- Questo topic ha 21 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 7 mesi fa da
illinguista1972.
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CreatoreTopic
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10 Febbraio 2014 alle 8:55 #92297::
Ciao a tutti,Premetto che ho pochissima esperienza con latex.. e che utilizzo Texmaker su Ubuntu.
Ho inserito nel mio preambolo il pacchetto `\usepackage{textcomp}` per poter scrivere ” °C ” con il comando \textcelsius.Il mio problema è che scrivendo
` (da 10 \textcelsius a 40 \textcelsius) `
dopo la compilazione il risultato ottenuto è:
(da 10°Ca 40°C)Questo è solo un esempio e succede ogni volta con la parola/lettera immediatamente successiva.
Inoltre ho notato appena ora che se cerco una parola nel documento PDF va a ricercare esclusivamente nelle equazioni scritte in ambiente matematico, e non in tutto il testo. Come mai?
(Perdonate l’ignoranza..saranno sicuramente banalità.. ps: ho dato una letta all’arte e altri documenti, potrebbero essermi anche sfuggite queste cose)
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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10 Febbraio 2014 alle 9:14 #92298::
Frigeri” post=91905Ciao a tutti,
Premetto che ho pochissima esperienza con latex.. e che utilizzo Texmaker su Ubuntu.
Ho inserito nel mio preambolo il pacchetto `\usepackage{textcomp}` per poter scrivere ” °C ” con il comando \textcelsius.Il mio problema è che scrivendo
` (da 10 \textcelsius a 40 \textcelsius) `
dopo la compilazione il risultato ottenuto è:
(da 10°Ca 40°C)Questo è solo un esempio e succede ogni volta con la parola/lettera immediatamente successiva.
Inoltre ho notato appena ora che se cerco una parola nel documento PDF va a ricercare esclusivamente nelle equazioni scritte in ambiente matematico, e non in tutto il testo. Come mai?
(Perdonate l’ignoranza..saranno sicuramente banalità.. ps: ho dato una letta all’arte e altri documenti, potrebbero essermi anche sfuggite queste cose)
Forse ti conviene usare il pacchetto siunitx:
`% preambolo
\usepackage[output-decimal-marker={,}]{siunitx}% corpo documento
\SI{37.5}{\celsius}(da \SI{10}{\celsius} a \SI{40}{\celsius})
`Tutti gli spazi sono gestiti in automatico sia in modo testo che matematico.
R.
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10 Febbraio 2014 alle 9:16 #92299::
È sufficiente che dopo il comando scrivi due parentesi graffe, così:
`
(da 10 \textcelsius{} a 40 \textcelsius)
`
ogni volta che il comando è seguito da una parola e non da un segno di punteggiatura. Questa cosa è dovuta al fatto che LaTeX dopo i comandi ignora qualsiasi spazio fino a che non incontra un carattere (parola o punteggiatura).La ricerca nel pdf invece mi sembra strana. A me non è mai successo quello che scrivi.
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10 Febbraio 2014 alle 10:16 #92300
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10 Febbraio 2014 alle 10:45 #92301::
Frigeri” post=91910Ho seguito l’ultimo consiglio si skevin perchè con siunitx mi dava un errore nell’opzione output-decimal-marker.
Ora apposto grazie!E hai fatto male! Al posto tuo avrei cercato di capire qual è l’errore.
Tra l’altro @skevin93 non ti ha consigliato di fare così, ma ti ha risposto spiegandoti il tuo errore.Ciao
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10 Febbraio 2014 alle 11:54 #92302
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10 Febbraio 2014 alle 12:21 #92303::
Ciao,per il fatto che ho lasciato perdere l’ho fatto per il semplice motivo che non ho tempo da “perdere” in quanto son tiratissimo coi tempi e devo assolutamente laurearmi.
