestyle{plain}
              \linespread{1}
              \setcounter{tocdepth}{5}
              \setcounter{secnumdepth}{5}
              \raggedbottom
              \usepackage{indentfirst}
              \makeindex
              \author{Carlo Rossi}
              \title{Far quadrare il cerchio}
              \usepackage{comment}
              \graphicspath{{03_figure/}}`

              A parte il fiume di devianze ortografiche, sul quale sorvolo, ti appendo qui qualche osservazione.

              1.
              Perché mai [tt]\usepackage{impostazioni[.sty]}[/tt]? Non ci vanno le parentesi quadre intorno all’estensione del file.

              2.
              Non ci mostri quali sono gli errori che ricevi. Di conseguenza, non riusciamo ad aiutarti.

              3.
              Il pacchetto [tt]hyperref[/tt] va messo sempre tra gli ultimi, se non per ultimo.

              4.
              [tt]graphicx[/tt] non serve per le didascalie, ma per inserire le immagini nel documento.

              5.
              Il pacchetto [tt]url[/tt] è già caricato da [tt]hyperref[/tt]: non serve caricarlo di nuovo.

              6.
              Ci sono altri pacchetti che carichi più volte.

              L’impressione è la seguente: hai trovato da qualche parte gruppi di pacchetti, che hai incollato nel tuo file di impostazioni. Carichi troppi pacchetti: nemmeno per scrivere L’arte di scrivere con LaTeX ne ho adoperati così tanti. Soprattutto, sono convinto che tu non sappia bene a cosa serve tutta la roba che carichi.

              Ti consiglio di snellire di molto il tuo preambolo, che non deve necessariamente essere caricato come un file [tt].sty[/tt]. Puoi metterlo direttamente nel file principale.

              Questo è un esempio di file principale che può fare benissimo al caso tuo: parti da questo, e aggiungi progressivamente quello che ti serve. Altrimenti, gli errori saranno il tuo compagno preferito durante la scrittura della tesi.

              `\documentclass[a4paper]{report}
              \usepackage[T1]{fontenc}
              \usepackage[utf8]{inputenc}
              \usepackage[italian]{babel}

              \usepackage{microtype,caption}
              \usepackage{booktabs,tabularx,array}
              \usepackage{amsmath,amssymb}

              \usepackage{siunitx}
              \sisetup{output-decimal-marker={,}}

              \usepackage{geometry}
              \geometry{
              top=3cm,
              bottom=3cm,
              left=3cm,
              right=3cm
              }

              \usepackage{graphicx}
              \graphicspath{{immaginii/}}

              \usepackage{hyperref}

              \begin{document}

              \end{document}`
              Con questo, dovresti riuscire a scrivere tutta la tua tesi.

              Ciao
              Tommaso

            • #119330
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              ::

              cccp-annarella” post=119804ok, quindi una proposta di soluzione per il problema sopra?

              Se non ci dici che errori ricevi, come pensi che ti possiamo aiutare?

              Ciao
              Tommaso

            • #119331
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              Down
              ::


              1) Ho visto che samiel l aveva scritto in questo modo, ho fatto una prova e mi è rimasto sul codice postato
              2) essendo compilabile pensavo non era necessario mostrarli
              3) sto imparando e non sono un utiliizzatore latex da 20anni come probabilmente molti del forum … forse da 20 giorni
              4) ok
              5) ok
              6) ok

              Che ci crederai o no è da un oretta che sto cercando di fare pulizia del preambolo perchè anche io (che non ne capisco niente) ho notato che è un macello

            • #119332
              OldClaudio
              Partecipante
                Up
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                ::


                Ti sbagli a dire che era compilabile. Non lo era, per il semplice motovo che non erano allegati i file che inserivi con \input.
                In ogni caso le istruzioni per creare un esempio minimo compilabile consistono nel creare un UNICO file che qui nel forum possa copia-incollare dalla schermata ad un proprio nuovo file a cui può dare il nome che preferisce, e che può compilare; il file quindi comincia con \documentclass e finisce con \end{document}; se bisogna allegare qualche file, come nel tuo caso impostazioni.sty, lo si fa con l’ambiente filecontents inserito nel preambolo del documento ( senza bisogno di caricare il pacchetto filecontents e non più prima di \documentclass, come era stato prima del 2018).


