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letteracdp.
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5 Agosto 2015 alle 7:23 #102732::
Buongiorno a tutti.
Ho notato che LaTeX, quando si comipila, a volte aggiunge uno spazio verticale prima di un nuovo paragrafo per mantenere la dimensione verticale della pagina.
Questo si può almeno in parte evitare facendo sezioni più brevi, oppure, come ho letto su altri forum, usando il comando \raggedbottom, che però poi non garantisce appunto l’uniformità dell’altezza di pagina.
Ma la cosa ancora più fastidiosa è che LaTeX inserisce spazi verticali random anche attorno alle formule in display! E per questo ho trovato alcun suggerimento funzionante.
Succede solo a me? E come si può evitare?
Grazie per l’aiuto.
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AutoreRisposte
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5 Agosto 2015 alle 7:48 #102733::
Giorgio Chinnici” post=102632Buongiorno a tutti.
Ho notato che LaTeX, quando si comipila, a volte aggiunge uno spazio verticale prima di un nuovo paragrafo per mantenere la dimensione verticale della pagina.
Questo si può almeno in parte evitare facendo sezioni più brevi, oppure, come ho letto su altri forum, usando il comando \raggedbottom, che però poi non garantisce appunto l’uniformità dell’altezza di pagina.
Ma la cosa ancora più fastidiosa è che LaTeX inserisce spazi verticali random anche attorno alle formule in display! E per questo ho trovato alcun suggerimento funzionante.
Succede solo a me? E come si può evitare?
Grazie per l’aiuto.Ciao,
Puoi mostrare un esempio minimo compilabile che riproduca l’errore. Non ho mai notato spazi disposti casualmente attorno alle formule in display.
Saluti
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5 Agosto 2015 alle 8:25 #102734::
È normale che succeda così: Latex non spezza una pagina dopo un titolo di sezione se non può scrivere almeno una, possibilmente due righe del primo capoverso della sezione; lo stesso non può tenere una figura o una formula in una pagina se non ci sta tutta.Come rimediare?
Ci sono diversi mezzi, ma tutti da usare per le rifiniture finali, non mentre si scrive un documento e non lo si è ancora finito.
1) modificare il testo di alcuni capoversi; scambiare la posizione di due parole potrebbe voler dire una riga in più o in meno nel capoverso; aggiungere o togliere una frase o un intero periodo, magari, se è logicamente corretto, spostandola in un altro capoverso, produce miracoli.
2) aggiungere in fondo ad un capoverso abbastanza lungo un comando del tipo [tt]\looseness=1[/tt] per allungare il capoverso di una riga; oppure mettendo -1 per accorciarlo di una riga; questo metodo funziona lavorando sullo spazio interparola, e non funziona sempre.
3) aggiungere fra i capoversi di una pagina comandi del tipo [tt]\enlargethispage{1\bselineskip}[/tt] per allugare la pagina di una riga, oppure usando -1 per accorciare la pagina di una riga;
4) come sopra, ma usando [tt]\enlargethispage*[/tt] che fa la stessa cosa del comando non asteriscato ma cercando di lavorare anche sullo spazio verticale bianco, non solo sull’altezza della gabbia di stampa.
5) non pretendere di avere figure e tabele qui, ma lasciare che LaTeX le metta dove c’è posto.
6) con le equazioni si può fare qualcosa con i sistemi (equazioni incolonnate senza graffa a sinistra) se usi gli ambienti di amsmath e se specifichi \allowdisplaybreaks.Capoversi brevi, nonostante i problemi posti dal sezionamento, dalle figure e tabelle, dalle equazioni, rendono gli spazi aggiunti più sopportabili perché lo spazio necessario alla giustificazione verticale della pagina viene distribuito in più punti.
Ma tutto questo non deve essere fatto se non alla fine; altrimenti una minima modifica sballa tutto e tocca ricominciare da capo con quei sei metodi.
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5 Agosto 2015 alle 8:37 #102735::
alegenn” post=102639
Buongiorno a tutti.
Ho notato che LaTeX, quando si comipila, a volte aggiunge uno spazio verticale prima di un nuovo paragrafo per mantenere la dimensione verticale della pagina.