Comunque l’errore è:
`
! LaTeX Error: Unknown option `output-decimal-marker={,}' for package `siunitx'
`in realtà se evito di dare l’opzione al pacchetto, cioè nel preambolo mettere solo:
`\usepackage{siunitx}`
funziona perfettamente. Quell’opzione credo serva a scrivere 1/2 = 0,5 anziche 0.5 , e posso evitare di metterla dato che i decimali li metto col puntino mentre la virgola per le migliaia. E’ corretto?
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10 Febbraio 2014 alle 13:00 #92304::
Mi spiace ma è un errore come scrivi. Ti consiglierei di leggere “Saper comunicare” scaricabile dalla sezione Documentazione, qui sopra. Dato che però dici di non avere tempo cerco di spiegarti brevemente (poi se vuoi approfondisci sul manuale che ti ho suggerito).Per indicare i decimali il punto viene impiegato solo nel Regno Unito. Qualsiasi altro stato (compresa l’italia), utilizza la virgola per indicare i decimali (e non le migliaia). Per le migliaia non bisogna utilizzare virgole o puntini, ma un semplice spazio fine (ottenibile in LaTeX con il comando \,). Inoltre le unità di misura vanno scritte sempre in tondo (quindi anche in modalità matematica) e non dovrebbero essere separate dalle unità. Ci sarebbero poi altre cose, ma ti invito a leggere il capitolo 3 della guida consigliata, che tratta proprio questo argomento.
La comodità di [tt]siunitx[/tt] è che automaticamente svolge tutte queste operazioni. Comunque l’opzione da passare al pacchetto a me funziona.
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10 Febbraio 2014 alle 13:16 #92305
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10 Febbraio 2014 alle 13:16 #92306::
Ho controllato e si hai ragione per l’uso di virgola e punto .. io però sto prendendo come riferimento articoli del mio relatore (sono pubblicazioni internazionali, non so se cambia qualcosa o se è comunque un errore) che utilizza il punto. Quindi mi adeguo cosi evito di dover correggere tutto poi 😉 probabilmente le riviste scientifiche prendono lo standard americano o inglese.Inoltre il mio lavoro potrebbe essere condiviso a altre persone sparse nel mondo e, anche se sto scrivendo in italiano e non inglese, credo sia più adatto il punto. (Magari in futuro qualcuno la tradurra in inglese chissà).
Per diversi utilizzi terrò conto di queste correzioni! Grazie a tutti comunque!!! Gentilissimi e utilissimi!
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10 Febbraio 2014 alle 13:18 #92307::
robitex” post=91920Forse il nostro amico ha una distro datata.
Siuntix qualche anno fa (un paio?) ha rimodulato il nome delle opzioni per afeguarsi a LaTeX3.
Ciao.
R.potrebbe esser questo il problema, in effetti sto usando la versione 3.4 (e spicci) di Texmaker ed è un pò antiquata.. ma quando ho aggiornato alla 4.1 (la più recente) mi dava errori di compilazione e ripeto, non avendo cosi tanto tempo da perdere, ho rimesso la vecchia.
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10 Febbraio 2014 alle 13:28 #92308::
Frigeri” post=91922potrebbe esser questo il problema, in effetti sto usando la versione 3.4 (e spicci) di Texmaker ed è un pò antiquata.. ma quando ho aggiornato alla 4.1 (la più recente) mi dava errori di compilazione e ripeto, non avendo cosi tanto tempo da perdere, ho rimesso la vecchia.
Attenzione a non fare confusione. Texmaker è un editor, non una distribuzione che a farla breve è l’insieme di pacchetti, classi e routine che sono il vero core di LaTeX. Per la serie, puoi anche usare Texmaker 0.0.1 e avere l’ultima versione di TeXLive 2013 aggiornata ad oggi. Le distribuzioni più popolari oggi sono TeXLive e MikTeX: controlla se queste sono aggiornate.