                @samiel
                ti ha consigliato bene e anche @illingusta1972; se i pacchetti da invocare sono pochi, va benissimo invocarli nel preambolo; se i pacchetti sono tanti e/o le definizioni personali sono tante, un pacchetto di impostazioni personali ci sta benissimo; se poi queste impostazioni si usano spesso anche per altri documenti, questo pacchetto personale, messo in una cartella dove LaTeX possa trovarlo senza bisogno di specificare indirizzi di nessun genere, va ancora meglio; non so se quest’ultimo consiglio sia applicabile se si ricorre a Overleaf, perché non ho mai usato Overleaf, e non intendo usarlo; come spiego sempre, a me piace avere il pieno controllo del software che uso, del sistema TeX in particolare.

                Ciò premesso, ripeto che senza la compilabilità di un esempio compilabile, possibilmente minimo (vedi guida tematica su questo argomento nella sezione Documentazione) nessuno è in grado di vedere gli errori che ottieni; se si tratta di errori veri e propri o solo di warning (avvisi) di cose che potrebbero essere imperfezioni della composizione, ma non errori di programmazione.

                Dici che non hai 20 anni di esperienza, ma forse solo 20 giorni; Tutti noi ci siamo trovati in questa situazione all’inizio della nostra esperienza con LaTeX, quindi ti capiamo benissimo. Ma per usare un software complesso occorre esperienza; il forum ti aiuta a fartela se ci metti la buona volontà non solo di leggere le nostre risposte, ma anche di capire il senso, non solo la lettera delle nostre parole; certo, forse usiamo un gergo da vecchi utenti e diamo troppo per scontato, che questo gergosia comprensibile da chiunque; ma l’acquisizione del gergo è proprio la caratteristica dell’esperienza. Per esempio, @samiel di ha scritto “impostazioni[.sty]”, che è un esempio di gergo; infatti chi ha esperienza sa che ciò che si mette fra parentesi quadre è facoltativo; la sua frase in sostanza voleva dire che puoi immettere il tuo file personale usando a tua scelta la sintassi [tt]\input{impostazioni}[/tt] oppure [tt]\input{impostazioni.sty}[/tt].

                Ora stai ripulendo il tuo file di impostazioni; riordina il pacchetti a seconda delle loro funzioni; per esempio prima le codifiche e i font, poi le lingue, poi ciò che riguarda la bibliografia, poi ciò che riguarda l’eventuale indice analitico, poi cio che riguarda l’aspetto di certe composizioni (per esempio paralist e enumitem in teoria fanno le stesse cose ma si mettono i bastoni fra le ruote a vicenda), e infine hyperref, seguito dalle sue impostazioni specifiche; se carichi il pacchetto url, che dà qualche funzionalità in più rispetto al comando \url definiti da hyperref, leggine la documentazione per sapere se lo devi caricare prima o dopo hyperref, se le sue opzioni sono compatibili con quelle di hyperref, eccetera; se non sei convinto, non caricarlo. Non caricare mai nessun pacchetto che tu non usi per davvero con la scusa che ” casomai potrebbe essere utile”, di solito non è così, specialmente per i neofiti, perché si corre il rischio di ricevere dei segnali di errore classificati come “Option clash” (“scontro fra opzioni”, cioè opzioni non compatibili).

              • #119333
                samiel
                Partecipante
                  Up
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                  nooooo 🙂
                  io ho scritto [.sty] per dire che dovevi indicare il nome del file di estensione .sty
                  ma senza estensione, mi spiace se l’indicazione non era chiara 🙂

                  cmq prenditi un’oretta e, come ti hanno saggiamente consigliato,
                  vedi di capire a che cosa servono i pacchetti che carichi, uno ad uno
                  ed elimina quelli che non ti servono. LaTeX è modulare,
                  per cui si carica proprio e solo quanto serve. se poi decidi di apportare una modifica
                  che richiede un altro pacchetto, lo aggiungi.
                  anche l’ordine di caricamento ha una sua importanza;
                  a volte è indifferente caricare prima o dopo un pacchetto,
                  in altri casi no: prima i pacchetti per la codifica, poi gli altri pacchetti,
                  da ultimo hyperref tranne rarissimi casi(ripeto quanto altri ti hanno già segnalato),
                  oppure potesti causare errori di compilazione.
                  dividi i pacchetti in blocchi di funzione, così hai la situazione sotto mano
                  e non carichi più di una volta gli stessi:
                  tutti i pacchetti per la grafica, poi tutti i pacchetti per intestazioni,
                  poi tutti quelli per le note ecc. il minestrone riservalo per il pranzo 🙂

                  m

                • #119334
                  Up
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                  Prima cosa, grazie davvero per tutti i consigli, OldClaudio, Samiel e illinguista1972!!!