Questo si può almeno in parte evitare facendo sezioni più brevi, oppure, come ho letto su altri forum, usando il comando \raggedbottom, che però poi non garantisce appunto l’uniformità dell’altezza di pagina.
Ma la cosa ancora più fastidiosa è che LaTeX inserisce spazi verticali random anche attorno alle formule in display! E per questo ho trovato alcun suggerimento funzionante.
Succede solo a me? E come si può evitare?
Grazie per l’aiuto.Ciao,
Puoi mostrare un esempio minimo compilabile che riproduca l’errore. Non ho mai notato spazi disposti casualmente attorno alle formule in display.
SalutiCi avevo pensato, ma non è facile proprio perché il comportamento che ho citato deriva dal fatto di avere sezioni lunghe e formule in dispaly in una configurazione tale per cui LaTeX forza l’inserimento di righe vuote.
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5 Agosto 2015 alle 8:42 #102736::
OldClaudio” post=102644È normale che succeda così: Latex non spezza una pagina dopo un titolo di sezione se non può scrivere almeno una, possibilmente due righe del primo capoverso della sezione; lo stesso non può tenere una figura o una formula in una pagina se non ci sta tutta.
Come rimediare?
Ci sono diversi mezzi, ma tutti da usare per le rifiniture finali, non mentre si scrive un documento e non lo si è ancora finito.
1) modificare il testo di alcuni capoversi; scambiare la posizione di due parole potrebbe voler dire una riga in più o in meno nel capoverso; aggiungere o togliere una frase o un intero periodo, magari, se è logicamente corretto, spostandola in un altro capoverso, produce miracoli.
2) aggiungere in fondo ad un capoverso abbastanza lungo un comando del tipo [tt]\looseness=1[/tt] per allungare il capoverso di una riga; oppure mettendo -1 per accorciarlo di una riga; questo metodo funziona lavorando sullo spazio interparola, e non funziona sempre.
3) aggiungere fra i capoversi di una pagina comandi del tipo [tt]\enlargethispage{1\bselineskip}[/tt] per allugare la pagina di una riga, oppure usando -1 per accorciare la pagina di una riga;
4) come sopra, ma usando [tt]\enlargethispage*[/tt] che fa la stessa cosa del comando non asteriscato ma cercando di lavorare anche sullo spazio verticale bianco, non solo sull’altezza della gabbia di stampa.
5) non pretendere di avere figure e tabele qui, ma lasciare che LaTeX le metta dove c’è posto.
6) con le equazioni si può fare qualcosa con i sistemi (equazioni incolonnate senza graffa a sinistra) se usi gli ambienti di amsmath e se specifichi \allowdisplaybreaks.Capoversi brevi, nonostante i problemi posti dal sezionamento, dalle figure e tabelle, dalle equazioni, rendono gli spazi aggiunti più sopportabili perché lo spazio necessario alla giustificazione verticale della pagina viene distribuito in più punti.
Ma tutto questo non deve essere fatto se non alla fine; altrimenti una minima modifica sballa tutto e tocca ricominciare da capo con quei sei metodi.
Grazie. So che alla fine, quando l’opera è pronta, bisogna cercare di fare dei ritocchi. Ci si aspetterebbe però che per l’appunto problemi come quelli che sto avendo siano rari. Invece quello che trovo veramente strano è che circa un terzo delle formule in display hanno sopra e sotto più spazio del normale!
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5 Agosto 2015 alle 9:02 #102737::
Giorgio Chinnici” post=102632Buongiorno a tutti.
Ho notato che LaTeX, quando si comipila, a volte aggiunge uno spazio verticale prima di un nuovo paragrafo per mantenere la dimensione verticale della pagina.
Questo si può almeno in parte evitare facendo sezioni più brevi, oppure, come ho letto su altri forum, usando il comando \raggedbottom, che però poi non garantisce appunto l’uniformità dell’altezza di pagina.
Ma la cosa ancora più fastidiosa è che LaTeX inserisce spazi verticali random anche attorno alle formule in display! E per questo ho trovato alcun suggerimento funzionante.
Succede solo a me? E come si può evitare?