Ciao
Claudio
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10 Febbraio 2014 alle 13:32 #92309::
Calma. Stai confondendo l’editor TeXMaker con il programma di compilazione TeXlive che devi avere necessariamente installato. Sono due cose diverse. Potresti tranquillamente scrivere tutto il tuo testo con gedit o anche con il blocco note e poi compilarlo con [tt]pdflatex[/tt] da shell e otterresti lo stesso risultato.Dato che parli di Ubuntu, suppongo che tu abbia installato TeXmaker e questo abbia installato come dipendenze anche la versione di Texlive presente sul Gestore di Ubuntu. Quella versione di Texlive è sempre un po’ meno aggiornata rispetto alle ultime release e quindi da qui i vari errori che ti succedono.
Ora, dato che non hai tempo, compila così come hai e pazienza. Ma appena passi la situazione di “emergenza”, ti consiglio di installare la versione di Texlive scaricabile da qui, essendo più aggiornata di quella presente su Gestore di Ubuntu.
PS: Al solito sono lento a scrivere e finisce che mando la risposta in contemporanea ad altri 😀
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10 Febbraio 2014 alle 13:45 #92310::
Frigeri” post=91921Ho controllato e si hai ragione per l’uso di virgola e punto .. io però sto prendendo come riferimento articoli del mio relatore (sono pubblicazioni internazionali, non so se cambia qualcosa o se è comunque un errore) che utilizza il punto. Quindi mi adeguo cosi evito di dover correggere tutto poi 😉 probabilmente le riviste scientifiche prendono lo standard americano o inglese.
Inoltre il mio lavoro potrebbe essere condiviso a altre persone sparse nel mondo e, anche se sto scrivendo in italiano e non inglese, credo sia più adatto il punto. (Magari in futuro qualcuno la tradurra in inglese chissà).
Per diversi utilizzi terrò conto di queste correzioni! Grazie a tutti comunque!!! Gentilissimi e utilissimi!L’uso della virgola o del punto è regolato da norme, a livello nazionale e internazionale, proprio per ostacolare il “capriccio” dei relatori.
A livello nazionale, la virgola è il separatore decimale standard se scrivi in italiano. A livello internazionale puoi usare ciò che vuoi, a patto che nello Stato in cui pubblichi il documento non ci sia una norma differente.
A livello nazionale e a livello internazionale l’uso della virgola come separatore delle migliaia è deprecato.
Capisco che uno possa decidere di ignorare queste norme oppure non sentirsi obbligato nel suo settore.Proprio per rendere il documento più “portabile”, se usi [tt]siunitx[/tt] ti basterà un attimo per passare dalla virgola al punto senza dover mettere mano al documento, quando la Springer deciderà di pubblicarlo in 34 lingue.
Tornando alla tua richiesta, quello spazio che inserisci tra valore numerico e unità di misura è sbagliato per almeno tre motivi:
1) è generalmente troppo ampio
2) se il testo è giustificato, può allargarsi ancora di più e invece dovrebbe avere una dimensione fissa
3) se il testo è a fine riga rischi che il numero e l’unità di misura vadano su due righe differenti.
Tutti questi problemi sono risolti automaticamente (ma non necessariamente) da [tt]siunitx[/tt], come ha riassunto magistralmente @robitex.Ciao
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10 Febbraio 2014 alle 13:53 #92311::
Frigeri” post=91921Ho controllato e si hai ragione per l’uso di virgola e punto .. io però sto prendendo come riferimento articoli del mio relatore (sono pubblicazioni internazionali, non so se cambia qualcosa o se è comunque un errore) che utilizza il punto. Quindi mi adeguo cosi evito di dover correggere tutto poi 😉 probabilmente le riviste scientifiche prendono lo standard americano o inglese.
Inoltre il mio lavoro potrebbe essere condiviso a altre persone sparse nel mondo e, anche se sto scrivendo in italiano e non inglese, credo sia più adatto il punto. (Magari in futuro qualcuno la tradurra in inglese chissà).
