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Nello specifico caso di cui parlava Claudio (@mcl1962) ricordo che Claudio (@OldClaudio) aveva consigliato un’ottima strategia all’utente per apprendere meglio.Nonostante capisca lo sfogo, credo che il livello mostrato vada preso davvero con le pinze e allo stesso modo della reputation in TeX.SX: entrambi sono più indicatori di attività sul sito e non necessariamente di qualità (il discorso non vale per i nostri moderatori).
Poi, va detto che non si finisce mai di imparare e molte volte si impara sbagliando. Ecco un esempio, recentissimo, che coglie davvero il punto. Ieri rispondevo a How to generate n points on a circumference and connect all of them while having constraints on the image size? e ho fatto qualche esperimento nel creare comandi con [tt]\def[/tt]: ho scoperto, casualmente, che con una certa limitazione, si potevano emulare le chiavi di TikZ. Un utente, incuriosito dal comportamento, ha posto questa domanda TeX Parameter Processing imitating key-value pairs e le risposte, in particolar modo la risposta di Enrico, mi hanno fatto capire cosa avevo veramente combinato oltre che proporre soluzioni davvero interessanti.
Ciao
Claudio
::MngSpaghetti” post=80905salve a tutti,
mi scuso anticipatamente qualora il mio problema fosse troppo banale… ma volevo personalizzare (con tikz do per scontato si possa fare) il pattern “north west lines” in modo tale che le bande oblique fossero un po più distanti… perchè, per esempio nel mio caso, 2 pattern diversi che si sovrappongono penso possano non dare un bell’effetto in stampa…
ecco il codice
`
\documentclass[landscape]{article}
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{positioning,shapes,shadows,arrows,patterns}
\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{/pgf/number format/use comma,compat=newest}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}[scale=2,>=stealth,auto]
\draw [pattern color=blue ,pattern=north west lines] (4,0) — (4,0,-4) — (4,1,-4) — (4,1);
\draw [pattern color=blue ,pattern=north west lines] (0,0) — (0,0,-4) — (0,1,-4) — (0,1);
\draw [pattern color=blue ,pattern=north west lines] (0,0) — (4,0) — (4,1) — (0,1) — (0,0);
\draw [pattern color=blue ,pattern=north west lines] (4,1) — (4,1,-4) — (0,1,-4) — (0,1);\draw [pattern=north west lines] (4,1.5) — (4,1.5,-3.5) — (4,2.5,-3.5) — (4,2.5);
\draw [pattern=north west lines] (2,1.5) — (2,1.5,-3.5) — (2,2.5,-3.5) — (2,2.5);
\draw [pattern=north west lines] (2,1.5) — (4,1.5) — (4,2.5) — (2,2.5) — (2,1.5);
\draw [pattern=north west lines] (4,2.5) — (4,2.5,-3.5) — (2,2.5,-3.5) — (2,2.5);\draw (4,2.8) — (4,2.8,-4) — (0,2.8,-4) — (0,2.8) — (4,2.8);
\draw (4,2.8) — (4,0);
\draw (4,2.8,-4) — (4,0,-4);
\draw (0,2.8) — (0,0);\draw (2,1.5) — (2,-0.5);
\draw (4,1.5) — (4,-0.5);
\draw (4,1.5,-3.5) — (4,-0.5,-3.5);
\draw[<->] (2,-0.5) — node [swap, midway] {$S_W$} (4,-0.5);
\draw[<->] (4,-0.5) — node [swap, midway] {$W$} (4,-0.5,-3.5);\draw[->] (0,2.8) — node [swap, near end] {$P_{campagna}$} (-2,2.8);
\draw (0,1) — (-1,1);
\draw [<->](-1,2.8) — node [swap, midway] {$L_{GW}$} (-1,1);\draw (0,1) — (-2,1);
\draw [<->](-2,2.8) — node [swap, midway] {$h_{v}$} (-2,1);\draw (4,1.25) — (-0.5,1.25);
