Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
ho provato anche con MiKTeX 2.6 ma neanche questo si installa, da un problema del genere..qualcuno sa cosa vuol dire?è il mio pc che ha qualcosa che non va??
Non uso Vista, ma se lo facessi proverei queste strade:
- 1. scaricherei tutti gli aggiornamenti disponibili e li installerei (cosa che probabilmente fai già);
2. creerei un nuovo utente (senza limitazioni);
3. accederei al sistema come nuovo utente;
4. scaricata la versione completa di MiKTeX (o quella “basic”), scollegherei il pc dalla rete e disattiverei l’antivirus; disattiverei anche il firewall;
5. proverei una nuova installazione.Su XP mi è capitata, credo, un paio di volte una situazione come quella da te descritta, ma con altri programmi. Seguendo una o più delle soluzioni proposte, ho sempre risolto positivamente i problemi di installazione.
(Non mi assumo alcuna responsabilità per eventuali danni riconducibili direttamente, o indirettamente, ai rimedi da me suggeriti. 😉 )
In bocca al lupo.
Ciao,
Antonio
::ragazzi mi servirebbe un aiuto con le appendici 😀 … il problema è che sia l’indice sia le sezioni delle appendici escono con .1, e non con A.1. Ho provato di tutto ma nulla indice e sezioni sempre .1. Mi potete aiutare per cortesia? il corpo del main è:
\begin{document}
\frontmatter
\generaDedica
\generaIndice\include{introduzione}
\mainmatter
\include{capitolo1}\backmatter
\include{conclusioni}\appendix
\include{appendice1}\include{ringraziamenti}
\end{document}
mentre l’appendice è:
\chapter{Nome appendice} \label{appendice1}
\section{Primo paragrafo}.
Giustamente il file sorgente dell’appendice è salvato come appendice1.tex
Ho fatto molte prove e mi sorge il dubbio che sia un problema di compilazione…grazie 1000 😀`\documentclass{book}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
\tableofcontents
\frontmatter
%\generaDedica
%\generaIndice\chapter{Introduzione}
\mainmatter
\chapter{Primo}
Benvenuto!
%\backmatter
\appendix\chapter{Prova}
Questo è un esempio compilabile.\section{ABC}
Alla prossima.\chapter{Prova 2}
\end{document}`
Commentando \backmatter (%\backmatter ) ottengo quello che chiedi.
Ciao,
Antonio
30 Aprile 2009 alle 18:12 in risposta a: [Risolto]usare un TrueTypeFont con Xelatex/xetex in Ubuntu #32883::
Un’idea potrebbe essere quella di prelevare i file .TTF di Book Antiqua da un sistema Windows (su XP, li trovi in C:\WINDOWS\Fonts) e salvarli nella cartella del tuo documento .tex; per usarli sul tuo sistema Linux, potresti seguire le istruzioni spiegate in questa discussione: http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5095&highlight=font+linux.
(Non conosco ancora i sistemi Linux. In questi giorni sto provando Ubuntu 9.04 e, a primo impatto, mi piace.)Ciao,
Antonio
::Il comando \fontspec è definito dal pacchetto \fontspec (e non si usa in quel modo), ma occorre compilare con XeLaTeX.
In seguito alla segnalazione di Enrico, mi sono accorto di aver scritto malamente il codice copiato dal sito indicato nel mio precedente messaggio, in questa discussione. 😳 Ho corretto.
Il seguente si compila su TeX Live 2008:
`\documentclass[12pt,a4paper]{article}\usepackage[encapsulated]{CJK}
\usepackage{ucs}
\usepackage[utf8x]{inputenc}\begin{document}
\begin{CJK}{UTF8}{bkai}
你好吗
\end{CJK}
\end{document}`
Spero che quella parte di cinese sia innocua. 🙂Ciao
EnricoTeX Live mi incuriosisce; benché sia consigliata a utenti esperti, credo che la proverò (non a breve e su un altro pc).
Ciao,
Antonio
::Sono ormai diverse settimane che, anche a causa di necessità sul posto di lavoro, mi sto interessando alle lingue asiatiche e, soprattutto all’utilizzo di queste ultime in ambiente LaTeX tramite il pacchetto CJK.
I problemi che sto affrontando riguardano sia il corretto uso del pacchetto CJK, con richiamo piuttosto complicato del true type su cui si basano, sia l’editing vero e proprio.
per essere + chiari faccio un esempio… se sono in possesso di un file excel o word con un testo cinese, come faccio a copiare i caratteri cinesi all’interno di un editor LaTeX?
