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  • in risposta a: Semicerchio graduato con freccia #106060
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    schwarz89it” post=107350Il materiale suggerito è ottimo, ma ora sono alle prese con il primo vero grande problema, gli \if
    `\documentclass{article}
    \usepackage{tikz}

    \makeatletter
    \tikzset{
    eye/.initial=both,
    eye/.get=\eye,
    eye/.store in=\eye,
    }
    \newcommand{\eyecir}[1][]{
    \begin{tikzpicture}
    \if\eye=both
    \draw (0,0)–(2,0);
    \draw (0,-1)–(2,-1);
    \else
    \draw (0,0)–(2,0);
    \fi
    \end{tikzpicture}%
    }
    \makeatother

    \begin{document}
    \eyecir[eye=both]
    \end{document}`

    Ovviamente quel modo di confrontare \eye con both non è giusto; ho letto l’articolo di Beccari su ArsTeXnica numero 17 e ho visto che è pieno di if, ma sembra che nessuno sia quello che cerco, come devo procedere? Risolto questo problema per ora sarei già a buon punto.

    Per i condiizionali c’è un costrutto apposito, trovi un esempio in Two independent optional arguments for new commands. Un esempio più complesso in The ‘.is if’ handler of pgfkeys.

    Nota una cosa: come scritto nell’articolo su Ars, usare i tre costrutti initial, get e store in non è propriamente corretto. Trovi tutte le spiegazioni in What do the pgfkeys key handlers .get and .store in do?.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [RISOLTO] pdfx genera errore inputenc e non compila #107289
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    Questo è uno di quei casi in cui il corretto ordine di caricamento dei pacchetti fa la differenza. Così funziona: `\begin{filecontents*}{\jobname.xmpdata}
    \Title{Proposta di riorganizzazione}
    \Author{LG}
    \Keywords{%
    Riorganizzazione\sep
    Efficienza\sep
    Produttività\sep
    Isorisorse}
    \Publisher{Azienda XYZ}
    \end{filecontents*}

    \documentclass[doc]{apa6}

    \usepackage[a-1b]{pdfx} % genera il file .xmpa per la generazione del PDF/A (archiviabile elettronicamente)\

    \usepackage[T1]{fontenc} % imposta la codifica dei font
    \usepackage[utf8]{inputenc} % lettere accentate da tastiera
    \usepackage[italian]{babel} % per scrivere in italiano

    \usepackage{microtype} % consente di impaginare meglio le pagine
    \usepackage{chngcntr} % per rendere il conteggio delle note consecutivo di capitolo in capitolo
    \usepackage{textcomp} % utilizzo del \degree
    \usepackage{enumitem} % riprende la numerazione
    \usepackage{pifont}
    \usepackage{relsize} % riformatta la dimensione del carattere con {\relsize{-+X} testo da formattare}

    \usepackage{pdfpages} % inserire un file pdf
    \usepackage{color} % usare i colori
    \usepackage{fancyhdr}
    \usepackage[nomain,acronym]{glossaries} % glossario con acronimi
    \usepackage{mathptmx}
    \usepackage{lipsum}
    \usepackage{csquotes}

    \usepackage[backend=biber,bibstyle=apa,style=authoryear]{biblatex}

    \usepackage{hyperref} % inserire un URL cliccabile
    \hypersetup{linkcolor=red} % esempio

    \begin{filecontents}{biblio1.bib}
    @article{tesi,
    author = {Mori, Lapo Filippo},
    title = {Scrivere la tesi di laurea con \LaTeXe},
    journaltitle = {Ars},
    number = {3},
    date = {2007},
    }
    \end{filecontents}

    \graphicspath{{img/}}
    \setlist[enumerate]{resume}

    \addbibresource{biblio1.bib}

    \begin{document}

    \title{Prova1}
    \shorttitle{Prova1}
    \author{XYZ}
    \maketitle

    \section*{Prova 1 è scritto correttamente in grassetto}
    \lipsum

    \subsection*{Prova 2: anche questo è scritto correttamente in grassetto }
    Se faccio una citazione nel testo il nome della sezione “Riferimenti bibliografici” non è in grassetto. \cite{tesi}

