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hai mai visto un clark kent donna? 😉 (a parte super girl e altre eroine con nomi affini)Iniziamo a capirci davvero: ho ben visto (e ben sapevo infatti) che il codice postato da Enrico c’era nell’Arte, proprio per questo ho chiesto: in quanto la mia richiesta era un pò diversa. Infatti mi sono reso conto che mentre io le chiamo “citazioni o aforsimi” nell’Arte vengono chiamati “epigrafi”. ognuno può chiamarli come vuole in fondo, c’è stato un’incomprensione , con il tempo, iniziata da me con il titolo del topic!
In definitiva , quello che cerco è come mettere il seguente epigrafo
`
\epigraph{Il tutto è maggiore della somma delle parti}%
{Aristotele\\Metafisica}
`senza spezzare sue due rige la frase di aristotele (ovvio che poi ognuno può cambiare il testo e l’autore)
spero di essere stato più chiaro
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forse ci siamo mal compresi tutti, non cercavo la citazione da inserire nel testo, ma quella che l’Arte chiama a pagine 76 “epigrafi”.l’Arte la leggo e sono andata proprio a rivederla ora per eliminare ogni dubbio e possibile incomprensione =)
ho caricato il package epigraph e ho inserito il seguente codice
`
\epigraph{Il tutto è maggiore della somma delle parti}%
{Aristotele\\Metafisica}
`E ho ottenuto il risultato desiderato, però la frase di aristotele viene spezzata su due righe e sarebbe meglio, per me, averla su uno solo (ovviamente la frase è da cambiare, è solo il problema dello spezzare che vorrei risolvere), e questo nell’Arte non credo venga scritto 😉
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ho inserito il pacchetto “\usepackage{epigraph}” e ho inserito il codice postato sopra dopo il codice relativo alla dedica e prima del “codice” relativo alla creazione dell’indice.quando compilo mi dà errore rosso (comando non riconosciuto) alla voce
“\frontmatter” (prima riga del codice)
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che esempio dovrei farti scusa??ho copiato e incollato il tuo codice in texmaker x e quando compilo dà errore rosso: ossia non è un comando riconosciuto. questo vuol dire che manca il package di riferimento o qualcosa che lo faccia riconoscere.
il codice che mi hai consigliato è stato posizionato nel giusto posto, quindi non è un problema di posizione nel documento
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si infatti 😉e cmq a me la codifica utf8 su mac ancora non riesco a farla funzionare …. non so perchè … aspetterò quando formatterò il mac per vedere se così si risolve. mi accorcerebbe e di molto alcuni lavori (io faccio la tesi e vari documenti con latex, matematici e anche li input da tastiera sarebbero utili)
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figurati, nessuna sostituzione =)sec me alla fine, usare un codice per una parole / simbolo è uguale che usarne un altro. appesantirà magari il testo dal punto di vista visivo, però alla fine è solo un insieme di lettere organizzate in modo diverso. sec me la combinazione, se mi si fa passare il termine, di texmaker x anche se più lunga, viene riconosciuta da tutti gli editor
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grazie mille per l’aiuto! l’arte l’ho letta, anche se non si finisce mai di imparare. il problema è che questi package non vengono spiegati bene nè nell’arte nè in rete … anche se nella documentazione , come dici tu, si trovano.
ammetto che ne ho lette solo alcune, però tra queste alcune mi risultavano incomprensibili come significato.se ho capito bene:
– \includegraphics -> lo lascio così togliendo la “corbelleria precedente”
– fancyhdr -> posso anche toglierlo in quanto non uso piedini e testatine
– latexsym -> lo tolgo in quanto inutile e obsoleto
– eucal e efrak -> faccio dei confronti per vedere il risultato e scegliere personalmente il font che preferisco (o che preferisce il docente)per il resto grazie ancora per la disponibilità e la velocità nonchè la pazienza!! 😉
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credo che una certificazione latex non sarebbe male, vista la sua differenza rispetto agli altri editor di testo e soprattutto perchè non alla portata di tutti e non per tutti i campi.
sarebbe un’ottima cosa … visto che, guide a parte, alle università danno per scontato e poi nel curriculum chiunque può scriverlo …secondo me non è un problema di costo dei corsi, ma quanto di trovare gente che sia effettivamente competente e che alla fine te lo sappia insegnare. altrimenti rischia di essere come la patente europea del computer: fu fatta una “crociata” e ora non solo non serve a nulla, ma è sparita dalla circolazione
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