Io sono solito usatre LEd (Latex editor), il quale ha un’interfaccia grafica che non supporta i caratteri cinesi, oppure TeXMacker. Quest’ultimo supporta, a differenza di LEd ma anche di Texnic Center, la codifica UNICODE, quindi con una semplice azione di copia-incolla è possibile importare il testo scritto con caratteri cinesi all’interno dell’area di editing. sfortunatamente la compilazione non mi va a buon fine.
vorrei chiedere la collaborazione di alcuni di voi per testare un po di soluzioni per poi avere materiale sufficiente da poter creare un nuovo: “Arte di scrivere in lingue orientali”
In questo sito: http://web.reed.edu/cis/help/latex/language.html#cjk, viene proposta una soluzione del tipo
`\documentclass[11pt]{article}
\usepackage[encapsulated]{CJK}
\usepackage{ucs}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\newcommand{\cjktext}[1]{\begin{CJK}{UTF8}{cyberbit}#1\end{CJK}}\begin{document}
Some plain old text. And now, some Chinese: \cjktext{你好吗}.
\end{document}`che io non posso testare, perché uso TeXnicCenter.
Ciao,
AntonioMessaggio modificato il 30 aprile 2009, ore 15:40. Ho sostituito il comando \fontenc, che per errore avevo scritto al posto di \cjktext{}. – Antonio
::Non esattamente. Intendevo la costruzione di un file eps tramite la stampa su un dispositivo postscript che indirizza i dati formattati su file anziché su una porta fisica. Confronta la sezione Plotting to EPS della pagina http://www.cadtutor.net/tutorials/autocad/autocad-to-photoshop.php#Plot .
La procedura può essere agevolmente eseguita dallo spazio carta.
Di solito utilizzo AutoCAD LT 2004 e sperimentare con altre versioni da te giustamente segnalate, per me è piuttosto raro. Comunque grazie per la segnalazione.
Recentemente ho ricevuto la demo di AutoCAD 2010. Non ho ancora avuto il tempo di provarla ma ho notato che offre funzioni di esportazione ed IMPORTAZIONE di file pdf.
Grazie ed a risentirci.
[OT] PS. Quì in alta Toscana la mia connessione è recentemente migliorata e spero che anche nella tua zona della Sardegna le cose si sistemino.Avevo frainteso alla grande!
Ho visitato la pagina che mi hai indicato; il processo per ottenere l’eps finale, mi ricorda quello che uso per ottenere documenti in formato pdf, da programmi diversi da pdfLaTeX (capita di rado), con la stampante virtuale di PDFCreator (programma gratuito).
Per quanto riguarda la “soluzione postscript”, vedo un po’ se trovo qualcosa (e se la trovo, apro una discussione nella sezione “Altri programmi” del forum, prima di andare troppo off-topic, a meno che non venga spostata questa). Non ho AutoCAD, ma posso provare in facoltà, credo.
Riassunto della discussione.
Per inserire un’immagine realizzata con AutoCAD, in un documento composto con LaTeX, occorre:
- 1) Convertirla in formato pdf, se si usa pdfLaTeX.
Per esportarla in pdf, Roberto (robitex), ha proposto questa soluzione:
Creo un layout A4 che stampa su un driver pdf tipo CutePDF (spazio carta), apposito dove regolo la scala, la densità del tratteggio, la visibilità dei layer, ecc della porzione di disegno desiderata.
Dopo di che, una volta ottenuto il pdf lo ritaglio con pdfcrop (molte recenti discussioni riguardano questa utilissima utility) in modo che non debba perdere tempo con i valori di trim da passare ad \includegraphics.
Ottengo così un immagine vettoriale nel documento, perfettamente in scala (che indico in didascalia), cosa impossibile per un jpg un gif od un png (soluzione che adottavo precedentemente).
2) Convertirla in formato eps, se si usa LaTeX.
2.1) Se si ha una versione di AutoCAD 2006 (e, probabilmente, successive), si può esportare il file dwg andando nel menù File->Esporta, selezionare il formato di output e salvare.
2.2) Se si ha una versione di AutoCAD 2004, si può consultare il seguente link: http://www.cadtutor.net/tutorials/autocad/autocad-to-photoshop.php#Plot (robitex).
Esiste anche una pagina web in italiano che spiega i passi da seguire: http://www.professionearchitetto.it/cad/tips04-2000.html.