    \urlstyle{rm}
    \printbibliography

    \end{document}` Riassumendo: carica pdfx prima di inputenc, carica hyperref in fondo e siccome è caricato dopo pdfx non usare opzioni durante il caricamento, ma il comando \hypersetup.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Semicerchio graduato con freccia #106058
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    Sebbene esistano esempi di pacchetti per TikZ che usano il linguaggio LaTeX3 (per esempio ecgdraw), io ne sono fortemente contrario. Usare le risorse interne di TikZ è più che sufficiente per la stragrande maggioranza dei casi. Appoggiarsi a LaTeX3 ha vantaggi e svantaggi e tra gli svantaggi che personalmente ritengo facciano pendere la bilancia, c’è sicuramente quello che a ogni aggiornamento di funzioni in LaTeX3 uno prega che il proprio pacchetto sia ancora funzionante (vedi su http://tex.stackexchange.com/questions/tagged/hobby quanti sono i problemi).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Semicerchio graduato con freccia #106056
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    schwarz89it” post=107326[…]è molto tempo che medito di scrivere per bene questo progetto, ma ancora non ho raggiunto le competenze sufficienti per farlo in solitaria. Mi sono letto appunti di programmazione in LaTeX e TeX di Enrico, ma ancora non mi sento pronto (ci mancherebbe altro che bastasse una sola lettura e guida); sai se c’è qualcuno nel gruppo che vuole provare a darmi una mano?

    Non credo che gli appunti di Enrico coprano l’uso delle pgfkeys che in questo caso sono decisamente lo strumento da usare perché pensate appositamente per TikZ.

    schwarz89it” post=107326Oppure c’è altro materiale da leggere così da capire come funzionano gli argomenti opzionali, vorrei passara da quello che ho scritto a qualcosa della forma

    `
    \cercle[radius=2.5cm,label=true,eye=L]{60}{30}
    `
    In modo da poter definire se si vuole disegnare solo un occhio, con o senza la scritta e altre opzioni che ora non ho citato, perché al momento mi viene in mente solo un laborioso e poco efficace schema di if consecutivi.

    Prova a dare uno sguardo a Drawing a large binary matrix as colored grid in TikZ. È un progettino abbastanza semplice in cui si crea proprio un comando simile a quello che vuoi.

    In alternativa, è più complesso però, puoi leggere il mio articolo su ArsTeXnica del pacchetto Sa-TikZ. Il codice del pacchetto è abbastanza commentato. Sempre su ArsTeXnica, il numero 19, trovi “Personalizzazione e riproducibilità nel disegno programmato: introduzione al pacchetto pgfkeys” che fornisce un’introduzione.

    Ciao
    Claudio

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [Warning] Badbox: Underfull \hbox (badness 10000) #107160
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    alessandropagin” post=107322Benissimo, grazie! 😉

    Visto che siamo in tema…se io volessi spezzare una formula in corrispondenza dei simboli relazionali ma facendo in modo che questi si allineino tutti verticalmente come potrei fare?

    Riporto un esempio che forse è più chiaro:
    `
    5+3*(2+1)=5+3*3=
    =5+9=
    =14`

    Guarda 14.4.6 L’ambiente align della Guida GuIT in formato B5 che trovi nella documentazione.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Allineamento di un codice in ambiente “lstlisting” #107225
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    riccardo.zaccone” post=107295Già che ci sono, anche se forse è fuori tema: se volessi mettere accanto a quel codice una immagine oppure lo stesso grafico, un po’ come in “L’Arte di scrivere con LaTeX”, cosa dovrei fare?

    Vedi questa vecchia discussione. Oggi, anche tcolorbox permette di farlo.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: [Warning] Badbox: Underfull \hbox (badness 10000) #107147
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    alessandropagin” post=107246Indipendentemente che si tratti di capoversi con formule o con testo, il modo corretto di terminare un capoverso è quindi lasciare una riga vuota nel codice, mentre se io volessi lasciare una riga vuota nel pdf cosa dovrei fare?