                  Seconda cosa, ho eliminato, almeno credo, più di una metà del preambolo che avevo prima, creato il frontespizio con l’apposito pacchetto e fin ora tutto bene. Ora, come suggerito da Claudio, sto organizzando meglio il preambolo (nella sequenza che ha suggerito … spero di capire ogni pacchetto cosa fa di preciso e collocarlo bene). Ho lasciato però il preambolo nel .tex e la compilazione funziona (come mi avete consigliato collocandolo in .sty mi da ancora errore, cercherò di capirne il motivo dopo che ho risolto cose che credo siano più importanti).

                  Avendo preso un preambolo precompilato (a questo punto mi verrebbe da dire in malo modo) non ho dato troppa importanza ai font, sto cercando di approfondire per capire come funzionano.

                • #119335
                  samiel
                  Partecipante
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                    Ho lasciato però il preambolo nel .tex e la compilazione funziona (come mi avete consigliato collocandolo in .sty mi da ancora errore,

                    posta codice ed errore, se vuoi…

                  • #119336
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                    Se ho capito bene (ma non ne sono sicuro), dovrei mettere tutto il preambolo nel file impostazioni.sty eccetto \usepackage{impostazioni} che rimane nel file .tex (e che richiama il file impostazioni.sty) … nemmeno li metto tutti gli errori perchè sicuramente sto sbagliando qualcosa a livello concenttuale proprio …
                    faccio altre prove

                    EDIT
                    Ok, capito, nel file .tex devo lasciare \documentclass{etc etc}, così funziona

                    EDIT2
                    sembro pigro se chiedo una spiegazione sommaria di come impostare i font? sto leggendo un pò dappertutto e quello che mi manca è una spiegazione il più possibile semplice, a prova di tonto :mrgreen:

                  • #119337
                    samiel
                    Partecipante
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                      in .tex

                      `\documentclass[…………..]{book}
                      \usepackage{file[.sty]}`

                      in .sty

                      `\ProvidesPackage{file[.sty]}

                      % codifica ecc
                      ………`

                      usi pdflatex giusto?
                      allora vai nel catalogo dei font disponibili all’indirizzo The LaTeX Font Catalogue
                      e scegli il font. Nelle pagine è in genere suggerito anche il codice necessario per usarlo

                    • #119338
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                      Si, sto compilando con pdflatex.

                      Nel file .sty non ho messo \ProvidesPackage{file[.sty]}, compila ugualmente. Compila male oppure? Lo chiedo per capire cosa sto facendo

                      Il link che hai segnalo (non ho ben capito il motivo) non va, credo vada bene anche questo https://tug.org/FontCatalogue/

                    • #119339
                      samiel
                      Partecipante
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                        sì, è lo stesso link

                      • #119340
                        OldClaudio
                        Partecipante
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                          Le spiegazioni a prova di tonto, ciò in 4 parole, molto alla svelta, sono tonte, perché lavorare con i font è difficile e si possono fare scelte improponibili.