Per diversi utilizzi terrò conto di queste correzioni! Grazie a tutti comunque!!! Gentilissimi e utilissimi!Io credo che quello di usare il punto anziché la virgola come separatore decimale in uno scritto in italiano sia un errore da evitare accuratamente. Come noi leggiamo scritti in inglese in cui si usa il punto e gli Inglesi di certo non si premurano di aiutare i lettori stranieri, così ti consiglio di usare la virgola. Chi in futuro leggerà e tradurrà la tua tesi in altre lingue, userà le convenzioni delle altre lingue. Già che ci sei, allora, potresti lasciare anche uno spazio prima dei due punti in tutta la tua tesi. Chissà, magari un giorno la tradurranno in francese.
Se io fossi un tuo commissario di laurea, ti farei osservazione. A meno che, naturalmente, non ci siano motivi ottimi per agire come stai facendo, ma che io non conosco.
Ciao
Tommaso
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10 Febbraio 2014 alle 14:19 #92312::
#illinguista1972,http://web.mit.edu/ehliu/Public/ProjectX/Bassi_DG_Solution_of_RANS_and_kw.pdf
questo è l’ottimo motivo per agire come sto facendo. Adeguarmi alle convenzioni del mio relatore. Ok scrivere in modo corretto ma non mi pare il caso di fare un corso all’Accademia della crusca per scrivere una tesi quando ho 46 giorni di tempo per: scrivere-correggere-stampare oltre che svolgere simulazioni di fluidodinamica computazionale dove già devo imparare le basi di linguaggio c++.
Ringrazio comunque per le critiche sicuramente costruttive.
Buona giornata a tutti.
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10 Febbraio 2014 alle 15:03 #92313::
Frigeri” post=91930http://web.mit.edu/ehliu/Public/ProjectX/Bassi_DG_Solution_of_RANS_and_kw.pdf
questo è l’ottimo motivo per agire come sto facendo. Adeguarmi alle convenzioni del mio relatore. Ok scrivere in modo corretto ma non mi pare il caso di fare un corso all’Accademia della crusca per scrivere una tesi quando ho 46 giorni di tempo per: scrivere-correggere-stampare oltre che svolgere simulazioni di fluidodinamica computazionale dove già devo imparare le basi di linguaggio c++.
Ringrazio comunque per le critiche sicuramente costruttive.
Buona giornata a tutti.Il mio consiglio è di adeguarti alle convezioni del tuo relatore, soprattutto se facendo un’ottima tesi c’è la possibilità di pubblicare un articolo.
Detto questo, dal mio punto di vista allegare una pubblicazione non vuol dire nulla: non è che se uno pubblica un articolo automaticamente tutto il resto del mondo si deve adeguare alle convenzioni che si sono usate lì. 😉 Poi capisco che ognuno ha i suoi pallini: io, per esempio, su grafici e figure ho posizioni del tutto particolari, ma quando ci norme chiare o imposizioni particolarmente raccomandate, vanno rispettate.
Ultima cosa: probabilmente dovrai anche presentare il tuo lavoro, una volta ultimato (giusto per aggiungere un’altra cosa alla tua lista 👿 )
Ciao
Claudio
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10 Febbraio 2014 alle 16:07 #92314::
Frigeri” post=91930#illinguista1972,
http://web.mit.edu/ehliu/Public/ProjectX/Bassi_DG_Solution_of_RANS_and_kw.pdf
questo è l’ottimo motivo per agire come sto facendo. Adeguarmi alle convenzioni del mio relatore. Ok scrivere in modo corretto ma non mi pare il caso di fare un corso all’Accademia della crusca per scrivere una tesi quando ho 46 giorni di tempo per: scrivere-correggere-stampare oltre che svolgere simulazioni di fluidodinamica computazionale dove già devo imparare le basi di linguaggio c++.
Ringrazio comunque per le critiche sicuramente costruttive.
Buona giornata a tutti.Porta pazienza, ma ti sei accorto che quella pubblicazione è in inglese?
Non è il caso di chiamare in causa la Crusca. Stiamo discutendo se usare il punto o la virgola in un frangente nel quale non mi sembra che ci sia tanto margine di discussione.