Grazie per l’aiuto.Scusate, non riesco a produrre un esempio minimo compilabile. Tuttavia, dalle due immagini che allego dovrebbe essere visivamente più chiaro il problema in cui incorro: nella prima immagine lo spazio verticale attorno alla formula è corretto, nella seconda è eccessivo e comunque diverso. Purtroppo si verifica abbastanza spesso. Sto sbagliando qualcosa?
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6 Agosto 2015 alle 15:09 #102738::
Giorgio Chinnici” post=102632Buongiorno a tutti.
Ho notato che LaTeX, quando si comipila, a volte aggiunge uno spazio verticale prima di un nuovo paragrafo per mantenere la dimensione verticale della pagina.
Questo si può almeno in parte evitare facendo sezioni più brevi, oppure, come ho letto su altri forum, usando il comando \raggedbottom, che però poi non garantisce appunto l’uniformità dell’altezza di pagina.
Ma la cosa ancora più fastidiosa è che LaTeX inserisce spazi verticali random anche attorno alle formule in display! E per questo ho trovato alcun suggerimento funzionante.
Succede solo a me? E come si può evitare?
Grazie per l’aiuto.Riesco ad ottenere una soluzione soddisfacente ponendo nel preambolo:
\AtBeginDocument
{
\setlength\abovedisplayskip{.4\baselineskip}
\setlength\abovedisplayshortskip{.4\baselineskip}
\setlength\belowdisplayskip{.3\baselineskip}
\setlength\belowdisplayshortskip{.3\baselineskip}
}
\raggedbottomDove ovviamente le dimensioni usate sono solo una una questione di gusti.
Evidentemente, senza questa aggiunta, LaTeX fa largo uso della “colla”, inserendo spazio in eccesso qua e là attorno alle normali formule in display, per poter far tornare l’altezza della pagina.
A proposito, \raggedbottom è pure indispensabile, altrimenti ottengo spazi verticali vuoti in vari inizi di paragrafo.
Bene, grazie a tutti. Rimango comunque davvro sorpreso dal fatto che questo problema sembra non sia capitato a nessuno!
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6 Agosto 2015 alle 20:31 #102739
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6 Agosto 2015 alle 23:51 #102740::
Ho seguito un po’ distrattamente questa discussione: all’inizio non capivo bene quale fosse il difetto lamentato, e speravo che qualche messaggio successivo avrebbe dissipato i miei dubbi; questo, però, non è successo, e continuo a non capire.Qual è il problema? Nelle due immagini che sono state spedite si vedono due normali equazioni fuori testo, una delle quali è circondata da un po’ più di spazio verticale dell’altra; ma questo è esattamente quello che ci si aspetta che il (La)TeX faccia: in quale altro modo si potrebbero giustificare verticalmente pagine di altezza naturale diversa? Certo, in casi particolari lo “stiracchiamento” della “colla” può risultare eccessivo, ma è questo il caso? Il (La)TeX adotta parametri abbastanza stringenti per decidere se una pagina è visualmente accettabile oppure no, e quando è costretto ad allungare gli spazi verticali oltre i limiti fissati da tali parametri, emette durante la compilazione un avvertimento del tipo`Underfull \vbox (badness …) has occurred while \output is active […]`Nel caso in esame, questi avvertimenti compaiono o no? Se non compaiono, vuol dire che i parametri, di cui parlavo poc’anzi, sono rispettati, e poiché, come ripeto, si tratta di parametri abbastanza stringenti, vuol dire che tutto sommato le pagine prodotte sono accettabili dal punto di vista tipografico.
Usare [tt]\raggedbottom[/tt], poi, è spesso un rimedio peggiore del male, perché significa semplicemente rinunciare alla giustificazione verticale delle pagine. Invece che tanti piccoli spazi verticali equamente distribuiti lungo tutta la pagina, si ha un unico grande spazio alla fine, che può risultare molto più brutto da vedere, specialmente se si stampa fronte-retro e due pagine di lunghezza molto diversa finiscono affiancate. Inoltre, [tt]\raggedbottom[/tt] sopprime tutti gli avvertimenti del tipo [tt]Underfull \vbox…[/tt], che almeno aiutavano a distinguere le pagine veramente troppo corte da quello solo un pochino corte.
Ciao.