    Trovi soluzioni facili da usare in Have new line between paragraphs, no indentation e Is there an easy way to have my whole document with a space between paragraphs rather than indentation?.

    Ciao
    Claudio

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    zippo” post=107159Se metto l’opzione di formattare con 2 colonne, è possibile inserire una figura (per esempio in alto) che occupi lo spazio orizzontale di 2 colonne? In questo momento mi succede questo: la seconda colonna di testo (quella di destra) se ne frega che vi sia la figura e ci scrive tranquillamente sopra.
    Vorrei che la seconda colonna si posizionasse sotto la figura alla stessa altezza in cui comincia la colonna di sinistra.
    Non so se sono riuscito a spiegare cosa intendo.

    Assumo tu utilizzi [tt]figure*[/tt]. Senza vedere un esempio, è difficile indovinare il motivo, certamente è un comportamento insolito. Puoi riportare un esempio minimo?

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Grafico da Excel (TexMaker) #107065
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    Faber90″ post=107138Grazie per la risposta; sto cominciando a capire quello che intendi solo che la tua stringa mi da un messaggio di errore che non riesco a capire:

    \addplot+[no marks, very thick] table[col sep=semicolon,x={COLONNA X},y={COLONNA Y},/pgf/number format/read comma as period]{file.csv};

    quando scrivi COLONNA X/Y, cosa devo scrivere per fare capire a Latex colonna A o B del file che voglio io? Ho visto poi che compare nella stringa “semicolon” ma nel mio caso ho delle virgole; per capirci vorrei fare il grafico a partire dal csv dove nella colonna A ci sono le ascisse e nella B ci sono le ordinate:
    A B
    1 2,5
    2 2,496706321
    3 2,493414435
    4 2,490124341
    … …
    Pensavo di utilizzare un grafico per punti del genere

    \begin{tikzpicture}
    \begin{axis}
    \addplot+[no marks, very thick] coordinates{(1,1)(2,5)};
    \end{axis}
    \end{tikzpicture}

    dove al posto delle coordinate (1,1) (2,5) devono esserci le coppie dei valori del csv

    Scusate ma nella parte grafici sono un po’ carente me ne rendo conto 🙁 🙁

    Al posto di x={COLONNA X} metti x=A e y={COLONNA Y} diventerà y=B. Togli l’opzione col sep: non avendo i ; come separatore non c’è problema. Se vuoi mettere le coordinate a mano liberissimo di farlo: con l’altro sistema si fa prima però 😉

    Come dico sempre: la carenza non è un problema. Il vero problema è non fare dei tentativi seguendo la documentazione: è così che si impara (beh, quanto meno io ho imparato così).

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Grafico da Excel (TexMaker) #107063
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    Faber90″ post=107124Salve a tutti!
    Questo è il mio primo messaggio sul vostro forum! Ho bisogno del vostro aiuto per realizzare dei grafici da mettere nella tesi. Piccola precisazione: dovrei realizzare un grafico per punti (2000 valori) che adesso ho su un foglio Excel; ho provato sia a graficare con Excel e screennare (non un granchè) sia stampare in .pdf e poi importarlo… in ogni caso l’immagine non era molto nitida.
    Guardando qualche guida sui grafici mi è venuta in mente un’idea ma non so se si possa fare: posso dire a LaTex ” sull’asse y vai a predere i valori che sono nel file helpme.xls dalla casella A1 alla A2000″ evitando di importare un milione di valori sull’editor di testo? Questo perchè la formattazione dei grafici LaTex è molto più professionale rispetto ad Excel.
    Se questo non è possibile per favore datemi qualche altra idea! I grafici sono molto importanti per la tesi!:| 😐
    Grazie in anticipo!!!:-) 🙂 🙂

