Verso suftesi 3.0

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  • #105347
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    Suftesi 2.4 ha subito un aggiornamento importante.
    Il font di default non è più il Palatino + Iwona + Bera Mono, ma il Cochineal di Michael Sharpe.
    Come ho spiegato diverse volte, la scelta del Palatino era dovuta a pura opportunità.
    Al tempo era l’unico font con disegno (neo)umanista dotato di un buon supporto per la matematica.
    Ma il disegno in sè non l’ho mai amato. Toppo spigoloso e troppo ingombrante. È poi quelle virgolette uguali! Insopportabili.
    Inoltre manca del greco, che per un umanista è fondamentale.

    Il sogno è sempre stato quello di avere un vero font umanista di default.
    Ho atteso che il progetto EB Garamond si evolvesse, ma ad oggi manca ancora il grassetto e il supporto per la matematica di ebgaramond-maths non è adeguato nemmeno per matematica elementare. Qualcuno potrebbe dire che il grassetto non è coerente con un garamond, ma il dato di fatto è che è essenziale. Ogni Garamond commerciale lo ha.

    Tommaso Gordini mi ha segnalato qualche settimana fa il font Cochineal e nel giro di qualche ora ho preso la decisione che attendevo da anni. Il font di Sharpe è veramente completo. Greco (c’è tutto) e cirillico, grassetto, vero maiuscoletto, quattro tipi di figures e supporto per la matematica attraverso newtxmath. Fermo restando che per un lavoro scientifico che abbia almeno un terzo di matematica non avrei dubbi a consigliare il Latin Modern, font campione di chiarezza e leggibilità. Ma per lavori di filosofia della scienza la matematica è resa sufficientemente bene.

    Cochineal è un fork di Crimson, un carattere ispirato a Sabon e Minion. Assomiglia più al Minion che al Garamond, ma si può tranquillamente inserirlo nella grande famiglia ormai indefinita di caratteri tipo-Garamond. D’altra parte il Sabon non è altro che un Garamond leggermente più corposo. Ah., il Minion è il font usato negli Elemnti dello stile tipografico

    Con l’occasione ho aggiornato alcune alcune opzioni. Ora si può scegliere il greco tra Bodoni, Artemisia, Porson e CB Greek. Tutti scalati tranne l’ultimo, con il quale ho delle difficoltà.
    Mentre il font romano può essere Cochineal, Linertine, Palatino (New PX) e Latin Modern. Notare che tutti i font, tranne il New PX, hanno greco coerente. Naturalmente si possono usare anche altri font, caricando l’opzione defaultfont=none.
    L’opzione defaultfont=compatibility permette di ottenere la terna di font delle versioni precedenti.

    Ho cambiato anche la documentazione, che ora è totalmente neutra.
    Trattandosi di classe la documentazione precedente poteva dare l’impressione di riprodurne il layout,
    così ho deciso di usare lo stile article standard.

    Attendo eventuali segnalazioni, soprattuto per quanto riguarda i font, che sono l’unica novità.
    Vengono caricati con i pacchetti suggeriti da Sharpe, ma non ho fatto test approfonditi per vedere se ci sono incompatibilità, per esempio quando si scrive matematica che richiede anche altri pacchetti. (Prevedo qualche problema sul l’ordinamento dei pacchetti).

    La versione 3.0 sarà quella definitiva e ogni baco non verrà più corretto.

    Ciao
    Ivan

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    • #105348
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      La mia attenzione non si era mai fermata sul carattere Cochineal, ma l’ho appena visionato su The LaTeX Font Catalogue ed è davvero bello! Volevo chiedere: i caratteri senza grazie e quelli a spaziatura fissa rimanono invariati, o sono aggiornati di conseguenza?

      E arsclassica, di Lorenzo, che fa? 😉

      Ciao.


      Gustavo

    • #105349
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      letteracdp” post=105412La mia attenzione non si era mai fermata sul carattere Cochineal, ma l’ho appena visionato su The LaTeX Font Catalogue ed è davvero bello! Volevo chiedere: i caratteri senza grazie e quelli a spaziatura fissa rimanono invariati, o sono aggiornati di conseguenza?