\draw[<->] (-0.5,1.25) — node [swap, midway] {$h_{cap}$} (-0.5,1);\draw[->] (-1,0.5) — node [swap, near start] {Acquifero}(0,0.5);
\draw[->] (-1,1,-2.7) — node [swap, above,text width=1.3cm,] {Frangia capillare} (0,1,-2.7);
\draw[->] (2,2.5,-3.5) — node [swap, above,text width=2.5cm,] {Sorgente di Contaminazione} (1,2.5,-3.5);
\draw (0,2.3) — (-0.5,2.3);
\draw[<->] (-0.5,2.3) — node [swap, midway] {$D$} (-0.5,2.8);\draw (4,1.5,-3.5) — (4,1.5,-4.5);
\draw (4,2.5,-3.5) — (4,2.5,-4.5);
\draw[<->] (4,1.5,-4.5) — node [swap, midway] {$d_{s}$} (4,2.5,-4.5);\draw (4,1.5,-3.5) — (4,1.5,-5.5);
\draw (4,2.8,-3.5) — (4,2.8,-5.5);
\draw[<->] (4,1.5,-5.5) — node [swap, midway] {$L_{f}$} (4,2.8,-5.5);\draw (4,2.5,-3.5) — (4,2.5,-4.5);
\draw[<->] (4,2.5,-4.5) — node [swap, midway] {$L_{s}$} (4,2.8,-4.5);\draw[->] (0.5,2.8,-2) — node [swap, near end] {Zona vadosa} (-1,2.8,-2);
\end{tikzpicture}
\end{document}
`come al solito non finirò mai di ringraziarvi per l’immenso aiuto che mi state dando in tesi…
grazie a tutti
peppeComplimenti per il disegno per prima cosa. 🙂
Per quanto riguarda i [tt]patterns[/tt] sono abbastanza delicati da maneggiare, ma nel tuo caso c’è già del codice pronto: custom and built in tikz fill patterns. In particolare, a te serve il codice che viene dopo
In the same vein, you can customize hatch lines. Here’s the code for north west lines:
L’esempio ti mostra anche come utilizzare il nuovo pattern e il rispettivo risultato grafico in alto.
Ciao
Claudio
::robitex” post=80853Il problema è che gli utenti che hanno già la guida non si accorgerebbero dell’uscita dell’aggiornamento a meno che l’autore stesso non prepari un breve testo di annuncui priprii come succede in ctan.
Tutte le guide hanno un loro filone sul forum perciò l’annuncio si potrebbe dare in via principale sul forum. In questo caso credo convenga segnalare il link del filone nel readme del repository.
Ciao
Claudio
::MngSpaghetti” post=80863ok scusami…
ecco:
`
\documentclass{minimal}
\usepackage{tikz}\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{positioning,shapes,shadows,arrows}
\begin{document}
\centering
\tikzset{normale/.style={rectangle, text centered, rounded corners, text width=2.5cm, fill=white, drop shadow}}
\tikzset{cerchio/.style={circle, text centered, rounded corners, text width=2cm, fill=white, drop shadow}}
\begin{tikzpicture}[node distance=1.2cm, >=stealth, auto]
\node (inizio) [cerchio]
{Possibilità di applicare criteri statistici};
\node (livello1) [below=of inizio] {};
\node (si) [normale, left=of livello1]
{Selezione della distribuzione di probabilità};
\node (no) [normale, right=of livello1]
{\textbf{$C_S$=$C_{MAX}$}};
\node (uclsi) [normale, below=of si]
{Calcolo \textbf{$UCL$} con precise procedure statistiche};
\node (uclno) [cerchio, below=of no]
{$UCL$ \textgreater $C_{MAX}$ ?};
\node (fine) [normale, below=of uclno]
{$C_S$=$UCL$};
\draw[->] (inizio.west) — ++ (0,0) -| node [swap] {Si} (si.north);
\draw[->] (inizio.east) — ++ (0,0) -| node [swap] {No} (no.north);
\draw[->] (si.south) — (uclsi.north);
\draw[->] (uclno.south) — node [swap] {No} (fine.north);
\draw[->] (uclno.north) — node [swap] {Si} (no.south);
\end{tikzpicture}
\end{document}
`grazie!