C’è il parere anche di qualche matematico?
Ciao
Tommaso
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10 Febbraio 2014 alle 18:11 #92315::
skevin93″ post=91925Calma. Stai confondendo l’editor TeXMaker con il programma di compilazione TeXlive che devi avere necessariamente installato. Sono due cose diverse. Potresti tranquillamente scrivere tutto il tuo testo con gedit o anche con il blocco note e poi compilarlo con [tt]pdflatex[/tt] da shell e otterresti lo stesso risultato.
Dato che parli di Ubuntu, suppongo che tu abbia installato TeXmaker e questo abbia installato come dipendenze anche la versione di Texlive presente sul Gestore di Ubuntu. Quella versione di Texlive è sempre un po’ meno aggiornata rispetto alle ultime release e quindi da qui i vari errori che ti succedono.
Ora, dato che non hai tempo, compila così come hai e pazienza. Ma appena passi la situazione di “emergenza”, ti consiglio di installare la versione di Texlive scaricabile da qui, essendo più aggiornata di quella presente su Gestore di Ubuntu.
PS: Al solito sono lento a scrivere e finisce che mando la risposta in contemporanea ad altri 😀
Mettiamo i puntini sulle i.
La tipografia italiana ha sempre usato la virgola come separatore decimale, e la tipografi angloamericana ha sempre usato il punto.
Molti autori italiani pensano che usare il punto faccia “più fino” anche quando scrivono in italiano, mentre non è vero. In italiano si usa la virgola, senza se e senza ma.
È per questo che mi sono dannato a scrivere per l’opzione italian di babel una macro per la virgola in matematica che usi la spaziatura giusta a seconda della funzione che svolge, separatore matematico o separatore seriale.
È per questo che il pacchetto siunitx (scritto se ben ricordo da un inglese che però ha a cuore anche i non angloamericani) si è dato da fare in modo da eseguire la conversione automatica del separatore diecimale che leggen nel file sorgente, al fine di usare il separatore giusto nel file composto, sia esso un punto, o una virgola o un punto centrato (usato nel Regno Unito, ma vietato dalle norme ISO aventi valore internazionale).
Poi ho controllato le disposizioni del Bureau International des Pois et Mésures, che è la fonte prima delle norme, e sembra che ora questo prestigiosissimo ente abbia accettato il punto decimale assieme alla virgola e non fissi più ambiti nazionali in cui usare l’uno o l’altro sepratore. Quindi a stretto rigore le norme internazionali accettano anche il punto senza differenziazioni di lingua.
Quello che non è cambito nell’arco degli anni è che i gruppi di tre cifre prima o dopo il separatore decimale non si separano con segni inchiostrati, ma solo con uno spazio fine; Il pacchetto siunitx è capace di farlo in modo corretto, rispettando la norma che se prima o dopo il separatore decimale ci sono solo al massimo 4 cifre non si usa lo spazio fine e non si separa la tripletta di cifre più vicina al separatore.
Stando cosi le cose, il numero 12,345.678, che con il separatore costituito dal punto deve essere scritto 12 345.678 non è ambiguo come non è ambiguo se si usa la virgola scrivendo 12,345 678.
In definitiva i prenderei le indicazioni del NIPM in questo senso: “usa la virgola ol il punto, con omogeneità, senza cambiare da una pagina all’altra, ma usa solo que sepratore e dividi le triplette di cifre solo con uno spazio fine”. Scrivendo col makup di LaTeX lo spazio fine si immette nel testo con il comando [tt]\,[/tt] per cui i numeri sopra esemplificati si scrivono: [tt]12\,345.678[/tt] e [tt]12,345\,678[/tt] rispettivamente. Il pacchetto siunitx è capace di usare lo spazio fine in modo corrotto. Legine la documentazione immettendo in una finestra comandi il comando texdoc siunitx.