      Aggiornati: Linux Biolinum O senza grazie, Inconsolata monospaziato.
      Non ho fatto particolari ricerche. Mi interessava il font serif soprattutto.
      Potrei anche cambiarli, ma non saprei che alternativa scegliere.
      Mi pare che così sia un buon terzetto.

      letteracdp” post=105412
      E arsclassica, di Lorenzo, che fa? 😉

      Non ne ho idea. Ma a Lorenzo il Palatino piace,
      quindi non credo che il problema si ponga per lui.
      Per me il Palatino era solo un ripiego, ora non più necessario.

      Ciao
      Ivan

    • #105350
      lorenzo.pantieri
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        Sono curioso di vedere un documento “vero” con quella combinazione di font!

        Ah, occorrono particolari manovre per l’installazione di quei font? Una delle cose che mi hanno frenato dall’usare i Minion è che non erano immediatamente disponibili nella mia MacTeX (ora non so se le cose sono cambiate).

        Dalle immagini che ho visto, i tuoi font mi sembrano sobri ed eleganti: perfetti per la tua classe! 🙂

      • #105351
        lorenzo.pantieri
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          Ho davanti le righe della documentazione di suftesi. Alcuni glifi del greco “Cochineal” non mi convincono del tutto (li trovo un po’ “tremolanti”), ma l’insieme è buono. I font più chiari per il greco per me sono i CB Greek: chiarissimi!

        • #105352
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          lorenzo.pantieri” post=105432I font più chiari per il greco per me sono i CB Greek: chiarissimi!

          Concordo. Lo preferisco al greco Cochineal, ma ho preferito lasciare questo di default.
          Si può comunque ottenere con greekfont=cbgreek.

          Cochineal è in TeX Live e quindi anche in MacTeX. Non serve installare nulla.
          Bisogna aggiornare la distribuzione perché è un font molto recente.

          Ciao
          Ivan

        • #105353
          OldClaudio
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            Ma come hai letto in questo forum, Lorenzo ha una vecchia versione del sistema operativo e forse i nuvo sistemi operativi richiedono un processore a 64 bit, e forse Lorenzo ce l’ha solo a 32 bit.
            Però non credo che se installasse il nuovo TeX Live Utility.app non riuscirebbe a installarsi una versione del tutto nuova di tutto MacTeX2015, visto che contiene gli eseguibili per universal-darwin e x86_64-darwin.
            Ma temo che non lo voglia fare per non correre il rischio che una volta aggiornato il sistema non gli si compilino più molti suoi documenti.
            Personalmente ritengo che non abbia torto, visto che “purtroppo” si è affidato a ClassicThesis che quando questo pacchetto viene aggiornato non è più retrocompatibile.

            Lorenzo, se mi sbaglio, correggimi.

          • #105354
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            Con mac tex si possono installare tutte le distribuzioni latex che si vogliono e poi si possono scegliere nelle preferenze.
            Anch’io ho dei file che mi si compilano solo con mactex 2010. Quando mi srve vado in preferenze scelgo tl 2010 compilo e il gioco è fatto.

            Piuttosto,, come avrai notato i font cbgreek non sono scalati per adattarlo al romano, mentre ho scalato quelli della GFS.
            il motivo è che i file .fd dei tuoi font sono un po’ più complicati per me e non riesco a trovare un modo efficace per fare la scalatura.
            La soluzie che ho trovato, e che funziona, è mettere il fattor di scala prima di ogni corpo ottico, ma in questo modo i file diventano lunghissimi. Hai un suggerimento?

            Ciao
            Ivan

          • #105355
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            ivan” post=105411Tommaso Gordini mi ha segnalato qualche settimana fa il font Cochineal e nel giro di qualche ora ho preso la decisione che attendevo da anni. Il font di Sharpe è veramente completo. Greco (c’è tutto) e cirillico, grassetto, vero maiuscoletto, quattro tipi di figures e supporto per la matematica attraverso newtxmath. Fermo restando che per un lavoro scientifico che abbia almeno un terzo di matematica non avrei dubbi a consigliare il Latin Modern, font campione di chiarezza e leggibilità. Ma per lavori di filosofia della scienza la matematica è resa sufficientemente bene.

            Ringrazio Ivan per l’addebito, ma mi sento in dovere di rendere a Cesare quel che è di Cesare precisando che a mia volta ho avuto la segnalazione di quei font da Enrico.
            Un po’ come nella Commedia: la Madonna che avverte Santa Lucia di andare da Beatrice per dirle che vada da Virgilio a dirgli di muoversi per soccorrere… Ivan 🙂
            (Naturalmente, ogni riferimento a persone e fatti della realtà è puramente casuale!)