    No, non esiste nessun metodo per indicare il range di valori (almeno che io conosca, ma ammetto che non ho spulciato tutte le novità delle ultime versioni di pgfplots). Avendo collaboratori che lavorano su excel, io ho risolto così:
    – creo un foglio nuovo copiando le colonne che mi interessano e con il range di valori che mi interessano
    – esporto in .csv
    – leggo con pgfplots quel file `\addplot+[no marks, very thick] table[col sep=semicolon,x={COLONNA X},y={COLONNA Y},/pgf/number format/read comma as period]{file.csv};` Devi stare attento a inserire le intestazioni di colonna (puoi cambiare le etichette che sono fittizie. Devi anche stare attento a quale è il separatore di colonna (tipicamente il ; ma dipende come esporti il file) e devi stare attento che Excel ha quella fantastica abitudine di usare la virgola e non il punto per i numeri decimali, da qui la necessità dell’opzione [tt]/pgf/number format/read comma as period[/tt].

    Con questo metodo non ci si impiega più di 5 minuti 😉

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Curriculum vitae con suftesi ? #107002
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    gregorius” post=107099Userò credo europecv.

    Il cv, se non è un documento da includere sul proprio sito personale, è qualcosa che va pensato per il “posto” in cui si applica (esempio, azienda o università). Averne uno unico non è la strategia migliore. Facendo riferimento all’esempio di prima, se includi pubblicazioni probabilmente è un plus in ambito accademico e considerato meno in “azienda”.

    Detto questo, considera attentamente se usare il formato europecv. Avendone visti un discreto numero, personalmente lo trovo pessimo perché graficamente è estremamente uniforme e “non mette in rilievo” informazioni importanti. Molto meglio moderncv.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Installazione di un sistema TeX/LaTeX sui diversi OS #106962
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    lorenzo.pantieri” post=107073

    E per quanto riguarda l’aggiornamento: io sono felicissimo che non si aggiorni da solo. Se un aggiornamento modificasse un pacchetto che mi è necessario per quello che sto facendo e mi obbligasse a cambiare tutto il mio documento … beh non sarei così contento di avere gli aggiornamenti automatici.

    A parte che su Mac sono liberissimo di rifiutare gli aggiornamenti automatici (ogni tanto mi appare in automatico la finestra “ci sono aggiornamenti disponibili per questo software; aggiorno?”; posso benissimo dire “no, grazie”), se aggiornare un pacchetto ti obbliga a cambiare tutto il tuo documento, vuol dire che c’è qualcosa che non va nel pacchetto e nell’esperienza complessiva con LaTeX…

    Lorenzo, fino all’anno scorso mi sono rifiutato di scaricare Yosemite (avevo Mavericks). Risultato? Non riuscivo più a connettermi a eduroam (il servizio che offre connettività WiFi per ricercatori e insegnanti negli istituti europei) in nessun paese. Ripeto: in nessun paese! Motivo: un aggiornamento sul protocollo di sicurezza 802.11x. Si è risolto tutto aggiornando il sistema operativo. In LaTeX si possono fare n paralleli, ma il problema vero è fare in modo che chi aggiorna un pacchetto/classe introduca retrocompatibilità e la cosa non è sempre possibile.

    lorenzo.pantieri” post=107070

    Suvvia ragazzi,
    non possiamo confrontare gli ingegneri della Apple (o meglio le loro paghe) con i pochi volontari che scrivono il codice per far funzionare i sistemi TeX sui nostri pc.

    Non lo trovo un gran argomento: LaTeX produce documenti molto più belli di Word, eppure la Microsoft è un’azienda miliardaria, mentre LaTeX è gratis. Se fosse una semplice questione di soldi, Word dovrebbe essere infinitamente meglio di LaTeX, mentre è vero il contrario.

    Su questo concordo con Roberto: con team piccoli e volontari, è già un miracolo avere tutte queste opzioni. Oltretutto, non dimenticare che il core business di Microsoft non è Word, anzi.

    strolego” post=107071E se uno non ha voglia di selezionare quali lingue gli interessano, se ha bisogno o no dei pacchetti per i giochi, lascia impostate le scelte di default e clicca installa …. con l’unico problema che occupa 2Gb di harddisk.