La procedura, probabilmente è valida anche per le versioni precedenti (e successive).3) Consultare l’Arte di scrivere con LaTeX di Lorenzo Pantieri, per imparare a inserire le figure in modo corretto (e non solo per questo!).[/ul]
Se ci sono inesattezze, mi scuso e correggo.
Ciao Roberto,
AntonioOT
PS La mia connessione a internet, recentemente, funziona bene quando non piove. 😯 😀Messaggio modificato il 29 aprile 2009, ore 19:50 (del mio pc). Ho specificato che il punto 2.2) è stato suggerito da Roberto; ho aggiunto anche un link a una pagina in italiano, che spiega come ottenere l’eps da un file dwg.
::[quote]Sto compilando col miktex, la figura ha estensione .dwg. Prima di scrivere qui, avevo già visto qualche altri topic a riguardo, ma non ho trovato risposta alla mia domanda, forse non ho cercato bene… i’m sorry
Grazie milleCiao
Giupy[…]
Se hai tempo potresti testare la “soluzione postscript” installando un driver idoneo ed aggiornare il post.
[…]
Ciao.
[/quote]
Roberto,
scusa se non ti ho risposto prima, ma oggi ho difficoltà a connettermi a internet.Per quanto riguarda AutoCAD2006, so che può esportare direttamente in formato eps (dal menù File si seleziona Esporta e nella finestra che si apre, scegliere il formato eps); si può quindi caricare direttamente l’immagine con LaTeX.
Intendevi questo?
Ciao,
Antonio
::[…]
11 Miglioramenti futuri
Se non basta, potrei articolare ancora di più il capitolo sull’installazione di LaTeX, inserendo spiegazioni passo per passo (e non solo “raccontate”), eventualmente aggiungendo qualche altro screenshot (oltre a quelli ora presenti). Prima di farlo, però, vorrei sapere che cosa ne pensate.
La mia esperienza, nell’installazione di MiKTeX e TeXnicCenter, è stata positiva; non ho incontrato grosse difficoltà. Ho però recentemente dovuto/voluto installare i medesimi programmi sul pc di un amico, che non riusciva da solo.
Forse qualche immagine può aiutare, ma non ci giurerei.
12 Gli alberi principale e locale
Una menzione a questi alberi è di certo opportuna, ma, alla fine, ho deciso di non appesantire troppo le cose, limitandomi a un cenno (sto parlando della nota a pag. 21).
Le distribuzioni MiKTeX e TeX Live prevedono altre due cartelle in cui trovare i file da usare: l’albero principale (ovvero la cartella in cui sono contenuti i file installati con la distribuzione usata, che sono disponibili per tutti gli utenti) e l’albero locale (ovvero la cartella che rende i file disponibili a tutti gli utenti senza dover modificare manualmente l’albero principale). Per i dettagli: http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php.
Mettiamoci nei panni di un principiante, che sta leggendo il capitolo intitolato “Le basi” di una guida introduttiva a LaTeX: il lettore ha appena imparato che con LaTeX più spazi equivalgono ad uno spazio, che i comandi iniziano con la barra rovescia, che un documento inizia con \documentclass. Bisogna che il paragrafo sui pacchetti si mantenga semplice: il rischio di bombardare il lettore con informazioni in fondo non necessarie mi ha fatto propendere per un cenno veloce. In questo modo, si ribadisce che:
[ul]
[li]è bene che l’utente installi una distribuzione MiKTeX completa o una TeX Live, che contengono numerosi pacchetti, sufficienti per gran parte delle esigenze di scrittura;
[li]se è necessario aggiungere o aggiornare un pacchetto disponibile con la propria distribuzione, vanno usati gli appositi programmi di gestione del pacchetti (il MiKTeX Package Manager e tlmgr);
[li]se è necessario installare un pacchetto non disponibile con la propria distribuzione, bisogna mettere manualmente il .sty nell’albero personale (e la guida spiega dove esso si trova).
[li]si accenna che esistono anche gli alberi principale e locale (che non dovrebbero essere toccati dall’utente “medio”, ma solo dai power user; anzi, l’albero principale non andrebbe toccato mai).
[/ul][…]
Ciao,
L.Alla fine, visto dalla parte di chi inizia a usare LaTeX, il concetto è chiaro.