                          1) spiegazione: carica solo per i font il pacchetto lmodern, che ti permette di usare i font Latin Modern, fatti apposta per lavorare con i programmi del sistema TeX. se non carichi questo pacchetto i font di default non vanno bene — o vanno bene solo per l’inglese, ma non ottimamente quando si scrive in lingue che usano gli accenti, come l’italiano. I font Latin Modern vanno bene per una miriade di lingue; LaTeX e gli atri programmi sono attrezzati per comporre in un centinaio di lingue, alcune delle quali non abbiamo mai sentito nominare — io non sapevo nemmeno che esistessero. Lasciando perdere quelle che si scrivono con segni diversi da quello che conosciamo come latino, LaTeX può comporre in un centinaio di lingue. Allora, parole povere: caricati prima di babel i pacchetti epr la codifica d’entrata (quello che scrivi con la tastiera deve essere salvato codificando i vari segni con certe codifiche; LaTeX ne capisce tante, ma tu usa solo la codifica /opzione di inputenc utf8); la codifica di uscita (i font che si usano per comporre il documento usano un’altra codifica per trasformare i caratteri codificati nel file .tex nei caratteri dei font in uso), Per l’italiano e con pdfLaTeX l’unica codifica accettabile è la codifica T1, per i caratteri latini, quindi tu specifichi solo T1 come opzione al pacchetto fontenc.

                          2) scegliere altri font dà l’idea di essere più creativi,ma senza una preparazione adeguata, la scelta di font che funzionino bene assieme e non facciano a pugni, e un’operazione difficile e siccome c’è l’estetica di mezzo i pareri di 10 persone possono essere 10 volte differenti. Anche tecnicamente la cosa non è semplicissima; ogni set di caratteri è caratterizzato da 6 parametri diversi: La codifica, la famiglia, la serie, la forma, il corpo, lo scartamento;
                          a) Per pdfLaTeX la codifca deifont latini può essere OT1, T1, LY, ecceera; ho già detto che per noi si deve usare solo la codifica T1.
                          b) di famiglie ce ne sono migliaia, per non dire milioni; non tutte sono usabili con il sistema TeX, in particolare con pdfLaTeX; quelle famiglie che sono nate con il sistema TeX, ti posso citare i Computer Modern (codificati OT1, senza lettere accentate); i Latin Modern (codificati T1, con lettere accentate); i Super Computer Modern che contengono sia i caratteri latini sia quelli cirillici, ma per questa funzionalità devono venire usati attraverso i cosiddetti font virtuali; non preoccupartene; se specifichi solo la codifica T1 e non specifichi alro sono quelli che vengono usati di default come se avessi scelto i font Latin Modern ma le due famiglie non sono proprio identiche. Poi con pacchetti particolari puoi scegliere i Times, i Palatino, gli Utopia, e molte altre famiglie; ma se devi scrivere matematica le famiglie nate con e per TeX sono le migliori. Normalmente LATeX usa tre famiglie: i caratteri con grazie (come il Times, per gli aficionados a Word), i caratteri senza grazie (come l’Arial, sempre per i suddetti aficionados), i caratteri monospaziati (come il Courier, per i suddetti aficionados).
                          c) la serie; normalmente si distinguono la serie nera estesa e la serie mdia; si riferiscono alla nerezza del got; quando a parole diciamo “neretto” ci riferiamo alla serie nera estesa, e quando diciamo “normale” ci riferiamo alla serie media; esistono famiglie di font che forniscono le serie chiarissimo, chiaro, medio, nero, nero esteso, nerissimo, e via di questo passo. Non è il caso di cimentarsi con queste infinite varianti.
                          d) la forma: si riferisce alla forma dei caratteri il tondo o romano è quello che si usa più spesso, il corsivo o italico che, oltre all’inclinazione, ha notoriamente forma diversa specialmente per certe lettere. Esistono altre forme come il tondo inclinato o il corsivo diritto, per esempio, ma anche se sono disponibili pdfLaTeX sono di uso meno frequente.
                          e) il corpo era un concetto ben chiaro quando si componeva in tondo, perché i blocchetti di metallo da allineare sul compositori dovevano avere la stessa altezza; con i font elettronici il corpo è una informazione un po’ vaga; ma in linea di principio ti dice quanto sia grande quello che si stampa con i font di un dato corpo; spezzo puoi assimilare il copro con l’altezza complessiva delle parenesi tonde; è un criterio che funziona con quasi tutte le famiglie di font.
                          f) lo scartamento o avanzamento di riga, erroneamente chiamato interlinea, è la distanza delle linee di base di due righe consecutive di testo composto con lo stesso font. L’interlinea è lo spazio, sottile, che rimane fra una riga e la successiva e lo dice la parola inter=fra + (due) linee.
                          Insomma vale la relazione: scartamento= corpo + interlinea. Generalmente l’interlineà è il 20% del copro, ma più essere di meno o di più, epr cui lo scartamento è grande 1,2 volte il corpo; LaTeX assume questo valore di default; io ho composto anche con un coefficiente di 1,15 e ho ottenuto risultati accettabili; nei titoll in lettere maiuscole è lecito usare un coefficiente pari a 1, ma in linea generale non è opportuno modificare sensibilmente lo scartamento se non si sa esattamente quali siano le regole della tipografia. Quando si legge nelle regole di redazione delel tesi che è richiesta un’interlinea pari a 2, chi ha dato quelle regole ha dimostrato la sua ignoranza; aia perché ha usato la prola interlinea al posto di scartamento, sia perché uno scartamento pari a 2 volte il copro è eccessivo per qualsiasi font si usi. Tu hai caricato il pacchetto soul-qualcosa che eprmetterebbe di usare uno scartamento di defaut maggiore, tant’è che specifichi \onehalfspacing, che vuol dire di prendere in fattore moltiplicativo di 1,5, invece di 1,2. Hai bisogno di allargare lo scartamento per aumentare il numero delle pagine? Temi che la tua tesi sia striminzita? Non temere ,nessuna tesi è striminzita a meno che non si riduca a 10 pagine (a me è capitato di vederne una per una laurea in medicina…) ma dipende da cosa contiene; quella esi di 10 pagine in medicina conteneva pochissimo testo e una sequenza di fotografie che descrivevano un’operazione chirurgica nelle sue diverse fasi e che mostravano un accorgimento speciale sviluppato dal laureando. Il contenuto era pregevole, eccome. In ingegneria il Teorema di Castigliano, fondamentale per tutti gli ingegneri civili e dedili e per gli architetti era introdotto e dimostrato in una tesi di 30 pagine. Sempre in ingegneria La teoria delle volte sottili è stata esposta in una tesi di una trentina di pagine; il laureando è diventato professore universitario e i suoi allievi e assistenti ci stanno ancora lavorando sopra oggi dopo quasi un secolo da quando la tesi è stata discussa. Io non sono ingegnere civile o edile né architetto, ma l’ho avuto come docente e me lo ricordo con piacere per la sua concisione anche nel parlare e nello scrivere; evidentemente non ho preso da lui visto che ti sto scrivendo un romanzo.