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Gustavo
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7 Agosto 2015 alle 5:10 #102741::
letteracdp” post=102687
Qual è il problema? Nelle due immagini che sono state spedite si vedono due normali equazioni fuori testo, una delle quali è circondata da un po’ più di spazio verticale dell’altra; ma questo è esattamente quello che ci si aspetta che il (La)TeX faccia: in quale altro modo si potrebbero giustificare verticalmente pagine di altezza naturale diversa?Certo.
Aggiungo che i problemi lamentati dall’opener sono tanto più frequenti e gravi se si deve impaginare un documento “difficile”: se si ha una pagina con una gabbia molto piccola, un corpo del font grande, e tanti oggetti (immagini e tabelle) in testo (cioè non flottanti) o posizionati con [H], il problema della giustificazione verticale può essere molto complesso (e OldClaudio ha elencato le soluzioni).
Per esempio, questo documento (su A4 in in corpo 10, con poche immagini e senza tabelle) è stato facile da impaginare:
http://www.lorenzopantieri.net/Scritti_files/FunzioniDistribuzioni.pdf
Quest’altro (in formato 17×24, corpo 10.5, ricco di tabelle, immagini e box) è stato molto difficile da impaginare, con molti problemi di impaginazione orizzontale e verticale:
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7 Agosto 2015 alle 10:48 #102742::
lorenzo.pantieri” post=102688Aggiungo che i problemi lamentati dall’opener sono tanto più frequenti e gravi se si deve impaginare un documento “difficile”: se si ha una pagina con una gabbia molto piccola, un corpo del font grande, e tanti oggetti (immagini e tabelle) in testo (cioè non flottanti) o posizionati con [H], il problema della giustificazione verticale può essere molto complesso (e OldClaudio ha elencato le soluzioni).
Anche questo è certo. Quello che mi interessava mettere in evidenza è che, a mio modesto avviso, il discrimine è dato dalla comparsa di avvertimenti`Underfull \vbox (badness …) has occurred while \output is active […]`Se non compaiono, non è il caso di preoccuparsi.
Ciao.
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Gustavo
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8 Agosto 2015 alle 11:38 #102743::
letteracdp” post=102705
Aggiungo che i problemi lamentati dall’opener sono tanto più frequenti e gravi se si deve impaginare un documento “difficile”: se si ha una pagina con una gabbia molto piccola, un corpo del font grande, e tanti oggetti (immagini e tabelle) in testo (cioè non flottanti) o posizionati con [H], il problema della giustificazione verticale può essere molto complesso (e OldClaudio ha elencato le soluzioni).
Anche questo è certo. Quello che mi interessava mettere in evidenza è che, a mio modesto avviso, il discrimine è dato dalla comparsa di avvertimenti`Underfull \vbox (badness …) has occurred while \output is active […]`Se non compaiono, non è il caso di preoccuparsi.
Ciao.
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GustavoHo eliminato \raggedbottom e i comandi che forzavano, senza gomma, la dimensione dello spazio intorno alle formule.
In effetti, ottengo il famigerato messaggio:
Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []
che corrisponde al fatto visibile che gli spazi verticali bianchi non sono esteticamente gradevoli.
Seguento i vostri cortesi suggerimenti, questo tipo di problema va risolto poi a documento finito.La cosa molto interessante che volevo segnalare, però, è questa: ho provato a cambiare la classe da “book” a “scrbook”, senza apportare variazioni al testo.
Ho dovuto però rinunciare all’uso del pacchetto titlesec, dichiarato incompatibile con la classe scrbook.
Ebbene, il messaggo di underfull \vbox sparisce ed in effetti l’impaginazione verticale è ora del tutto gradevole!
Vorrà dire che imposterò pie’ di pagina e testatine usando scrbook anziché titlesec.