Per quanto mi riguarda (con la mia conoscenza, di poco superiore a zero, di LaTeX), preferivo la precedente versione; ma, in fin dei conti, quante volte potrà mai capitare che un utente sia costretto a metter mano nell’albero locale? Come già detto, a me non è mai capitato.
Cambiando discorso, da http://www.megaupload.com/?d=30VZTLP4 link, se ti va puoi scaricare un archivio rar, che contiene alcuni screenshot fatti da me; i soggetti sono TeXnicCenter, Adobe Reader e il Package Manager di MiKTeX.
Ciao Lorenzo, buon lavoro e grazie per l’impagabile lavoro.
Antonio
::Sto compilando col miktex, la figura ha estensione .dwg. Prima di scrivere qui, avevo già visto qualche altri topic a riguardo, ma non ho trovato risposta alla mia domanda, forse non ho cercato bene… i’m sorry
Grazie milleCiao
GiupyUna soluzione è esportarla in formato pdf, e inserirla come figura, se usi pdfLaTeX. Se usi LaTeX, la puoi invece esportare come eps.
Per ritagliare le figure in pdf, mi pare di aver letto sul forum, che esistono programmi appositi (ma forse non ricordo bene).
Ciao,
Antonio
::A scuola stiamo incominciando ad usare gli e-book, come una recente circolare ministeriale indica. Alcuni di questi prodotti hanno incorporati elementi multimediali: animazioni, piccoli movie e audio. Come si possono creare e-book di questo tipo con LaTeX? quali pacchetti usare? ci sono guide?
grazieThe movie15 Package, sembra utile per questo scopo:
http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/movie15/doc/Ciao,
Antonio
::
Qualcosa tipo questo:`\documentclass{article}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{booktabs}
\usepackage{numprint}\begin{document}
\begin{tabular}{N{5}{1}N{6}{1}}
\toprule
{Colonna 1} & {Colonna 2}\\
\midrule
23435.2 & 223344.2\\
23435.2 & 223344.2\\
23435.2 & 223344.2\\
23435.2 & 223344.2\\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{document}`può andare? L’ho ricavato dalla guida di numprint, per tentativi.
A quanto pare, con “n” i numeri della colonna sono in modalità “matematica”; con “N” in modalità “testo”. Puoi modificare lo spazio riservato alla parte decimale e a quella intera, sostituendo i valori compresi tra le graffe (N{valore parte intera}{valore parte decimale}).
Le doppie graffe di “Colonna 1” e “Colonna 2” le ho inserite, perché altrimenti tra il testo e il numero si crea un enorme spazio vuoto.
Non credo che il codice sia scritto bene (in realtà, ne sono sicuro), ma magari si avvicina a quello che stai cercando di ottenere.
Ciao,
Antonio
::
Con la seconda soluzione, l’utente “alle prime armi” deve avere necessariamente accesso a internet per trovare risposta a eventuali dubbi.Nel primo caso, invece, trova subito risposta nella guida. Non mi pare “pesante” da leggere, e probabilmente eviterà nuove discussioni in tal senso, sul forum.
A me è capitato raramente il problema di dover installare manualmente i pacchetti, o i file di classe. Quelle poche volte, li ho salvati direttamente nella cartella del documento che ne faceva uso; ma erano pochi documenti. Se i documenti che fanno uso di un pacchetto o di una classe “particolare” sono tanti, la procedura è scomoda: a quel punto, è forse meglio sfruttare l’installazione manuale nell’albero locale (che non ho mai fatto); e qui tornerebbe utile la nota a pagina 28 dell’Arte. 😉
Ciao,
Antonio
::buonasera
ho iniziato ad usare da poco latex e mi si è posto un problema.
Ho installato miktex e lyx su windows XP SP2 e l’installazione non ha avuto problemi.
Riesco a scrivere testi con lyx, a compilarli con miktex, e a stamparli.
Durate la compilazione però ogni tanto lyx mi chiede di scaricare dei pacchetti che non ho, ma quando cerco di scaricarli, mi dice “repository not found”.
Ho provato anche a scaricarli usando MikTex Package Manager, ma quando entro mi chiede di scegliere un remote package repository, io scelgo di cercarlo su internet, ma dato l’ok mi esce l’errore: “Cannot download the list of available repositories: Not found”.
Come posso risolvere questo problema?
Come posso fare ad ottenere i pacchetti che mi servono e a farli aprire correttamente da miktex?