Senza un esempio minimo sarebbe stato veramente difficile andare a capire cosa erano i tuoi stili [tt]normale[/tt] e [tt]cerchio[/tt].. 🙂
Il tuo problema si può risolvere semplicemente sostituendo `
\draw[->] (inizio.west) — ++ (0,0) -| node [swap] {Si} (si.north);
\draw[->] (inizio.east) — ++ (0,0) -| node [swap] {No} (no.north);
` con `
\draw[->] (inizio.west) — ++ (0,0) -| node [swap,near end] {Si} (si.north);
\draw[->] (inizio.east) — ++ (0,0) -| node [near end] {No} (no.north);
` Per gusto estetico toglierei anche il [tt]swap[/tt] da `
\draw[->] (uclno.south) — node [swap] {No} (fine.north);
` La chiave [tt]near end[/tt], come tutte le chiavi di posizionamento, si trovano in 16.8 Placing Nodes on a Line or Curve Explicitly del manuale. Quella fondamentale è [tt]pos=…[/tt], mentre altre come [tt]midway,near start[/tt] sono solo degli shortcuts.Ciao
Claudio
::Dr Spencer Reid” post=80821salve a tutti, ho inserito questo esempio di equazione su più righe nel mio documento:
`
\begin{align}
f(n+1) &=
(n+1)^2 \\
&= n^2 + 2n + 1
\end{align}
`è possibile ottenere lo stesso effetto senza la comparsa della numerazione a fianco di ciascuna riga dell’equazione?? 🙂
Regalo di Natale:
`
\documentclass{article}
\usepackage{amsmath}\begin{document}
Numerate entrambe:
\begin{align}
f(n+1) &=
(n+1)^2 \\
&= n^2 + 2n + 1
\end{align}Non numerate:
\begin{align*}
f(n+1) &=
(n+1)^2 \\
&= n^2 + 2n + 1
\end{align*}Una sola numerazione centrale:
\begin{equation}
\begin{aligned}
f(n+1) &=
(n+1)^2 \\
&= n^2 + 2n + 1
\end{aligned}
\end{equation}Numero solo la seconda equazione:
\begin{align}
f(n+1) &=
(n+1)^2 \notag\\
&= n^2 + 2n + 1
\end{align}Numero solo la prima equazione:
\begin{align}
f(n+1) &=
(n+1)^2 \\
&= n^2 + 2n + 1 \notag
\end{align}\end{document}
`Ciao
Claudio
::
Dal mio punto di vista concordo con Roberto: credo che la classe vada tolta dai repository anche perché è disponibile su un repository dedicato, perciò chi è interessato a collaborare ad una guida clona sia il repository della guida che quello della classe ed è a posto.Piccola domanda: come si fa a diventare membri? 😛 Credo che quella famosa guida a git sia davvero indispensabile. 🙂
Ciao
Claudio
::twiki” post=80704Sto cercando di compilare un documento LaTeX con xelatex sotto Windows con TeXLive 2012.
Il sorgente non è niente di speciale… un esempio minimo del mio preambolo è il seguente:`
\documentclass[a4paper]{article}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[xetex]{graphicx}
\usepackage{xltxtra}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{hyperref}\defaultfontfeatures{Mapping=tex-text}
\setromanfont{Monaco}\begin{document}
Questo testo vorrei che fosse scritto in Monaco.
Fino a quando non ci sono le accentate come à è ì ò ù tutto va bene!
\end{document}
`Il problema è che le accentate nel PDF ottenuto non sono mostrate e al loro posto
ci sono dei quadratini bianchi vuoti.Ho provato a cambiare font ma non credo dipenda da quello…
qualche suggerimento?Grazie per l’attenzione!
Ciao e benvenuto 🙂
I problemi del tuo sorgente sono:
1) usare [tt]babel[/tt] e non [tt]polyglossia[/tt];
2) non usare [tt]fontspec[/tt].A me questo sorgente compila perfettamente:`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{polyglossia}%
\setmainlanguage{italian}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{xltxtra}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{hyperref}\setmainfont[Ligatures=TeX]{TeX Gyre Pagella}
\begin{document}Questo testo vorrei che fosse scritto in Monaco.
Fino a quando non ci sono le accentate come à è ì ò ù tutto va bene!
\end{document}
` Non ho installato il font Monaco ecco il perché del [tt]TeX Gyre Pagella[/tt].PS: non è il caso di specificare il driver a [tt]graphicx[/tt] perché viene identificato automaticamente.