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8 Agosto 2015 alle 15:13 #102744::
L’impaginazione non è la stessa con scrbook; \texthwight e \texwidth diverse, con i margini esterni e inferiori doppi dei margini interni e superiori e \textwidth e \textheight proporzionali rispettivamante al margine interno e al margine superiore con lo stesso coefficiente di proporzionalità costituito da un numero intero che non dipende solo dal formato della carta (A$ per impostazione predefinta) maanche dal font normale usato per comporre il testo; come vedi una filosofia abbondantemente diversa da quella della classe standard; il tutto è ampiamente configurabile, ma è sempre basato sul metodo delle strisce da assegnare alle varie grandezze che definiscono la geometria della pagina.Con questo non voglio dire che scrbook sia migliore o peggiore della classe book; Lorenzo Pantieri ha composto i suoi testi anche quelli di cui ha inviato i link nei precedenti messaggi di questo filone; lui li compone sostanzialmente con la classe scrreport personalizzata con ClassicThesis e per la guida L’Arte di scrivere con LaTeX usa anche un altro file di personalizzazione che si chiama ArsClassica (facente perte della distribuzione TeXLive). Come Lorenzo ha detto lui ha tribolato non poco per dare forma al testo in formato piccolo 17cm per 24cm e con molte equazioni, figure, scatole, blocchi colorati e simili.
Con il tuo testo, evidentemente la classe scrbook va meglio; se avessi impostato le stesse dimensioni della geometria della pagina con il pacchetto geometry, probabilmente, non certamente, avresti avuto una situazione ancora diversa. È che in tipografia nulla è automatico, sebbene LaTeX renda quasi automatico quasi tutto. Bisogna sempre comunque intervenire con le rifiniture manuali a bocce ferme.
I programmi commerciali di impaginazione a griglia (LaTeX non compone a griglia) sembra che facciano tutto da soli; invece è l’operatore che deve intervenire a mano non dico ad ogni rigama molto spesso; l’interfaccia grafica che hanno aiuta molto, ma l’opera dell’addetto alla composizone non si limita a lanciare un programma e prendere il risultato cosi come viene emesso dal programma.
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8 Agosto 2015 alle 16:43 #102745::
OldClaudio” post=102729L’impaginazione non è la stessa con scrbook; \texthwight e \texwidth diverse, con i margini esterni e inferiori doppi dei margini interni e superiori e \textwidth e \textheight proporzionali rispettivamante al margine interno e al margine superiore con lo stesso coefficiente di proporzionalità costituito da un numero intero che non dipende solo dal formato della carta (A$ per impostazione predefinta) maanche dal font normale usato per comporre il testo; come vedi una filosofia abbondantemente diversa da quella della classe standard; il tutto è ampiamente configurabile, ma è sempre basato sul metodo delle strisce da assegnare alle varie grandezze che definiscono la geometria della pagina.
Con questo non voglio dire che scrbook sia migliore o peggiore della classe book; Lorenzo Pantieri ha composto i suoi testi anche quelli di cui ha inviato i link nei precedenti messaggi di questo filone; lui li compone sostanzialmente con la classe scrreport personalizzata con ClassicThesis e per la guida L’Arte di scrivere con LaTeX usa anche un altro file di personalizzazione che si chiama ArsClassica (facente perte della distribuzione TeXLive). Come Lorenzo ha detto lui ha tribolato non poco per dare forma al testo in formato piccolo 17cm per 24cm e con molte equazioni, figure, scatole, blocchi colorati e simili.
Con il tuo testo, evidentemente la classe scrbook va meglio; se avessi impostato le stesse dimensioni della geometria della pagina con il pacchetto geometry, probabilmente, non certamente, avresti avuto una situazione ancora diversa. È che in tipografia nulla è automatico, sebbene LaTeX renda quasi automatico quasi tutto. Bisogna sempre comunque intervenire con le rifiniture manuali a bocce ferme.
I programmi commerciali di impaginazione a griglia (LaTeX non compone a griglia) sembra che facciano tutto da soli; invece è l’operatore che deve intervenire a mano non dico ad ogni rigama molto spesso; l’interfaccia grafica che hanno aiuta molto, ma l’opera dell’addetto alla composizone non si limita a lanciare un programma e prendere il risultato cosi come viene emesso dal programma.Ma spiegami meglio, mi interessa molto questa cosa, e poi vorrei trovare la soluzione migliore. Tu consiglieresti la classe standard? E che cos’è il metodo delle strisce? La classe standard non lo usa?