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10 Febbraio 2014 alle 19:00 #92316::
[code]Porta pazienza, ma ti sei accorto che quella pubblicazione è in inglese?[\code]
Caro linguista19xx… Ti ringrazio per l’attenzione che mi stai dando ma potresti evitare frasi ironiche ogni volta? Va bene rispettare le regole ortografiche (che poi a quanto pare vanno bene entrambi i modi), ma mi hai chiesto un’ottima ragione per usare il punto….te l’ho data.. quindi perchè non fai come l’altro gentile utente (meglio rispettare il pensiero del relatore piuttosto che andare a dirgli “guarda che stai sbagliando” ) …altrimenti la tesi me la sistemi tu da cima a fondo… sai com’è, i documenti me li firma lui non tu o l’esperto in matematica che hai chiamato in causa.
@OldClaudio
Risposta più esaustiva di cosi si muore 😉 ti ringrazio!In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …
Detto questo bello vedere che da un semplice problema di spaziatura dopo il °C è nata una diatriba riguardo l’uso di virgola o punto nella matematica 😉Buona serata a tutti!
ps: avevo intenzione di mettere l’alfabeto per la traduzione nella lingua parlata da Pingu (il pinguino di pongo) che non si sa mai.
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11 Febbraio 2014 alle 6:36 #92317::
Frigeri” post=91939Caro linguista19xx… Ti ringrazio per l’attenzione che mi stai dando ma potresti evitare frasi ironiche ogni volta? Va bene rispettare le regole ortografiche (che poi a quanto pare vanno bene entrambi i modi), ma mi hai chiesto un’ottima ragione per usare il punto….te l’ho data.. quindi perchè non fai come l’altro gentile utente (meglio rispettare il pensiero del relatore piuttosto che andare a dirgli “guarda che stai sbagliando” ) …altrimenti la tesi me la sistemi tu da cima a fondo… sai com’è, i documenti me li firma lui non tu o l’esperto in matematica che hai chiamato in causa.
@OldClaudio
Risposta più esaustiva di cosi si muore 😉 ti ringrazio!In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …
Detto questo bello vedere che da un semplice problema di spaziatura dopo il °C è nata una diatriba riguardo l’uso di virgola o punto nella matematica 😉Buona serata a tutti!
ps: avevo intenzione di mettere l’alfabeto per la traduzione nella lingua parlata da Pingu (il pinguino di pongo) che non si sa mai.
Non che Tommaso abbia bisogno di difese, però…
Siccome il tuo relatore è una persona umana, non un robot, e non c’è una legge che vieti di argomentare e/o discutere con il proprio relatore, le tue argomentazioni:
In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …
non hanno senso. Era più o meno sottointeso nel mio “gentile” messaggio precedente:
Detto questo, dal mio punto di vista allegare una pubblicazione non vuol dire nulla: non è che se uno pubblica un articolo automaticamente tutto il resto del mondo si deve adeguare alle convenzioni che si sono usate lì.
Io ti ho dato una risposta pratica: “fai come dice il tuo relatore”, che a ben vedere è la strada più facile per cui non ti offre nessun beneficio. Credo che se uno studente è preparato ed è convinto delle proprie tesi, può tranquillamente contestare una eventuale imposizione potenzialmente sbagliata del proprio relatore. Quello che dovresti fare è discutere con il tuo relatore in merito a questa faccenda: è suo compito seguirti. Se ti dice delle cose che, dopo aver seguito la discussione, non ti tornano, puoi portargli a prova i documenti che OldClaudio citava. È anche così che si impara.
Comunque sia, altro consiglio pratico: per il momento lascerei perdere queste questioni e mi concentrerei sulle simulazioni e sulla scrittura della tesi. 46 giorni non sono infiniti.
