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Grazie Lorenzo, cercherò di fare ammenda dei miei peccati. 😀
Quel preambolo in parte deriva da quello che avevo utilizzato per il mio primo documento redatto 3 anni fa…Mi piacerebbe utilizzare ClassicThesis e sicuramente farò al più presto qualche prova al riguardo, spero di non smarrirmi nel tentativo. Intanto devo cominciare a buttare giù un po’ di contenuto…
A presto.
::Occorrerebbe una fonte dalla quale verificare la spaziatura originale per poter rispondere.
Vero. Io le fonti le sto studiando da qualche mese e ti garantisco che l’originale è di gran lunga più simile alla seconda stringa che non alla prima che, secondo me, è veramente illeggibile.
Che fanno i comandi \therefore e \spa?
\therefore genera il simbolo di tre punti disposti a triangolo, \spa è una mia ridefinizione del carattere di spaziatura \,.
Io sarei più drastico sui nomi delle lettere greche: o usi la variante oppure no
Hai perfettamente ragione. Come ho risposto a Lorenzo, ho confuso i due comandi.
Potresti fare così:
`\newcommand{\pin}{\mathrel{\eps}}
\newcommand{\pdot}{\mathrel{.}}
\newcommand{\pimpl}{\raisebox{-.3ex}{\rotatebox[origin=c]{180}{\normalfont C}}}
…
\[
a,b\pin K \pdot \pimpl \therefore \alpha \pin a \mid b \pdot =: x \pin a
\pdot \pimpl_x \pdot x \alpha \pin b.
\]`
Poiché la notazione di Peano non rispetta le spaziature tradizionali (ed è terribilmente brutta, oltre che incomprensibile), è possibile che qualche volta ti serva una spaziatura manuale: \; è quello che fa per te.Vedrò come procedere, grazie del suggerimento, comunque. 🙂
Per quel che riguarda leggibilità della notazione di Peano credo che sia solo una questione di abitudine. Noi non siamo abituati ai punti separatori ma è anche vero che se si riscrivono le sue stringhe usando le parentesi come si fa abitualmente allora sì che diventano veramente incomprensibili.
Sulla sua bellezza si potrebbe discutere più a lungo d iquanto si potrebbe pensare così ad una prima occhiata. Sarà che mi ci sono abituato ma a me piacciono, hanno una loro eleganza e sono decisamente più moderne delle coeve notazioni di Frege o Schroder, ad esempio.
Certo se Peano avesse potuto comporre i suoi lavori col Latex sarebbe stata tutta un’altra storia! 😉Grazie ancora e a presto.
::In entrambi mi sono ridefinito alcune lettere greche come suggerito nell’Arte di scrivere con LaTex
`\newcommand{\eps}{\varepsilon}
\newcommand{\thet}{\vartheta}
\newcommand{\rh}{\varrho}
\newcommand{\ph}{\varphi} `No, questo non l’ho suggerito io. Leggi meglio quel passo.
Vero. Scusa Lorenzo.
Ho letto quella parte dopo l’una di notte e nonero freschissimo…ho confuso \newcommand con \renewcommand… 🙄Grazie per le indicazioni.
::Prova a compilare con pdflatex.
Suppongo che pdflatex venga invocato dal TeXnicCenter quando si seleziona nel menù a tendina il simbolo
LaTeX => PDF.
Provato. Stesso esito. Tra l’altro, per includere il pacchetto ifsym devo commentare l’inclusione del pacchetto wasysym perché altrimenti in compilazione vengono generati due errori dovuti al fatto che vengono trovati dei simboli ridefiniti.
Non c’è modo di evitare questi errori di ridefinizione di simboli?Per avere i simboli \Circle \CIRCLE più grandi definisci due nuovi comandi nel preambolo:
`\newcommand{\peset}{\scalebox{1.5}{\Circle}}
\newcommand{\puset}{\scalebox{1.5}{\CIRCLE}} `
e usa nel documento \peset e \puset. Se sono troppo grandi modifica il valore 1.5.Ooooooooooh questo è davvero un suggerimneto impagabile. Al di là del fatto che adesso i cerchi sono perfetti ho imparato un pochino a ridimensionare i caratteri.
Grazie davvero! 😀
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Certo, ecco l’esempio che ho provato io.
Questo è il codice senza spaziature
`
\[
a,b \eps K.\rotatebox[origin=c]{180}{$\mathrm{C}$} \therefore \alpha \eps a \vert b . = : x \eps a.
\rotatebox[origin=c]{180}{$\mathrm{C}$}_x.x \alpha \eps b.
\]
`
e questo è il codice con gli spazi
`
\[
a, \, b \, \eps \, K \, . \,
\rotatebox[origin=c]{180}{$\mathrm{C}$} \, \therefore \, \alpha \, \eps \, a \, \vert \,
b \spa . \spa = \spa : \spa x \spa \eps \spa a \spa . \spa
\rotatebox[origin=c]{180}{$\mathrm{C}$}_x \, . \, x \, \alpha \, \eps \, b.
\]
`
In entrambi mi sono ridefinito alcune lettere greche come suggerito nell’Arte di scrivere con LaTex
`
\newcommand{\eps}{\varepsilon}
\newcommand{\thet}{\vartheta}
\newcommand{\rh}{\varrho}
\newcommand{\ph}{\varphi}
`
Credo che tu stesso converrai che la prima stringa è francamente illeggibile e inelegante. Nello stesso tempo però mi sembra davvero oneroso dover scrivere tutte le formule interponendo uno spazio dopo ogni carattere.EDIT: eliminata domanda sbagliata.
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Grazie mille per le pronte risposte! 😀
@ivan
Ho provato i due simboli e funzionano correttamente! Sono un po’ piccolini per il mio scopo, però in mancanza di altro possono andare bene.Il mio sistema operativo è Windows XP Professional, versione 2002, service pack 2.
La distribuzione di MikTex che uso è la 2.7 e quell adi TeXnicCenter è la 1.0 Stable Release Candidate 1.Il mio preambolo è il seguente
`
% preambolo
\documentclass[a4paper,11pt]{book}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{palatino}
\usepackage{microtype}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{amsmath, amssymb}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{wasysym}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{subfigure}
\usepackage{booktabs}% pacchetto fancyhdr
\usepackage{fancyhdr}
\pagestyle{fancy}
\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection #1}}
\fancyhf{}
\fancyhead[LE,RO]{\bfseries\thepage}
\fancyhead[LO]{\bfseries\rightmark}
\fancyhead[RE]{\bfseries\leftmark}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
\addtolength{\headheight}{1.6pt}
\fancypagestyle{plain}{
\fancyhead{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}}% nuovi ambienti
% ambienti per citazioni
\newenvironment{citazione}
{\begin{quotation}\small}
{\end{quotation}}% nuovi comandi
\newcommand{\omissis}{[\ldots\negthinspace]} % omissis% lettere greche
\newcommand{\eps}{\varepsilon}
\newcommand{\thet}{\vartheta}
\newcommand{\rh}{\varrho}
\newcommand{\ph}{\varphi}`
Posso dirti che se includo il pacchetto wasysym appena prima della riga di comando
`
\usepackage{amsmath, amssymb}
`
in compilazione vengono generati due erroriCommand \iint already defined
e
Command \iiint already defined
Mentre se posticipo il comando come nel preambolo riportato in questo post allora tutto funziona bene.
@egreg9
Ho controllato e il file è presente nel mio sistema nella cartella
..\MikTex 2.7\fonts\source\public\ifsymDovrei abilitare la creazione automatica dei bitmap? Come si fa?
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