Io in effetti uso il pacchetto geometry, con le seguenti impostazioni:\usepackage{geometry}
\geometry
{
papersize={140 mm, 215 mm},
inner=22.5 mm, outer=17.5 mm,
top=24 mm, bottom=24 mm
}Non funziona allo stesso modo con i due tipi di classi?
E ancora mi chiedo: vuoi dire che Lorenzo Pantieri ha penato a comporre qual testo proprio perché ha usato scrbook? Ma se lo ha fatto ci saranno pure dei motivi.
Scusa per le tante domande, ma a questo punto mi rimane parecchia confusione. Grazie per l’aiuto.
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8 Agosto 2015 alle 19:09 #102746::
Lorenzo ha incontrato difficoltà perché per comporre una pagina così piccola lo spazio disponibile è molto limitato ed elementi non divisibili e molto ingombranti come formule in display, immagini o tabelle presentano molti problemi affinché possano essere posizionati correttamente in una pagina, restituendo errori di [tt]Overfull[/tt] (nel caso in cui il testo o gli elementi escano dalla gabbia dl testo= o di [tt]Underfull[/tt], di cui si è già discusso molto in questo filone.
La classe utilizzata centra poco in tal senso: logicamente ogni classe imposta il documento con parametri diversi, ma il problema di una gabbia del testo troppo ridotta si riscontra in qualsiasi classe.Per quanto riguarda [tt]geometry[/tt], dovrebbe dare un risultato simile per entrambe le classi (sebbene mi pare sia consigliato un altro pacchetto con le classi [tt]KOMA[/tt]). Il fatto è che le varie classi impostano altri elementi oltre alla gabbia del testo (come le spaziature tra i paragrafi). Quindi cambiare classe, mantenendo la stessa gabbia del testo, può portare a risultati differenti, con la scomparsa (o comparsa) degli avvertimenti di [tt]Overfull[/tt] e [tt]Underfull[/tt]
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8 Agosto 2015 alle 20:11 #102747::
per conoscere il metodo delle strisce ti basta leggere la guida in inglese delle classi KomaScript: da terminale dai il comando texdoc scrguien; dopo aver premuto il tasto invio, leggi la documentazione.
Poi c’è la guida tematica sul disegno della pagina dove sono confrontati molti metodi.
Lorenzo non ha usato scrbook, ma scrreport; direi che fra le due classi ci sono differenze minime come fra le classi standard book e report. per il resto le classi KomaScript usano il metodo delle strisce di default; è evidente che se lo bypassi usando geometry non fai le cose correttamente, nel senso che eviti di usare le caratteristiche specifiche di quella collezione.
Lorenzo poi usa il pacchetto ClassicThesis che lavora con scrreport, non con scrbook. Se confronti l’aspetto della pagina dei testi di Lorenzo, specialmente quello sulle distribuzioni vedi che la raffinatezza del design grafico non ha nulla a che vedere con le classi standard né con le classi KomaScript prese da sole.Se tu volessi potresti leggere il tuo file .log dopo aver composto il tuo documento con la classe scrbook; ad un certo punto trovi tutte le dimensioni del disegno grafico; te le stmpij e rimetti la classe book; poi con geometry imposti gli stessi valori che hai letto nel file log di detto sopra. Il disegno grafico sarà identico “per costruzione” quello che non sarà identico sono i font scelti, i loro corpi per le varie parti della composizione, ma ci saranno certamente delle impostazioni diverse per la gomma sopra e sotto i titoli, le equazioni, le figure, le tabelle eccetera.
Potresti essere fortunato e constatare che la composizione con entrambe le classi è quai identica; potresti essere sfortunato e constatare che la composizine con scrbook è migliore di quella con book. MA non potresti essere sicuro che quello che ti cpaitoa con un documento, cpaito con tutti i documenti.