Ciao
Claudio
20 Dicembre 2012 alle 15:51 in risposta a: TikZ & PGF frecce di unione nei diagrammi parallele #81452::tonegas” post=80701Ciao ragazzi sto scrivendo delle immagini con pgf e tkz ed ho il seguente problema.
Dati due blocchi entità, di diversa grandezza, di un diagramma logico.
Non riesco a creare più connessioni che risultino parallele che uniscano i suddetti due blocchi.
Quello che sono riuscito a fare è questo.`% Observer/Estimator
% Author: Dominik Haumann
\documentclass[landscape,a5paper,11pt]{article}
\usepackage[utf8x]{inputenc} % utf8 encoding\usepackage{tikz}
\usepackage[active,tightpage]{preview}
\PreviewEnvironment{tikzpicture}\usetikzlibrary{decorations.pathmorphing} % for snake lines
\usetikzlibrary{matrix} % for block alignment
\usetikzlibrary{arrows} % for arrow heads
\usetikzlibrary{calc,intersections,through} % for manimulation of coordinates
\usetikzlibrary{shapes,calc,arrows,through,intersections}
\usetikzlibrary{positioning} % per il posizionamento relativo degli oggetti
\usetikzlibrary{fit} % per fare riquadri su più oggetti% TikZ styles for drawing
\tikzstyle{block} = [draw,rectangle,thick,fill=white,align=flush center,rounded corners]\tikzstyle{connector} = [->,thick,rounded corners]
\begin{document}
\begin{tikzpicture}[scale=1, auto, >=stealth']
\matrix[ampersand replacement=\&, row sep=0.6cm, column sep=0.6cm] {
\node[block](up){Block 1}; \\
\node[block](down){Block 2 BIG};\\
};\draw [connector] ($(up.south west)!1/5!(up.south east)$) — (down);
\draw [connector] ($(up.south west)!2/5!(up.south east)$) — (down);
\draw [connector] ($(up.south west)!3/5!(up.south east)$) — (down);
\draw [connector] ($(up.south west)!4/5!(up.south east)$) — (down);\end{tikzpicture}
\end{document}
`
Quello che vorrei è che le frecce fossero tutte parallele.
Grazie in anticipo
GastoneIn realtà stai usando TikZ e non tkz che è un’altra cosa. 🙂
Il tuo problema si può risolvere andando a calcolarsi le coordinate del segmento come descritto in in questa discussione. Quindi: `
% Observer/Estimator
% Author: Dominik Haumann
\documentclass[landscape,a5paper,11pt]{article}
\usepackage[utf8x]{inputenc} % utf8 encoding\usepackage{tikz}
\usepackage[active,tightpage]{preview}
\PreviewEnvironment{tikzpicture}\usetikzlibrary{decorations.pathmorphing} % for snake lines
\usetikzlibrary{matrix} % for block alignment
\usetikzlibrary{arrows} % for arrow heads
\usetikzlibrary{calc,intersections,through} % for manimulation of coordinates
\usetikzlibrary{shapes,calc,intersections}
\usetikzlibrary{positioning} % per il posizionamento relativo degli oggetti
\usetikzlibrary{fit} % per fare riquadri su più oggetti% TikZ styles for drawing: tikzstyle è obsololeto
%\tikzstyle{block} = [draw,rectangle,thick,fill=white,align=flush center,rounded corners]
%
%\tikzstyle{connector} = [->,thick,rounded corners]\tikzset{block/.style={draw,rectangle,thick,fill=white,align=flush center,rounded corners}}
\tikzset{connector/.style={->,thick,rounded corners}}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}[>=stealth']
\matrix[ampersand replacement=\&, row sep=0.6cm, column sep=0.6cm] {
\node[block](up){Block 1}; \\
\node[block](down){Block 2 BIG};\\
};\draw[connector] let \p1= ($(up.south west)!1/5!(up.south east)$), \p2=(down.north) in (\x1,\y1)–(\x1,\y2);
\draw[connector] let \p1= ($(up.south west)!2/5!(up.south east)$), \p2=(down.north) in (\x1,\y1)–(\x1,\y2);
\draw[connector] let \p1= ($(up.south west)!3/5!(up.south east)$), \p2=(down.north) in (\x1,\y1)–(\x1,\y2);
\draw[connector] let \p1= ($(up.south west)!4/5!(up.south east)$), \p2=(down.north) in (\x1,\y1)–(\x1,\y2);\end{tikzpicture}
\end{document}
`Per un esempio di questo tipo credo che la matrice possa essere tranquillamente evitata, come alcune librerie che carichi (e alcune le carichi due volte).