                          Nonostante le mie digressioni, credo di averti dato una certa idea dei font. Se vuoi approfondire, come al solito, nella sezione Documentazione di questo forum ci sono ben due guide tematiche che parlano di font e di codifiche.

                        • #119341
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                          Che dire Claudio … impeccabile.
                          Secondo le direttive dovrei scrivere in Arial … se non ho capito male in LaTex è helvet (che imposterò anche dopo). Al momento il mio preambolo (nel file .sty) è diventato questo:
                          `%impostazione pagina
                          \usepackage{geometry}%paccheto per dimensionare pagina
                          \geometry{top=3cm,bottom=3cm,left=3cm,right=3cm}%margini
                          \usepackage{setspace} %pacchetto per interlinea
                          \pagestyle{plain}%definisce come deve essere testatina e piede

                          %lingua documento,font
                          \usepackage[T1]{fontenc}
                          \usepackage[utf8]{inputenc}
                          \usepackage{lmodern}
                          \usepackage[italian]{babel}

                          %formato,stile, vocabolario testo
                          \usepackage{mathcomp}%simboli matematici
                          \usepackage{gensymb}%font principalmente per unità di misura

                          %pacchetto per il frontespizio
                          \usepackage[sans]{frontespizio}

                          %pacchetto per citazioni
                          \usepackage{quoting}

                          %pacchetti per immagini, didascalie immagini
                          \usepackage{graphicx}%posizionamento immagini (ma anche testo)
                          \usepackage{picture}

                          %pacchetti posizionamento didascalie
                          \usepackage{sidecap}

                          %pacchetto per unità di misura
                          \usepackage{siunitx}

                          %pacchetto per la matematica
                          \usepackage{amsmath}
                          \usepackage{calc}
                          \usepackage{amssymb}

                          %gestione testo
                          \usepackage{soulpos}

                          %pacchetti note a margine o pie di pagina e opzioni
                          \usepackage{marginnote}
                          \usepackage[stable]{footmisc}
                          \usepackage{fancyhdr}