Infatti i due documenti che ja linkato Lorenzo sono composti con la stessa classe scrreport, lo stesso pacchetto ClassichThesis e la stessa personalizzazione dei dettagli; ma il testo sulle distribuzioni è facile da comporre e non gli è costata nessuna fatica; il testo delle dispense di matematica per il quinto anno di corso di un istituto professionale ha molti contrutti “ingombranti: figure, diagrammi, blocchi di testo indivisionili (come i quesiti a risposte multiple), tabelle e altri oggetti ingombranti; per questo secndo volume Lorenzo ha chiesto moltissimi aiuti qui sul forum perché pur essendo esperto di LaTeX c’erno problemi quasi insormontabili.Non voglio criticare le tue scelte, per carità, ma le impostazioni grafiche che hai allegato al tuo ultimo messaggio:
`\usepackage{geometry}
\geometry
{
papersize={140 mm, 215 mm},
inner=22.5 mm, outer=17.5 mm,
top=24 mm, bottom=24 mm
}` andrebbero riviste alla luce di quanto scritto nella guida tematica sul Page Design (seione Documentazione, sottosezione Guide tematiche). Il margine interno non va mai impostato più grande (molto più grande nel tuo caso) del margine esterno; potrebbe avere senso per un rapporto da tenere raccolto in un raccoglitore ad anelli, non in documento da stampare e, almeno, brossurare. Quella è una impostazione tipica di Word o Writer, non di LaTeX. Certo è una questione di gusti, quindi non mi permetto di valutere i tuoi; mi permetto solo di segnalarti che in tipografia non si fa così; poi a ragion veduta le regole tipografiche si possono anche violare, ma bisogna essere molto esperti per farlo. Anch’io sono un dilettante,ma mi interesso di tipografia elettronica da circa trenta anni; in questo lungo tempo mi sono fatto una certa esperienza e un certo gusto, forse un po’ tradizionale. Sì, sono tradizionalista e penso che 5 secoli di tradizioni tipografiche preceduti da circa 10 secoli di composizione di libri da parte di amanuensi siano n tempo sufficientemente lungo per aver scremato gli stili più efficaci perché la tipogafia svolga il suo compito: rendere agevole la lettura tenendo conto della tipologia del lettore.Scusami questa lunga disquisizione non troppo off topic.
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9 Agosto 2015 alle 14:37 #102748::
@OldClaudio
Grazie per tutti i suggerimenti. E in effetti la guida tematica sul Page Design è illuminante.
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11 Agosto 2015 alle 9:30 #102749::
Giorgio Chinnici” post=102731[…] Io in effetti uso il pacchetto geometry, con le seguenti impostazioni:
`
\usepackage{geometry}
\geometry
{
papersize={140 mm, 215 mm},
inner=22.5 mm, outer=17.5 mm,
top=24 mm, bottom=24 mm
}
`
[…]Io aggiungerei alle specifiche della geometria della pagina anche l’opzione [tt]heightrounded[/tt]: è noto, infatti, che senza questa opzione è facile che si producano “underfull [tt]\vbox[/tt]’es”, anche se, per la verità, in pagine che non contengono formule fuori testo, né elenchi, né titoli di sezioni, ecc. (insomma, che hanno poco spazio verticale bianco da “stiracchiare”).
Colgo l’occasione per un piccolo, ulteriore consiglio. Dopo gli ultimi messaggi, il problema lamentato nel messaggio d’apertura risulta molto meglio definito: non generici «spazi verticali in eccesso», ma la comparsa di una [tt]Underfull \vbox (badness 10000)[/tt] in compilazione. È importante cercare di fare attenzione a questi messaggi diagnostici e menzionarli sempre quando si chiede aiuto a un forum come questo, perché essi indicano immediatamente, a chi ha un po’ di conoscenza TeXnica, qual è il problema e quanto sia serio. In questo caso è particolarmente significativo il valore della cosiddetta badness (“bruttezza”), perché 10000 è il massimo valore che può essere attribuito a una “scatola sottoriempita”; sappiamo quindi di essere in presenza di una pagina (il numero della quale è indicato, tra parentesi quadre, alla fine del messaggio d’avvertimento) che senz’altro è davvero inaccettabile dal punto di vista tipografico, cioè di un problema che, se non sparirà da sé prima di giungere alla versione definitiva del testo, dovremo assolutamente affrontare e risolvere, utilizzando uno o più dei rimedi che già altri hanno indicato.
Ciao.