            Ad ogni modo, i Cochineal mi piacciono assai. Al di là delle caratteristiche della famiglia con grazie (addirittura il vero maiuscoletto nero inclinato) trovo che il greco sia esaltante, ma che il cirillico (che manca di soli due glifi, uno per l’ucraino e l’altro per il ruteno, due delle lingue che usano questo alfabeto) non si sposi benissimo con il romano.
            Quando dico esaltante, dico che per me si legge benissimo e che sta bene con il font romano.
            Certo, i font CB sono i font greci più neutri che ci siano, per me. Chiarissimi, sono i caratteri greci che tutti noi avremmo sempre voluto avere al Liceo e all’Università: leggerli era come sentirsi a casa tra mura confortevoli. Avevamo la percezione che chi li usava (forse però ancora non c’erano e al loro posto si usavano i Didot, simili, credo di non sbagliare) avesse fatto le cose per bene.

            Ma io non sono di quelli che per forza dice che un font greco deve immergersi alla perfezione in un carattere romano fino a confondersi. Come potrebbero confondersi greco e latino, nella scrittura? Per esempio, a me piace molto anche il greco del Garamond Premier Pro, quello dell’Old Standard, quello dello Junicode, quello dell’EB Garamond (OpenType, naturalmente). Saranno anche barocchi, ma a me piacciono. Sarà per il fatto di aver studiato questa lingua, ma non mi sconvolgo quando un carattere greco non è leggibilissimo: se mi piace, mi piace e basta.

            Ma i Cochineal mi piacciono, e soprattutto hanno TUTTO: tutti i glifi normali, tutti quelli politonici e tutti, dico tutti quelli arcaici: coppa, sampi, digamma, stigma, san, heta, caratteri lunati con e senza punto. A voler essere pignoli, mancano dei numerali arcaici. Ma permettono di scrivere anche un testo didattico per mostrare questi caratteri.

            Un solo appunto, per il momento: i numeri minuscoli proporzionali mi sembrano (dico mi sembrano) un tantino attaccati. E, questo sì, il numero uno minuscolo non mi piace così com’è: lo vorrei come una lettera i maiuscoletta e non come un numero 1 rimpicciolito. Scrivo a Sharpe per proporre una variante stilistica, non dovrebbe avere difficoltà. Vorrei proporgli anche di inserire una famiglia per lingue non latine: una per l’ebraico e per l’arabo, oppure di fare un pacchetto con queste due lingue retrograde che si accoppi con Cochineal, almeno per completare il panorama degli alfabeti che si affacciano sul Mediterraneo. Servirebbe anche il turco, forse. Ma forse è troppo.

            Ciao
            Tommaso

          • #105356
            lorenzo.pantieri
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              OldClaudio” post=105438Ma come hai letto in questo forum, Lorenzo ha una vecchia versione del sistema operativo e forse i nuvo sistemi operativi richiedono un processore a 64 bit, e forse Lorenzo ce l’ha solo a 32 bit.
              Però non credo che se installasse il nuovo TeX Live Utility.app non riuscirebbe a installarsi una versione del tutto nuova di tutto MacTeX2015, visto che contiene gli eseguibili per universal-darwin e x86_64-darwin.
              Ma temo che non lo voglia fare per non correre il rischio che una volta aggiornato il sistema non gli si compilino più molti suoi documenti.
              Personalmente ritengo che non abbia torto, visto che “purtroppo” si è affidato a ClassicThesis che quando questo pacchetto viene aggiornato non è più retrocompatibile.

              Lorenzo, se mi sbaglio, correggimi.

              Non sbagli, Claudio. Ho un vecchio iMac su cui gira un sistema operativo non aggiornato e una vecchia versione di MacTeX. Visto che il sistema fa esattamente quello che desidero e che in questo periodo non ho tempo materiale da dedicare agli aggiornamenti), non ho intenzione di modificarlo. Quando cambierò computer aggiornerò tutto!

            • #105357
              lorenzo.pantieri
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                illinguista1972″ post=105442Certo, i font CB sono i font greci più neutri che ci siano, per me. Chiarissimi, sono i caratteri greci che tutti noi avremmo sempre voluto avere al Liceo e all’Università: leggerli era come sentirsi a casa tra mura confortevoli. Avevamo la percezione che chi li usava […] avesse fatto le cose per bene.