Ciao
Claudio
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11 Febbraio 2014 alle 7:02 #92318::
cfiandra” post=91945
Caro linguista19xx… Ti ringrazio per l’attenzione che mi stai dando ma potresti evitare frasi ironiche ogni volta? Va bene rispettare le regole ortografiche (che poi a quanto pare vanno bene entrambi i modi), ma mi hai chiesto un’ottima ragione per usare il punto….te l’ho data.. quindi perchè non fai come l’altro gentile utente (meglio rispettare il pensiero del relatore piuttosto che andare a dirgli “guarda che stai sbagliando” ) …altrimenti la tesi me la sistemi tu da cima a fondo… sai com’è, i documenti me li firma lui non tu o l’esperto in matematica che hai chiamato in causa.
@OldClaudio
Risposta più esaustiva di cosi si muore 😉 ti ringrazio!In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …
Detto questo bello vedere che da un semplice problema di spaziatura dopo il °C è nata una diatriba riguardo l’uso di virgola o punto nella matematica 😉Buona serata a tutti!
ps: avevo intenzione di mettere l’alfabeto per la traduzione nella lingua parlata da Pingu (il pinguino di pongo) che non si sa mai.
Non che Tommaso abbia bisogno di difese, però…
Siccome il tuo relatore è una persona umana, non un robot, e non c’è una legge che vieti di argomentare e/o discutere con il proprio relatore, le tue argomentazioni:
In ogni caso.. nemmeno se venissero Kate Upton, Candice Swanepoel e Adriana Lima in persona le avrei ascoltate dato che non ho la minima intenzione di presentare il lavoro al mio relatore e sentirmi dire ” no..dovevi usare il punto per i decimali” …
non hanno senso. Era più o meno sottointeso nel mio “gentile” messaggio precedente:
Detto questo, dal mio punto di vista allegare una pubblicazione non vuol dire nulla: non è che se uno pubblica un articolo automaticamente tutto il resto del mondo si deve adeguare alle convenzioni che si sono usate lì.
Io ti ho dato una risposta pratica: “fai come dice il tuo relatore”, che a ben vedere è la strada più facile per cui non ti offre nessun beneficio. Credo che se uno studente è preparato ed è convinto delle proprie tesi, può tranquillamente contestare una eventuale imposizione potenzialmente sbagliata del proprio relatore. Quello che dovresti fare è discutere con il tuo relatore in merito a questa faccenda: è suo compito seguirti. Se ti dice delle cose che, dopo aver seguito la discussione, non ti tornano, puoi portargli a prova i documenti che OldClaudio citava. È anche così che si impara.
Comunque sia, altro consiglio pratico: per il momento lascerei perdere queste questioni e mi concentrerei sulle simulazioni e sulla scrittura della tesi. 46 giorni non sono infiniti.
Ciao
ClaudioNaturalmente la tesi te la sistemerà il tuo relatore che, come dice @cfiandra, ha il compito di farlo. La mia frase non era ironica, ma cercava di puntualizzare una cosa molto semplice: tu dici che in qualche modo sei obbligato a seguire le convenzioni del tuo relatore, ma alleghi un documento in un’altra lingua, l’inglese, nel quale il tuo relatore ha giustamente seguito le convenzioni dell’inglese. Altra cosa sarebbe stata allegare un certo numero di documenti scientifici scritti dal tuo relatore in italiano, dove sì, allora avremmo potuto vedere se lui usa il punto o la virgola. È abbastanza ovvio che in un articolo in inglese scritto per la comunità scientifica internazionale si usi il punto, vorrei ben vedere. Ma il tuo documento è per una commissione di laurea italiana. Ad ogni modo, fa’ come credi.
La potenza di LaTeX, poi, grazie all’uso del pacchetto siunitx, ti permetterebbe di sorridere a un’eventuale osservazione del tuipo: «voglio il punto e non la virgola», perché ti basterebbe levare l’opzione che ti abbiamo consigliato, ricompilare e il gioco è fatto 🙂 Circa 30 secondi di tempo al massimo.
Il fatto è un altro: l’errore che ti viene restituito indica che hai una distribuzione datata, e molto. E in 46 giorni, spero di no, ti si potrebbero presentare altri problemi dovuti a questo fatto.
Ciao
Tommaso
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