                          %pacchetto per creare indice
                          \usepackage{makeidx}
                          \setcounter{tocdepth}{2}%numero che indica la profondità dell`indice ovvero
                          %delle sottosezioni che compariranno
                          \setcounter{secnumdepth}{3}%numero che indica la profondità dell`indice ovvero
                          %delle sottosezioni che compariranno con il numero accanto

                          %pacchetti per riferimenti
                          \usepackage[italian]{varioref}

                          %collegamenti ipertestuali
                          \usepackage{hyperref}

                          \ProvidesPackage{impostazioni}

                          \graphicspath{{03_figure/}}`

                          Direi una bella ripulita, sicuramente ci saranno delle cose ancora che possono essere sistemate, ma credo (voglio essere ottimista stranamente) sia un bel passo avanti.

                        • #119342
                          samiel
                          Partecipante
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                            sposta \providepackage{impostazioni] all’inizio.
                            immediatamente dopo metti i pacchetti per la codifica
                            e solo dopo imposta la pagina con geometry.
                            sicuro che ti serva il pacchetto per le sottolineature?
                            sicuro che ti serva il pacchetto per le note a margine?
                            metti hyperref per ultimo

                            poi, credo che tu abbia equivocato una cosa,
                            visto quello che hai messo dopo makeidx:
                            il pacchetto makeidx serve per creare indici come quello (finale) dei nomi,
                            non per creare l’indice – sommario del testo con titoli di capitolo ecc
                            e le rispettive pagine

                            m

                          • #119343
                            OldClaudio
                            Partecipante
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                              Caro @cccp-annarella,
                              non voglio insinuare che tu faccia apposta a non capire,ma qualche volta mi dai questa impressione; esempio: dopo averti spiegato che lo scartamento e l’interlinea sono cose diverse, tu annoti il pacchetto setspace come “pacchetto per l’interlinea”…;-) Per favore, abituati a non usare mai più la parola interlinea; Per tua informazione, anche a costo di essere pedante, ti ripeto che in TeX lo scartamento si chiama base line skip, l’interlinea si chiama line skip, e questa viene aggiunta solo se cambiando font, la distanza fra le parti sporgenti in basso di una riga e le parti sporgenti in alto della riga successiva diventa inferiore a line skip limit. Tex come vedi fa differenza fra queste cose, perché sono cose diverse; Chi ha tradotto dall’inglese le istruzioni e i testi dei pannelli di dialogo di Word e degli altri word processor, ha sbagliato parola; so che i testi dei dialoghi di MS Word sono stati tradotti in India, dove MS ha interesse a farsi fare lì certe cose che comportano per la casa madre un costo inferiore. Quindi mettiamo una pietra sopra questa questione, ma non mi parlare più di intelrinea.

                              Le istruzioni sono di comporre la tesi in Arial? Per i word processor moderni, MS Word, Libre Office swriter, Mac Pages, Arial è usabile semplicemente selezionando quel font da un menu a discesa. Può andar bene per un lavoro di dattilografia commerciale, per una raccolta di brevi storielle, e altre cose del genere; l’Helvetica, che tu consideri equivalente a quello di Arial; è un altro font senza grazie, ed Arial ed Helvetica sono font diversi e li puoi confrontare selezionando quei font per esempiocon Word e provando a scrivere la stessa frase con l’uno e con l’alro; entrambi possono essere adatti in una tesi per scrivere i titoli o qualche breve informazione nella pagina dietro il frontespizio, ma non sono adatti per una lettura continuativa, come lo sono i font con grazie; chi ti ha dato quelle prescrizioni non capisce niente di tipografia. Non solo ma la matematica con i word processor di solito la scrivi molto male, Word non fa eccezione; Se con un word processore usi Helvetica o Arial per comporre un testo che contenga formule ti viene di solito una schifezza. Se non trovi un font per LaTeX che si accoppi bene ad Arial o ad Helvetica (e io non ne conosco) la matematica ti viene composta con i font matematici di LaTeX e l’accoppiata è pessima.