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Gustavo
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12 Agosto 2015 alle 4:14 #102750::
letteracdp” post=102765
[…] Io in effetti uso il pacchetto geometry, con le seguenti impostazioni:
`
\usepackage{geometry}
\geometry
{
papersize={140 mm, 215 mm},
inner=22.5 mm, outer=17.5 mm,
top=24 mm, bottom=24 mm
}
`
[…]Io aggiungerei alle specifiche della geometria della pagina anche l’opzione [tt]heightrounded[/tt]: è noto, infatti, che senza questa opzione è facile che si producano “underfull [tt]\vbox[/tt]’es”, anche se, per la verità, in pagine che non contengono formule fuori testo, né elenchi, né titoli di sezioni, ecc. (insomma, che hanno poco spazio verticale bianco da “stiracchiare”).
Colgo l’occasione per un piccolo, ulteriore consiglio. Dopo gli ultimi messaggi, il problema lamentato nel messaggio d’apertura risulta molto meglio definito: non generici «spazi verticali in eccesso», ma la comparsa di una [tt]Underfull \vbox (badness 10000)[/tt] in compilazione. È importante cercare di fare attenzione a questi messaggi diagnostici e menzionarli sempre quando si chiede aiuto a un forum come questo, perché essi indicano immediatamente, a chi ha un po’ di conoscenza TeXnica, qual è il problema e quanto sia serio. In questo caso è particolarmente significativo il valore della cosiddetta badness (“bruttezza”), perché 10000 è il massimo valore che può essere attribuito a una “scatola sottoriempita”; sappiamo quindi di essere in presenza di una pagina (il numero della quale è indicato, tra parentesi quadre, alla fine del messaggio d’avvertimento) che senz’altro è davvero inaccettabile dal punto di vista tipografico, cioè di un problema che, se non sparirà da sé prima di giungere alla versione definitiva del testo, dovremo assolutamente affrontare e risolvere, utilizzando uno o più dei rimedi che già altri hanno indicato.
Ciao.
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GustavoGrazie per i suggerimenti.
In realtà, però, il numero della pagina non viene mostrato, neanche nel file di log. L’avviso Underfull \vbox termina sempre con parentesi quadre vuote, sia con badness 10000 sia con valori inferiori:
Underfull \vbox (badness 1442) has occurred while \output is active []
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12 Agosto 2015 alle 5:03 #102751::
Guarda più avanti e c’è il numero di pagina. Combinazione fra i miei file .log non ne trovo uno con una underfull vbox; ti mostro un esempio di underfule hbox:`Underfull \hbox (badness 1888) in paragraph at lines 1–93
\EU1/PalatinoLinotype(0)/m/n/10 gesetzmäßig so lange suspendiert,
[][14]`La prima coppia di parentesi indica che sta parlando di una scatola; la seconda contiene il numero della pagina che ha appena emesso, e quindi quella scatola poco piena è stata incontrata mentre componeva la pagina 14.
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12 Agosto 2015 alle 20:57 #102752::
Giorgio Chinnici” post=102771[…]
In realtà, però, il numero della pagina non viene mostrato, neanche nel file di log. L’avviso Underfull \vbox termina sempre con parentesi quadre vuote, sia con badness 10000 sia con valori inferiori:
Underfull \vbox (badness 1442) has occurred while \output is active []Il seguente esempio minimo compilabile
`
\documentclass{article}
\flushbottom
\begin{document}
Text.\newpage
Text.\par\bigskip Text.\par\break Text. % \bigskip, in verità, è superfluo
\end{document}
`
provoca una “underfull vbox” a pagina 2 (non la voglio a pagina 1 perché, quando emette la prima pagina, pdftex legge il file [tt]pdftex.map[/tt] e l’avviso relativo “sporca” quello che voglio evidenziare io). Durante la compilazione viene scritto a schermo`Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active [2]`ed ecco che c’è scritto [tt][2][/tt] alla fine del messaggio; nel transcript file si trova invece
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Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active [][2]
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Come ha già detto OldClaudio, la prima coppia di parentesi quadre, quella vuota, rappresenta la “scatola sottoriempita” in questione; se certi parametri fossero stati impostati in un certo modo, al posto di [tt][][/tt] ci sarebbe una descrizione, più o meno dettagliata, di tale scatola. La successiva coppia di parentesi quadre racchiude il numero di pagina.Ciao.
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Gustavo
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