Ciao
Claudio
::
Io onestamente prenderei tutta un’altra strada rispetto a [tt]pdfcrop[/tt]. Anche salvando in pdf, si vede comunque che è una figura importata perché il font sarà diverso dal resto del documento con una probabilità di 0.95.Invece, forse con un filo in più di fatica sono sincero, si possono creare grafici stupendi con pgfplots per gli istogrammi e i diagrammi a torta, se proprio servono ( https://blogs.oracle.com/experience/entry/countdown_of_top_10_reasons_to_never_ever_use_a_pie_chart ), con TikZ.
Per quanto riguarda pgfplots ti rimando all’Arte di Lorenzo e Tommaso che trovi nella documentazione qui in alto (il capitolo 10 parla appunto dei grafici) e all’articolo di Roberto e Agostino http://www.guitex.org/home/it/numero-12 . Sui diagrammi a torta, invece puoi prendere ispirazione da http://tex.stackexchange.com/questions/82727/create-a-ring-diagram-in-tex e http://tex.stackexchange.com/questions/56254/how-to-design-a-3d-donut-pie-chart-with-pgf-plot .
Ciao
Claudio
::Turbodede” post=80612grazie per il prezioso aiuto. Purtroppo sull arte l´argomento l´ho letto ma non mi è stato d`aiuto a sufficienza. Anteponendo alle figure un pò di testo ho risolto gran parte dei problemi ma continua ad impaginare a caso infatti ogni tanto trovo una pagina con una figura, poi una pagina con lla tabella e poi in una terza pagina continua il testo. sarebbe quasi da creare un array e metterci dentro nella prima riga la figura e nella seconda la tabella in modo che vengano viste come una singola entità. Non so comunque se è possibile farlo e nemmeno se è d’aiuto…diciamo che comunque seguirò il consiglio e vedrò di farlo all’ultimo. Speriamo bene.
Grazie mille ancora per il vostro preziosissimo tempo
davidNon so se hai colto il messaggio in background lanciato da Roberto; con:
Solo se sei alla fase finale di correzione delle bozze…
significa che al momento preoccupati di più di scrivere la tesi perché il contenuto non viene proprio in secondo piano. Chiaramente, per quanto riguarda l’aspetto TeXnico, sarebbe importante avere tutti oggetti flottanti, come suggeriva Ivan. Se tu invece non inserisci le tabelle nell’ambiente [tt]table[/tt], ma inserisci le figure in ambienti [tt]figure[/tt] fai un bel casotto. È per questo che tu reputi folle ciò che LaTeX fa nel comporre le tue pagine, ma ricordati che LaTeX lo istruisci tu con il codice.
Come riferimento sull’Arte, per intenderci, sto parlando dei paragrafi in cui si trattano gli oggetti “fuori testo” e, almeno a me, sembrano chiari.
Ciao
Claudio
::Turbodede” post=80610ragazzi scusate
vi premetto che ho letto altri post sull argomento e non mi sono stati d aiuto.
Sto cercando di fare una bibliografia capitolo per capitolo di una tesi. Questo documento è uno scheletro che richiama vari capitoli come suggeritomi da molti.
Ora… ho eseguto le seguenti operazioni:
-nel main ho inserito il pacchetto natbib;
-ho creato un database semplice con un riferimento;
-alla fine del primo capitolo ho scritto:
`\bibliography{bibliografia_intro}
\bibliographystyle{plainnat}`-compilo nessun errore ma non mi legge la biblio e mi plotta ?e in più non mi sono chiari le seguenti cose: Come fa latex a sapere dove andare a pescare il file della bibliografia?