                              Allora, vuoi scrivere una bella tesi che sia bella da vedere, e agevole da leggere, al di là del contenuto che, oltre ad essere scritto bene, e deve anche essere interessante? Se rispondi di si, dimentica quelle prescrizioni assurde; piuttosto scrivi in corpo 12, invece che in corpo 10 (default) ma assolutamente non ti “prostituire” alle prescrizioni di chi non ha la minima idea della tipografia, in particolare della tipografia della matematica. L’alternativa è comporre la tua tesi con un word processor a tua scelta, ma non chiedere al forum di TeX e LaTeX come si fa una porcheria con i word processor. [sia chiaro i word processor servono benissimo per il lavoro burocratico e commerciale, non per scrivere saggi — so che molte persone, molto preparate nelle loro scienze, continuano imperterrite ad usare i word processor, solo per la pigrizia mentale di non voler imparare qualcosa che è perfettamente alla portata delle loro facoltà cognitive e intellettive; da universitario mi viene una stretta al cuore quando incontro queste persone…)

                              Informati meglio su quello che fanno i vari pacchetti; leggine la documentazione e capisci che makeindex non serve per comporre gli indici generali, ma serve per comporre gli indici analitici, i glossari, le liste degli acronimi,le liste di termini di nomenclatura. Non credo che una tesi trovi utilità in un indice analitico, ma di una lista di termini di nomenclatura o degli acronimi è probabile di si. Quindi non hai bisogno del pacchetto makeindex a meno che tu non ti componga una nomenclatura, Se invece tu volessi comporre un indice analitico, non è makeindex che dovesti usare ma imakeidx; del quale, prima di usarlo, devi leggere la documentazione.

                              Comunque, bene; sei sulla buona strada per lavorare con LaTeX. Avanti così.

                            • #119344
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                              Non sono più sicuro di niente samiel 😀 😀
                              Non credo mi servano pacchetti per le sottolineature (qual è il delinquente??) e le note a margine (questi li ho tolti). Cmq ho capito il concetto, i pacchetti che devo usare li dovrò mettere soltanto quando se ne manifesterà la necessità, penso che se partivo da un preambolo vuoto facevo prima a questo punto, ho fatto le cose al contrario.
                              Questo è il preambolo ripulito e ri-organizzato (manca il delinquente da estirpare):
                              `\ProvidesPackage{impostazioni}

                              %lingua documento,font
                              \usepackage[T1]{fontenc}
                              \usepackage[utf8]{inputenc}
                              \usepackage{lmodern}
                              \usepackage[italian]{babel}

                              %impostazione pagina
                              \usepackage{geometry}%paccheto per dimensionare pagina
                              \geometry{top=3cm,bottom=3cm,left=3cm,right=3cm}%margini
                              \usepackage{setspace} %pacchetto per base line skip
                              \pagestyle{plain}%definisce come deve essere testatina e piede

                              %formato,stile, vocabolario testo
                              \usepackage{mathcomp}%simboli matematici
                              \usepackage{gensymb}%font principalmente per unità di misura

                              %pacchetto per il frontespizio
                              \usepackage[sans]{frontespizio}

                              %pacchetto per citazioni
                              \usepackage{quoting}

                              %pacchetti per immagini, didascalie immagini
                              \usepackage{graphicx}%posizionamento immagini (ma anche testo)
                              \usepackage{picture}

                              %pacchetti posizionamento didascalie
                              \usepackage{sidecap}

                              %pacchetto per unità di misura
                              \usepackage{siunitx}

                              %pacchetto per la matematica
                              \usepackage{amsmath}
                              \usepackage{calc}
                              \usepackage{amssymb}

                              %gestione testo
                              \usepackage{soulpos}

                              %impostazioni indice generale
                              \setcounter{tocdepth}{2}%numero che indica la profondità dell`indice ovvero
                              %delle sottosezioni che compariranno
                              \setcounter{secnumdepth}{3}%numero che indica la profondità dell`indice ovvero
                              %delle sottosezioni che compariranno con il numero accanto

                              %pacchetti per riferimenti
                              \usepackage[italian]{varioref}

                              %richiama la cartella con tutte le immagini contenute nel documento
                              \graphicspath{{03_figure/}}

                              %collegamenti ipertestuali
                              \usepackage{hyperref}`

                              L’interlinea non ha senso di esistere in Latex, messaggio ricevuto, quella che in word e compagnia bella è “interlinea” in Latex è base line skip

                            • #119345
                              samiel
                              Partecipante
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                                il pacchetto incriminato è soulpos;
                                se sei incerto su di un pacchetto, dai [tt]texdoc nome_pacchetto[/tt]

                                setspace senza il fattore non serve a nulla,
                                o utilizzi un fattore oppure eliminalo.
                                in alternativa, puoi usare
                                `\linespread{}`
                                che vale per tutto il documento.