Grazie in anticipo per l’attenzionep.s. Ho cercato ma non mi è sembrato che ci fosse un thread simile già aperto
Hai provato anche ad aprire il Package Manager e dal menù Repository a selezionare “Change Package Repository”. Se sì, a questo punto si è aperta una finestra nella quale, selezionando l’opzione “Packages shall be installed from the internet” e cliccando su “Avanti”, compare una lista di server. (Ho appena provato e non ho riscontrato alcun problema. Se hai già seguito la procedura che ti ho indicato e non funziona, si può pensare a qualche altra soluzione.)
Se non risolvi, puoi scaricare la versione completa di MiKTeX. Ti risparmi quache fastidio. 😉
Ciao,
Antonio
::SI ma ci sarà un modo per aumentarla…Perché è proprio stretta stretta….
ciao
si devi modificare il file moderncv.cls, ameno penso. Io ho voluto modificare la tabella per i double item
`
% doubleitem lengths
%\setlength{\doubleitemmaincolumnwidth}{0.5\doubleitemmaincolumnwidth}%
`non so quello che serve a te, ma secondo me lo puoi trovare magari con qualche tentativo
se non e` li sara` in
moderncvthemeclassic.sty o moderncvthemecasual.sty
io li ho modificati un poco tutti.
non e` divertente ma si puo` fare, secondo me
ciaoOT
Forse vado un po’ off-topic, ma non credo che modicare il file di classe, o quello di stile, sia una buona idea. Qualche mese fa, da principiante suggerii una cosa simile, e fui ripreso da un utente molto (molto molto) esperto.
Ciao,
Antonio
::Buongiorno,
sto provando a creare un doppio indice alla fine di un documento: uno per i nomi scientifici, l’altro per i nomi volgari, di alcune specie vegetali. Ovviamente, non riesco a ottenere il risultato sperato. 🙁Ecco un esempio minimo (uso l’obsoleto pacchetto multind):
`\documentclass{book}%
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}%\newcommand{\latino}[1]{\textit{#1}}
\usepackage{multind}
\makeindex{uno}
\makeindex{due}%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\begin{document}
[\dots] \textit{Quercus ilex} L.\index{uno}{\textit{Quercus ilex} L.}
Il leccio\index{due}{Leccio} [\dots]
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
\cleardoublepage
\printindex{uno}{Indice dei nomi scientifici}
\cleardoublepage
\printindex{due}{Indice dei nomi volgari}
\end{document}
`Ho creato un file di stile classic.ist (vedi L’Arte, p. 151):
`headings_flag 1
heading_prefix “\n \\item \\textsc{”
heading_suffix “}”
symhead_positive “Simboli”
symhead_negative “simboli”
numhead_positive “Numeri”
numhead_negative “numeri”`e nell’indice dei nomi scientifici compare la scritta indesiderata: “SIMBOLI”. Il problema, a quanto pare, è riconducibile al comando \textit{}; se lo tolgo, il problema scompare.
Se non specifico alcuno stile e lascio fare a LaTeX (o meglio, a makeindex) con le impostazioni predefinite, l’indice dei nomi si compone correttamente (ma devo rinunciare all’indice “personalizzato”).
Uso MiKTeX 2.7 e TeXnicCenter 1.0 RC1 su Windows XP Pro.
Mi potete aiutare, per favore?
Se ciò che chiedo non ha soluzione, passo al pacchetto glossaries (come suggerito in questa discussione). Ho già scaricato la documentazione, ma non l’ho ancora letta (un po’ per stanchezza, un po’ per le 210 pagine).
Vi ringrazio per l’attenzione e, che riceva risposta o no, auguro buona Pasqua a tutti voi.
Ciao,
AntonioSuppongo che occorra scrivere
`\index{uno}{Quercus ilex L.@\textit{Quercus ilex} L.}`
come prevede la documentazione di MakeindexCiao
EnricoEnrico,
ti ringrazio per avermi risposto.Non ci crederai, ma non avevo pensato minimamente alla documentazione di Makeindex. 😳 (Che figura. 🙁 )
Nella mia distribuzione ho controllato, ed è presente una versione del 1987 di Leslie Lamport; ora la studio (assieme a quella del pacchetto glossaries, che potrebbe servirmi in futuro).La soluzione che proponi risolve il problema. 🙂
Grazie ancora,
AntonioMessaggio modificato il 30 aprile 2009, ore 10:40 (del mio pc).
La soluzione era disponibile anche sull’Arte a pagina 154. L’ho vista solo ora. 😳
-
AutoreRisposte