È valido questo metodo per fare bibliografie multiple?Grazie per l´aiuto perchè sto davvero esaurendo le energie oggi con LaTeX…
P.S. ho seguito le indicazioni qui: http://www.guit.sssup.it/latex/bibliografia.php
Premetto che non ho mai creato una bibliografia per capitolo, ma credo che il pacchetto da usare sia [tt]chapterbib[/tt]. Poi credo sia fondamentale essere precisi:
compilo nessun errore ma non mi legge la biblio e mi plotta ?
io personalmente non l’ho capito.
1) Come hai compilato?
2) Se non ti legge la bibliografia si torna al punto 1).Per quanto riguarda la domanda:
Come fa latex a sapere dove andare a pescare il file della bibliografia?
consiglio una lettura/ri-lettura dell’Arte al capitolo 7.
In alternativa, usando biblatex, ho trovato un post che potrebbe esserti d’aiuto: http://tex.stackexchange.com/questions/26331/bibliography-per-chapter-with-continuous-numbering . Il codice è molto chiaro sebbene forse tu non voglia avere la numerazione progressiva.
Ciao
Claudio
::Elrond” post=80608
[quote=”cfiandra” post=80605]
Sono assolutamente d’accordo sulla necessità di una guida a git: fornirebbe una base importante sia per collaborare ai progetti esistenti sia per eventualmente pubblicare i sorgenti delle guide tematiche.Ciao
ClaudioEsiste già una guida (penso fatta da Elrond) ma da quello che ricordo andrebbe ampliata al dopo, ovvero a quelle fase di fork, merge, ecc che dovrebbe essere il pane dei contributori. La guida la vedo troppo poco sintetica. Andrebbe anche fatto un lavoro di sintesi, tipico di una fase successiva a quando gli autori hanno già molta esperienza.
Direi che una “guida tematica a git” sarebbe ideale.
R.https://gitorious.org/~elrondgit/git4latex/elrondgits-git4latex è un fork di un progetto dell’utente dianoia di questo forum, però il suo repo è fermo da due anni, il mio è un po’ più aggiornato, ho aggiunto diverse cose in più. Però è vero, mancano diverse informazioni sullo sviluppo realmente collaborativo, perché personalmente finora ho usato Git quasi solo per gestire miei progetti personali.
Se non erro la licenza è una Creative Commons, quindi chiunque voglia contribuire è il benvenuto :D[/quote]
Grazie mille per il link: è una guida interessante! Anche io però, cercavo qualche informazione in più per quanto riguarda lo sviluppo collaborativo.. delle dritte per non causare disastri irreparabili/semi-irreparabili più che altro perché la mia attuale conoscenza di git consiste solo nel creare e mandare aggiornamenti per i miei repo.
Ciao
Claudio
::robitex” post=80599
Un consiglio:
`git rm *.aux *.log *.out *.synctex.gz *.toc`
Personalmente cancellerei anche il documento PDF: in un repository andrebbe solo il sorgente, non i binari (o qualsiasi altro file) prodotto a partire dal sorgente già presente. Motivo: se creo un fork il repository e se per qualche motivo con la mia infrastruttura LaTeX produco un PDF diverso (per esempio a causa di versioni differenti dei pacchetti), potrei accidentalmente fare un commit in cui è cambiato solo il PDF senza toccare il sorgente, cioè sarebbe un commit “a vuoto”. Con i software è ancora più semplice incappare in problemi simili, basta lavorare su architetture diverse, il file binario verrebbe continuamente modificato da ogni utente che ha accesso al repository.Comunque grazie, volevo proprio dare un’occhiata al sorgente di questa guida, mi serve una cosa in particolare, dopo che nei giorni scorsi sono riuscito a vedere finalmente la classe guidatematica 😀
Grazie per i consigli.
Mi chiedevo giusto gusto come regolarmi sugli aspetti che hai segnalato.
Grazie per il comando git (servirà una piccola guida per aiutare gli utenti con questo progetto… 🙂 ).
In realtà i file ausiliari mi sono “scappati” nel repo mentre il pdf è giustamente inutile anzi dannoso comprenderlo.
Grazie.
R.Sono assolutamente d’accordo sulla necessità di una guida a git: fornirebbe una base importante sia per collaborare ai progetti esistenti sia per eventualmente pubblicare i sorgenti delle guide tematiche.
Ciao
Claudio
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