                                se imposti uguali tutti i margini, basta mettere
                                `\usepackage[margin=3cm,heightrounded]{geometry}`,
                                non serve metterli tutti uno a uno

                                m

                              • #119346
                                OldClaudio
                                Partecipante
                                  Up
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                                  L’interlinea non ha senso di esistere in Latex, messaggio ricevuto, quella che in word e compagnia bella è “interlinea” in Latex è base line skip

                                  Visto che non capisci la differenza fra \baselineskip, \lineskip e \lineskiplimit, che LaTeX usa, eccome se li usa! passo e chiudo.

                                • #119347
                                  samiel
                                  Partecipante
                                    Up
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                                    prova a compilare questo codice:
                                    `\documentclass{article}
                                    \begin{document}
                                    hoffset = \the\hoffset \par
                                    hsize = \the\hsize \par
                                    parindent = \the\parindent \par
                                    baselineskip = \the\baselineskip \par
                                    parskip = \the\parskip \par
                                    lineskiplimit = \the\lineskiplimit \par
                                    leftskip = \the\leftskip \par
                                    rightskip = \the\rightskip \par
                                    \end{document}`
                                    … e poi ti interroghiamo 🙂

                                    m

                                  • #119348
                                    Up
                                    0
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                                    OldClaudio” post=119830

                                    L’interlinea non ha senso di esistere in Latex, messaggio ricevuto, quella che in word e compagnia bella è “interlinea” in Latex è base line skip

                                    Visto che non capisci la differenza fra \baselineskip, \lineskip e \lineskiplimit, che LaTeX usa, eccome se li usa! passo e chiudo.

                                    Non ho detto questo ma vabbè, come preferisci

                                  • #119349
                                    Up
                                    0
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                                    samiel” post=119831prova a compilare questo codice:
                                    `\documentclass{article}
                                    \begin{document}
                                    hoffset = \the\hoffset \par
                                    hsize = \the\hsize \par
                                    parindent = \the\parindent \par
                                    baselineskip = \the\baselineskip \par
                                    parskip = \the\parskip \par
                                    lineskiplimit = \the\lineskiplimit \par
                                    leftskip = \the\leftskip \par
                                    rightskip = \the\rightskip \par
                                    \end{document}`
                                    … e poi ti interroghiamo 🙂

                                    m

                                    per carità al signore nessuna interrogazione, torno da lavoro dalle 6,15 di stamattina ora e sono uno zombie … sto diventando uno straccio

                                  • #119350
                                    samiel
                                    Partecipante
                                      Up
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                                      deformazione professionale 🙂
                                      cmq puoi intuire compilando quel codice che cosa sono e come si misurano alcuni parametri (standard) della pagina
                                      e, in funzione di questi, puoi capire come modificarli, se serve. A cominciare dallo scartamento

                                    • #119351
                                      Up
                                      0
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                                      quando cancello il pacchetto soulpos non mi compila il documento … sto cercando di capire cosa e dove lo richiama il testo.
                                      Per i codice da compilare sopra, gli ho dato un occhiata, lo devo studiare perchè per me queste cose sono tutte nuove

                                      —EDIT—
                                      ho aggiunto il pacchetto indentfirst per dare rientro sulla prima riga dopo titolo … sono riuscito a fare una cosa di mia volontà 😀

                                    • #119352
                                      samiel
                                      Partecipante
                                        Up
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                                        io uso un editor qualsiasi (intendo non uno di quelli specializzati)
                                        e compilo da console. in genere l’output avverte e indica la riga incriminata.
                                        una funzione analoga sarà certo presente anche negli editor specializzati.
                                        per trovare dove l’hai utilizzato, puoi usare la funzione CERCA
                                        presente in qualsiasi editor…

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