                Concordo. Le mie conoscenze di greco si fermano al liceo classico, ma per me quei font sono spettacolari. Non userei alcun altro font, per il greco.

              • #105358
                OldClaudio
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                  ivan” post=105440Con mac tex si possono installare tutte le distribuzioni latex che si vogliono e poi si possono scegliere nelle preferenze.
                  Anch’io ho dei file che mi si compilano solo con mactex 2010. Quando mi srve vado in preferenze scelgo tl 2010 compilo e il gioco è fatto.

                  Piuttosto,, come avrai notato i font cbgreek non sono scalati per adattarlo al romano, mentre ho scalato quelli della GFS.
                  il motivo è che i file .fd dei tuoi font sono un po’ più complicati per me e non riesco a trovare un modo efficace per fare la scalatura.
                  La soluzie che ho trovato, e che funziona, è mettere il fattor di scala prima di ogni corpo ottico, ma in questo modo i file diventano lunghissimi. Hai un suggerimento?

                  Ciao
                  Ivan

                  Si il suggerimento ce l’ho e richiede di creare dei nuovi file .fd che prevedano un fattore di scala come lo fanno diversi altri font, fra quelli che hai citato nella versione 2.4 che sono tutti senza corpi ottici. vedo di provvederti i nuovi file .fd che richiederanno formalmente un nuovo nome delle famiglie, per esempio invece di lmr, xlmr. ma si tratta di piccole aggiunte e modifiche anche a sufttesi per usare le nuove famiglie.

                • #105359
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                  OldClaudio” post=105438Personalmente ritengo che non abbia torto, visto che “purtroppo” si è affidato a ClassicThesis che quando questo pacchetto viene aggiornato non è più retrocompatibile.

                  Ho un documento basato su ClassicThesis che modificai l’ultima volta nel 2012 (ma iniziato a scrivere da qualcun altro un paio d’anni prima, evidentemente quella classe andava molto di moda in Italia all’epoca) che ho ricompilato qualche giorno fa con TeX Live 2015 e, contro ogni mia aspettativa, funziona perfettamente. Per fortuna, aggiungerei, perché non avevo la benché minima voglia di correggere qualcosa

                • #105360
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                  OldClaudio” post=105449

                  Con mac tex si possono installare tutte le distribuzioni latex che si vogliono e poi si possono scegliere nelle preferenze.
                  Anch’io ho dei file che mi si compilano solo con mactex 2010. Quando mi srve vado in preferenze scelgo tl 2010 compilo e il gioco è fatto.

                  Piuttosto,, come avrai notato i font cbgreek non sono scalati per adattarlo al romano, mentre ho scalato quelli della GFS.
                  il motivo è che i file .fd dei tuoi font sono un po’ più complicati per me e non riesco a trovare un modo efficace per fare la scalatura.
                  La soluzie che ho trovato, e che funziona, è mettere il fattor di scala prima di ogni corpo ottico, ma in questo modo i file diventano lunghissimi. Hai un suggerimento?

                  Ciao
                  Ivan

                  Si il suggerimento ce l’ho e richiede di creare dei nuovi file .fd che prevedano un fattore di scala come lo fanno diversi altri font, fra quelli che hai citato nella versione 2.4 che sono tutti senza corpi ottici. vedo di provvederti i nuovi file .fd che richiederanno formalmente un nuovo nome delle famiglie, per esempio invece di lmr, xlmr. ma si tratta di piccole aggiunte e modifiche anche a sufttesi per usare le nuove famiglie.

                  Ok, ma solo se non ti impegna troppo. Dopo tutto suftesi sarà congelata a breve e visto che di fatto non viene usata tanto non vale più la pena perderci troppo tempo.

                  Ciao
                  Ivan

                • #105361
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                  Ok, ma solo se non ti impegna troppo. Dopo tutto suftesi sarà congelata a breve e visto che di fatto non viene usata tanto non vale più la pena perderci troppo tempo.

                  Ciao
                  Ivan

                  OT

                  In che senso lo dici? È possibile stabilire con quale frequenza viene usata una classe?