    Si, però i pc di oggi hanno minimo 500 GiB di spazio, cosa vuoi che siano 4 o 5 dedicati a un’applicazione.

    Per me l’unica cosa veramente assurda in TeXLive è dover re-installare annualmente. A onor del vero non è che costi chissà cosa, ma troverei più semplice se ogni anno ci fossero upgrade da installare sulla versione già presente nella macchina.

    Comunque sia, la discussione è interessante e sicuramente si può contribuire a rendere più semplice l’installazione. Ivan ha fatto un’ottima guida online, per esempio.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: Nuovo pacchetto “ecgdraw” #106853
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    skevin93″ post=106991Una piccola comunicazione per i possibili interessati: da oggi è disponibile su CTAN il pacchetto [tt]ecgdraw[/tt], che rende possibile disegnare con pochi comandi elettrocardiogrammi direttamente da LaTeX. Per chi foase interessato al suo utilizzo lo può scaricare direttamente da CTAN e installarlo oppure aggiornare la propria distribuzione.
    Io e Ezio, autori del pacchetto, sia aperti a ogni consiglio o idea per migliorare ed ampliare il nostro pacchetto. 🙂

    Complimenti! 🙂

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: xcolor.sty not found #106382
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    andreflorent” post=106980Buongiorno a tutti,
    è la prima volta che scrivo il questo gruppo, e non sono certo un esperto di latex, quindi spero di farlo nella sezione e maniera corretta. Nel caso, correggetemi.
    Scrivo qui perchè ho lo stesso problema di ReDrago, ovvero devo fare una presentazone con beamer, ma quando vado a compilare mi esce

    ! LaTeX Error: File `xcolor.sty’ not found.
    Type X to quit or to proceed,
    or enter new name. (Default extension: sty)

    Io uso Texmaker 4.5
    La cosa strana è che ho sempre installato i pacchetti mancanti ‘on-the-fly’ e ha sempre funzionato. In questo caso, benchè mi esca la finestra dove chiede di installare xcolor, di fatto non me lo installa anche se do conferma. Ho provato successivamente a installare Texlive come consigliato, ma… niente, continua a dare lo stesso errore anche con texlive

    Suggerimenti?

    Il tuo stesso problema è stato riscontrato da un altro utente, vedi http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/106972-presentazioni-su-texmaker#106972

    Probabilmente è un problema di MikTeX. Come soluzione temporanea consiglierei di scaricare xcolor a parte e installarlo manualmente.

    Ciao
    Claudio

    in risposta a: presentazioni su texmaker #106846
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    OldClaudio” post=106976Venendo al tuo problema, il messaggio d’errore è chiarissimo: il programma di composizione (il cui nome è scritto nella prima riga del file .log) ha cercato nel disco il pacchetto xcolor che beamer usa epr colorare le varie sue schermate.

    Perché non lo trova? Non lo so, ma faccio un’ipotesi che ha un’altra probabilità di essere corretta: hai installato MiKTeX in versione base.
    Se la mia ipotesi è vera, come è molto probabile, allora avresti fatto l’errore “capitale” di installare una distribuzione parziale del sistema TeX.
    Noi qui sul forum, infatti, raccomandiamo sempre tutti di dismettere MiKTeX (che installato completo è un’ottima distribuzione) e di installare TeXLive.

    Il consiglio è validissimo per risolvere il problema. Voglio solo osservarne la gravità 😮

    Beamer carica di suo xcolor: senza non può funzionare. Infatti, se si usa la classe Beamer e si carica xcolor nel preambolo con qualsiasi opzione si ha il classico errore di option clash LaTeX Error: Option clash for package xcolor. Ecco allora che installare “male”, per esempio decidendo di escludere pacchetti o installare solo versioni basi può portare a questi tipi di problemi.

    Ciao
    Claudio

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