                  Magari se vuoi darle maggiore visibilità puoi provare a inviarla qui http://www.latextemplates.com/ ; d’altronde c’è anche classicthesis 🙂

                  o qui

                  https://it.sharelatex.com/templates

                  https://www.sharelatex.com/templates
                  https://www.sharelatex.com/templates/thesis

                  Ciao
                  Andrea

                • #105362
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                  And” post=105497

                  Ok, ma solo se non ti impegna troppo. Dopo tutto suftesi sarà congelata a breve e visto che di fatto non viene usata tanto non vale più la pena perderci troppo tempo.

                  Ciao
                  Ivan

                  OT

                  In che senso lo dici? È possibile stabilire con quale frequenza viene usata una classe?

                  No, non è possibile perché non c’è alcun sistema di tracciamento. Potrebbe anche essere
                  che suftesi venga usata regolarmente da una casa editrice o da una qualche università e non saperne assolutamente nulla.
                  Ho detto quella cosa in base a una “statistica” ricavata dal forum GuIT.
                  La conclusione non è per niente dimostrabile, nemmeno stando larghi con l’incertezza.
                  È solo un sentore, dopo tutto.

                  And” post=105497
                  Magari se vuoi darle maggiore visibilità puoi provare a inviarla qui http://www.latextemplates.com/ ; d’altronde c’è anche classicthesis 🙂

                  o qui

                  https://it.sharelatex.com/templates

                  https://www.sharelatex.com/templates
                  https://www.sharelatex.com/templates/thesis

                  Grazie del suggerimento. È da poco che penso a questa possibilità…
                  Devo solo decidermi a creare un template che sia rappresentativo.
                  Mi serve un esempio molto realistico, perché essendo una classe sobria
                  non ha elementi che attirano l’attenzione ad esclusione dell’effetto complessivo.
                  Poi c’è il problema che suftesi produce diversi layout. Quindi: quale template fornire?
                  Se metto lo stile sufelemente l’attenzione è assicurata. Ma quello non è suftesi…
                  Vedremo.

                  Ciao
                  Ivan

                • #105363
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                  Poi c’è il problema che suftesi produce diversi layout. Quindi: quale template fornire?
                  Se metto lo stile sufelemente l’attenzione è assicurata. Ma quello non è suftesi…
                  Vedremo.

                  Ciao
                  Ivan

                  Giusto, bel problema…

                  Secondo me potresti valorizzarla in combinazione con gli stili philosophy. È vero che non sono propriamente parte della classe, ma sono dello stesso autore 🙂 e questo la/ti fa distiguere. Dico che magari il template potrebbe essere corredato di una luccicosa bibliografia.

                  Da profano di posso dire che la sobrietà di suftesi piace perché “sa di libro” e valorizza il testo ancor prima di leggerlo così come i vari stili danno modo di personalizzarne l’aspetto; lascerei da parte forse sufelements, visto che classicthesis si presenta già come classe che si ispira a Bringhurst. Oppure puoi sfruttare Cochineal, tutto sommato nuovo e imparentato con il Minion degli Elements se non ho capito male; puoi presentarlo come un fatto distintivo.

                  Insomma presenterei suftesi per quello che è. Buone pensate 🙂

                • #105364
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                  And” post=105497
                  OT

                  In che senso lo dici? È possibile stabilire con quale frequenza viene usata una classe?

                  Magari se vuoi darle maggiore visibilità puoi provare a inviarla qui http://www.latextemplates.com/ ; d’altronde c’è anche classicthesis 🙂

                  o qui

                  https://it.sharelatex.com/templates

                  https://www.sharelatex.com/templates
                  https://www.sharelatex.com/templates/thesis

                  Ciao
                  Andrea

                  E c’è anche overleaf su cui si può includere templates: https://www.overleaf.com/latex/templates

                  Ciao
                  Claudio

                • #105365
                  lorenzo.pantieri
                  Partecipante
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                    ::

                    cfiandra” post=105555
                    E c’è anche overleaf su cui si può includere templates: https://www.overleaf.com/latex/templates

                    Alcuni sono semplicemente spettacolari… 😳

                    https://www.overleaf.com/gallery/tagged/book

                    Sto guardando il libro libro “Clustering the interstellar medium” di Andrea Hidalgo. Accidenti. Qualcosina la cambierei (non mi piacciono le didascalie, la doppia riga iniziale per le tabelle e qualche altra cusuccia). Ma accidenti che opera d’arte: le immagini sotto i titoli dei capitoli sono qualcosa di sublime… 😮

                    Si può scaricare il sorgente del template (se faccio “View Source” mi dà solo in main)?

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